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| Altopiano della Predaia (foto Agh) |
Questa puntata è girata in buona parte in Valle
di Non, con due integrazioni riguardanti la CamminaGrestana,
"maratona del gusto" in Valle di Gresta
che si svolgerà il prossimo 31 luglio (vedi edizione 2002 puntata
Girovagando del 24/08/2002), ed una spettacolare escursione nella Forra
del Limarò nelle Sarche.
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| Il pascolo in montagna garantisce un'alta qualità
dei formaggi (foto Agh) |
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| Magazzino di stagionatura nello stabilimento di Segno
(foto Agh) |
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| Pascolo in alta Val di Non (foto Agh) |
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| Il punto vendita (foto Agh) |
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Il Trentingrana
La nostra prima tappa in Valle di Non è a Segno
di Taio, dove ha sede lo stabilimento di Trentingrana.
Ci accoglie Gabriele Weber, responsabile del centro di produzione, che ci
guida in una breve visita in quello che un po' il vanto della Val di Non
e del Trentino. La qualità del prodotto è presto detta, e
dipende sostanzialmente dal clima, l'ambiente
salubre, l'ottimo foraggio di montagna
con cui si alimentano le bovine, la presenza di piccoli e medi allevamenti
a gestione familiare che allevano "con amore" il loro bestiame.
Tutto questo consente di ottenere un prodotto di qualità assolutamente
eccellente. Il formaggio Trentingrana è
prodotto dalla lavorazione artigianale di latte di vacche di razza Bruno
alpina, Rendena e Frisona.
Il risultato è un formaggio a pasta dura, cotta, a lenta maturazione,
di alto valore nutritivo e di altissima qualità, che richiede una
stagionatura fra i 18 ed i 24 mesi. Rispetto
alle produzioni analoghe di pianura con gli allevamenti intensivi, si distingue
nettamente per le sue caratteristiche di gusto, aroma e salubrità.
Per produrre il Trentingrana servono infatti solo
latte, caglio e sale: nessun tipo di sostanza estranea è consentita,
anche se ammessa dalle normative vigenti. Il formaggio Trentingrana è
un prodotto di montagna controllato dalla
produzione del foraggio delle bovine fino alla trasformazione e commercializzazione
del prodotto finito, che viene poi venduto con la denominazione Grana
del Trentino o Trentingrana. Ogni
anno vengono prodotte circa 100.000 forme che rappresentano circa l'1,5%
della produzione di Grana Padano e di Parmigiano
Reggiano. Dei circa 1.200.000 quintali di latte prodotti in Trentino
poco più della metà viene trasformato in Grana del Trentino,
la restante parte si suddivide tra altri formaggi e latte alimentare. Dalla
burrificazione della panna di latte nasce il Burro
Trentino che non contiene conservanti, né additivi, né
coloranti di nessun genere. La particolare lavorazione gli conferisce una
consistenza vellutata ed un caratteristico aroma derivante dalla maturazione
della panna fresca dovuta all'azione della flora lattica.
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| Alpeggio nei pressi di Passo Manghen,
Lagorai (foto Agh) |
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| Gabriele Weber (foto Agh) |
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Fabio Malfer, resp. Formaggi Trentini (foto Agh) |
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| Formaggi Trentini (foto per cortesia
di Trentingrana) |
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| La sede Trentingrana di Segno di Taio (foto Agh) |
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| Taglio di una forma nel punto vendita (foto Agh) |
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Trentingrana fin dal 1926
Il Trentingrana si produce fin dal 1926,
quando un certo signor Marchesi di Rumo, sposandosi con una ragazza di Mantova,
ebbe modo di imparare l'arte del casaro in quel di Mirandola. Acquisiti
i segreti del mestiere, acquistò il latte del caseificio di Cloz
in valle di Non e lo trasformò nel prestigioso formaggio che si diffuse
successivamente in tutta la provincia. Il Trentingrana fa parte della grande
famiglia del Grana
Padano e, nell'ambito di tale Denominazione
di Origine Protetta, ne è stata riconosciuta la specificità
apponendo sullo scalzo della forma un apposito marchio, proprio per le caratteristiche
montane della zona di produzione e per la peculiarità del prodotto.
Il Consorzio Trentingrana-Formaggi trentini
Per salvaguardare questa ricchezza di sapori nel rispetto delle tradizioni,
i caseifici si sono consorziati dando vita a Trentingrana
- Formaggi Trentini. Incontriamo Fabio
Malfer, responsabile di Formaggi Trentini
che ci parla dell'attività sociale del consorzio che prevede
il ritiro, la stagionatura e la commercializzazione del prodotto conferito
dai soci, e la salvaguardia e la promozione del marchio DOP
(denominazione di origine protetta) che riconosce e certifica le caratteristiche
della zona di produzione e l'identificazione geografica. Le aziende consorziate,
gli animali, il latte ed i suoi derivati, sono regolarmente controllati
dal laboratorio di analisi CONCAST con
regole precise, garantite da un protocollo stabilito e sorvegliato dalla
Provincia Autonoma
di Trento che impegna le aziende aderenti al consorzio al rispetto di
rigide norme di produzione che assicurano la qualità di burro e formaggi.
Qualità che è il vero punto di forza della produzione casearia
trentina. Il Centro Operativo del Consorzio Trentingrana
- Concast ha la sua sede a Segno di Taio, in Val di Non, in un'ampia
struttura riammodernata di recente, con il magazzino di stagionatura, il
reparto confezionamento, gli uffici commerciali ed il punto
vendita. La struttura è facilmente raggiungibile lungo la
strada statale che da Trento porta in valle di Non.
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| Mucche al pascolo sul Monte Bondone (foto Agh) |
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| Giuliano Leonardi nello spaccio del
consorzio Trentingrana - Formaggi Trentini a Segno di Taio (foto Agh) |
Trentingrana
Segno, Val di Non (Tn)
tel. 0463 / 469256 fax 0463 / 468761
www.trentingrana.it
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Formaggi Trentini
Centro operativo loc. Spini di Gardolo 124
38014 Trento - tel. 0461/961716 fax. 0461/950640 | www.formaggitrentini.com |
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| Il nuovo Rifugio Predaia (foto Agh) |
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| Il Rifugio Predaia com'era prima
di essere ristrutturato |
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Il nuovo Rifugio Predaia
m 1400
Da Segno di Taio ci dirigiamo verso Vervò
e quindi alla Predaia, il bellissimo altopiano
sulle pendici sud-occidentali del Monte Roèn,
poco sopra l'abitato di Coredo. Le sue
dolci ondulazioni a circa 1400 metri di quota sono comprese tra i due profondi
canyon della Val di Toc e Rodeza.
La Predaia, dal dialetto "pradaia" ovvero prati o prateria, è
stata da secoli utilizzata per lo sfalcio dai contadini di Taio, Tres, Vervò,
Sfruz, Smarano e Coredo. Dal
Rifugio Sores, oggi più hotel che rifugio, si prende la strada
forestale (sentiero 503) aperta al traffico che in pochi minuti porta al
Rifugio Predaia. Anche questo è
stato completamente ristrutturato di recente, inaugurato nel giugno del
2005. La proprietà è delle famiglie Busetti e Zambiasi, il
gestore è Giuseppe
Mandanici, abitante a Vervò ma originario della Sicilia, con
una lunga esperienza come ristoratore in varie regioni italiane, in special
modo nel mantovano. "Il rifugio Predaia" ci racconta "risale
al dopoguerra, ed era una struttura utilizzata prevalentemente per la fienagione:
è detto anche Ai todes ci (ai tedeschi)
poiché i contadini che lo usavano provenivano dall'Alto Adige, precisamente
da Penon o Penone in Val D'Adige".
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| Il Rifugio Predaia con la sua splendida vista sulla
Val di Non (foto Agh) |
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A tavola
Il nuovo rifugio Predaia ha una bella panoramica terrazza,
con possibilità di grigliate all'aperto: la sala da pranzo dispone
di circa 60-70 posti, 30 sono invece i posti letto con 16 camere. La cucina
è tradizionale con i piatti tipici della
zona. E' un punto d'appoggio ideale per escursioni
a piedi o in mountain bike, un luogo
tranquillo per chi ama il silenzio grazie alla sua posizione isolata ma
non troppo, essendo a pochi minuti d'auto dal primo paese. Noi abbiamo degustato
un'ottima cucina: "Tabièl" (tagliere) di salumi
e formaggi, pappardelle al ragù
di cervo, pappardelle con salsa ai funghi, ravioli
farciti con selvaggina, funghi e verdure, cervo
con polenta e piatto della casa
con polenta, funghi
trifolati, puntine, crauti,
cotechino e formaggi
fusi; inoltre la tagliata di manzo
all'olio d'oliva con ginepro e rosmarino. Infine il dolce: meringata
coi frutti di bosco e il classico strudel
di mele. Per il vino un ottimo Marzemino di Isera
e il Teroldego di Mezzolombardo.
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| La sala da pranzo (foto Agh) |
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Una camera (foto Agh) |
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| "Tabièl" di salumi
e formaggi tipici (foto Agh) |
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Giuseppe Mandanici, il gestore (foto Agh) |
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| Pappardella ai funghi (foto Agh) |
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Ravioli farciti di selvaggina, funghi e verdure
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| Meringata coi frutti di bosco (foto Agh) |
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Liquore al mirtillo dell'Antica Erboristeria
Cappelletti |
A conclusione di questo lauto pasto abbiamo assaggiato il Prezioso
Mirtillo dell'Antica
Erboristeria Cappelletti di Aldeno di Trento che, incidentalmente,
è anche nostro gradito sponsor. Vi invitiamo perciò ad assaggiare
gli ottimi prodotti di questa storica erboristeria
trentina, fondata dallo "speziale" Giuseppe Cappelletti
nel lontano 1909. Oggi l'azienda è guidata dal giovane Luigi Cappelletti,
che ha saputo sviluppare l'azienda conservando la tradizione ereditata dal
fondatore e poi da papà Giampaolo.
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| Lo spettacoloso panorama dal Rifugio
Predaia sulla Val di Non e sulle Dolomiti di Brenta (foto Agh) |
Forra del Limarò
Per la sua selvaggia bellezza e
per gli straordinari elementi naturalistici la Forra
del Limarò, nel Trentino sud occidentale, rappresenta uno
dei più spettacolari ambienti fluviali
del Trentino. Ha una lunghezza di circa 6,5 km, dalle Terme
di Comano fino a Sarche, con una
profondità che verso la parte terminale supera i 250
metri.
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| Forra del Limarò |
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| Trekking fluviale |
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| Guado in sicurezza |
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| Protagonisti della discesa nella Forra del Limarò
(clicca per ingrandire) |
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La forra è scavata nelle rocce mesozoiche,
dalla Scaglia cinerea alla Scaglia rossa che appare subito dopo il Ponte
dei Servi (dove ha inizio il percorso escursionistico) e poggia direttamente
sopra il calcare del Rosso Ammonitico ben visibile presso il vecchio ponte
Balandino. È in quest’ultima formazione rocciosa che si osserva
la morfologia a gola e la straordinaria abbondanza di erosioni
a marmitta, con l’acqua che si insinua in strettoie anguste,
spumeggiando con fragore. Poco più avanti, in una strettoia marcata,
si osserva un ponte naturale scavato nel
Rosso Ammonitico che collega le due sponde e costringe il fiume a passare
in un tratto tortuoso e irregolare, largo appena 1 metro e mezzo. Questo
ponte è il frutto dell’erosione di due marmitte vicine e allineate
secondo la direzione della corrente, erosione che col tempo ha portato al
crollo di parte del diaframma roccioso che le separava. Verso Sarche invece
la forra è caratterizzata dai calcari grigi
di Noriglio e dalla dolomia del monte Casale.
Nell’ultimo tratto della forra e presso lo sbocco a Sarche l’erosione
delle formazioni rocciose ha portato ad intercettare un antico sistema carsico,
oggetto di studio da parte del Gruppo Speleologico
SAT Arco. Sempre presso lo sbocco, osservando la forra dall’abitato
di Sarche si nota sul suo lato sinistro una profonda
fessura verticale che taglia tutto il fianco della montagna. Questa
è una tipica cavità da rilascio
tensionale lungo versante, causata dal ghiacciaio, che ha esercitato
sulle rocce ingenti pressioni, e dal rilascio dovuto al suo scioglimento,
che ha portato alla frattura dei banchi rocciosi del monte Casale, disposti
a franapoggio ovvero inclinati verso la forra. Questa cavità prende
il nome di Bus del Castrin da un brigante
della zona, il Castrin, che operava con la sua banda nel periodo tra le
due guerre mondiali. Proprio lì nella parte sommitale di quell’anfratto,
si trovava uno dei suoi rifugi. Questo tratto della forra (sulle pareti
del monte Garzole o Piccolo Dain) è meta di alpinisti
che affrontano eleganti vie di roccia,
tra le quali quella del diedro sud-ovest, aperta da Maestri
e Baldessari nel 1957. Nelle immagini in tv vedremo la truppa
"allargata" di Girovagando affrontare questa entusiasmante
discesa a metà tra il trekking e
il canyoning, sei
chilometri di forra selvaggia affrontati sul sentiero, sulla roccia
e nell’acqua, con l’aiuto di corde sui passaggi più impetuosi
del torrente. Nella foto ricordo dell'avventura sul Limarò, da sx:
Monica Bertossi, Lara Morandini e Alex Redaelli, tutti di Milano, quindi
Claudio Verza di Arco (vedi puntata
Rif. Marchetti sullo Stivo del 12 febbraio 2004), Luciano Da Canal,
Marco Ischia presidente Gruppo Spelelogico Sat di Arco, Flavia Miori di
Arco)
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| Panorama sul Garda dalla Val di Gresta
(foto Agh) |
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| Il percorso tra i campi, nei pressi
di Pannone (foto Agh) |
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| Nei campi tra i contadini (foto Agh) |
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| Il percorso è adatto alle
famiglie (foto Agh) |
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CamminaGrestana,
la maratona del gusto
30-31 luglio 2005
Infine vi proponiamo l'interessante appuntamento della CamminaGrestana,
i programma a fine luglio, una maratona sportivo-gastronomica
in Valle di Gresta (vedi
mappa). Potete vedere molte
immagini su questo sito dell'edizione 2002, alla quale ha partecipato
anche Girovagando in Trentino con un ampio reportage
nella puntata del 24 agosto
2002. Lungo un percorso non troppo impegnativo, adatto anche alle famiglie,
i partecipanti possono degustare "le chicche" della gastronomia
e della produzione orticola della Val di Gresta.
Ma non solo, sarà anche l'occasione per scoprire antichi
saperi, aneddoti e curiosità legati al mondo
contadino, tra tradizione ed innovazione, per incoraggiare una nuova
alleanza tra agricoltura, cultura e turismo.
Ogni sosta, come in un gioco, corrisponde ad un prodotto, e ogni prodotto
ad una storia, un viaggio ideale per stuzzicare la fantasia ma anche il
palato, e la conoscenza di molti aspetti dell'agricoltura di montagna poco
conosciuti o addirittura dimenticati o scomparsi. Premio finale per chi
arriva alla mèta un grande pranzo all’aperto!
La partecipazione costa 15 euro per gli adulti, 7 euro per i bambini/ragazzi
sotto i 14 anni. In occasione della “CamminaGrestana” gli operatori
della Val di Gresta hanno predisposto un pacchetto
"Bed&Breakfast" al costo di
euro 55,00 a persona che prevede: soggiorno 1 o 2 notti con trattamento
di 1/2 pensione inclusa una cena tipica (30-31 luglio 2005). Al sabato,
30/07, visita guidata al Consorzio ortofrutticolo
Val di Gresta e passeggiata alla scoperta dell'Orto
Biologico del Trentino:" Io, Bio? miti e realtà delle
produzioni biologiche". Infine una degustazione
vegetariana con prodotti biologici e animazione con gli animali
della fattoria per grandi e piccini.
tutte
le tappe della CamminaGrestana
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| Panorama sul Garda durante la CamminaGrestana
(foto Agh) |
Concludiamo questa penultima puntata del ciclo estivo di "Girovagando
in Trentino", con il sesto appuntamento dedicato all'Agriturismo Trentino.
Agriturismo in Val Rendena e Valle del Chiese
In questa sesta puntata sulll'agriturismo
(vedi anche le puntate
precedenti) Girovagando in Trentino" vi porta alla scoperta dell’offerta
agrituristica delle Giudicarie,
ovvero in Val
Rendena e Valle
del Chiese.
La Val Rendena con le sue "perle" di
Campiglio e
Pinzolo è
da sempre tra le mete turistiche più apprezzate, circondata da montagne
spettacolari come il Gruppo dell'Adamello-Presanella
e le Dolomiti di Brenta.
Negli agriturismi della Val Rendena si possono degustare i migliori
prodotti tipici della zona come i salumi tradizionali
e il formaggio Spressa garantito
dal marchio D.O.P. Scendendo dalla Val Rendena verso sud-ovest si attraversa
la “Busa di Tione” e si raggiunge la
Valle del Chiese, particolarmente rinomata per la coltivazione
del mais, dal quale si ottiene la
pregiata Farina Gialla di Storo, usata
esclusivamente per cucinare la tipica polenta
trentina. Anche gli agriturismi della Val del Chiese si contraddistinguono
per un clima familiare e l'ottima cucina.
Per la Val Rendena vedremo in tv le immagini e l'intervista a Stefano Tisi
dell'agritur “Casa al Campo” di Giustino, per la Valle del Chiese
a Maria Grazia Toniatti dell'Agritur “Casa Essenia” di Condino.
L'Associazione Agriturismo Trentino garantisce
l'alto standard qualitativo dei suoi associati, che si identificano con
l'apposito logo con le montagne e la margherita.
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2007 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
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| Veduta di Cles inizio '900 |
| Foto panoramica:
la Val di Non orientale |
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| Panoramica della Val di Non,
clicca per ingrandire (1,3 mb, foto L.R.) |
| Puntate
di Girovagando in Val di Non |
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Santuario
di S. Romedio
Escursione lungo il nuovo spettacolare percorso nella roccia
che conduce al più famoso santuario della Val di Non
e del Trentino 01/04/2005 |
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Monte
Roen m 2116
Salita ad uno dei più spettacolosi "balconi"
naturali a 2000 metri a picco sulla sulla Val d'Adige 24/02/2005 |
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Trekking
delle Coste Belle in Val di Non Fantastico
mini trekking di 18 km sull'Altopiano della Predaia, ideale
in ciaspole, con sci da sci escursionismo, oppure a piedi, neve
permettendo n. 133 - 3 marzo 2005 |
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Maddalene,
giro delle malghe
Mini trekking nelle splendide Maddalene, con un itinerario che
tocca 6 malghe: Malga Lauregno, Malga di Monte Ori, Malga Castrin,
Malghetto di Cloz, Malga di Revò e Malga di Cloz
20/11/2004 |
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Dolomiti
di Brenta - Pian della Nana
Mini trekking di un giorno nel grandioso e solitario altopiano
"Pian della Nana" 16/SET/2004
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Istituzioni
Comune di
Coredo
Comune di Vervò Comune
di Fondo Comune
di Sanzeno Museo
Retico Archeologico di Sanzeno - tel +39 0463 434125 Comprensorio
Valle di Non Museo
degli Usi e Costumi della gente Trentina
Provincia
Autonoma di Trento
Portali locali www.noivaldinon.com
portale delle Comunità Cles
on line Maddalene:
ambiente sport e cultura (da Cicloweb) Le
Maddalene (APT)
InfoTrentino
Val di Non
www.oripredaia.it
Predaia Vacanze conzorzio
turistico
Itinerari
Percorsi
in mountain bike Percorsi
a piedi Itinerari
in auto Lago
di Tovel Escursioni
nel Gruppo di Brenta
Agriturismo Associazione
Agriturismo Trentino Prodotti
tipici Melinda
le mele della Val di Non Mortandela
Trentingrana
www.trentinoagricoltura.it
| Atlante
dei prodotti tipici trentini
Ambiente
Parco
Naturale Adamello Brenta SALTO
progetto sul mancato arrossamento del Lago di Tovel Life
Ursus progetto di ripopolamento dell'orso www.lifetovel.it
progetto "Life Tovel" | decalogo
per lo sviluppo rurale eco sostenibile Val
di Non geografia e clima Biotopo
Forra di S. Giustina Lago
di Santa Giustina
Radio Radio
Anaunia
Consorzi
Melinda
APOT Associazione
Produttori Ortofrutticoli Trentini
Mountain bike Itinerari
in val di Non (da Cicloweb) Montagna
Soccorso
Alpino Trento Guide
Alpine del Trentino
Rifugio Predaia
loc. Predaia (Tres, Val di Non)
tel. 0463 / 463138
www.rifugiopredaia.com
| rifugiopredaia@tiscali.it
Antica Erboristeria Dottor Cappelletti
sas viale Europa, 9 38060 Aldeno (TN) ITALIA tel. + 39 0461 841009
fax + 39 0461 841466 pi cf 00107780223
www.cappellettinovasalus.it
Trentingrana Segno,
Val di Non (Tn)
tel. 0463 / 469256 fax 0463 / 468761
www.trentingrana.it
Formaggi Trentini
Centro operativo Formaggi Trentini, loc. Spini di Gardolo 124 - 38014
Trento
tel. 0461/961716 fax. 0461/950640
www.formaggitrentini.com |
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