Per la prima puntata del ciclo estivo
siamo sull'Altopiano della Paganella, accolti
cordialmente come sempre dai responsabili dell'Apt, il presidente Silvano
Bottamedi e Francesca Clementel
che ci accompagnerà nella nostra visita.
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| Fabrizio Tonidandel presenta "Paganella
Salus" (foto Agh) |
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| Frutta e verdura (foto Agh) |
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I formaggi (foto Agh) |
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| Il pane... (foto Agh) |
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Fausto Mottes (foto Agh) |
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| La vecchia fontana nel centro di
Fai (foto Apt) |
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Paganella Salus
All'Hotel Paganella
a Fai, incontriamo Fabrizio Tonidandel,
promotore e coordinatore della interessante manifestazione Paganella
Salus. Insieme a Fausto Mottes, assessore al Turismo di Fai, ci presenta
l'iniziativa. "Paganella Salus anzitutto non è una festa
campestre" precisa Tonidandel "ma una manIfestazione
centrata sui nostri migliori prodotti tipici,
la cultura e la storia del nostro territorio. Nelle giornate del 22
e 23 luglio 2006 il centro storico di Fai
della Paganella sarà teatro di esposizione dei prodotti del
territorio: formaggi, vino, miele, grappe, frutti
di bosco. Le associazioni che organizzano l’evento saranno
presenti con le loro “Hostarie”, dove si potranno degustare
in compagnia i piatti tipici di una volta. Un intreccio di cultura, tradizione
e storia per le vie e le “corti” illuminate di Fai della Paganella,
un vero e proprio palcoscenico sotto le stelle. Fotografie e attrezzature
d’epoca ricostruiranno una realtà che appartiene ormai ai nostri
nonni. L’assaggio e la vendita dei formaggi
prodotti col latte dei nostri pascoli sarà il centro della manifestazione.
Ci sarà anche il fornaio che preparerà
direttamente il pane, con il profumo ed il sapore di una volta; un'area
tematica dedicata alle erbe di montagna in cui verranno illustrate
e spiegate le loro proprietà curative; la mungitura di una mucca
direttamente dalle mani esperte di un allevatore e, a seguire, il formaggio
fatto direttamente in piazza dal “casaro”. Anche vino e miele
espanderanno i loro profumi e i loro sapori in una incantevole esposizione".
Alla sera della domenica 23 luglio le bancarelle degli artigiani invaderanno
il centro storico con i loro prodotti partecipando così alla prima
edizione di “I mercanti al Castello".
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| Foto d'epoca della funivia Fai -
Paganella (foto Apt) |
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| La scultura dedicata all'orso simbolo
di Andalo (foto Agh) |
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| Particolare del monumento (foto Agh) |
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Francesco Capotosti (foto Agh) |
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L'Orso simbolo di Andalo
Nel centro di Andalo assistiamo
all'inaugurazione del monumento dedicato all'orso,
simbolo del paese di Andalo. La scultura in bronzo è stata realizzata
dallo scultore Francesco Capotosti. La tecnica utilizzata è quella
antichissima detta "a cera persa".
La lavorazione è piuttosto complessa e comporta diversi passaggi:
l’artista modella la scultura direttamente in cera (generalmente quando
la scultura è piccola) oppure in argilla.
In quest’ultimo caso uno strato di cera viene steso sopra il modello
con una spatola e rifiniti i particolari. Si procede poi coprendo il modello
con un involucro esterno di terra. Questa è riportata a strati, cominciando
con terra molto fine adatta a riprodurre fedelmente tutti i particolari
della cera e proseguendo poi con terra più grossolana in modo da
ricoprire completamente tutta la scultura. Dopo aver lasciato asciugare
il tutto all’aria, si riscalda e si cuoce
tutta la massa per togliere ogni residuo di umidità ed allo stesso
tempo per eliminare la cera che con il
calore si scioglie (fatta defluire da appositi canali), creando lo
spazio vuoto che dovrà accogliere il bronzo fuso. Il modello
in bronzo così ottenuto viene poi rifinito nel suo aspetto finale.
La tecnica antica è sostanzialmente la stessa che adottano gli scultori
moderni come Capostosti.
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| La spiaggia della riva occidentale
del Lago di Molveno (foto Agh) |
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| Lido di Molveno (foto Agh) |
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| La piscina (foto Agh) |
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Parco acquatico (foto Agh) |
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| Tuffi sotto le Dolomiti di Brenta
(foto Agh) |
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| Molveno (f. ww.dolomitimolveno.com) |
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Fuochi d'artificio sul lago di Molveno |
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| Silvano Bottamedi (foto Agh) |
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Molveno col lago omonimo (foto Agh) |
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| Ammirando il lago dal paese |
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Francesca Clementel e Luciano |
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| Lago di Molveno visto dal Pradèl
(foto Agh)
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Molveno e il suo lago
Molveno è un comune di 1.100 abitanti situato sulle rive dell'omonimo
lago nel Trentino occidentale: sorge ai piedi delle Dolomiti
di Brenta e del massiccio della Paganella
(rinomata
stazione invernale puntata 28/01/2006), all'estremità orientale
del Parco
naturale Adamello-Brenta. Abitato sin dal neolitico per via della sua
posizione strategica all'ingresso dell'Altipiano
Brenta - Paganella, Molveno fu nei secoli più recenti oggetto di
accese dispute tra il Vescovado di Trento,
i Conti del Tirolo e i Conti
di Flavon. Tra il 1802 ed il 1805 il Comando
militare austriaco fece erigere delle fortificazioni
sulle sponde occidentali del lago, per contrastare l'avanzata delle truppe
napoleoniche che risalivano le Giudicarie. Tali opere difensive,
comunemente dette Fortini di Napoleone,
si possono vedere ancora oggi sul promontorio del Monte
Corno. La vocazione turistica di
Molveno risale all'inizio del secolo scorso, quando
alpinisti tedeschi ed inglesi facevano tappa in paese come base di
partenza ideale per avventurarsi sulle Dolomiti
di Brenta, al tempo scarsamente esplorate. Oggi queste fantastiche
montagne, regno del grande alpinista Cesare Maestri,
sono facilmente raggiungibili dall'altopiano con sentieri che partono in
località Pradèl (oggi servita
anche da una seggiovia), oppure dalla Valle delle
Seghe, ove
un tempo vi erano molte segherie: quest'ultimo è un percorso molto
caratteristico, scavato tra le rocce del Croz
dell'Altissimo ed il monte Dain. Tra gli ospiti più illustri
di Molveno erano il re del Belgio Alberto I, il poeta Antonio Fogazzaro,
lo scrittore Alberto Moravia. Molveno (864 m) è noto soprattutto
per il suo meraviglioso lago, recuperato
al turismo dopo anni di sfruttamento idroelettrico: la realizzazione di
un meraviglioso
lido con parco (puntata 3 luglio 2004) sulla riva occidentale ha rilanciato
Molveno tra le località montane più apprezzate. Il centro
del paese durante la stagione turistica è ampiamente pedonalizzato,
con una serie di efficienti parcheggi lungo il perimetro: ciò permette
di godersi l'atmosfera di questo centro alpino in tutta tranquillità
e senza l'assillo del traffico.
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| Luciano con Sara Margonari, responsabile
punto vendita (foto Agh) |
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| La Ciuìga del Banale (foto Agh) |
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I migliori prodotti tipici trentini
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La Famiglia Cooperativa Brenta Paganella
Fu il sacerdote Don Guetti, nel 1893,
data la povertà della zona all'epoca, ad avere l'idea di fondare
cooperative di mutuo soccorso, nelle quali
chi aveva disponibilità in denaro, investiva a vantaggio dei meno
abbienti che potevano così superare i momenti più difficili.
Il movimento cooperativo si è sviluppato su quel modello ed è
diventato una importante realtà economica sociale per tutto il Trentino.
La Famiglia Cooperativa Brenta Paganella è
stata fondata proprio in quel periodo e opera tuttora come punto di riferimento
importante per tutta la comunità dell'Altopiano. Nel suo punto vendita,
ci spiegano Giovanni Zeni e Nerio
Donini, rispettivamente presidente e direttore, si trovano i migliori
prodotti tipici del Trentino: la cooperativa è tra l'altro l'unico
produttore riconosciuto della famosa Ciuìga
del Banale, il tipico salume a base di carne
di maiale speziata e rape rosse.
Famiglia Cooperativa
Brenta - Paganella s.c.a.r.l.
via Garibaldi 1
Molveno 38018
tel. 0461 586273 |
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Cooperazione Trentina
Federazione Trentina della Cooperazione
via Segantini, 10 38100 Trento
tel. 0461 / 898111 - fax 0461 / 985431
www.cooperazionetrentina.it
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| Baita "Ai Fortini di Napoleone",
bellezze alla finestra: Marta, Irene e Silvana (foto Agh) |
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| Il giardino panoramico alla Baita
"Ai fortini di Napoleone" (foto Agh) |
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| La strada nel bosco (foto Agh) |
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Relax vista lago (foto Agh) |
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| La Baita immersa nel verde (foto Agh) |
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Sala da pranzo (foto Agh) |
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| Laura e Luca di Lecco (foto Agh) |
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Aperto dal 1 giugno al 20 settembre |
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| Antipasto (foto Agh) |
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Tagliatelle coi funghi (foto Agh) |
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| Polenta, fagioli, spezzatino e salsiccia |
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I dolci fatti in casa (foto Agh) |
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A tavola alla Baita "Ai Fortini di Napoleone"
Per pranzo siamo ospiti alla Baita "Ai fortini
di Napoleone", un luogo incantevole a pochi passi da Molveno.
Dal centro del paese si scende fino al campeggio
alla spiaggia, subito dopo si imbocca la stradina bianca in riva
al lago fino al ponte romano. Lo si attraversa
e in un paio di chilometri nel bosco fino alla Baita "Fortini di Napoleone",
da dove si gode uno stupendo panorama sul lago. I fortini
sono nei pressi e si trovano lungo la vecchia
strada dei Marocchi che proveniva dal Banale
e attraversava l'altopiano della Paganella, mettendo in comunicazione le
Giudicarie e il bresciano con la Val
di Non. Agostino Donini e Silvana Spellini sono i titolari: "La
casa era di mia suocera, Emma Franchi" dice Silvana: "E'
nata qui nel 1918 ed ha abitato fino al '39, quando si è trasferita
a Molveno. Qualche anno dopo è ritornata a vivere al maso col marito
Firmo: hanno avuto due figli. Successivamente si sono trasferiti definitivamente
a Molveno e il maso è rimasto disabitato fino al '79 quando, io e
mio marito Agostino, abbiamo deciso di ristrutturare. Siamo partiti con
l'idea di un piccolo bar, poi col tempo ci siamo resi conto che i turisti
avrebbero gradito anche qualche piatto, e così abbiamo fatto. Un
po' alla volta ci siamo sistemati: quest'anno festeggiamo i 27 anni di attività
.La nostra cucina è quella tipica casalinga e famigliare, con piatti
semplici ma gustosi. Siamo aperti dal 1 giugno al 30 settembre. E' una bella
passeggiata tranquilla venire da Molveno fin qui, ma a chi piace camminare
ci sono due belle escursioni: il giro del Lago
e la salita fino alla Malga di Andalo".
Noi di Girovagando abbiamo degustato: antipasto
con affettati misti, risotto con la cicerbita
alpina o "radicchio dell'orso" (un'erba amarognola), strangolapreti
alla trentina e tagliatelle coi funghi;
polenta e spezzatino, salsicce,
cervo in umido, costolette
di agnello ai ferri, contorni di funghi e fagioli. Per i dolci la
Torta Lienz, la "torta della nonna", lo strudel e la crostata,
tutto fatto in casa. Per i vini: Pinot Nero
della Cantina
di Cembra.
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| Martina, Alessandro, Silvana, Luciano
e Agostino (foto Agh) |
Baita "Ai Fortini di Napoleone"
loc. Dosso Corno
S. Lorenzo in Banale
tel. 340 220 27 22 |
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| Luciano nel centro ittico di Molveno
(foto Agh)
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| Incubatoi (foto Agh) |
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Giovanni Zeni (foto Agh) |
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| Salmerino alpino (foto da www.ittiofauna.org) |
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Il nuovo Centro Ittico di Molveno
Nei pressi di Molveno visitiamo il nuovo Centro Ittico, accolti dal presidente
Bruno Sartori e il suo vice Giovanni Zeni dell'Associazione
Dilettanti Pesca Sportiva Molveno.
"Il nuovo Centro Ittico serve anzitutto per scongiurare
il pericolo dell'estinzione di certe specie, soprattutto il salmerino
alpino e la trota lacustre, la cui
esistenza è stata compromessa dall'uso idroelettrico del Lago di
Molveno" ci dicono. "Con la collaborazione della Provincia,
del Comune e del Parco Adamello Brenta l'associazione gestisce questo nuovo
incubatoio, prelevando i pesci e le uova dal Lago D'Iseo, che a suo tempo,
dopo la seconda Guerra Mondiale, ripopolato proprio con il Salmerino di
Molveno. Sul lago d'Iseo e su quello di Molveno la pesca era un'attività
importante, esistevano infatti pescatori professionisti che pescavano con
le reti, oggi proibite. I salmerini così allevati nel centro ittico,
come la trota lacustre, sono poi immessi nel lago di Molveno e nei laghi
alpini circostanti". Attualmente il centro è in fase di
ultimazione e con l'anno prossimo sarà allestita anche un
parte didattica per le scolaresche.
Associazione Dilettanti Pesca sportiva
Molveno
via Roma 6/a, Molveno
0461 / 586166 |
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| Il parco presso il Centro Sportivo
di Andalo (foto Agh) |
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| Tullio Bottamedi (foto Agh) |
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Il parco presso il Centro Sportivo
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| Aquiloni di appassionati aquilonisti provenienti da
tutto il mondo (foto Agh) |
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Il Centro Sportivo di Andalo
Incontriamo Tullio Bottamedi, direttore dello splendido Centro
Sportivo di Andalo, vanto dell'Altopiano per la bellezza delle strutture
ma anche come polmone verde frequentatissimo
non solo dagli sportivi ma anche dai villeggianti per belle passeggiate
in pieno relax. Il Centro Sportivo è situato nelle immediate
vicinanze del centro di Andalo su un pianoro
di oltre 100.000 mq. Qui l'ospite può davvero trovare sfogo
a qualsiasi esigenza sportiva con le innumerevoli strutture a disposizione:
il campo di calcio regolamentare con pista
di atletica, minigolf, palestra di roccia,
campo di calcetto e basket, campo di pallavolo,
tiro con l'arco, 6
campi da tennis, inoltre la piscina coperta
e il nuovo stadio del ghiaccio con la
sua pista di 1.800 metri quadrati. Non mancano gli
spazi dedicati espressamente ai bambini, i prati per prendere il
sole o leggere in completo relax, le passeggiate intorno al Lago
di Andalo, che essendo un lago effimero
appare e scompare secondo le stagioni e il clima, mutando continuamente
l'aspetto del paesaggio. Durante la nostra visita possiamo ammirare la bellissima
manifestazione "Andalo Vola",
con decine di aquiloni provenienti da tutto il
mondo che colorano il cielo coi loro eleganti volteggi.
Andalo Gestione Vacanze
Viale del Parco, 1
38010 Andalo (TN)
Tel. 0461 / 585776 - Fax 0461 / 585342
www.andalovacanze.com
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testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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