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| Le mele della Val di Non (foto Agh) |
Questa puntata è dedicata alle mele,
alle squisite mele della Val di Non e a
"Pomaria", la festa
della mela che si tiene nel bellissimo borgo rinascimentale di Caséz.
Ci accompagna nella nostra visita la simpatica Giulia
Dalla Palma dell'Apt
Val di Non. Nel nostro archivio potete trovare tutte
le precedenti puntate in Val di Non.
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| Cristina, Luciano e Bruno all'Agritur
"Renetta" (foto Agh) |
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| Agritur Renetta a Tassullo (foto Agh) |
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Il soggiorno dell'agritur (foto Agh) |
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| Una delle 6 stanze da letto (foto Agh) |
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Dal produttore al consumatore |
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| Un cesto di mele Golden (foto Agh) |
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Raccolta delle mele (foto Agh) |
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| L'intervista a Giovanni (foto Agh) |
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Giovanni Menapace (foto Agh) |
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| Raccoglitori di mele nella campagna
dell'Agritur Renetta (foto Agh) |
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"Agritur Renetta" a Tassullo
La nostra prima tappa è a Tassullo,
piccolo paese della Val di Non ai piedi
delle montagne delle Dolomiti di Brenta
e immerso nel verde dei frutteti, dove visitiamo il grazioso "'Agritur
Renetta" della famiglia Menapace."
L'attività principale dell'azienda è, manco a dirlo, la coltivazione
di mele", che dal dopoguerra ha contribuito in modo fondamentale al
benessere economico di tutta la valle. "Gli ospiti dell'agritur"
ci dice la signora Cristina che, col marito Bruno e il figlio Giovanni gestiscono
l'attività "possono conoscere da vicino la realtà
agricola della zona visitando i frutteti e assistendo ai lavori in campagna.
Questo è un posto tranquillo, in una zona un po' defilata ma tuttavia
a pochi minuti d'auto da Cles, il centro più importante della valle;
qui è un buon punto di partenza "strategico" per fare escursioni
a piedi, a cavallo o in mountain bike, e l'inverno per andare a sciare nelle
stazioni sciistiche vicine. Abbiamo un appartamento e sei belle stanze luminose,
tutte con bagno: dal balcone possiamo vedere il bellissimo castello qui
vicino, l'austero e imponente Castel Valer.
Nella sala al pianterreno, dove prepariamo ricche colazioni per i nostri
ospiti, è possibile anche consultare libri, riviste, e la documentazione
turistica di tutto ciò che offre la valle. Abbiamo anche un parcheggio
per auto, motociclette e biciclette e un giardino per i bambini".
L'azienda agricola della famiglia Menapace fa parte di Melinda,
il consorzio che, con i suoi 5200 soci coltivatori,
produce ogni anno circa 300.000 tonnellate di mele che rappresentano il
60% della produzione trentina, il 10% percento
di quella nazionale e il 5% di quella europea.
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| Castello di Màlgolo, uno dei
tanti splendidi castelli della Valle di Non (foto Agh)
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| La grande festa di Pomaria a Caséz
(foto Nitida
Immagine) |
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| Lavorazione del lino (N.
Immagine) |
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Cardatura (foto Nitida
Immagine) |
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| Mario Springhetti, presidente della
"Strada della mela e dei sapori" (foto Agh) |
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"Pomaria", festa della mela a Caséz
14–15 ottobre 2006
Ottobre è
tradizionalmente il tempo della raccolta
delle mele
nelle valli di Non e di Sole.
Per rendere omaggio alla generosità della natura, la “Strada
della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole” presenta la
manifestazione "Pomaria". Il nome deriva da dal latino
pomarium, frutteto, e in onore di Pomone, la dea protettrice dei frutteti,
rappresenta il forte legame con una terra antica che sa valorizzare il
passato per far conoscere la propria cultura. Il 14 e 15 ottobre nella
cornice dello splendido centro rinascimentale
di Caséz, prende vita questo meraviglioso evento alla scoperta
delle tradizioni e dei sapori locali. L’anno scorso Pomaria ha attirato
oltre 8000 persone: Caséz aprirà le porte del suo castello
e delle sue dimore patrizie ai visitatori, per celebrare il ritorno alle
proprie radici e riscoprire l’antico legame con la natura. Le vie
del centro saranno animate da rappresentazioni di antichi
mestieri, musiche, mercatini e
una mostra pomologica. Degustazioni
di vini e prelibatezze locali attenderanno gli ospiti: il vino
Groppello di Revò, le celebri
mele D.O.P. della Val di Non, il formaggio
Casolét e il salame tipico della valle, la
Mortandèla affumicata, presidio gastronomico di Slow Food.
"L’associazione La
Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole”,
ci dice il presidente Mario Springhetti "nata nel 2003 per volontà
di contadini, locandieri, agrituristi, proprietari di negozi di prodotti
tipici ed enoteche della Valle del Noce, hanno dato vita con passione
ad un importante progetto volto ad offrire agli ospiti in visita in questi
splendidi posti prodotti tipici locali sempre genuini e gustosi, menù
a tema con i piatti della tradizione e ambienti confortevoli curati in
ogni dettaglio".
Il programma di Pomaria
2006 (pdf 800k)
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| Un momento della sfilata in costume a Pomaria
(foto Nitida
Immagine) |
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| Tavolata di prodotti tipici della
Val di Non (foto Agh) |
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| Castel Caséz (foto Agh) |
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Facciata del cortile interno (foto Agh) |
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| Castel Caséz, il salone all'ingresso
(foto Agh) |
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| Franco Marinelli (foto Agh) |
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Un angolo affrescato (foto Agh) |
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| Statua lignea (foto Agh) |
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La meravigliosa stufa a olle (foto Agh) |
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Caséz e il suo castello
Il borgo di Caséz si distingue rispetto
agli altri comuni della Valle di Non per l’eleganza del suo centro
storico e per lo splendido castello omonimo
che domina il paese. Le bifore gotiche
e le finestre a croce guelfa denotano l'origine
quattrocentesca del castello che fu per lungo tempo di proprietà
dei De Concini, nobile famiglia proveniente
da Tuenno. L'aspetto residenziale assunto da Castel Caséz nel corso dei
secoli non nasconde le sue origini castellane, rintracciabili in particolare
nella massiccia torre merlata con tetto a spioventi
e dalla cortina, merlata anch'essa, di cui è rimasta solo una vaga
testimonianza. Oggi il castello è proprietà della famiglia
Marinelli che ha ricavato al piano inferiore
dell’edificio il locale tipico “Al
Ciastel” in cui, oltre che gustare ottimi gelati e la “merenda
tirolese”, si possono ammirare le antiche stanze a volta del castello,
i cosiddetti "vouti" (vedi anche la puntata
di Girovagando del 1 ottobre 2005. Gli antichi
edifici dell’abitato, disposti intorno alla piazza principale,
si caratterizzano per l’architettura gotica veneta intrecciata ad
elementi tipicamente nordici che denotano il passato gentilizio del borgo,
costruito, nella sua parte più antica, sulla viva roccia.
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| Castel Cles con il Lago di S. Giustina,
sullo sfondo il paese di Revò (foto Agh)
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L'Associazione Spadona in difesa della frutta antica
A Cles incontriamo Paolo Odorizzi, presidente
dell'Associazione Spadona (dal nome di
un'antica varietà di pera) che ha come scopo, meritorio, il
recupero e la valorizzazione della frutta antica e del paesaggio agreste
tradizionale. In particolare si occupa della tutela degli alberi
fruttiferi antichi che ancora sopravvivono a testimonianza di passate
attività agricole; alcuni di questi, detti anche "i
patriarchi", sono fra i più grandi ed antichi del mondo!
All'inizio del 1900 erano conosciute più di 5000
varietà di mele nella sola Europa: oggi sono probabilmente
circa 2000 ma le varietà più diffuse, cioè quelle da
reddito, non sono più di 50-70. L'Associazione, pur non avendo fini
di lucro, si finanzia con la vendita della frutta
antica e dei suoi derivati proprio per raggiungere lo scopo sociale
della stessa, che consiste nel dare valore alla
frutta antica grazie alla possibilità di generare
reddito, salvando così molte varietà antiche e pregiate
dall'estinzione. Chiunque abbia un orto, o un piccolo pezzo di terra, può
comprare per pochi euro le antiche varietà
di frutta. L'associazione, attiva dal 1997, ha sede a Ronzone e si occupa
prevalentemente di pere e mele: ha pubblicato il libro "Profumi
e sapori perduti. Il fascino della frutta antica. Vol. 1° Le mele".
A questo farà seguito il 2° volume dedicato alle pere,
quindi un terzo sui frutti dimenticati
ed infine l'ultimo dedicato alle erbe selvatiche
nella cucina della memoria.
Sulla
frutta antica vedi anche la puntata di Girovagando
8 maggio 2004
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| Luciano osserva con interesse "i primi" serviti
da Roberta Anderlan (foto Agh) |
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| Albergo Villanuova (foto Agh) |
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La nostra tavolata (foto Agh) |
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| Tavolata di ricette della Val di Non (foto Agh) |
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A tavola: gli "Antichi Sapori della Valle di
Non" al ristorante Villanuova di Romeno
A partire da fine settembre torna l’apprezzata rassegna “Gli
antichi sapori della Valle di Non” (vedi anche elenco
ristoranti aderenti all'iniziativa): i ristoratori e gli albergatori
delle valli di Non e di Sole propongono dei menù
a tema e particolari pacchetti vacanza,
per accogliere gli ospiti nel migliore dei modi. E' quindi un'occasione
d'oro per gustare i piatti della tradizione gastronomica
locale e i sapori di un tempo, visitando le bellezze delle valli,
il tutto ad un prezzo molto interessante. Tra i piatti tradizionali proposti:
polenta, minestra d’orzo, selvaggina, i formaggi di malga, l’immancabile
Trentingrana, e ancora la mortandèla, le lucaniche nostrane, lo speck
e, per finire in dolcezza, i raffinati dessert a base di mele. Il prezzo
fissato è di soli € 30,00 a persona inclusi i vini Càvit
in degustazione (almeno 4 per ciascun menu). In questa puntata ci siamo
fatti guidare fiduciosi da Giulia che ci ha consigliato di provare il ristorante
dell'albergo Villanuova a Romeno. L'origine
dell'albergo risale agli inizi del secolo, precisamente nel
1906 quando Giuseppe Graiff, nonno
degli attuali gestori, considerata la vicinanza alla stazione del trenino
Dermulo-Mendola (oggi smantellato) fiutò l'affare e decise
di aprire una birreria nei locali del piano
terra della sua casa.
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| L'antica "birraria alla Villa
Nuova" fondata da Giuseppe Graiff a Romeno nel 1906 |
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| Marzemino "Bottega dei Vinai" |
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Con Rudy Anderlan (foto Agh) |
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| "Tabielòt nòneso"
(foto Agh) |
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Strangolapreti e canederlo (foto Agh) |
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| Tagliatelle al ragù di capriolo
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Le puntine di maiale al forno |
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| Con Clara Graiff (foto Agh) |
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I dessert (foto Agh) |
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| L'ampia e luminosa sala da pranzo
(foto Agh) |
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Con Giuseppe Graiff collaborarono in seguito i figli, che trasformarono
col tempo la vecchia birreria in albergo.
Nel 1950, scomparso il fondatore, l'albergo passò al figlio Livio
che ampliò la struttura con la sopraelevazione di un piano e portando
la ricettività a circa 40 posti letto. Nel 1958 fu costruita la sala
da pranzo sud, la veranda e 5 nuove camere, con la sovrastante terrazza.
Nel 1983 subentrò la figlia Clara Graiff,
che ristrutturò e riammodernò a più riprese l'albergo
dotando tutte le camere di servizi, inserendo inoltre l'ascensore, la sauna
con l'idromassaggio e la taverna
sottostante alla sala da pranzo sud. Nel 1997 si è provveduto al
rifacimento della sala da pranzo nord-est in grado ora di offrire una calda
ospitalità e familiarità per cerimonie come sposalizi,
compleanni, cresime, comunioni. Noi abbiamo degustato principalmente uno
dei menù proposti nell'ambito della rassegna
enogastronomica, e dobbiamo dire che abbiamo trovato la cucina veramente
ottima, con piatti davvero gustosi e ben fatti, con un servizio premuroso
e gentile. I piatti: come antipasto un ghiotto "tabielòt"
(tagliere) nòneso con i tortelli di patate
e la mortandèla, funghi sottolio, formaggio Grana Trentino
e lucanica alla piastra; come primi,deliziosi strangolapreti
e canederli al burro fuso, tagliatelle
al ragù di capriolo, quindi dei gustosi gnocchi
di patate al pomodoro; per secondo delle tenere puntine
di maiale con patate al forno, accompagnati dalla costa lessa, quindi
l'ottimo bollito misto con salsa verde e "peverada".
Per finire in bellezza, lo Strudel di mele Melinda
e la "torta canadese" fatta con
le mele "Canada". Il tutto accompagnato dai vini Trentini come
il Marzemino della Bottega dei Vinai.
Albergo Villanuova
via M. Zucali, 37 / 38010 Romeno - Valle di Non
Tel. 0463 / 875113 - Fax. 0463 / 875668
www.villanuova.com
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| Il trenino panoramico attraversa
la Val di Non collegando Trento con Malé in Val di Sole (foto Agh) |
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| Chiesetta di Sant'Antonio abate (foto Agh) |
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| Il frammento di affresco (foto Agh) |
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Il dettaglio dell'angelo (foto Agh) |
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Le chiesette di Romeno
La splendida chiesetta di Sant'Antonio abate,
alla periferia nord est di Romeno, è ricordata già in alcuni
documenti del XIII secolo. La facciata
presenta un bel portale in pietra bianca di gusto rinascimentale, datato
1611, con un piccolo campanile a vela e un timpano molto acuto. Le pareti
esterne conservano il frammento di un angelo,
della seconda metà del XIV secolo, attribuibile al famoso Maestro
di Sommacampagna e un importante
ciclo di affreschi, raffigurante la "Storia
del Miracolo dell'impiccato di san Iacopo di Compostela", realizzato
da un'artista itinerante di formazione lombarda, attivo poco dopo la metà
del XV secolo. All'interno si possono ammirare diversi affreschi quattrocenteschi
di ambito lombardo, un bell'altare barocco in legno policromo ornato da
un prezioso paliotto in cuoio policromo. In fondo alla navata trova posto
una bella pila dell'acquasanta in pietra bianca, datata 1555.
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| Chiesetta dei Santi Tommaso e Bartolomeo
(foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| Con Giulia Dalla Palma (foto Agh) |
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Bruno Calliari (foto Agh) |
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| L'interno affrescato (foto Agh) |
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| Deposizione (foto Agh) |
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Chiesetta dei Santi Tommaso e Bartolomeo
A circa 1 km e mezzo ad ovest dell'abitato di Romeno si trova un antico
e minuscolo borgo immerso nel silenzio
e nel verde dei frutteti: S. Bartolomeo.
Qui sorge una caratteristica chiesetta dedicata
ai Santi Tommaso e Bartolomeo, le cui origini si perdono nella notte
dei tempi, pare addirittura in epoca preromana. Nei secoli scorsi serviva
come punto di appoggio ai pellegrini lungo la
via che collegava la Lombardia con l'Alto Adige attraverso Passo
Tonale, Passo Campo Carlomagno e Passo Palade. Incontriamo il ciarliero
signor Bruno che abita nel piccolo borgo: lui è tra gli ultimi discendenti
della famiglia Calliari che, fin dal 1647
aveva avuto in uso perpetuo la chiesetta dal Seminario Maggiore. Ora la
chiesa dei santi Tommaso e Bartolomeo è stata scelta, insieme
al Santuario
di S. Romedio (escursione di Girovagando del 1 aprile 2005) e la Basilica
dei SS. Martiri di Sanzeno, per il progetto interregionale Sentieri
del Cielo (pdf 250k, vedi anche il sito
ufficiale), che prevede 12 siti tra il Trentino-Alto Adige e il Canton
Grigioni (Svizzera). All'interno si trova un ciclo
pittorico davvero interessante: nell’abside sinistra, si può
osservare il dipinto raffigurante Cristo benedicente
circondato da cherubini datato attorno al XIII sec. Come nella chiesa di
San Nicola a Laces, anche qui troviamo il motivo
della deposizione di Cristo, ispirato dalla raffigurazione di San
Giacomo a Söles; lo stesso motivo lo ritroviamo anche a Castel d’Appiano.
A giudicare dall’iconografia, l’origine del dipinto si daterebbe
attorno al 1210. Di grande interesse è
anche la vasca battesimale in pietra: di
difficile datazione, reca due teste che mostrano affinità con quelle
del portale di Aricarda a San Romedio, vi troviamo inoltre un motivo floreale
e un misterioso animale in corsa rivolto
all’indietro. Potrebbe essere opera di maestranze lombarde, ancora
legate a concezioni plastiche preromaniche, e risalire al principio del
secolo XIII. La particolare forma dell’abside,
sebbene alterata da vari interventi, era originariamente a “ferro
di cavallo” e si ricollega ad esempi lombardi di età ambrosiana
e, secondo alcune ipotesi , potrebbe risalire al V secolo.
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| Veduta dell'alta Val di Non con il
Lago di S. Giustina (foto Agh) |
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| Marco Fellin tra le vigne di Groppello: i grappoli
sono avvolti da rete per proteggerli dagli uccelli (foto Agh) |
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| Marco Fellin esamina dei grappoli
(foto Agh)
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| Uva Groppello (foto Agh) |
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Le colline coltivate a Groppello
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| Giulia Dalla Palma e Marco Fellin
(foto Agh)
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| Domenico Fellin a Maso Sperdossi |
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Sulle colline sopra il lago (foto Agh) |
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Il "Groppello" dell'azienda
agricola Fellin
Il Groppello è l'unico
vino autoctono della Valle di Non: è un
vino dal sapore asciutto e con una vena acidula, che va bevuto giovane.
Questa antica varietà, coltivata
oggi nei comuni di Revò, Cagnò e Romallo, deve il suo nome
alla particolarità del suo grappolo
formato da piccoli acini attorcigliati l’uno sull’altro a formare
un nodo ("grop" appunto in dialetto).
Il Groppello nòneso, che non va confuso con i più conosciuti
Groppelli della sponda bresciana del lago di Garda, è stato recentemente
riconosciuto come vitigno autoctono della Valle
di Non e qualificato come sottozona DOC del Trentino. Giulia ci accompagna
a vedere le caratteristiche coltivazioni sulle ripidissime sponde del Lago
di S. Giustina: qui la coltivazione del melo è impossibile, ma le
vigne sono invece coltivate da tempo immemore come testimoniano i terrazzamenti
con muri a secco ancor oggi presenti ed i canali
di scolo delle acque. La famiglia Fellin, con papà Simone e i
figli Marco e Domenico, continua la tradizione di questi luoghi coltivando
con passione le vigne di Groppello, commercializzato con l'etichetta Maso
Sperdossi. E' un lavoro duro perché bisogna fare tutto a mano,
non c'è spazio sufficiente per usare le macchine. La famiglia Fellin
oltre all'azienda agricola gestisce anche l'Agritur
Monte Ozol che Girovagando ha visitato nella puntata
del 14 febbraio 2004.
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2007 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved Si ringrazia per la documentazione:
Sandro de Manincor, ufficio stampa Pomaria / foto Agenzia "Nitida
Immagine" Cles
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| Panoramica della Val di Non,
clicca per ingrandire (1,3 mb, foto L.R.) |
| Puntate
di Girovagando in Val di Non |
| Escursioni
di Girovagando in Val di Non |
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Punta
di Quaira m 2752
Magnifica escursione nelle Maddalene Occidentali, dalla Valle
di Bresimo fino al Passo di Rabbi lungo la cresta della Punta
di Quaira, la cima più alta del gruppo n
210 - 25 agosto 2006 |
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Cima
Stübele m 2671
Impegnativa escursione nel Gruppo delle Maddalene in
Val di Non, dal versante di Malga Lavazzè fino alla panoramica
cima dello Stübele sul confine con la Val d'Ultimo
n. 209 - 18 agosto 2006 |
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Vedetta
Alta m 2627
Spettacolare e panoramica escursione ad anello che
culmina sulla Vedetta Alta nel Gruppo delle Maddalene n.
208 - 10 agosto 2006 |
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Monte
Luco m 2434
Escursione in uno degli angoli più belli della Catena
delle Maddalene,
tra la Val di Non (Trentino) e la Val d'Ultimo (Alto Adige)
n. 207 - 3 agosto 2006 |
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Santuario
di S. Romedio
Escursione lungo il nuovo spettacolare percorso nella roccia
che conduce al più famoso santuario della Val di Non
e del Trentino 01/04/2005 |
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Monte
Roen m 2116
Salita ad uno dei più spettacolosi "balconi"
naturali a 2000 metri a picco sulla sulla Val d'Adige 24/02/2005 |
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Trekking
delle Coste Belle in Val di Non Fantastico
mini trekking di 18 km sull'Altopiano della Predaia, ideale
in ciaspole, con sci da sci escursionismo, oppure a piedi, neve
permettendo n. 133 - 3 marzo 2005 |
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Maddalene,
giro delle malghe
Mini trekking nelle splendide Maddalene, con un itinerario che
tocca 6 malghe: Malga Lauregno, Malga di Monte Ori, Malga Castrin,
Malghetto di Cloz, Malga di Revò e Malga di Cloz
20/11/2004 |
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Dolomiti
di Brenta - Pian della Nana
Mini trekking di un giorno nel grandioso e solitario altopiano
"Pian della Nana" 16/SET/2004
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Istituzioni Comune
di Coredo Museo
Retico Archeologico di Sanzeno - tel +39 0463 434125 Comprensorio
Valle di Non Museo
degli Usi e Costumi della gente Trentina
Provincia
Autonoma di Trento
Portali locali www.noivaldinon.com
portale delle Comunità www.valdinon.it
Cles on line
InfoTrentino
Val di Non
Enogastronomia
www.stradadellamela.it
www.trentino.to/vacanzecongusto
Agritur
www.agritur-renetta.it
www.agriturmonteozol.it
Frutta antica
www.associazionespadona.it
Itinerari
Sentieri
del cielo
Lago
di Tovel Turismo
MBN Club
Vacanze a Coredo
Agriturismo Associazione
Agriturismo Trentino Prodotti
tipici Melinda
le mele della Val di Non
www.stradadellamela.it
Strada della Mela e dei Sapori
Il vino Groppello Mortandela
Trentingrana
www.trentinoagricoltura.it
| Atlante
dei prodotti tipici trentini
Ambiente
Parco
Naturale Adamello Brenta Life
Ursus progetto di ripopolamento dell'orso
www.lifetovel.it
progetto "Life Tovel" | decalogo
per lo sviluppo rurale eco sostenibile
Parco
Fluviale del Rio Novella
Montagna Soccorso
Alpino Trento Guide
Alpine del Trentino Escursioni
nel Gruppo di Brenta
Mountain bike Itinerari
in val di Non (da Cicloweb)
Editoria Nòs
Magazine
Radio Radio
Anaunia
Consorzi
Melinda
APOT Associazione
Produttori Ortofrutticoli Trentini
Albergo Villanuova
via M.Zucali, 37 / 38010 Romeno - Valle di Non
Tel. 0463 / 875113 - Fax. 0463 / 875668
www.villanuova.com
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