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Valle di Primiero e VANOI
9 luglio 2005
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Con la "Lagorai Bike School" nel Primiero (foto Agh)

In questa puntata siamo nelle bellissime valli del Primiero e del Vanoi, nel Trentino sud orientale. I gruppi montuosi che caratterizzano questa zona sono principalmente due: le fantastiche Pale di S. Martino a nord est e la selvaggia Catena del Lagorai ad ovest. Ci accompagna nella nostra giornata nel Primiero la gentile e simpatica Antonella Faoro dell'APT San Martino di Castrozza e Primiero.

 
Mountain bike nel Primiero (foto Apt)  
   
Maurizio Paladin (foto Agh)   Escursioni in quota (foto Apt)  
 
La ciclabile di fondovalle (foto Agh)  
Primiero paradiso dei bikers

La zona del Primiero è senza alcun dubbio un paradiso per i bikers: il fondovalle, i pendii prativi e boscosi, i pianori d’alta quota offrono da aprile a novembre tanti itinerari di grande interesse. La nostra prima tappa però è a Mezzano, lungo la bella pista ciclabile che percorre per oltre 11 km il fondovalle, collegando tutti i paesi della vallata, da Siror a Masi di Imer, su stradine arginali dei torrenti Cismon e Canali. Qui incontriamo Massimo Bettega, Michele Tavernaro, Maurizio Paladin e Marco Scalet del team Lagorai Bike School (associazione affiliata MSP Italia), che opera dal 2004 e che riunisce una decina di istruttori nazionali di mountain bike del Primiero e del Tesino. Gli istruttori accompagnano in escursioni lungo gli itinerari più belli, in modo che gli appassionati di MTB possano vivere in tutta sicurezza le loro avventure sulle due ruote. La scuola organizza anche corsi per adulti e bambini. Per gli amanti della mountain bike ci sono oltre 600 km di tracciati. Qui si allena Massimo Debertolis, campione del mondo di specialità. Ci sono tracciati facili ed altri più difficili e impegnativi sulle Pale di San Martino, Vette Feltrine e Lagorai. Alcuni percorsi si inoltrano nel Parco Naturale “Paneveggio - Pale di San Martino”, dove non è difficile incontrare animali selvatici come caprioli, camosci, scoiattoli, marmotte. Nelle riserve integrali del Parco vige tuttavia il divieto di utilizzo della mountain bike.

 
Sugli impianti di S. Martino le mtb viaggiano gratis (foto Agh)  
MTB gratis sugli impianti per gli amanti del "downhill"

Gli impianti di risalita Tognola e Col Verde a S. Martino di Castrozza aiutano a risparmiare un bel po' di fatica per dedicarsi soprattutto alla discesa: ci sono sconti per i bikers e il trasporto della bici è gratuito. La cabinovia Tognola propone anche un biglietto giornaliero con numero illimitato di risalite, particolarmente interessante per gli amanti del downhill (percorsi in discesa). Nel sito web degli impianti Tognola www.ski-tognola.com si trovano molte proposte per itinerari in mtb nella zona dell’Alpe Tognola; particolarmente interessante il giro “Carosello delle Malghe”. Gli appassionati di mtb infine si possono cimentare anche sul tracciato della Rampikissima (vedi mappa), una gran fondo che si disputa ogni anno nell’ultima domenica di giugno. Un’apposita segnaletica indica l’intero percorso, descritto anche in una cartina in distribuzione presso gli uffici turistici di Primiero.

Tutte le info per i bikers (file RTF)

Le Pale di S. Martino viste dalla Val Canali (foto Agh)

 
Villa Welsperg, sede del Parco (foto Agh)  
Parco Paneveggio - Pale di S. Martino

Ci spostiamo a Villa Welsperg, sede del Parco Paneveggio - Pale di S. Martino, nella splendida Val Canali. Ha degli interessanti spazi espositivi: la sala degli acquari, la xiloteca (biblioteca del legno e degli alberi) la litoteca (raccolta di libri di pietra) e un bell'erbario sugli arbusti a bacca, la fruticoteca. Nel grande giardino un piccolo stagno, l’angolo con antiche varietà di rose profumate, l'orto delle piante officinali, il simpatico giardino-labirinto. Inoltre il laboratorio per le attività didattiche, la vecchia stalla riutilizzata come sede espositiva per mostre temporanee ed una sala per incontri e convegni nel vecchio fienile. Da segnalare l'evento di questa estate nell'ambito di Suoni delle Dolomiti, sabato 9 luglio ad ore 14 a Villa Welsperg, con il concerto del grande jazzista italiano Stefano Bollani.

   
Antonio Stompanato, presidente APT (foto Agh)   Roberto Vinante, resp. attività al pubblico (foto Agh)  
Il nuovo bus-navetta

Anche per il 2005 va segnalato il grande impegno del Parco in tema di mobilità sostenibile: grazie alla regolamentazione dei parcheggi, bus navetta gratuiti, potenziamento dei servizi pubblici, si mira a ridurre al massimo il traffico privato. La grande novità per la stagione estiva è la navetta Primiero - Val Canali, che si aggiunge alla tratta Fiera di Primiero-Paneveggio e Paneveggio-Val Venegia.

Calendario delle iniziative del Parco 2005
Servizi di trasporto e bus navetta

Parco di Paneveggio Pale di S. Martino - Villa Welsperg
Via Castelpietra, 2
38054 Tonadico (TN) Italia
Tel. 0439 / 64854 - fax 0439 / 762419
www.parcopan.org | info@parcopan.org

Arrivo al "Cant del Gal" in Val Canali (foto Agh)

   
Con Nicola Cemin (foto Agh)   La bicchierata (foto Agh)  
   
Logo "Osteria Tipica Trentina"   "Carne fumada de Siror" (foto Agh)  
Bicchierata al "Cant del Gal"

Da Villa Welsperg in pochi minuti d'auto si arriva allo storico Cant del Gal (canto del gallo, in trentino), il primo insediamento turistico della Val Canali, sorto negli anni '50 per volere di Leopoldo Lucian (vedi Girovagando 26 gennaio 2002). Oggi, debitamente rimodernato, è gestito da Marzia e Nicola Cemin, amici di Girovagando di vecchia data e ai quali non potevamo mancare una sia pur breve visita, conclusa con l'immancabile bicchierata, accompagnata da uno squisito prodotto tipico della zona: "la carne fumada de Siror" (girello di manzo in speciale concia, quindi affumicato), prodotta dalla Macelleria Bonelli di Siror. Una prelibatezza assolutamente da provare! Il ristorante Cant del Gal, con la sua ottima cucina, fa parte del circuito Osteria Tipica Trentina".

Cant del Gal
loc. Sabbionade n 1
38054 Tonadico (Trento)
Tel. 0439 / 62997 - fax. 0463 / 765539
cantedelgal@primieroiniziative.it

Tipico paesaggio del Vanoi (foto Agh)

 
Monte Totoga con la sue falesie per l'arrampicata: la freccia indica la chiesa di S. Silvestro (foto Agh)  
 
Passo Gobbera (foto Agh)  
Passo Gobbera, m 899

E' un passo storico della zona, che percorriamo volentieri al posto del (comodo) tunnel sul fondovalle. Pur non essendo molto alto (899 metri), il Passo Gobbera era la via di comunicazione previlegiata tra il Primiero e il Vanoi, e in particolare tra Canal S. Bovo e Imer, come ci dice Ivan Fontana, assessore del Comune di Canal S. Bovo. Oggi è una tappa quasi obbligata per bikers e motociclisti, per i bellissimi panorami e la bella strada "tecnica" piena di curve tra pascoli e boschi. Interessante è la "calchera" nelle vicinanze del passo, cioè una fornace anticamente utilizzata per la produzione della calce, recentemente ristrutturata. In circa mezzora di cammino si può raggiungere la chiesetta di S. Silvestro sul Monte Totoga: risalente al 1200 circa, è posta sulla sommità di una rupe che domina la valle. I lavori di restauro di qualche anno fa sembrano confermare la tesi di Floriano Nicolao, che propone una datazione tardo duecentesca per la sua costruzione. Gli scavi nel pavimento dell'edificio hanno consentito di risalire alle quattro fasi di successiva trasformazione della struttura, a partire dal XIII secolo fino alle ultime modifiche del XIX. La chiesa è stata sempre un punto di riferimento per l'intera comunità di valle, al punto che gli Statuti duecenteschi di Primiero citano il Collis Sancti Silvestri come un luogo in cui non è possibile costruire alcunché senza un permesso specifico dell'autorità. Insomma si tratta di una zona avvertita dalla gente come speciale, da tutelare e da raggiungere ancor oggi in alcuni giorni dell'anno con processioni comunitarie: il 31 dicembre, ricorrenza del santo patrono, il 1 maggio e il lunedì di Pasquetta.

Passo Gobbera con l'albergo omonimo (foto Agh)

   
Il passo Gobbera verso il Vanoi   Ivan Fontana (foto Agh)  
Un documento del settecento riporta un dato singolare: questa chiesa, assieme a quelle di San Vittore a Tonadico, San Giovanni e Santa Romina a Mezzano, formano insieme una figura di croce, definita in dialetto crosèra, a simbolica consacrazione della vallata. Sull'intitolazione a San Silvestro Papa, ha forse influito il fatto che la chiesa dominasse un'area di confine ripida e di difficile accesso, occupata da boschi faticosamente percorribili, insomma una selva quasi impenetrabile o forse il nome del papa ha sostituito quello di una divinità silvana (dei boschi), venerata sul colle prima della diffusione del cristianesimo a Primiero. Al bivio di San Guadalberto, vi è l'ingresso ai famosi "stoli" (resti della Grande Guerra) della Totoga e la possibilità di raggiungere la cima del Monte Totoga. Questa montagna è diventata famosa tra i "climbers" dopo che il celebre Manolo (alias Maurizio Zanolla) ha inaugurato una serie di difficile vie. La falesia è raggiungibile dal passo Gobbera in circa mezz'ora.

Passo Gobbera
Consorzio Turistico Valle del Vanoi
P.zza Vittorio Emanuele, 9
38050 Canal San Bovo, Italia Tel +39 (0439) 719041
Fax: +39 (0439) 719041
vanoi@vanoi.it

Paesaggio in Valle del Lozen (foto Agh)

 
Agritur S. Romina (foto Agh)  
A tavola, Agritur S. Romina

Nei pressi di Zortea, nella splendida Valle del Lozen, sorge tra i pascoli e il limitar del boschi l'Agritur S. Romina. Ricavato da un vecchio maso del 1920, adibito a stalla e tabià dalla famiglia Simoni, è stato splendidamente ristrutturato circa 10 anni fa. Il capostipite della famiglia è il signor Zilio, ancora splendidamente in forma e molto attivo nonostante la non più giovane età: a 77 anni, dopo 50 trascorsi come malgaro a malga Miesnotta (Lagorai), tiene la stalla, l'orto, produce il burro e splendidi formaggi "come una volta", tra cui la famosa Tosèla. E' un tipo anche piuttosto ciarliero, e non gli par vero di raccontare della vita di montagna d'un tempo, oppure le sue esperienze durante la guerra. E' veramente un piacere ascoltarlo.

Gilio Simoni con la figlia Mirella (foto Agh)
 
Pian terreno (foto Agh)   Il piano superiore (foto Agh)

   
Piccolo fan di Girovagando (foto Agh)   Luigi Zortea (foto Agh)  
   
Gemma Frisanco e Mirella (foto Agh)   Orzotto alla trentina (foto Agh)  
   
Faraona con polenta e tosèla   Frutti di bosco con panna (foto Agh)  
 
La tavolata (foto Agh)  
A tavola

L'agritur è gestito dalla figlia Mirella e dal marito Luigi, molto simpatici e alla mano, come gran parte dei "primierotti" del resto. La cucina ovviamente è quella tipica trentina, con molte ricette del posto. Noi abbiamo degustato: antipasto misto di affettati locali, coi formaggi fatti dal signor Gilio. Una vera specialità caratteristica della valle è la casarìa (o casàda), ovvero la ricotta con la panna, che una volta era una specie di "piatto unico" per le genti di montagna: noi l'abbiamo assaggiata come antipasto, con il pane, davvero squisita. I primi: piatto tris con canederli al formaggio, l'orzotto alla trentina, gnocchetti di patate al ragù di selvaggina; per secondo la faraona con polenta, accompagnata con tosèla e salsiccia, quindi il cervo in umido. Per i dolci: torta di mele, crostata di fragole, torta "Linz", infine i frutti di bosco della Cooperativa S.Orsola, di cui l'Agritur S. Romina è associato in quanto produttore di piccoli frutti come lamponi, mirtilli, fragole, more e ribes. Il tutto accompagnato dagli ottimi vini trentini, nel nostro caso della Cantina La Vis.

Gilio Simoni, 77 anni portati splendidamente (foto Agh)

Agritur S. Romina
gestione Fam. Zortea
Loc. Zortea
38054 Canal San Bovo (TN) tel. 0439 / 719459
www.vanoi.it/santaromina | masosantaromina@tiscali.it

 
Chiesa di S. Romina (foto Agh)  
 
Il piccolo borgo in cui sorge la chiesetta di S. Romina (foto Agh)  
La chiesa di S. Romina

Poco distante dall'agritur sopra menzionato c'è una caretteristica chiesetta, da cui l'agritur ha preso il nome: S. Romina appunto. La sua storia è avvolta nel mistero: la costruzione risale all'incirca al XVII secolo ed è dedicata a Maria Ausiliatrice: è conosciuta anche come la chiesetta di Santa Romina al Lozen. Fu costruita assieme ad altri tre capitelli a ricordo della peste del '600. Poco distante resta ancora ben conservato un capitello con affreschi secenteschi di Zambattista Costoia, pittore popolare di Agordo. I masi della valle del Lozen, e in particolare quelli di Santa Romina, sono caratterizzati da caratteristiche finestre ed aperture di forma ogivale nei fienili, di gusto veneziano. Dai masi si sale lungo un bel sentiero fino alla zona delle malghe: i pascoli di Malga Lozen e Malga Doch (presso il Lago di Calaita) ospitano in estate molte bovine che danno un latte assai profumato dal quale il Caseificio di Primiero ricava aromatici formaggi (vedi anche la puntata di Girovagando 26 gennaio 2002).

 
Il paese di Prade nel Vanoi (foto Agh)  
 
La sede dell'Ecomuseo a Canal S. Bovo (foto Agh)  
 
Con Antonella Faoro dell'APT (foto Agh)  
Ecomuseo del Vanoi

La Vallata del Vanoi è una ampia laterale della valle di Primiero, ora collegata da un veloce tunnel e dal già citato Passo della Gobbera. Si estende per un territorio vasto circa 125 Kmq, coperti in gran parte da stupende selve di conifere. Sono più di cento le vette circostanti che superano i 2.000 metri: queste dominano ripide pendici verdi punteggiate di di villaggi, vasti pascoli, boschi, laghi, torrenti, malghe e numerosi masi sparsi in tutta la zona. Caratteristiche della valle sono le bellezze naturalistiche che offre l'ampia catena porfirica del Lagorai e il massiccio granitico di Cima d'Asta. Questa ampia zona, naturalmente votata a parco naturale, è ancora integra e non ha perso quasi nulla, per mano dell'uomo, della sua incontaminata verginità. L'antico isolamento geografico ha favorito la "conservazione" non solo del patrimonio naturalistico ma anche culturale: in questo senso l'Eco Museo del Vanoi, con il suo originale sentiero etnografico, la cui idea risale a 10 anni fa, ne è una splendida testimonianza. Il progetto dell'Ecomuseo si basa su 7 punti cardine: acqua, sacro, mobilità, erba, legno, guerra e pietra. E' un museo dello spazio, diffuso ed esteso a tutto l'ambiente, al paesaggio, ai luoghi e alle attività umane, alla cultura materiale e spirituale, agli spazi da riconoscere e vivere quotidianamente. E' un museo del tempo, che dal passato dell'uomo in questo territorio, lo segua nel presente, aprendosi al futuro, riconoscendo la continuità della storia, le trasformazioni e le evoluzioni possibili. E' un museo della comunità, uno specchio nel quale la popolazione si guarda per riconoscersi, dove cercare i valori del territorio a cui è legata, porgendolo ai suoi ospiti per farsi meglio comprendere nel rispetto del suo lavoro e delle sue identità. E' infine un museo dei saperi, ancora presenti nelle attività, nei mestieri e nelle conoscenze conservate nella memoria viva e nella maestria di molti abitanti, ancora recuperabile come risorsa lavoro e riproponibile in nuove forme creative ed imprenditoriali. Istituito nel 1999, l'Ecomuseo propone annualmente un calendario d'appuntamenti e si è dotato di un progetto pluriennale d'attività. Nel 2002 è stato ufficialmente riconosciuto dalla Provincia Autonoma di Trento.

Ecomuseo del Vanoi
Vanoi

testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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Baite tipiche (foto Agh)
  A.P.T. SAN MARTINO Dl CASTROZZA E PRIMIERO
38058 San Martino di Castrozza
Via Passo Rolle, 165
Tel. 0439 / 768867- Fax 0439 / 768814
www.sanmartino.com
info@sanmartino.com
     
  TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
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Puntate precedenti in Primiero

  Valle di Primiero
6 dicembre 2003
    Valle di Primiero
16 giugno 2003
             
  Valle di Primiero
26 gennaio 2002
       

Escursioni scelte di Girovagando nella zona del Primiero

  Pale di S. Martino
Attraverso i grandiosi deserti "lunari" dell'Altopiano delle Pale di S. Martino: mini trekking di 15 chilometri a 2500 metri di quota
27/AGO/2004
     
  Giro della Cavallazza m 2324
Sulle tracce della Grande Guerra nella zona di Passo Rolle tra trincee, gallerie, caverne, fortificazioni
9/SET/2004
     
  Piccolo Colbricon m 2511
Escursione "storica" sulle tracce della Grande Guerra in Lagorai: salita al Piccolo Colbricon dalle Buse dell'Oro, attraverso la "cittadella" di trincee e fortificazioni austriache
23/09/2004
     
  Cima Juribrutto m 2687
Una "classicissima" nei pressi di Passo Valles, da fare in ogni stagione, a piedi, con gli sci o con le ciaspole
12/11/2004

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