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| Presepio a "Casa Jellici"
a Tesero (foto Agh) |
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| Le piste di Passo Lavazè (foto Agh) |
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| Bruno Felicetti (foto Agh) |
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Piero De Godenz (foto Agh) |
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| La Marcialonga |
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Mondiali di sci nordico |
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| La stazione sciistica del Cermis |
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Pampeago (foto Agh) |
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| Fondo a Passo Lavazè (foto Agh) |
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Pampeago (foto Agh) |
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| Pampeago (foto Agh) |
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La pista coi gommoni a Passo Lavazè |
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E' arrivata la neve!
Dopo un dicembre insolitamente caldo che faceva temere il peggio, finalmente
la neve è arrivata
su tutto il Trentino! Anche in Val di Fiemme,
a cui è dedicata questa puntata, si è tirato quindi il fiato:
la stagione può iniziare con i migliori auspici, come ci dicono Piero
De Godenz e Bruno Felicetti, rispettivamente
presidente e direttore dell'APT.
La Marcialonga
è in calendario il 28 gennaio 2007 con
la 34a edizione, ed anche questa volta si presuppone sfiorerà l’incredibile
cifra di 5.000 iscritti. La famosa maratona
sugli sci da fondo unisce, con il suo percorso di 70
chilometri, Moena in Val di Fassa
con Cavalese in Val di Fiemme. Grandi attese
anche per il Tour
de Ski, una serie di gare di sci nordico
che si svolgeranno in successione nella Repubblica Ceca, in Germania e in
Italia nel periodo a cavallo di Capodanno, per concludersi con un’inedita
gara in salita sulla pista del Cermis in Val di Fiemme, oltre 400
metri di dislivello in meno di 3 chilometri. Due le giornate di gara
nella località trentina, il 6 e il 7 gennaio,
per un Tour che raccoglie al via tutti i migliori atleti del mondo e per
i quali c’è in palio un montepremi di 1.000.000 di franchi
svizzeri. Marco Albarello, direttore agonistico
della nazionale azzurra, ha confermato che al via ci saranno tutti i migliori
atleti italiani, con Giorgio Di Centa e
Pietro Piller Cottrer che puntano al podio.
Tra le novità della stagione due nuove
seggiovie quadriposto sullo Ski Center
Latemar: una sulla pista blu di Obereggen
e l’altra sulla splendida e panoramica pista
nera della Pala di Santa. Lo "skilift del Plateau" inoltre
permette di raggiungere la cima che è il punto più alto di
tutta l’area con i suoi 2.388 metri. Novità anche al Passo
Oclini con la nuova seggiovia biposto al Corno Bianco..
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| Sulle nevi dello Ski Center Latemar |
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Kwame mira ai mondiali in Svezia |
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| Kwame con Luciano (foto Agh) |
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Kwame in azione a Pampeago |
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Ritorna in Fiemme il "Leopardo delle nevi"
Ricordate l'atleta africano del Ghana dal
nome impronunciabile, Kwame Nkrumah Acheampong?
Ne parlammo nella puntata
del 15 dicembre 2005: Kwame si allenava in Val di Fiemme per qualificarsi
alle Olimpiadi Invernali di Torino, cosa
che poi non gli è riuscita, forse per la poca esperienza. Ora torna
alla carica, con l'obiettivo stavolta delle qualificazioni ai Mondiali
di Are in Svezia. Si è trovato talmente bene sulle nevi di
Pampeago e dello Ski
Center Latemar che ha trovato un nuovo accordo con l'Apt
Fiemme che lo aiuta concretamente offrendogli l'ospitalità
e mettendogli a disposizione le piste per gli allenamenti. Ma non
basta, quest'anno il proposito è di creare un "Ghana
Ski Team", con l'arrivo dal continente africano di due nuovi
atleti: Emmanuel Yemofio Nii Yemo e Rosina
Amenebede, selezionati da Kwame assieme all'allenatore Ted
Ligety quest'estate in Ghana. Toccheranno per la prima volta nella
loro vita la neve naturale a Pampeago.
In bocca al lupo!
www.ghanaskiteam.com
| Ski
Center Latemar
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| Le Dolomiti viste da Passo Lavazè
- Passo Oclini (foto Agh) |
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Non solo sci
In questa puntata vi faremo conoscere la Val di Fiemme sotto una luce un
po' diversa: non solo sci ma anche economia.
Sembra incredibile che in una piccola valle di
montagna al di fuori dei grandi traffici commerciali, ci possano
essere aziende locali che sono riuscite a imporsi come leader
nel mercato nel loro settore. Nella puntata
del 21 luglio 2001 vi avevamo fatto conoscere la Fabbrica
Ciresa di Tesero, tra i maggiori produttori mondiali di tavole
armoniche per strumenti musicali. Stavolta vi faremo conoscere altre
tre aziende leader nel loro settore: il Pastificio
Felicetti nel settore alimentare, Fiemme
3000 nelle pavimentazioni in legno biocompatibili, il calzaturificio
La Sportiva per le scarpe da montagna ed arrampicata.
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| Lorenzo Delladio |
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Riccardo Felicetti |
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Marco Felicetti |
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Tre aziende leader, tre "Fiamazzi doc"
I "fiamazzi", nel dialetto locale,
sono gli abitanti della valle di Fiemme. Riccardo
Felicetti (Pastificio Felicetti), Lorenzo
Delladio (La Sportiva) e Marco Felicetti
(pavimenti in legno Fiemme 3000), sono tutti e tre originari della Val di
Fiemme, e tutti e tre hanno una cosa in comune: la
passione. Lo si capisce subito da come parlano della loro azienda,
dei loro prodotti, della competenza e grinta con cui conducono la
battaglia quotidiana per stare sul mercato e, cosa non secondaria,
per rimanere ai vertici. Loro sono i precursori
dell'economia moderna che hanno capito da tempo coem fronteggiare la globalizzazione:
se è impossibile battere le multinazionali o i prodotti a prezzi
stracciati che arrivano dall'est o dalla Cina, bisogna inventarsi "una
nicchia" per stare sul mercato e in quella nicchia, possibilmente,
eccellere. Loro lo hanno fatto, lavorando
sodo e con la perseveranza dei "montanari", consolidando e sviluppando
quanto avevano fatto i loro padri, conservando la tradizione quand'era il
caso e facendo ricerca e innovazione quando si doveva migliorare il prodotto.
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| Calzaturificio La Sportiva a Ziano
di Fiemme (foto La Sportiva) |
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| Il nuovo stabilimento di Ziano |
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Sono 130 le persone impiegate |
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| Il lavoro è in gran parte
artigianale, fatto a mano (foto Agh) |
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| Lavorazione scarpa climbing |
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Settore delle scarpe da montagna |
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| Narciso Delladio (foto fam. Delladio) |
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Francesco Delladio (foto Agh) |
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| Lorenzo Delladio (foto Agh) |
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La sede a Ziano (foto Agh) |
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| Nel settore delle scarpe da montagna
La Sportiva domina il mercato USA |
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Calzaturificio La Sportiva
Il calzaturificio "La Sportiva",
con sede a Ziano di Fiemme, è forse
il caso più sorprendente ed emblematico. Tutto è cominciato
negli anni '20 quando Narciso
Delladio, umile calzolaio di Tesero,
inizia a costruire artigianalmente zoccoli di
legno e scarponi in pelle per i boscaioli e gli agricoltori delle
valli di Fiemme e Fassa. Già nel 1928, per dire dell'intraprendenza
del Nostro, partecipa alla Fiera Campionaria di
Milano, mentre durante la guerra realizza gli
scarponi per gli ufficiali dell'esercito. Nello stesso periodo registra
il primo brevetto per uno speciale sistema
di allacciatura. Da Narciso siamo arrivati oggi alla quarta
generazione e il calzaturificio La Sportiva è nel frattempo
diventato leader mondiale nella produzione della
calzatura sportiva per la montagna; ai vertici mondiali nel settore
specialistico delle scarpette d’arrampicata
e degli scarponi tecnici per l’alpinismo.
Di recente si è inventato una nuova nicchia che promette assai
bene: il mountain running®,
ovvero la scarpa
da corsa in montagna. Il "segreto" di tutto questo è
la qualità del prodotto e la ricerca continua per migliorare. La
prima cosa che ci dice Lorenzo
Delladio, direttore generale, e fa piacere sentirglielo dire, è
la grande responsabilità che si sente sulle spalle: La
Sportiva infatti dà lavoro a 130 persone ed è una delle
realtà economiche più solide della valle. Abbiamo visitato
il nuovo e moderno stabilimento di Ziano,
col grande spaccio per la vendita al dettaglio,
le linee di produzione. Osservando il lavoro di tecnici e operai abbiamo
capito perché La Sportiva è un azienda ai vertici: tutti lavorano
con un impegno e un'attenzione che fanno impressione. Il lavoro
è in gran parte artigianale, fatto prevalentemente a mano:
la manualità dell'uomo è ancora quella che fa la differenza.
Lorenzo Delladio ci potrebbe parlare per delle ore di ogni scarpa prodotta
in azienda, di cui conosce ogni particolare costruttivo. Ci mostra una nuovissima
scarpa da arrampicata, la "Solution",
che sarà commercializzata nei primi mesi del 2007 e che è
destinata a diventare un "cult" come la "Testa
Rossa". Incontriamo infine Francesco
Delladio, padre di Marco e presidente dell'azienda, che a 81
anni suonati (ma ne dimostra 20 di meno!) viene ancora in azienda
tutti i santi giorni!
La Sportiva
Via Ischia 2, Ziano di Fiemme (Trento) Italy
Tel.0462 571800 - Fax. 0462 571880
www.lasportiva.com
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| Nella sala "prove" di Fiemme
3000, pavimenti biocompatibili (foto Agh) |
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| Frassino olivato noce chiaro (foto
Fiemme 3000) |
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| Marco Felicetti (foto Agh) |
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La sala esposizioni (foto Agh) |
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| Il laboratorio (foto Agh) |
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Felicetti mostra le varie essenze
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"Fiemme 3000",
i pavimenti in legno biocompatibili
La D.K.Z. S.r.l. è nata nel 1993 e Fiemme
3000 è il marchio che identifica i pavimenti
in legno biocompatibili. E' una delle realtà
più significative nel settore a livello nazionale. E' stata
tra le prime aziende in Italia del settore a diversificarsi puntando sulla
produzione di tipo biologico. "Ci
sono produttori di collanti che consigliano anche 1 kg e mezzo di colla
per metro quadro di pavimento" esclama appassionandosi Marco
Felicetti, il titolare, una di quelle persone che si ascolterebbero
per delle ore per le cose interessantissime che dice. "E' una follia.
Quando il lavoro è finito, per terra c'è più colla
che legno". Le colle sono composti chimici che possono rilasciare
sostanze malsane o addirittura tossiche per l'ambiente e per chi vi abita:
il primo obiettivo quindi è quello di utilizzare i nuovi e
speciali collanti vinilici a bassissimo o quasi nullo contenuto di
formaldeide. Fiemme 3000 ha messo a punto dei pavimenti che addirittura
non richiedono incollaggio: Marco Felicetti
ci mostra delle splendide tavole di larice realizzate con le moderne tecniche
della struttura a tre strati incrociati:
lo strato di usura superiore di 4/5 mm è controbilanciato nella parte
inferiore generalmente dalla stessa essenza e di uguale spessore, l’anima
centrale invece è in legno resinoso di 7/13 mm. Le tavole sono profilate
con incastro sui quattro lati e vengono
adagiate su un materassino isolante e fonoassorbente.
In questo modo il pavimento è perfettamente stabile senza l'utilizzo
di colle.
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| Larice anticato olio bianco - serie
natura (foto Fiemme 3000) |
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| Larice olio neutro, serie natura |
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Larice olio neutro, serie natura |
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| Frassino olivato noce chiaro s. natura
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Faggio evaporato olio neutro |
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| Un pavimento in rovere per una concessionaria
d'auto! (foto Fiemme 3000) |
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| Larice invecchiato olio bianco |
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Larice invecchiato olio bianco |
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| Noce nazionale olio neutro |
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Acero olio bianco (foto Fiemme 3000) |
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| Ciliegio americano olio neutro -
serie artigianale (foto Fiemme 3000) |
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| Acacia anticata olio neutro - serie
natura (foto Fiemme 3000) |
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Bellezza ed armonia del legno
"Noi cerchiamo di far capire al cliente" dice Felicetti
"che il legno è un materiale meraviglioso, un pavimento
fatto bene dura una vita e invecchia insieme a te, e col tempo acquista
quell'aria "vissuta" che lo rende ancor più bello. Non
si deve inseguire le mode, cercando legni esotici che poi magari stufano.
Noi abbiamo dei legni magnifici, collaudati nei secoli. Purtroppo l'industria,
sbagliando, tende a fare legni tutti uguali, uniformi, col risultato di
avere dei pavimenti che sembrano "plasticoni". Ma il legno è
bello proprio perché è vario, con
le sue venature, le sue sfumature di colore,
perfino con i suoi "nodi". Noi addirittura usiamo a volte, nello
stesso pavimento, tavole di larghezza e lunghezza diverse proprio per esaltare
le caratteristiche del legno e di ogni tavola: così il pavimento
diventa un pezzo unico e irripetibile". Produrre ecologico significa
anche utilizzare solo legno di origine certificata,
ovvero di produttori che seguono rigide normative
(PEFC o FSC) che impediscono disboschi incontrollati
o "predatori" nei paesi meno sviluppati, depauperandoli delle
loro ricchezze naturali. Grazie ad una serie di verifiche
ed a metodologie di tagli, controllo e riforestazione,
si assicura la sostenibilità del sistema,
selezionando quei fornitori di materie prime che aderiscono a queste normative
e che considerano il legno un valore da proteggere, salvaguardare
e gestire come una risorsa rinnovabile.
Felicetti ci mostra con orgoglio una vecchia tavola di larice recuperato
dal pavimento di un antico maso: sotto c'è una
scritta a matita, una specie di iscrizione che i falegnami dell'epoca
lasciavano come "firma". La scritta recita: "Voi
che legete (con una "g" sola n.d.r.) perdonatemi se ho bestemmiato
quando ho posato queste maledette assi. Emna Giovanni, 18 luglio 1884".
Felicetti si fa un risata: "Oggi con le moderne tecnologie per
fortuna non si bestemmia più: il legno è trattato coi migliori
prodotti biologici come olii e cere naturali; la messa in posa, che
è un momento fondamentale, è fatta dal nostro personale specializzato
a cui facciamo corsi di formazione e aggiornamento continui, indispensabili
per un lavoro fatto a regola d'arte". I clienti di Fiemme 3000
possono visitare il bellissimo centro espositivo,
vedere vari esempi di pavimentazioni, assistere
alle fasi di lavorazione. Molto interessanti
i nuovi sistemi di riscaldamento a pavimento,
che permettono un notevole risparmio energetico e, nello stesso tempo, una
sensazione di benessere irraggiungibile
coi normali caloriferi. Se riuscite a concordare una visita con Marco Felicetti
in persona, sarà un'esperienza interessante ed altamente istruttiva.
Fiemme 3000 - pavimenti in legno biocompatibili
D.K.Z via dell'Artigianato 8, Predazzo 38037
tel. 0462 / 500220
www.fiemme3000.it
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| Selezioni monograno Valentino Felicetti
(foto Agh)
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| Chiocciole di Kamut (foto Agh) |
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Pasta di semola di grano duro |
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| Riccardo Felicetti (foto Agh) |
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L'intervista (foto Agh) |
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| Selezioni mongrano Valentino Felicetti
"grano duro" (foto Agh) |
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Pastificio Felicetti
Da quasi un secolo la famiglia Felicetti,
originaria della Val di Fiemme, "ha
le mani in pasta" come recita lo slogan aziendale. Produce infatti
pasta con il proprio marchio e anche per
conto terzi. Fu Valentino Felicetti nel
1908, falegname, ad acquistare un opificio che
produceva fiammiferi. Aiutato dai figli Giacomo, Francesco, Emilio
ed Elvira, abbandonò ben presto la produzione di zolfanelli per dedicarsi
alla produzione della pasta, che fu commercializzata
subito col marchio "Pasta Felicetti", come testimoniato da questo
documento del 1909. Da allora i Felicetti, sotto la guida caparbia di
Valentino, non si sono più fermati. Oggi il pastificio è una
solida realtà dell'economia trentina
con quasi 50 dipendenti. La maggior parte del fatturato, circa l'80%, va
al mercato estero e in particolare al Nord Europa,
agli Stati Uniti (qui una
lettera di ringraziamento di Hillary Clinton quand'era alla Casa Bianca)
e al Giappone. La sede del pastificio si
trova ancora a Predazzo ed ospita la produzione,
il confezionamento e il settore commerciale. In azienda sono attualmente
impegnati in vari ruoli nove membri della famiglia
Felicetti. E' stato il figlio Riccardo,
responsabile commerciale dell'azienda, a imprimere una svolta con un progetto
innovativo, le selezioni monograno,
ottenute con un lungo percorso di ricerca
e un’esperienza che dura da cent’anni. Si tratta di prodotti
d’eccellenza, utilizzando ad esempio cereali antichi come il kamut
o il farro, ottenuti ciascuno da un’unica
varietà di cereale: gli sfarinati utilizzati derivano solo da coltivazioni
biologiche, singolarmente tracciate sui campi, e la lavorazione esclude
ogni successiva miscela con ibridi commerciali. Il risultato è
un sapore unico, eccezionale, provare per credere! Al pastificio Felicetti
abbiamo dedicato una parte della puntata
del 17 luglio 2004.
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| Il menù di oggi si ispira
alla "Strada dei Formaggi delle Dolomiti" (foto Agh) |
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| "L'Osteria" a Cavalese (foto Agh) |
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Angolo della sala da pranzo (foto Agh) |
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| La targa del "socio fondatore" |
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Formaggio "Casàt"
(foto Agh) |
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| Stefan Waldthaler (foto Agh) |
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Praline di speck (foto Agh) |
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| Zuppa di ceci (foto Agh) |
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Orzo mantecato (foto Agh) |
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| Bocconcini di coniglio (foto Agh) |
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Mousse di ricotta (foto Agh) |
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| Ivan, Stefan e Luciano (foto Agh) |
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Navicello Rosso (foto Agh) |
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A tavola, ristorante "L'Osteria" a
Cavalese
Per il pranzo siamo ospiti di un nuovo locale
a Cavalese, aperto da pochi mesi dallo chef Stefan
Waldthaler con il socio
Ivan Zancolò.
Originario di Ora (Alto Adige) ma da 25 anni in Trentino, Stefan
ci ha preparato un menù speciale ispirato alla "Strada
dei formaggi delle Dolomiti", di cui il suo locale è
tra i fondator. Alla Strada abbiamo dedicato parte della puntata
del 20 maggio 2006. Noi abbiamo degustato: come antipasto, praline
di speck nostrano su insalata di patate della Val
di Gresta (speck della macelleria Dagostin di Varena e patate della
Val di Gresta); primo piatto, zuppa di ceci al
rosmarino e "lardo salato della Val di Fiemme" con cialdine di
"Trentingrana" (lardo della macelleria Dagostin di Varena e Trentingrana
del Caseificio Sociale Cavalese); per i secondi un delizioso orzo
mantecato con zucca e formaggio
"Casàt" (formaggio "Casat" della malga "Fior
di Bosco" di Valfloriana), quindi squisiti
bocconcini disossati di coniglio nostrano, con cappuccio croccante
e Cathnej di pomodoro (coniglio allevato in Val di Fiemme e cappuccio della
Val di Gresta) ; infine il dessert, mousse di
ricotta nostrana con frutti di bosco al miele di rododendro (Ricotta
della malga "Fior di Bosco" di Valfloriana in Val di Fiemme, miele
apicoltore Weber Castello di Fiemme). Il vino proposto, un Navicello
rosso 2005 I.G.T. da agricoltura biologica dell'Istituto
agrario San Michele all'Adige. Tutto veramente molto buono, da provare
senz'altro. Il locale è accogliente e facile da raggiungere essendo
sulla via principale del centro di Cavalese. Il sevizio gentile e cordiale
con la bella Wendy che serve ai tavoli.
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| La bella Wendy con Paolo Carpella,
affezionato cliente de "L'Osteria" di Cavalese (foto Agh) |
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| Statuetta di pastore a Casa Jellici
a Tesero (foto Agh) |
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| Casa Jellici (foto Agh) |
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Walter Delforian e Luciano Da Canal |
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| Presepe artistico (foto Agh) |
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Re Magi (foto Agh) |
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Tesero e i suoi presepi
A Tesero incontriamo Walter
Deflorian, presidente dell'Associazione
Amici del Presepio di Tesero. L'associazione, nata nel 1965,
opera da sempre con l’intento di valorizzare ed arricchire il patrimonio
artistico, storico e culturale dell'antica tradizione presepistica teserana,
proponendo nel contempo di incentivarne lo sviluppo attraverso manifestazioni
espositive, iniziative promozionali e occasioni di scambio e gemellaggio
culturale. A Casa Jellici, tra le più
antiche case storiche di Tesero (risale
al 1600) e oggi adibita a sede espositiva e culturale, è stata organizzata
una bella mostra di presepi artistici e tradizionali;
alcuni di essi provengono dalla Campania e della Sicilia. Da segnalare anche
i presepi realizzati dalla fantasia dei paesani
per le vie di Tesero, ambientati nelle strette viuzze, nei cortili,
negli androni, nelle nicchie delle case costruite a ridosso l’una
dell’altra, tra archi, volte, pertugi, stalle e cantine, per formare
un unico grande presepio. Quest'anno i teserani hanno di che essere particolarmente
orgogliosi: il tradizionale presepe a grandezza
naturale che di solito si trova nella piazza di Tesero, è
stato richiesto dalla Città del Vaticano
che lo esporrà in Piazza di S. Pietro.
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| DIntorni di Redding, California |
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Il "presepe americano" di Giorvagando
Concludiamo in tema di presepi con una curiosità,
ovvero la singolare e-mail che Luciano da Canal ha ricevuto inaspettatamente
dagli USA, precisamente da Redding
in California, il 6 novembre scorso:
Da: Ugo Melloni
Inviato: lunedì 6 novembre 2006 0.12
A: luciano@girovagandointrentino.it
Oggetto: presepio villaggio in montagna
Egregio signor Da Canal, ho ammirato le sue opere nel
internet, sono molto suggestive. Abbiamo cercato a lungo ed invano
immagini di presepi come li ricordo tanti anni fa in Italia. Stiamo
cercando di costruirne uno qua a Redding, una cittadina di 100.000
abitanti nel nord della California.
Vogliamo riprodurre in un'area di 20 metri quadrati una villaggio
di montagna con montagne, un laghetto, il cielo stellato, la neve,
un centinaio di statuette alte massimo 20 cm che includono pastori,
falegname, fabbro, legnaiolo, pescatori e con l' effetto del cielo
stellato; insomma, riproducendo un intero villaggio di montagna.
Abbiamo gia' tutto l'occorrente ma necessitiamo di immagini per
un' idea di come montarlo. Non vi è un "web-site"
che ci possa suggerire?
Grazie infinite.
Ugo melloni
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Ovviamente il signor Melloni è stato subito messo in contatto con
L'Associazione degli amici del Presepio di Tesero
nella persona del suo presidente Walter Deflorian, che ha promesso di aiutare
l'iniziativa del "presepe americano" di Redding. Probabilmente,
nascerà addirittura un gemellaggio. Potenza di internet! E, modestamente,
anche di Girovagando in Trentino.
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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| Uno dei presepi esposti a Casa Jellici
a Tesero (foto Agh) |
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