CITTA' DI TRENTO
30 dicembre 2006
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Nella sede della Sosat per la presentazione del nuovo libro "Cime e Sentieri" (foto Agh)

   
Luciano Da Canal in Piazza Duomo   Lorenzo Dellai (foto Agh)  
Puntata a Trento

La puntata di oggi è dedicata a Trento, alla cattedrale simbolo della città e alla presentazione di alcune interessante novità editoriali: il libro "Tante grazie e così sia" di Alberto Folgheraiter, giornalista Rai, dedicato agli ex voto, il nuovo libro della Sosat "Cime e Sentieri" con 50 escursioni e, per celebrare gli 80 anni di vita, il nuovo CD del Coro. Sempre in tema musicale, presentiamo il nuovo cd del gruppo Abies Alba. Infine, l'iniziativa benefica pro Emergency dell'associazione Girogirotondo. Lorenzo Dellai, presidente della Provincia autonoma di Trento, rivolge un augurio dedicato ai telespettatori di Girovagando in Trentino.

 
Piazza del Duomo a Trento, con Palazzo Pretorio e la cattedrale (foto Apt)  
 
La navata centrale del Duomo di Trento (foto Agh)  
   
Luciano nella cripta (foto Agh)   Scultura che ritrae S. Vigilio (foto Agh)  
 
La cripta palocristiana sotto alla cattedrale (foto Agh)  
La cripta del Duomo di Trento

Piazza del Duomo, considerata tra le più belle piazze d'Italia, è delimitata dagli edifici affrescati in epoca rinascimentale di Casa Rella mentre, al suo centro, svetta la Fontana del Nettuno. Sul lato orientale si affacciano le possenti mura di Palazzo Pretorio con la Torre e il Castelletto, primitiva residenza fortificata vescovile, e il complesso della Cattedrale dedicata a San Vigilio, terzo vescovo della serie tridentina. La basilica sorse verso la metà del VI secolo su un'area cimiteriale, al di fuori della cinta muraria dell'antica Tridentum romana. Nel corso del Medioevo l'edificio subì continui interventi e rimaneggiamenti finché, nel 1212 il vescovo Vanga diede incarico alle maestranze di Adamo d'Arogno di realizzare la nuova cattedrale in stile romanico-lombardo. Col procedere dei lavori, che durarono più di cento anni, la chiesa andò via via assumendo un aspetto goticheggiante, dovuto in particolare allo slancio verticale delle navate, sostenute da poderosi pilastri a fascio. Gli scavi condotti fra il 1964 e il 1977 sotto il pavimento dell’attuale cattedrale portarono alla luce i resti dell’antica basilica paleocristiana. L’aula, preceduta da un atrio, è percorribile in lunghezza sotto la navata centrale e presenta il pavimento completamente occupato da tombe, alcune delle quali fornite di iscrizioni che documentano la presenza a Trento di commercianti e prelati di origine orientale. In posizione centrale una cassa di pietra scavata e rovesciata contrassegna idealmente il luogo della sepoltura di San Vigilio. Procedendo, accanto ai resti di un’interessante decorazione musiva, si arriva alla cripta voluta dal vescovo Altemanno nel 1145. Qui un’arca moderna accoglie le reliquie di Santa Massenza, ritenuta dalla tradizione popolare la madre di San Vigilio.

Cattedrale di Trento
www.arcidiocesi.trento.it | Museo Diocesano

 
Il nuovo libro di Folgheraiter "Tante grazie e così sia" (foto Agh)  
   
La copertina (foto Agh)   Alberto Folgheraiter (foto Agh)  
 
Ilustrazione di ex voto (foto Agh)  
"Tante grazie e così sia" - Uomini e paesi del Trentino-Alto Adige negli ex voto dei singoli e delle Comunità

Questo nuovo libro del giornalista Alberto Folgheraiter ripercorre le vicende degli uomini attraverso gli ex-voto. Siccità e alluvioni, pestilenze e contagi, guerre e invasioni, si dipanano in storie di villaggio o drammi personali. Quando la devozione era senza incertezze, la medicina senza prospettive, la religione un potente talismano, le tavole o i segni votivi erano pane quotidiano: si ringraziava il Santo o la Madonna che, nello scampato pericolo, si riteneva ci avessero messo del proprio. Per chi osserva con lo sguardo superficiale possono sembrare racconti naif, piccole storie di un mondo ormai al tramonto. Ma per chi queste storie le ha vissute, sono avvenimenti epocali, spartiacque fra la malattia e la guarigione, tra la vita e la morte, tra un “prima” ed un “dopo”. Chi la chiama casualità, chi “colpo di fortuna” e chi, come coloro che hanno lasciato gli ex-voto sulle pareti dei santuari o della chiesa del villaggio, crede fermamente a un provvidenziale intervento divino. L’oggetto votivo viene realizzato come segno di profondo ringraziamento: un tempo erano “racconti” su tavola pennellati da poveri analfabeti o talvolta da mano d’artista, oppure oggetti legati alla malattia o all’invalidità: grucce o stecche di legno, busti, crocifissi o immagini sacre. La documentazione dei voti della comunità riemerge dai “faldoni” degli archivi diocesani dove ogni azione devota doveva essere comunicata per il prescritto “placet” o “non placet”. Altre manifestazioni di devozione e ringraziamento si tramandano ancor oggi come tradizione e si perpetuano nelle sagre di paese o nella memoria di talune date del calendario.

“Tante grazie e così sia”
di Alberto Folgheraiter
2006 Ed. Curcu & Genovese
pagine 300, formato 23x30, ISBN 88-89898-20-8

 
Abies Alba (foto A.A.)  
   
L'intervista a Odorizzi e Tomasi   Il nuovo cd del gruppo Abies Alba  
   
Mauro Odorizzi (foto Agh)   Maurizio Tomasi (foto Agh)  
 
Durante un concerto (foto A.A.)  
Il nuovo cd del gruppo Abies Alba

Il gruppo Abies Alba è nato a Tione (Valli Giudicarie) nel 1978, attorno ad un interesse specifico dei suoi componenti per il folk-revival di matrice celtica. Obiettivo del gruppo è stato quello di recuperare la tradizione delle cosiddette «orchestrine» che fino agli anni cinquanta si potevano incontrare in molti paesi e vallate del Trentino, nelle occasioni di festa come il carnevale e le feste patronali o per animare la danza e altri momenti sociali della vita paesana. L’incontro con suonatori anziani di organetto, di mandolino e violino, ha reso possibile la raccolta di un repertorio di musiche che sono state successivamente eseguite dal gruppo con arrangiamenti semplici e una strumentazione molto vicina a quella originaria. Nello strumentario degli “Abies alba” si trovano l’organetto e il violino, la chitarra e il bassetto (un piccolo contrabbasso a tre corde chiamato in dialetto “meza vacca”, “vedell” o “vacon”), i flauti, le ocarine e la piva, una cornamusa caratteristica delle valli alpine e prealpine, ma conosciuta probabilmente anche in Trentino come risulta da varie fonti iconografiche. Il repertorio è costituito in particolare da canzoni popolari (molte delle quali raccolte direttamente dalla voce di anziani cantori in vari paesi del Trentino) e musiche da ballo (pairis, manfrine, quadriglie, valzer, polche e mazurche), ma anche da motivi originali composti dai componenti del gruppo. Non mancano i riferimenti a regioni limitrofe come la Lombardia, il Veneto e l’Istria. L’attività concertistica, negli ultimi anni, ha portato gli “Abies alba” ad esibirsi in quasi tutte le regioni del nord Italia, ma anche al sud e all’estero, in Slovenia, Austria, Germania, Svizzera, Spagna, Brasile, Francia.

Gruppo Abies Alba
www.abiesalba.org | gruppo@abiesalba.org

 
Un angolo della sala da pranzo al pianterreno (foto Agh)  
   
Il Forst è nel centro storico di Trento   Con Franco Oppici (foto Agh)  
   
Claudio Furlan ed Edoardo Gatti   Gruppo volontari del Patronato ACLI  
   
Con Fabio Casagranda pres. ACLI   Il salone al piano superiore (foto Agh)  
A tavola: ristorante Forst

"Il Forst" è tra i locali storici della ristorazione trentina: si trova nel centro storico a pochi passi da Piazza Duomo. Oltre che ristorante e birreria è anche pizzeria, il pizzaiolo è Marcello Pusceddu di orgini sarde. Da 40 anni lo gestisce Franco Oppici, di origini cremonesi ma trentino d'adozione ormai da una vita. Ricorda con una certa nostalgia quando dopo le recite al Teatro Sociale, a pochi passi dal Forst, si tirava tardi con gli attori e parte del pubblico che si fermavano a mangiare per concludere in bellezza la serata. Tra le serate più piacevoli ricorda quelle con con Macario e Mario Carotenuto. L'offerta gastronomica richiama la tradizione della cucina tipica trentina, esaltata da prodotti locali stagionali e di prima qualità. Il locale dispone di due sale climatizzate e, per la stagione estiva, di tavoli all’aperto. Noi abbiamo degustato, serviti impeccabilmente da Edoardo Gatti e Claudio Furlan, alcune delle molte specialità proposte dalla cucina. Per i primi: tagliatelle speck e noci, strangolapreti alla trentina, "Piatto Forst" della casa con canederlo col sugo di gulasch, crauti, carrè, arrosto e würstel; bollito misto, filetto al pepe verde, grigliata della casa con carne salada, würstel, carrè ai ferri, bistecca di manzo, contorno di patate saltate alla trentina. Come dolci, la torta di carote, lo strudel di mele tipico, la torta saracena.

 
Strangolapreti alla trentina (foto Agh)   Il "Piatto Forst" (foto Agh)
 
Filetto al pepe verde (foto Agh)   "Grigliata Forst" (foto Agh)
 
Piatto di bolliti misti (foto Agh)   Vino Marzemino della Cantina D'Isera (foto Agh)
Edoardo Gatti, Luciano Da Canal, Valeria Chiocchetti, Franco Oppici, Claudio Furlan (foto Agh)

Ristorante Forst
Via Oss Mazzurana 38,
38100 - Trento
tel. 0461 / 235590 - fax. 0461 / 983316

 
Il Coro della Sosat (foto Sosat)  
   
Giorgio De Carli e Remo Nicolini   Nella sede della Sosat in via Malpaga  
   
Il nuovo libro "Cime e Sentieri"   Remo Nicolini (foto Agh)  
 
Francesco Benedetti pres. del coro col direttore Bruno Filippi e Luciano  
 
Coristi negli anni '20 all'inizio dell'attività del Coro della Sosat (foto Sosat)  
80 anni di Sosat, nuovo libro di escursioni e nuovo CD del Coro

Nel pomeriggio siamo ospiti della Sosat (Sezione Operaia Società Alpinisti Tridentini) che ci presenta le sue ultime fatiche editoriali, un CD-cofanetto con libretto che celebra gli 80 anni di vita e un nuovo libro di escursioni. Ci accolgono, nella sede di via Malpaga a Trento, Giorgio De Carli segretario, Remo Nicolini presidente, Gianni Dorigatti presidente della FABI, Francesco Benedetti presidente del coro, Bruno Filippi vicepresidente e direttore del Coro. La Sosat, ovvero la storica "Sezione Operaia" della SAT (Società Alpinisti Tridentini) nata nel 1921, ha avuto l'indubbio merito di aver portato l'escursionismo di montagna alla portata di tutti, poiché la montagna, secondo la sua concezione, non doveva essere espressione di un'elite ma patrimonio di tutti. Grazie alla sua pluridecennale esperienza nel campo escursionistico la Sosat ha realizzato un nuovo volume intitolato Cime e Sentieri, che raccoglie ed illustra 50 escursioni sulle montagne del Trentino-Alto Adige. Questo libro è frutto del lavoro di alcuni soci della Sosat: fa parte di un primo lotto, contraddistinto da una speciale copertina, che viene offerto a a soci e simpatizzanti a prezzo ridotto. Il volume sarà commercializzato nei primi mesi del 2007 e il ricavato della vendita sarà devoluto interamente ad Emergency che opera nelle sperdute montagne dell’Afghanistan. Il libro, lodevole novità, è accompagnato da un CD che raccoglie tutte le escursioni in formato PDF. "Abbiamo scelto questi 50 itinerari con una filosofia un po' particolare" ci dice Giorgio Decarli, segretario della Sosat: "Anzitutto sono quasi tutti itinerari ad anello, cioè con percorsi circolari: poi non sono le solite escursioni a mete classiche o super-frequentate: si tratta piuttosto di itinerari relativamente poco conosciuti poiché il nostro intento è quello di stimolare l'escursionista ad ampliare gli orizzonti, a spaziare su zone poco battute, ad esplorare la montagna anche "inventandosi" talvolta i percorsi con l'aiuto della cartina, magari concatenando diversi sentieri". La Sosat è famosa anche per il suo coro di prim'ordine. Nato nel 1926 per opera di Nino Peterlongo, presidente fondatore della Sosat, si esibì per la prima volta in pubblico il 24 maggio 1926 dietro a un paravento (!) nella sala dei Cinquecento del Castello del Buonconsiglio, in occasione di una conferenza su Edmondo De Amicis. Per il proprio 80° anniversario di vita, il Coro della Sosat ha realizzato un cofanetto (CD+libretto di 80 pagine) che racchiude le canzoni più rappresentative della coralità trentina. Per gentile concessione, ecco di seguito due brani ispirati al Natale tratti dal Cd "Natale con la Sosat".

  Adeste Fideles (wma 1,5 MB)
canto religioso in lingua latina, armonizzazione C. Dorigatti

La capanna di Gesù (wma 1,3 MB)
melodia natalizia, parole di I Varner, armonizzazione L. Orsi

SOSAT - Sezione Operaia Società Alpinisti Tridentini
Via Malpaga 17 - 38100 Trento (TN)
tel. 0461 / 986699 - fax 0461 / 986699
www.sosat.it | Coro Sosat

La "montagna dei trentini": il Monte Bondone, visto dalla piana delle Viotte (foto Agh)

 
   
   
Tiziana Pizzo (foto Agh)   Bambini soldato nell'est asiatico  
   
Roy Paci (foto da www.aretuska.com)   Oreste Castagna  
Progetto "Girogirotondo" contro gli orrori della guerra

"Il progetto Girogirotondo è un'iniziativa culturale"
, ci dice Tiziana Pizzo, presidente dell'associazione Girogirotondo "che si propone di informare e sensibilizzare le persone, attraverso la forza dell'arte, sugli orrori della guerra e su realtà tremende come i "bambini soldato" utilizzati in guerre civili in circa 80 paesi del terzo mondo". L'informazione occidentale ignora le crisi nei paesi lontani: "Medici senza frontiere" ha fatto un calcolo del tempo che le televisioni dedicano alle crisi umanitarie: 58 minuti alla Cecenia, 8 alla guerra in Congo, 0 al Sud Sudan. Il progetto di Girogirotondo, ideato dalla stessa Tiziana, da Fausto Bonfanti e Oreste Castagna, co-prodotto con la Fondazione Opera Campana dei Caduti e della Pace, "è nato per "ritrovare il coraggio di parlare d’umanità, fratellanze e pace, per cercare quel cammino verso una tanto desiderata vita migliore. Un cammino dove raccontare storie di Pace ai bambini, alle mamme, ai grandi ed ai vecchi, ai soldati e ai feriti, a quei tanti esseri umani, fra i quali migliaia di minori e di donne, che di dolore e di violenze farebbero volentieri a meno". Filo conduttore, co-autore e protagonista dell'iniziativa è l'attore Oreste Castagna, noto per il suo impegno in favore dei bambini. Girogirotondo è articolato in tre fasi: la realizzazione di un libro cd, l'allestimento di uno spettacolo e di un reportage come "inviato speciale", in cui Castagna sarà nei territori di guerra o di violenza con l’incarico di stare dalla parte dei bambini e di guardare e documentare soprattutto le loro condizioni. Il 40% del ricavato della vendita del CD sarà devoluto a Emergency di Gino Strada per la realizzazione di un ospedale cardiochirurgico gratuito in Africa. Al progetto ha partecipato anche il grande trombettista Roy Paci.

Girogirotondo il progetto nel dettaglio (file DOC 550 k)
Girogirotondo (audio mp3)

Associazione Girogirotondo
via al Torrione n.11 – 38100 Trento
tel. 0461-392314 - fax 0461.934379
tizianapizzo@yahoo.it

testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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Veduta di Trento dalla cima del Monte Marzola (foto Agh)
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www.sosat.it - Sezione Operaia Società Alpinisti Tridentini
Coro della Sosat

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Musica
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Archeologia
SASS, Spazio Archeologico Sotterraneo
Ufficio Beni Archeologici


Audio

  Adeste Fideles (wma 1,5 MB)
canto religioso in lingua latina, armonizzazione C. Dorigatti

La capanna di Gesù (wma 1,3 MB)
melodia natalizia, parole di I Varner, armonizzazione L. Orsi
     
  Oreste Castagna in Girogirotondo
Girogirotondo (audio mp3)

A tavola

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