Con questa puntata girata sul Lago di Caldonazzo
e dintorni si conclude il ciclo estivo di "Girovagando in Trentino"
e quindi la programmazione in tv, che riprenderà dopo
metà settembre. Il sito però rimane costantemente
aggiornato ed ogni settimana proporremo
una nuova escursione.
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| Il Lago di Caldonazzo è il
più grande del Trentino (foto Comune
Caldonazzo) |
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| Versante orientale del lago (foto Agh) |
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Associazione Velica Trentina |
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| Lido di Caldonazzo (foto Agh) |
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Lago di Caldonazzo
Con i suoi 5 chilometri di lunghezza e
i 627 mq di superficie, il lago di Caldonazzo
è il più grande lago del
Trentino. Fino agli inizi del XIX secolo le sponde lambivano l´abitato
di Pergine, con ampie zone paludose: successive operazioni di bonifica lo
ridussero alle attuali dimensioni. Attrezzato con diversi
lidi (Caldonazzo, Calceranica e S. Cristoforo ma non solo), Caldonazzo
è l´unico lago del Trentino dove è
possibile praticare lo sci nautico. Inoltre sono attivi anche altri
centri sportivi come la sede nautica del Cus
Trento (Circolo Universitario Sportivo), l´Associazione
Velica Trentina e il Circolo
Nautico di Caldonazzo: vela, windsurf
e canottaggio sono le altre discipline
con le quali ci si può cimentare. Dal punto di vista faunistico,
nonostante l'antropizzazione non è affatto rara la presenza di alcuni
rapaci, soprattutto nelle prime ore pomeridiane, che si assicurano il banchetto
a spese della folta popolazione ittica.
Il lago è balneabile da giugno a settembre
con temperature dell´acqua decisamente
gradevoli (da 20 a 24 gradi).
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| Lido di S. Cristoforo (foto Agh) |
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| Il Lago di Caldonazzo è un
piccolo paradiso per gli sport acquatici (foto Agh) |
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| Lago di Caldonazzo, nel circoletto
rosso il Lido omonimo |
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| Lido di Caldonazzo |
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Antonio Menegoni |
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| Il lido col pontile (foto Agh) |
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Lido di Caldonazzo (foto Agh) |
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| Le ampie spiagge (foto Agh) |
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Presso il lido il centro nautico
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Il Lido di Caldonazzo
Un accogliente stabilimento balneare, ideale
per piacevoli giornate da trascorrere in riva al lago, il Lido
di Caldonazzo, sorge sulla riva meridionale del lago. Fu costruito
negli anni '40 dal compianto Antonio Menegoni, detto "Toni dal lago"
ed oggi è gestito dalla famiglia Menegoni-Ciola con Claudio, Matteo
ed Enrico. L'ampia spiaggia è è attrezzata con ombrelloni,
sedie, sedie sdraio, lettini, tavoli, cabine, pontili, trampolino; c'è
la possibilità di affittare barche a remi
e canoe; adiacenti alla spiaggia, ci sono due ampi
boschetti ombrosi, ed il tutto è sorvegliato dagli assistenti
bagnanti. Per i più piccoli
è a disposizione un simpatico baby-park.
Lo stabilimento dispone di un ampio ed ombreggiato
parcheggio gratuito. La cucina del ristorante
offre la possibilità di apprezzare i sapori
tipici della cucina trentina, genuina e casalinga nonché un’ampia
scelta di piatti: molto apprezzata è la spaghetteria,
la varietà di pesce alla griglia
(famosa la trota salmonata e spinata ai ferri) e la scelta di piatti
freddi ideali per le giornate più calde. Da rimarcare la possibilità
di degustare vini tipici trentini di qualità.
Il ristorante, con 120 posti a sedere,
ha un’ampia terrazza-veranda che dà direttamente sulla spiaggia
e sulle acque del lago.
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| Luciano mentre si cimenta con la canoa (foto Agh) |
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| Lido di Caldonazzo (foto Agh) |
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| Ulisse Marzatico, notissimo libraio di Trento,
è un appassionato del Lago di Caldonazzo (foto Agh) |
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| Luciano in azione (foto Agh) |
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| Giacomo Menegoni e Mattia Roncher |
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Escursione in barca (foto Agh) |
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Il Circolo Nautico di Caldonazzo
Al Lido di Caldonazzo c'è la sede
del Circolo Nautico
gestito da Matteo Ciola. E' stato fondato
nel 1988 da un gruppo di amici innamorati dalle bellezze del Lago. É
possibile praticare i principali sport acquatici: nuoto,
canoa, vela,
windsurf, sci
nautico. Anche Luciano si è voluto cimentare, per la prima
volta, con una canoa e gli è piaciuto moltissimo: nonostante fosse
un novizio, sono bastati pochi consigli di Matteo per "prendere il
largo". Il Circolo oltre a fornire assistenza e appoggio per le attività
sportive organizza anche varie competizioni, tra le quali segnaliamo la
spettacolare gara di fondo di nuoto che
si svolge il 9 e 10 settembre (di 4 e 10 km)
con ricchi premi. Un grazie infine agli assistenti bagnanti Giacomo
Menegoni di Caldonazzo e Mattia Roncher
di Mattarello che ci hanno accompagnato in barca aiutandoci nelle riprese.
Centro Nautico di Caldonazzo
loc. Lungolago 1 38052 Caldonazzo (TN)
Iscrizioni e informazioni: tel.0461 / 723455 fax 0461 / 724580
www.nauticocaldonazzo.it
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| Antonella Dell'Agnolo (foto Agh) |
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| Durante l'intervista al Lido di Caldonazzo (foto Agh) |
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Nuoto sicuro con Antonella Dell'Agnolo
Al Lido di Caldonazzo ovviamente il nuoto
è tra le attività sportive preferite. Incontriamo Antonella
Dell'Agnolo, Istruttore federale di nuoto e assistente bagnanti della
FIN - Federazione Italiana
Nuoto, che insiste sul concetto di sicurezza: "Saper
nuotare dovrebbe essere un imperativo per tutti, perché
prima o poi il contatto con l'acqua capita: purtroppo ogni anno molte persone
perdono la vita perché non sapevano nuotare o perché, pur
essendo nuotatori, hanno commesso gravi imprudenze" dice Antonella
con toni accorati. "Tutti possiamo imparare
a nuotare: lo dico in base alla mia lunga esperienza, io
mi sono specializzata anche nell'insegnamento agli adulti o persone con
fobie dell'acqua. Un corso di nuoto inizia con una serie di lezioni di "acquaticità"
dove si imparano gli elementi basilari: la respirazione
e il galleggiamento. Si continua con la rana, il dorso e lo stile
libero; si impara anche a tuffarsi, prima "a candela" e poi eventualmente di
testa. Nel frattempo tramite esercizi specifici
si migliora la sicurezza. Un corso di nuoto può
essere personalizzato secondo le capacità e la predisposizione individuale.
In genere si consigliano almeno 2 lezioni settimanali e un po' di buona
volontà. Per i casi difficili si possono prendere lezioni private,
dove si impara meglio e più rapidamente grazie allo stretto contatto
con l'istruttore. Un buon nuotatore è colui che riesce a percorrere
almeno 200 metri senza fermarsi. Ma per salvarsi
la vita, magari in situazioni apparentemente banali come cadere in
acqua in un vascone o in un canale, non occorre essere "campioni",
basta saper stare a galla. Questo è
un obiettivo minimo che praticamente tutti sono in grado di raggiungere
con un po' di impegno. Poi nuotare è divertente
e soprattutto fa bene alla salute: è
l'unico sport che mette in movimento tutti i muscoli,
inoltre è un toccasana per chi soffre di
mal di schiena: il nuoto allevia la pressione sui dischi intervertebrali,
normalmente compressi sulla terraferma, ed è consigliato spesso da
ortopedici e fisiatri per le patologie legate alla colonna ".
Antonella ci fornisce una specie di vademecum
per il nuoto sicuro.
Prima
di entrare in acqua
1) non rimanere troppo tempo al sole, evitare pasti abbondanti, bibite
fredde e gelati
2) attendere circa 3 ore dall'ultimo pasto
3) fare sempre una doccia o bagnarsi per qualche minuto prima di entrare
in acqua
In acqua
4) non nuotare lontano dalla riva
5) non effettuare apnee, non fare bagni al buio di notte, non chiamare
aiuto per gioco
6) non sopravvalutare le proprie capacità natatorie
7) se proprio si vuole nuotare al largo, farsi seguire da una barca
o usare un "baywatch"
(attrezzo galleggiante di sicurezza) al quale appigliarsi in caso
di difficoltà |
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| In canoa sul Lago di Caldonazzo (foto Agh) |
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| Speckstube all'inizio della valle
del Centa presso Caldonazzo (foto Agh) |
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| Il pergolato (foto Agh) |
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L'ingresso (foto Agh) |
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| La sala da pranzo (foto Agh) |
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Scultura di Norbert Sadei (foto Agh) |
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| Carla Dolzani (foto Agh) |
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Stefano Pradi (foto Agh) |
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A tavola: "Speckstube" di Centa
Carla Dolzani gestisce per conto del Comune
di Centa S. Nicolò una bella e nuova struttura a
1 km dall'abitato di Caldonazzo, all'inizio della Valle del torrente
Centa. "La trattoria è stata voluta per completare l'offerta
turistica del parco fluviale" ci
dice Carla:" Il locale è nato il 3 agosto 2005, io però
sono arrivata in zona con un bando di concorso 6 anni fa del comune di Centa,
in cui si proponeva la gestione di una piccola struttura turistica di ristoro.
Io e Norbert Sadei, di Bolzano, che purtroppo
oggi non c'è più, ci siamo proposti. La nostra cucina ha prevalentemente
origini altoatesine ma con influenze trentine,
il locale è arredato come una stube in stile tirolese, con un fresco
pergolato esterno". Stefano Pradi,
di Centa San Nicolò, all'epoca uno dei fautori del parco fluviale
e ora consigliere di minoranza in comune dice: "L'idea è
partita qualche anno fa, anche sulla spinta delle scuole che avevano compreso
che la valle del torrente Centa è particolarmente interessante dal
punto di vista ambientale e quindi anche didattico. Il comune ha quindi
avviato il progetto comprando i terreni e realizzando le infrastrutture,
il Servizio
ripristino della Provincia ci ha realizzato il parcheggio, sul terrapieno
qui davanti alla Speckstube c'è l'intenzione di creare un'area pic
nic e un'area di sosta per i camper".
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| Speckstube: un gruppo di svizzeri
provenienti dalla zona di Costanza (foto Agh) |
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| "Speckteller " (foto Agh) |
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| Tagliatelle al pesto fatte in casa
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"Gnoc en toc " (foto Agh) |
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| Strauben", le frittelle di latte
e farina di origine altoatesina (foto Agh) |
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A tavola
Una volta tanto, visto la giornata veramente calda, abbiamo voluto stare
sul "leggero": Carla ci ha assecondato con uno "speckteller",
cioè un piatto-antipasto di speck,
speck pancetta, prosciutto cotto e salamino di cervo, burro salato, pane
casereccio e cren (salsa al rafano); per primo le
tagliatelle col pesto, tutto fatto in casa, quindi i "gnoc
en toc" (gnocchi) con spätzle bianchi con un pizzico di
zafferano, patate e formaggio Asiago dolce a pezzettini e semi di papavero;
un tagliere di formaggi con le pere; per
secondo un roastbeef con profumi e sapori,
con molto rosmarino. Per dolce una specialità della casa, lo Strauben:
si tratta di un dolce altoatesino a forma di chiocciola,
Carla ci suggerisce la ricetta: 3 uova,
1/2 kg di farina, 1/2 litro di latte, una manciata di zucchero, 1 lievito,
un bicchierino di birra e uno di grappa (volendo va bene anche il rhum):
si impasta bene il tutto e si versa con un imbuto nell'olio bollente dando
la forma di una spirale, partendo dal centro. Quando sono ben dorati si
tolgono dalla padella e si asciugano su carta assorbente. Si servono ancora
caldi, con marmellata di mirtilli rossi e spolverati di zucchero a velo.
Trattoria Speckstube
da Caldonazzo 2 km verso Centa di S. Nicolò
tel. 0461 / 724469 - cell. 333 323 8300 |
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| Acropark di Centa (foto Agh) |
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| Ponte tibetano (foto Agh) |
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| Gli assistenti vegliano sulla sicurezza |
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Teleferica di 60 metri! (foto Agh) |
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| "Tarzaning" a 16 metri di altezza |
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Tutti con imbrago e moschettoni |
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| Il personale dell'Acropark fornisce
tutta l'attrezzatura necessaria (foto Agh) |
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Acropark, il nuovo parco
acrobatico di Centa
Vuoi provare a fare Tarzan? L'Acropark
è quel che fa per te. E' molto divertente ed anche emozionante: si
tratta di un parco acrobatico destinato
ai bambini, ragazzi
ma anche adulti. Non è necessario
essere atleti o possedere particolari abilità: tutti
possono divertirsi in assoluta sicurezza, poiché assistiti
da personale esperto specializzato e adeguatamente attrezzati con imbrago
e moschettoni.. Ci sono percorsi con vari livelli
di difficoltà e divisi per età. I percorsi sono sostanzialmente
"aerei", posti a diverse altezze, e si sviluppano nel bosco da
albero ad albero con passerelle,
ponti tibetani, funi,
liane, teleferiche
(una è lunga 60 metri e attraversa il torrente da una sponda all'altra).
L'idea originale dell'Acropark è nata all'estero: paesi come Francia
e Germania hanno già sviluppato fortemente questo tipo di attività
campestre all'aria aperta. Di recente l'idea dell'Acropark è stata
importata anche in Italia da privati: oggi in Italia vi sono ancora poche
installazioni ma l'interesse è crescente. In
Trentino gli Acropark sono due: a Centa e a Molina di Fiemme. La
vallata del torrente Centa, in cui è stato allestito l'Acropark,
conserva ambienti piuttosto selvaggi. Spiagge di bianca ghiaia vengono bagnate
dalle limpide acque del torrente Centa, che forma anche la spettacolare
cascata del Valimpach. Il sottobosco offre molteplici specie di piante
e fiori; i resti di un vecchio mulino ad acqua testimoniano gli antichi
insediamenti lungo il corso d'acqua. I camosci scendono spesso gli irti
pendii per abbeverarsi al torrente: percorsi attrezzati per escursioni a
piedi, in mountain bike ed a cavallo, costeggiano ed accompagnano il torrente
per alcuni chilometri.
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| L'ingresso ai percorsi è a
pagamento, l'ingresso al parco è gratuito (foto Agh) |
Acropark
Viale S. Francesco D'Assisi 8, 38100 Trento
tel. 349 1216770
www.acropark.com
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Tutti a cena all'Acquaviva
La puntata si conclude ad Acquaviva a pochi
km a sud di Trento, per una cena privata ospiti di "Renzo
dell'Acquaviva", contadino da tre generazioni che, assieme alla
moglie Monica ed un'allegra brigata di amici, ci ha preparato una mega-cena
per festeggiare degnamente la conclusione del ciclo estivo di "Girovagando
in Trentino".
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| Marta, Renzo, Monica e Luciano (foto Agh) |
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Il gruppo di amici di Girovagando
ad Acquaviva |
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| Come in un quadro di Brueghel, la
mega tavolata nella fattoria dell'Acquaviva (foto Agh) |
La programmazione in tv è dunque sospesa
fino a metà settembre, quando riprenderà il ciclo autunnale.
Il sito invece continuerà ad essere aggiornato ogni settimana con
la proposta di nuove escursioni.
Arrivederci in autunno!
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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| In barca a vela sul lago, anni '20
(foto per cortesia Lido di Caldonazzo) |
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