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angoli di trentino da scoprire
Il fascino delle piccole realtà turistiche - 15 ottobre 2005
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Mountain bike in Vigolana: meravigliosi angoli di Trentino anche fuori dai grandi circuiti turistici (foto Agh)

A grande richiesta è ritrasmessa la puntata del 7 maggio 2005 girata sull'Altopiano della Vigolana e dedicata alle Pro Loco del Trentino con i suoi 10 consorzi turistici. Continua l'appuntamento con l'Agriturismo Trentino: questa volta parliamo della Val di Cembra.

 
Via dalla pazza folla (foto Agh)  
 
Passeggiando nel bosco... (foto Agh)  
 
Canada? No, Trentino! (foto Agh)  
Turisti per caso? No grazie

Chi non è più giovanissimo ricorderà come la vacanza fosse una sorta di rito nazionale: quasi tutte le famiglie partivano per le vacanze per un mese intero (!), mare o montagna che fosse, quasi sempre nei canonici mesi di luglio o agosto. Tanti andavano sempre negli stessi posti per anni, o decenni addirittura: albergo, pensione o appartamento in affitto. Si familiarizzava con la gente del posto, si conoscevano tradizioni diverse dalle proprie, si stabilivano amicizie durature. Oggi tutto questo è stato spazzato via: nelle moderne società dove il mito della velocità impera, la vacanza di un mese con tutta la famiglia è un puro miraggio. Le "ferie" si sono progressivamente accorciate ad una settimana o, quando va bene, a 15 giorni. Sempre più spesso le agognate vacanze sono spezzettate qua e là per allungare penosamente qualche "ponte" o weekend. Il turismo industriale di massa, coi "pacchetti-vacanza" preconfezionati, ha standardizzato le offerte col risultato che oggi facciamo quasi tutti lo stesso tipo di vacanza, al mare e in montagna. Non più esperienze uniche ed individuali ma seriali, uguali a mille altre. Non sappiamo se tutto questo sia un bene o un male: di converso oggi la gente si sposta indubbiamente moltop iù di un tempo. L'aereo è diventato un mezzo di trasporto comune, in poche ore si può andare da un capo all'altro del mondo. Il rischio però è di vedere tanto e non capire niente. Bene, signori: tutto questo "pistolotto" in premessa ci serve per presentarvi un tipo di turismo considerato minore ma che, nonostante questo, è sempre più ricercato proprio da quelle persone che sono stufe delle "solite vacanze". Sono quelli che hanno deciso di scegliere i ritmi lenti invece di quelli frenetici dei caroselli turistici di moda, che ormai hanno assunto gli stessi ritmi di quelli della città. Vi proporremo dunque una rapida carrellata tra 10 realtà turistiche trentine diverse, perché il Trentino non è solo Dolomiti e Lago di Garda. Sono i 10 consorzi delle Pro Loco, riuniti nella Federazione Trentina Consorzi Pro Loco, che ha lo scopo di valorizzare il territorio con una forma di turismo sostenibile, nel rispetto della natura e dell'ambiente, dove il contatto umano è ancora un elemento fondamentale e irrinunciabile. Non mega-hotel quindi ma alberghi o agritur a gestione famigliare, non paesi-città presi d'assalto da orde di turisti mordi e fuggi ma piccoli borghi in piccole valli, dove la vita scorre ancora tranquilla e a misura d'uomo.

Federazione Trentina Consorzi Pro Loco
via Garibaldi 3
38100 Trento
tel e fax. 0461 / 239006
www.unplitrentino.it | federazione.proloco@trentino.to

 
Lino Tomasini con delle maschere carnevalesche (foto Agh)  
Trentino, microcosmo di culture e tradizioni valligiane

Per scoprire e conoscere l'anima più genuina di questa terra di montagna, bisogna cercare quella cultura rurale ancora presente in molta parte del territorio, ancora viva nella realtà quotidiana. Iniziamo dunque questa sintetica presentazione dei 10 consorzi delle Pro Loco con l'Altopiano della Vigolana, dove siamo oggi per girare questa puntata di Girovagando, accompagnati gentilmente da Franco Campregher, presidente del Consorzio delle Pro Loco dell'Altopiano della Vigolana, e Leone Cirolini, direttore della Federazione Trentina dei Consorzi Pro Loco. Per gli approfondimenti vi rimandiamo ai siti ufficiali di ogni Pro Loco e ovviamente ai link delle puntate precedenti di Girovagando.

Pony al maneggio nei pressi del Rifugio "La Madonnina" a Doss del Bue, Vattaro (foto Agh)

vigolana  
Vattaro con la Vigolana, clicca per ingrandire  
 
Lino Guerra, istruttore di equitazione (foto Agh)  
 
Circuito 60 km della Vigolana (foto Agh)  
 
Santuario del Feles (foto Agh)  
ALTOPIANO DELLA VIGOLANA

Ambiente - La Vigolana è la grande montagna a pochi km da Trento (vedi foto panoramica invernale), alle cui pendici a nord vi è l'altopiano sul quale sorgono i quattro comuni principali: Vattaro, Vigolo Vattaro, Bosentino e Centa S. Nicolò.
Sport - Sulla Vigolana è stato realizzato il circuito 60 km della Vigolana, una rete di sentieri che collega i vari paesi, adatti a piccole passeggiate tra il verde e le antiche abitazioni e sentieri più impegnativi che arrivano fino alla vetta della Vigolana di 2150 metri. Questi percorsi sono adatti al trekking, alla mountain bike e al cavallo, sono percorsi circolari, quindi ci si può innestare da diversi punti che sono facilmente identificabili grazie a una precisa segnaletica. Cartina e cd-rom sono in vendita in tutta la zona o possono essere richiesti presso l'ufficio del Consorzio. Ogni anno, a settembre, si svolge la Vigolana per TrE, sfida sportiva e non, a piedi, a cavallo e in mountain bike lungo i percorsi più spettacolari dei 60 km della Vigolana.
Sentieri religiosi - Tra Bosentino e Vigolo Vattaro, sopra una collina nel verde di castagni e abeti, c’é il Santuario del Feles dedicato alla Madonna (vedi escursione di Girovagando 27/11/2004), meta di pellegrinaggi e punto di ritrovo spirituale della popolazione. Una processione al primo sabato di maggio dà inizio all’apertura festiva del santuario da maggio a ottobre. Motivo di orgoglio della comunità locale è Santa Madre Paolina, al secolo Amabile Lucia Visintainer, che dalla natìa Vigolo Vattaro emigrò coi genitori nel 1875 in Brasile, dove in seguito fondò l'ordine delle Piccole Suore dell’Immacolata Concezione. La sua vita fu contrassegnata dalla carità, da grandi dolori e da profonda umiltà: virtù che la portarono nel 2001 alla beatificazione da parte di Papa Giovanni Paolo II, il 18 ottobre 1991 a Florianópolis nello Stato di Santa Caterina, in Brasile. Le sue consorelle sono venute dal paese latinoamericano ed hanno stabilito una sede nel paese della loro fondatrice, Vigolo Vattaro, che grazie a Santa Paolina oggi è conosciuto in tutto il mondo. Gastronomia - Per tornare a temi più terreni, l'Altopiano della Vigolana vanta una specialità gastronomica del tutto particolare come le castagne della Valle del Centa, che oggi conta ben ottocento piante da frutto. Un tempo alimento base della popolazione (un chilo di castagne si scambiava con un chilo di farina) oggi la castagna valorizza il gusto e il profumo delle pietanze o si consuma nei pomeriggi e nelle serate autunnali accompagnata d vino novello o mosto dolce.

Escursione sul Monte Bosentino Girovagando 27/11/2004
Mini trekking della Marzola Girovagando 6/09/2003
Mini-trekking della Vigolana Girovagando 6/09/2003

Vattaro
Veduta di Vattaro ai piedi della Vigolana, clicca per ingrandire (foto Agh)

CONSORZIO DELLE PRO LOCO “ALTOPIANO DELLA VIGOLANA”
Via S. Rocco,4 - 38040 Vattaro (TN)
Tel. 0461 / 848350 - Fax. 0461 / 848050 – Presidente: Franco Campregher www.vigolana.com | info@vigolana.com

 
Caratteristica veduta delle baite mochene (foto Agh)  
 
Escursioni a quota 2000 (foto Agh)  
 
Cima Gronlait m 2383 (foto Agh)  
 
Maso Filzerhof (foto Pro Loco)  
 
Baite presso Palù (foto Agh)  
 
Musica a Maso Scalzerhof, a Frotten (foto Agh)  
VALLE DEI MOCHENI

Un'interessantissima isola linguistica e culturale a pochi km di Trento, rappresentata dai discendenti del popolo cimbro, che conservano ancor oggi l'antica parlata di derivazione tedesco-bavarese.
Ambiente e natura - Ambiente meraviglioso e ancora intatto, alle pendici del Lagorai. Ricca la fauna locale: assieme agli animali domestici come cavalli, pecore e mucche al pascolo, nei boschi della Valle dei Mòcheni vi possono vedere caprioli, camosci, marmotte, scoiattoli, lepri, falchi, galli cedroni, galli forcelli ed anche la rara aquila reale che nidifica su queste cime. I finferli ed i porcini, unitamente ad altre specie fungine della valle, se proprio non riuscite a scovarli nel bosco li potrete ammirare all’esposizione micologica permanente allestita da metà luglio a fine agosto. Sport - La valle ha splendidi itinerari da percorrere a piedi: dalla classica passeggiata tra i prati e i boschi nei dintorni dei paesi, alle vette fino ad oltre 2400 metri di quota nella parte più occidentale della catena del Lagorai. Tra gli scorci più belli risaltano i numerosi laghetti in quota come quello di Erdemolo a 2000 metri. Percorsi poco impegnativi consentono di raggiungere baite caratteristiche, malghe e rifugi, in un ambiente naturale ancora piuttosto selvaggio. Il grande scrittore austriaco Robert Musil chiamò la valle dei Mocheni “la valle incantata”. Moltissimi sono gli itinerari ciclistici, amatoriali o impegnativi, adatti soprattutto alla mountain bike. D’inverno qui si pratica sci alpinismo, sci escursionismo e sci di fondo, oppure passeggiate ed escursioni con le “ciaspole” tra le baite, i boschi e le radure. Il Bersntol Ring é un giro della Valle unico nel suo genere, che allo sport dell’escursionismo unisce la scoperta della gastronomia tipica, il folklore, gli antichi mestieri della cultura locale e le bellezze dell'ambiente.
Storia e tradizioni - Al Passo di Redebus, tra la valle dei Mocheni e l’Altopiano di Piné, esistono importanti testimonianze della lavorazione del bronzo con la presenza di fonderie preistoriche scoperte alle fine degli anni '70. La miniera–museo “Grua va Hardömbl” è visitabile da maggio ad ottobre, e consente a tutti provare la strana sensazione di inoltrarsi nelle viscere della terra. Il Filzerhof è un antico maso restaurato, grazie al quale si può conoscere da vicino la storia partendo dai primi coloni di lingua tedesca 800 anni fa, fino ai giorni nostri. Il mulino restaurato e funzionante “Mil” completa il “Bersntoler museum” sulla cultura della valle e della comunità mochena. Nel periodo invernale si può assistere a due antiche tradizioni rituali: il canto della Stella nel periodo natalizio, e la rappresentazione dei Bèce nell’ultimo giorno di carnevale.
Gastronomia - La cucina tradizionale ripropone i cibi semplici legati strettamente alla vita contadina. I piatti tipici di questa minoranza linguistica sono i “cuccalar” (pane a base di siero del latte), i kropfön (tortelloni con ripieno di verza e formaggio stagionato), i “kiechl” o “stràboi” (dolce tipico della valle). Fanno parte dell'Atlante dei prodotti Trentini la “lucanica mòchena di cavallo”, la “lucanica mòchena piccante” e la “lucanica mòchena fresca o affumicata”. Con la recente introduzione della coltivazione dei piccoli frutti, la cooperativa Sant’Orsola è divenuta leader nazionale nella produzione di mirtilli, lamponi, more, fragole, ribes. Ottimi anche i derivati come confetture, sciroppi, grappe.

Valle dei Mocheni 24 gennaio 2004
Escursione sul Gronlait m 2383 (invernale) 24 marzo 2005

Un mòcheno doc: Renzo Pisoni, ex-marmista e perciò detto "Lapide" (foto Agh)

CONSORZIO DELLE PRO LOCO DELLA “VALLE DEI MOCHENI”
Località Pintarei, 75 - 38050 S.Orsola (TN)
Tel. 0461 / 551440 - Fax. 0461 / 551030 – Presidente: Bruno Groff www.valledeimocheni.it | info@valledeimocheni.it

 
Prati rigogliosi di fiori alla Viotte (foto Agh)  
 
Escursione sulle Tre Cime del Bondone (foto Agh)  
TRE CIME BONDONE

Bagni di fieno - Garniga Terme è diventata famosa tra i molti turisti per le cure naturali e soprattutto i cosiddetti “bagni d’erba”. Da molti anni esiste infatti uno stabilimento termale che utilizza le proprietà dell’erba falciata sui prati delle Viotte del Bondone, che secondo gli esperti del Centro di Ecologia Alpina della Provincia Autonoma di Trento e delle Università di Verona, Camerino e Firenze, possiede importanti proprietà terapeutiche. I molti studi condotti sui pazienti del centro termale hanno infatti confermato come i bagni di fieno abbiano particolare efficacia nel trattamento delle osteoartrosi, forme reumatiche, dolori post-traumatici, spasmi muscolari e rigidità articolari. Le esperienze condotte da medici e ricercatori hanno documentato un miglioramento dei pazienti in percentuali assolutamente elevate, dal 70 al 90%: e i benefici persistono a distanza di molti mesi, riducendo il fabbisogno di farmaci. I bagni di fieno sono dei cicli di cura assolutamente naturale, della durata di una decina di giorni. I pazienti si immergono per una ventina di minuti in un letto di erba in fermentazione, riposandosi poi in un ambiente caldo che provoca una benefica sudorazione. Trattamenti certamente naturali, ma sotto stretto controllo dei medici e del personale sanitario sempre presente e a disposizione per ogni esigenza. Un vero e proprio centro termale, quindi, che dispone anche di vasche idromassaggio, sauna, bagno turco e solarium.
Escursioni - Da non dimenticare inoltre le ampie possibilità di escursione sulle splendide Tre Cime del Bondone.

Mini trekking sulle Tre Cime del Bondone 6 settembre 2003
Traversata delle Tre Cime del Bondone (invernale) 10 marzo 2005

Mucche al pascolo alle Viotte, sul Monte Bondone (foto Agh)

CONSORZIO TURISTICO “TRE CIME - MONTE BONDONE“
Via Bagni di fieno, 18 - 38060 Garniga Terme (TN)
Tel. 0461 / 842586 - Fax. 0461 / 843098 - Presidente: Gastone Dallago www.garnigaterme.info | consorzio.bondone@trentino.to

 
Castel Toblino (foto Agh)  
 
Castel Toblino (foto Agh)  
 
Valle dei Laghi con il Lago di Toblino (foto Agh)  
 
Vendemmia in Valle dei Laghi a Sarche (foto Agh)  
VALLE DEI LAGHI

E' la valle che collega, a pochi km da Trento, la
val d'Adige con il Lago di Garda, retaggio dell'antico ghiacciaio che "scorreva" da nord verso sud ovest. Sulle sue tracce sono rimasti oggi dei magnifici laghetti: Terlago, S. Massenza, Toblino, Cavedine, Lagolo. Storia e tradizioni - La valle é ricca di castelli, testimoni di secoli di storia. I più famosi sono Castel Toblino, attualmente adibito a ristorante, con il suo romantico parco alberato e le mura merlate che si specchiano nelle acque del lago. Castel Drena: dal maniero, aperto al pubblico, si ammira il panorama della Valle con i suoi laghi e la grandiosa frana delle “Marocche”. Castel Madruzzo: medioevale e rinascimentale insieme, sovrasta l’omonimo villaggio, ed è di proprietà privata. Castel Terlago: ricco di opere d’arte, arredi ed armi, è di proprietà privata.
Geologia - Assai interessante la passeggiata archeologica di Cavedine: lungo il sentiero prevalentemente pianeggiante di circa 4 km si trova la “fontana romana”, un unicum in Trentino, la grotta preistorica e la “Carega del Diaol” o “trono della regina” (III^ sec. d.c.), esempio di iscrizione funebre del tempo, oltre a varie incisioni rupestri. Da non perdere il Sentiero geologico Stoppani di Vezzano con le sue impressionanti doline: il parco glaciale porta il nome del famoso scienziato naturalista abate Antonio Stoppani che per primo si occupò dei fenomeni glaciali della zona. Lungo il percorso ci sono 10 pozzi glaciali di varie dimensioni, scavati nella roccia. Sport e ambiente - Per gli sport all'aria aperta: l'impegnativa via attrezzata di alpinismo “Rino Pisetta” a Sarche, una delle vie di roccia più interessanti delle Dolomiti. Per fare pratica c'è la palestra di roccia in località S. Siro a Lasino. Molto interessante anche la pesca su laghi, e fiumi (carpe, scardole, tinche e soprattutto trote). Per gli amanti del brivido il parapendio e deltaplano con decollo dal Monte Bondone fino a Lagolo o Lasino (scuola di parapendio a Lagolo). Inoltre tantissime escursioni a piedi, a cavallo o in mountain bike lungo i numerosi sentieri segnalati. Gastronomia - Nei ristoranti ed agritur della valle è possibile gustare prodotti tipici della gastronomia locale, cibi di una volta semplici ed essenziali come la “carne salada e fasoi”, i “gnocchi de patate”, la “polenta de patate”, i canederli, il “brò brusà” ed il “formai miz”. Nelle campagne troviamo le mele, le rinomate prugne di Dro ma soprattutto l’uva, da sempre celebrata per i suoi vini di pregio bianchi e rossi, i rinomati spumanti, le grappe e il Vino Santo. E’ tradizione centenaria la distillazione artigianale della grappa, e far maturare il “vino santo” in botti di rovere.

S. Massenza - Valle dei Laghi 1 gennaio 2005
Valle dei Laghi 15 maggio 2004
Valle dei laghi 31 maggio 2003
Vendemmia in Valle dei Laghi 5 ottobre 2002

Lago di Toblino (foto Agh)

CONSORZIO TURISTICO “VALLE DEI LAGHI”
Via Roma 61/1 - 38070 Vezzano (TN)
Tel. 0461 / 864400 - Fax. 864535 – Presidente: Armando Pederzolli
www.valledeilaghi.it | consorzioturistico@valledeilaghi.it

 
Museo delle Palafitte a Molina di Ledro (foto Agh)  
 
Il Circolo Vela col porticciolo (foto Agh)  
 
Paradiso della mountain bike (foto Apt)  
 
Lago di Ledro (foto Agh)  
 
Trekking sulle Alpi di Ledro (foto Agh)  
VALLE DI LEDRO

La Valle di Ledro è una valle laterale a sbalzo sul Lago di Garda occidentale. Bellissimo il suo grande lago a 650 metri di altitudine.
Ambiente e natura - Le Alpi di Ledro, grazie alla particolare posizione e formazione, custodiscono il patrimonio naturalistico e botanico più prezioso del Trentino. Con le "Settimane Natura", programma gratuito di escursioni guidate con esperti naturalisti, da maggio a settembre, i turisti della Valle di Ledro possono camminare a fianco di gente del posto e conoscere piano piano l'ambiente che li ospita e li circonda. Circondato da intense gradazioni di verde di boschi e prati, il piccolo Lago d'Ampola è un biotopo sottoposto a tutela ambientale, poiché racchiude una grande varietà di vita vegetale ed animale. Visite guidate gratuite ed esposizioni al Centro Visitatori permettono di scoprire "in punta di piedi" quanto avviene sul "pelo d'acqua", nel canneto e nei prati umidi.
Sport - Il Lago di Ledro è un'oasi tranquilla, impreziosita da limpide acque azzurro-turchesi che invitano a tuffarsi e offrono mille possibilità di azione o di relax. Spiagge pubbliche su prato, con bagnino e parco giochi, sono ideale luogo di incontro per famiglie con bambini, noleggio e scuola vela, pedalò e windsurf, ma anche uscite a pesca di prima mattina nell'aria ancora fresca e frizzante. La Valle di Ledro offre grandi possibilità di escursioni in paesaggi montani unici al mondo, grazie alla posizione a sbalzo sul Lago di Garda, con le cime più alte che superano i 2.000 metri. I sentieri e percorsi per mountain bike accompagnano alla scoperta di alte valli, alpeggi e cime rocciose, che si snodano per lo più sulle tracce di antiche vie romane del 1º sec. e sulle vie militari risalenti alla Grande Guerra.
Archeologia e preistoria - A Molina di Ledro, sulla sponda orientale del lago, la zona archeologica e il Museo delle Palafitte di Ledro presentano preziose e singolari testimonianze di un insediamento risalente all'Età del Bronzo. Oltre ad una proposta didattica completa per scolaresche, il museo con il programma "Palafittando" offre agli ospiti estivi, piccoli e grandi, laboratori e giochi divertenti quanto coinvolgenti e istruttivi. Oltre agli antichi mestieri legati alla pastorizia e all'agricoltura, anche il lavoro duro e faticoso dei ciüaröi, abili artigiani che producendo chiodi da scarpa salvarono dalla fame la popolazione ledrense all'inizio del secolo scorso fino alla fine delle guerre. Ci sono anche attività dimostrative e visite guidate alla Fucina di Prè di Ledro. Garibaldi - A Bezzecca, all’imbocco della Valle di Concei, c’é il Museo Garibaldino e l’Ossario: questo luogo fu teatro nel 1886, durante la terza guerra di indipendenza, di combattimenti fra garibaldini e austriaci. Famoso é il celebre “Obbedisco” che Garibaldi pronunciò al generale La Marmora quando gli ordinò di sgomberare il Trentino. Gastronomia - I piatti della gastronomia tradizionale ledrense sono i Caponèc, il Brobrusà, la Peveràa, lo Squazèt e la celebre “Polenta di patate”. Vi sono altri piatti appetitosi, come gnocchi e dolci, che risentono curiosamente della tradizione culinaria ceca, imparata dalle vecchie generazioni durante l’esilio della prima guerra mondiale.

Valle di Ledro - 24 luglio 2004
Valle di Ledro - 6 luglio 2002
Valle di Ledro - 7 luglio 2001

Lago di Ledro (foto Agh)

CONSORZIO DELLE PRO LOCO DELLA “VALLE DI LEDRO”
Via Nuova,9 - 38060 Pieve di Ledro (TN)
Tel. 0464 / 591222 - Fax 0464 / 591577 – Presidente: Mario Penner
www.vallediledro.com | info@vallediledro.com

 
Parco Adamello Brenta (foto Agh)  
 
Carè Alto (foto Loriz)  
 
Val di Fumo (foto Loriz)  
 
Caré Alto (foto Loriz)  
 
Val di Fumo (foto Loriz)  
VALLI DEL CHIESE

Ambiente e natura - Alle porte del Parco Naturale Adamello Brenta, offre paesaggi irripetibili abitati da camosci e stambecchi, marmotte e aquile. La Val di Fumo è una delle valli più belle, dal profilo dolce e tranquillo, con il grande e spettacolare bacino artificiale del lago di Malga Bissina. Il Centro Visitatori si trova a Daone, presso il municipio. Nel piccolo territorio delle Valli del Chiese si trovano, concentrate, le eccezionali varietà ambientali tipiche del territorio del Parco. Escursioni - La Val di Fumo è l'ingresso alle nevi perenni dei ghiacciai ad oltre 3000 metri di quota. Boniprati è una valle alpina formatasi a seguito dello scivolamento verso il basso della massa del Monte Melino, ed è un altopiano punto di partenza per numerose ed interessanti escursioni verso le varie località circostanti. L’estensione e la dolcezza di questo altopiano permettono fino a tardo autunno di raggiungere boschi e prati, oppure spingersi in quota su percorsi sicuri. La Valle di Daone è un territorio particolarmente ricco d’acqua: è una delle zone del Trentino che ha il maggior numero di cascate (più di 130). D'inverno diventano una straordinaria palestra naturale di arrampicata su ghiaccio, tantoché nel mese di gennaio si disputano le gare di Coppa del Mondo di arrampicata su ghiaccio. D'estate la Valle del Chiese diventa il paradiso per gli amanti del brivido con canyoning, parapendio, alpinismo e trekking. Storia - La valle del Chiese ha alle sue spalle una storia di tutto rispetto. A partire dalla potente Famiglia Lodron, la quale porta con sé testimonianze di antichi castelli (Castel San Giovanni a Bondone, Santa Barbara a Lodrone e Romano a Pieve di Bono) di palazzi (Palazzo Caffaro e Bavaria a Lodrone) e di sinistre e misteriose leggende. Anche la Grande Guerra ha lasciato qui impressionanti e ampie testimonianze: dei cinque forti costruiti dagli austriaci tra il 1800 e il 1900 ne rimangono solo tre, Forte Larino a Lardaro, forte Corno a Praso, e forte Cariola a Pieve di Bono. Accanto ai forti troviamo il Cimitero Monumentale di Bondo, nel quale riposano 697 salme di soldati austriaci caduti nella Grande Guerra. Per gli appassionati della natura e per chi vuol ripercorrere la linea del fronte italo-austriaco c’è un sentiero che collega forti, capisaldi e trincee attraverso ghiacciai d’alta quota, creste, altipiani e vallate: é il Sentiero della Pace. A Bersone si trova il Museo della Guerra: all’interno ci sono dai pezzi d’artiglieria, fucili, bombe a mano, stoviglie e suppellettili che i soldati utilizzavano nella vita di tutti i giorni nelle trincee. Tradizioni - Famoso in Valle del Chiese é il Gran Carnevale di Storo, con le tradizionali due sfilate, una il martedì grasso e una il sabato successivo, con le sue serate danzanti. Gastronomia - Sicuramente uno dei punti di forza della Valle del Chiese: la farina di Storo è diventata ormai famosa per l'eccezionale qualità del mais, poi i piccoli ma gustosissimi frutti, i marroni, i funghi, quindi lo speck, la Spressa di Roncone le trote e il salmerino, il miele e il radicchio dell’orso. I “Profumi e Sapori della Valle del Chiese” é un’ interessante manifestazione estiva gastronomica che coinvolge gran parte dei ristoranti della Valle con degustazione di piatti tipici. “Suoni e Profumi della montagna” é invece un'iniziativa con degustazioni e visite presso le malghe in quota della valle.

Lago di Malga Bissina (foto Loriz)

CONSORZIO DELLE PRO LOCO DELLA “VAL DEL CHIESE“
Via 24 Maggio, 115- 38080 Lodrone (TN)
Tel. 0465 / 685033 - Fax. 0465 / 685544 – Presidente: Aldo Armani www.valledelchiese.tn.it | lodrone@valledelchiese.tn.it

 
Passeggiate a cavallo nel Parco (foto Agh)  
 
Affreschi dei Baschenis (foto Agh)  
 
Casari durante una dimostrazione (foto Agh)  
 
Ingresso al parco naturale Adamello - Brenta  
 
Passeggiate nel parco (foto Agh)  
 
Trekking (foto Agh)  
 
Trekking in alta quota (foto Agh)  
GIUDICARIE CENTRALI

Ambiente e natura - Nelle Valli Giudicarie si trova il Parco Naturale Adamello Brenta, che rappresenta la più estesa area protetta del Trentino. Tra le valli laterali che rappresentano un’importante via di accesso al Parco troviamo la Val di Breguzzo. La valle è valorizzata dalla presenza di un ricco e protetto habitat floristico e faunistico alpino. Escursioni e sport - Per gli escursionisti, facili sentieri invitano a salire comodamente ai rifugi ed alle malghe circostanti. I Laghi di Valbona, nelle propaggini meridionali del Brenta, sono due perle turchine che rispecchiano un anfiteatro straordinario di picchi rocciosi. A Bolbeno, nelle valli Giudicarie, a soli 575 metri di altitudine si trova lo skilift a più bassa quota d’Italia. Si tratta di un campo sci attrezzato con skilift ed innevamento artificiale che garantisce la disponibilità della pista da dicembre a marzo. A Bolbeno, ad appena 575 metri di quota, è stato realizzata “Nevelandia”, un’area attrezzata per i più piccoli riservata alle slitte, dove un comodo nastro trasportatore aiuta dolcemente i bambini al loro primo approccio con la neve e anche con gli sci. Gli escursionisti più esperti possono accedere alle cime più alte, oltre i 3000 mt, ed arrivare fino ai ghiacciai del Gruppo dell’Adamello, percorrendo alcuni tratti del famoso “Sentiero della pace” realizzato lungo quello che fu il fronte italo-austriaco durante la prima Guerra Mondiale del 1915-1918. A Ragoli (Coltura), Preore, e Tione si trovano le palestre di roccia a disposizione per gli amanti dell’arrampicata, attrezzate con aree di sosta e parcheggio. Per gli appassionati di trekking segnaliamo la 4° tappa da Irone a Passo Daone del famoso sentiero di “S.Vili”, un luogo percorso che va da Trento a Madonna di Campiglio per un totale di quasi 100 Km, suddiviso logisticamente in sei tappe ciascuna. Pesca - Tutta la zona delle Valli Giudicarie è meta privilegiata per gli amanti della pesca, attratti dalla pescosità del fiume Sarca, del Torrente Arnò e del laghetto di Ponte Pià. Numerosi i pesci d’acqua dolce tra cui la trota fario, la trota mormorata, il cavedano, la alborella, i barbi, le tinche e le carpe. I Baschenis sono una grande famiglia di artisti (affrescatori) girovaghi provenienti da Averara (Bergamo), chiamati nel Trentino occidentale tra il 1400 e il 1500 , in particolare in Giudicarie, per l’esecuzione di numerose decorazioni di edifici religiosi e privati. Arte e storia - Le chiese affrescate dai Baschenis sono testimonianze artistiche presenti in numerosi paesi delle Giudicarie. A Bolbeno si trova La Madonna del Lares, il maggior santuario Giudicariese dedicato alla Madonna. A Tione, lungo le rive del fiume Sarca, sorge la chiesetta dedicata a S. Vigilio. La chiese è posta su di un promontorio roccioso, Il 26 giugno del 405 vi fu un'accesa contestazione per impadronirsi del corpo di S. Vigilio (vescovo di Trento, martire). Ogni anno il 26 giugno si tiene, a ricordo, la festa di S. Vigilio con processione e festa in paese. Il villaggio fantasma di Irone ( Ragoli), abbandonato nel medioevo, è un interessante esempio di borgo alpestre medioevale. Sotto il paese si può ancora osservare l’antico pozzo che un tempo serviva tutta la piccola comunità.
Gastronomia. Tra i numerosi prodotti tipici spiccano innanzitutto i salumi nostrani, la cui lavorazione artigianale conferisce a questo prodotto un aroma ed un profumo ineguagliabili. Sono rinomati anche i formaggi di malga, di cui il più noto é senz’altro la tipica Spressa delle Giudicarie dall’inconfondibile aroma tipico delle erbe di montagna, seguita dalla deliziosa ricotta. Da alcuni anni anche la trota, ed in particolare la trota salmonata quale particolare prodotto tipico della zona, ha ottenuto il giusto riconoscimento in campo gastronomico. Infine, tra i prodotti genuini della vallata vi sono anche i piccoli frutti di bosco, tra cui: fragole, mirtilli neri e rossi, lamponi, more e castagne.

Escursione nel Parco Naturale Adamello - Brenta (foto Agh)

CONSORZIO DELLE PRO LOCO GIUDICARIE CENTRALI
Via Brescia, 62 - 38080 Lardaro (TN
Tel.0465 / 901217 - Fax. 0465 / 901937 – Presidente: Massimo Valenti www.valledelchiese.tn.it | lardaro@valledelchiese.tn.it

 
Lago di Tovel all'epoca dell'arrossamento  
 
Lago di Tovel (foto Agh)  
 
Paseggiata intorno al lago (foto Agh)  
TOVEL - VAL DI NON

Ambiente e natura - Parte del territorio della Val di Non è compresa nell’area protetta del Parco Naturale Adamello-Brenta, simbolo del Parco è l’orso bruno, per il quale è in atto un programma di reintroduzione nell’arco alpino denominato “Life Ursus”. A Spormaggiore è possibile visitare il centro visitatori denominato Museo dell’Orso e l’area faunistica, realizzati proprio per far conoscere la storia e le reali caratteristiche di questo animale. Nel Parco è compresa anche la splendida Valle di Tovel con il famosissimo "Lago Rosso", così chiamato perché negli anni passati si verificava un incredibile arrossamento delle acque per via di una particolarissima alga, tutt'oggi oggetto di studi. Escursioni - Sul percorso che porta al lago sono stati allestiti dei sentieri tematici, per permettere agli escursionisti di conoscere la storia della formazione di questo meraviglioso ambiente naturale. Tovel rappresenta una delle porte d'ingresso alle fantastiche Dolomiti di Brenta, regno di scalatori ed escursionisti. Le strade interpoderali che collegano i diversi paesi e che si intrecciano in una fitta rete tra i frutteti, sono percorsi ideali per piacevoli escursioni in bicicletta.
Gastronomia - La Val di Non è tra l'altro la patria delle mele, ovvero la zona di produzione della mela Melinda. In primavera si può ammirare lo spettacolo dei frutteti che, dal fondovalle al limitare dei boschi, trasformano la Valle in un unico grande giardino. Qui si produce anche da più di settant’anni il formaggio grana, oggi Trentingrana. Accanto alle numerose sagre paesane in programma da giugno a settembre in tutti i centri, la “Festa dei Portoni” (a Tuenno, l’ultimo fine settimana di luglio) offre uno spaccato sulla gastronomia tipica locale.

Alla ricerca del mitico "raponzolo delle rocce" nelle Dolomiti di Brenta - 2 sett. 2004
Lago di Tovel 12 giugno 2004

Il lago di Tovel (foto Loriz)

CONSORZIO DELLE PRO LOCO “TOVEL - VAL DI NON”
P.zza Alpini, 2/A - 38019 Tuenno (TN)
Tel. e Fax 0463 / 454023 - Presidente: Diego Coletti
consorzio.tovel@trentino.to

 
Frazione di Tregiovo nelle Maddalene (foto Apt)  
 
i prodotti tipici dell'Agritur Mirella a Mione (foto Agh)  
 
La celebre "mortandela" (foto Agh)  
 
Valle di Bresimo (foto Agh)  
 
Rino Bonanni, malgaro (foto Agh)  
 
Maddalene (foto Agh)  
 
Chiesa di Preghena, particolare (foto Agh)  
LE MADDALENE - VAL DI NON

Ambiente e natura - Le Maddalene sono delle montagne nel nord ovest del Trentino, in Val di Non, al confine con l'Alto Adige. Sono montagne appartate, poco urbanizzate, con una natura ancora intatta. Ideale per un turismo famigliare "soft", per gli amanti della tranquillità, della natura, delle camminate o escursioni, del mangiare e bere bene. A Cagnò, nel giardino della residenza De Pretis, si può ammirare la più grande sequoia del Trentino, imponente e magnifica con i suoi 30 metri di altezza e i 3 metri di circonferenza. Lungo la strada che porta alla malga Bordolona troviamo uno degli alberi da primato del Trentino, un larice di circa 600 anni: é alto 40 metri e misura 6,30 metri di circonferenza.
Escursioni - La catena delle Maddalene è attraversata da due importanti itinerari: il Sentiero Aldo Bonacossa e 4 tappe del Sentiero Italia. Il sentiero Bonacossa attraversa l’intera catena delle Maddalene sul filo dei 2000 metri, da Rabbi al Passo delle Palade. Delle 18 tappe del Sentiero Italia che attraversano il Trentino, ben 4 transitano nel Gruppo delle Maddalene.
Sci alpinismo - La guida alpina Alberto Callovini e l'amico Heinrich Gruber hanno dedicato a tutti gli appassionati di scialpinismo una splendida guida "Sci alpinismo nelle Maddalene". Si tratta di ben 41 itinerari scelti, 20 dal versante sud in Val di Non (Trentino), 21 sul versante opposto a nord, in Val D'Ultimo (Alto Adige). Sono indicati per ogni itinerario la posizione geografica, le caratteristiche, il periodo consigliato, il dislivello, i tempi di percorrenza e l’attrezzatura necessaria: il tutto corredato da ottime fotografie in cui sono segnati chiaramente i percorsi.
Le terme - Le acque ferruginose oligominerali della Val di Bresimo sono ideali per la cura delle patologie delle vie urinarie, delle manifestazioni cliniche della gotta, delle malattie del sangue, dell’ipertiroidismo, di alcune malattie cutanee, ginecologiche, dell’apparato locomotore, di interesse otorinolaringoiatrico e dell’apparato respiratorio, già rinomate in epoca passata. L’Hotel Terme in località Bagni di Bresimo è attrezzato con un impianto termale di nuova costruzione. A Bresimo esiste un percorso storico-etnografico che dà la possibilità di conoscere e visitare vecchi manufatti, quali fucine, mulini e segherie, ora ripristinati. Si rivive una pagina di storia al Castello d’Altaguardia, il più alto del Trentino, e si conclude il percorso con la Basilica Santuario di S.Maria Assunta in Baselga di Bresimo, riconosciuta monumento nazionale.
Gastronomia - Assai ricca la gastronomia locale: il “Tortel di patate” é una frittella tipica della Val di Non fatta con patate grattugiate e farina e fritta nell’olio. Il Vino Groppello, varietà autoctona della Valle di Non prodotta nella zona di Revò, Cagnò e Romallo, ha una lunga tradizione (veniva fornito alla corte dell’Impero Austro-Ungarico); é di un rosso rubino intenso, dal profumo vinoso e dal sapore asciutto, con una vena acidula. Il Monteson é un tipico formaggio degli alpeggi delle Maddalene prodotto nella zona di Castelfondo. Il Brezdel é un dolce tipico le cui origini risalgono alla festa che gli emigranti di Brez in America celebravano ogni anno: il “Brez day”. La Mortandela della Val di Non é un prodotto tipico unico; é fatta a forma di grossa polpetta con carne di suino macinata avvolta nel retino di suino. Una vera leccornia. La “Mela della Val di Non”, commercializzata col marchio “Melinda”, é famosa ormai in tutto il mondo; la fioritura dei meli in Val di Non offre in primavera un vero e proprio spettacolo naturale. I “Piccoli frutti”: particolarmente buoni sono quelli delle Valli di Rumo e di Bresimo, tra cui fragole, mirtilli neri e rossi, lamponi, more, ribes e delle gustosissime ciliegie.

Maddalene - Val di Non, 10 luglio 2004
Le Maddalene 11 febbraio 2004
Le Maddalene 2 agosto 2003

Escursione a Cima Trenta nelle Maddalene (foto Agh)

CONSORZIO DELLE PRO LOCO “LE MADDALENE – VAL DI NON”
Via Marcena - 38020 Rumo (TN)
Tel. 0463 / 530310 - Fax 0463. 531200 – Presidente: Leone Cirolini
www.maddalene.it | info@maddalene.it

 
Forcella di Valmaggiore verso Caoria (foto Agh)  
 
Cima Cece m 2754 (foto Agh)  
VALLE DEL VANOI

Ambiente - E' una splendida, e fino a non molti anni fa piuttosto isolata, valle laterale del Primiero, ai piedi del Lagorai orientale.
Storia e tradizioni - Il Vanoi rispecchia la sua storia nel “Museo della Grande Guerra" a Caoria: queste zone furono teatro di epiche battaglie e di una logorante guerra di trincea, di cui rimangono tutt'oggi molte testimonianze sulle impervie creste e vette circostanti. Le tradizioni e i costumi  sono rappresentati mirabilmente nella “Stanza del sacro" a Zortea, mentre i vecchi Mulini ad acqua" a Ronco sono la testimonianza della laboriosità della popolazione, ancora oggi dedita molto spesso ai lavori manuali legati alla vita contadina in montagna. Molto bello in questo senso il Sentiero Etnografico tra i boschi, da fare in ciaspole in inverno. Durante l'estate l'Ecomuseo del Vanoi organizza in collaborazione con il Consorzio Turistico delle escursioni guidate lungo il "sentiero dell'acqua" che fa parte di un bellissimo progetto per il nuovo "Parco fluviale del Vanoi". Gastronomia - Nelle malghe, durante la stagione estiva, si può assistere alla produzione dei formaggi e degustare i prodotti caseari. Il formaggio fresco di giornata nel Vanoi si chiama "schiz". Nel Vanoi c'è una forte tradizione nella lavorazione degli insaccati che culmina con le tradizionali “Luganeghe de Caoria". Nella seconda settimana di settembre si festeggiano "Le brise" (funghi porcini) con quattro giorni di festa. Tutti gli Agritur e i locali tipici offrono all'ospite succulenti piatti locali.

Escursione in Vanoi di fronte a Cima Cece (foto Agh)

CONSORZIO TURISTICO “VALLE DEL VANOI”
P.zza Vittorio Emanuele 6 - 38050 Canal S.Bovo (TN) - (1994) Tel. e Fax. 0439 / 719041- Presidente: Santo Rattin
www.vanoi.it | vanoi@vanoi.it

   
Albergo Al Pian a Vattaro (foto Agh)   Un angolo della sala da pranzo  
   
Foto d'epoca, anni 40 circa   Diego Martinelli con mamma Lina  
A tavola: "Albergo al Pian"

L'albergo "Al Pian", ai margini dell'abitato di Vattaro in una bella spianata circondata dal verde, fu il primo edificio costruito in zona, precisamente nel 1922. All'inizio aveva solo la licenza per la vendita di latte, poi divenne trattoria e quindi luogo di ritrovo per le serate danzanti a cui partecipavano le popolazioni dei paesi limitrofi. Durante la guerra fu invece un rifugio per gli sfollati della città. Angelo Martinelli, il proprietario, nel 1950 acquisì la licenza per il servizio di pensione e ristoro, che poi passò al figlio Tullio. Nel corso degli anni l'albergo fu migliorato e ristrutturato più volte. Dopo la scomparsa del signor Tullio nel 1975, subentrò il figlio Diego, che diede un ulteriore vigoroso impulso all'attività, aiutato anche da mamma Lina, riammodernando la struttura e dotandola di tutti i comfort.

   
Michele Martinelli (foto Agh)   Carne salada coi "fasoi en bronzon"  
   
Risotto agli asparagi (foto Agh)   Strangolapreti (foto Agh)  
   
Polenta e lucanica (foto Agh)   Vino Marzemino del Trentino  
 
Diego e la moglie Lucia, Natalia, Michele (foto Agh)  
I piatti

Lucia Floriani, moglie di Diego, è il cardine della cucina, che ci ha veramente sorpreso. Non pensavamo di mangiare così bene: il risotto agli asparagi ci rimarrà a lungo nei cuori, tantoché abbiamo prontamente richiesto il bis. Ma anche gli altri piatti non erano da meno: carne salada e fagioli "en bronzon", canederlotti al formaggio, strangolapreti, coniglio con polenta, carrè di maiale e infine un delizioso strudel. Da qualche anno dà manforte in famiglia il figlio Michele, diplomato presso L'Accademia del Turismo di Trento. Talvolta c'è l'aiuto anche della sorella Francesca. Su tutto veglia, nonostante l'età, la signora Lina, che osserva con orgoglio la sua famiglia proseguire l'attività alla quale anche lei ha dedicato tante energie. L'albergo oggi è frequentato, prevalentemente, da una clientela abituale ed affezionata, che qui ritrova ogni anno l'atmosfera simpaticamente famigliare della famiglia Martinelli, il verde della natura per belle passeggiate ed escursioni. I più sportivi fanno base all'hotel "Al Pian" per le loro sgroppate in bicicletta lungo gli entusiasmaneti itinerari della "60 km della Vigolana".

Hotel al Pian - Fam. Martinelli
Via Fricca, 16 - Pian dei Pradi 38040 Vattaro (TN)
Tel. 0461/846945-71 - Fax 0461/846971
www.hotelalpian.com | info@hotelalpian.com

Merenda all'Agritur Sabbionara

La nostra giornata sulla Vigolana si conclude con un'allegra "rimpatriata" all'Agritur Sabbionara a Vigolo Vattaro, già visitato nella puntata di Girovagando del 1 maggio 2004, attratti dall'irresistibile richiamo degli "sparzi da mont" (asparagi di montagna) e del tortel di patate della signora Luciana.

Tavolata all'Agritur Sabbionara (foto Agh)
 
"Sparzi da mont", asparagi selvatici di montagna   Il tortel di patate (foto Agh)
 
Franco Campregher (foto Agh)   Leone Cirolini (foto Agh)

Si conclude qui la nostra visita in Vigolana e il rapido viaggio tra i 10 consorzi turistici delle Pro Loco, rappresentati dalla Federazione Trentina Consorzi Pro Loco: ci ripromettiamo di visitare con più calma ogni singola realtà, per farvi conoscere ed apprezzare appieno lo straordinario patrimonio culturale, paesaggistico e naturalistico di questi angoli di Trentino poco conosciuti.


testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

© Copyright 2005 - E' vietata la riproduzione di testi o foto, salvo esplicita autorizzazione
Tutti i diritti riservati / All rights reserved


Si ringrazia Leone Cirolini e la Federazione Trentina Consorzi Pro Loco per la documentazione

Rubrica: Agriturismo Trentino (7a puntata) | le altre puntate

   
Il logo degli Agritur Trentini   La sigla con le formiche di Vettori  
   
Valle di Cembra (Videonews)   Piatti tipici (Videonews)  
   
Maso Val Fraja, Cembra (Videonews)   Stanza da letto (Videonews)  
 
Agritur "Maso Nello" in località PIneta a Faedo (foto Videonews)  
Agriturismo d'Autunno in Val di Cembra
di Massimiliano Pilati

In questa puntata Autunno in Trentino Colori e Sapori ci porta alla scoperta dell’Agriturismo in Valle di Cembra. La Valle di Cembra, sinonimo di vini pregiati come il Müller Thurgau, è indubbiamente una delle zone paesaggisticamente più originali del Trentino. Il profondo solco scavato dal torrente Avisio che la percorre integralmente esalta il profilo dei numerosi terrazzamenti con muri a secco utilizzati per la coltivazione della vite. La Valle di Cembra è anche conosciuta per le sue grappe, infatti la passione del “lambicar” (distillare) si perde nella notte dei tempi. Anche il movimento Agrituristico in Val di Cembra è fortemente consolidato e ha contribuito allo sviluppo turistico della zona. Numerose sono le strutture agrituristiche presenti sul territorio con peculiarità diverse: dal pernottamento con prima colazione, agli appartamenti fino alla ristorazione. Scendendo dal paese di Cembra lungo una suggestiva stradina immersa nei vigneti si raggiunge l’Agritur Maso Val Fraja che offre pernottamento con prima colazione, meta ideale per chi cerca una vacanza all’insegna della tranquillità. Lungo il percorso del torrente Avisio è nata La Strada del Vino e dei Sapori: Colline Avisiane, Faedo e Val di Cembra che accomuna l’offerta enogastronomica di questi territori. Percorrendo La Strada del Vino si aprono splendidi panorami sui monti circostanti e sulla Valle dell’Adige e si raggiunge la zona di Faedo. In località Pineta si trova l’Agritur Maso Nello, meta ideale per degustare i prodotti tipici trentini abbinati ai vini pregiati della zona. Tutte le informazioni si possono trovare sul sito ufficiale dell'Associazione Agriturismo Trentino riportato nel box qui sotto.

Associazione Agriturismo Trentino
Via J. Aconcio, 13 – 38100 Trento
Tel. 0461 / 235323 - fax. 0461 / 235333
Associazione Agriturismo Trentino
| info@agriturismotrentino.com

Laghi di S. Rocco, sullo sfondo Cima D'Asta, in Lagorai (foto Agh)
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Tutti i consorzi

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Via Roma 61/1 - 38070 Vezzano (TN)
Tel. 0461 / 864400 - Fax. 864535 – Presidente: Armando Pederzolli
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CONSORZIO DELLE PRO LOCO “TOVEL - VAL DI NON”
P.zza Alpini, 2/A - 38019 Tuenno (TN)
Tel. e Fax 0463 / 454023 - Presidente: Diego Coletti
consorzio.tovel@trentino.to

CONSORZIO DELLE PRO LOCO “LE MADDALENE – VAL DI NON”
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CONSORZIO TURISTICO “VALLE DEL VANOI”
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Unione nazionale Pro Loco d'Italia

A tavola

Hotel al Pian - Fam. Martinelli
Via Fricca, 16 - Pian dei Pradi 38040 Vattaro (TN)
Tel. 0461/846945-71 - Fax 0461/846971
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Agritur "la Sabbionara"
Via Sabbionare
38049 Vigolo Vattaro (Trento)
tel. 0461 / 847424 (chiuso lunedì)
www.agriturlasabbionara.it