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| Intervista con Massimo Oss (foto Agh) |
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Monica Morandini (foto Agh) |
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Girovagando ritorna questa settimana in Valsugana,
precisamente a Levico Terme, per presentare
la ricca stagione invernale con Monica
Morandini, coordinatore APT e il presidente Massimo Oss, che gentilmente
ci accompagnano in questa puntata in Valsugana. Una vasta panoramica sulle
attrattive della zona si può avere consultando le nostre numerose puntate
precedenti in Valsugana.
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| Mercatino di Natale al Parco di Levico
(foto APT) |
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| Le casette del mercatino (foto APT) |
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Il mercatino di Natale
Fino al 7 gennaio nella storica ed affascinante
cornice del Parco delle Terme, tra alberi
maestosi e secolari torna con grande gioia per tutti il caratteristico Mercatino
di Natale. Un itinerario che invita alla scoperta dei gusti
e dei sapori della Valsugana, sulle orme della tanto amata tradizione
asburgica. Lungo i viali innevati, nelle caratteristiche casette
in legno si potranno ammirare ed acquistare oggetti di artigianato
artistico, giocattoli ed addobbi per l’albero ed il presepio,
e tante altri oggetti per completare gli acquisti natalizi. Molti gli appuntamenti
e le novità che vedranno in passerella i migliori prodotti
locali accompagnati da gustose proposte
enogastronomiche, dove i buongustai potranno assaporare i più
tradizionali piatti tipici. Alle casette
del Parco si potranno degustare piatti locali,
sia primi che secondi, il vin brulè, i tranci di dolci tradizionali.
Ai bambini il mercatino di Natale dedica
particolare attenzione: i più piccini potranno infatti divertirsi
con giochi e spettacoli di strada, giocare
nella fattoria degli animali accarezzando
pecore, asini e cavalli, esprimere i loro desideri a “Babbo Natale”,
che li riceverà sul suo “trono” raccogliendo le letterine.
La calda atmosfera natalizia sarà resa più festosa da intrattenimenti
musicali, anche con cori, che allieteranno i pomeriggi dei fine settimana,
mentre musici itineranti e gruppi
folcloristici trasformeranno il parco in un vivace palcoscenico all’aperto.
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| Veduta invernale del Lago di Levico
(foto Agh) |
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| Ingresso del Palalevico (foto Agh) |
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Il workshop "Good Buy Trentino" |
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| Locandina dello spettacolo di Gabriella Germani e Marco
Baldini (foto APT) |
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Spettacoli e feste al nuovo Palalevico
Il Palalevico a Levico Valsugana
è il più grande centro congressi del Trentino: inaugurato
il 16 aprile 2005, è un modernissimo centro
polifunzionale che è diventato in breve tempo un importante
polo di attrazione per varie manifestazioni che hanno necessità di
una struttura al coperto. Dispone di una sala fino a 1.400 posti che può
essere divisa in sale più piccole, secondo le esigenze. Il tutto
è dotato di impianti acustici, supporti multimediali, spazi espositivi,
sala stampa, hall per i servizi di reception, informazioni e guardaroba.
Il Palalevico è una realtà profondamente legata al suo territorio,
anche i piccoli gruppi e le associazioni possono contare su propri spazi
per le loro attività. Tra i molti appuntamenti, segnaliamo:
Magie
di Natale a Levico Terme (rtf) il programma
tante sorprese per il divertimento di tutta la famiglia nel nuovo Palalevico
di Levico Terme!
A
cena con mamma e papà spettacolo e menù speciali
per grandi e piccoli (pdf)
In
fuga da Mangiopancio (locandina)
spettacolo per bambini, una fiaba divertente e ritmata che tramanda la tradizione
delle marionette interpretate però da attori in carne ed ossa, attraverso
lazzi e momenti comici che rievocano anche i personaggi della Commedia dell’Arte
L’uomo
che sussurrava ai cavalli la bravissima imitatrice Gabriella Germani
intervista Marco Baldini, autore del libro “Il giocatore" , che
si sottopone a un divertente terzo grado raccontando con grande ironia il
mondo del gioco d’azzardo
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| Brusàr la vecia (foto Comune
Levico) |
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Fine anno a Levico Terme
A Levico Terme i festeggiamenti in onore
del 2006 cominciano già nel pomeriggio del 31 dicembre con manifestazioni
divenute appuntamenti immancabili nel calendario della Valsugana: la Fiaccolata
dei Quartieri, il divertente Processo teatrale
di fine Millennio e, per dare l’addio all’anno vecchio
e salutare quello nuovo sotto i migliori auspici, Brusàr
la Vecia (bruciare la vecchia, o la strega). Questa antica tradizione,
incentrata sul falò su cui viene bruciato il fantoccio delle fattezze
di una strega, manda simbolicamente in
fumo quanto di brutto e spiacevole vi è stato nell’anno che
si chiude. La manifestazione si conclude col grande spettacolo
pirotecnico e, a mezzanotte e mezzo, tutti in piazza per festeggiare
il Capodanno con tanto musica, balli e grande brindisi in compagnia.
Info Palalevico
Azienda per il Turismo Valsugana Vacanze
Villa Sissi – Loc. Parco, 3
38056 Levico Terme
tel. 0461 706101 - fax 0461 706004 - n.verde 800 018925
www.valsugana.info
| info@valsugana.info |
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| Sci escursionismo (foto Agh) |
Sport e natura
Levico Terme è non solo terme ma anche una destinazione ideale per
conciliare rilassanti passeggiate nel parco e nel centro storico della cittadina
con momenti di svago e di divertimento sulle vicine
piste da sci. Bastano infatti pochi chilometri
dal fondovalle per incontrare pace e tranquillità nella natura. A
Panarotta 2002, a soli 15 km da Levico
Terme si può sciare negli splendidi scenari della Catena
del Lagorai, con vista panoramica sulle Dolomiti
di Brenta. Sono 18 km di piste perfettamente battute, sempre praticabili
grazie agli impianti per la neve programmata, con ottima esposizione al
sole. Non mancano campi scuola ampi e in lieve pendenza indicati per bambini
e principianti che possono avvalersi dell’esperienza dei maestri della
Scuola Italiana di Sci Panarotta
2002, mentre i più esperti possono cimentarsi in lunghe discese
tra i boschi di abeti e di larici. Inoltre servizi di noleggio sci e scarponi,
servizio di pronto soccorso, rifugi, ristoranti self-service con cucina
tipica. Sulla catena del Lagorai e nella vicina Valle
dei Mocheni si possono percorrere fantastici
itinerari di sci d’alpinismo, fare escursioni
con racchette da neve in compagnia di esperte guide alpine, anche
in notturna al chiaro di luna. Il bellissimo e vasto Altopiano
di Vezzena offre agli amanti dello sci
di fondo decine e decine di km di magnifici percorsi.
Sport
e natura in Valsugana 2005 (rtf)
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| Escursione nel Lagorai (foto Agh) |
APT Valsugana Vacanze
Villa Sissi, Loc. Parco, 3
38056 LEVICO TERME
Tel. 0461706101 - Fax 0461706004 - n.verde 800-018925
www.valsugana.info
- info@valsugana.info |
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| Lo chef Alberto Bertucchi (foto Agh) |
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| Un angolo della sala da pranzo |
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Lo chef Walter Dalvai (foto Agh) |
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| La signora Franca (foto Agh) |
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La tavolata di Girovagando (foto Agh) |
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| Spätzli (foto Agh) |
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Lasagnetta di verza (foto Agh) |
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| Quattro Vicariati (foto Agh) |
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Stinco di maiale (foto Agh) |
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| Guanciolo di vitello (foto Agh) |
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Vino Santo Trentino (foto Agh) |
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| Loris, Alberto, Luciano, Walter (foto Agh) |
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A tavola: ristorante "Prime Rose"
A Levico in località Torricelle
(Parco Belvedere), ai piedi del panoramico Colle
di S. Biagio con la splendida chiesetta
affrescata, siamo a pranzo al ristorante Prime
Rose di Alberto Bettucchi. Di origine bolognese,
simpatico, alla mano, è arrivato in Trentino nel 1974 praticamente
per caso, dopo dei dissidi con dei parenti con i quali aveva in gestione
uno tra i migliori ristoranti di Bologna. Arrivò a Levico con la
moglie Franca, trovando
una buona occasione rilevando un albergo con l'annessa discoteca "Wimpy",
ora diventata un night. Nel 1988 fu avviata l'attività del ristorante
Prime Rose, che ha coinvolto tutta la famiglia: la moglie Franca, la
figlia Emanuela, il genero Loris e la suocera Ersilia,
ancora in gambissima a 93 anni! Il figlio Alessandro ha poi seguito la sua
strada con Lo
Scrigno del Duomo. Forte dell'esperienza acquisita e contando sulla
ricchezza della cucina emiliana da cui trae le sue origini, lo chef Alberto
è riuscito a realizzare un singolare ma interessantissimo connubio
tra la cucina emiliana e i prodotti della terra trentina. Alla base della
sua cucina, di impronta decisamente casalinga con la pasta
fatta in casa, i prodotti
lavorati in proprio (marinatura, affumicatura
ecc), c'è la genuinità e qualità dei cibi,
la fantasia usata con sapienza. Particolarmente graditi alla clientela sono
i menù a degustazione, le specialità
di pesce. Prime Rose offre inoltre servizi di catering,
buffet, ricevimenti, pranzi nuziali e ricevimenti
in ville, tra le quali lo splendido Maso Torresella
sul Lago di Toblino. Noi abbiamo degustato:
antipasto con carpaccio di carne salada
con rucola e grana, mortandela della Val di Non
con dei crostoni di polenta; per primo un piatto tris con una strepitosa
lasagnetta di verza con puzzone di Moena
e salsa di cipollotto, un eccellente spätzli
con speck e noci, ottime tagliatelle con
lucanica e porcini. Per secondi: tenero stinco
di maiale con patate e caponatina di verdure, delizioso guanciolo
di vitello con timballo di crauti e polenta morbida; infine il dolce,
il classico strudel con salsa
alla vaniglia e uno squisito dolce
di castagne. Per i vini stavolta la scelta è caduta sulla Cantina
Cavit di Trento: il rosso "Quattro Vicariati", il bianco Müller
Thurgau, quindi il Moscato Rosa e il Vino Santo Trentino "Arèle".
Girovagando consiglia senz'altro ai buongustai una prova al ristorante Prime
Rose, non se ne pentiranno!
La nostra giornata a Levico si conclude con una passeggiata per le vie di
questa graziosa e vivace cittadina, dove conosciamo due piccole attività
commerciali ed artigiane. La prima è un bar pasticceria che, pur
essendo trentina da molti anni, origini dal profondo sud.
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| Teresa Capurso serve un babà
(foto Agh) |
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"Il Babà", quando i dolci del sud
incontrano il Trentino
Teresa Capurso di Bari, col marito Renato Troncone di Avellino, si sono
trasferiti in Trentino circa 10 anni fa perché nel sud c'era poco
lavoro e sottopagato. Renato era impiegato come autotrasportatore ma con
tre figli piccoli non era facile tirare avanti, decise quindi di chiedere
alla propria ditta il trasferimento in una città del nord. Gli risposero
che era disponibile Trento e così si trasferì subito con la
famiglia. In seguito, messi da parte un po' di soldini e aspettando l'occasione
giusta, decisero finalmente di realizzare un loro vecchio sogno: aprire
un locale bar-pasticceria. Teresa propone ovviamente dolci
napoletani e del sud, che fa arrivare direttamente dal luogo di origine,
ma non solo: nel loro locale si può degustare una selezione dei migliori
prodotti originali: ad esempio la torta Sacher arriva direttamente
da Vienna, mentre gran parte dei dolci è fornita dal maestro pasticcere
Salvatore
De Riso, divenuto noto per la sua partecipazione al programma
televisivo "La prova del cuoco" di Antonella Clerici su Rai Uno,
grazie al quale Teresa propone alla clientela gli "Antichi Sapori della
Costiera Amalfitana". I babà arrivano direttamente dall'Antica
Pasticceria Pasquale Scaturchio. Con i dolci, le Grappe della Valsugana
e gli Spumanti Ferrari.
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| Il babà alle fragoline (da www.scaturchionline.it) |
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Chi ha inventato il Babà?
Assaggiando gli eccellenti babà di Teresa, ci siamo chiesti quale
sia la loro origine, che è piuttosto curiosa. L'invenzione del Babà
appartiene a Re Stanislas Leczynsky, suocero
di Re Luigi XV e Granduca di Lorena, che occupò per motivi politici
nel 1735. Da grand gourmet qual era, amava dilettarsi a inventare nuovi
piatti insieme ai cuochi di corte. Si cimentò nella modifica di questo
dessert, inizialmente chiamato Kugelhupf,
che egli considerava troppo asciutto. Un giorno decise di bagnare il dolce
appena sfornato con uno sciroppo di rhum caldo.
Re Stanislas, fervente lettore de "Le mille e una notte ", chiamò
questo dolce con il nome di uno degli eroi narrati, Alì Babà.
In seguito il Babà divenne una specialità parigina e fu esportato
a Napoli dai "Monsù" che prestavano servizio presso le
famiglie nobili partenopee. Oggi il Babà, arricchito con l'uvetta
candita e lo zafferano, è una vera e propria peculiarità della
pasticceria napoletana.
Il Babà
- bar pasticceria
via Regia 8, Levico Terme (TN)
tel. 0461 / 703000 |
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| La Bottega dello Speck a Levico (foto Agh) |
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Bottega dello Speck
Dal dolce al salato, dal sud al nord in pochi passi, fino alla macelleria
artigiana di Alberto Manfredi, specializzata con questo nuovo
punto vendita in prodotti tipici trentini-tirolesi.
Alberto è il classico
"macellaio di una volta", i suoi prodotti sono rigorosamente
artigianali e sono ottenuti grazie ad una sapientissima lavorazione
e dalla grande passione che lui mette nel suo lavoro. E la differenza si
sente! Assaggiamo vere prelibatezze, tra le quali il famoso "Kajser
Schinkel" (prosciutto del Kajser). Se passate da Levico, non potete
mancare una visita a questa notevole macelleria artigiana.
La Bottega dello Speck
Macelleria artigianale Alberto Manfredi
Via Marconi, 27, 38056 Levico Terme
Tel 0461 / 706313 |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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o foto salvo esplicita autorizzazione
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