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La tappa a Cles al parco "Dos di Pez" (foto Agh) |
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| Il "Trio Brio" con Lucia
Maccani si esibisce sul treno (foto Agh) |
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| Tappa a S. Michele (foto Agh) |
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Il fumettista Fulvio Bernardini |
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| Lucia Maccani (foto Agh) |
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Paolo Morelli (foto Agh) |
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| Tavolata di prodotti tipici del Trentino
(foto Agh) |
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Signori in carrozza!
Questa puntata è dedicata a "Girovagando
con... gusto", ovvero il viaggio gastronomico
col trenino della Trento-Malé attraverso
Val d'Adige, Valle
di Non e Val di Sole. L'iniziativa
è stata ideata e realizzata da
Tandem Pubblicità
e Hgblu nella giornata
del 12 novembre scorso. Quasi 100
ospiti (la maggior parte operatori e giornalisti), hanno partecipato
con entusiasmo a questa giornata che in realtà è la prima
di una serie. Determinante è stata l'adesione dei sindaci, aziende,
sponsor,
che hanno appoggiato l'iniziativa e a cui va il nostro sentito ringraziamento.
Dopo la partenza da Trento sul convoglio noleggiato
per l'occasione e sponsorizzato dalle Casse
Rurali del Trentino, Luciano presenta il programma della giornata: ai
viaggiatori sono consegnate copie omaggio del quotidiano "L'Adige",
in abbinamento col Corriere
della Sera (e relativa edizione locale "Corriere del Trentino"),
che ha appoggiato l'iniziativa. Il viaggio sarà rallegrato dalla
presenza del fumettista Fulvio
Bernardini alias Fulber,
che disegnerà in treno delle vignette dedicate alla manifestazione,
e dal complesso musicale "Trio Brio"
che suonerà durante i trasferimenti in treno, con Paolo
Morelli alla fisarmonica, Mauro
Bonvecchio canto e ritmica, Gigi
Sartori al contrabbasso e con la voce "aggiunta" di Lucia
Maccani.
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| Rapiti dalla musica: Paolo Morelli
e Gigi Sartori (foto Agh) |
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| Il soggiorno di un casa contadina
perfettamente ricostruito (foto Agh) |
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| Museo degli Usi e Costumi (foto Agh) |
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La comitiva arriva al Museo (foto Agh) |
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| Sala dedicata al tessile (foto Agh) |
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Stanza da letto contadina (foto Agh) |
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| Esposizione di stufe a olle (foto Agh) |
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Da Canal con Moser e Kezich |
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| Ricchissima anche l'iconografia: nella foto del 1921
Mortaso in Rendena |
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| La cantina nel convento agostiniano (foto Agh) |
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| Le botti in legno (foto Agh) |
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Vista delle cantine (foto Agh) |
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| Degustazione (foto Agh) |
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Trentino Müller Thurgau (foto Agh) |
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1a tappa a S. Michele all'Adige: il Museo degli
Usi e Costumi e L'Istituto Agrario
La prima fermata della giornata, con breve trasferimento con due
pullman navetta, è a S. Michele All'Adige
al Museo
degli Usi e Costumi della Gente Trentina e all'Istituto
Agrario di S. Michele.
Guido Moser e Giovanni
Kezich, rispettivamente sindaco di S. Michele e direttore del Museo,
ci danno un caloroso benvenuto, accompagnandoci a le ricchissime esposizioni
e due nuove sale. Il Museo degli Usi e Costumi di S. Michele, ideato dal
compianto Giuseppe
Šebesta, è un eccezionale "gioiello" che forse
non è conosciuto come merita. Noi di Girovagando abbiamo dedicato
a questo splendido museo la
puntata del 29 maggio 2004. Ci spostiamo brevemente nel vicino
Istituto Agrario. Esso promuove attività di ricerca
e sperimentazione scientifica, di istruzione e formazione, di assistenza
tecnica, nonché di servizio alle imprese, il tutto finalizzato alla
crescita socio-economica e culturale degli addetti
all'agricoltura e allo sviluppo del sistema agro-alimentare e forestale,
con particolare riferimento all'ambiente e alla tutela del territorio trentino.
L'Istituto Agrario ha conseguito negli anni importanti traguardi a livello
nazionale e internazionale sia nel campo della ricerca sia della formazione.
E' stato fondato il 12 gennaio 1874 quando
la Dieta regionale tirolese di Innsbruck deliberò
di attivare a San Michele una scuola agraria con
annessa stazione sperimentale per la rinascita dell'agricoltura del Tirolo.
Con Walter Eccli, responsabile
delle pubbliche relazioni dell'Istituto, visitiamo
la cantina, ospitata nel monastero agostiniano
risalente al XII secolo. Le antiche mura coi soffitti a volta creano un
ambiente affascinante carico di storia, dove l'arte enologica viene condotta
ininterrottamente da quasi mille anni.
La struttura, ampliata e razionalizzata nel corso degli ultimi due decenni,
è oggi dotata di una moderna e tecnologica
cantina di vinificazione e di un reparto per la produzione
di spumante secondo il metodo classico. Presso la cantina si
trasformano solo le uve provenienti dai migliori vigneti aziendali,
perseguendo l'obiettivo di produrre una gamma di vini che siano da esempio
e che rappresentino l'intero panorama enologico della provincia di Trento.
A conclusione della visita la degustazione del "Trentino
Müller Thurgau" prodotto dall'Istituto.
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| Un bambino gioca tra le botti della
cantina (foto Agh) |
Museo degli Usi e Costumi
della Gente Trentina
Via Mach 2
38010 S. Michele all'Adige (TN)
tel. 0461 / 650314 - fax- 0461 / 650556
www.museosanmichele.it
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Istituto
Agrario di S. Michele
Via Edmondo Mach, 1 38010
S.Michele all'Adige (TN) - ITALY
Tel. ++39 0461 615111 - Fax ++39 0461 650872 www.iasma.it
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| La banda cittadina accoglie la comitiva
di Girovagando al Castello della Torre a Mezzolombardo (foto Agh) |
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| Nel giardino del Castello della Torre
a Mezzolombardo (foto Agh) |
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| Susanna Casagrande (foto Agh) |
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Palo Tomedi (foto Agh) |
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| Rodolfo Borga (foto Agh) |
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Al Castello della Torre (foto Agh) |
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| Una foto d'epoca del Castello della
Torre (foto da Comune
di Mezzolombardo) |
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2a tappa: Castello della Torre a Mezzolombardo
Il complesso del Castello
della Torre, di proprietà della famiglia Tamanini, domina
l'abitato di Mezzolombardo: la torre intorno
a cui fu edificato stava a guardia della strada
che conduce alla strettoia della Rocchetta,
porta d'entrata della Valle di Non. Nel
giardino vi è la cappella
cinquecentesca di Santa Apollonia. In questo splendido scenario avviene
la 2a tappa della giornata: il Comune,
rappresentato dal sindaco Rodolfo
Borga, ha voluto fare le cose in grande con tanto di banda
cittadina, diretta dal prof. Gianni
Muraro, per una sonora quanto splendida accoglienza. Prima di giungere
a piedi al castello, la comitiva di Girovagando ha percorso alcune antiche
vie di Mezzolombardo, rallegrata dalla presenza di alcuni musicanti e di
ragazze in costume che declamavano poesie. Nel giardino del castello i
ristoratori di Mezzolombardo, rappresentati da Mariano
Schwarz del ristorante "Al Parco", hanno proposto un'esposizione
di prodotti locali e di piatti tipici, tra cui un meraviglioso piatto
con canederlotto di rapa rossa, canederlotti
di verza con formaggio Vezzena e speck, tortino
di patata al Teroldego, risotto al Teroldego.
Il tutto accompagnato da quello che è il vino simbolo del luogo,
il Teroldego Rotaliano.
Strada
del vino e dei sapori della Piana Rotaliana
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| Esposizione di prodotti tipici (foto Agh) |
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| Degustazioni nel giardino del castello (foto Agh) |
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Intervista a Leonardo Barone de Cles
(foto Agh) |
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| Prodotti locali (foto Agh) |
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Teroldego Rotaliano (foto Agh) |
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| Risotto al Teroldego |
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"Canederlotti" e tortino
di patata (foto Agh)
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| Il giardino del castello (foto Agh) |
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Degustazioni (foto Agh) |
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| Il gonfalone della banda cittadina
di Mezzolombardo (foto Agh) |
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| Parco Dos di Pez a Cles con vista
sul Lago di S. Giustina (foto Agh) |
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| Le tavole imbandite prese d'assalto |
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Una bella ragazza riceve gli ospiti |
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| Cesto di mele "golden" (foto Agh) |
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Walter Nicoletti e Mario Springhetti |
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| Castel Cles (foto Agh) |
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| Il buffet (foto Agh) |
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La "mortandèla" salume tipico |
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| Groppello Maso
Sperdossi (foto Agh)
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Giorgio Osele (foto Agh) |
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| Il Parco Dos di Pez con Castel Cles
e il Lago di S. Giustina (foto Agh) |
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| Ruggero Mucchi (foto Agh) |
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Domichei, Da Canal, Leita (foto Agh) |
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| Mele di Melinda (foto Agh) |
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Dino Zanin della tv "Canale
Italia " |
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3a
tappa: Parco Dos di Pez a Cles
La tappa successiva è al Parco Dos di Pez, uno splendido balcone panoramico
a ridosso dell'abitato di Cles capolouogo
della Valle di Non, da cui si gode una
strepitosa vista su Lago di S. Giustina
e Castel
Cles, e su tutta l'alta Val di Non orientale. Il Doss del Pez
è sempre stato per la comunità un punto di riferimento per
lo svago e il relax. Lo testimonia inequivocabilmente la centenaria
attività della Società di
Abbellimento Clesiana che è stata la proprietaria dell' area
e che ha cercato di custodire e tramandare sino ai giorni nostri un ampio
territorio a verde. Una parte del Doss di Pez è di proprietà
della Pro Loco di Cles. Oggi, dopo l'accordo
che l'Amministrazione ha sottoscritto con la Pro Loco è stata portata
a termine la riqualificazione dell'area verde
sulla base del progetto definitivo elaborato dall'agronomo Francesco
Decembrini, per anni responsabile delle aree verdi e dei giardini
del Comune di Merano. Un progetto che si è articolato su una completa
rivisitazione della grande area che si estende ad est, un magnifico
balcone naturale rivolto verso il bacino artificiale di Santa Giustina.
Il progetto ha realizzato tre percorsi,
quello relativo alle piante, agli uccelli ed alle rocce; un'area
destinata ai giochi, il ripristino delle due fontane ed una zona
di sosta e degli spettacoli con la realizzazione di un palco a sbalzo orientato
verso il Lago di S. Giustina. Sui percorsi apposite tabelle documentano
sia l'esistenza delle piante arboree presenti nel parco che le rocce messe
in evidenza con appropriati interventi. Un percorso
particolare è poi quello riservato alle indicazioni degli uccelli
che nelle varie stagioni dell'anno frequentano il parco e che da sempre
danno gioiosa vitalità, con il loro canto, al Doss di Pez. Oggi con
questo intervento è ridiventato il parco
cittadino della comunità di Cles, dove mamme e bambini, nonni
e nipotini possono apprezzare il paesaggio, l'aria salubre ed anche la quiete
che in molti momenti della giornata questo grande parco offre. Il sindaco
di Cles Giorgio Osele,
Ruggero Mucchi assessore
alla cultura e turismo e Mario Springhetti
presidente della "Strada
della mela e dei sapori" fanno gli onori di casa alla comitiva
di Girovagando, presentandoci una ricca tavola imbandita coi migliori prodotti
del territorio: affettati, «mortadèle», grana, mele e
due produttori di vino tipico autoctono Groppello
(Maso
Sperdossi e Lasterosse) mele, vini, grappe, insaccati, che gli ospiti
mostrano di gradire molto insieme al meraviglioso panorama in una splendida
e tipieda giornata di sole novembrino.
Strada
della Mela e dei sapori della Val di Non e Val di Sole
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| Panoramica sul Lago di S. Giustina
dal Parco Dos di Pez (foto Agh) |
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| La segheria veneziana a Malé
(foto Agh)
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| Michele Mocatti alla guida del treno |
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Sul vagone del treno Trento-Malé |
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| Maurizio durante la dimostrazione |
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Taglio di un grosso tronco (foto Agh) |
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| Maurizio Bontempelli, "Ll'Om
dele storie" (foto Agh) |
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| Gianluca Pangrazzi (foto Agh) |
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Pierantonio Cristoforetti (foto Agh) |
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4 tappa alla Segheria Veneziana
di Malé
Il trenino della Trento-Malé, condotto per l'occasione da Michele
Mocatti ex sindaco di Caldes, oltrepassa l'altissimo ponte sospeso sulla
profonda forra di Mostizzolo (vedi
foto d'epoca) ed entra in Val di Sole. Il sindaco di Malé
Antonio Cristoforetti
ci accoglie alla stazione di Malé per visitare la splendida
e antica segheria veneziana. La segheria appartiene alla famiglia
Zanin fin dal 1770. Restaurata e
in concessione al comune, è utilizzata per piccoli lavori di segheria
e soprattutto per l'attività didattica,
in quanto prezioso testimone della cultura delle genti di montagna. Le segherie
"alla veneziana", un tempo molto diffuse su tutto il territorio,
erano un capolavoro dell'ingegno umano,
poiché funzionavano sfruttando esclusivamente
la forza dell'acqua: il moto rotatorio
impresso dalla corrente ad una grande pala era trasformato con complicati
meccanismi in moto alternato, che azionava
una grande sega in grado di tagliare perfettamente grossi tronchi in tavole.
Maurizio Bontempelli
di Pondàsio, da dieci anni fa il segantino o "segòt"
per conto del Comune di Malé. "La
segheria non è uno strumento di lavoro ma di conoscenza"
dice con convinzione. Inizialmente faceva lavori di tornitura, poi il comune
gli chiese se era disposto, già che c'era, a fare anche delle dimostrazioni.
Bontempelli non se lo fece ripetere due volte e accettò, coronando
così una passione per le tradizioni che coltivava da lungo tempo.
Divenne così "L'Om dele storie"
(uomo che racconta le storie) per la sua abilità nel raccontare episodi
di vita vissuta della gente contadina e di montagna. La visita alla segheria
si è conclusa con la degustazione di deliziose
frittelle di mela e vin brulè preparati da Gianluca
Pangrazzi di Malé, titolare della pasticceria "Caffè
Roma".
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| Maurizio Bontempelli in una pausa
di lavoro nella segheria di Malé (foto Agh) |
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| In visita alla Cantina La Vis e Valle
di Cembra (foto Agh) |
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| La vinoteca (foto Agh) |
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Le cantine (foto Agh) |
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| Graziano Pellegrini (foto Agh) |
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Rosario Pilati (foto Agh) |
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5
tappa, Cantina "La Vis e Valle di Cembra" a Lavis
La giornata volge al termine, torniamo verso Trento dove la comitiva si
ferma alla Cantina La Vis
e Valle di Cembra, leader storico dell’enologia di qualità
in Trentino, con sede a Lavis. Siamo accolti
dalla musica dell'ottimo Gruppo
Strumentale di Lavis diretto da Renzo Eccel. Tra le grandi botti
di legno delle cantine, il Coro sociale di Pressano
diretto dal maestro Giuseppe Nicolini si esibisce in alcuni pregevoli pezzi
in "un'atmosfera acustica "davvero insolita. Rosario
Pilati, responsabile della cantina, fa gli onori di casa e conduce gli
ospiti in una breve visita all'azienda e alle le cantine. Interessante come
sempre il tavolo delle "donne rurali",
dell'omonima associazione, che espongono i loro prodotti. La serata, dopo
i discorsi di benvenuto del sindaco di Lavis Graziano
Pellegrini e del direttore della Cantina, Fausto
Perathoner, si conclude con la presentazione della nuova guida di
Luciano Da Canal, "Girovagando
in Trentino... a tavola", si conclude con un brindisi con
spumante Cesarini Sforza e un piatto fumante
di zuppa "brodo brusà".
Strada
del Vino e dei Sapori Colline Avisiane, Faedo, Valle di Cembra
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| Le "Donne rurali" dell'omonima associazione
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Il pane delle donne rurali (foto Agh) |
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| Prodotti del territorio (foto Agh) |
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Fausto Perathoner (foto Agh) |
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| La sala degustazioni (foto Agh) |
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Visita alle cantine (foto Agh) |
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| Il Gruppo Strumentale
di Lavis (foto Agh) |
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Il Coro Sociale di Pressano (foto Agh) |
All'arrivo a Trento e a conclusione del viaggio, agli ospiti è consegnato
un ricordo della giornata: una borsa con la Guida di Luciano Da Canal, bottiglie
di vino, mele, marmellate, salumi. Con la promessa di un "arrivederci"
per un'altra giornata enogastronomica alla scoperta
del territorio.
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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| La linea ferroviaria della Trento-Malé
(foto Agh) |
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| Gli sponsor della manifestazione "Girovagando...
con gusto" |
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