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| La nuova guida |
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Oswald Stimpfl e Georg Oberrauch |
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Escursioni in ciaspole sulle Dolomiti
Prosegue la nostra collaborazione con Folio
Editore, che ha stampato di recente una bella guida intitolata Escursioni
con le ciaspole nelle Dolomiti di Oswald Stimplf e Georg Oberrauch,
di cui vi offriamo altri 2 itinerari. Uno
è sulla Cima Fradusta m 2939 sulle
Pale di S. Martino, nel Primiero; l'altro a Cima
Undici m 2501 sui Monzoni, in Valle di Fassa. Altri
due itinerari tratti dalla medesima guida sono Pala
di Santa m 2488 e Giro delle Malghe di Moena, rispettivamente in Val
di Fiemme e Val di Fassa, pubblicati nella puntata del 24/11/2005.
Cima Undici m 2501
A est di Pozza di Fassa e a sud-ovest della Marmolada si erge la mole rocciosa
del gruppo dei Monzoni. Qui corre la splendida Val di San Nicolò.
Una delle vette più imponenti della zona è la panoramica Cima
Undici o Sas da Le Undesc (2503 m). Minacciosa e apparentemente irraggiungibile
da nord-ovest, essa è invece accessibile con relativa facilità
da sud, pur rimanendo il punto d’arrivo di un’escursione in
quota di livello impegnativo.
Percorso
Dal parcheggio del Ristorante Soldanella
(1410 m) si sale per il versante orografico sinistro della Val di San Nicolò
lungo una forestale utilizzata d’inverno come pista per slitte e motoslitte.
In 20 minuti circa si arriva alla Malga Crocifisso,
di norma assai frequentata in virtù della sua posizione ai margini
della pista che scende dal Buffaure (vedi puntata
Girovagando 15 gennaio 2005), comprensorio sciistico situato più
a nord. Chi ama la comodità può farsi portare fino a qui con
la motoslitta (prenotazioni presso la baita di legno in corrispondenza del
punto di partenza). Dalla piccola Cappella Crocifisso (1522 m) posta vicino
alla malga si piega a sud-est sulla forestale n. 603. La via si addentra
nella Valle dei Monzoni, una tranquilla laterale della Val di San Nicolò,
e si dirige alla Malga Monzoni (chiusa
d’inverno) passando per la Baita Monzoni
(1722 m). Tempo di percorrenza fino alla malga 2 ore circa. Mentre fino
a qui si è seguito un sentiero invernale in gran parte battuto, oltre
sarà necessario calzare le ciaspole. 200 m dopo la Malga Monzoni
ecco una croce presso la quale il sentiero, ora più stretto, volge
a destra in direzione ovest (segnavia 624) e attraverso un breve ma ripido
tratto boschivo si addentra nell’alta valle delle malghe
di Gardeccia (2058 m). Fino a questo punto il pericolo di valanghe
è ridotto e l’orientamento non presenta difficoltà.
La prosecuzione dell’itinerario è consigliata invece solo a
chi possieda la necessaria esperienza di terreni montani aperti e solo se
le nevi sono assestate. Risalire il pendio ondulato verso ovest fino al
Rifugio
Vallaccia (2275 m; chiuso d’inverno) superando poco prima
della costruzione una ripida balza naturale. Proseguire dal rifugio fino
ai piedi dell’imponente Punta di Vallaccia; prima del cambio di pendenza
sotto la vetta, piegare a nord puntando alla Forcella
Vallaccia e poi continuare lungo la cresta con pendenza moderata
fino alla Cima Undici. In vetta (2501 m)
si è ripagati da un superbo panorama a 360 gradi che include le pareti
orientali del Catinaccio, il Latemar e il gruppo della Marmolada.
Ritorno uguale all’andata.
Nel Gruppo dei Monzoni, gli scuri strati di roccia vulcanica sono intercalati
da chiare fasce di dolomia. Nei punti di contatto tra i due tipi di roccia
si trovano diverse specie di minerali piuttosto rari.
Cima Undici in breve
Tempo di percorrenza: 6 ore in totale >> dislivello 1090 m
>> itinerario facile fino alle malghe di Gardeccia, poi impegnativo.
Come arrivare: Da Pozza di Fassa si lascia la Val di Fassa per seguire
a est la Val di San Nicolò fino al Ristorante Soldanella (1410
m). Ampio parcheggio prima del ponte presso il ristorante.
Carta turistica Kompass n. 59 (1:50.000) o n. 686 (1:25.000) |
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| A sx Cima Fradusta, al centro il
torrione roccioso della Pala di S. Martino (foto Loriz) |
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| Il Rifugio Rosetta (foto Loriz) |
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| (foto Loriz) |
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| Nei pressi della vetta! (foto Loriz) |
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Cima Fradusta m 2939
Nel cuore del frastagliato gruppo delle Pale, sulle propaggini dolomitiche
sud-orientali che circondano Fiera di Primiero e il Passo Rolle con cime
oltre i 3000 metri, si cela un pietroso e suggestivo altipiano. Una meta
ideale, in condizioni di neve e di tempo favorevoli, per un’escursione
con le ciaspole.
Percorso
L’Altipiano delle Pale è uno dei posti più singolari
delle Dolomiti. Le montagne, osservate dalla valle, appaiono ostili e pericolose,
ma a un’altitudine media di 2500 m si trasformano in un altipiano
di circa 50 km2 di superficie, disseminato di rocce frantumate, piccole
conche e cupole. Punto di partenza dell’escursione è San
Martino di Castrozza, fiorente luogo di villeggiatura alle falde
sud-ovest delle Pale di San Martino. Dal margine est dell’abitato
si prende la cabinovia Col Verdee poi la
nuova funivia della Rosetta che porta nel cuore del paesaggio di roccia,
a 2636 m di quota. Qui si calzano le racchette da neve e si discende per
un breve tratto fino al già visibile Rifugio
Rosetta – G. Pedrotti (2581 m, chiuso in inverno). Imboccato
quindi il sentiero n. 707 e 709 poi (entrambi poco segnalati e visibili
in inverno, seguire pertanto le tracce sulla neve), si procede verso sud-est
in un continuo saliscendi fino al Passo di Pradidali
Basso, un anonimo varco a quota 2658 m dove si giunge in vista della
Cima Fradusta (2939 m) e del ghiacciaio omonimo. Qui ha inizio l’ascesa
vera e propria: 250 m di dislivello da superare senza difficoltà
e su pendenza moderata. Muovere in direzione est puntando al margine meridionale
dell’altipiano, da dove la parete montuosa cade a precipizio; procedere
quindi lungo questa cresta fino al pianoro sommitale
(2939 m). Ritorno uguale all’andata.
Il Rifugio Rosetta - G. Pedrotti è uno dei più antichi delle
Dolomiti. Costruito nel 1899, andò a fuoco in entrambi i conflitti
mondiali. Con la costruzione della funivia ha un po' perso la sua funzione
di punto d'appoggio per escursionisti e scalatori.
Il ghiacciaio della Fradusta è uno degli ultimi delle Dolomiti. Fortemente
ridimensionato dai mutamenti climatici degli ultimi decenni, dal 1962 si
è ridotto di due terzi ed oggi occupa una superficie di 18 ettari.
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| Sull'altopiano delle Pale di S, Martino
(foto Loriz) |
Cima Fradusta in breve
Tempo di percorrenza: 5,30 ore in totale >> dislivello 500 m
>> media difficoltà, consigliabile solo in caso di buona
visibilità perché i segnavia sono coperti dalla neve
Come arrivare: Cabinovia Col Verde (ampio parcheggio) sul margine
nord-est di San Martino di Castrozza. Carta turistica Kompass n. 76
(1:50.000) o n. 622 (1:25.000) |
Gli itinerari qui proposti sono tratti da "Escursioni
con le ciaspole nelle Dolomiti"
© Copyright: foto e testi di Stimpfl / Oberrauch Folio
Editore (Vienna/Bolzano)
Si ringraziano Anton Sessa e Giuseppe Weiss per
le foto di Cima Undici da www.dolomitinetwork.com
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| Panorama da Cima Undici: si intravede
il Catinaccio con le Torri del Vajolet (foto Giuseppe Weiss) |
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TRENTINO
SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
www.trentino.to |
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A.P.T.
SAN MARTINO Dl CASTROZZA,
PRIMIERO E VANOI
38058 San Martino di Castrozza
Via Passo Rolle, 165
Tel. 0439 / 768867- Fax 0439 / 768814
www.sanmartino.com
| info@sanmartino.com
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A.P.T
VALLE Dl FASSA
Strèda de Roma 36 Canazei (Trento)
Tel. 0462 / 609500
www.fassa.com
| info@fassa.com
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| Le escursioni scelte di Girovagando nella zona del Primiero |
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Giro
del Colbricon
Escursione ad anello attorno al Colbricon, teatro della Grande
Guerra,
partendo da Passo Rolle n. 169 - 10
novrembre 2005 |
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Cima
Juribrutto m 2687
Una "classicissima" nei pressi di Passo Valles, da
fare in ogni stagione, a piedi, con gli sci o con le ciaspole
12/11/2004 |
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Piccolo
Colbricon m 2511
Escursione "storica" sulle tracce della Grande Guerra
in Lagorai: salita al Piccolo Colbricon dalle Buse dell'Oro,
attraverso la "cittadella" di trincee e fortificazioni
austriache
23/09/2004 |
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Giro
della Cavallazza m 2324
Sulle tracce della Grande Guerra nella zona di Passo Rolle tra
trincee, gallerie, caverne, fortificazioni 9/SET/2004 |
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Pale
di S. Martino
Attraverso i grandiosi deserti "lunari" dell'Altopiano
delle Pale di S. Martino: mini trekking di 15 chilometri a 2500
metri di quota 27/AGO/2004 |
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