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| Mountain bike in Vigolana: meravigliosi
angoli di Trentino anche fuori dai grandi circuiti turistici (foto Agh) |
A grande richiesta è ritrasmessa la puntata del 7 maggio 2005 girata
sull'Altopiano della Vigolana e dedicata
alle Pro Loco del Trentino con i suoi 10
consorzi turistici. Continua l'appuntamento con l'Agriturismo
Trentino: questa volta parliamo della Val
di Cembra.
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| Via dalla pazza folla (foto Agh) |
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| Passeggiando nel bosco... (foto Agh) |
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| Canada? No, Trentino! (foto Agh) |
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Turisti per caso? No grazie
Chi non è più giovanissimo ricorderà come la vacanza
fosse una sorta di rito nazionale: quasi tutte le famiglie partivano per
le vacanze per un mese intero (!), mare o montagna che fosse, quasi sempre
nei canonici mesi di luglio o agosto. Tanti andavano sempre negli stessi
posti per anni, o decenni addirittura: albergo, pensione o appartamento
in affitto. Si familiarizzava con la gente del posto, si conoscevano tradizioni
diverse dalle proprie, si stabilivano amicizie durature. Oggi tutto questo
è stato spazzato via: nelle moderne società dove il mito della
velocità impera, la vacanza di un mese con tutta la famiglia è
un puro miraggio. Le "ferie" si sono progressivamente accorciate
ad una settimana o, quando va bene, a 15 giorni. Sempre più spesso
le agognate vacanze sono spezzettate qua e là per allungare penosamente
qualche "ponte" o weekend. Il turismo industriale di massa, coi
"pacchetti-vacanza" preconfezionati, ha standardizzato le offerte
col risultato che oggi facciamo quasi tutti lo stesso tipo di vacanza, al
mare e in montagna. Non più esperienze uniche ed individuali ma seriali,
uguali a mille altre. Non sappiamo se tutto questo sia un bene o un male:
di converso oggi la gente si sposta indubbiamente moltop iù di un
tempo. L'aereo è diventato un mezzo di trasporto comune, in poche
ore si può andare da un capo all'altro del mondo. Il rischio però
è di vedere tanto e non capire niente. Bene, signori: tutto questo
"pistolotto" in premessa ci serve per presentarvi un tipo di turismo
considerato minore ma che, nonostante questo, è sempre più
ricercato proprio da quelle persone che sono stufe delle "solite vacanze".
Sono quelli che hanno deciso di scegliere i ritmi
lenti invece di quelli frenetici dei caroselli turistici di moda,
che ormai hanno assunto gli stessi ritmi di quelli della città. Vi
proporremo dunque una rapida carrellata tra 10
realtà turistiche trentine diverse, perché il Trentino
non è solo Dolomiti e Lago di Garda. Sono i 10
consorzi delle Pro Loco, riuniti nella Federazione
Trentina Consorzi Pro Loco, che ha lo scopo di valorizzare il territorio
con una forma di turismo sostenibile, nel
rispetto della natura e dell'ambiente, dove il contatto
umano è ancora un elemento fondamentale e irrinunciabile.
Non mega-hotel quindi ma alberghi o agritur a gestione famigliare, non paesi-città
presi d'assalto da orde di turisti mordi e fuggi ma piccoli borghi in piccole
valli, dove la vita scorre ancora tranquilla e a misura d'uomo.
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| Lino Tomasini con delle maschere carnevalesche (foto Agh) |
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Trentino, microcosmo di culture e tradizioni valligiane
Per scoprire e conoscere l'anima più genuina di questa terra di montagna,
bisogna cercare quella cultura rurale ancora presente in molta parte del
territorio, ancora viva nella realtà quotidiana. Iniziamo dunque
questa sintetica presentazione dei 10 consorzi
delle Pro Loco con l'Altopiano della Vigolana,
dove siamo oggi per girare questa puntata di Girovagando, accompagnati gentilmente
da Franco Campregher, presidente del Consorzio delle Pro Loco dell'Altopiano
della Vigolana, e Leone Cirolini, direttore della Federazione Trentina dei
Consorzi Pro Loco. Per gli approfondimenti vi rimandiamo ai siti
ufficiali di ogni Pro Loco e ovviamente ai link delle puntate precedenti
di Girovagando.
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| Pony al maneggio nei pressi del Rifugio
"La Madonnina" a Doss del Bue, Vattaro (foto Agh) |
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| Vattaro con la Vigolana, clicca per
ingrandire |
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| Lino Guerra, istruttore di equitazione
(foto Agh) |
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| Circuito 60 km della Vigolana (foto Agh) |
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| Santuario del Feles (foto Agh) |
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ALTOPIANO DELLA VIGOLANA
Ambiente
- La Vigolana è la grande montagna
a pochi km da Trento (vedi foto
panoramica invernale), alle cui pendici a nord vi è l'altopiano
sul quale sorgono i quattro comuni principali: Vattaro,
Vigolo Vattaro, Bosentino
e Centa S. Nicolò.
Sport
- Sulla Vigolana è stato realizzato il circuito 60
km della Vigolana, una rete di sentieri che collega i vari paesi, adatti
a piccole passeggiate tra il verde e le antiche abitazioni e sentieri più
impegnativi che arrivano fino alla vetta della Vigolana di 2150 metri. Questi
percorsi sono adatti al trekking, alla
mountain bike e al cavallo,
sono percorsi circolari, quindi ci si può innestare da diversi punti
che sono facilmente identificabili grazie a una precisa segnaletica. Cartina
e cd-rom sono in vendita in tutta la zona o possono essere richiesti presso
l'ufficio del Consorzio. Ogni anno, a settembre, si svolge la Vigolana
per TrE, sfida sportiva e non, a piedi, a cavallo e in mountain bike
lungo i percorsi più spettacolari dei 60 km della Vigolana.
Sentieri
religiosi - Tra Bosentino e Vigolo
Vattaro, sopra una collina nel verde di castagni e abeti, c’é
il Santuario del Feles dedicato alla Madonna
(vedi escursione
di Girovagando 27/11/2004), meta di pellegrinaggi e punto di ritrovo
spirituale della popolazione. Una processione al primo sabato di maggio
dà inizio all’apertura festiva del santuario da maggio a ottobre.
Motivo di orgoglio della comunità locale è Santa
Madre Paolina, al secolo Amabile Lucia Visintainer, che dalla natìa
Vigolo Vattaro emigrò coi genitori nel 1875 in Brasile,
dove in seguito fondò l'ordine delle Piccole Suore dell’Immacolata
Concezione. La sua vita fu contrassegnata dalla carità, da grandi
dolori e da profonda umiltà: virtù che la portarono nel 2001
alla beatificazione da parte di Papa Giovanni
Paolo II, il 18 ottobre 1991 a Florianópolis nello Stato di
Santa Caterina, in Brasile. Le sue consorelle sono venute dal paese latinoamericano
ed hanno stabilito una sede nel paese della loro fondatrice, Vigolo
Vattaro, che grazie a Santa Paolina oggi è conosciuto in tutto
il mondo.
Gastronomia
- Per tornare a temi più terreni, l'Altopiano della Vigolana vanta
una specialità gastronomica del
tutto particolare come le castagne della Valle
del Centa, che oggi conta ben ottocento piante da frutto. Un tempo
alimento base della popolazione (un chilo di castagne si scambiava con un
chilo di farina) oggi la castagna valorizza il gusto e il profumo delle
pietanze o si consuma nei pomeriggi e nelle serate autunnali accompagnata
d vino novello o mosto dolce.
Escursione
sul Monte Bosentino Girovagando 27/11/2004
Mini
trekking della Marzola Girovagando 6/09/2003
Mini-trekking
della Vigolana Girovagando 6/09/2003
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| Veduta di Vattaro ai piedi della
Vigolana, clicca per ingrandire (foto Agh) |
CONSORZIO DELLE PRO LOCO “ALTOPIANO
DELLA VIGOLANA”
Via S. Rocco,4 - 38040 Vattaro (TN)
Tel. 0461 / 848350 - Fax. 0461 / 848050 – Presidente: Franco
Campregher www.vigolana.com
| info@vigolana.com
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| Caratteristica veduta delle baite mochene (foto Agh) |
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| Escursioni a quota 2000 (foto Agh) |
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| Cima Gronlait m 2383 (foto Agh) |
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| Maso Filzerhof (foto Pro Loco) |
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| Baite presso Palù (foto Agh) |
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| Musica a Maso Scalzerhof, a Frotten (foto Agh) |
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VALLE DEI MOCHENI
Un'interessantissima isola linguistica
e culturale a pochi km di Trento, rappresentata dai discendenti del popolo
cimbro, che conservano ancor oggi l'antica parlata di derivazione
tedesco-bavarese.
Ambiente
e natura - Ambiente meraviglioso e ancora intatto, alle pendici del
Lagorai. Ricca la fauna locale: assieme agli animali domestici come cavalli,
pecore e mucche al pascolo, nei boschi della Valle
dei Mòcheni vi possono vedere caprioli, camosci, marmotte,
scoiattoli, lepri, falchi, galli cedroni, galli forcelli ed anche la rara
aquila reale che nidifica su queste cime. I finferli ed i porcini, unitamente
ad altre specie fungine della valle, se proprio non riuscite a scovarli
nel bosco li potrete ammirare all’esposizione
micologica permanente allestita da metà luglio a fine agosto.
Sport
- La valle ha splendidi itinerari da percorrere
a piedi: dalla classica passeggiata tra i prati e i boschi nei dintorni
dei paesi, alle vette fino ad oltre 2400 metri di quota nella parte più
occidentale della catena del Lagorai. Tra
gli scorci più belli risaltano i numerosi laghetti in quota come
quello di Erdemolo a 2000 metri. Percorsi
poco impegnativi consentono di raggiungere baite caratteristiche, malghe
e rifugi, in un ambiente naturale ancora piuttosto selvaggio. Il grande
scrittore austriaco Robert Musil chiamò la valle dei Mocheni “la
valle incantata”. Moltissimi sono gli itinerari
ciclistici, amatoriali o impegnativi, adatti soprattutto alla mountain
bike. D’inverno qui si pratica sci alpinismo, sci escursionismo
e sci di fondo, oppure passeggiate ed escursioni con le “ciaspole”
tra le baite, i boschi e le radure. Il Bersntol
Ring é un giro della Valle unico nel suo genere, che allo
sport dell’escursionismo unisce la scoperta della gastronomia tipica,
il folklore, gli antichi mestieri della cultura locale e le bellezze dell'ambiente.
Storia
e tradizioni - Al Passo di Redebus,
tra la valle dei Mocheni e l’Altopiano di
Piné, esistono importanti testimonianze della lavorazione
del bronzo con la presenza di fonderie preistoriche scoperte alle fine degli
anni '70. La miniera–museo “Grua
va Hardömbl” è visitabile da maggio ad ottobre, e consente
a tutti provare la strana sensazione di inoltrarsi nelle viscere della terra.
Il Filzerhof è un antico maso restaurato,
grazie al quale si può conoscere da vicino la storia partendo dai
primi coloni di lingua tedesca 800 anni fa, fino ai giorni nostri. Il mulino
restaurato e funzionante “Mil” completa il “Bersntoler
museum” sulla cultura della valle e della comunità mochena.
Nel periodo invernale si può assistere a due antiche tradizioni rituali:
il canto della Stella nel periodo natalizio,
e la rappresentazione dei Bèce nell’ultimo
giorno di carnevale.
Gastronomia
- La cucina tradizionale ripropone i cibi semplici legati strettamente alla
vita contadina. I piatti tipici di questa minoranza linguistica sono i “cuccalar”
(pane a base di siero del latte), i kropfön (tortelloni con ripieno
di verza e formaggio stagionato), i “kiechl” o “stràboi”
(dolce tipico della valle). Fanno parte dell'Atlante
dei prodotti Trentini la “lucanica mòchena di cavallo”,
la “lucanica mòchena piccante” e la “lucanica mòchena
fresca o affumicata”. Con la recente introduzione della coltivazione
dei piccoli frutti, la cooperativa Sant’Orsola
è divenuta leader nazionale nella produzione di mirtilli, lamponi,
more, fragole, ribes. Ottimi anche i derivati come confetture, sciroppi,
grappe.
Valle
dei Mocheni 24 gennaio 2004
Escursione
sul Gronlait m 2383 (invernale) 24 marzo 2005
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| Un mòcheno doc: Renzo Pisoni,
ex-marmista e perciò detto "Lapide" (foto Agh) |
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| Prati rigogliosi di fiori alla Viotte
(foto Agh)
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| Escursione sulle Tre Cime del Bondone
(foto Agh)
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TRE CIME BONDONE
Bagni
di fieno - Garniga Terme è
diventata famosa tra i molti turisti per le cure
naturali e soprattutto i cosiddetti “bagni
d’erba”. Da molti anni esiste infatti uno stabilimento
termale che utilizza le proprietà dell’erba falciata sui prati
delle Viotte del Bondone, che secondo gli
esperti del Centro di Ecologia
Alpina della Provincia Autonoma di Trento e delle Università
di Verona, Camerino e Firenze, possiede importanti
proprietà terapeutiche. I molti studi condotti sui pazienti
del centro termale hanno infatti confermato come i bagni di fieno abbiano
particolare efficacia nel trattamento delle osteoartrosi, forme reumatiche,
dolori post-traumatici, spasmi muscolari e rigidità articolari. Le
esperienze condotte da medici e ricercatori hanno documentato un miglioramento
dei pazienti in percentuali assolutamente elevate, dal 70 al 90%: e i benefici
persistono a distanza di molti mesi, riducendo il fabbisogno di farmaci.
I bagni di fieno sono dei cicli di cura
assolutamente naturale, della durata di una decina di giorni. I pazienti
si immergono per una ventina di minuti in un letto di erba in fermentazione,
riposandosi poi in un ambiente caldo che provoca una benefica sudorazione.
Trattamenti certamente naturali, ma sotto stretto controllo dei medici e
del personale sanitario sempre presente e a disposizione per ogni esigenza.
Un vero e proprio centro termale, quindi, che dispone anche di vasche idromassaggio,
sauna, bagno turco e solarium.
Escursioni
- Da non dimenticare inoltre le ampie possibilità di escursione
sulle splendide Tre Cime del Bondone.
Mini
trekking sulle Tre Cime del Bondone 6 settembre 2003
Traversata
delle Tre Cime del Bondone (invernale) 10 marzo 2005
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| Mucche al pascolo alle Viotte, sul
Monte Bondone (foto Agh) |
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| Castel Toblino (foto Agh) |
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| Castel Toblino (foto Agh) |
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| Valle dei Laghi con il Lago di Toblino (foto Agh) |
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| Vendemmia in Valle dei Laghi a Sarche
(foto Agh)
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VALLE DEI LAGHI
E' la valle che collega, a pochi km da Trento, la val
d'Adige con il Lago
di Garda, retaggio dell'antico ghiacciaio che
"scorreva" da nord verso sud ovest. Sulle sue tracce sono rimasti
oggi dei magnifici laghetti: Terlago, S. Massenza, Toblino, Cavedine, Lagolo.
Storia
e tradizioni - La valle é ricca di castelli, testimoni di
secoli di storia. I più famosi sono Castel Toblino, attualmente adibito
a ristorante, con il suo romantico parco alberato e le mura merlate che
si specchiano nelle acque del lago. Castel Drena: dal maniero, aperto al
pubblico, si ammira il panorama della Valle con i suoi laghi e la grandiosa
frana delle “Marocche”.
Castel Madruzzo: medioevale e rinascimentale insieme, sovrasta l’omonimo
villaggio, ed è di proprietà privata. Castel Terlago: ricco
di opere d’arte, arredi ed armi, è di proprietà privata.
Geologia
- Assai interessante la passeggiata archeologica
di Cavedine: lungo il sentiero prevalentemente pianeggiante di circa 4 km
si trova la “fontana romana”, un unicum in Trentino, la grotta
preistorica e la “Carega del Diaol” o “trono della regina”
(III^ sec. d.c.), esempio di iscrizione funebre del tempo, oltre a varie
incisioni rupestri. Da non perdere il Sentiero geologico Stoppani di Vezzano
con le sue impressionanti doline: il parco glaciale porta il nome del famoso
scienziato naturalista abate Antonio Stoppani che per primo si occupò
dei fenomeni glaciali della zona. Lungo il percorso ci sono 10 pozzi glaciali
di varie dimensioni, scavati nella roccia.
Sport
e ambiente - Per gli sport all'aria aperta: l'impegnativa via attrezzata
di alpinismo “Rino Pisetta” a Sarche, una delle vie di roccia
più interessanti delle Dolomiti. Per fare pratica c'è la palestra
di roccia in località S. Siro a Lasino. Molto interessante anche
la pesca su laghi, e fiumi (carpe, scardole, tinche e soprattutto trote).
Per gli amanti del brivido il parapendio
e deltaplano con decollo dal Monte
Bondone fino a Lagolo o Lasino (scuola di parapendio a Lagolo). Inoltre
tantissime escursioni a piedi, a cavallo
o in mountain bike lungo i numerosi sentieri
segnalati.
Gastronomia
- Nei ristoranti ed agritur della valle è possibile gustare prodotti
tipici della gastronomia locale, cibi di una volta semplici ed essenziali
come la “carne salada e fasoi”, i “gnocchi de patate”,
la “polenta de patate”, i canederli, il “brò brusà”
ed il “formai miz”. Nelle campagne troviamo le mele, le rinomate
prugne di Dro ma soprattutto l’uva,
da sempre celebrata per i suoi vini di pregio bianchi e rossi, i rinomati
spumanti, le grappe e il Vino Santo. E’
tradizione centenaria la distillazione artigianale della grappa, e far maturare
il “vino santo” in botti di rovere.
S.
Massenza - Valle dei Laghi 1 gennaio 2005
Valle
dei Laghi 15 maggio 2004
Valle
dei laghi 31 maggio 2003
Vendemmia
in Valle dei Laghi 5 ottobre 2002
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| Lago di Toblino (foto Agh) |
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| Museo delle Palafitte a Molina di
Ledro (foto Agh) |
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| Il Circolo Vela col porticciolo (foto Agh) |
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| Paradiso della mountain bike (foto Apt) |
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| Lago di Ledro (foto Agh) |
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| Trekking sulle Alpi di Ledro (foto Agh) |
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VALLE DI LEDRO
La Valle di Ledro è una valle laterale
a sbalzo sul Lago di Garda occidentale. Bellissimo il suo grande lago a
650 metri di altitudine.
Ambiente
e natura - Le Alpi di Ledro, grazie
alla particolare posizione e formazione, custodiscono il patrimonio
naturalistico e botanico più prezioso del Trentino. Con le
"Settimane Natura", programma gratuito di escursioni guidate con
esperti naturalisti, da maggio a settembre, i turisti della Valle di Ledro
possono camminare a fianco di gente del posto e conoscere piano piano l'ambiente
che li ospita e li circonda. Circondato da intense gradazioni di verde di
boschi e prati, il piccolo Lago d'Ampola
è un biotopo sottoposto a tutela ambientale, poiché racchiude
una grande varietà di vita vegetale ed animale. Visite guidate gratuite
ed esposizioni al Centro Visitatori permettono di scoprire "in punta
di piedi" quanto avviene sul "pelo d'acqua", nel canneto
e nei prati umidi.
Sport
- Il Lago di Ledro è un'oasi
tranquilla, impreziosita da limpide acque azzurro-turchesi che invitano
a tuffarsi e offrono mille possibilità di azione o di relax. Spiagge
pubbliche su prato, con bagnino e parco giochi, sono ideale luogo di incontro
per famiglie con bambini, noleggio e scuola vela, pedalò e windsurf,
ma anche uscite a pesca di prima mattina nell'aria ancora fresca e frizzante.
La Valle di Ledro offre grandi possibilità di escursioni in paesaggi
montani unici al mondo, grazie alla posizione a sbalzo sul Lago di Garda,
con le cime più alte che superano i 2.000 metri. I sentieri e percorsi
per mountain bike accompagnano alla scoperta
di alte valli, alpeggi e cime rocciose, che si snodano per lo più
sulle tracce di antiche vie romane del 1º sec. e sulle vie militari
risalenti alla Grande Guerra.
Archeologia
e preistoria - A Molina di Ledro, sulla sponda orientale del lago,
la zona archeologica e il Museo delle Palafitte
di Ledro presentano preziose e singolari testimonianze di un insediamento
risalente all'Età del Bronzo. Oltre
ad una proposta didattica completa per scolaresche, il museo con il programma
"Palafittando" offre agli ospiti estivi, piccoli e grandi, laboratori
e giochi divertenti quanto coinvolgenti e istruttivi. Oltre agli antichi
mestieri legati alla pastorizia e all'agricoltura, anche il lavoro duro
e faticoso dei ciüaröi, abili artigiani che producendo chiodi
da scarpa salvarono dalla fame la popolazione ledrense all'inizio del secolo
scorso fino alla fine delle guerre. Ci sono anche attività dimostrative
e visite guidate alla Fucina di Prè di
Ledro.
Garibaldi
- A Bezzecca, all’imbocco della Valle di Concei, c’é
il Museo Garibaldino e l’Ossario:
questo luogo fu teatro nel 1886, durante la terza guerra di indipendenza,
di combattimenti fra garibaldini e austriaci. Famoso é il celebre
“Obbedisco” che Garibaldi pronunciò al generale La Marmora
quando gli ordinò di sgomberare il Trentino.
Gastronomia
- I piatti della gastronomia tradizionale ledrense
sono i Caponèc,
il Brobrusà, la Peveràa, lo Squazèt e la celebre “Polenta
di patate”. Vi sono altri piatti appetitosi, come gnocchi e dolci,
che risentono curiosamente della tradizione culinaria
ceca, imparata dalle vecchie generazioni durante l’esilio della
prima guerra mondiale.
Valle
di Ledro - 24 luglio 2004
Valle
di Ledro - 6 luglio 2002
Valle
di Ledro - 7 luglio 2001
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| Lago di Ledro (foto Agh) |
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| Parco Adamello Brenta (foto Agh) |
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| Carè Alto (foto Loriz) |
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| Val di Fumo (foto Loriz) |
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| Caré Alto (foto Loriz) |
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| Val di Fumo (foto Loriz) |
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VALLI DEL CHIESE
Ambiente
e natura - Alle porte del Parco Naturale
Adamello Brenta, offre paesaggi irripetibili abitati da camosci e
stambecchi, marmotte e aquile. La Val di Fumo
è una delle valli più belle, dal profilo dolce e tranquillo,
con il grande e spettacolare bacino artificiale del lago
di Malga Bissina. Il Centro Visitatori si trova a Daone, presso il
municipio. Nel piccolo territorio delle Valli del Chiese si trovano, concentrate,
le eccezionali varietà ambientali tipiche del territorio del Parco.
Escursioni
- La Val di Fumo è l'ingresso alle
nevi perenni dei ghiacciai ad oltre 3000 metri di quota. Boniprati
è una valle alpina formatasi a seguito dello scivolamento verso il
basso della massa del Monte Melino, ed è un altopiano punto di partenza
per numerose ed interessanti escursioni verso le varie località circostanti.
L’estensione e la dolcezza di questo altopiano permettono fino a tardo
autunno di raggiungere boschi e prati, oppure spingersi in quota su percorsi
sicuri. La Valle di Daone è un territorio particolarmente ricco d’acqua:
è una delle zone del Trentino che ha il maggior numero di cascate
(più di 130). D'inverno diventano una straordinaria palestra naturale
di arrampicata su ghiaccio, tantoché nel mese di gennaio si disputano
le gare di Coppa del Mondo di arrampicata su ghiaccio. D'estate la
Valle del Chiese diventa il paradiso per gli amanti del brivido con canyoning,
parapendio, alpinismo e trekking.
Storia
- La valle del Chiese ha alle sue spalle una storia di tutto rispetto. A
partire dalla potente Famiglia Lodron, la quale porta con sé testimonianze
di antichi castelli (Castel San Giovanni a Bondone, Santa Barbara a Lodrone
e Romano a Pieve di Bono) di palazzi (Palazzo Caffaro e Bavaria a Lodrone)
e di sinistre e misteriose leggende. Anche la Grande Guerra ha lasciato
qui impressionanti e ampie testimonianze: dei cinque forti costruiti dagli
austriaci tra il 1800 e il 1900 ne rimangono solo tre, Forte Larino a Lardaro,
forte Corno a Praso, e forte Cariola a Pieve di Bono. Accanto ai forti troviamo
il Cimitero Monumentale di Bondo, nel quale riposano 697 salme di soldati
austriaci caduti nella Grande Guerra. Per gli appassionati della natura
e per chi vuol ripercorrere la linea del fronte
italo-austriaco c’è un sentiero che collega forti, capisaldi
e trincee attraverso ghiacciai d’alta quota, creste, altipiani e vallate:
é il Sentiero della Pace. A Bersone
si trova il Museo della Guerra: all’interno ci sono dai pezzi d’artiglieria,
fucili, bombe a mano, stoviglie e suppellettili che i soldati utilizzavano
nella vita di tutti i giorni nelle trincee.
Tradizioni
- Famoso in Valle del Chiese é il Gran
Carnevale di Storo, con le tradizionali due sfilate, una il martedì
grasso e una il sabato successivo, con le sue serate danzanti.
Gastronomia
- Sicuramente uno dei punti di forza della Valle del Chiese: la farina
di Storo è diventata ormai famosa per l'eccezionale qualità
del mais, poi i piccoli ma gustosissimi frutti, i marroni, i funghi, quindi
lo speck, la Spressa di Roncone le trote
e il salmerino, il miele e il radicchio dell’orso.
I “Profumi e Sapori della Valle del Chiese”
é un’ interessante manifestazione estiva gastronomica che coinvolge
gran parte dei ristoranti della Valle con degustazione di piatti tipici.
“Suoni e Profumi della montagna”
é invece un'iniziativa con degustazioni e visite presso le malghe
in quota della valle.
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| Lago di Malga Bissina (foto Loriz) |
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| Passeggiate a cavallo nel Parco
(foto Agh) |
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| Affreschi dei Baschenis (foto Agh) |
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| Casari durante una dimostrazione
(foto Agh) |
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| Ingresso al parco naturale Adamello - Brenta |
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| Passeggiate nel parco (foto Agh) |
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| Trekking (foto Agh) |
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| Trekking in alta quota (foto Agh) |
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GIUDICARIE CENTRALI
Ambiente
e natura - Nelle Valli Giudicarie
si trova il Parco
Naturale Adamello Brenta, che rappresenta la più estesa
area protetta del Trentino. Tra le valli laterali che rappresentano un’importante
via di accesso al Parco troviamo la Val di Breguzzo.
La valle è valorizzata dalla presenza di un ricco e protetto habitat
floristico e faunistico alpino.
Escursioni
e sport - Per gli escursionisti,
facili sentieri invitano a salire comodamente ai rifugi ed alle malghe circostanti.
I Laghi di Valbona, nelle propaggini meridionali
del Brenta, sono due perle turchine che
rispecchiano un anfiteatro straordinario di picchi rocciosi. A Bolbeno,
nelle valli Giudicarie, a soli 575 metri di altitudine si trova lo skilift
a più bassa quota d’Italia. Si tratta di un campo sci attrezzato
con skilift ed innevamento artificiale che garantisce la disponibilità
della pista da dicembre a marzo. A Bolbeno, ad appena 575 metri di quota,
è stato realizzata “Nevelandia”, un’area attrezzata
per i più piccoli riservata alle slitte, dove un comodo nastro trasportatore
aiuta dolcemente i bambini al loro primo approccio con la neve e anche con
gli sci. Gli escursionisti più esperti possono accedere alle cime
più alte, oltre i 3000 mt, ed arrivare fino ai ghiacciai
del Gruppo dell’Adamello, percorrendo alcuni tratti del famoso
“Sentiero della pace” realizzato lungo quello che fu il fronte
italo-austriaco durante la prima Guerra Mondiale del 1915-1918. A Ragoli
(Coltura), Preore, e Tione si trovano le palestre
di roccia a disposizione per gli amanti dell’arrampicata, attrezzate
con aree di sosta e parcheggio. Per gli appassionati di trekking segnaliamo
la 4° tappa da Irone a Passo Daone del famoso sentiero
di “S.Vili”, un luogo percorso che va da Trento a Madonna
di Campiglio per un totale di quasi 100 Km, suddiviso logisticamente in
sei tappe ciascuna.
Pesca
- Tutta la zona delle Valli Giudicarie è meta privilegiata per gli
amanti della pesca, attratti dalla pescosità
del fiume Sarca, del Torrente Arnò e del laghetto di Ponte Pià.
Numerosi i pesci d’acqua dolce tra cui la trota fario, la trota mormorata,
il cavedano, la alborella, i barbi, le tinche e le carpe. I Baschenis sono
una grande famiglia di artisti (affrescatori) girovaghi provenienti da Averara
(Bergamo), chiamati nel Trentino occidentale tra il 1400 e il 1500 , in
particolare in Giudicarie, per l’esecuzione di numerose decorazioni
di edifici religiosi e privati.
Arte
e storia - Le chiese affrescate dai Baschenis
sono testimonianze artistiche presenti in numerosi paesi delle Giudicarie.
A Bolbeno si trova La Madonna del Lares,
il maggior santuario Giudicariese dedicato alla Madonna. A Tione,
lungo le rive del fiume Sarca, sorge la chiesetta
dedicata a S. Vigilio. La chiese è posta su di un promontorio
roccioso, Il 26 giugno del 405 vi fu un'accesa contestazione per impadronirsi
del corpo di S. Vigilio (vescovo di Trento,
martire). Ogni anno il 26 giugno si tiene, a ricordo, la festa di S. Vigilio
con processione e festa in paese. Il villaggio
fantasma di Irone ( Ragoli), abbandonato nel medioevo, è un
interessante esempio di borgo alpestre medioevale. Sotto il paese si può
ancora osservare l’antico pozzo che un tempo serviva tutta la piccola
comunità.
Gastronomia.
Tra i numerosi prodotti tipici spiccano innanzitutto i salumi
nostrani, la cui lavorazione artigianale conferisce a questo prodotto
un aroma ed un profumo ineguagliabili. Sono rinomati anche i
formaggi di malga, di cui il più noto é senz’altro
la tipica Spressa delle Giudicarie dall’inconfondibile
aroma tipico delle erbe di montagna, seguita dalla deliziosa ricotta. Da
alcuni anni anche la trota, ed in particolare la trota
salmonata quale particolare prodotto tipico della zona, ha ottenuto
il giusto riconoscimento in campo gastronomico. Infine, tra i prodotti genuini
della vallata vi sono anche i piccoli frutti di
bosco, tra cui: fragole, mirtilli neri e rossi, lamponi, more e castagne.
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| Escursione nel Parco Naturale Adamello
- Brenta (foto Agh) |
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| Lago di Tovel all'epoca dell'arrossamento |
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| Lago di Tovel (foto Agh) |
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| Paseggiata intorno al lago (foto Agh) |
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TOVEL - VAL DI NON
Ambiente
e natura - Parte del territorio della Val di Non è compresa
nell’area protetta del Parco Naturale Adamello-Brenta,
simbolo del Parco è l’orso bruno,
per il quale è in atto un programma di reintroduzione nell’arco
alpino denominato “Life
Ursus”. A Spormaggiore è possibile visitare il centro visitatori
denominato Museo dell’Orso e l’area
faunistica, realizzati proprio per far conoscere la storia e le reali caratteristiche
di questo animale. Nel Parco è compresa anche la splendida Valle
di Tovel con il famosissimo "Lago
Rosso", così chiamato perché negli anni passati
si verificava un incredibile arrossamento delle acque per via di una particolarissima
alga, tutt'oggi oggetto di studi.
Escursioni
- Sul percorso che porta al lago sono stati allestiti dei sentieri
tematici, per permettere agli escursionisti di conoscere la storia della
formazione di questo meraviglioso ambiente naturale. Tovel rappresenta una
delle porte d'ingresso alle fantastiche Dolomiti di Brenta, regno di scalatori
ed escursionisti. Le strade interpoderali che collegano i diversi paesi
e che si intrecciano in una fitta rete tra i frutteti, sono percorsi ideali
per piacevoli escursioni in bicicletta.
Gastronomia
- La Val di Non è tra l'altro la patria delle mele, ovvero la zona
di produzione della mela Melinda.
In primavera si può ammirare lo spettacolo dei frutteti che, dal
fondovalle al limitare dei boschi, trasformano la Valle in un unico grande
giardino. Qui si produce anche da più di settant’anni il formaggio
grana, oggi Trentingrana.
Accanto alle numerose sagre paesane in programma da giugno a settembre in
tutti i centri, la “Festa dei Portoni” (a Tuenno, l’ultimo
fine settimana di luglio) offre uno spaccato sulla gastronomia tipica locale.
Alla
ricerca del mitico "raponzolo delle rocce" nelle Dolomiti
di Brenta - 2 sett. 2004
Lago
di Tovel 12 giugno 2004
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| Il lago di Tovel (foto Loriz) |
CONSORZIO DELLE PRO LOCO “TOVEL
- VAL DI NON”
P.zza Alpini, 2/A - 38019 Tuenno (TN)
Tel. e Fax 0463 / 454023 - Presidente: Diego Coletti
consorzio.tovel@trentino.to
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| Frazione di Tregiovo nelle Maddalene
(foto Apt) |
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| i prodotti tipici dell'Agritur Mirella
a Mione (foto Agh)
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| La celebre "mortandela" (foto Agh) |
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| Valle di Bresimo (foto Agh) |
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| Rino Bonanni, malgaro (foto Agh) |
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| Maddalene (foto Agh) |
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| Chiesa di Preghena, particolare (foto Agh) |
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LE MADDALENE - VAL DI NON
Ambiente
e natura - Le Maddalene sono delle
montagne nel nord ovest del Trentino, in Val di Non, al confine con l'Alto
Adige. Sono montagne appartate, poco urbanizzate, con una natura ancora
intatta. Ideale per un turismo famigliare "soft", per gli amanti
della tranquillità, della natura, delle camminate o escursioni, del
mangiare e bere bene. A Cagnò, nel giardino della residenza De Pretis,
si può ammirare la più grande sequoia del Trentino, imponente
e magnifica con i suoi 30 metri di altezza e i 3 metri di circonferenza.
Lungo la strada che porta alla malga Bordolona troviamo uno degli alberi
da primato del Trentino, un larice di circa 600
anni: é alto 40 metri e misura 6,30 metri di circonferenza.
Escursioni
- La catena delle Maddalene è attraversata da due importanti itinerari:
il Sentiero Aldo Bonacossa e 4 tappe del
Sentiero Italia. Il sentiero Bonacossa
attraversa l’intera catena delle Maddalene sul filo dei 2000 metri,
da Rabbi al Passo delle Palade. Delle 18 tappe del Sentiero Italia che attraversano
il Trentino, ben 4 transitano nel Gruppo delle Maddalene.
Sci
alpinismo - La guida alpina Alberto Callovini e l'amico Heinrich
Gruber hanno dedicato a tutti gli appassionati di scialpinismo una splendida
guida "Sci alpinismo nelle Maddalene". Si tratta di ben 41 itinerari
scelti, 20 dal versante sud in Val di Non (Trentino), 21 sul versante opposto
a nord, in Val D'Ultimo (Alto Adige). Sono indicati per ogni itinerario
la posizione geografica, le caratteristiche, il periodo consigliato, il
dislivello, i tempi di percorrenza e l’attrezzatura necessaria: il
tutto corredato da ottime fotografie in cui sono segnati chiaramente i percorsi.
Le
terme - Le acque ferruginose oligominerali della Val di Bresimo sono
ideali per la cura delle patologie delle vie urinarie, delle manifestazioni
cliniche della gotta, delle malattie del sangue, dell’ipertiroidismo,
di alcune malattie cutanee, ginecologiche, dell’apparato locomotore,
di interesse otorinolaringoiatrico e dell’apparato respiratorio, già
rinomate in epoca passata. L’Hotel Terme
in località Bagni di Bresimo è attrezzato con un impianto
termale di nuova costruzione. A Bresimo esiste un percorso
storico-etnografico che dà la possibilità di conoscere
e visitare vecchi manufatti, quali fucine, mulini e segherie, ora ripristinati.
Si rivive una pagina di storia al Castello d’Altaguardia,
il più alto del Trentino, e si conclude il percorso con la Basilica
Santuario di S.Maria Assunta in Baselga di Bresimo, riconosciuta monumento
nazionale.
Gastronomia
- Assai ricca la gastronomia locale: il “Tortel di patate” é
una frittella tipica della Val di Non fatta con patate grattugiate e farina
e fritta nell’olio. Il Vino Groppello,
varietà autoctona della Valle di Non prodotta nella zona di Revò,
Cagnò e Romallo, ha una lunga tradizione (veniva fornito alla corte
dell’Impero Austro-Ungarico); é di un rosso rubino intenso,
dal profumo vinoso e dal sapore asciutto, con una vena acidula. Il Monteson
é un tipico formaggio degli alpeggi delle Maddalene prodotto nella
zona di Castelfondo. Il Brezdel é
un dolce tipico le cui origini risalgono alla festa che gli emigranti di
Brez in America celebravano ogni anno: il “Brez day”. La Mortandela
della Val di Non é un prodotto tipico unico; é fatta
a forma di grossa polpetta con carne di suino macinata avvolta nel retino
di suino. Una vera leccornia. La “Mela della Val di Non”, commercializzata
col marchio “Melinda”, é
famosa ormai in tutto il mondo; la fioritura dei meli in Val di Non offre
in primavera un vero e proprio spettacolo naturale. I “Piccoli
frutti”: particolarmente buoni sono quelli delle Valli di Rumo
e di Bresimo, tra cui fragole, mirtilli neri e rossi, lamponi, more, ribes
e delle gustosissime ciliegie.
Maddalene
- Val di Non, 10 luglio 2004
Le
Maddalene 11 febbraio 2004
Le
Maddalene 2 agosto 2003
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| Escursione a Cima Trenta nelle Maddalene
(foto Agh)
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CONSORZIO DELLE PRO LOCO “LE
MADDALENE – VAL DI NON”
Via Marcena - 38020 Rumo (TN)
Tel. 0463 / 530310 - Fax 0463. 531200 – Presidente: Leone Cirolini
www.maddalene.it
| info@maddalene.it
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| Forcella di Valmaggiore verso Caoria
(foto Agh)
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| Cima Cece m 2754 (foto Agh) |
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VALLE
DEL VANOI
Ambiente
- E' una splendida, e fino a non molti anni fa piuttosto isolata, valle
laterale del Primiero, ai piedi del Lagorai orientale.
Storia
e tradizioni - Il Vanoi rispecchia
la sua storia nel “Museo della Grande Guerra" a Caoria:
queste zone furono teatro di epiche battaglie e di una logorante guerra
di trincea, di cui rimangono tutt'oggi molte testimonianze sulle impervie
creste e vette circostanti. Le tradizioni e i costumi sono rappresentati
mirabilmente nella “Stanza del sacro"
a Zortea, mentre i vecchi Mulini ad acqua"
a Ronco sono la testimonianza della laboriosità della popolazione,
ancora oggi dedita molto spesso ai lavori manuali legati alla vita contadina
in montagna. Molto bello in questo senso il Sentiero
Etnografico tra i boschi, da fare in ciaspole in inverno. Durante
l'estate l'Ecomuseo del Vanoi organizza
in collaborazione con il Consorzio Turistico delle escursioni guidate lungo
il "sentiero dell'acqua" che fa parte di un bellissimo progetto
per il nuovo "Parco fluviale del Vanoi".
Gastronomia
- Nelle malghe, durante la stagione estiva, si può assistere alla
produzione dei formaggi e degustare i prodotti caseari. Il formaggio fresco
di giornata nel Vanoi si chiama "schiz". Nel Vanoi c'è
una forte tradizione nella lavorazione degli insaccati che culmina con le
tradizionali “Luganeghe de Caoria". Nella seconda settimana di
settembre si festeggiano "Le brise" (funghi
porcini) con quattro giorni di festa. Tutti gli Agritur e i locali
tipici offrono all'ospite succulenti piatti locali.
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| Escursione in Vanoi di fronte a Cima
Cece (foto Agh) |
CONSORZIO TURISTICO “VALLE DEL
VANOI”
P.zza Vittorio Emanuele 6 - 38050 Canal S.Bovo (TN) - (1994) Tel.
e Fax. 0439 / 719041- Presidente: Santo Rattin
www.vanoi.it | vanoi@vanoi.it
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| Albergo Al Pian a Vattaro (foto Agh) |
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Un angolo della sala da pranzo |
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| Foto d'epoca, anni 40 circa |
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Diego Martinelli con mamma Lina |
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A tavola: "Albergo al Pian"
L'albergo "Al Pian", ai margini dell'abitato di Vattaro
in una bella spianata circondata dal verde, fu il primo edificio costruito
in zona, precisamente nel 1922. All'inizio aveva solo la licenza per la
vendita di latte, poi divenne trattoria e quindi luogo di ritrovo per le
serate danzanti a cui partecipavano le popolazioni dei paesi limitrofi.
Durante la guerra fu invece un rifugio per gli sfollati della città.
Angelo Martinelli, il proprietario, nel 1950 acquisì la licenza per
il servizio di pensione e ristoro, che poi passò al figlio Tullio.
Nel corso degli anni l'albergo fu migliorato e ristrutturato più
volte. Dopo la scomparsa del signor Tullio nel 1975, subentrò il
figlio Diego, che diede un ulteriore vigoroso impulso all'attività,
aiutato anche da mamma Lina, riammodernando la struttura e dotandola di
tutti i comfort.
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| Michele Martinelli (foto Agh) |
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Carne salada coi "fasoi en bronzon" |
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| Risotto agli asparagi (foto Agh) |
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Strangolapreti (foto Agh) |
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| Polenta e lucanica (foto Agh) |
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Vino Marzemino del Trentino |
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| Diego e la moglie Lucia, Natalia,
Michele (foto Agh) |
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I piatti
Lucia Floriani, moglie di Diego, è il cardine della cucina, che ci
ha veramente sorpreso. Non pensavamo di mangiare così bene: il risotto
agli asparagi ci rimarrà a lungo nei cuori, tantoché
abbiamo prontamente richiesto il bis. Ma anche gli altri piatti non erano
da meno: carne salada e fagioli "en bronzon",
canederlotti al formaggio, strangolapreti,
coniglio con polenta, carrè
di maiale e infine un delizioso strudel.
Da qualche anno dà manforte in famiglia il figlio Michele, diplomato
presso L'Accademia del
Turismo di Trento. Talvolta c'è l'aiuto anche della sorella Francesca.
Su tutto veglia, nonostante l'età, la signora Lina, che osserva con
orgoglio la sua famiglia proseguire l'attività alla quale anche lei
ha dedicato tante energie. L'albergo oggi è frequentato, prevalentemente,
da una clientela abituale ed affezionata, che qui ritrova ogni anno l'atmosfera
simpaticamente famigliare della famiglia Martinelli, il verde della natura
per belle passeggiate ed escursioni. I più sportivi fanno base all'hotel
"Al Pian" per le loro sgroppate in bicicletta
lungo gli entusiasmaneti itinerari della "60
km della Vigolana".
Merenda all'Agritur Sabbionara
La nostra giornata sulla Vigolana si conclude con un'allegra "rimpatriata"
all'Agritur Sabbionara a Vigolo Vattaro,
già visitato nella puntata di Girovagando
del 1 maggio 2004, attratti dall'irresistibile richiamo degli "sparzi
da mont" (asparagi di montagna) e del
tortel di patate della signora Luciana.
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| Tavolata all'Agritur Sabbionara (foto Agh) |
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| "Sparzi da mont", asparagi selvatici
di montagna |
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Il tortel di patate (foto Agh) |
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| Franco Campregher (foto Agh) |
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Leone Cirolini (foto Agh) |
Si conclude qui la nostra visita in Vigolana e il rapido viaggio tra i 10
consorzi turistici delle Pro Loco, rappresentati dalla Federazione
Trentina Consorzi Pro Loco: ci ripromettiamo di visitare con più
calma ogni singola realtà, per farvi conoscere ed apprezzare appieno
lo straordinario patrimonio culturale, paesaggistico e naturalistico di
questi angoli di Trentino poco conosciuti.
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2005 - E' vietata la riproduzione di testi
o foto, salvo esplicita autorizzazione
Tutti i diritti riservati / All rights reserved
Si ringrazia Leone Cirolini e la Federazione
Trentina Consorzi Pro Loco per la documentazione
Agriturismo d'Autunno in Val di Cembra
di Massimiliano Pilati
In questa puntata Autunno in Trentino Colori
e Sapori ci porta alla scoperta dell’Agriturismo
in Valle di Cembra. La Valle di Cembra, sinonimo di vini pregiati
come il Müller Thurgau, è indubbiamente una delle zone paesaggisticamente
più originali del Trentino. Il profondo solco scavato dal torrente
Avisio che la percorre integralmente
esalta il profilo dei numerosi terrazzamenti con muri
a secco utilizzati per la coltivazione della vite. La Valle di
Cembra è anche conosciuta per le sue
grappe, infatti la passione del “lambicar” (distillare)
si perde nella notte dei tempi. Anche il movimento Agrituristico in Val
di Cembra è fortemente consolidato e ha contribuito allo sviluppo
turistico della zona. Numerose sono le strutture agrituristiche presenti
sul territorio con peculiarità diverse: dal pernottamento con prima
colazione, agli appartamenti fino alla ristorazione. Scendendo dal paese
di Cembra lungo una suggestiva stradina
immersa nei vigneti si raggiunge l’Agritur Maso
Val Fraja che offre pernottamento con prima colazione, meta ideale
per chi cerca una vacanza all’insegna della tranquillità.
Lungo il percorso del torrente Avisio è nata La
Strada del Vino e dei Sapori: Colline Avisiane, Faedo e Val di Cembra
che accomuna l’offerta enogastronomica di questi territori. Percorrendo
La Strada del Vino si aprono splendidi panorami sui monti circostanti
e sulla Valle dell’Adige e si raggiunge la zona di Faedo.
In località Pineta si trova l’Agritur
Maso Nello, meta ideale per degustare
i prodotti tipici trentini abbinati ai vini pregiati della zona. Tutte
le informazioni si possono trovare sul sito ufficiale dell'Associazione
Agriturismo Trentino riportato nel box qui sotto.
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| Laghi di S. Rocco, sullo sfondo Cima
D'Asta, in Lagorai (foto Agh) |
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