Questa è la 11a puntata dedicata allo splendido Altopiano
del Tesino e alla Valsugana orientale.
Per un'ampia panoramica, estiva ed invernale, sulle
molte attrattive della zona vi rimandiamo come di consueto alle puntate
precedenti.
 |
|
| Passeggiata a cavallo (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Il nuovo centro ippico "Mascalcia |
|
Rocco Stefani (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| I box (foto Agh) |
|
Lezione di equitazione (foto Agh) |
|
 |
|
| Passeggiata nelle campagne del fondovalle
in Valsugana (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Le scuderie (foto Agh) |
|
Al centro è possibile l'ippoterapia |
|
 |
|
| Escursione a cavallo (foto Agh) |
|
"Centro Ippico Mascalcia" e la nuova ippovia
del Trentino Orientale
Nei pressi di Borgo Valusgana in località
Spagolle (all'inizio della strada la Val Sella) conosciamo il nuovo centro
ippico "Mascalcia", in fase di
ultimazione ma già agibile con le scuderie e i campi di allenamento.
Il Centro è gestito dall'Associazione
Amici del Cavallo Valsugana Orientale - Fondazione De Bellat
che offre presso il centro una serie di servizi per tutti gli appassionati
ma anche per chi desidera avvicinarsi a questo sport: lezioni di equitazione,
pensione cavalli, servizio di maniscalco, assistenza logistica e organizzazione
escursioni, ippoterapia.
Rocco Stefani, uno dei responsabili, ci
parla con entusiasmo anche del progetto, in collaborazione con Leader
Plus Valsugana (Progetto Leader Sud - La Montagna a cavallo), di
una nuova ippovia del Trentino orientale
che si sviluppa lungo la Catena del Lagorai.
Sono attualmente 14 tappe per 365 km ma
con gli ampliamenti allo studio si supereranno i 500
km, percorrendo un anello da Trento
fino a Predazzo e ritorno, passando per
l’Altopiano della Vigolana, la Valsugana,
il Tesino, il Vanoi,
il Primiero fino a San Martino di Castrozza,
la valle di Fiemme e ritorno. I comuni
interessati al progetto, finanziato dalla UE, dalla Provincia Autonoma di
Trento e dallo Stato, sono oggi 35 e ciascuno si adopererà per attrezzare
il percorso con gli opportuni punti di appoggio
per i cavalieri (stalle, agritur, malghe, bivacchi, punti di sosta) ed adeguata
segnaletica. Le tappe possono essere affrontate anche singolarmente, secondo
le difficoltà, o con percorso "a stella" cioè partendo
e tornando nello stesso luogo. Luciano Bassi è
l’agronomo che l’ha studiato l'ìppovia percorrendo
per mesi, in mountain bike, in moto e a cavallo, tutti gli itinerari. «L’ippovia
le mette in rete aggiunge e soddisfa la crescente voglia di equiturismo
che sta contagiando molte persone" dice Bassi "richiamate da paesaggi
poco noti, dal poter viaggiare con calma ed assieme ad un animale meraviglioso
come il cavallo. Questo progetto punta punta a fornire
servizi qualificati e sicurezza di percorso e di sosta». Il
circuito prevede itinerari che dal fondovalle (200/400 m) si inerpicano
fino ad una quota massima di 2.200 metri
di altitudine. L'ippovia si snoda per due terzi della sua lunghezza su strade
agro-forestali mentre la parte restante su sentieri
di montagna.
 |
| Il centro Mascalcia è un ottimo
punto di partenza per provare i percorsi della nuova ippovia (foto Agh) |
Centro Ippico Mascalcia
Associazione Amici del Cavallo
loc. Spagolle (Castelnuovo)
tel. 0461 / 757021
|
 |
|
 |
|
| Rocco Guarini (foto Agh) |
|
10 anni di "Olimpiadi dell'anziano" |
|
10a Edizione Olimpiade dell'Anziano
A Castello Tesino, Rocco Guarini, fisioterapista,
ci racconta della simpatica manifestazione che si svolge ogni anno tra fine
di giugno e inizio luglio nel Tesino, le Olimpiadi
dell'Anziano, che quest'anno ha raggiunto felicemente
la 10a edizione. Lo scopo è
sostanzialmente ricreativo e sociale non
tralasciando l'importanza fondamentale dell'attività
fisica nelle persone della terza età. Guarini, della casa
di riposo "Suor Agnese" di Castello Tesino, ha ideato questa formula
dell'olimpiade per motivare gli anziani allo sport con una forma di competizione
"soft". L'idea ha avuto talmente successo che oggi sono molte
le case di riposo, provinciali ed anche extraregionali, che partecipano
numerose con i loro "atleti" a questa originale manifestazione.
Olimpiade dell'Anziano
Casa di Riposo "Suor Agnese"
via Ospedale 12, Castello Tesino 38053
tel. 0461 / 594166 |
 |
|
| Col direttore Roberto Lucca |
|
 |
|
| La Famiglia Cooperativa di C. Tesino |
|
A Castel Tesino da 110 anni si acquista in "Famiglia"
Fondata nel 1896,
da 110 anni la Famiglia Cooperativa di
Castel Tesino è il negozio della comunità
locale. Ogni giorno, con il suo operato, valorizza due caratteristiche
tipiche della cooperazione di consumo: la qualità dei prodotti
offerti al consumatore a costi accessibili a tutte le tasche e la funzione
sociale che si esprime nei centri dove, in assenza di questo modello,
nessun altro aprirebbe un'attività commerciale per i costi maggiori
rispetto ai ricavi. Aspetto questo che non appartiene alla cooperazione
perché non basa la sua azione
sul lucro ma sulla
volontà di garantire un servizio. E'
così da 110 anni, come hanno evidenziato al microfono di Luciano
Da Canal il direttore Roberto Lucca
e il presidente Bruno Sordo.
I vertici della Famiglia Cooperativa di Castel Tesino hanno messo in luce
gli elementi distintivi di un'azione quotidiana che valorizza la
tipicità dei prodotti (con i dolci,
i formaggi e molto altro), garantisce il servizio di consegna
spesa a domicilio agli anziani e, sempre per
la terza età, ha realizzato nei
piani superiori della sede diversi appartamenti,
in collaborazione con Acli Anziani Consat,
per risolvere il bisogno casa di molte persone non più giovani.
La Famiglia Cooperativa di Castel Tesino conta oltre 300
soci, il volume di vendite è di poco
inferiore ai 2 milioni di euro,
l'organico è formato da 10 collaboratori e la rete commerciale
si struttura su due punti vendita a Castello, uno a Pieve e un altro a
Cinte Tesino per un servizio capillare all'interno del territorio della
Conca. Come dire: Famiglia Cooperativa, un bene di tutti, un bene per
tutti.
Famiglia Cooperativa
di Castel Tesino
via Donato Pelloso 19
Castel Tesino
tel. 0461 594142 |
|
Cooperazione Trentina
Federazione Trentina della Cooperazione
via Segantini, 10 38100 Trento
tel. 0461 / 898111 - fax 0461 / 985431
www.cooperazionetrentina.it
|
 |
| Gabriele Fabbro, titolare del Rifugio
Lefre, nella "càneva" mentre affetta prelibati formaggi (foto Agh) |
 |
|
| Il gallo cedrone dipinto sulla facciata
del rifugio Lefre (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| I prati intorno al Rif. Lefre (foto Agh) |
|
Gabriele e Luciano (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Con gli speciali crauti di Bieno |
|
Sofia con le uova appena raccolte |
|
A tavola: Rifugio Lefre
Accompagnati gentilmente da Sergio Oss,
presidente dell'APT Lagorai e dalla
simpatica ed efficiente Ilaria Sordo, responsabile
dell'ufficio marketing e promozione, ci dirigiamo verso il Monte
Lefre (vedi immagine Monte
Lefre veduta invernale) dove siamo ospiti al Rifugio
Lefre per il pranzo. Il rifugio è situato a 1300
m di quota sulla cima in gran parte pianeggiante, raggiungibile comodamente
da una strada asfaltata di 5 km che si prende dall'abitato di Pradellano,
dopo Bieno. La cima del Lefre è un piccolo
altopiano che si contraddistingue per la vegetazione
di particolare interesse storico-botanico: si possono ancora ammirare
specie rare e protette di rosa peonia, genziana, giglio imperiale, ciclamino
di montagna; crescono spontaneamente erbe aromatiche quali aglio selvatico,
menta, ginepro, timo. Per gli appassionati di
micologia, passeggiando nei boschi tra il rifugio e la Malga Valle
si può trovare una sorprendente varietà
di funghi. La Grande Guerra sul
Monte Lefre
A pochi minuti dal rifugio una vecchia mulattiera militare praticamente
pianeggiante giunge ad un eccezionale punto panoramico
a picco sulla valle, con vista mozzafiato sulla
Valsugana. Durante la Grande Guerra
questo contrafforte era un importante punto strategico di controllo e osservazione
poiché dominava tutta la conca valliva tra Agnedo e Borgo. Ancor
oggi sono visitabili grotte militari e trincee
approntate dalla 101° Compagnia Del Genio
Militare Italiano nel 1916. Da questo balcone naturale sopraelevato
di mille metri si poteva controllare, e bersagliare con l'artiglieria, quasi
tutta la Valsugana, la porzione occidentale della Catena
del Lagorai ed e la rocciosa cordigliera di Cima
Dodici - Ortigara.
 |
|
 |
| Con Sergio Oss, presidente APT Lagorai (foto Agh)
|
|
Lapide del Genio Militare (1916) Italiano sul Lefre |
 |
| Veduta della Valsugana dal punto
panoramico sulla cima del Monte Lefre (foto Agh) |
 |
|
| La sala da pranzo del rifugio (foto Agh) |
|
 |
|
| Rif. Lefre: Luciano Da Canal con Gabriele Fabbro e
Sergio Oss (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Rifugio Lefre (foto Agh) |
|
Con la piccola Sofia (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Antipasto (foto Agh) |
|
Polenta pasticciata (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Costolette di cervo (foto Agh) |
|
Dessert (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Frutta fresca con fonduta di cioccolato |
|
"Amaro Monte Lefre" di Marzadro |
|
Storia del Rif. Lefre
Il titolare Gabriele Fabbro ci racconta
come è nato il rifugio: "Io sono di Ivano Fracena, un paese
qua vicino, il rifugio è stato costruito alla fine degli anni 60
(vedi immagine) da mio zio, Fabio
Fabbro, comprando un pezzo di terreno dal Comune. Quassù non
c'era niente all'epoca, neanche la strada: il materiale è stato portato
su con una teleferica dal paese. Nell''87
sono arrivato io e con mio zio abbiamo fatto una società. Nel '94
purtroppo mio zio è mancato e così ho rilevato la gestione.
Ora vado avanti io con la mia famiglia, mia moglie Giovanna e i miei figli
Nicola e Sofia. La stagione di apertura
parte dal 10 giugno fino al 15 settembre, poi apriamo a Pasqua. In aprile
maggio, ottobre, novembre e dicembre siamo aperti nei week end. La nostra
cucina è strettamente famigliare, coi migliori
prodotti del territorio che scegliamo direttamente dai contadini del posto,
tra i nostri piatti: antipasti di speck, pancetta, salame, funghetti; pennette
al sugo di lepre e minestra d’orzo trentino, polenta pasticciata ai
funghi; funghi con polenta, grigliate agli aromi naturali, formaggio fritto,
spezzato di cervo in salmì, baccalà con polenta; strudel di
mele, torta di ricotta di malga e altri dolci tipici caserecci; vini trentini
e grappe trentine selezionate. Tutti i nostri piatti di mezzo sono accompagnati
da un’ottima polenta di farine selezionate
integrali della Valsugana e trentine, cotta
sulla stufa a legna come si usava una volta. E' possibile acquistare
direttamente i nostri prodotti: torte, formaggi di malga, speck.
Abbiamo anche da dormire: 6 stanze con 20 posti
letto in totale, qui è davvero l'ideale come posto "antistress"
in mezzo al verde, lontano dal chiasso e dal traffico". I piatti
degustati, di cui vi offriamo una piccola rassegna fotografica, sono stati
accompagnati da un vino Marzemino della
Cantina D'Isera:
tutti buonissimi e davvero gustosi, assolutamente da provare. A fine pasto
un ottimo "Amaro Monte Lefre"
prodotto dalla distilleria Marzadro
su ricetta originale di Gabriele Fabbro. La moglie Giovanna invece ci ha
dato la sua ricetta per un'ottima bevanda estiva al
sambuco (file RTF, 5 k).
 |
| Giovanna, Sofia, Gabriele e Luciano
(foto Agh)
|
 |
| A pochi metri dal rifugio uno splendido
esemplare di Giglio Martagone (foto Agh) |
Rifugio Monte Lefre
di Fabbro Gabriele
38059 Ivano Fracena (TN),
tel. 0461/ 752400 - cell. 333/4761597
www.rifugiomontelefre.com |
 |
|
| Una parte dell'arboreto con lo sfondo
di Pieve Tesino (foto Agh) |
|
 |
|
| Chiara Avanzo col gruppo di studio
dell'Università della Tuscia (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Gianvico Avanzo (foto Agh) |
|
Lezione sul campo (foto Agh) |
|
 |
|
| Costruzione di una bussola solare
con l'esperto ambientale Walter Zotta |
|
 |
|
 |
|
| La bussola solare autocostruita |
|
Chiara Avanzo e Anna Scoppola |
|
"Lagorai Natura in libertà"
Per l’ottavo anno consecutivo l’Azienda
per il Turismo Lagorai propone il programma «Lagorai:
Natura in Libertà», un calendario ricco di attività
che invitano a vivere la montagna in ogni suo aspetto. Sono proposti trekking
di più giorni con pernottamento in tende o rifugi d’alta
quota, escursioni di interesse naturalistico,
geologico, storico e micologico, corsi roccia
per i più coraggiosi, trekking a cavallo,
appuntamenti didattico-ricreativi per i più
piccoli, corsi di golf e gite
con le Guardie ed i Custodi Forestali. Lo scopo prioritario delle
iniziative proposte è far vivere un 'esperienza a contatto con l'ambiente
naturale e umano della montagna. Per questo «Lagorai: Natura in Libertà»
nell’estate 2004 ha ricevuto la Bandiera
Verde, ambìto riconoscimento di Legambiente.
Ogni informazione sul programma può essere richiesto all'APT.
Arboreto del Tesino
Tra i tanti aspetti naturalistici del Tesino segnaliamo il nuovo
arboreto in località Campagnola,
nei pressi di Pieve Tesino. Chiara Avanzo,
assessore alla Cultura con delega per i rapporti con l'Università
della Tuscia di Viterbo per conto del Comune di Pieve Tesino, ci presenta
un gruppo di "tirocinanti" di Roma con la loro professoressa di
botanica Anna Scoppola che, insieme al
custode forestale Gianvico Avanzo, fanno
una lezione pratica "sul campo" nell'arboreto.
Si tratta di un bellissimo orto botanico nel cuore
del Tesino, che si può visitare con un percorso
di circa un'ora tra boschetti, prati fioriti, torbiere, ambienti
naturali ricchi di specie botaniche erbacee, arboree ed arbustive. Attraverso
passerelle e percorsi guidati, completi di cartellini e bacheche informative
sulle specie presenti, si possono ammirare piante della fauna locale affiancate
a nuove zone tematiche, con aceri giapponesi,
piante asiatiche e acquatiche oltre ad un orto frutteto dei "frutti
perduti". Lungo il sentiero si trovano bacheche "letterarie"
che riportano i testi di "Arboreto Selvatico" dello scrittore
Mario Rigoni Stern. Con l'esperto ambientale
Walter
Zotta assistiamo ad una dimostrazione pratica di come si costruisce
una bussola solare e la preparazione di
un erbario.
 |
| Castel Telvana domina la piana di
Borgo (foto Agh) |
|