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levico - valsugana
sabato 30 aprile 2005
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Imperial Grand Hotel, a Levico (foto Agh)

   
Stefano Ravelli, direttore APT   Monica Morandini, vicedirettore APT  
Levico e le sue Terme

Il nome del paese di Levico evoca subito la parola magica: terme. Le acque minerali di Levico infatti sono conosciute fin dal XVI secolo e, durante la "Belle Epoque", il periodo di massimo fulgore, il fior fiore della società europea si ritrovava negli hotel di Levico e di Roncegno per le cure termali. Oggi le Terme di Levico, grazie alle acque dalle caratteristiche uniche in Italia e forse in Europa per l'alta concentrazione di sali di ferro e arsenico, sono tra le mete turistiche più ambite della regione. Oltre alle cure termali il paesaggio circostante con il lago e la montagna offre tantissime attrattive, di cui potete trovare un'ampia sintesi nelle precedenti puntate.

 
Grand Hotel Terme (foto Agh)  
 
La statua all'ingresso (foto Agh)  
Grand Hotel Terme

Visitiamo la splendida struttura del Grand Hotel Terme, oggi "Imperial Grand Hotel", simbolo della fama internazionale raggiunta da Levico Terme all’inizio del secolo. Il suo nome è strettamente legato alla figura di Giulio Adriano Pollacsek, originario di Berlino Charlottenburg, laureato in filosofia, imprenditore e abile uomo d’affari. Pollacsek giunse nella cittadina nel 1894, anno in cui Levico fu elevata al rango di città dall’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe. Dal 1860 esisteva già la Società Balneare, costituita da un gruppo di cittadini levicensi, che però secondo Pollacsek era ben lungi dall'esprimere tutte le sue potenzialità. Nel 1895 costituì una prima società, la Levico Vetriolo-Heilquellen. Nel 1896 fu inaugurata la linea ferroviaria della Valsugana, avvenimento che diede nuovo impulso ai piani di Pollacsek che trasformò letteralmente l'assetto della cittadina, dotandola di un vero impianto urbanistico e di lussuosi stabilimenti termali. Sorse la stazione dei treni, con accanto lo stabilimento per l'imbottigliamento delle acque minerali, fu tracciato lo scenografico viale d'accesso alle terme, un tempo elegante passeggiata rallegrata dal verde, furono costruiti l'edificio delle terme e il Grand Hotel al centro di un parco che, nella sua magnificenza e nella grande varietà di essenze (cedri, pino strobo, tigli, abeti del Colorado) costituisce tuttora la maggior attrazione della cittadina. Una nuova carrozzabile, molto panoramica, congiunse Levico e Vetriolo. La costruzione delle terme, dell'hotel, del padiglione ristorante e della palazzina per gli uffici della direzione fu affidata agli architetti tedeschi Stahn e Bosran, che adottarono gli standard europei dell'architettura termale dell'epoca, con eleganti cancellate in ferro battuto, solenni colonnati, stucchi, fontane.

   
L'ingresso al Parco (foto Agh)   La vecchia insegna (foto Agh)  
   
Foto d'epoca   Foto d'epoca  
   
Foto d'epoca   Foto d'epoca  
   
Stazione ferroviaria di Levico   Il parco progettato da Giorgio Ziehl  
   
Stabilimento termale a fine '800   Il grande viale alle terme  
   
Villa Paradiso nel Parco di Levico   Viale del lido, 1910  
Pollacsek acquistò dei terreni anche a Vetriolo dove, nel 1897, diede il via ai lavori per la costruzione di un nuovo stabilimento: ottenne quindi dal Comune di Levico l’affittanza delle sorgenti minerali per 40 anni. Il suo obiettivo era di lanciare Levico come luogo di cura a livello internazionale e di commercializzare le acque minerali. Il grande e meraviglioso parco fu disegnato e realizzato da Giorgio Ziehl di Norimberga, giardiniere di rango. Si apriva così una fase nuova per Levico, che grazie alle sue Terme sarebbe diventata in pochi anni una località prediletta dal turismo d’elite internazionale. Il 12 giugno 1900 l’arciduca d’Austria Eugenio visitò in anteprima il nuovo stabilimento e l’hotel. Il 16 giugno vennero ufficialmente inaugurate le nuove terme. Il Grand Hotel fu subito annoverato tra le migliori strutture a livello europeo nel suo genere. Il settore per le cure era dotato di sale per bagni, idroterapia, ginnastica svedese, bagni di sole, bagni idroelettrici, elettroterapia, Roentgen terapia e ospitava ambulatori medici ben attrezzati e laboratori chimici. Cesare Battisti nella sua “Guida di Levico” del 1907, scriveva che l’albergo rivaleggiava vantaggiosamente con gli hotel più in voga di allora: era dotato di due ascensori elettrici, riscaldamento a vapore, e disponeva di 70 elegantissime cabine per bagni e di 100 camere oltre a numerose sale. Oggi il Grand Hotel è proprietà della Provincia Autonoma di Trento che lo ha ristrutturato completamente riportandolo all’antico splendore.

ll vecchio caffè alla stazione (foto Agh)

 
Imperial Grand Hotel a Levico (foto Agh)  
   
Salone da pranzo (foto Agh)   Salone (foto Agh)  
   
La piscina (foto Agh)   Zona relax (foto Agh)  
Imperial Grand Hotel

Vediamo più da vicino quali sono le cure possibili presso il centro benessere Resort & Spa “Principessa Sissi" di Imperial Grand Hotel. Gli stati di ansia risultano fra i più comuni disturbi psicologici nella generalità della popolazione: alcune forme sono caratterizzate da grave ed intensa sofferenza, tali da compromettere addirittura una vita normale.

Le acque minerali di Levico

Le acque minerali di Levico, che sgorgano a 1.582 m di altitudine dal Monte Panarotta, sono classificate fra le arsenicali - ferruginose per la presenza di arsenico e di un elevato contenuto di ferro, componenti che determinano un’azione sedativa sul sistema nervoso attraverso un meccanismo antiossidante. Usate soltanto come bagni (balneoterapia), leniscono o risolvono, sulla base di approfondite ricerche condotte da prestigiose Università italiane, forme ben individuate di stati ansiosi.

 
Trattamento "Hot stones" con la bravissima fisioterapista Mara (foto Agh)  
   
Zona relax (foto Agh)   Milena e Victoria (foto Agh)  
   
Aerosol (foto Agh)   Sala trattamento in stile liberty  
   
Fangoterapia (foto Agh)   Fangoterapia, bagno finale (foto Agh)  
 
Massimo relax (foto Agh)  
Recenti indagini hanno confermato l’efficacia delle acque termali di Levico nelle affezioni delle alte vie respiratorie, grazie all'importante azione antinfiammatoria e antibatterica dovuta alla presenza di ione solforico e fosforico. Sono pertanto anche un valido presidio nella prevenzione e nella cura delle affezioni infiammatorie dovute ad agenti inquinanti come smog, fumo. Particolarmente efficaci sono i trattamenti fangoterapici, indicati per il trattamento di malattie reumatiche dell’apparato locomotore: artrosi primarie e secondarie, reumatismi neuro-distrofici e psicosomatici, artriti reumatiche e psoriasiche in fase quiescente, esiti di malattia reumatica, postumi di fratture. Le acque termali possiedono una comprovata efficacia nella soluzione delle affezioni della tiroide, della pelle, nonché delle malattie ginecologiche. Ai trattamenti tradizionali si aggiungono le cure fisioterapiche, massaggi shiatsu e innovativi programmi mirati al recupero delle energie vitali e del benessere psico-fisico. Le Terme di Levico sono convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale per le cure termali inalatorie, balneoterapia, fango-balneoterapia, fangoterapia, irrigazioni vaginali. La convenzione prevede l’erogazione di un ciclo di cure gratuite (o con pagamento di un ticket per i non esenti), a seguito di presentazione da parte dell’assistito di proposta rilasciata dal medico di base, attinente le patologie che possono trovare beneficio dalle cure termali. Il Centro dispone di 40 cabine per Bagni Termali e fanghi, Sale Massaggi e Reazione, Sala Inalazioni, Centro Medico, Cure Estetiche, Palestra, Piscina termale con idromassaggio.

Le acque termali e relative applicazioni

Imperial Grand Hotel
Resort & Spa “Principessa Sissi” - centro benessere
Via Silva Domini, 1 38056 Levico Terme (Trento)
Tel. +39 0461 706104 Fax +39 0461 706350 Prenotazioni 800 265211
www.imperialhotel.it | info@imperialhotel.it

Germani reali sul lago di Levico (foto Agh)

   
Ortinparco 2005 (foto Agh)   Pier Dal Rì (foto Agh)  
Ortinparco 2005, la "Festa degli Orti"
Levico Terme, Valsugana
22, 23, 24, 25 aprile 2005

Nella magnifica cornice dello storico Parco delle Terme di Levico, simbolo della cittadina termale con la sua aerea di oltre 12 ettari e con piante alpine ed esotiche, dalla sequoia gigante alla magnolia, dal cedro dell'Himalaya all'acacia, dal Gynkgo biloba all'abete del Canada, ritorna la festa che saluta l’arrivo della primavera: ovvero Ortinparco, la "Festa degli Orti", quest'anno alla seconda edizione dopo il grande successo dell'anno scorso. Ce ne parla Pier Dal Rì, dirigente del Servizio Ripristino e Valorizzazione Ambientale della Provincia autonoma di Trento.

scultura di ortaggi, clicca per ingrandire
Fantastica "scultura" di ortaggi a "Ortinparco" (clicca per ingrandire), a Levico Valsugana (foto Agh)

 
La ricostruzione di un bellissimo orto (foto Agh)  
   
(foto Agh)   (foto Agh)  
   
(foto Agh)   (foto Agh)  
   
(foto Agh)   (foto Agh)  
   
(foto Agh)   (foto Agh)  
   
(foto Agh)   (foto Agh)  
 
(foto Agh)  
La festa degli orti

"Coniugando fantasia, economia e qualità della spesa" dice Dal Rì, "Ortinparco offre a tutti la soluzione per realizzare un piccolo sogno, reso quasi impossibile oggi dai modelli di vita dell’era moderna: coltivare un piccolo fazzoletto di terra, far osservare ai bambini giorno per giorno il crescere d’una pianticella (il miracolo della vita, dalla semina al raccolto) magari realizzando sul balcone di casa un piccolo “orto verticale” a parete, oppure una terrazza orto". Una quarantina di ditte espositrici proporrà le soluzioni ideali, dalla piccola cassettina nella quale far crescere basilico e rosmarino, all’attrezzatura, all’artigianato specifico, alle tecniche di conservazione delle produzioni, alle sementi di verdura (perfino quelle da utilizzare come decorazione) per fare il proprio piccolo orto anche in città: con finalità anche terapeutiche –è facile immaginare come il trafficare un’oretta al giorno fra annacquare e curare la propria piantagione privata, sicuramente comporti, oltre alla soddisfazione, anche un benefico effetto relax– ed economiche, considerando le quotazioni "stellari" della verdura al banco del negozio o del supermercato. A completare questa panoramica sul lavoro nell’orto, ecco una bellissima raccolta dei vari tipi di recinzioni fra le più caratteristiche delle nostre vallate, e diverse di zona in zona: dalle lastre di porfido (Valle di Cembra) a quelle di granito (Giudicarie e Rendena) a quelle in assicelle di legno (alta Valle di Non), alle più diffuse in sterpi piegati e posti a barriera e difesa delle verdure negli orti collocati all’aperto, e quindi accessibili anche agli animali selvatici come volpi, caprioli e lepri, che hanno ciascuno un proprio “boccone preferito”, come documentato tra l'altro tramite una inedita serie di cartelloni didattici. Molte le manifestazioni collaterali: corsi su lavorazione e conservazione dei prodotti dell’orto, laboratori di composizioni floreali con ortaggi, frutta e materiali vegetali del parco, corsi creativi per bambini e seminari a tema. Particolarmente interessante anche la tematica dell'ortoterapia per il miglioramento della salute psicofisica, con particolare riferimento alle persone disabili.

Uno dei magnifici orti di Ortinparco 2005 (foto Agh)

   
L'ingresso della "Vecchia Fontana"   La sala da pranzo (foto Agh)  
 
Manuela Paoli con Marco Niego (foto Agh)  
   
Antipasto (foto Agh)   Zuppa di porcini (foto Agh)  
   
Marzemino d'Isera (foto Agh)   Rufioi della Valle dei Mocheni  
   
Costolette di agnello (foto Agh)   Sformatino alla crema al whisky  
A tavola, alla "Vecchia Fontana"

Per pranzo siamo attesi alla Vecchia Fontana, uno dei migliori ristoranti di Levico. La gentilissima Manuela Paoli, di S. Orsola (Valle dei Mocheni), che lo gestisce insieme al marito, lo chef Marco Niego, originario di Panchià (Fiemme), ha iniziato questa attività a 14 anni e può quindi vantare un'esperienza di prim'ordine. Dopo aver frequentato la scuola alberghiera a Trento "al Bellevue", ha iniziato una lunga e dura gavetta fatta di "stagioni" in varie valli del Trentino, poi aprendo un proprio ristorante sul lago di Garda, gestendo quindi vari ristoranti come il West Garda Hotel, il West Garda Porto, quindi cambiando completamente orizzonte spostandosi in montagna, prima in Val di Fiemme e poi in Val di Fassa. Inizialmente Manuela si occupava solo della cucina, perché affrontare i clienti in sala -parole sue- la terrorizzava. Finché un giorno fu quasi obbligata a servire un buffet. Vinta la paura, si rese conto che il contatto coi clienti non era poi così terribile, e anzi le piaceva moltissimo. Si appassionò ancor più al suo lavoro, che dopo tanti anni fa ancora con grande dedizione. Da qualche anno è a Levico, alla Vecchia Fontana" che ha rilevato rivoluzionando l'impostazione del locale. La cucina è quella regionale trentina (vedi primi e secondi), con i migliori piatti tipici delle nostre valli, la pasta fatta rigorosamente in casa. Noi abbiamo degustato piatti veramente ottimi, tra i quali segnaliamo: zuppa di porcini, costolette di agnello con asparagi freschi in salsa bolzanina, ciaroncìe di Moena (ravioli di patate con ripieno di erbette prative), Rufioi della Valle dei Mocheni (ravioli ripieni di verza al profumo di cannella), lepre al pinot nero e polenta fatta con farina di Storo. I dolci, splendidi: budino di riso con frutti di bosco, sformatino caldo alla crema al whisky.

Ristorante "Vecchia Fontana": una tavolata di piatti a base di mele trentine (foto Agh)

Vecchia Fontana
Piazza Venezia 5, Levico (TN)
tel. e fax 0461 / 706366

   
Ingresso del Palalevico (foto Agh)   Massimo Oss, pres. APT (foto Agh)  
Inaugurato il "Palalevico"

Il più grande centro congressi
del Trentino, il Palalevico, è stato inaugurato sabato 16 aprile. Abbiamo perciò fatto volentieri una visita, accompagnati dal presidente dell'APT Massimo Oss, a questa struttura nuova di zecca. Si tratta di un modernissimo centro polifunzionale: dispone di una sala da 1.400 posti che può essere suddivisa in una sala da 800 posti e una da 400, a suo volta sdoppiabile in due sale da 180 posti, oltre a sale più piccole da 100–150 posti. Il tutto è dotato di impianti acustici, supporti multimediali, spazi espositivi, sala stampa, hall per i servizi di reception, informazioni e guardaroba. Il Palalevico resta comunque una realtà profondamente legata al suo territorio: anche i piccoli gruppi e le associazioni potranno contare su propri spazi per le loro attività.

   
Il workshop "Good Buy Trentino"   Good Buy Trentino (foto Agh)  
 
Un momento di "Good Buy Trentino" (foto Agh)  
Il Centro Congressi

Il Palalevico si caratterizza per la splendida cornice in cui è inserito, a pochi passi dal lago e immerso nel verde. Nato a seguito dell’accordo tra Provincia autonoma di Trento, il Comune di Levico Terme, l’Associazione Albergatori, l’Unione Commercio e la locale Azienda per il Turismo, è gestito dalla Palalevico srl, che si propone di promuovere il nuovo centro congressi per le positive e indubbie ricadute sul territorio. Il Palalevico, grazie alla vicinanza con Trento e Bassano, è senza dubbio un polo di attrazione assai interessante per le attività congressuali ma anche per spettacoli ed eventi di rilievo. Il 21 e 23 aprile è iniziata alla grande l'attività con "Good Buy Trentino", un workshop riservato ad operatori turistici provenienti da tutta Europa. Nel mese di ottobre è previsto un Convegno sul Termalismo mondiale.

Info Palalevico
Azienda per il Turismo Valsugana Vacanze
Villa Sissi – Loc. Parco, 3
38056 Levico Terme
tel. 0461 706101 - fax 0461 706004 - n.verde 800 018925
www.valsugana.info | info@valsugana.info

Aiuola fiorita di pratoline (Bellis Perennis) nel parco di Levico (foto Agh)

Anteprima

 
Un'immagine del documentario girato da Fulvio de Martin Pinter  
Il ritorno del cervo a Paneveggio

Nel corso della puntata vedremo un estratto del documentario del regista Fulvio De Martin Pinter di Moena intitolato La storia del ritorno del cervo a Paneveggio (Val di Fiemme), prodotto dall'Ente Parco Naturale Parco di Paneveggio - Pale di S. Martino e Servizio Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento. Una storia sospesa fra realtà e fantasia, perché qui il cervo è vissuto per secoli e millenni, poi scomparve e vi fece ritorno in tempi recenti in circostanze singolari che meritano di essere raccontate. Una storia bella e a lieto fine, ambientata nella foresta che ha per protagonisti il cervo e l’uomo... [leggi tutto]


testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

© Copyright 2006 - E' vietata la riproduzione di testi o foto salvo esplicita autorizzazione
Tutti i diritti riservati / All rights reserved


Ortinparco 2005 (foto Agh)
  Azienda per il Turismo Valsugana Vacanze
Villa Sissi – Loc. Parco, 3
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  TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Tel. 0461 / 405405 - fax 0461 / 260245
Trentino on line 800 / 010545
www.trentino.to
info@trentino.to
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Puntate precedenti in zona

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Link

Istituzioni

Comune di Levico
Comune di Pergine
Comune di Caldonazzo
Comune di Calceranica al Lago
Associazione Albergatori
Unione Commercio
Ente Parco Naturale Parco di Paneveggio - Pale di S. Martino
Servizio Foreste e Fauna


Stagione turistica 2005

Eventi 2005
Valsugana Junior 2005 vacanze e attività per ragazzi
Sette giorni nel verde 2005 programma di escursioni, sport, attività nella natura

Portali locali

www.levico.it
www.valsugana.com
www.valsugana.net

www.valledeimocheni.it Consorzio delle Pro Loco Valle dei Mòcheni
www.panarotta.it portale del Monte Panarotta

Storia
Via Claudia Augusta
Via Claudia Augusta Altinate: storia, turismo, valorizzazione
Breve storia del Parco di Levico

www.castelpergine.it

Terme

Terme di Levico
Terme di Roncegno
www.imperialhotel.it

Ortinparco
Servizio Ripristino e Valorizzazione Ambientale
Provincia autonoma di Trento

Ortoterapia

Salute
Le acque del benessere
Le acque termali e relative applicazioni

Montagna

SAT - Società Alpinisti Tridentini - Sezione di Levico

Sport
www.hockeypergine.it | Stadio tel. 0461 / 534423 ore 14 -16.30
Centro Orienteering Valsugana
Valsugana Race way
www.tennislevico.it

Associazioni

Banda Cittadina di Levico Terme
Coro S.Osvaldo
Coro Valsella

Grande Guerra
La grande Guerra: Forte Vezzena | La Grande Guerra 1915-1918
Cime e trincee
Società Storica per la Guerra Bianca
Museo della Grande Guerra in Marmolada
Forte Cima Vezzena (Pizzo di Levico)
Sulle orme della Grande Guerra - Percorsi illustrati attraverso il sistema di fortificazioni Tra passo Cinque Croci e Monte Cima - Lagorai
www.kaiserjaeger.com la Grande Guerra vista dall'altra parte

Economia
BSI Valsugana Fiere - Valsugana Expo
Associazione per lo sviluppo della Valsugana
Good Buy Trentino

A tavola

Vecchia Fontana
Piazza Venezia 5
tel. e fax 0461 / 706366


Piccoli frutti

Associazione Produttori Agricoli Sant'Orsola