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altopiano della paganella
24 giugno 2006
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Lago di Molveno (foto Agh)

Per la prima puntata del ciclo estivo siamo sull'Altopiano della Paganella, accolti cordialmente come sempre dai responsabili dell'Apt, il presidente Silvano Bottamedi e Francesca Clementel che ci accompagnerà nella nostra visita.

 
Fabrizio Tonidandel presenta "Paganella Salus" (foto Agh)  
   
Frutta e verdura (foto Agh)   I formaggi (foto Agh)  
   
Il pane... (foto Agh)   Fausto Mottes (foto Agh)  
 
La vecchia fontana nel centro di Fai (foto Apt)  
Paganella Salus

All'Hotel Paganella a Fai, incontriamo Fabrizio Tonidandel, promotore e coordinatore della interessante manifestazione Paganella Salus. Insieme a Fausto Mottes, assessore al Turismo di Fai, ci presenta l'iniziativa. "Paganella Salus anzitutto non è una festa campestre" precisa Tonidandel "ma una manIfestazione centrata sui nostri migliori prodotti tipici, la cultura e la storia del nostro territorio. Nelle giornate del 22 e 23 luglio 2006 il centro storico di Fai della Paganella sarà teatro di esposizione dei prodotti del territorio: formaggi, vino, miele, grappe, frutti di bosco. Le associazioni che organizzano l’evento saranno presenti con le loro “Hostarie”, dove si potranno degustare in compagnia i piatti tipici di una volta. Un intreccio di cultura, tradizione e storia per le vie e le “corti” illuminate di Fai della Paganella, un vero e proprio palcoscenico sotto le stelle. Fotografie e attrezzature d’epoca ricostruiranno una realtà che appartiene ormai ai nostri nonni. L’assaggio e la vendita dei formaggi prodotti col latte dei nostri pascoli sarà il centro della manifestazione. Ci sarà anche il fornaio che preparerà direttamente il pane, con il profumo ed il sapore di una volta; un'area tematica dedicata alle erbe di montagna in cui verranno illustrate e spiegate le loro proprietà curative; la mungitura di una mucca direttamente dalle mani esperte di un allevatore e, a seguire, il formaggio fatto direttamente in piazza dal “casaro”. Anche vino e miele espanderanno i loro profumi e i loro sapori in una incantevole esposizione". Alla sera della domenica 23 luglio le bancarelle degli artigiani invaderanno il centro storico con i loro prodotti partecipando così alla prima edizione di “I mercanti al Castello".

Foto d'epoca della funivia Fai - Paganella (foto Apt)

 
La scultura dedicata all'orso simbolo di Andalo (foto Agh)  
   
Particolare del monumento (foto Agh)   Francesco Capotosti (foto Agh)  
L'Orso simbolo di Andalo

Nel centro di Andalo assistiamo all'inaugurazione del monumento dedicato all'orso, simbolo del paese di Andalo. La scultura in bronzo è stata realizzata dallo scultore Francesco Capotosti. La tecnica utilizzata è quella antichissima detta "a cera persa". La lavorazione è piuttosto complessa e comporta diversi passaggi: l’artista modella la scultura direttamente in cera (generalmente quando la scultura è piccola) oppure in argilla. In quest’ultimo caso uno strato di cera viene steso sopra il modello con una spatola e rifiniti i particolari. Si procede poi coprendo il modello con un involucro esterno di terra. Questa è riportata a strati, cominciando con terra molto fine adatta a riprodurre fedelmente tutti i particolari della cera e proseguendo poi con terra più grossolana in modo da ricoprire completamente tutta la scultura. Dopo aver lasciato asciugare il tutto all’aria, si riscalda e si cuoce tutta la massa per togliere ogni residuo di umidità ed allo stesso tempo per eliminare la cera che con il calore si scioglie (fatta defluire da appositi canali), creando lo spazio vuoto che dovrà accogliere il bronzo fuso. Il modello in bronzo così ottenuto viene poi rifinito nel suo aspetto finale. La tecnica antica è sostanzialmente la stessa che adottano gli scultori moderni come Capostosti.
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La spiaggia della riva occidentale del Lago di Molveno (foto Agh)

 
Lido di Molveno (foto Agh)  
   
La piscina (foto Agh)   Parco acquatico (foto Agh)  
 
Tuffi sotto le Dolomiti di Brenta (foto Agh)  
   
Molveno (f. ww.dolomitimolveno.com)   Fuochi d'artificio sul lago di Molveno  
   
Silvano Bottamedi (foto Agh)   Molveno col lago omonimo (foto Agh)  
   
Ammirando il lago dal paese   Francesca Clementel e Luciano  
 
Lago di Molveno visto dal Pradèl (foto Agh)  
Molveno e il suo lago

Molveno è un comune di 1.100 abitanti situato sulle rive dell'omonimo lago nel Trentino occidentale: sorge ai piedi delle Dolomiti di Brenta e del massiccio della Paganella (rinomata stazione invernale puntata 28/01/2006), all'estremità orientale del Parco naturale Adamello-Brenta. Abitato sin dal neolitico per via della sua posizione strategica all'ingresso dell'Altipiano Brenta - Paganella, Molveno fu nei secoli più recenti oggetto di accese dispute tra il Vescovado di Trento, i Conti del Tirolo e i Conti di Flavon. Tra il 1802 ed il 1805 il Comando militare austriaco fece erigere delle fortificazioni sulle sponde occidentali del lago, per contrastare l'avanzata delle truppe napoleoniche che risalivano le Giudicarie. Tali opere difensive, comunemente dette Fortini di Napoleone, si possono vedere ancora oggi sul promontorio del Monte Corno. La vocazione turistica di Molveno risale all'inizio del secolo scorso, quando alpinisti tedeschi ed inglesi facevano tappa in paese come base di partenza ideale per avventurarsi sulle Dolomiti di Brenta, al tempo scarsamente esplorate. Oggi queste fantastiche montagne, regno del grande alpinista Cesare Maestri, sono facilmente raggiungibili dall'altopiano con sentieri che partono in località Pradèl (oggi servita anche da una seggiovia), oppure dalla Valle delle Seghe, ove un tempo vi erano molte segherie: quest'ultimo è un percorso molto caratteristico, scavato tra le rocce del Croz dell'Altissimo ed il monte Dain. Tra gli ospiti più illustri di Molveno erano il re del Belgio Alberto I, il poeta Antonio Fogazzaro, lo scrittore Alberto Moravia. Molveno (864 m) è noto soprattutto per il suo meraviglioso lago, recuperato al turismo dopo anni di sfruttamento idroelettrico: la realizzazione di un meraviglioso lido con parco (puntata 3 luglio 2004) sulla riva occidentale ha rilanciato Molveno tra le località montane più apprezzate. Il centro del paese durante la stagione turistica è ampiamente pedonalizzato, con una serie di efficienti parcheggi lungo il perimetro: ciò permette di godersi l'atmosfera di questo centro alpino in tutta tranquillità e senza l'assillo del traffico.

 
Luciano con Sara Margonari, responsabile punto vendita (foto Agh)  
   
La Ciuìga del Banale (foto Agh)   I migliori prodotti tipici trentini  
La Famiglia Cooperativa Brenta Paganella

Fu il sacerdote Don Guetti, nel 1893, data la povertà della zona all'epoca, ad avere l'idea di fondare cooperative di mutuo soccorso, nelle quali chi aveva disponibilità in denaro, investiva a vantaggio dei meno abbienti che potevano così superare i momenti più difficili. Il movimento cooperativo si è sviluppato su quel modello ed è diventato una importante realtà economica sociale per tutto il Trentino. La Famiglia Cooperativa Brenta Paganella è stata fondata proprio in quel periodo e opera tuttora come punto di riferimento importante per tutta la comunità dell'Altopiano. Nel suo punto vendita, ci spiegano Giovanni Zeni e Nerio Donini, rispettivamente presidente e direttore, si trovano i migliori prodotti tipici del Trentino: la cooperativa è tra l'altro l'unico produttore riconosciuto della famosa Ciuìga del Banale, il tipico salume a base di carne di maiale speziata e rape rosse.

Famiglia Cooperativa
Brenta - Paganella
s.c.a.r.l.
via Garibaldi 1
Molveno 38018
tel. 0461 586273
  Cooperazione Trentina
Federazione Trentina della Cooperazione
via Segantini, 10 38100 Trento
tel. 0461 / 898111 - fax 0461 / 985431
www.cooperazionetrentina.it

Baita "Ai Fortini di Napoleone", bellezze alla finestra: Marta, Irene e Silvana (foto Agh)

 
Il giardino panoramico alla Baita "Ai fortini di Napoleone" (foto Agh)  
   
La strada nel bosco (foto Agh)   Relax vista lago (foto Agh)  
   
La Baita immersa nel verde (foto Agh)   Sala da pranzo (foto Agh)  
   
Laura e Luca di Lecco (foto Agh)   Aperto dal 1 giugno al 20 settembre  
   
Antipasto (foto Agh)   Tagliatelle coi funghi (foto Agh)  
   
Polenta, fagioli, spezzatino e salsiccia   I dolci fatti in casa (foto Agh)  
A tavola alla Baita "Ai Fortini di Napoleone"

Per pranzo siamo ospiti alla Baita "Ai fortini di Napoleone", un luogo incantevole a pochi passi da Molveno. Dal centro del paese si scende fino al campeggio alla spiaggia, subito dopo si imbocca la stradina bianca in riva al lago fino al ponte romano. Lo si attraversa e in un paio di chilometri nel bosco fino alla Baita "Fortini di Napoleone", da dove si gode uno stupendo panorama sul lago. I fortini sono nei pressi e si trovano lungo la vecchia strada dei Marocchi che proveniva dal Banale e attraversava l'altopiano della Paganella, mettendo in comunicazione le Giudicarie e il bresciano con la Val di Non. Agostino Donini e Silvana Spellini sono i titolari: "La casa era di mia suocera, Emma Franchi" dice Silvana: "E' nata qui nel 1918 ed ha abitato fino al '39, quando si è trasferita a Molveno. Qualche anno dopo è ritornata a vivere al maso col marito Firmo: hanno avuto due figli. Successivamente si sono trasferiti definitivamente a Molveno e il maso è rimasto disabitato fino al '79 quando, io e mio marito Agostino, abbiamo deciso di ristrutturare. Siamo partiti con l'idea di un piccolo bar, poi col tempo ci siamo resi conto che i turisti avrebbero gradito anche qualche piatto, e così abbiamo fatto. Un po' alla volta ci siamo sistemati: quest'anno festeggiamo i 27 anni di attività .La nostra cucina è quella tipica casalinga e famigliare, con piatti semplici ma gustosi. Siamo aperti dal 1 giugno al 30 settembre. E' una bella passeggiata tranquilla venire da Molveno fin qui, ma a chi piace camminare ci sono due belle escursioni: il giro del Lago e la salita fino alla Malga di Andalo". Noi di Girovagando abbiamo degustato: antipasto con affettati misti, risotto con la cicerbita alpina o "radicchio dell'orso" (un'erba amarognola), strangolapreti alla trentina e tagliatelle coi funghi; polenta e spezzatino, salsicce, cervo in umido, costolette di agnello ai ferri, contorni di funghi e fagioli. Per i dolci la Torta Lienz, la "torta della nonna", lo strudel e la crostata, tutto fatto in casa. Per i vini: Pinot Nero della Cantina di Cembra.

Martina, Alessandro, Silvana, Luciano e Agostino (foto Agh)

Baita "Ai Fortini di Napoleone"
loc. Dosso Corno
S. Lorenzo in Banale
tel. 340 220 27 22

 
Luciano nel centro ittico di Molveno (foto Agh)  
   
Incubatoi (foto Agh)   Giovanni Zeni (foto Agh)  
 
Salmerino alpino (foto da www.ittiofauna.org)  
Il nuovo Centro Ittico di Molveno

Nei pressi di Molveno visitiamo il nuovo Centro Ittico, accolti dal presidente Bruno Sartori e il suo vice Giovanni Zeni dell'Associazione Dilettanti Pesca Sportiva Molveno.
"Il nuovo Centro Ittico serve anzitutto per scongiurare il pericolo dell'estinzione di certe specie, soprattutto il salmerino alpino e la trota lacustre, la cui esistenza è stata compromessa dall'uso idroelettrico del Lago di Molveno"
ci dicono. "Con la collaborazione della Provincia, del Comune e del Parco Adamello Brenta l'associazione gestisce questo nuovo incubatoio, prelevando i pesci e le uova dal Lago D'Iseo, che a suo tempo, dopo la seconda Guerra Mondiale, ripopolato proprio con il Salmerino di Molveno. Sul lago d'Iseo e su quello di Molveno la pesca era un'attività importante, esistevano infatti pescatori professionisti che pescavano con le reti, oggi proibite. I salmerini così allevati nel centro ittico, come la trota lacustre, sono poi immessi nel lago di Molveno e nei laghi alpini circostanti". Attualmente il centro è in fase di ultimazione e con l'anno prossimo sarà allestita anche un parte didattica per le scolaresche.

Associazione Dilettanti Pesca sportiva Molveno
via Roma 6/a, Molveno
0461 / 586166

 
Il parco presso il Centro Sportivo di Andalo (foto Agh)  
   
Tullio Bottamedi (foto Agh)   Il parco presso il Centro Sportivo  
 
Aquiloni di appassionati aquilonisti provenienti da tutto il mondo (foto Agh)  
Il Centro Sportivo di Andalo

Incontriamo Tullio Bottamedi, direttore dello splendido Centro Sportivo di Andalo, vanto dell'Altopiano per la bellezza delle strutture ma anche come polmone verde frequentatissimo non solo dagli sportivi ma anche dai villeggianti per belle passeggiate in pieno relax. Il Centro Sportivo è situato nelle immediate vicinanze del centro di Andalo su un pianoro di oltre 100.000 mq. Qui l'ospite può davvero trovare sfogo a qualsiasi esigenza sportiva con le innumerevoli strutture a disposizione: il campo di calcio regolamentare con pista di atletica, minigolf, palestra di roccia, campo di calcetto e basket, campo di pallavolo, tiro con l'arco, 6 campi da tennis, inoltre la piscina coperta e il nuovo stadio del ghiaccio con la sua pista di 1.800 metri quadrati. Non mancano gli spazi dedicati espressamente ai bambini, i prati per prendere il sole o leggere in completo relax, le passeggiate intorno al Lago di Andalo, che essendo un lago effimero appare e scompare secondo le stagioni e il clima, mutando continuamente l'aspetto del paesaggio. Durante la nostra visita possiamo ammirare la bellissima manifestazione "Andalo Vola", con decine di aquiloni provenienti da tutto il mondo che colorano il cielo coi loro eleganti volteggi.

Andalo Gestione Vacanze
Viale del Parco, 1
38010 Andalo (TN)
Tel. 0461 / 585776 - Fax 0461 / 585342
www.andalovacanze.com


testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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Puntate precedenti

  Altopiano della Paganella
28 gennaio 2006
    Altopiano della Paganella
17 giugno 2005
             
  Altopiano della Paganella
8 gennaio 2005
    Altopiano Paganella,
Fai, Lago Molveno, Andalo
3/06/04
             
  Altopiano della Paganella, Andalo
8 febbraio 2003
       

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loc. Dosso Corno
S. Lorenzo in Banale
tel. 340 220 27 22

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