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altopiano di pine' - valle di cembra
1 luglio 2006
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Tavolata di prodotti tipici al risotante "El Casèl" di Grumes (foto Agh)

   
Franca Broseghini (foto Agh)   Con Lorenza Biasetto in barca  
Torniamo oggi sull'Altopiano di Piné - Valle di Cembra, dopo l'ultima puntata primaverile del 21 aprile 2006, accolti con cordialità da Franca Broseghini e Lorenza Biasetto, rispettivamente presidente e direttore dell'Apt. Come sempre, vi invitiamo a vedere le puntate precedenti per un'ampia panoramica sulle molte attrattive della zona, particolarmente adatta alle famiglie coi suoi laghi e le montagne circostanti.

 
Renato Leveghi con una scultura commemorativa (foto Agh)  
   
Leveghi con una scultura (foto Agh)   Un Cristo in ferro... (foto Agh)  
   
Renato Leveghi (foto Agh)   Durante l'intervista con Luciano  
Renato Leveghi, il fabbro artista

A Miola di Piné torniamo a fare visita a Renato Leveghi, fabbro di professione ma anche artigiano intraprendente con un estro creativo non comune (vedi anche puntata del 24 maggio 2003). Oltre alla produzione "classica" come fabbro, Leveghi si diletta in scultura del ferro, incisione di lastre, assemblaggi di oggetti ferrosi. E' un attivo promotore dell'artigianato locale e si prodiga per aiutare altri artisti a farsi conoscere. Paolo Vivian, scultore, è uno di questi: "Nel suo piccolo è una specie di mecenate" dice Paolo con ammirazione e gratitudine. "Renato è proprio una gran brava persona, sempre disponibile, generoso, attento, perfino premuroso: mi ha aiutato molto all'inizio della carriera mettendosi a disposizione con la sua officina. Oggi collaboriamo spesso quando devo fare dei lavori che comprendono la lavorazione del ferro. Quand'ero in Francia per partecipare ad una mostra mi telefonava più volte al giorno per chiedere se i pezzi che mi aveva fatto andavano bene. Trovarne tante, persone così". Nel piazzale antistante l'officina, Leveghi ha organizzato per Girovagando una piccola mostra estemporanea di artisti locali: oltre a Paolo Vivian c'è anche Severino Cristel, artista specializzato nella lavorazione del rame.

Renato Leveghi - fabbro
via dei Prai 21
Miola di Piné (Trento)
tel. 0461 / 558189

 
Mammouth del progetto "Cloud Sheep" (foto Agh)  
   
Paolo Vivian (foto Agh)   Una scultura di Vivian (foto Agh)  
 
Paolo Vivian con le sue sculture "Cloud Sheep" (foto Agh)  
Paolo Vivian, scultore

Paolo di professione fa l'operatore del 118 (Pronto Intervento Sanitario) ma si sta gradualmente dedicando sempre più alla sua grande passione, la scultura. "E' molto dura campare d'arte" dice quasi compiaciuto "ma le soddisfazioni sono tante e io insisto". Nato nel 1962, ha iniziato a scolpire come autodidatta. Nel 1985, stimolato dall’amico Carlo Girardi, sperimenta da solo e col Gruppo Studio Arti Visuali varie tecniche, dal disegno alla scultura passando per la pittura e l’acquaforte. Incoraggiato dai risultati prosegue l’attività con esposizioni collettive e concorsi quali il "Premio Segantini" e la "Biennale di Volano". Dal 1991 esegue logo e manifesti pubblicitari. Nel 1997 si avvicina alla scultura del legno e se ne innamora. Inizialmente sotto la guida dello scultore Egidio Petri, prende poi la sua strada, sperimentando e lasciando ben presto i formalismi iniziali. Lavora con vecchi legni, assemblandoli, accendendoli con il colore, nascono così le prime “Memorie “, un tema che è tuttora nella sua produzione seppure in forma evoluta. Conosce e frequenta gli scultori Ivan Boneccher e Simone Turra con i quali condivide alcuni progetti. Nei concorsi internazionali incontra artisti di tutto il mondo, si fa conoscere e vince dei premi. Nel 2004 la svolta: decide di lavorare part-time per il 118 per dedicarsi anima e corpo alla sua passione. Si avvicina alla lavorazione della pietra e ne approfondisce le tecniche con periodici stages a Pietrasanta. Corrisponde con artisti in Italia, Germania, Olanda, Russia, Lettonia, Spagna. Di recente, in coppia con lo scultore lettone Girts Burvis, ha vinto il "Prix des Artistes 2006" a la Bresse, in Francia, col progetto artistico "Cloud Sheep" con sculture in pietra naturale e ferro forgiato.

Paolo Vivian, biografia e curriculum (rtf 12 k)

Paolo Vivian
Via Jol 10, Madrano 38057 (Pergine Valsugana, Trento)
www.paolovivian.it

 
Severino Cristel mostra un piatto di rame lavorato a sbalzo (foto Agh)  
   
Dimostrazione... (foto Agh)   Una tecnica di origini antichissime  
 
Piatto in rame con figure fantastiche (foto Agh)  
Severino Cristel, artista del rame

Cristel Severino è nato a Cavalese ma risiede da molti anni a Pergine. Ha fatto parte del Corpo Forestale dello Stato ma ha sempre coltivato una grande passione per la lavorazione del rame. La tradizione viene dal nonno Carlo (Zanetti) di Piedicastello, che era cesellatore di professione. Era bravissimo negli "infioramenti" ma aveva anche un'abilità quasi diabolica nel ricavare da una sola lastra di rame tazze, caffettiere, zuccheriere e teiere. Questa passione la tramandò al figlio Luigi, che faceva il motorista d'aviazione e partecipò a ben due guerre, la prima in Africa, la seconda in grecia all'Isola di Rodi , dalle quali riuscì a tornare a casa indenne. "Un mese prima di partire per il Corpo Forestale" dice Severino "papà mi insegnò i suoi segreti. Lavorammo alacremente insieme e fu molto bello. Poi ho continuato per conto mio, mi sono appassionato in particolare ai bassorilievi sbalzati in rame e agli stemmi araldici". Severino ci mostra la complessa ma affascinante lavorazione della lastra in rame, dall'inizio fino all'opera finita. Passione e maestria tecnica traspaiono dai suoi movimenti sicuri: nelle sue mani, coi vecchi "ceselli" (punteruoli per lavorare il rame "a sbalzo") che appartenevano a nonno Carlo, rivive l'antica tradizione di un'arte antichissima quasi perduta, praticata già dagli Egizi, dai Cretesi, dai Greci e dai Romani.
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Severino Cristel
viale Marconi 24, Pergine
tel. 0461 / 530042

 
Con Diego Tomasi direttore della Famiglia Cooperativa di Bedollo (foto Agh)  
   
La Famiglia Cooperativa di Bedollo   Il Miele di Bedollo (foto Agh)  
   
Il miele degli apicoltori (foto Agh)   Il bancone della frutta e verdura  
   
I migliori vini del Trentino (foto Agh)   Famiglia Cooperativa di Bedollo  
Famiglia Cooperativa Altopiano di Piné

A Bedollo incontriamo Diego Tomasi, direttore del rinnovato punto vendita della Famiglia Cooperativa, in cui si possono trovare i migliori prodotti tipici del Trentino, compresi quelli locali come il miele degli apicoltori della zona, i vini della Valle di Cembra. Sono otto i punti vendita della Famiglia Cooperativa Altopiano di Piné che operano a Bedollo, Brusago, Centrale, Faida, Miola, Montagnaga, Montesover e Negaré. La Famiglia Cooperativa Altopiano di Piné è nata nel 2001 dalla fusione di più cooperative di consumo che avevano operato in maniera autonoma a servizio delle rispettive comunità locali. L'organico della Famiglia Cooperativa Altopiano di Piné conta 28 collaboratori, i soci sono 1856. Nei primi cinque anni di attività è stata ammodernata buona parte della rete di vendita per migliorare il servizio a soci e clienti. Gli investimenti hanno raggiunto i 2 milioni di euro e sono destinati ad aumentare con il rinnovamento del punto vendita di Centrale di Bedollo: il fatturato complessivo ammonta a 5 milioni e 600 mila euro. Due persone in particolare hanno contribuito a scrivere la storia del consumo cooperativo in questa zona del Trentino: Carlo Moser, presidente e amministratore per 40 anni della Famiglia Cooperativa di Faida e, successivamente, della Pinetana e Altopiano di Piné; Riccardo Casagranda, collaboratore per quasi quarant'anni, dapprima come commesso della Famiglia Cooperativa Bedollo e Centrale ha scalato tutta la gerarchia aziendale diventando direttore generale.

Famiglia Cooperativa di Bedollo
4, Via dei Francesi
38043 Bedollo (TN)
tel. 0461 / 556616
  Cooperazione Trentina
Federazione Trentina della Cooperazione
via Segantini, 10 38100 Trento
tel. 0461 / 898111 - fax 0461 / 985431
www.cooperazionetrentina.it

 
Personaggi di Noldi: Vittoria Simeoni "dei Perli"   Mario Pedron "Boscher", boscaiolo

 
Tavolata di prodotti trentini a "El Casèl" (foto Agh)  
   
El Casèl (foto Agh)   Stanza da letto (foto Agh)  
   
Sala da pranzo (foto Agh)   Formaggi con confetture (foto Agh)  
   
Tortello di patate e salumi (foto Agh)   Sfogliatine di verdure (foto Agh)  
   
Mezzelune coi funghi (foto Agh)   Coniglio con polenta (foto Agh)  
   
Vini trentini (foto Agh)   Tortino caldo di cioccolato (foto Agh)  
 
Girovagando nel "Cuore delle Dolomiti" (foto Agh)  
A tavola: "El Casèl" di Grumes

A Grumes, in Valle di Cembra, si imbocca la stradella che sale alla minuscola frazione di Noldi. E' quasi come tornare indietro nel tempo, ci si inoltra in una valletta quasi sperduta, punteggiata di baite e casette di campagna. Un paesaggio silenzioso e verdissimo che si attraversa quasi con stupore, fino a un gruppetto di case dove spicca una nuova costruzione: il ristorante "El Casèl". Sorge esattamente dov'era il vecchio caseificio dei masi, da anni ormai in rovina. Il Comune ha fatto un'interessante operazione di recupero, rilevando le quote dei 57 soci e riedificando la struttura, destinandola alla ristorazione e all'ospitalità, creando così un richiamo turistico per chi ama mangiar bene in un posto tranquillo immerso nella natura. La gestione è stata affidata a Patrizia Pedrotti di Trento e al suo compagno, lo chef Marco Pojer di Grumes. Dobbiamo dire che siamo rimasti molto sorpresi per l'alto livello della cucina in un posto così, diciamo, periferico: locali arredati con gusto, piatti di classe decisamente superiore. La base è quella della cucina tradizionale trentina, ma lo chef Marco dispone di fantasia e originalità e propone spesso sue elaborazioni molto interessanti e, soprattutto, buonissime. Noi siamo stati accolti da una splendida tavolata di prodotti trentini, allestiti sapientemente da Patrizia, e dopo aver ammirato tanto ben di Dio siamo passati alle degustazioni. Abbiamo iniziato con uno spettacolare Antipasto del Casèl (misticanza di verdure con funghi freschi e grana, rotolino di spinacini con pancetta, pane di banana con mousse di formaggi freschi, polentina con formaggio, speck, carne salada e "kajserfesa") e un assaggio di "tortèl di patate"; quindi, per i primi, le deliziose sfogliatine di verdure con vellutata al Grana Trentino e gli gnocchi di formaggio con burro spumeggiante, le saporite mezzelune con funghi al burro aromatizzato. Per i secondi, uno squisito coniglio e delizioso capriolo con polenta e funghi. Infine il dolce, un soave tortino caldo di cioccolato con "goccia al cuore", e il classico strudel di mele con gelato alla vaniglia. Il tutto accompagnato da vini trentini, gentilezza ed alta professionalità. I piatti tutti squisiti, da provare! "El Casèl" dispone anche di 12 posti letto in belle camere luminose, piccolo parco giochi, terrazza all'aperto.

La ricetta: Marco Pojer ha scritto di suo pugno per Girovagando una sua ricetta:
Gnocchi di pane e formaggio con soffritto di porro

Marco, Giulia, Valeria, Patrizia e Luciano (foto Agh)

Locanda El Casèl dei Masi (nuova gestione)
Maso Noldi 7, Grumes, Valle di Cembra
tel. 0461 / 688012 - cell. 348 / 2604673
elcaseldeimasi@alice.it

Sulla lunga dorsale del Rujoch scendendo a Passo Polpen, sulla destra Malga Stramaiolo (foto Agh)
La radura di Malga Stramaiolo vista dalla Cima del Rujoch m 2415 (foto Agh)

 
La stalla di Malga Stramaiolo (foto Agh)  
   
Le ricotte fresche (foto Agh)   Pietro Conci gestore agritur (foto Agh)  
   
Sala da pranzo (foto Agh)   Lavorazione della ricotta (foto Agh)  
   
Porcini (foto Agh)   Un finferlo (foto Agh)  
 
Daniela Andreazzi, micologa (foto Agh)  
I funghi a Malga Stramaiolo

Sotto l'imponente mole del Monte Rujoch m 2415 nel Lagorai, sorge in una splendida radura Malga Stramaiolo a m 1678. Tra le poche ancora attive nella zona, la malga è anche agritur ed è condotta da Pietro Conci. Si possono acquistare direttamente latte, ricotta e i formaggi prodotti dal casaro, oppure degustare le specialità tipiche trentine come gnocchi, canederli, insaccati, crauti, polenta, goulasch, fagioli "en bronzòn", grigliate miste, strudel, crostata. E' possibile prenotare, sono disponibili anche 15 posti letto. Nei pressi della malga ci sono, per la gioia dei bambini, cavalli, mucche, caprette e alcuni simpatici asinelli. Malga Stramaiolo è raggiungibile per strada forestale asfaltata, percorribile in auto con permesso, prendendo il bivio poco a valle di Passo Redebus (a nord). Alla malga incontriamo la micologa Daniela Andreazzi, consulente del Comune di Baselga e docente dei corsi nazionali di micologia a Trento presso il Liceo Prati (ultima settimana di luglio), che ci da utili informazioni sulla raccolta dei funghi. Nel territorio della Provincia di Trento la raccolta dei funghi è regolamentata". I non residenti possono raccogliere fino a 2 kg di funghi a persona al giorno, pagando al Comune di pertinenza l'apposito permesso. Le regole sono semplici: la raccolta è possibile dalle ore 7.00 alle 19.00; i funghi devono essere sommariamente puliti dal terriccio sul luogo di raccolta (quindi non al ritorno alla macchina) e trasportati in contenitori rigidi forati, per esempio il classico cestino di vimini; è vietato distruggere o danneggiare i funghi (anche se velenosi) oppure usare rastrelli, uncini ed altri mezzi che possono danneggiare l'humus del bosco. Per i meno esperti, nei mercatini o nelle sedi comunali di solito ci sono "vigili micologi" che possono controllare il raccolto per un consumo sicuro. Chi vuole approfondire la conoscenza dei funghi, i gruppi micologici organizzano corsi per amatori e appassionati di 5-6 lezioni teoriche e pratiche, con uscite nel bosco. Per info: Gruppo Micologico "G. Bresadola". tel. 0461 913960 pres. Marco Donini 0461 / 885538; Gruppo Micologico "E. Bettini" tel. pres. Romano Andreatta 0461 / 510419.

Veduta autunnale di Stramaiolo (foto Agh)

Agritur Malga Stramaiolo
(loc. Stramaiolo, Bedollo)
tel. 0461 / 552436 - cell 328 7474413, 328 0518498

 
La cuspide finale del Makalù (foto Benedetti)  
   
Benedetti e Giovanetti   Makalù 8473 metri (foto Benedetti)  
   
Campo intermedio (foto Benedetti)   La dura salita (foto Benedetti)  
   
Panorami fantastici (foto Benedetti)   Sulla vetta! (foto Benedetti)  
 
Campo base (foto Benedetti)  
Makalù, l'impresa alpinistica del cembrano Renzo Benedetti

Il Makalù è la quinta montagna più alta della terra coi suoi 8473 metri. Si trova nella parte centrale del Nepal vicino al confine con la Cina. Il fortissimo alpinista (per hobby) Renzo Benedetti, cembrano di Segonzano, a 50 anni suonati è riuscito nell'impresa di arrivare in cima il 4 maggio 2006, assieme al suo compagno Angelo Giovanetti. "La scalata è stata molto dura" dice Renzo "perché c'era poca gente che attrezzava la via ed abbiamo dovuto mettere noi 1300 metri di corde. La salita è stata molto lunga, con uno sviluppo di ben 40 km dal campo base, con difficoltà tecniche rilevanti tra il campo 1 e 2, con 1000 metri per un canale con 50% di pendenza, quindi altri 900-1000 metri con una seraccata molto tormentata da attraversare. Quindi altri 400 metri di 4° grado su roccia e neve tra 8000 e 8400 di quota, poi l'ultimo strappo alla cuspide finale su una cresta molto affilata. Personalmente non mi interessa scalare tutti gli 8000 come hanno fatto altri, ma salire gli 8000 che piacciono a me. Ho già adocchiato il mio prossimo obiettivo per l'anno venturo, una montagna bellissima e difficile di 8595 metri sul confine Nepal-India: il Kangchenjunga. Allenarsi per imprese simili alla mia età non è facile, lo devo fare dopo il lavoro ma la passione è ancora tanta: esco quasi tutti i giorni sulle mie montagne qui intorno, sul Lagorai, e mi faccio circa 2000 metri di dislivello ogni volta. Devo ringraziare gli sponsor che ci hanno dato una grossa mano: anzitutto l'Apt Altopiano di Piné - Valle di Cembra, e l'azienda "Sigma Tau" che ci ha proposto di testare in alta quota due suoi prodotti, il Carnydun, un integratore alimentare, e l'Enerdyn un prodotto "energizzante" che favorisce il metabolismo muscolare per gli atleti impegnati in sforzi prolungati".

A pochi Passi dalla cima del Makalù (foto Benedetti)
Renzo Benedetti (foto Benedetti)
 

testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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Puntate precedenti in zona

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Escursioni scelte di Girovagando in zona

     
M. Costalta m 1955   M. Fregasoga 2452   Monte Croce m 2490   Rujoch m 2415

Tutte le escursioni di Girovagando

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Istituzioni
Comune di Baselga di Piné

Comune di Cembra
Comune di Albiano
Comune di Segonzano
Comune di Sover
Comune di Valda
Comune di Grauno
Istituto Agrario di S. Michele
Federazione Trentina della Cooperazione

Vino
Rassegna del Müller Thurgau
Cantina La Vis
www.cantinavalledicembra.com

Itinerari

La via dei Santuari (rtf)
Sulle vie dei Castelli e delle dimore principesche (rtf)
Sulle vie della Cristianità Romanica e Gotica (rtf)
Sulle vie di Maria (rtf)

In bici | a piedi (da www.cicloweb.net)
Dürerweg sito ufficiale del sentiero del Dürer

Natura
Servizio Foreste e Fauna Provincia Autonoma di Trento
Piramidi di Segonzano
Aree Protette del Trentino
Biotopi del Trentino


Turismo

Consorzio Turistico Piné Cembra Vacanze
Trentino Holidays
www.trentinobooking.com prenotazioni pacchetti turistici

Sport
Associazione Curling Cembra
www.icerinkpine.it Stadio del Ghiaccio

A tavola

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