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| Enzo Cappelletti con un grappolo
di uva Chardonnay sulle Colline Avisiane in zona Laste (foto Agh) |
Questa puntata è dedicata alla vendemmia
sulle Colline Avisiane e in Val
di Cembra. Grazie alla Cantina La Vis e Cantina di Cembra
visiteremo i soci viticoltori impegnati nella raccolta ascoltando storie,
pareri, impressioni direttamente dai protagonisti della vendemmia: i contadini.
Ci accompagna nella nostra visita una guida d'eccezione: Corrado
Aldrighetti, tecnico enologo della Cantina La Vis.
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| Cantina La Vis (foto Agh) |
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Cantina di Cembra (foto Agh) |
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| Nella sala degustazione e punto vendita della Cantina di Cembra (foto Agh) |
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| La linea "Ritratti" (foto Agh) |
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Gianni Gasperi (foto Agh) |
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| Müller Thurgau (foto Agh) |
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Linea "Sorni" (foto Agh) |
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| Aldrighetti e Gasperi (foto Agh) |
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Con Alessandra Marchi (foto Agh) |
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| Corrado Aldrighetti e Luciano con
lo sfondo della Piana Rotaliana (foto Agh) |
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Cantina La Vis e Cantina di Cembra
La Cantina La Vis è situata nella
borgata di Lavis a nord di Trento, nel
cuore delle Colline Avisiane. Comprende
i vigneti delle colline di Lavis, Sorni, Meano, i terrazzamenti della Valle
di Cembra e, in territorio altoatesino, i vigneti di Salorno
e Pochi. I vigneti sono posizionati in
ambienti con condizioni pedoclimatiche differenziate,
ad un’altitudine compresa tra i 250 e gli 800 m s.l.m. L’80%
sono posti in collina e montagna, mentre il restante 20% in fondovalle.
Fondata nel 1858 dalla famiglia
Cembran, la cantina è stata ripresa in forma cooperativa nel
1948. Oggi conta 1300
soci, la superficie coltivata è di
1350 ettari per una produzione di circa 180.000
quintali di uva. Il fatturato consolidato è di
44 milioni di euro (2004). La Cantina La Vis è da sempre il
fulcro non solo economico della zona ma anche di molte iniziative culturali.
Tra le più importanti va ricordata l'adesione, in qualità
di socio fondatore, della Strada del vino e dei
sapori Colline Avisiane, Faedo, Valle di Cembra (vedi anche puntata
del 29 ottobre 2005). Nello spirito cooperativo
che è sempre stato tradizione nelle valli trentine (vedi Cooperazione
Trentina), nel 2003 prende vita la Cantina
La-Vis e Valle di Cembra, una nuova realtà
vitivinicola nata dalla comunione di due aziende che per storia,
tradizione ed esperienza hanno incisivamente contribuito allo sviluppo dei
rispettivi ambiti territoriali di appartenenza. Nella
puntata in tv, vedremo un'interessante intervista con Gianni
Gasperi, responsabile dello staff di enologi della Cantina, che spiegherà
qual è il ruolo fondamentale dell'enologo. Gasperi è anche
presidente degli Enologi del Trentino che
conta ben 200 associati.
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| La Piana Rotaliana in Val D'Adige
(foto Agh)
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| Il nuovo spumante Tridentum Brut
Rosé (foto Agh) |
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| Il Tridentum ha vinto il Nastro d'Argento
(foto Agh)
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| Tridentum Brut Rosé alla Cantina La Vis (foto Agh) |
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Il nuovo spumante "Tridentum Brut Rosé"
di Cesarini Sforza
Alla Cantina La Vis ci presentano il nuovo
Tridentum Brut Rosé della cantina
Cesarini Sforza, di cui La Vis è
comproprietaria. E' una tappa importante e prestigiosa del nuovo percorso
strategico di Cesarini Sforza, che punta e investe sempre più sugli
spumanti Metodo Classico. Con Tridentum
Brut Rosé viene perseguito un obiettivo molto preciso, quello di
“Qualità Alta” frutto della
zonazione compiuta nei vigneti della Cantina La Vis e Valle di Cembra.
Le migliori partite di Pinot Nero base
spumante, sono accuratamente selezionate dai tecnici
per esprimere la generosità di un territorio dalla innata e rinomata
vocazione spumantistica. È uno spumante elegante e raffinato prodotto
in quantità limitate, solo 20.000 bottiglie, attraverso la lavorazione
di piccolissime partite di Pinot Nero provenienti dalla Valle di Cembra
e selezionate nelle località fra le più adatte a questa varietà.
Presenta un bouquet intenso e un sapore estremamente personale; la maturazione
sui lieviti per almeno 36 mesi e l’attenta manualità applicata
in cantina fanno di Tridentum Brut Rosé uno spumante adatto alle
grandi occasioni. Le sue alte qualità sono state riconosciute durante
il V Concorso Nazionale “Spumanti d’Italia
2006” dove Tridentum Brut Rosé è stato presentato
in anteprima conseguendo il Nastro d’Argento,
vale a dire il premio più alto assegnato alla categoria “Spumanti
fermentazione in bottiglia D.O.C. e D.O.C.G. rosati”. I Cesarini
Sforza si trasferirono due secoli or sono nell'allora Principato
Vescovile di Trento da Parma, dove partecipavano al governo del Ducato,
allorché un membro della famiglia, il Conte
Filippo, assunse come Podestà la guida di Trento. A quell'epoca
le nobili casate come i Cesarini Sforza si facevano titolo di merito, ed
era naturale in un'economia prettamente agricola,
di possedere e coltivare splendide campagne e, in una terra
vocata alla viticoltura come quella trentina, di avere vigneti di
gran pregio dai quali ricavare vini altrettanto preziosi. Raccogliendo questa
antica eredità, un gruppo di qualificati
imprenditori del settore vitivinicolo trentino fondò nel 1974
l'Azienda vinicola Cesarini Sforza, con
l'obiettivo di produrre spumanti di alta qualità
che sapessero affermarsi tra i consumatori trentini e sulla scena nazionale.
In pochi anni, la Cesarini Sforza riuscì a selezionare, nelle
migliori zone del Trentino, un buon numero di vigneti di uve
Chardonnay e Pinot Nero, gestendo con i propri enologi la conduzione
dei fondi e la vendemmia. Erano così state poste le basi per la nascita
degli spumanti Cesarini Sforza, che in breve tempo hanno saputo conquistare
un posto di prestigio nel mondo delle etichette trentine e italiane.
Cesarini Sforza Spumanti S.p.A.
38040 Ravina (Trento) Italia
Via Stella 9
Tel. 0461 / 382200 - fax 0461 /382222
www.cesarinisforza.com
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| Panoramica della Val d'Adige (foto Agh) |
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| Uva Teroldego (foto Agh) |
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| Ivo Dallagiacoma con la nipotina
Anna nella vigna di Maso Tratta (foto Agh) |
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| Enzo Cappelletti nella sua vigna
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Uva Chardonnay (foto Agh) |
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| Vendemmia a Maso Tratta (foto Agh) |
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Corrado Aldrighetti (foto Agh) |
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| Sulle Colline Avisiane: sullo sfondo
Mezzocorona e la Val d'Adige (foto Agh) |
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| Vendemmia di Chardonnay (foto Agh) |
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Visita
nelle vigne
Con l'enologo Corrado Aldrighetti visitiamo
alcuni vigneti dei soci della Cantina La Vis: Ivo
Dallagiacoma ed Enzo Cappelletti.
Il momento della vendemmia è il
momento della verità: il lavoro di un intero anno si concretizza
nella raccolta dell'uva, amorevolmente curata dal contadino per così
tanto tempo. Negli ultimi mesi prima della raccolta c'è sempre un
po' di apprensione: basta una grandinata,
una gelata o le bizze del clima per vanificare
gli sforzi di tanto lavoro e rovinare un'annata. Il tempo ovviamente non
si può prevedere né comandare ma, per tutto il resto, si sono
fatti passi da gigante: oggi non è più come un tempo, il
contadino non è solo ma è affiancato tutto l'anno dagli
esperti della Cantina: enologi, agronomi, tecnici, che lo seguono passo,
lavorando tutti insieme per ottenere lo
stesso risultato, la migliore qualità possibile dell'uva. E' l'enologo,
che nel resto dell'anno passa la maggior parte del tempo in cantina, a decidere,
nella vigna, il momento
importantissimo della raccolta: anticipare o ritardare troppo la
raccolta, rischia di compromettere la qualità finale dell'uva. L'enologo
osserva attentamente i grappoli e assaggia
con cura gli acini, valutando il gusto della polpa,
la consistenza della buccia, il colore
e la maturazione dei vinaccioli (i semi).
Solo la sua grande esperienza e preparazione possono stabilire il
momento migliore della raccolta, che comunque è il momento
finale di un lungo processo di lavoro, analisi, studio. La filosofia che
lo guida è una sola: il buon vino si fa
prima di tutto sulla vigna, e il vino deve esprimere le caratteristiche
migliori del territorio. Proprio per questo anni fa, per
la prima volta in Italia, è stato avviato dalla Cantina La Vis un importante progetto, in collaborazione con l'Istituto
Agrario di S. Michele all'Adige, che si ispira al motto "il
vitigno giusto nel posto giusto": si tratta della "zonazione",
ovvero uno studio approfondito del territorio,
del clima, della geografia, della composizione geologia del terreno, allo
scopo di individuare zone omogenee dal punto di vista ambientale ed agronomico,
per poter coltivare al meglio la vite ideale per
quel determinato territorio.
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| I rosai all'inizio dei filari di
vite: ornamento ma anche "segnalatori" della presenza di
oidio
(foto Agh) |
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| I terrazzamenti dei vigneti in Val
di Cembra (foto Agh)
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| Il sito
ufficiale della "Strada" |
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Paolo Molinari, Cantina di Cembra |
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| Prodotti tipici (foto Agh) |
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| Affettati (foto Agh) |
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Formaggi (foto Agh) |
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| Vini (foto Agh) |
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Piatti tipici (foto Agh) |
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| Castello di Segonzano (foto Agh) |
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Uva e castagne (foto Agh) |
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| Emigrati trentini alla festa dell'Uva |
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Vigneti della Val di Cembra (foto Agh) |
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La Strada del Vino e dei Sapori
La strada del Vino e dei Sapori Colline Avisiane,
Faedo, Valle di Cembra è un tracciato dai contorni storico-culturali
ben definiti e caratteristici. Oltre agli undici Comuni della Valle
di Cembra vi confluiscono i Comuni di Lavis
e Faedo. Un aspetto rilevante degli insediamenti
nella zona delle Colline Avisiane e Faedo è dato dalla presenza di
masi (case contadine), in gran parte rimessi
a nuovo, testimoni di un’antica fase di colonizzazione
germanica che ebbe il suo massimo sviluppo nel Medioevo.
Caso piuttosto significativo di continuità fra viabilità antica
e moderna, la Strada del Vino nel tratto compreso tra Lavis e Faedo ripropone
l’itinerario della Via
Claudia Augusta, l'antica strada romana
di grande rilevanza politica e commerciale, asse viario di collegamento
tra il mondo latino e quello germanico. In Valle di Cembra i villaggi
sono costruiti al confine tra campagna e bosco, su terrazzamenti costituiti
da depositi di natura alluvionale. Un esempio mirabile di simbiosi
uomo-natura, di occupazione razionale dello spazio disponibile. L’ambito
inferiore della Strada rientra nel cosiddetto paesaggio
della vite: ampi terrazzi vitati
si estendono nella zona collinare di Lavis, Pressano e Faedo e in Valle
di Cembra sino a Faver e Segonzano. La parte superiore è invece caratterizzata
da un paesaggio più selvaggio ed austero, dove i terrazzi un tempo
destinati al foraggio sono ora interessati dalla coltivazione
di piccoli frutti. L’idrografia principale è costituita
dalla presenza preminente del fiume Avisio,
che nasce dalla Marmolada e attraversando
la Val di Fassa e Fiemme, ha scavato nel corso dei millenni i porfidi permiani
della Valle di Cembra. A ovest il paesaggio è determinato dalle estreme
propaggini occidentali della piattaforma porfirica
Atesina che proprio in questo punto incontra rocce di tipo carbonatico.
Ad est il territorio confina naturalmente con la Valle di Fiemme ed è
delimitato a mezzogiorno dalla Catena del Lagorai.
Numerosi sono i bacini lacustri e torbiere di
origine postglaciale, di grande interesse botanico, che movimentano
la parte sommitale del Dossone di Cembra.
Strada del Vino e dei Sapori Colline
Avisiane, Faedo, Valle di Cembra
P.zza Toniolli 2
38034 CEMBRA (TN)
tel. 0461 680117 – fax 0461 683257
www.stradadelvinoedeisapori.it |
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| Maso Franch (foto Cantina La Vis) |
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Un momento dell'inaugurazione |
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| Lounge bar (foto Cantina La Vis) |
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Il vigneto modello |
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| Una delle 12 stanze (foto Cantina La Vis) |
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| Lo chef Markus Baumgartner,
la moglie Balbina ed il figlio Christian |
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Maso Franch
Dal 30 settembre, in Trentino
c’è Maso Franch. Gourmet
e Relais della Cantina La Vis in Valle
di Cembra, Maso Franch intende proporre accoglienza
e ristorazione di alto livello in un Trentino quanto mai impegnato
nel presentarsi con rinnovato vigore all’attenzione di addetti ai
lavori e buongustai. Il progetto Maso Franch
prende il via nel 2000 quando Cantina La Vis decide di acquistare dalle
Baronesse Sette l’antico fondo
per sviluppare un’idea che negli anni acquisterà sempre più
corpo: la valorizzazione della Valle di Cembra
e delle Colline Avisiane, un caposaldo della filosofia produttiva
La Vis che attorno a semplici quanto importanti concetti - arte,
cultura e territorio - ha costruito la propria forte
identità che ne ha fatto nel tempo una realtà vitivinicola
dal valore internazionale e da molti indicata come modello di sviluppo
sostenibile del territorio e della sua gente. Maso Franch rappresenta
un importante, ulteriore passo per un nuovo impulso ad una Valle ancora
poco conosciuta ma dalle grosse potenzialità turistiche quanto
produttive. Inserito in una cornice unica con i famosi terrazzamenti
destinati all’allevamento di Müller
Thurgau e Chardonnay, Maso Franch è Gourmet: circa
60 i coperti disponibili affidati allo chef Markus
Baumgartner, (rinomato cuoco altoatesino già segnalato dalla
Guida Michelin), ma anche Relais: sono 12 le
stanze disponibili, con alcune suite,
pensate per accogliere un turismo qualificato e per certi versi di nicchia
fatto di professionisti o piccoli imprenditori oppure per coloro che,
all’insegna dell’enoturismo,
vanno ricercando itinerari dal sapore rurale in territori incontaminati.
Maso Franch potrà fregiarsi di “4
stelle S”: oltre a una zona wellness
l’ospite potrà disporre di una sala
per la lettura e una cantina con
una curata selezione di vini, con particolare
attenzione per quelli provenienti dal Trentino Alto Adige. Sarà
inoltre possibile fare camminate all’interno
dei vigneti che contornano il Maso, oppure avventurarsi in percorsi
dal sapore storico, culturale e paesaggistico nella splendida Valle
Di Cembra.
Storia
di Maso Franch (RTF 6 k)
Maso Franch
Maso Franch, 2
38030 Giovo (Tn) Italy
tel. +39 0461 245533 - fax +39 0461 242556
www.masofranch.it
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| Piana Rotaliana e Val D'Adige viste
da nord (foto Agh) |
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| La terrazza panoramica alla trattoria
"Vecchia Sorni" (foto Agh) |
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| Trattoria "Vecchia Sorni"
(foto Agh)
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Angolo della sala da pranzo (foto Agh) |
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| Code di gamberoni (foto Agh) |
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Filetto di coniglio marinato (foto Agh) |
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| Intervista a Rosario Pilati (foto Agh) |
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Tonno in crosta di sesamo nero |
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| Gröstel o rosticciata di carne
(foto Agh) |
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Semifreddo al croccante (foto Agh) |
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| Tortina di mela e gelato d'uva schiava |
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Lorenzo Callegari (foto Agh) |
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A tavola alla trattoria "Vecchia Sorni"
Nella panoramica frazione di Sorni, con
splendida vista sulla Val D'Adige, siamo
ospiti per pranzo alla trattoria "Vecchia
Sorni", un locale piccolo ma grazioso, con una bella terrazza
per mangiare all'aperto. Ci accompagnano Rosario
Pilati e Corrado
Aldrighetti che qui sono soliti condurre gli ospiti di riguardo della
Cantina. Attenzione perché l'aspetto poco appariscente del locale
nasconde in realtà una cucina di prima
classe, merito del giovane chef Lorenzo
Callegari, che anni fa ha comprato e ristrutturato i locali e che
ora gestisce la trattoria con l'aiuto della madre Maria Teresa e della zia
Iolanda. La cucina di base è quella tipica
trentina, legata alle stagioni, creativa,
con ricette tradizionali rielaborate. E'
una cucina di tipo "espresso", fatta al momento e quindi sempre
leggera e digeribile. Quasi tutti i prodotti sono reperiti in regione e
buona parte sono ottenuti da agricoltura biologica:
in particolare si segnalano le verdure (acquistate da distributori certificati),
il vino (dell’azienda agricola Molino
dei Lessi che si trova a poche centinaia di metri) ed il formaggio dai
casari di Malga Sass
e di Maso Bergher. Noi abbiamo degustato ottimi piatti accompagnati ovviamente
dai vini della Cantina La Vis. Come antipasto,
code di gamberoni con melanzane gratinate
e vinaigrette al frutto della passione; filetto
di coniglio marinato all'aceto balsamico e mousse di porcini; per
i primi, tagliatelle aromatiche fatte in casa
con ragù d'anatra aromatizzato con bacche di ginepro, gnocchi di
zucca con fagiolini, speck e scaglie di Grana Trentino; per i secondi, "Gröstel"
o rosticciata di carne con insalata di cappuccio, tonno
in crosta di sesamo nero, zucchine e tortino di patate. Per i dessert:
semifreddo al croccante, cacao e nocciola;
tortina di mele ai semi di papavero con
gelato d'uva schiava. Tutto assolutamente squisito, da provare!
Trattoria "Vecchia Sorni"
Piazza Assunta 40, fraz. Sorni
Lavis (TN)
tel .0461 / 870541 |
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| Dolce di castagne (foto Agh) |
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| Luciana Holler (foto Agh) |
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Caffè gelateria Serafini a
Lavis |
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Le castagne coi
vini della Strada del Vino e dei Sapori
Concludiamo la puntata segnalando un'interessante iniziativa presso il Caffè-gelateria
Serafini di Lavis: le serate a tema
con degustazioni di vini al venerdì,
in abbinamento con stuzzichini di castagne
e le crêpes
coi vini dolci. L'appuntamento è per il 13
e 20 ottobre ed il 3 novembre dalle
ore 19.30. Il caffè-gelateria Serafini vanta ben 30
anni di esperienza come gelateria-pasticceria, ponendo da sempre
una particolare attenzione nella scelta delle materie prime, che lavora
in proprio col suo laboratorio artigianale di
gelato fresco. Il locale, che si trova alla periferia
di Lavis (all'inizio della strada per la Val di Cembra, di fronte
al semaforo) dispone anche di un angolo enoteca,
prepara inoltre pasti veloci a mezzogiorno
e dispone di 270 posti a sedere. La signora
Luciana col marito Rocco vi aspettano!
Caffè Gelateria Serafini
Via Cembra, 27
38015 Lavis (TN)
Tel. 0461 / 245148 - fax 0461 / 249778 |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2009 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
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| Dalle Colline Avisiane verso la Piana
Rotaliana (foto Agh) |
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