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| La Vallagarina vista dalla Val di
Gresta (foto Agh) |
Questa puntata è dedicata a due piccole ma non per questo meno importanti
realtà turistiche trentine che fanno parte dell'Apt
Rovereto e Vallagarina: la Val di Gresta
e l'Altopiano di Brentonico. Entrambe hanno
puntato sul turismo dolce, lo sviluppo
sostenibile, la valorizzazione delle peculiarità del proprio
territorio.
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| Coltivazioni di ortaggi sul Monte
Biaena (foto Agh) |
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| Rovereto dal Monte Biaena |
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Vittorio Vettori nel suo campo |
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| La Vallagarina sud vista dal Monte
Biaena (foto Agh) |
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| Escursione in mountain bike con vista
sul Lago di Garda (foto Agh) |
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Val di Gresta, l'orto del Trentino
Questa valle, un tempo isolata ed economicamente arretrata, ha fatto la
sua "fortuna" puntando sulle coltivazioni
orticole di qualità, grazie anche ad un clima
invidiabile influenzato dalla vicinanza del Lago
di Garda, l'esposizione soleggiata a sud sulle pendici del Monte
Stivo (puntata invernale di Girovagando del 12 febbraio 2004).
Oggi la valle è rinomata e conosciuta come "la
Valle degli Orti", e gli agricoltori grestani sono all'avanguardia
nelle metodologie di coltivazione biologica,
di cui sono stati precursori. Nel nord Italia furono i primi ad adottare
tecniche di coltivazione biologiche a tutela dell'ambiente e del consumatore.
La valle è costituita da una serie di ampi
terrazzamenti o gradoni, che si susseguono a quote differenti da
Mori fino all'ampio Passo
Bordala a m 1253, alle pendici del Monte
Stivo. Gli insediamenti sono costituiti da piccoli
borghi di case antiche costruite in pietra grigia, con tetti a spiovente
ricoperti di coppi. Piccole chiesette solitarie punteggiano i panorami qua
e là, testimonianza di una profonda religiosità. La Valle
di Gresta negli ultimi anni ha affiancato, accanto alle coltivazioni orticole
che restano la colonna portante dell'economia
della valle, lo sviluppo di un "turismo soft"
che ha nell'agriturismo il suo complemento
ideale. L'ospitalità della valle trova espressione in piccoli alberghi
e pensioni a gestione famigliare, agritur, case private che affittano ai
turisti con la formula "Bed&breakfast".
Norma Benoni,
vicesindaco di Ronzo Chienis, ci accompagna nella nostra visita in Val di
Gresta.
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| Splendore di colori d'autunno in
Valle di Gresta (foto Agh) |
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| Luciano alla Mostra Mercato (foto Agh) |
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| La "Cammina
Grestana" (foto Agh) |
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Distesa di cavoli (foto Agh) |
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| Con Vanda Rosà al Consorzio |
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Vanda Rosà (foto Agh) |
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| Fase di lavorazione (foto Agh) |
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Tris di insalate pronto per l'uso |
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| Raccolta delle zucchine (foto Agh) |
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36a Mostra Mercato Prodotti ortofrutticoli tipici
biologici ed integrati della Val di Gresta - dal 23 settembre fino
al 29 ottobre 2006
Agli ortaggi e alle coltivazioni biologiche e
integrate è dedicata la Mostra mercato
della Val di Gresta, giunta quest'anno alla 36^ edizione. La manifestazione,
oltre alla promozione della valle, propone le
diverse realtà economiche puntando ad un turismo "soft"
interessato alla riscoperta delle tradizioni e al contatto con la natura,
che offre un territorio a misura d'uomo
improntato ad uno sviluppo sostenibile.
In calendario l'esposizione e la vendita dei prodotti tipici, la fiera dei
prodotti biologici e la visita al Consorzio Ortofrutticolo
Val di Gresta, dove sarà possibile vedere non solo come i
prodotti vengono conferiti e lavorati,
ma anche la macchina della cosiddetta quarta gamma,
cioè quella che lava, taglia e confeziona gli ortaggi rendendoli
"pronti per l'uso". Una riflessione sul futuro della Mostra è
quello di Vanda Rosà, presidente
del Consorzio ortofrutticolo Val di Gresta: "Lo slogan che ci ispira
è quello di sempre "dal campo alla dispensa" con la massima
genuinità possibile. Noi lavoriamo per unire tutti i produttori che
con fatica lavorano ogni giorno per darci dei prodotti di grande qualità".
La manifestazione proseguirà nei fine settimana
di ottobre, proponendo itinerari e eventi rivolti al viaggiatore
e al turista più sensibile, che punta alla qualità del prodotto
e al rispetto dell'ambiente, alla scoperta di una realtà contadina
ancora poco conosciuta. Ricchissimo e interessante il programma della manifestazione
che potete scaricare qui sotto nel formato pdf:
36a
Mostra Mercato Val di Gresta (PDF 1,6 mb)
Prodotti
e sapori
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| Luigi Mazzucchi mostra dei reperti bellici della
Grande Guerra (foto Agh) |
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Piccolo
Museo della civiltà contadina di Daniele Benedetti
A Ronzo Chienis visitiamo il bellissimo
micro-museo dedicato alla civiltà
contadina di Luigi
Mazzucchi. In uno stanzone al piano terra ha raccolto migliaia
di attrezzi di ogni genere, da quelli agricoli
a quelli domestici ai reperti
bellici. Un passione nata molti anni fa quasi per caso, quando iniziò
a raccogliere attrezzi trovati nelle soffitte e cantine. Ora il locale è
letteralmente tappezzato di oggetti, talvolta assai misteriosi a noi "moderni"
che abbiamo perduto del tutto la cognizione degli attrezzi di un tempo.
La moglie di Luigi, Daniela, ricama per hobby splendide tovaglie: normalmente
non sono in vendita ma accetta lavori su ordinazione. Alla fine della visita
Daniela e Luigi ci omaggiano di alcuni prodotti dell'orto presso il loro
piccolo punto vendita, perché anche loro, come quasi tutti in val
di Gresta, hanno la loro campagna che curano amorevolmente.
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| Elmetti della Prima Guerra Mondiale
(foto Agh) |
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L'angolo della "musica"
(foto Agh)
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| Luigi Mazzucchi con Luciano e Marta
(foto Agh)
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Attrezzi e macchine da cucire (foto Agh) |
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| Daniela Benedetti mostra i suoi ricami
(foto Agh)
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Si accettano ricami su ordinazione
(foto Agh)
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| La bellissima nipotina Stefania (foto Agh) |
Piccolo Museo della civiltà
contadina
di Luigi Mazzucchi
via del Car n 3, Ronzo Chienis
tel. 0464/ 802068 |
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| Il nuovo ristorante Antica Gardumo
(foto Agh)
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| Il grande salone (foto Agh) |
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Giovanni Benedetti (foto Agh) |
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Ristorante "Antica Gardumo"
Nel centro di Ronzo Chienis facciamo visita a Giovanni
Benedetti, di professione chef, che sta terminando gli ultimi febbrili
lavori del suo nuovo ristorante "Antica Gardumo",
di imminente apertura. Il nome deriva dalla denominazione con cui era chiamata
anticamente la Val di Gresta, Gardumo per
l'appunto. Giovanni ha mirabilmente ristrutturato una vecchia
proprietà di famiglia proprio nel centro del paese. La grande
casa coi muri di pietre è stata rimessa a nuovo mantenendo però
l'aspetto originale, le mura, i portali, le splendide travature a vista
dei soffitti. Il locale ha anche un'ampia terrazza per mangiare all'aperto
e un comodo parcheggio. La cucina che Giovanni Benedetti intende proporre
è quella basata sulla cucina tradizionale
trentina ma rivisitata e rielaborata con estro e fantasia, e che
valorizza i prodotti del territorio. Noi
di Girovagando ci ripromettiamo di provare il nuovo ristorante al più
presto!
Ristorante Antica Gardumo
Ronzo Chienis
340 / 8300916 |
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| La splendida stradina che collega
Nomesino con Passo Bordala (foto Agh) |
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| Canto e musica nella taverna del
"B&B Ca' dei musicisti" (foto Agh) |
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| B&B Ca' dei musicisti (foto Agh) |
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Una delle stanze (foto Agh) |
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| Ermanno e Ariano (foto Agh) |
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Bambini della scuola materna |
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B&B Ca' dei Musicisti
Fam. Moientale Rina
Il B&B Ca’ dei Musicisti si trova
nel centro di Ronzo Chienis, piccolo paese
montano della Valle di Gresta: offre ai turisti la possibilità di
conoscere un ambiente ancora tipicamente rurale, i gestori infatti, Rina
Moientale e il marito Ariano, sono proprietari di appezzamenti di terreno
con coltivazioni biologiche ed organizzano,
su richiesta degli ospiti, visite guidate ai loro campi. Inoltre il B&B
Ca’ dei Musicisti si caratterizza, grazie alla passione per la musica
di Ariano, per la presenza
di una simpatica taverna insonorizzata
dove è possibile passare le serate in allegria suonando
musica. La taverna è a disposizione degli ospiti che possono
esercitarsi col loro strumento preferito. Durante la nostra visita i bambini
della scuola materna di Ronzo Chienis si sono esibiti con le maestre cantando
alcune canzoni.
B&B Ca' dei Musicisti
Piazza Aldo Moro 2
38060 Ronzo Chienis Trento
tel. 0464 / 802624 cell. 347 / 4732485 www.cadeimusicisti.it
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| Il grazioso e minuscolo paese di
Nomesino (foto Apt) |
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| "B&B Casa mia" (foto Agh) |
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La stanza da letto (foto Agh) |
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| Il soggiorno (foto Agh) |
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Mauro Maggiani (foto Agh) |
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B&B
Casa Mia
Fam. Maggiani Alessio
Il B&B Casa Mia è a Nomesino,
una minuscola frazione montana (800 metri sul livello del mare) che sovrasta
la Vallagarina, "uno di quei rari posti" dice il signor
Mauro Maggiani che ci mostra il suo B&B, che gestisce insieme al figlio
Alessio, "dove si può uscite di casa senza chiudere la porta
a chiave". Si trova a circa 15 minuti
dall'autostrada del Brennero (uscita Rovereto) e a 15 km dal Lago
di Garda e da Rovereto. E' la soluzione ideale per chi è alla
ricerca di una vacanza in un ambiente tranquillissimo,
lontano dalla confusione e dall’afa del fondovalle, in cui sia possibile
rilassarsi praticando varie attività sportive (parapendio, palestra
di roccia, wind-surf) o andando alla scoperta di un mondo rurale con le
sue tradizioni e le sue attività. Nella zona sono numerose le testimonianze
della Grande Guerra, di cui gestore é appassionato conoscitore
e che sarà ben lieto di farvi scoprire.
B&B Casa Mia
Piazza Cavour, 18 38065 Nomesino
Telefono (+39) 0464 911050
Cellulare (+39) 338 5943206
mauromaggiani@tele2.it
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| La Citroën C4 di Girovagando
in Val di Gresta (foto Agh) |
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| La sala da pranzo di Maso Spiazi
(foto Agh)
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| Maso Spiazi (foto Agh) |
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Arianna e Pina con due piatti |
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| Tagliatelle fatte in casa (foto Agh) |
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Canederlotti vegetariani (foto Agh) |
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Agritur
"Maso Spiazi"
Questo ristorante tipico trentino si trova in Valle
San Felice circondata dalla campagna e dagli orti. Il gestore è
Domenico Vettori, aiutato
dalla famiglia, dalla suocera Pina e la figlia Arianna: si occupa da sempre
di agricoltura, e sulle orme dei nonni Modesto e Domenica che gestivano
un'osteria nel centro del paese, dal 2000 ha aperto l'Agritur
Maso Spiazi. La cucina offre gustose specialità
trentine e nostrane, piatti come
"polenta e coniglio" o "polenta e lumache", accompagnati
dai rinomati ortaggi grestani e dai vini della casa. Per l'occasione la
signora Pina e la figlia Arianna ci hanno preparato due bei piatti, purtroppo
solo per le foto poiché eravamo solo a mezzamattina e la giornata
di lavoro ancora lunga: tagliatelle fatte
in casa con pomodoro e prezzemolo, canederlotti
vegetariani con le verdure della Val di Gresta. Il signor Domenico
propone anche fiori, piante da orto e prodotti biologici ricavati dalla
sua campagna e produce anche un'ottima passata
di pomodoro.
Agritur "Maso Spiazi"
Via S. Anna, 47
Valle S. Felice - Mori
tel. 0464 802032 - cell. 347 8402218 |
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| Panoramica di Rovereto e Vallagarina
(foto Agh)
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| Malga Somator (foto Agh) |
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| Il panorama da Da Malga Somator |
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Tavolata con panorama (foto Agh) |
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| Thomas Parisot (foto Agh) |
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Affettati con mostarda di cipolle
rosse |
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| Crema di carote e mandorle (foto Agh) |
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"Polenta conza" (foto Agh) |
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| Brasato al Marzemino (foto Agh) |
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Polenta, crauti e pancetta (foto Agh) |
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| Tavolata di prodotti tipici della
Strada del Vino e dei
Sapori Vallagarina |
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A
tavola: Malga Somator
Per il pranzo siamo ospiti di Malga Somator,
situata alle pendici del Monte Biaena in posizione
incantevole e con un grandioso panorama
sulla Vallagarina. Si raggiunge in pochi minuti di auto dal Passo
Bordala. Nel 1983 l'amministrazione
comunale di Mori,
proprietaria della struttura, decise il suo recupero con alcune migliorie
per metterla a disposizione della comunità locale e farne un punto
di ristoro: visto l'immediato successo, l'edificio è stato
poi riammodernato fino a diventare un ospitale
rifugio di bassa quota, quindi trasformato
in ristorante e affidato al gestore-chef Thomas
Parisot. La cucina consiste in piatti
tipici e della tradizione rivisitati ed accompagnati con verdure
biologiche ed integrate della Val di Gresta. Su prenotazione,
menù degustazione vegetariano con verdure biologiche, ottime
grigliate con il barbecue esterno. Dal
1 giugno al 1 ottobre è aperto tutti i
giorni, per il resto dell'anno apre nei fine settimana il venerdì,
sabato e domenica: in caso di neve la strada viene battuta col gatto delle
nevi. Dal passo Bordala sono circa 20 minuti di cammino facile e quasi pianeggiante.
Noi abbiamo degustato: antipasto di affettati
misti con una deliziosa mostarda di cipolle
rosse, antipasto con "polenta conza"
coi fagioli e lucanica trentina con lardo e salumi nostrani; come primi
una sublime crema di carota e mandorle
con fiori di campo essicati al sole, ottimi gnocchi
di ricotta coi semi di papavero al burro fuso, gustose tagliatelle
col ragù di capriolo; per secondo un classico, la polenta
e formaggio fuso coi funghi, la polenta
coi crauti e pancetta, il delizioso brasato
al Marzeminocon polenta. Per i dolci la "Foresta
Nera" con pan di spagna al cioccolato con amerene e panna montata,
la "Torta Linz" con grano saraceno
noci e mirtilli rossi. I piatti sono stati accompagnati da un ottimo vino
Marzemino di Isera. Tutto squisito, con il servizio gentilissimo
e impeccabile di Michele. Da provare!
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| Un ospite di Malga Somator (foto Agh) |
Malga Somator
Località Somator
Passo Bordala - Mori
tel. 0464 802626 – Thomas 338 / 6398698, Michele 347 / 1700933 |
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| Un'eccezionale foto aerea del Monte
Baldo e Brentonico (foto Apt) |
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| Il Monte Baldo è un paradiso
per gli amanti della mountain bike (foto Agh) |
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| La raccolta dei marroni a Castione
(foto Agh)
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| Parco di Brentonico (foto Agh) |
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| La funivia Malcesine-Monte Baldo |
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Snowboard in Polsa (foto Agh) |
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| Stazione invernale della Polsa di
Brentonico (foto Agh) |
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Altopiano
di Brentonico
Dalla Val di Gresta scendiamo verso sud a Mori e risaliamo il versante opposto,
ovvero le pendici del Monte Baldo dove
si trova l'Altopiano di Brentonico, località
turistica estiva ed invernale che Girovagando
ha visitato più volte e della quale vi rimandiamo alle puntate
precedenti. Per la sua posizione offre meravigliosi punti panoramici:
Lago di Garda, Pianura
Padana, Dolomiti e Arco
Alpino. Noto fin dal ´500 per la sua tipica flora preglaciale
e meta di studiosi di tutto il mondo. Di notevole interesse sono gli itinerari
bellici della prima guerra mondiale, o gli itinerari artistici (chiese e
cripta del VI sec.), mentre numerose sono le testimonianze di architettura
rurale. Anche l´attività economica tipica di montagna, con
le sue malghe e i locali agrituristici, rappresenta un interessante momento
di incontro con la gastronomia locale. Il paese di Brentonico
(692 slm) è nato dall´aggregazione delle contrade Fontana e
Léra, Vigo e Fontechel; nel cuore del paese si estende l´area
di Palù. Il volto storico dell´abitato riflette il suo ruolo
territoriale: alle dimore di architettura spontanea si alternano eleganti
residenze signorili. Nel passato il territorio di Brentonico ebbe una notevole
rilevanza grazie alle sue importanti vie di comunicazione
che spesso venivano preferite alla paludosa Valle
dell´Adige. Numerosi castelli vigilavano sui transiti tra cui
quello longobardo, che sembra essere stato distrutto dai Franchi nel 590.
Per la sua posizione di cerniera fra la Pianura Padana e l´area alpina
ricevette influssi sia dall´ambito veronese che da quello tridentino.
Nel XIII secolo la potente famiglia dei Castelbarco
si impose sulle signorie locali; dal 1411 al 1509 la zona, assieme all´intera
Vallagarina, fu dominata dai Veneziani,
per poi tornare in seguito sotto il controllo dei Principi Vescovi di Trento.
Nonostante i vari passaggi di potere seppe mantenere la propria autonomia
grazie al singolare istituto giuridico dei Quattro
Vicariati, durato fino al 1810, che interessava anche Ala, Avio e
Mori.
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| Frutti d bosco e confetture (foto Agh) |
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| Prodotti dell'Altopiano del Baldo
(foto Agh)
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| La mostra a Palazzo Baisi (foto Agh) |
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Marco Fontanari (foto Agh) |
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| Dante Dossi (foto Agh) |
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I vini (foto Agh) |
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| "Alpinella del Baldo" (foto Agh) |
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Formaggi (foto Agh) |
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| Lo scultore Moreno Togni (foto Agh) |
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La scultura al parco di Brentonico |
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| I rinomati marroni dell'altopiano
di Brentonico (foto Agh) |
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"Monte Baldo, sapori d'autunno"
A Brentonico visitiamo, accompagnati gentilmente
dal vicesindaco Dante
Dossi e da Marco
Fontanari, presidente Apt
Rovereto e Vallagarina Altopiano di Brentonico, la mostra "Monte
Baldo, sapori d'autunno", un itinerario enogastronomico ideale,
organizzato dal Comune
di Brentonico e dall'APT di Rovereto e Vallagarina, tra agritur, aziende,
consorzi e caseifici, per assaporare il meglio dell'enogastronomia della
zona. A Palazzo Baisi sono in mostra i
prodotti tipici delle aziende locali, con degustazioni e dimostrazioni "dal
vivo" delle attività casearie tradizionali. Le aziende aderenti
sono Agritur Malga Mortigola in loc. Mortigola
di Brentonico, Azienda Agricola Maso Palù
a Brentonico, Azienda Malga Campo, Cantina
Mori - Colli Zugna, Caseificio Orazio Schelfi
a Festa di Brentonico, Caseificio Sociale Pinzolo,
Fiavé e Valli di Ledro e Chiese, Concast
Trentingrana, Consorzio Tutela Maroni di
Castione, Floragest di Francesco
Tonolli a Brentonico, Mulino Zeni a Sorne
di Brentonico, Piccoli frutti di Cornè,
Troticoltura Tononi a Sorne di Brentonico,
Aldo Viesi – miele a Castione di
Brentonico, Vivaio Fiori e piante di Paolo
Passerini a Brentonico. Al piano superiore una bella mostra fotografica
sugli alberi monumentali del Trentino. Durante la manifestazione è
stata inaugurata la grande
scultura lignea al parco pubblico "Cesare Battisti", opera
degli scultori MorenoTogni, Livio Tasin, Massimo Galli, Nicola Manfrini,
Matteo Michelotti. Al Comune di Brentonico
è stata consegnata la bandiera verde
da parte di Legambiente per l'impegno nel
sostenere l’agricoltura biologica,
il turismo dolce, il consumo
critico. Nel momento in cui scriviamo la mostra è conclusa
ma segnaliamo un appuntamento da non perdere assolutamente: la
Festa
della Castagna a Castione di Brentonico il 20,
21, e 22 ottobre. (vedi anche la nostra puntata del 12
ottobre 2002 dedicata all'evento).
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| Un vassoio di splendide mele (foto Agh) |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
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| Altopiano di Brentonico e Valle di
Gresta visti da Google
Maps |
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