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Sciare sulle montagne più belle del mondo, le Dolomiti - 14 gennaio 2006
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Arrivo della Funivia del Col Rodella al cospetto del Sassolungo (foto Agh)

Chi è già stato in Val di Fassa conosce questo paradiso dello sci sulle montagne più belle del mondo, le Dolomiti. A chi invece non c'è stato diamo un consiglio davvero spassionato: venite almeno una volta a vedere! Per quanto ci riguarda, questa è la 11a puntata che giriamo in Val di Fassa: nelle 10 puntate precedenti potete avere una vasta panoramica sulle attrattive della zona. Dopo il consueto saluto di Riccardo Franceschetti, presidente dell'Apt e sindaco di Moena, ci accompagna nella nostra visita in Val di Fassa, come al solito, il gentilissimo Livio Gabrielli responsabile della promozione dell'APT.

 
L'Angelo Thun all'ingresso di Moena (foto Agh)  
"Angelo Thun" dà il benvenuto a Moena

Un colossale angelo di neve alto 9 metri dà il benvenuto agli ospiti di Moena, la Fata delle Dolomiti. Le fattezze, come ci dice Cristina Donei, assessore alla cultura e alle politiche sociali del Comune di Moena, sono quelle del famoso angelo creato dalla Thun, l'azienda di Bolzano specializzata in ceramiche artistiche e decorative. Per realizzare questa gigantesca statua di ghiaccio sulla spianata di Moena, all'ingresso del paese, sono stati necessari ben 380 metri cubi di neve e il lavoro alacre di tre artisti: i fassani Andrea Dorigatti e Sergio Davarda, il primierotto Nicola Degiampietro, che hanno dato prova, oltre all'abilità nello scolpire neve e ghiaccio, di doti atletiche di arrampicatori e resistenza al freddo non comuni. Accanto alla statua è stata riprodotta su tela in grandi dimensioni una cartolina di Moena dei primi anni ’50.

Veduta di Soraga con le Dolomiti sullo sfondo (foto Agh)
Passeggiate e sci di fondo a Campitello (foto Agh)

 
Col Rodella (foto Agh)  
   
Diego Perathoner del Consorzio Impianti a fune Fassa e Carezza   Mauro Valentini, direttore Scuola di sci di Campitello di Fassa (foto Agh)  
   
Panorama sul Sella (foto Agh)   Col Rodella (foto Agh)  
   
Rifugio Des Alpes (foto Agh)   Solarium (foto Agh)  
   
Riccardo Franceschetti (foto Agh)   Livio Gabrielli (foto Agh)  
   
Relax al Rif. Des Alpes (foto Agh)   Siesta al Col Rodella (foto Agh)  
 
Rifugio Des Alpes sul Col Rodella (foto Agh)  
 
Le piste sotto al Gruppo del Sassolungo (foto Agh)  
Ski area del Col Rodella

La Val di Fassa è un vero paradiso degli sport invernali: sci alpino, snowboard, sci nordico, free style, alpinismo, telemark, ciaspole e perfino scalate sulle cascate di ghiaccio e sci estremo. In Val di Fassa si può sciare in uno dei più fantastici comprensori sciistici dell'intero arco alpino: non solo per il numero di impianti e per i chilometri di piste (oltre 200!) ma anche e soprattutto per i grandiosi paesaggi dolomitici che non hanno eguali al mondo. Il comprensorio, che fa parte del Dolomiti Superski e che comprende anche la Ski Area Tre Valli, permette di affrontare ogni giorno piste diverse: inoltre un efficiente servizio gratuito di skibus consente di spostarsi comodamente in tutta la valle lasciando l'auto in albergo. In questa puntata, accompagnati da Diego Perathoner funzionario del Consorzio Impianti a fune Val di Fassa e Carezza, saliamo al Col Rodella, uno dei balconi naturali più spettacolari sulla Val di Fassa e sui gruppi dolomitici più famosi: il Sassolungo, il Sella, la Marmolada, il Costabella, il Latemar ed il Catinaccio. Da Campitello di Fassa in località Ischia prendiamo la grande e moderna funivia che sale in un balzo, sorvolando il caratteristico paesino di Pian. In pochi minuti siamo a oltre 2400 metri e appena usciti dalla stazione di arrivo restiamo senza fiato: davanti a noi le guglie spettacolari del Sassolungo troneggiano maestose. Originato da un atollo corallino, emerge dalla balconata prativa che lo attornia coi suoi 3179 metri. E' composto da tre gruppi: il Sassolungo, il gruppo centrale con le Cinque Dita, le punte Grohmann e Innerkofler
ed il gruppo del Sasso Piatto, famoso per la ferrata Schuster (dal Rif. Vicenza si sale in vetta al Sasso Piatto per ridiscendere al Rif. Sasso Piatto, 4 ore). Grandioso anche il panorama sul Gruppo del Sella e sul Gran Vernel. La Skiarea del Col Rodella è attrezzata con un modernissimo impianto per l'innevamento artificiale che garantisce condizioni di ottima sciabilità durante tutto l'arco della stagione e permette di spostarsi lungo tutto il Giro dei 4 Passi (il famoso "Sellaronda" di ben 40 km, vedi mappa), raggiungendo con gli sci ai piedi le vicine Val Gardena e Val Badia e Arabba. A Campitello ha sede la Scuola italiana di Sci diretta da Mauro Valentini: i maestri sono una trentina e oltre all'insegnamento dello sci per tutti i livelli, dal principiante al progredito, impartiscono lezioni di snowboard, carving, telemark e tecnica in neve fresca.

Capitello a Soraga (foto Agh)

 
I giocattoli prodotti in proprio (foto Agh)  
   
Il negozio - esposizione (foto Agh)   Renato Decrestina (foto Agh)  
   
Sveglie (foto Agh)   Cavallini a dondolo (foto Agh)  
 
Automobiline in legno come una volta... (foto Agh)  
Fabbrica di Giocattoli Decrestina

Nel vecchio nucleo del paese di Soraga è attiva un'azienda piuttosto insolita, in quanto produce giocattoli di legno : è l'azienda Decrestina. Fu nonno Paolo, detto anche "Paolin" da Palùa, ad iniziare l'attività prima ancora della guerra. Faceva il "rodèr", ovvero costruiva attrezzi agricoli in legno: ruote, carri, carriole, rastrelli etc. Dopo la guerra la produzione di attrezzi agricoli in legno andò rapidamente in disuso e fu necessario diversificare la produzione per sopravvivere. Iniziò quindi a produrre oggetti in legno, soprattutto per uso domestico: piatti, ciotole, stoviglie, eccetera. Un commerciante di Cavalese, tal Borelli, che aveva fiutato le possibilità portate dal nascente turismo, gli commissionò souvenir da vendere ai turisti e così la strada fu tracciata. Arrivò quindi il figlio Renato a dargli manforte e l'attività decollò. Circa 20 anni fa Paolo e Renato iniziarono la produzione di giocattoli in legno: riprendendo in parte quelli antichi dell'infanzia (trenini, trottole, aerei, macchinine, cavalli a dondolo eccetera) ma anche proponendo giochi più moderni ed attuali come i giochi da tavolo o di società. Parallelamente l'azienda si specializzò nella produzione di balconi e lavorazioni in legno per l'edilizia. Oggi il giovane Andrea, figlio di Renato, prende il testimone dal papà in azienda, che può così, finalmente, dedicare più tempo alla sua grande passione: la pittura.

Andrea e Renato Decrestina (foto Agh)

Decrestina creazioni in Legno
via Palua 17, 38030 Soraga (TN)
Tel. +39 0462 768174 - Fax. +39 0462 768242
www.decrestina.it

Osservando le Dolomiti (foto Agh)
Valle di Fassa con le Dolomiti (foto Agh)
Passeggiate nei pressi di Campitello (foto Agh)

 
Un angolo della sala ristorante (foto Agh)  
   
Logo ufficiale Osteria Tipica Trentina   Roberto Anesi (foto Agh)  
   
Particolare del bar (foto Agh)   Angolo del bar (foto Agh)  
 
Luigi, Luciano, Luisa, Manuela e Mauro (foto Agh)  
 
Affresco al ristorante El Pael (foto Agh)  
A tavola: ristorante "El Pael" di Canazei

Per pranzo siamo ospiti del ristorante El Pael nel centro di Canazei: l'esterno non lascia immaginare la bellezza dei locali interni, ristrutturati di recente con molto gusto e originalità. Roberto Anesi, sommelier e titolare, ci racconta un po' di storia: "La nostra famiglia si occupa di accoglienza turistica da più di 50 anni. I nonni infatti, Guido e Natalina, avevano un albergo nel centro a Canazei già dal 1952. L’attuale ristorante è stato rilevato agli inizi del ’90 ma solo nel ’94 abbiamo deciso di gestirlo personalmente cambiando anche il vecchio nome. L'abbiamo chiamato "Ristorante El Pael” in onore di un vecchio paiolo per la polenta, uno dei pochi oggetti che il mio nonno materno, Bruno Gecele, finita la seconda guerra mondiale e al ritorno dalla Russia, era riuscito a conservare e portare a casa. Quel paiolo fa mostra di sè al centro del nostro locale. Il ristorante nel 2002 è stato notevolmente ampliato e ristrutturato, portando la capienza a 80 posti interni e allestendo una terrazza esterna molto confortevole che può ospitare fino a 35 coperti. La nostra offerta gastronomica è sempre stata improntata sulla cucina locale tipica, trentina e ladina; nel 2002 è stato quindi facile per noi aderire con entusiasmo al club di prodotto Osterie tipiche trentine, per specializzare ulteriormente l'offerta dei prodotti tipici trentini. Ho frequentato parecchi corsi di formazione, tra i quali quelli di sommelier e quelli sui prodotti tipici organizzati per le Osterie Tipiche Trentine. Credo però che i corsi più belli e stimolanti siano quelli che si fanno “sul campo”: nei periodi di chiusura infatti dedichiamo molto tempo alla visita dei nostri produttori, per conoscere la loro storia, la passione e l'impegno che mettono nel loro lavoro. Crediamo molto in questa necessità, non solo per il rapporto di collaborazione che ci lega ma anche per conoscere meglio i prodotti che poi offriamo alla nostra clientela. Ai nostri ospiti possiamo quindi raccontare come nasce un prodotto tipico trentino e la sua storia".

Il piccolo paesino di Pian sopra Campitello, col Sassolungo (foto Agh)

A tavola


Descriviamo di seguito gli eccezionali piatti che abbiamo degustato. Per antipasto il "benvenuto", ovvero filetto di cervo aromatizzato al ginepro con polenta di Storo: spadellato ed aromatizzato con ginepro ed erbe aromatiche, cotto poi sottovuoto a bassa temperatura e servito con cubetti di polenta trentina appena abbrustoliti sulla griglia. Per i primi: i Casoncies da fighes, un piatto della tradizione ladina; era il piatto dei giorni di magro o delle grandi occasioni. Si tratta di un raviolo fatto in casa con una pasta ripiena di fichi secchi e un po' di pera secca, ed è servito con semi di papavero e burro fuso.

 
Minestra d'orzo (foto Agh)  
   
Lo chef Giorgio Iori di Canazei   "Grafons da pomes” e crauti (foto Agh)  
   
Il piatto di "benvenuto" col cervo   Casoncies da fighes (foto Agh)  
   
Filetto di salmerino gratinato   Vino "Esegesi" di Eugenio Rosi  
   
Filetto di cervo e gnocchi di zucca   Guanciale di manzo al Teroldego  
   
Le “Fortaes” (foto Agh)   Semifreddo alla cannella con “sones”  
Quindi la classica Minestra d’orzo con “grafons da pomes” e crauti, un piatto che tanti ricordano sulle loro tavole di casa: è la classica zuppa d’orzo arricchita con verdure e carne affumicata, che si serviva in tavola con i crauti ed i “Grafons”, delle sfoglie fatte con impasto di patate, infarinate e fritte nell’olio. I Gnocchi alle ortiche sono una rivisitazione dei tradizionali "strangolapreti alla trentina", fatti con un impasto di pane bagnato nel latte, ortiche ed una piccola parte di spinaci che ammorbidiscono l’amaro tipico dell’ortica. Sono serviti con scaglie di formaggio Vezzena stagionato oppure, quando disponibile, con della ricotta di malga affumicata. Per i secondi: guanciale di manzo al Teroldego con bis di polenta e cavoli rossi, ovvero la guancia del manzo brasata nel vino Teroldego. Il Filetto di cervo con salsa al porto e gnocchi di zucca è una ricetta che unisce la selvaggina ai gusti dolci della cucina mitteleuropea: la salsa ristretta di Porto e gli gnocchi di zucca, che tendono decisamente al dolciastro, sono abbinati al gusto intensa della selvaggina. Il Filetto di salmerino gratinato su letto di finocchi al vapore: il salmerino è un pesce decisamente fine e delicato delle fredde acque dei torrenti di montagna. Una volta sfilettato il pesce viene prima lessato e poi gratinato con i semi di finocchio per poi essere servito su un letto di finocchi sbollentati ed un filo di olio d’oliva del Lago di Garda. Infine i dolci: Le “Fortaes”, un altro piatto tradizionale della cucina Ladina, era in passato un piatto salato ma, con il tempo ed il benessere si è trasformato in un dolce. E' un impasto di latte, uova e farina che si lascia cadere nell’olio caldo per poi prendere una forma caratteristica. E' servito con uno zucchero aromatizzato alla cannella e con una marmellata di prugne fatta in casa, anche se tradizionalmente si serve con una marmellata di mirtilli. Infine il Semifreddo alla cannella con “sones” e salsa al moscato rosa: a base di panna e aromatizzato alla cannella, servito con le fettine di mela del Trentino pastellate e fritte. Queste “Sones” erano un dessert tradizionale: il piatto viene poi completato con una salsa ristretta di moscato rosa del Trentino.

El Pael
via Roma, 58
38032 Canazei (TN)
tel. 0462 / 601433 - fax. 0462/601750
www.elpael.com | info@elpael.com

 
Un gruppo di simpatici russi di Rostov (foto Agh)  
   
Il brulè Baccus (foto Agh)   Brindisi col brulè Baccus Cappelletti  
Dalla Russia col Brulè

Anche in Val di Fassa si cominciano a vedere i mitici turisti dell'Est, i "nuovi ricchi" come diciamo noi. In una pausa della giornata abbiamo incontrato un gruppetto di simpatici russi di Rostov, assai ben "carburati" come da tradizione, molto incuriositi dai nostri brindisi col Brulè Baccus Cappelletti. Attratti da questa novità del vino caldo e fumante ci hanno chiesto informazioni e abbiamo scambiato qualche chiacchiera nel nostro e loro faticoso inglese. Hanno subito voluto provare anche loro il Brulé Baccus dell'Antica Erboristeria Cappelletti, che il titolare dell'azienda, Luigi, ci rifornisce gentilmente per affrontare meglio le fredde giornate d'inverno. E' un vino di qualità superiore ad alta gradazione, aromatizzato con spezie ed erbe specifiche: bevuto molto caldo nelle sue tipiche tazzine di ceramica, riscalda e conforta. I russi ne sono rimasti entusiasti e hanno brindato più volte ad alta voce coi loro amici "italijanski". Mentre Luigi vagheggiava tra sé consistenti ordini di brulè per la Russia, quello più ciucco del gruppo ha tirato fuori dal portafoglio una banconota, sventolandola all'indirizzo del fotografo che aveva promesso di mandare le foto via internet. Il fotografo, cioè chi scrive, oppose signorilmente un fermo rifiuto. Senonché, allungando l'occhio, s'accorse con grande disappunto che si trattava di una banconota da ben 50 euro! Ma ormai aveva detto di no...

Antica Erboristeria Dottor Cappelletti
viale Europa 9, 38060 Aldeno (TN) ITALIA
tel. + 39 0461 841009 | fax + 39 0461 841466
www.cappellettinovasalus.it

Sci di fondo a Campitello (foto Agh)

   
"L'Enrosadira" sui Monzoni (foto Agh)   Piazza di Vigo di Fassa (foto Agh)  
   
Presepe (foto Agh)   Alfredo Weiss (foto Agh)  
 
Uno dei 14 presepi per le vie di Vigo di Fassa (foto Agh)  
Presepi sulle fontane

Due importanti iniziative sono state realizzate durante il periodo di Natale a Vigo di Fassa grazie alla collaborazione fattiva e alla creatività di molti volontari: il presepio vivente e i Presepi sulle Fontane. "Il popolo ladino testimonia così" ci dice Alfredo Weiss assessore al turismo del Comune di Vigo, "le sue radici profondamente popolari, nella rappresentazione del presepe che è manifestazione di culto religioso ma anche simbolo della famiglia e prima cellula della vita sociale". Il presepe vivente ha coinvolto ben 80 persone, che hanno dato vita al presepe sfilando in costume nelle vie più antiche del paese. La processione è culminata nell'arrivo alla Capanna nella piazza di Vigo ( Piaz de Vich) e nella rappresentazione della nascita di Gesù. I Presepi sulle Fontane invece rievocano una tradizione oramai perduta, quando le fontane un tempo costituivano un vero e proprio punto di incontro e di aggregazione sociale. I paesani andavano a prendere l'acqua, abbeverare gli animali, lavare i panni e naturalmente fare filò, cioè scambiare notizie o per fare quattro chiacchiere. Le fontane di Vigo e nel circondario sono 12, così si è pensato di far rivivere questi antichi luoghi di incontro con la tradizione del presepe. All'iniziativa hanno partecipato 4 scuole con 5 presepi, 6 gruppi di volontariato istituzionale del paese di Vigo e 3 di volontariato individuale. I presepi sono esposti in casette di legno e sono visitabili fino 31 gennaio 2006. Al termine della manifestazione, una giuria premierà i presepi più interessanti. Per i visitatori è disponibile una piantina orientativa del percorso presso gli uffici dell'Apt.


testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

© Copyright 2006 - E' vietata la riproduzione di testi o foto salvo esplicita autorizzazione
Tutti i diritti riservati / All rights reserved


La Punto di Girovagando in Val di Fassa (foto Agh)
La gigantesca fontana di ghiaccio nel centro di Monea (foto Agh)
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Strèda de Dolèda 10/B
Canazei (Trento)
Tel.: 0462 609600 - Fax: 0462 602502
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  TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Tel. 0461 / 405405 - fax 0461 / 260245
Trentino on line 800 / 010545
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Puntate precedenti in Val di Fassa

  Valle di Fassa
30 luglio 2005
    Valle di Fassa
15 gennaio 2005
             
  Valle di Fassa
16 luglio 2004
    Valle di Fassa
10 gennaio 2004
             
  Valle di Fassa
1 febbraio 2003
    Valle di Fassa
9 agosto 2003
             
  Lusia - Passo S. Pellegrino
25 gennaio 2003
    Valle di Fassa
3 agosto 2002
             
  Ski Area Tre Valli Moena, Lusia, Passo S. Pellegrino
23 febbraio 2002
    Ciampac sentiero naturalistico
18 agosto 2001

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Osterie tipiche trentine
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