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| Nella sede della Sosat per la presentazione
del nuovo libro "Cime e Sentieri" (foto Agh) |
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| Luciano Da Canal in Piazza Duomo |
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Lorenzo Dellai (foto Agh) |
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Puntata a Trento
La puntata di oggi è dedicata a Trento,
alla cattedrale simbolo della città e alla presentazione di alcune
interessante novità editoriali: il libro "Tante
grazie e così sia" di Alberto Folgheraiter, giornalista
Rai, dedicato agli ex voto, il nuovo libro della
Sosat "Cime e Sentieri" con 50 escursioni e, per celebrare
gli 80 anni di vita, il nuovo CD del Coro.
Sempre in tema musicale, presentiamo il nuovo
cd del gruppo Abies Alba. Infine, l'iniziativa
benefica pro Emergency dell'associazione Girogirotondo. Lorenzo
Dellai, presidente della Provincia
autonoma di Trento, rivolge un augurio dedicato
ai telespettatori di Girovagando in Trentino.
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| Piazza del Duomo a Trento, con Palazzo Pretorio e la
cattedrale (foto Apt) |
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| La navata centrale del Duomo di Trento
(foto Agh)
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| Luciano nella cripta (foto Agh) |
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Scultura che ritrae S. Vigilio (foto Agh) |
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| La cripta palocristiana sotto alla
cattedrale (foto Agh) |
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La
cripta del Duomo di Trento
Piazza del Duomo, considerata tra
le più belle piazze d'Italia, è delimitata dagli edifici
affrescati in epoca rinascimentale di Casa Rella
mentre, al suo centro, svetta la Fontana del Nettuno. Sul lato orientale
si affacciano le possenti mura di Palazzo Pretorio
con la Torre e il Castelletto, primitiva
residenza fortificata vescovile, e il complesso della Cattedrale dedicata
a San Vigilio, terzo vescovo della serie
tridentina. La basilica sorse verso la metà del VI secolo su un'area
cimiteriale, al di fuori della cinta muraria dell'antica
Tridentum romana. Nel corso del Medioevo l'edificio subì continui
interventi e rimaneggiamenti finché, nel 1212
il vescovo Vanga diede incarico alle maestranze di Adamo
d'Arogno di realizzare la nuova cattedrale in stile romanico-lombardo.
Col procedere dei lavori, che durarono più di cento anni, la chiesa
andò via via assumendo un aspetto goticheggiante,
dovuto in particolare allo slancio verticale delle navate, sostenute da
poderosi pilastri a fascio. Gli scavi condotti
fra il 1964 e il 1977 sotto il pavimento dell’attuale cattedrale
portarono alla luce i resti dell’antica
basilica paleocristiana. L’aula, preceduta da un atrio, è
percorribile in lunghezza sotto la navata centrale e presenta il
pavimento completamente occupato da tombe, alcune delle quali fornite
di iscrizioni che documentano la presenza a Trento di commercianti e prelati
di origine orientale. In posizione centrale una cassa di pietra scavata
e rovesciata contrassegna idealmente il luogo della sepoltura di San Vigilio.
Procedendo, accanto ai resti di un’interessante decorazione musiva,
si arriva alla cripta voluta dal vescovo
Altemanno nel 1145. Qui un’arca moderna accoglie le reliquie
di Santa Massenza, ritenuta dalla tradizione popolare la madre di
San Vigilio.
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| Il nuovo libro di Folgheraiter "Tante
grazie e così sia" (foto Agh) |
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| La copertina (foto Agh) |
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Alberto Folgheraiter (foto Agh) |
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| Ilustrazione di ex voto (foto Agh) |
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"Tante grazie e così sia"
- Uomini e paesi del Trentino-Alto Adige negli ex voto dei singoli e delle
Comunità
Questo nuovo libro del giornalista Alberto Folgheraiter
ripercorre le vicende degli uomini attraverso gli ex-voto.
Siccità e alluvioni, pestilenze e contagi, guerre e invasioni, si
dipanano in storie di villaggio o drammi personali.
Quando la devozione era senza incertezze, la medicina senza prospettive,
la religione un potente talismano, le tavole o i segni votivi erano pane
quotidiano: si ringraziava il Santo o la Madonna
che, nello scampato pericolo, si riteneva ci avessero messo del proprio.
Per chi osserva con lo sguardo superficiale possono sembrare racconti naif,
piccole storie di un mondo ormai al tramonto. Ma per chi queste storie le
ha vissute, sono avvenimenti epocali, spartiacque
fra la malattia e la guarigione, tra la vita e la morte, tra un “prima”
ed un “dopo”. Chi la chiama casualità, chi “colpo
di fortuna” e chi, come coloro che hanno lasciato gli
ex-voto sulle pareti dei santuari o della chiesa del villaggio, crede
fermamente a un provvidenziale intervento divino.
L’oggetto votivo viene realizzato come segno di profondo ringraziamento:
un tempo erano “racconti” su tavola
pennellati da poveri analfabeti o talvolta da mano d’artista, oppure
oggetti legati alla malattia o all’invalidità: grucce o stecche
di legno, busti, crocifissi o immagini sacre. La documentazione dei voti
della comunità riemerge dai “faldoni” degli
archivi diocesani dove ogni azione devota doveva essere comunicata
per il prescritto “placet” o “non placet”. Altre
manifestazioni di devozione e ringraziamento si tramandano ancor oggi come
tradizione e si perpetuano nelle sagre di paese
o nella memoria di talune date del calendario.
“Tante grazie e così sia”
di Alberto Folgheraiter
2006 Ed. Curcu & Genovese
pagine 300, formato 23x30, ISBN 88-89898-20-8 |
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| Abies Alba (foto A.A.) |
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| L'intervista a Odorizzi e Tomasi |
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Il nuovo cd del gruppo Abies Alba |
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| Mauro Odorizzi (foto Agh) |
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Maurizio Tomasi (foto Agh) |
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| Durante un concerto (foto A.A.) |
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Il nuovo cd del gruppo Abies
Alba
Il gruppo Abies Alba è nato a Tione
(Valli Giudicarie) nel 1978, attorno ad un interesse specifico dei suoi
componenti per il folk-revival di matrice celtica.
Obiettivo del gruppo è stato quello di recuperare
la tradizione delle cosiddette «orchestrine» che fino
agli anni cinquanta si potevano incontrare in molti paesi e vallate del
Trentino, nelle occasioni di festa come il carnevale
e le feste patronali o per animare la danza e altri momenti sociali
della vita paesana. L’incontro con suonatori
anziani di organetto, di mandolino e violino, ha reso possibile la
raccolta di un repertorio di musiche che
sono state successivamente eseguite dal gruppo con arrangiamenti semplici
e una strumentazione molto vicina a quella originaria. Nello strumentario
degli “Abies alba” si trovano l’organetto
e il violino, la chitarra
e il bassetto (un piccolo contrabbasso
a tre corde chiamato in dialetto “meza vacca”, “vedell”
o “vacon”), i flauti, le ocarine
e la piva, una cornamusa caratteristica
delle valli alpine e prealpine, ma conosciuta probabilmente anche in Trentino
come risulta da varie fonti iconografiche. Il
repertorio è costituito in particolare da canzoni popolari
(molte delle quali raccolte direttamente dalla voce di anziani cantori in
vari paesi del Trentino) e musiche da ballo (pairis, manfrine, quadriglie,
valzer, polche e mazurche), ma anche da motivi originali composti dai componenti
del gruppo. Non mancano i riferimenti a regioni limitrofe come la Lombardia,
il Veneto e l’Istria. L’attività
concertistica, negli ultimi anni, ha portato gli “Abies alba”
ad esibirsi in quasi tutte le regioni del nord Italia, ma anche al sud e
all’estero, in Slovenia, Austria, Germania, Svizzera, Spagna, Brasile,
Francia.
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| Un angolo della sala da pranzo al
pianterreno (foto Agh) |
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| Il Forst è nel centro storico
di Trento |
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Con Franco Oppici (foto Agh) |
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| Claudio Furlan ed Edoardo Gatti |
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Gruppo volontari del Patronato ACLI |
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| Con Fabio Casagranda pres. ACLI |
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Il salone al piano superiore (foto Agh) |
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A
tavola: ristorante Forst
"Il Forst" è tra i locali storici
della ristorazione trentina: si trova nel centro storico a pochi
passi da Piazza Duomo. Oltre che ristorante e birreria è anche pizzeria,
il pizzaiolo è Marcello
Pusceddu di orgini sarde. Da 40 anni lo gestisce Franco Oppici, di origini
cremonesi ma trentino d'adozione ormai da una vita. Ricorda con una certa
nostalgia quando dopo le recite al Teatro Sociale,
a pochi passi dal Forst, si tirava tardi con gli attori e parte del pubblico
che si fermavano a mangiare per concludere in bellezza la serata. Tra le
serate più piacevoli ricorda quelle con con Macario
e Mario Carotenuto. L'offerta gastronomica
richiama la tradizione della cucina tipica trentina,
esaltata da prodotti locali stagionali e di prima qualità. Il locale
dispone di due sale climatizzate e, per
la stagione estiva, di tavoli all’aperto.
Noi abbiamo degustato, serviti impeccabilmente da Edoardo
Gatti e Claudio Furlan, alcune delle
molte specialità proposte dalla cucina. Per i primi: tagliatelle
speck e noci, strangolapreti alla trentina,
"Piatto Forst" della casa con
canederlo col sugo di gulasch, crauti, carrè, arrosto e würstel;
bollito misto, filetto
al pepe verde, grigliata della casa
con carne salada, würstel, carrè ai ferri, bistecca di manzo,
contorno di patate saltate alla trentina.
Come dolci, la torta di carote, lo strudel
di mele tipico, la torta saracena.
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| Strangolapreti alla trentina (foto Agh) |
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Il "Piatto Forst" (foto Agh) |
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| Filetto al pepe verde (foto Agh) |
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"Grigliata Forst" (foto Agh) |
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| Piatto di bolliti misti (foto Agh) |
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Vino Marzemino della Cantina D'Isera (foto Agh) |
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| Edoardo Gatti, Luciano Da Canal,
Valeria Chiocchetti, Franco Oppici, Claudio Furlan (foto Agh) |
Ristorante Forst
Via Oss Mazzurana 38,
38100 - Trento
tel. 0461 / 235590 - fax. 0461 / 983316 |
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| Il Coro della Sosat (foto Sosat) |
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| Giorgio De Carli e Remo Nicolini |
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Nella sede della Sosat in via Malpaga |
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| Il nuovo libro "Cime e Sentieri" |
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Remo Nicolini (foto Agh) |
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| Francesco Benedetti pres. del coro col direttore Bruno
Filippi e Luciano |
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| Coristi negli anni '20 all'inizio dell'attività
del Coro della Sosat (foto Sosat) |
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80 anni di Sosat, nuovo libro di escursioni e
nuovo CD del Coro
Nel pomeriggio siamo ospiti della Sosat
(Sezione Operaia Società Alpinisti Tridentini) che ci presenta le
sue ultime fatiche editoriali, un CD-cofanetto con libretto che celebra
gli 80 anni di vita e un nuovo
libro di escursioni. Ci accolgono, nella sede di via Malpaga a Trento,
Giorgio De Carli segretario, Remo Nicolini presidente, Gianni
Dorigatti presidente della FABI, Francesco Benedetti presidente del
coro, Bruno Filippi vicepresidente e direttore del Coro. La Sosat, ovvero
la storica "Sezione Operaia" della SAT
(Società Alpinisti Tridentini) nata nel 1921,
ha avuto l'indubbio merito di aver portato l'escursionismo
di montagna alla portata di tutti, poiché la montagna, secondo
la sua concezione, non doveva essere espressione di un'elite ma patrimonio
di tutti. Grazie alla sua pluridecennale esperienza nel campo escursionistico
la Sosat ha realizzato un nuovo volume
intitolato Cime
e Sentieri, che raccoglie ed illustra 50 escursioni
sulle montagne del Trentino-Alto Adige. Questo libro è frutto
del lavoro di alcuni soci della Sosat: fa parte di un primo lotto, contraddistinto
da una speciale copertina, che viene offerto a a soci e simpatizzanti a
prezzo ridotto. Il volume sarà commercializzato nei primi mesi del
2007 e il ricavato della vendita sarà devoluto interamente ad Emergency
che opera nelle sperdute montagne dell’Afghanistan. Il libro, lodevole
novità, è accompagnato da un CD
che raccoglie tutte le escursioni in formato PDF. "Abbiamo
scelto questi 50 itinerari con una filosofia un po' particolare"
ci dice Giorgio
Decarli, segretario della Sosat: "Anzitutto sono quasi
tutti itinerari ad anello, cioè con percorsi
circolari: poi non sono le solite escursioni a mete classiche o super-frequentate:
si tratta piuttosto di itinerari relativamente
poco conosciuti poiché il nostro intento è quello di
stimolare l'escursionista ad ampliare gli orizzonti, a spaziare su zone
poco battute, ad esplorare la montagna anche "inventandosi" talvolta
i percorsi con l'aiuto della cartina, magari concatenando diversi sentieri".
La Sosat è famosa anche per il suo coro
di prim'ordine. Nato nel 1926
per opera di Nino Peterlongo, presidente fondatore della Sosat, si esibì
per la prima volta in pubblico il 24 maggio 1926
dietro a un paravento (!) nella sala dei Cinquecento del Castello
del Buonconsiglio, in occasione di una conferenza su Edmondo De Amicis.
Per il proprio 80° anniversario di vita,
il Coro della Sosat ha realizzato un
cofanetto (CD+libretto di 80 pagine) che racchiude le
canzoni più rappresentative della coralità trentina.
Per gentile concessione, ecco di seguito due brani ispirati al Natale tratti
dal Cd "Natale con la Sosat".
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Adeste
Fideles (wma 1,5 MB)
canto religioso in lingua latina, armonizzazione C. Dorigatti
La
capanna di Gesù (wma 1,3 MB)
melodia natalizia, parole di I Varner, armonizzazione L. Orsi |
SOSAT - Sezione Operaia Società
Alpinisti Tridentini
Via Malpaga 17 - 38100 Trento (TN)
tel. 0461 / 986699 - fax 0461 / 986699
www.sosat.it |
Coro Sosat
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| La "montagna dei trentini":
il Monte Bondone, visto dalla piana delle Viotte (foto Agh) |
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| Tiziana Pizzo (foto Agh) |
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Bambini soldato nell'est asiatico |
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| Roy Paci (foto da www.aretuska.com) |
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Oreste Castagna |
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Progetto
"Girogirotondo" contro gli orrori della guerra
"Il progetto Girogirotondo è un'iniziativa
culturale", ci dice Tiziana Pizzo, presidente dell'associazione
Girogirotondo "che si propone di informare e sensibilizzare le
persone, attraverso la forza dell'arte, sugli orrori della guerra e su realtà
tremende come i "bambini soldato"
utilizzati in guerre civili in circa 80 paesi del terzo mondo".
L'informazione occidentale ignora le crisi nei
paesi lontani: "Medici senza frontiere" ha fatto un calcolo
del tempo che le televisioni dedicano alle crisi umanitarie: 58 minuti alla
Cecenia, 8 alla guerra in Congo, 0 al Sud Sudan. Il progetto di Girogirotondo,
ideato dalla stessa Tiziana, da Fausto Bonfanti e Oreste Castagna, co-prodotto
con la Fondazione Opera Campana dei Caduti e della
Pace, "è nato per "ritrovare il coraggio di
parlare d’umanità, fratellanze e pace, per cercare quel cammino
verso una tanto desiderata vita migliore. Un cammino dove raccontare storie
di Pace ai bambini, alle mamme, ai grandi ed ai vecchi, ai soldati e ai
feriti, a quei tanti esseri umani, fra i quali migliaia di minori e di donne,
che di dolore e di violenze farebbero volentieri a meno". Filo
conduttore, co-autore e protagonista dell'iniziativa è l'attore Oreste
Castagna, noto per il suo impegno in favore dei bambini. Girogirotondo
è articolato in tre fasi: la realizzazione
di un libro cd, l'allestimento di uno
spettacolo e di un reportage come
"inviato speciale", in cui Castagna sarà nei territori
di guerra o di violenza con l’incarico di stare dalla parte dei bambini
e di guardare e documentare soprattutto le loro condizioni. Il 40%
del ricavato della vendita del CD sarà devoluto a Emergency
di Gino Strada per la realizzazione
di un ospedale cardiochirurgico gratuito in Africa. Al progetto ha
partecipato anche il grande trombettista Roy
Paci.
Girogirotondo
il progetto nel dettaglio (file DOC 550 k)
Girogirotondo
(audio mp3)
Associazione Girogirotondo
via al Torrione n.11 – 38100 Trento
tel. 0461-392314 - fax 0461.934379
tizianapizzo@yahoo.it
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testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2009 - E' vietata la riproduzione
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| Veduta di Trento dalla cima del Monte
Marzola (foto Agh) |
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