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VALLE DI NON
23 luglio 2005
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Altopiano della Predaia (foto Agh)

Questa puntata è girata in buona parte in Valle di Non, con due integrazioni riguardanti la CamminaGrestana, "maratona del gusto" in Valle di Gresta che si svolgerà il prossimo 31 luglio (vedi edizione 2002 puntata Girovagando del 24/08/2002), ed una spettacolare escursione nella Forra del Limarò nelle Sarche.

 
Il pascolo in montagna garantisce un'alta qualità dei formaggi (foto Agh)  
 
Magazzino di stagionatura nello stabilimento di Segno (foto Agh)  
 
Pascolo in alta Val di Non (foto Agh)  
 
Il punto vendita (foto Agh)  
Il Trentingrana

La nostra prima tappa in Valle di Non è a Segno di Taio, dove ha sede lo stabilimento di Trentingrana. Ci accoglie Gabriele Weber, responsabile del centro di produzione, che ci guida in una breve visita in quello che un po' il vanto della Val di Non e del Trentino. La qualità del prodotto è presto detta, e dipende sostanzialmente dal clima, l'ambiente salubre, l'ottimo foraggio di montagna con cui si alimentano le bovine, la presenza di piccoli e medi allevamenti a gestione familiare che allevano "con amore" il loro bestiame. Tutto questo consente di ottenere un prodotto di qualità assolutamente eccellente. Il formaggio Trentingrana è prodotto dalla lavorazione artigianale di latte di vacche di razza Bruno alpina, Rendena e Frisona. Il risultato è un formaggio a pasta dura, cotta, a lenta maturazione, di alto valore nutritivo e di altissima qualità, che richiede una stagionatura fra i 18 ed i 24 mesi. Rispetto alle produzioni analoghe di pianura con gli allevamenti intensivi, si distingue nettamente per le sue caratteristiche di gusto, aroma e salubrità. Per produrre il Trentingrana servono infatti solo latte, caglio e sale: nessun tipo di sostanza estranea è consentita, anche se ammessa dalle normative vigenti. Il formaggio Trentingrana è un prodotto di montagna controllato dalla produzione del foraggio delle bovine fino alla trasformazione e commercializzazione del prodotto finito, che viene poi venduto con la denominazione Grana del Trentino o Trentingrana. Ogni anno vengono prodotte circa 100.000 forme che rappresentano circa l'1,5% della produzione di Grana Padano e di Parmigiano Reggiano. Dei circa 1.200.000 quintali di latte prodotti in Trentino poco più della metà viene trasformato in Grana del Trentino, la restante parte si suddivide tra altri formaggi e latte alimentare. Dalla burrificazione della panna di latte nasce il Burro Trentino che non contiene conservanti, né additivi, né coloranti di nessun genere. La particolare lavorazione gli conferisce una consistenza vellutata ed un caratteristico aroma derivante dalla maturazione della panna fresca dovuta all'azione della flora lattica.

Alpeggio nei pressi di Passo Manghen, Lagorai (foto Agh)
 
Gabriele Weber (foto Agh)   Fabio Malfer, resp. Formaggi Trentini (foto Agh)
Formaggi Trentini (foto per cortesia di Trentingrana)

 
La sede Trentingrana di Segno di Taio (foto Agh)  
 
Taglio di una forma nel punto vendita (foto Agh)  
Trentingrana fin dal 1926

Il Trentingrana si produce fin dal 1926, quando un certo signor Marchesi di Rumo, sposandosi con una ragazza di Mantova, ebbe modo di imparare l'arte del casaro in quel di Mirandola. Acquisiti i segreti del mestiere, acquistò il latte del caseificio di Cloz in valle di Non e lo trasformò nel prestigioso formaggio che si diffuse successivamente in tutta la provincia. Il Trentingrana fa parte della grande famiglia del Grana Padano e, nell'ambito di tale Denominazione di Origine Protetta, ne è stata riconosciuta la specificità apponendo sullo scalzo della forma un apposito marchio, proprio per le caratteristiche montane della zona di produzione e per la peculiarità del prodotto.

Il Consorzio Trentingrana-Formaggi trentini

Per salvaguardare questa ricchezza di sapori nel rispetto delle tradizioni, i caseifici si sono consorziati dando vita a Trentingrana - Formaggi Trentini. Incontriamo Fabio Malfer, responsabile di Formaggi Trentini che ci parla dell'attività sociale del consorzio che prevede il ritiro, la stagionatura e la commercializzazione del prodotto conferito dai soci, e la salvaguardia e la promozione del marchio DOP (denominazione di origine protetta) che riconosce e certifica le caratteristiche della zona di produzione e l'identificazione geografica. Le aziende consorziate, gli animali, il latte ed i suoi derivati, sono regolarmente controllati dal laboratorio di analisi CONCAST con regole precise, garantite da un protocollo stabilito e sorvegliato dalla Provincia Autonoma di Trento che impegna le aziende aderenti al consorzio al rispetto di rigide norme di produzione che assicurano la qualità di burro e formaggi. Qualità che è il vero punto di forza della produzione casearia trentina. Il Centro Operativo del Consorzio Trentingrana - Concast ha la sua sede a Segno di Taio, in Val di Non, in un'ampia struttura riammodernata di recente, con il magazzino di stagionatura, il reparto confezionamento, gli uffici commerciali ed il punto vendita. La struttura è facilmente raggiungibile lungo la strada statale che da Trento porta in valle di Non.

Mucche al pascolo sul Monte Bondone (foto Agh)
Giuliano Leonardi nello spaccio del consorzio Trentingrana - Formaggi Trentini a Segno di Taio (foto Agh)

Trentingrana
Segno, Val di Non (Tn)
tel. 0463 / 469256 fax 0463 / 468761
www.trentingrana.it
  Formaggi Trentini
Centro operativo loc. Spini di Gardolo 124 38014 Trento - tel. 0461/961716 fax. 0461/950640 | www.formaggitrentini.com

 
Il nuovo Rifugio Predaia (foto Agh)  
 
Il Rifugio Predaia com'era prima di essere ristrutturato  
Il nuovo Rifugio Predaia m 1400

Da Segno di Taio ci dirigiamo verso Vervò e quindi alla Predaia, il bellissimo altopiano sulle pendici sud-occidentali del Monte Roèn, poco sopra l'abitato di Coredo. Le sue dolci ondulazioni a circa 1400 metri di quota sono comprese tra i due profondi canyon della Val di Toc e Rodeza. La Predaia, dal dialetto "pradaia" ovvero prati o prateria, è stata da secoli utilizzata per lo sfalcio dai contadini di Taio, Tres, Vervò, Sfruz, Smarano e Coredo. Dal Rifugio Sores, oggi più hotel che rifugio, si prende la strada forestale (sentiero 503) aperta al traffico che in pochi minuti porta al Rifugio Predaia. Anche questo è stato completamente ristrutturato di recente, inaugurato nel giugno del 2005. La proprietà è delle famiglie Busetti e Zambiasi, il gestore è Giuseppe Mandanici, abitante a Vervò ma originario della Sicilia, con una lunga esperienza come ristoratore in varie regioni italiane, in special modo nel mantovano. "Il rifugio Predaia" ci racconta "risale al dopoguerra, ed era una struttura utilizzata prevalentemente per la fienagione: è detto anche Ai todes ci (ai tedeschi) poiché i contadini che lo usavano provenivano dall'Alto Adige, precisamente da Penon o Penone in Val D'Adige".

 
Il Rifugio Predaia con la sua splendida vista sulla Val di Non (foto Agh)  
A tavola

Il nuovo rifugio Predaia ha una bella panoramica terrazza, con possibilità di grigliate all'aperto: la sala da pranzo dispone di circa 60-70 posti, 30 sono invece i posti letto con 16 camere. La cucina è tradizionale con i piatti tipici della zona. E' un punto d'appoggio ideale per escursioni a piedi o in mountain bike, un luogo tranquillo per chi ama il silenzio grazie alla sua posizione isolata ma non troppo, essendo a pochi minuti d'auto dal primo paese. Noi abbiamo degustato un'ottima cucina: "Tabièl" (tagliere) di salumi e formaggi, pappardelle al ragù di cervo, pappardelle con salsa ai funghi, ravioli farciti con selvaggina, funghi e verdure, cervo con polenta e piatto della casa con polenta, funghi trifolati, puntine, crauti, cotechino e formaggi fusi; inoltre la tagliata di manzo all'olio d'oliva con ginepro e rosmarino. Infine il dolce: meringata coi frutti di bosco e il classico strudel di mele. Per il vino un ottimo Marzemino di Isera e il Teroldego di Mezzolombardo.

 
La sala da pranzo (foto Agh)   Una camera (foto Agh)
 
"Tabièl" di salumi e formaggi tipici (foto Agh)   Giuseppe Mandanici, il gestore (foto Agh)
 
Pappardella ai funghi (foto Agh)   Ravioli farciti di selvaggina, funghi e verdure
 
Meringata coi frutti di bosco (foto Agh)   Liquore al mirtillo dell'Antica Erboristeria Cappelletti

A conclusione di questo lauto pasto abbiamo assaggiato il Prezioso Mirtillo dell'Antica Erboristeria Cappelletti di Aldeno di Trento che, incidentalmente, è anche nostro gradito sponsor. Vi invitiamo perciò ad assaggiare gli ottimi prodotti di questa storica erboristeria trentina, fondata dallo "speziale" Giuseppe Cappelletti nel lontano 1909. Oggi l'azienda è guidata dal giovane Luigi Cappelletti, che ha saputo sviluppare l'azienda conservando la tradizione ereditata dal fondatore e poi da papà Giampaolo.

Lo spettacoloso panorama dal Rifugio Predaia sulla Val di Non e sulle Dolomiti di Brenta (foto Agh)

Rifugio Predaia
loc. Predaia (Tres, Val di Non)
tel. 0463 / 463138
www.rifugiopredaia.com
| rifugiopredaia@tiscali.it

Fienagione (dal sito del Comune di Vervò)
Emigranti di Priò in America (dal sito del Comune di Vervò)

Forra del Limarò

Per la sua selvaggia bellezza e per gli straordinari elementi naturalistici la Forra del Limarò, nel Trentino sud occidentale, rappresenta uno dei più spettacolari ambienti fluviali del Trentino. Ha una lunghezza di circa 6,5 km, dalle Terme di Comano fino a Sarche, con una profondità che verso la parte terminale supera i 250 metri.

 
Forra del Limarò  
 
Trekking fluviale  
 
Guado in sicurezza  
 
Protagonisti della discesa nella Forra del Limarò (clicca per ingrandire)  
La forra è scavata nelle rocce mesozoiche, dalla Scaglia cinerea alla Scaglia rossa che appare subito dopo il Ponte dei Servi (dove ha inizio il percorso escursionistico) e poggia direttamente sopra il calcare del Rosso Ammonitico ben visibile presso il vecchio ponte Balandino. È in quest’ultima formazione rocciosa che si osserva la morfologia a gola e la straordinaria abbondanza di erosioni a marmitta, con l’acqua che si insinua in strettoie anguste, spumeggiando con fragore. Poco più avanti, in una strettoia marcata, si osserva un ponte naturale scavato nel Rosso Ammonitico che collega le due sponde e costringe il fiume a passare in un tratto tortuoso e irregolare, largo appena 1 metro e mezzo. Questo ponte è il frutto dell’erosione di due marmitte vicine e allineate secondo la direzione della corrente, erosione che col tempo ha portato al crollo di parte del diaframma roccioso che le separava. Verso Sarche invece la forra è caratterizzata dai calcari grigi di Noriglio e dalla dolomia del monte Casale. Nell’ultimo tratto della forra e presso lo sbocco a Sarche l’erosione delle formazioni rocciose ha portato ad intercettare un antico sistema carsico, oggetto di studio da parte del Gruppo Speleologico SAT Arco. Sempre presso lo sbocco, osservando la forra dall’abitato di Sarche si nota sul suo lato sinistro una profonda fessura verticale che taglia tutto il fianco della montagna. Questa è una tipica cavità da rilascio tensionale lungo versante, causata dal ghiacciaio, che ha esercitato sulle rocce ingenti pressioni, e dal rilascio dovuto al suo scioglimento, che ha portato alla frattura dei banchi rocciosi del monte Casale, disposti a franapoggio ovvero inclinati verso la forra. Questa cavità prende il nome di Bus del Castrin da un brigante della zona, il Castrin, che operava con la sua banda nel periodo tra le due guerre mondiali. Proprio lì nella parte sommitale di quell’anfratto, si trovava uno dei suoi rifugi. Questo tratto della forra (sulle pareti del monte Garzole o Piccolo Dain) è meta di alpinisti che affrontano eleganti vie di roccia, tra le quali quella del diedro sud-ovest, aperta da Maestri e Baldessari nel 1957. Nelle immagini in tv vedremo la truppa "allargata" di Girovagando affrontare questa entusiasmante discesa a metà tra il trekking e il canyoning, sei chilometri di forra selvaggia affrontati sul sentiero, sulla roccia e nell’acqua, con l’aiuto di corde sui passaggi più impetuosi del torrente. Nella foto ricordo dell'avventura sul Limarò, da sx: Monica Bertossi, Lara Morandini e Alex Redaelli, tutti di Milano, quindi Claudio Verza di Arco (vedi puntata Rif. Marchetti sullo Stivo del 12 febbraio 2004), Luciano Da Canal, Marco Ischia presidente Gruppo Spelelogico Sat di Arco, Flavia Miori di Arco)

Forra del Limarò
info www.satarco.it
bibliografia

Panorama sul Garda dalla Val di Gresta (foto Agh)

 
Il percorso tra i campi, nei pressi di Pannone (foto Agh)  
 
Nei campi tra i contadini (foto Agh)  
 
Il percorso è adatto alle famiglie (foto Agh)  
CamminaGrestana, la maratona del gusto
30-31 luglio 2005


Infine vi proponiamo l'interessante appuntamento della CamminaGrestana, i programma a fine luglio, una maratona sportivo-gastronomica in Valle di Gresta (vedi mappa). Potete vedere molte immagini su questo sito dell'edizione 2002, alla quale ha partecipato anche Girovagando in Trentino con un ampio reportage nella puntata del 24 agosto 2002. Lungo un percorso non troppo impegnativo, adatto anche alle famiglie, i partecipanti possono degustare "le chicche" della gastronomia e della produzione orticola della Val di Gresta. Ma non solo, sarà anche l'occasione per scoprire antichi saperi, aneddoti e curiosità legati al mondo contadino, tra tradizione ed innovazione, per incoraggiare una nuova alleanza tra agricoltura, cultura e turismo.
Ogni sosta, come in un gioco, corrisponde ad un prodotto, e ogni prodotto ad una storia, un viaggio ideale per stuzzicare la fantasia ma anche il palato, e la conoscenza di molti aspetti dell'agricoltura di montagna poco conosciuti o addirittura dimenticati o scomparsi. Premio finale per chi arriva alla mèta un grande pranzo all’aperto! La partecipazione costa 15 euro per gli adulti, 7 euro per i bambini/ragazzi sotto i 14 anni. In occasione della “CamminaGrestana” gli operatori della Val di Gresta hanno predisposto un pacchetto "Bed&Breakfast" al costo di euro 55,00 a persona che prevede: soggiorno 1 o 2 notti con trattamento di 1/2 pensione inclusa una cena tipica (30-31 luglio 2005). Al sabato, 30/07, visita guidata al Consorzio ortofrutticolo Val di Gresta e passeggiata alla scoperta dell'Orto Biologico del Trentino:" Io, Bio? miti e realtà delle produzioni biologiche". Infine una degustazione vegetariana con prodotti biologici e animazione con gli animali della fattoria per grandi e piccini.

tutte le tappe della CamminaGrestana

Panorama sul Garda durante la CamminaGrestana (foto Agh)

CamminaGrestana
info Comitato Mostra Mercato Prodotti tipici della Val di Gresta
Via Longa 86-90 - 38060 Ronzo Chienis (TN)
Tel 0464 / 802915 – 320 / 4313608
www.valdigresta.info | mail@valdigresta.info

Concludiamo questa penultima puntata del ciclo estivo di "Girovagando in Trentino", con il sesto appuntamento dedicato all'Agriturismo Trentino.

Rubrica: Agriturismo Trentino (6a puntata) | le altre puntate

   
Il logo degli Agritur Trentini   La sigla con le formiche di Vettori  
   
Agritrur Casa del Campo (Videonews)   Casa Essenia di Condino (Videonews)  
   
Una stanza (f. Videonews)   Casa Essenia (Videonews)  
 
Prodotti tipici (foto Videonews)  
Agriturismo in Val Rendena e Valle del Chiese

In questa sesta puntata sulll'agriturismo (vedi anche le puntate precedenti) Girovagando in Trentino" vi porta alla scoperta dell’offerta agrituristica delle Giudicarie, ovvero in Val Rendena e Valle del Chiese. La Val Rendena con le sue "perle" di Campiglio e Pinzolo è da sempre tra le mete turistiche più apprezzate, circondata da montagne spettacolari come il Gruppo dell'Adamello-Presanella e le Dolomiti di Brenta. Negli agriturismi della Val Rendena si possono degustare i migliori prodotti tipici della zona come i salumi tradizionali e il formaggio Spressa garantito dal marchio D.O.P. Scendendo dalla Val Rendena verso sud-ovest si attraversa la “Busa di Tione” e si raggiunge la Valle del Chiese, particolarmente rinomata per la coltivazione del mais, dal quale si ottiene la pregiata Farina Gialla di Storo, usata esclusivamente per cucinare la tipica polenta trentina. Anche gli agriturismi della Val del Chiese si contraddistinguono per un clima familiare e l'ottima cucina. Per la Val Rendena vedremo in tv le immagini e l'intervista a Stefano Tisi dell'agritur “Casa al Campo” di Giustino, per la Valle del Chiese a Maria Grazia Toniatti dell'Agritur “Casa Essenia” di Condino. L'Associazione Agriturismo Trentino garantisce l'alto standard qualitativo dei suoi associati, che si identificano con l'apposito logo con le montagne e la margherita.

Associazione Agriturismo Trentino
Via J. Aconcio, 13 – 38100 Trento
Tel. 0461 / 235323 - fax. 0461 / 235333
Associazione Agriturismo Trentino
| info@agriturismotrentino.com


testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

© Copyright 2001-2007 - E' vietata la riproduzione di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All rights reserved


Veduta di Cles inizio '900
  APT VALLE DI NON
Piazza S. Giovanni 14
38013 Fondo (Trento)
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info@valledinon.tn.it
     
  TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
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tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
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Foto panoramica: la Val di Non orientale

Panoramica della Val di Non, clicca per ingrandire (1,3 mb, foto L.R.)

Puntate di Girovagando in Val di Non

  Valle di Non
16 aprile 2005
    Maddalene - Val di Non
10 luglio 2004
             
  Val di Non
12 giugno 2004
    Le Maddalene
11 febbraio 2004
             
  Val di Non
8 maggio 2004
    Le Maddalene
2 agosto 2003
             
  Valle di Non
20 luglio 2002
    Trentingrana
2 marzo 2002

Escursioni in Val di Non | tutte le escursioni

  Santuario di S. Romedio
Escursione lungo il nuovo spettacolare percorso nella roccia che conduce al più famoso santuario della Val di Non e del Trentino
01/04/2005
     
  Monte Roen m 2116
Salita ad uno dei più spettacolosi "balconi" naturali a 2000 metri a picco sulla sulla Val d'Adige
24/02/2005
     
  Trekking delle Coste Belle in Val di Non
Fantastico mini trekking di 18 km sull'Altopiano della Predaia, ideale in ciaspole, con sci da sci escursionismo, oppure a piedi, neve permettendo
n. 133 - 3 marzo 2005
     
  Maddalene, giro delle malghe
Mini trekking nelle splendide Maddalene, con un itinerario che tocca 6 malghe: Malga Lauregno, Malga di Monte Ori, Malga Castrin, Malghetto di Cloz, Malga di Revò e Malga di Cloz
20/11/2004
     
  Dolomiti di Brenta - Pian della Nana
Mini trekking di un giorno nel grandioso e solitario altopiano "Pian della Nana"
16/SET/2004

link

Istituzioni

Comune di Coredo
Comune di Vervò
Comune di Fondo
Comune di Sanzeno
Museo Retico Archeologico di Sanzeno - tel +39 0463 434125
Comprensorio Valle di Non
Museo degli Usi e Costumi della gente Trentina
Provincia Autonoma di Trento

Portali locali
www.noivaldinon.com portale delle Comunità
Cles on line
Maddalene: ambiente sport e cultura (da Cicloweb)
Le Maddalene (APT)
InfoTrentino Val di Non
www.oripredaia.it
Predaia Vacanze conzorzio turistico

Itinerari
Percorsi in mountain bike
Percorsi a piedi
Itinerari in auto
Lago di Tovel
Escursioni nel Gruppo di Brenta

Agriturismo

Associazione Agriturismo Trentino

Prodotti tipici
Melinda le mele della Val di Non
Mortandela
Trentingrana
www.trentinoagricoltura.it | Atlante dei prodotti tipici trentini

Ambiente

Parco Naturale Adamello Brenta
SALTO progetto sul mancato arrossamento del Lago di Tovel
Life Ursus progetto di ripopolamento dell'orso
www.lifetovel.it progetto "Life Tovel" | decalogo per lo sviluppo rurale eco sostenibile
Val di Non geografia e clima
Biotopo Forra di S. Giustina
Lago di Santa Giustina

Radio

Radio Anaunia

Consorzi
Melinda
APOT Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini

Mountain bike
Itinerari in val di Non (da Cicloweb)

Montagna
Soccorso Alpino Trento
Guide Alpine del Trentino

A tavola

Rifugio Predaia
loc. Predaia (Tres, Val di Non)
tel. 0463 / 463138
www.rifugiopredaia.com
| rifugiopredaia@tiscali.it

Antica Erboristeria Dottor Cappelletti
sas viale Europa, 9 38060 Aldeno (TN) ITALIA tel. + 39 0461 841009 fax + 39 0461 841466 pi cf 00107780223
www.cappellettinovasalus.it


Trentingrana

Segno, Val di Non (Tn)
tel. 0463 / 469256 fax 0463 / 468761
www.trentingrana.it


Formaggi Trentini
Centro operativo Formaggi Trentini, loc. Spini di Gardolo 124 - 38014 Trento
tel. 0461/961716 fax. 0461/950640
www.formaggitrentini.com