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| S. Antonio di Mavignola in Val Rendena
(foto Agh) |
In questa puntata faremo un piccolo viaggio tra i sapori della Val
Rendena, i cui prodotti tipici sono soprattutto formaggi
e salumi. Per pranzo saremo ospiti della
famiglia Caola al meraviglioso Maso Doss
a S.Antonio di Mavignola, dove concluderemo degnamente la giornata.
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| Lo speck (foto Agh) |
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Andrea Gasperi, titolare (foto Agh) |
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| Salame all'aglio (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| Stagionatura (foto Agh) |
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Marchio di qualità |
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Salumificio Val Rendena
La Val Rendena è giustamente famosa per i suoi gustosi
salumi, quindi non potevamo fare a meno di visitare uno dei più
importanti produttori, ovvero il Salumificio Rendena.
L’azienda fu fondata nel 1947 dai fratelli Gasperi Francesco e Angelo,
che ne svilupparono l’attività fino al 1973. In quell’anno
si ritirò uno dei fratelli, Angelo, ed entrò un nuovo socio,
Erminio Ferrari; l’azienda prese il nome di Gasperi & Ferrari
Salumi - carni. Nel 1980 prese la denominazione “Salumificio Rendena”,
che precedette di poco la costruzione del nuovo stabilimento a Vigo Rendena,
attuale sede dell’azienda.
Grazie alla progressiva espansione la società fu trasformata in S.p.A.
nel 1999. La produzione di salumi classici della Val Rendena come il salame
Rendena, il vero salametto Rendena,
la salamella fresca, il cotechino,
la salsiccia, la pancetta
arrotolata aromatizzata e la pancetta affumicata,
nel corso degli anni si è arricchita di nuovi prodotti: lo speck
con i marchi "Rendena" e "Campiglio", la “carne
salada del Trentino”, il lardo aromatizzato,
il carrè di maiale affumicato. I
prodotti del Salumificio
Rendena, noti e apprezzati ovunque per l'ottima qualità, si trovano
in tutto il Trentino. Circa il 50% della produzione viene esportato nelle
altre regioni italiane
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| Prodotti del Salumificio Val Rendena
(foto Agh) |
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| Antonio Caola (foto Agh) |
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| Il piano inferiore (foto Agh) |
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Confetture (foto Agh) |
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| Il banco alimentari (foto Agh) |
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La saletta degustazione (foto Agh) |
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| Antonio fa da "cicerone" (foto Agh) |
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Zelten trentino (foto Agh) |
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| Intervista con Antonio Caola (foto Agh) |
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Specialità alimentari
Caola
A Pinzolo visitiamo lo storico esercizio di specialità
alimentari, gestito dalla famiglia Caola
fin dal 1921. Fu nonno Antonio che, mettendo a frutto la sua esperienza
di salumiere, aprì nella casa paterna nel centro
di Pinzolo la prima bottega. Nonna Isidora, benché a quei tempi
non fosse usuale viaggiare, fu a Londra presso una famiglia nobile e quando
ritornò portò con sé le sue conoscenze ed i migliori
segreti culinari. L'amore, l'esperienza e la passione dei nonni si tramandò
alle generazioni successive fino all'attuale, rappresentata da Antonio,
che ora custodisce con orgoglio le migliori tradizioni gastronomiche della
cultura locale e trentina. Il negozio è una gioia per il palato ma
anche per gli occhi: è una specie di santuario con gli scaffali ricolmi
di ogni ben di dio: salumi, formaggi,
vini e grappe, funghi
e salse, marmellate e miele,
dolci. In realtà le specialità
spaziano anche su altre regioni italiane, e se cercate qualcosa di particolare
quasi sicuramente lo troverete. Antonio non si limita a vendere, ma è
una specie di cicerone eno-gastronomico:
lui vi guiderà nel modo migliore, anche con degustazioni mirate nella
saletta al piano inferiore, per farvi conoscere ed apprezzare sapori ormai
perduti. Eccezionali sono le prelibatezze
derivate dalle erbe e frutti
di montagna. Solo per citarne alcune: il radicchio
dell'orso, una particolare cicoria di montagna (cicerbita selvatica)
che cresce in quota in primavera, non appena la neve scompare, e che si
conserva sott'olio.
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| La signora Leopoldina Caola, 50 anni
dietro al bancone sempre con lo stesso entusiasmo (foto Agh) |
Oppure il tarassaco, conosciuto anche come
"dente di leone", che anticamente era utilizzato per le sue proprietà
depurative, oggi è una leccornìa anch'essa conservata sott'olio.
Poi la mostarda di pera spadona, un'antica
qualità di pera invernale lasciata maturare sulla paglia, la composta
di rosa canina, conosciuta ed utilizzata già nell'antico Oriente,
la pera martinsecca, una pera selvatica,
caramellata e cotta nell'aceto, gli sgrizoi
ovvero la "silene vulgaris", un'erba spontanea di prato, dal sapore
leggermente dolce, utilizzata in abbinamento con formaggi, salumi, frittate,
come contorno per carni e pesce. Insomma un paradiso per i ghiottoni che
qui possono sperimentare con gioia centinaia di sapori vecchi e nuovi.
Specialità Alimentari Caola
via Maturi 1, Pinzolo (Trento) 38086
Tel. e fax 0465 / 501029 |
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| Incontro con Renato Amech |
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Renato Amech (foto Agh) |
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| Isola di Lombok '99 |
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Mercatino |
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L'arte di Renato Amech viaggiatore
A Pinzolo, Luciano da Canal, che praticamente conosce mezzo Trentino, incontra
casualmente Renato Amech, un suo vecchio
amico che di professione fa il geometra ma che, fin dall'infanzia, pratica
con passione disegno e pittura. Ne approfittiamo per una breve visita nel
suo studio. Appassionato di viaggi in Oriente,
in particolare in Thailandia, è solito ritrarre degli "appunti
di viaggio" con le sue chine. Sono disegni che evocano le atmosfere
di un popolo "straordinarimente gentile, affabile, ospitale, tranquillo,
che vive in paesaggi meravigliosi, specie quelli "antichi" non
ancora contaminati dal turismo di massa".
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| Isola di Bali, spiaggia di Sanur
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| Hotel Centro Pineta (foto Agh) |
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Soggiorno (foto Agh) |
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| Sala relax (foto Agh) |
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La taverna ristorante (foto Agh) |
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| La "Tiroler stube" (foto Agh) |
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"Centro Pineta" e "Maso Doss",
l'ospitalità di classe della famiglia Caola
Prima di salire a Maso Doss facciamo un
salto per un brindisi all'Hotel Centro Pineta,
anch'esso gestito dalla famiglia Caola. Costruito negli anni '80, a pochi
passi dal centro di Pinzolo, immerso nel verde, è una moderna costruzione
in stile montano con 27 camere arredate con gusto, servizi privati, asciugacapelli,
telefono, tv satellitare e radiodiffusione. Un ambiente raffinato "riscaldato"
dall'atmosfera della gestione famigliare. Dal 2003 l'Hotel Centro Pineta
ha ottenuto dal Parco
Naturale Adamello Brenta l'assegnazione del marchio "Qualità
parco" in conformità agli standard del protocollo d'intesa
per il settore ricettivo-turistico, riservato agli esercizi che hanno un'attenzione
particolare all'ambiente ed alla valorizzazione del territorio, compresa
la diffusione della cultura del Parco. Il ristorante del Centro Pineta,
denominato "Taverna della Trisa",
ha ottenuto il marchio del Club di prodotto "Osteria
Tipica Trentina", che denomina, con l'adozione di un severo
protocollo, la ristorazione trentina di qualità.
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| "La Taverna della Trisa",
il ristorante dell'hotel Centro Pineta, dal 2003 "Osteria tipica
trentina" (foto Agh) |
Vecchi tempi
Vi proponiamo alcun belle foto d'epoca della Val Rendena tra fine
'800 e inizi '900, esposte all'Hotel Centro Pineta.
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| Gruppo di "rendeneri" in
musica, 1921 |
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| S. Antonio Mavignola nel 1912 |
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Albergo Aquila Nera a Pinzolo, 1890
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| Albergo alla Posta, Madonna di Campiglio 1908 |
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Mulino, 1914 |
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| Sci d'altri tempi |
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| Maso Doss a S. Antonio Mavignola,
vicino a Pinzolo (foto Agh) |
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| Il soggiorno col grande caminetto |
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Il piano superiore (foto Agh) |
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| "Cimeli" (foto Agh) |
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Tutto è curato nei minimi particolari
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| Stanza da letto (foto Agh) |
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Stanza da letto (foto Agh) |
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Maso Doss: per chi ama la
natura
Maso Doss è
un vecchio maso del 1600
splendidamente ristrutturato dalla famglia Caola. Oggi è un gioiello
dell'ospitalità rendenese, con le sue 6
stanzette da sogno, gli accoglienti letti della
nonna, il caldo piumino, le lenzuola ricamate a punto croce, le travi a
vista sul soffitto, gli armadioni di legno intagliato... Maso Doss non è
paragonabile a nessun altro albergo o agritur perché è unico,
come l'atmosfera famigliare che si respira grazie all'accoglienza di Mariuccia
e Ugo Caola, i proprietari. Gli ospiti possono starsene anche appartati,
se vogliono, ma molto più spesso preferiscono far vita comune accanto
al grande caminetto, mangiare tutti assieme come in un'unica grande famiglia.
"La nostra soddisfazione più grande" dice Mariuccia, "è
vedere che la gente ritorna con le stesse persone che ha conosciuto in vacanza
qui da noi". Il signor
Ugo, veterano della Marcialonga e istruttore
CAI di sci-escursionismo
e telemark,
è una guida eccezionale per chi voglia conoscere "l'altro sci",
quello praticato nel silenzio della natura, lontano dal chiasso e
dalle resse dei mega-impianti di risalita.
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| Antenati della famiglia Caola |
La vacanza a Maso Doss
Quando il maso fu acquistato dalla famiglia Caola, come casa per le vacanze,
era praticamente ridotto in rovina:
addirittura nel bel mezzo vi cresceva una povera betulla. Poco alla volta
fu ristrutturato con amore e pazienza certosina,
curando anche i minimi particolari. Quando il
maso fu reso bello e vivibile sembrò un peccato abitarlo per pochi
mesi l'anno, così nacque l'idea di ospitare qualche turista, che
rimaneva immancabilmente entusiasta. Visto il successo, si pensò
quindi di intraprendere l'attività con maggiore convinzione.
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| La tavolata di Girovagando (foto Agh) |
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| Le Guide alpine Beltrami e Vidi |
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Michele Benamati, istruttore fondo |
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| Ugo Caola (foto Agh) |
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Panorama sul Brenta (foto Agh) |
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| Maso Doss (foto Agh) |
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Vigilio Giovannelli, pres. Agri90 |
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| Lo chef Valerio Polito (foto Agh) |
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Piatto del montanaro (foto Agh) |
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| Filò intorno al caminetto
di Maso Doss (foto Agh) |
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In tanti anni sono state molte le soddisfazioni, e
anche gli ospiti illustri arrivati qui grazie al passaparola: ad esempio
l'editore Giulio Einaudi
o lo scrittore Alberto Moravia,
che in questo "buen retiro" ai piedi delle Dolomiti
di Brenta trovavano la pace e la tranquillità
che in fondo tutti cerchiamo, prima o poi. Maso Doss è stato sempre
costantemente migliorato: le novità più recenti sono una bella
sauna finlandese,
per rinfrancare il fisico e lo spirito dopo l'attività fisica, la
videoteca e
la ski-room.
Un posto così bello non poteva ovviamente avere una cucina qualsiasi:
anche in questo caso la famiglia Caola ha fatto le cose per bene, offrendo
il meglio della cucina trentina,
con un cuoco ed una cameriera che lavorano in pianta stabile e che ormai
fanno parte della famiglia. Mancava qualcosa? Sì, i prodotti ottenuti
direttamente da questa terra benedetta: ecco allora "Alte
Quote", l'azienda agricola
seguita personalmente dal signor Ugo, in cui si producono ortaggi
e piccoli frutti. Nei prati circostanti pascolano
pecore e capre, oppure razzolano galline
ed oche. Non
manca un bel laghetto per l'allevamento delle trote.
Riguardo alla cucina noi abbiamo degustato "un classico": l'eccellente
e gustoso piatto del montanaro
a base di carni, con la polenta
fatta con la famosa Farina
Gialla di Storo (prodotta dalla cooperativa Agri90),
crauti alla trentina,
lucaniche, puntine
rosolate, spezzatino,
contorni di verdure dell'orto,
il tutto accompagnato da ottimi formaggi
e vini trentini. Maso Doss insomma è
perfetto per coppie o anche singoli che desiderino una vacanza tranquilla
ma non isolata, e anche per un piccolo gruppo di appassionati della montagna.
Gli ospiti possono partecipare gratuitamente alle attività organizzate,
tra le quali le escursioni con le guide alpine,
i programmi naturalistici nel Parco Naturale
Adamello - Brenta, e alla nuovissima pratica sportiva del Nordic
Walking, di cui ci è offerta una dimostrazione da parte di Michele
Benamati istruttore di fondo. A disposizione degli ospiti i bastoncini
per questa nuova attività, le mountain bike, mentre in inverno è
disponibile l'attrezzatura completa da
sci di fondo e sci
escursionismo, telemark, ciaspole
o racchette da neve. Ugo Caola è
sempre disponibile per consigliarvi le mete e gli itinerari più belli.
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| Mariuccia Caola (al centro) con lo
chef Valerio Polito, di Taranto, e Jessica Pittau di Cagliari (foto Agh) |
Per chi vuole cimentarsi in escursioni impegnative o arrampicate, le guide
alpine sono il modo migliore per andare in montagna in sicurezza,
come ribadiscono Ferruccio Vidi, guida alpina e direttore delle Guide
Alpine di Madonna di Campiglio e Alessandro Beltrami, una nuova guida
reduce da una entusiasmante scalata al Cerro Torre
insieme a Ermanno Salvaterra
e Giacomo Rossetti. Maso Doss si trova a Sant'Antonio di Mavignola, a metà
strada tra Pinzolo e Madonna
di Campiglio. Per tutti i dettagli sulle formule di soggiorno visitate
il sito ufficiale. E se ci andate dite che vi manda "Girovagando"
:)
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| Da Maso Doss veduta sul Brenta e
il passo Grosté (foto Agh) |
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| Lorenzo Mosca, guardia forestale |
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La foresteria di S. Antonio Mavignola |
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| Lezione didattica (f. M. Dalpalù) |
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A scuola nel Parco: proposte di educazione ambientale
Con Lorenzo Mosca, guardia forestale e guida parco, assistiamo presso la
foresteria del Parco a S. Antonio Mavignola,
ad una delle belle iniziative denominate A
scuola nel Parco. Grazie ad esse i giovani imparano a conoscere
gli aspetti più affascinanti del Parco
Naturale Adamello Brenta, la più vasta
area protetta del Trentino. Si estende infatti per circa 620
Km quadrati e comprende due vasti ambiti geomorfologici: ad occidente
il massiccio granitico dell’Adamello –
Presanella e ad oriente il gruppo dolomitico
del Brenta. I progetti di educazione ambientale
del Parco, con attività di uno o più giorni, promuovono
la partecipazione dei ragazzi con un approccio scientifico, emozionale e
sensoriale, con l’obiettivo di sollecitare la conoscenza,
il rispetto e la tutela dell’ambiente. "Racconti d'autunno",
"Sentieri sotto la neve", "Una giornata con gli orsi",
"La montagna ed i suoi animali", sono solo alcune delle moltissime
attività studiate appositamente per stimolare i ragazzi a capire
la natura. Per conoscere con la mente e con il cuore, per vedere il mondo
da punti di vista differenti dal nostro, come quello dei tanti animali che
popolano il parco.
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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| Michele Benamati in una dimostrazione
di "Nordic
Walking" nella natura (foto Agh) |
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