per
questo spazio
 
VACANZE IN BAITA
Un modo diverso di fare vacanza nelle baite del Trentino - 14 maggio 2005
home page
 
Una delle splendide baite ristrutturate del circuito "Vacanze in baita" (foto Agh)

   
Una delle 45 baite in affitto   Tutte le baite on line sul sito ufficiale  
Le vacanze in baita

In questa puntata vi presentiamo un modo diverso di fare le vacanze in Trentino, ovvero le Vacanze in baita. Si tratta di una associazione promossa dalla Cooperativa LEADER Scarl (Servizi integrati per lo sviluppo rurale) di Borgo Valsugana, che ha consorziato oltre 45 proprietari di baite nel Trentino sud orientale nella zona della Valsugana. Le aree interessate sono: Altopiano della Vigolana, Valle dei Mocheni, Lagorai, Valsugana e Tesino, Primiero. Ci accompagnano Christa Postai e Franco Ferrai di Vacanze in Baita.

   
(foto "Vacanze in Baita")   (foto "Vacanze in Baita")  
   
(foto "Vacanze in Baita")   (foto "Vacanze in Baita")  
   
(foto "Vacanze in Baita")   (foto "Vacanze in Baita")  
   
(foto "Vacanze in Baita")   (foto "Vacanze in Baita")  
   
Baita alle Pozze (foto Agh)   Interno con caminetto (foto Agh)  
Le baite

Qualcuno, alla parola "baita", potrebbe spaventarsi immaginando una vacanza di tipo monastico fatta di solitudine e di dure privazioni. Nulla di tutto questo: va subito detto che le baite, pur mantenendo la struttura rustica originaria (sono vere baite e non villette camuffate, un tempo utilizzate da contadini e pastori), sono state ristrutturate e dotate di tutti i comfort essenziali: acqua, luce, riscaldamento, un locale cucina ben accessoriato, confortevoli camere da letto e servizi. Non troverete ovviamente la sauna o l'idromassaggio, ma in compenso potrete fare delle vacanze in luoghi assolutamente incantevoli, tranquilli, coi prati e i boschi fuori dalla porta. Sono dotate di stoviglie e di tutta l'attrezzatura necessaria per la vacanza, salvo ovviamente i viveri. Tutte le baite inoltre sono raggiungibili comodamente in auto, e non sono mai troppo lontane da un centro abitato. Chi ama fare le vacanze con la famiglia o con gli amici, nel verde, nella tranquillità e nell'intimità della propria privacy, non dipendendo da orari o da vicini scocciatori, chi desidera stare sulla sdraio a prendere i sole o leggere un libro per tutto il giorno, fare escursioni a piedi o in bici, non può davvero chiedere di meglio. Il periodo di soggiorno minimo è normalmente di tre giorni (due notti): nei periodi di alta stagione può essere richiesta almeno una settimana, in ogni caso ci si può sempre mettere d'accordo direttamente col proprietario.

Lago delle Buse (foto Agh)

   
Lago del Forame (foto Agh)    Pale di S. Martino (foto Agh)  
   
Asinelli (foto Agh)   Lago di Bombasèl (foto Agh)  
   
Lago Infernetto (foto Agh)   Cinque laghi (foto Agh)  
   
Lago Stellune (foto Agh)   Caprone (foto Agh)  
   
Amanita muscaria, velenoso!   Cima della Cavallazza (foto Agh)  
   
Orchidee di montagna: la Negritella   Lago Lagorai (foto Agh)  
Natura, storia, atmosfere rurali

La zona delle "Vacanze in Baita", nel Trentino sud-orientale, è certamente una delle più belle del Trentino e comprende la splendida e selvaggia Catena del Lagorai, il fascinoso sottogruppo di Cima D'Asta e le fantastiche Pale di S. Martino. Il paesaggio è fatto di boschi a perdita d'occhio, verdi pascoli, laghetti di montagna (oltre cento!), insomma natura a 360°. Il territorio è caratterizzato da molte aree protette: anzitutto il Parco Naturale Paneveggio-Pale di S. Martino, numerosi biotopi e l’oasi faunistica di Valtrigòna (vedi anche Oasi Vatrigòna del Comune di Telve) del WWF. La colonizzazione di queste zone del Trentino inizia in tempi antichissimi, preistorici. I Romani lasciarono qui i segni della loro presenza: a tratti è ancora percorribile la strada romana Claudia Augusta Altinate che da Altino raggiungeva il nord dell’Europa. Le testimonianze delle varie epoche si trovano un po’ ovunque nelle chiese, nei palazzi e nei castelli. Numerose sono le tracce, soprattutto sulle montagne del Lagorai, delle opere belliche risalenti alla Grande Guerra. Gli sportivi troveranno motivo di soddisfazione in tutte le stagioni: d’inverno sono a disposizione piste per la discesa e per il fondo, piastre di ghiaccio artificiale e naturale per il pattinaggio. In estate, laghi e piscine permettono i bagni, lo sci nautico, la vela e il surf, la pesca sportiva. Per i ciclo-turisti o mountain bikers, oltre alla ciclabile di fondovalle, esiste una fittissima rete di strade forestali. Completano l’offerta il tennis, l’equitazione, il tiro a segno e con l’arco, il golf, il gioco delle bocce, l’arrampicata sportiva, la canoa, la speleologia (le Grotte di Castello Tesino), il volo a vela, il parapendio, e non dimentichiamo i centinaia di sentieri lungo i quali è possibile ammirare gli incomparabili paesaggi che queste montagne possono offrire.

   
Christa Postai (foto Agh)   Franco Ferrai (foto Agh)  
Visitiamo qualche baita

Christa Postai e Franco Ferrai, responsabili di Vacanze in Baita, ci accompagnano a vedere qualche baita: naturalmente le baite non sono tutte uguali, poiché originariamente le costruzioni erano adibite a funzioni differenti: stalle, fienili, ricoveri di pastori o abitazioni contadine. Alcune sono state ristrutturate in modo assolutamente spettacolare, come quella che vediamo nelle immagini qui sotto: il vecchio maso è stato praticamente riedificato, mantenendo però l'impianto della struttura originale: al piano inferiore abita la proprietaria, mentre quello superiore è riservato agli ospiti di "Vacanze in Baita".

 
Il vecchio maso com'era prima...   .. e come si presenta oggi (foto Agh)
 
L'abitazione privata (foto Agh)   Un angolo del soggiorno (foto Agh)
Vacanze in baita: la splendida cucina (foto Agh)
 
Stanza da letto (foto Agh)   Stanza da letto (foto Agh)
 
Accanto al caminetto (foto Agh)   Angolo del giardino (foto Agh)

Vacanze in Baita
Cooperativa Leader Scarl
Casella postale 54, 38051 Borgo Valsugana (Trento)
Tel e fax 0461 / 39 (0)461 753825
www.vacanzeinbaita.com


La fantastica flora della montagna: nella foto un "semprevivo" (foto Agh)

   
Il Rif. Crucolo (foto Agh)   Il celebre Parampampoli (foto Agh)  
 
Quirino e Giordano Purin, nuova e vecchia generazione al Crucolo (foto Agh)  
 
Con un gruppo di entusiasti turisti di Rovigo (foto Agh)  
Il Rifugio Crucolo

Il Rifugio Crucolo è una specie di istituzione in Valsugana. La sua storia è strettamente
legata alla storia della famiglia Purin, un’antica dinastia di ristoratori da tutti conosciuti come "l’Osti", termine dialettale che sta a significare, appunto, oste. Costruito agli inizi dell’800 da un antenato della famiglia Purin, il rifugio è sempre stato luogo di incontro e di sosta per i viandanti, i pastori, i “caradori” (carrettieri) e i "boscèri" (boscaioli) diretti in Val Campelle. Al Crucolo potevano trovare sul focolare la polenta fumante e un buon bicchiere di vino, il luogo per fare quattro chiacchiere in compagnia e magari una partita a carte o alle bocce. Giordano Purin, detto "Giorda", l'attuale titolare, ricorda i suoi inizi 40 anni fa insieme a Paolo Ferrari, quando trafficava con un "fiasco de bianco e uno de moro", che andavano ben presto esauriti tantoché capì subito che quello poteva essere il suo "business". Il Rifugio Crucolo è diventato in seguito sinonimo di ottima cucina trentina, luogo ideale per pranzi e cene in allegria, e sinonimo soprattutto del Parampampoli, un liquore alcolico con ricetta segreta, pare composto da caffè, grappa, zucchero, vino ed altro ancora, che si serve alla fiamma nei caratteristici bicchierini, e con il quale si usa concludere degnamente un lauto pasto.

Questi ospiti del Crucolo sembrano molto concentrati sui piatti...(foto Agh)
Prodotti e piatti tipici del Rifugio Crucolo (foto Agh)

Oggi l'azienda si è allargata con un albergo a Scurelle e uno stabilimento in cui si produce il Parampampoli, salumi, formaggi e grappe. Tipicità, tradizione e cultura dell’accoglienza sono infatti i segreti di una formula che ha fatto del Rifugio Crucolo un luogo per stringere nuove amicizie e per divertirsi a stretto contatto con i buoni valori di sempre: mangiare e bere bene in buona compagnia.

   
Le mega-grigliate (foto Agh)   Una delle sale da pranzo (foto Agh)  
   
Affettati (foto Agh)   Le carni (foto Agh)  
   
Coniglio e polenta (foto Agh)   Piatto di dolci (foto Agh)  
La cucina

Nelle sale ristorante del rifugio, l’ospite potrà dunque trovare il calore tipico dell’accoglienza delle genti di montagna ed un ricco menù, frutto di un’esperienza legata alla storia di questi luoghi. I minestroni e le zuppe (di porcini ma non solo), così come i canederli, la polenta con le braciole, le lucaniche alla brace con i crauti, le puntine, il cotechino, il coniglio e il formaggio fuso, sono tutti piatti che derivano della tradizione e dal territorio. Questo ricco menù è accompagnato dagli ottimi Vini Trentini e, soprattutto concluso degnamente col Parampampoli, la celebre bevanda digestiva alla grappa. Da segnalare il ritrovo nelle cantine sotterranee, una specie di santuario dei salumi e dei formaggi : migliaia di salami, alcuni di lunghezza record, sono appesi ai soffitti a perdita d'occhio, mentre le pareti sono tappezzate da forme di formaggio, una di queste di ben 460 chilogrammi! Una sala degustazione dei prodotti, accompagnati da ottimi vini, farà la felicità dei buongustai.

 
Le cantine del Rifugio Crucolo (foto Agh)   Brindisi (foto Agh)
Due avventori del Rifugio Crucolo (foto Agh)

Rifugio Crucolo
Loc. Val Campelle - 38050 Scurelle (TN)
Tel. 0461 / 766093 - 766662 - fax 777298
www.crucolo.it | rifugiocrucolo@crucolo.it

Merenda sul Monte Lefre


Per concludere degnamente questa bella giornata in Valsugana siamo invitati per una merenda in una baita sul Monte Lefre (Ivano Fracena). Questa modesta montagna di appena 1305 metri, domina però l'ampia conca della Valsugana grazie alla sua posizione isolata.

Tavolata in baita sul Monte Lefre (foto Agh)

   
Baita sul Lefre (foto Agh)   Sala da pranzo (foto Agh)  
   
Il grande focolare (foto Agh)   Stanza da letto (foto Agh)  
   
La polenta sul fuoco (foto Agh)   Musica a Maso Matonata (foto Agh)  
   
Tagliere di formaggi trentini (foto Agh)   La polenta (foto Agh)  
Dai fianchi del monte Lefre, presso Strigno, si nota una frana grandiosa. I macigni che la compongono sono massi enormi, alcuni dei quali raggiungono la larghezza di 10-15 metri. La frana è chiamata "le Masgere" e nella Valsugana il nome masgera, derivato dal latino macéria, significa appunto «luogo pieno di sassi». Tra i macigni vi sono degli spazi liberi di terreno, che specialmente dagli abitanti di Agnedo, da principio con gran fatica, furono trasformati in piccoli vigneti, detti pur essi "masgere" o "masgeròte". Queste Masgere formano un paesaggio singolare e vario, e da esse si ammira la Valsugana in tutta la sua bellezza, coi suoi castelli in parte diroccati, coi suoi boschi di pioppi e di ontani, coi suoi villaggi distesi nella piana o arrampicati su per le colline. E' credenza comune che sotto la rovina di Lefre sia sepolto un antico paese, chiamato borgo de Carén. La cima, in gran parte pianeggiante, si presenta come una serie di conche e collinette punteggiate di baite e casette, che rendono il paesaggio molto ameno, una vera oasi di tranquillità paradisiaca. Anche una delle baite di" Vacanze in Baita" sul Lefre è stata rimessa praticamente a nuovo e dotata addirittura di una batteria di pannelli solari che forniscono una buona autonomia di corrente elettrica anche con tempo nuvoloso. Il proprietario ci ha fatto la polenta sul fuoco e preparato una merenda coi fiocchi.

Fisarmonicisti del gruppo musicale "Palaearlearmusikant" della valle dei Mocheni (foto Agh)

Il momento conviviale è stato allietato dal gruppo musicale "Palaearlearmusikant",
(disponibile in video video) capitanato da Luciano Petri Anderle, che abbiamo già conosciuto ed apprezzato nella puntata del 24 gennaio 2004 dedicata alla bellissima Valle dei Mocheni.

Rubrica: Agriturismo Trentino (2a puntata) | le altre puntate

  la vignetta di fabio vettori  
Il logo degli agritur trentini   La sigla con le formiche di Vettori  
   
Conoscere gli animali (f. Videonews)   Tosatura (foto Videonews)  
La scuola in agritur : le fattorie didattiche

In questa seconda puntata del mini ciclo dedicato all'agriturismo (prima puntata Alla scoperta dell'Agriturismo Trentino) andremo alla scoperta delle fattorie didattiche.
Si tratta di visite guidate nelle imprese agricole, con attività ricreative e didattiche grazie alle quali gli studenti incontrano il mondo rurale dell'agriturismo. I giovani conoscono così aspetti importanti della vita, sperimentano sapori, odori, suoni e sensazioni ormai perduti nella vita di città. Una migliore conoscenza dell'agricoltura e dei suoi problemi, anche economici, aiuta a capire meglio come va il mondo. Solo la civiltà contadina è rimasta legata al concetto del tempo ed ai cicli delle stagioni, al ritmo della natura: c'è un tempo per seminare ed uno per raccogliere. L'agricoltura, meglio di ogni altra attività umana, insegna che non si può avere tutto subito, ma che bisogna seguire i ritmi naturali, cioè l’essenza stessa della vita. Capire i meccanismi della produzione degli alimenti, e del ruolo sempre più importante dell'economia, aiuta i giovani ad essere consumatori più consapevoli.

Associazione Agriturismo Trentino
Via J. Aconcio, 13 – 38100 Trento
Tel. 0461 / 235323 - fax. 0461 / 235333
Associazione Agriturismo Trentino
| info@agriturismotrentino.com


testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

© Copyright 2005 - E' vietata la riproduzione di testi o foto, salvo esplicita autorizzazione
Tutti i diritti riservati / All rights reserved

Gruppo di studenti dell' I.P.S.S.A.R. "Pellegrino Artusi" di Chianciano Terme (Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e Ristorativi) in viaggio di approfondimento in Trentino (foto M. Dalpalù)
  Vacanze in Baita
Cooperativa Leader Scarl
Casella postale 54, 38051 Borgo Valsugana (Trento)
Tel e fax 0461 / 39 (0)461 753825
www.vacanzeinbaita.com
     
  TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Tel. 0461 / 839000
Trentino on line 800 / 010545
www.trentino.to
info@trentino.to
vai al sito ufficiale di Trentinoi Spa
Puntate precedenti in zona

Valsugana

  Terme di Levico
30 aprile 2005
    Levico- Monte Panarotta
27/12/2003
             
  Valsugana
Autunno Trentino
4/10/2003
    Valsugana
23/8/2003
             
  Passo Vezzena, Monte Panarotta
22/2/2003
    Lago di Levico
27/7/2002
             
  Ski Area Valsugana: Panarotta - P.sso Brocòn
29/12/2001
    Laghi di Levico e Caldonazzo, Monte Panarotta
23/6/2001

Valle dei Mocheni - Lagorai


  Panarotta
Sci alle porte del Lagorai
27 dicembre 2003
    Escursioni d'autunno
Gronlait, Hoabonti, L. Erdemolo, 7 Selle 6/11/2004
             
  Le Pozze - Lagorai
Escursioni scelte in Lagorai
30 agosto 2003
    Valle dei Mòcheni
24 gennaio 2004

Tesino


  Altopiano del Tesino, Valsugana
22 gennaio 2005
    Passo Brocon - Lagorai
7 agosto 2004
             
  Val Campelle- Lagorai
2 escursioni scelte
25 ottobre 2002
    Escursione ai Laghi di Bombasèl
10 agosto 2002
             
  Tesino - Campo di Golf La Farfalla
13 luglio 2002
    Tesino, Trekking invernale nel Lagorai, 2 febbraio 2002
             
  Lago delle Stellune
18 agosto 2001
       

Primiero

  Valle di Primiero
Parco di Paneveggio - Pale S. Martino
6 dicembre 2003
    Valle di Primiero
16 giugno 2003
             
  Valle di Primiero
26 gennaio 2002
       

Escursioni scelte di Girovagando

  Gli itinerari di Girovagando
estate/inverno

escursioni scelte a piedi, ciaspole, sci, trekking
di Agh

Video

  Un brano del gruppo musicale Palaearlearmusikant
della Valle dei Mocheni
(2 mb in streaming)

Link

Natura
Parco Naturale Paneveggio-Pale di S. Martino
Oasi faunistica di Valtrigòna | Oasi Vatrigòna del Comune di Telve

WWF

Storia antica
La via romana Claudia Augusta Altinate

Speleologia

Grotte di Castello Tesino
)

A tavola

Rifugio Crucolo
Loc. Val Campelle - 38050 Scurelle (TN)
Tel. 0461 / 766093 - 766662 - fax 777298
www.crucolo.it | rifugiocrucolo@crucolo.it