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Città di Trento
La grande mostra del Romanino - 23 settembre 2006
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Affresco di Romanino al Castello del Buonconsiglio: "Pagamento dei lavoranti" (foto Agh)

"Girovagando in Trentino" riprende la programmazione in tv con la città di Trento e due grandi mostre: quella dedicata a Girolamo Romanino al Castello del Buonconsiglio e "Legnodàmusica" dedicata alla liuteria trentina a Palazzo Roccabruna. Per la sezione enogastronomica presentiamo il nuovo agritur Ca' dei Veli a Cimone.

 
Loggia del Romanino, particolare (foto Agh)  
   
Ninfa insidiata dal satiro (foto C.d.B.)   Allegoria della castità (foto C.d.B.)  
 
La loggia del Romanino al Castello del Buonconsiglio (foto C.d.B.)  
Girolamo Romanino, un pittore in rivolta nel rinascimento italiano

A quarant’anni dall’unica mostra dedicata a Romanino, il Castello del Buonconsiglio di Trento, dove l’artista realizzò tra il 1531 e il 1532 il più vasto e il più bello dei suoi cicli profani, ospita una grande rassegna internazionale per ripercorrere la sua opera e rendergli un omaggio da tempo dovuto. Girolamo di Romano, detto il Romanino, nasce a Brescia verso il 1485. La città lombarda era uno dei centri più importanti della pittura del Cinquecento nell’Italia del Nord, grazie ad artisti come Foppa, Moretto e Savoldo. Romanino si distingue per il linguaggio pittorico audace e anticonformista che mette in discussione i canoni dell’armoniosa ed equilibrata pittura rinascimentale: la sua pittura possiede una sconcertante e struggente forza espressiva. L’affresco è il mezzo espressivo più congeniale a Romanino poiché gli consente enormi spazi di libertà creativa e d’improvvisazione che lo pongono fra i personaggi più geniali ed originali del tempo. Nel 1531 si propone al principe vescovo di Trento Bernardo Cles per decorare il sontuoso Castello del Buonconsiglio. In poco più di un anno nasce a Trento uno dei più vasti e straordinari cicli affrescati di tema profano della prima metà del Cinquecento in Italia.

La Beata Vergine appare ad Augusto (particolare, foto C.d.B.)

 
La troupe di Girovagando al Castello del Buonconsiglio (foto Agh)  
   
I grandi affreschi (foto Agh)   Le ante d'organo (foto Agh)  
 
G. Romanino: Episodi del martirio di San Giorgio (particolare foto C.d.B.)  
   
Franco Marzatico (foto Agh)   La sala coi disegni del Romanino  
 
G. Romanino, "Il buon Samaritano" coll. privata, 1544-45 (foto C.d.B.)  
 
G.Romanino, Piramo e Tisbe, Louvre ( foto C.d.B.)  
La mostra

Nelle splendide sale della residenza principesca decorata, insieme a Romanino, dai ferraresi Dosso e Battista Dossi, dal veneto Marcello Fogolino e dal tedesco Bartolomäus Dill Riemenschneider, sono esposte circa 100 opere dell’artista bresciano e dei pittori che con lui intrecciarono la loro attività nel corso della prima metà del Cinquecento. Ci accompagna nella nostra visita il direttore Franco Marzatico. La mostra consente di ammirare a Trento straordinarie testimonianze pittoriche del Romanino, provenienti da prestigiosi musei quali il Louvre, la Galleria degli Uffizi, la Pinacoteca di Brera, il Metropolitan di New York, la galleria Doria Pamphilj di Roma e il Museo di Belle Arti di Budapest. Sono presenti inoltre opere realizzate da importanti maestri della pittura rinascimentale italiana fra cui Tiziano, Lotto, Moretto, Savoldo, Callisto Piazza, Altobello Melone e Altdorfer. L’esposizione segue l’intero percorso dell’attività dell’artista, attraverso i suoi dipinti più significativi, dalle prime tavole di cifra giorgionesca, come la Madonna del Louvre e il Narciso di Francoforte, fino alle tele degli anni quaranta e cinquanta, dove il pittore ormai vecchio indugia sui temi più drammatici della storia sacra, prediligendo grandi formati e atmosfere tenebrose, ma al tempo stesso è sedotto dai bagliori lucenti dei celebri “manti argentati”, come nel Cristo portacroce di Brera o nella Natività della Pinacoteca di Brescia; a confronto alcune opere degli artisti più importanti che intrecciarono con lui la propria vicenda creativa o ne costituirono l’immancabile riferimento: Tiziano, Lotto, Altobello Melone, Moretto, Savoldo. Un ricchissimo gruppo di disegni, provenienti dai più importanti musei del mondo, e in alcuni casi mai prima d’ora visti in pubblico, illustra uno degli aspetti più interessanti dell’attività di Romanino, che Giorgio Vasari ammirò tra le “persone eccellentissime nelle cose del disegno”. Infine una sezione sarà riservata al principe vescovo Bernardo Cles, non solo al suo ruolo nella politica europea e ai suoi rapporti con la casa d’Austria, ma alla sua figura di committente in quel straordinario cantiere d’arte rinascimentale che fu il Castello del Buonconsiglio intorno al 1530. La rassegna offre inoltre nuove rivelazioni sull’artista, numerose opere restituite da recenti restauri, conoscenze inedite sui procedimenti e sulle tecniche, affascinanti prospettive sulla pittura rinascimentale italiana e d’oltralpe, con la quale si intessono vitali relazioni. La mostra è aperta fino al 29 ottobre 2006.

Il sito ufficiale della mostra: www.girolamoromanino.it

Natività, ante interno organo, Brescia, 1540 ( foto C.d.B.)

 
Castello del Buonconsiglio a Trento (foto Agh)  
 
Il loggiato (foto Agh)  
Castello del Buonconsiglio

Immortalato nel 1494 in un celebre acquerello di Albrecht Dürer, il Castello del Buonconsiglio è il simbolo di Trento e il maggiore complesso monumentale della regione. Fu fondato come presidio imperiale nella prima metà del XIII secolo su un rilievo roccioso lungo le mura urbane, in posizione dominante rispetto alla città. Fin dal 1255 divenne la sede dei principi vescovi di Trento, che ne promossero i successivi ampliamenti e lo trasformarono nel corso dei secoli in una magnifica residenza. Si tratta di un insieme di corpi di fabbrica di diversa epoca racchiusi entro un’imponente cinta muraria munita di bastioni, che cela un magnifico giardino all’italiana. Su tutto domina l’alta torre circolare detta d’Augusto, cui si accede attraverso la corte interna del medievale Castelvecchio, ingentilito da un’ariosa loggia in stile gotico veneziano. Di nobili proporzioni rinascimentali è l’adiacente Magno Palazzo, eretto dal cardinale umanista Bernardo Clesio e decorato da grandi maestri del Rinascimento come Gerolamo Romanino, Dosso Dossi, Marcello Fogolino e Zaccaria Zacchi. Risale infine al 1686 la cosiddetta Giunta Albertiana, dove si conservano preziosi stucchi ed affreschi barocchi. All’estremità meridionale del complesso si eleva Torre Aquila, decorata al suo interno da uno fra i più importanti affreschi del gotico internazionale: il Ciclo dei Mesi. Dopo la fine del principato vescovile (1803), il castello venne adibito a caserma austriaca e fu teatro dell’esecuzione degli irredentisti italiani Cesare Battisti, Damiano Chiesa e Fabio Filzi. Nel 1924 divenne Museo Nazionale e dal 1973 appartiene alla Provincia Autonoma di Trento. Il Museo ospita una notevole collezione di dipinti, sculture, opere grafiche, codici miniati, stufe in maiolica, nonché importanti raccolte archeologiche e numismatiche.

Affreschi del Romanino nella Camera delle udienze (foto Agh)
 
Castello Buonconsiglio: Magno Palazzo (foto Agh)   La Sala Grande col soffitto a cassettoni (foto Agh)
 
Magno Palazzo, Loggia del Romanino (foto Agh)   Particolare della Loggia del Romanino (foto Agh)
Romanino: "Fetonte trascinato nel cielo dal carro del Sole" (foto Agh)

Castello del Buonconsiglio
Via Bernardo Clesio, 5 - Trento
Tel 0461/233770 - Fax 0461/239497
www.buonconsiglio.it
  Sito ufficiale della mostra di Romanino
www.girolamoromanino.it

 
La bancarella dei funghi (foto Agh)  
 
Frutta e verdura (foto Agh)  
Il mercato di Piazza Alessandro Vittoria a Trento e Piazza Erbe

Tutte le mattine
, tranne la domenica, il mercatino giornaliero di piazza Vittoria a pochi passi dal Duomo caratterizza quest'angolo del centro storico di Trento, assieme a quello vicino di Piazza delle Erbe, con la fragranza dei suoi fiori, della frutta e verdura, con i prodotti tipici, il pesce e, nella stagione propizia, i funghi più prelibati. Lo visitiamo brevemente incontrando i personaggi delle bancarelle: Yvonne (bancarella "profumi e sapori della valli del Trentino) prepara le specialità tipiche trentine e ci offre una fetta calda di "smacafàm", un piatto rustico per eccellenza che si preparava nelle cucine povere dei contadini: il nome è composto dal verbo dialettale "smacàr" (sbattere) e fam (fame) ed ha il significato di "schiacciare la fame", poiché saziava molto. E' una specie di "pizza" fatta con farina, latte, uova, lucaniche, sale ed olio: qui la ricetta. Poi incontriamo, tra gli altri, Giuliana e la figlia Elisabetta, del banco dei funghi: la stagione è ottima e il raccolto abbondante; Gianni e la moglie Bruna ci mostrano il loro ricchissimo banco della frutta e verdura, quindi conosciamo Francesco Boso "storico" importatore di pesce. Un'altra "colonna" del mercatino è Sergio Pisoni con Luigi Morone, che gestiscono la tradizionale bancarella dei saporiti formaggi.

 
Yvonne prepara i piatti tipici trentini (foto Agh)   Con francesco Boso, "storico" importatore di pesce
 
Al banco dei formaggi con Sergio Pisoni (foto Agh)   Il ghiotto e saporito "smacafàm" (foto Agh)
"Bancarellari" del mercatino: Yvonne, Giuliana (Luciano), Gianni con la moglie Bruna, Elisabetta (foto Agh)

 
Una sala della mostra "Legnodàmusica" (foto Agh)  
   
Il manifesto della mostra   "Donna che suona" di Livio Tasin  
   
Chitarra mezzalyra di Luigi Mozzani   Chitarra mezzalyra, particolare  
   
"Pedal Steel guitar" di Angelo Trotter   Violini (foto Agh)  
   
Chitarre di Roberto Vanzo (foto Agh)   Opera di Carla Caldonazzi (foto Agh)  
   
Strumenti della liuteria Mozzani   Opera sonora "Sidera" di Ciresa  
 
"Ragazza con violino" di Domenico Ferrari (foto Agh)  
Il segreto degli alberi che suonano
La mostra "Legnodàmusica" sulla liuteria trentina a Palazzo Roccabruna a Trento

Gli strumenti musicali sono i protagonisti di “Legnodàmusica”, la mostra allestita nelle sale di Palazzo Roccabruna a Trento, che per la prima volta riunisce in un unico contesto espositivo le raffinate creazioni della gran parte dei liutai trentini. Con solo il 4,5% della superficie nazionale il Trentino
produce il 30% del legname da lavoro italiano
: sono 1170 le imprese artigiane del
settore legno. Fin dall’epoca del celeberrimo liutaio cremonese Stradivari, tra Sei e Settecento, il legno della foresta di Paneveggio era particolarmente apprezzato per le sue caratteristiche acustiche ed era tra i più ricercati nella realizzazione di casse armoniche per strumenti a corda. Nella bella mostra di Palazzo Roccabruna sono esposte le straordinarie opere dei liutai trentini: viole, violini, chitarre, pianoforti e altro ancora. Alla scuola di liuteria di Rovereto, che negli anni '40 con Luigi Mozzani formò una schiera di abili allievi, è dedicata una sezione che raccoglie le testimonianze di un’entusiastica attività, bruscamente interrotta dalla seconda guerra mondiale. Da segnalare inoltre l'ultima novità in fatto di ricerca tecnologica come “Opera Sonora”, un innovativo sistema di diffusori ideati dall'azienda Ciresa di Tesero, leader europeo nella produzione di tavole armoniche, basato sulle sorprendenti qualità del legno di risonanza. La mostra è anche una preziosa occasione per poter ammirare, accanto agli strumenti musical, una ventina di opere artistiche realizzate da noti artisti trentini: si tratta di tele e sculture che hanno come tema il rapporto fra uomo e musica. In occasione dell’evento “Legnodàmusica”, Palazzo Roccabruna rende omaggio con una serie di concerti ad una delle figure più geniali della musica di tutti i tempi: Wolfgang Amadeus Mozart. Il programma, curato dal conservatorio F.A. Bonporti di Trento, propone un interessante percorso attraverso le più belle arie e sonate per pianoforte e violino dell’opera mozartiana. La rassegna sarà aperta al pubblico fino a sabato 1° ottobre, ogni venerdì dall’8 al 29 settembre.

Scuola di liuteria : Luigi Mozzani con gli allievi

Palazzo Roccabruna
Via S.S. Trinità 24, Trento
tel. 0461 / 887101 - fax 0461 / 239853
www.palazzoroccabruna.it

 
Renzo, Angelina, Marco, Luca, Giogio e Luciano brindano al nuovo agritur  
   
Esterno dell'agritur (foto Agh)   La tavolata (foto Agh)  
   
Marco Larentis (foto Agh)   Intervista finale (foto Agh)  
   
Salumi (foto Agh)   Affettati misti (foto Agh)  
   
Lardo (foto Agh)   Polenta con puntine (foto Agh)  
A pranzo al nuovo agritur "Ca' dei Veli"

Per pranzo siamo ospiti di un nuovo agritur a Cimone in località Pifferi, a pochi km da Trento, sopra l'abitato di Aldeno in direzione di Garniga. Ci accompagnano Renzo Grisenti, enologo, l'imprenditore Luca Boscheri, che dopo i fasti degli studi di registrazione audio (Studio Ginger) si sta lanciando nella ristorazione e nella produzione di vino pregiato, e Giorgio Linardi, viticoltore. L'agritur "Ca dei Veli è stato aperto nel febbraio del 2006 ma è ancora in fase di completamento: gli attuali 2 posti letto saranno portati a 12, con servizio di pernottamento e prima colazione. Marco Larentis e Angelina Biasioli lo gestiscono con l'aiuto delle due figlie, Giorgia e Michela: quest'ultima è anche enologo. L'agritur è anche azienda agricola biologica e i prodotti che si degustano sono al 60% prodotti in proprio. Il pane è fatto in casa da Angelina, Marco lavora anche la carne: salumi, affettati, carpaccio, lardo eccetera. La cucina per ora è specializzata in piatti freddi, pranzi, merende e cene, ma mettendosi d'accordo potete chiedere alla signora Angelina che vi prepari la sua favolosa "polenta di formentòn" con delle tenerissime e deliziose puntine di maiale. Un piatto da leccarsi i baffi, il cui segreto è una lunghissima preparazione, anche più di 4 ore. Eccellenti anche i piatti di affettati misti con speck, prosciutto crudo, lardo, carpaccio. Il posto è assolutamente tranquillo, in posizione panoramica, i titolari Marco e Angelina gentili e premurosi.

La nostra giornata si conclude poco distante dall'agritur, precisamente nella "baita" di Francesco Spagnolli, preside dell'Istituto Agrario di S. Michele all'Adige: insieme all'enologo Renzo Grisenti si fa il punto della situazione vitivinicola di quest'anno.

Francesco Spagnolli, Giorgio Linardi, Luca Boscheri, Luciano Da Canal e Renzo Grisenti (foto Agh)

Cà dei Véli
Loc. Pifferi 27 - 38060 Cimone (Tn)
Tel. 0461 / 855061 - Cell. 346 / 2362236

 
Il rifugio Prospero Marchetti allo Stivo con lo sfondo del Garda (foto Agh)  
   
Il Rifugio Marchetti (foto M. Dalpalù)   Claudio Verza e Roberto Leonardi  
Rifugio Marchetti allo Stivo

Nel corso della puntata in tv, un omaggio al Rifugio Prospero Marchetti sul Monte Stivo che compie 100 anni di vita. "Girovagando in Trentino" è salito al Rifugio Marchetti ed ha filmato "i festeggiamenti": Cludio Verza, grande appassionato del Monte Stivo e del rifugio, ha composto per l'occasione (anche personale visto che compiva 50 anni) una poesia che poi ha consegnato al "mitico" gestore Roberto Leonardi. Al rifugio Prospero Marchetti e a Roberto Leonardi abbiamo dedicato la puntata del 12 febbraio 2004.


testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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Il grande Uto Ughi in concerto nel Parco di Paneveggio (foto Apt)
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Puntate precedenti

  Città di Trento
13 maggio 2006
    Trentino Spa
I progetti turistici 2006
6 maggio 2006
             
  Trento - Monte Bondone
10 dicembre 2005
    Trento Città in giardino
8 giugno 2005
             
  Trento - Monte Bondone
Le mostre, Centro Fondo Viote 2004
    Trento
Le mostre nella città del Concilio
2 ottobre 2004
             
  Trento - Monte Bondone
19 giugno 2004
    Trento - Monte Bondone
21 giugno 2003
             
  Trento - Monte Bondone
21 giugno 2003
    Trento - Mercatino di Natale
21 dicembre 2002
             
  Trento - Autunno Trentino
28 settembre 2002
    Trento Città Giardino
22 giugno 2002
             
  Trento - Monte Bondone
15 dicembre 2001
    Trento - Monte Bondone
14 luglio 2001

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Museo Aeronautico Gianni Caproni


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SASS, Spazio Archeologico Sotterraneo
Ufficio Beni Archeologici


A tavola

Cà dei Véli
Loc. Pifferi 27 - 38060 Cimone (Tn)
Tel. 0461 / 855061 - Cell. 346 / 2362236