Questa terza puntata primaverile di "Girovagando in Trentino"
è dedicata a Levico e alla Valsugana.
Un ampio panorama sulla zona lo trovate nelle nostre precedenti
puntate. Ci accompagna nella nostra visita la simpatica Monica
Morandini, coordinatore generale dell'Azienda
per il Turismo Valsugana Vacanze e Palalevico.
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| Luciano con Monica Morandini |
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Nel centro di Levico (foto Agh) |
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| In bici sul lungolago (foto Agh) |
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| Lago di Levico (foto Agh) |
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Lido di Levico (foto Agh) |
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| Agritur in Lagorai (foto Agh) |
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Prodotti tipici (foto Agh) |
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| In mountain bike (foto Agh) |
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Spettacoli in Valsugana (foto Agh) |
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| Prodotti e ricette tipiche della Valsugana (foto Agh) |
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Levico e le sue terme
Levico si presenta coma un'elegante e vivace cittadina ed è una delle
rare località termali ottocentesche
conservata pressoché intatta nel suo disegno originale: giardini,
grandi viali colorati di fiori, il palazzo delle terme e gli alberghi in
stile "Bella Epoque". Al centro della città lo stabilimento
termale con le sue acque arsenicali-ferruginose, uniche in Italia, note
per la loro efficacia
terapeutica. Le acque delle Terme di Levico e Vetriolo sono indicate
per affezioni delle vie respiratorie, reumatismi, problemi della tiroide,
ginecologici e del sangue. Oltre a bagni, fanghi, irrigazioni, cure inalatorie
e fisioterapiche vengono proposti massaggi shiatsu e innovativi programmi
mirati al recupero delle energie vitali e del benessere psico-fisico. Alle
terme e alle sue cure al Grand Hotel abbiamo dedicato la puntata
di Girovagando del 30
aprile 2005.
Non solo terme
A Levico non si viene solo per curarsi ma anche per divertirsi
e rilassarsi: un fitto programma
messo a punto dall'Apt, con speciale riguardo alle famiglie, permette a
tutti di vivere un vacanza davvero ideale. Tra i principali prossimi eventi
ricordiamo: il 30 aprile – 1 maggio la Festa
dei meli in fiore a Caldonazzo, dal 1 al 4 maggio la Fiera
del Calcio a Levico Terme al Palalevico; dal 18 al 20 maggio Festa
di Primavera a Pergine; dal 2 al 4 giugno il Festival
di Canto Popolare al Palalevico, quindi 1 e 2 luglio la Festa
della Mortandela a Caldonazzo. Di seguito vi forniamo il programma
completo dell'estate (formato rtf) e quello del Palalevico:
per ogni altra informazione visitate il sito ufficiale dell'Apt, completamente
rinnovato www.valsugana.info
Calendario
manifestazione ed eventi 2006
Calendario
manifestazioni Palalevico
Azienda per il Turismo Valsugana Vacanze
Villa Sissi – Loc. Parco, 3
38056 Levico Terme
tel. 0461 706101 - fax 0461 706004 - n.verde 800 018925
www.valsugana.info
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| Il sontuoso "Imperial Grand
Hotel" a Levico (foto Agh) |
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| Il profilo della Vigolana
dal Parco di Levico (foto Agh) |
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| Ogni fine di aprile "Ortinparco"
nel Parco di Levico (foto Agh) |
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| La sede dell'Apt nel parco di Levico |
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La Vigolana dal Parco di Levico |
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| Alberi maestosi... (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| Un bellissimo orto di "Ortinparco
2005" (foto Agh) |
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Il parco delle Terme
Il grande parco che circonda le Terme fu
creato sul finire del secolo scorso in concomitanza con i lavori per la
costruzione dello stabilimento-bagni e
del Grand Hotel, che iniziarono nell'autunno
del 1898. Oltre 12 ettari di campagna furono trasformati
in parco, disegnato e realizzato da Giorgio
Ziehl di Norimberga, giardiniere di rango. Le piante, già
grandi, vennero fatte arrivare a Levico dai vivai
austriaci tramite ferrovia e quindi messe a dimora. Il 12 giugno
1900 l'arciduca d'Austria Eugenio visitò
in anteprima le nuove Terme con il Grand Hotel, il parco, la villa per la
direzione e l'impianto per l'imbottigliamento
delle acque minerali, che vennero ufficialmente inaugurati il 16
giugno con una pomposa e solenne cerimonia alla presenza delle più
alte autorità e di illustri invitati da tutta Europa. La cittadina
divenne ben presto una delle località di soggiorno predilette dalla
nobiltà e della borghesia austroungarica,
i cui rappresentanti amavano particolarmente passeggiare nell’immenso
parco. Da alcuni anni il parco viene vivacizzato ogni primavera da una bella
manifestazione, "Ortinparco, la festa degli
orti" in cui si propone al visitatore il sogno di tutti: avere
un piccolo orto, con tanti esempi per realizzare delle piccole coltivazioni
per uso personale. A Ortinparco abbiamo
dedicato parte della puntata
del 30 aprile 2005.
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| "Ortinparco" edizione 2005
(foto Agh)
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| Il Monte Fravort dal quale nasce
l'acqua minerale "Levico" (foto Agh) |
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| Acqua Levico |
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| Le montagne che circondano Levico,
clicca per ingrandire (foto Agh)
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Dal
Monte Fravort, acqua di mitologica purezza
A 1.500 metri di quota sulle montagne che sovrastano la città di
Levico, sgorgano le acque, uniche in Italia per
le loro caratteristiche, già note dal secolo XVI e preferite
dalla nobiltà asburgica. Ricche di virtù
benefiche per benessere e salute, le acque Levico sono rinvigorenti
e quindi preziose nella cura dell’astenia, ottime per chi soffre di
reumatismi, problemi alla tiroide, respiratori, ginecologici e del sangue.
Caratteristiche tecniche dell’Acqua Levico. L'altezza della sorgente
(1660 m) è tra le più alte del Trentino e garantisce quindi
il massimo livello di purezza. Un residuo fisso
tanto basso di 36.3 mg/l, tipico di un’acqua minimamente mineralizzata,
consente all’organismo di espellere in maniera ideale le scorie che
l’appesantiscono. Questo tipo d’acqua, pura e leggera, è
un alleato per salute e benessere: aumenta l’idratazione delle cellule,
conserva la giovinezza del corpo e la sua bellezza. Il contenuto di nitrato
è il valore che indica direttamente il grado di purezza dell’acqua:
nell’acqua Levico il livello dei nitrati di 1.2 mg/l è fra
i più bassi tra le acque in commercio, si tratta quindi dell’acqua
più indicata nell’alimentazione dei
neonati. Un PH leggermente acido,
come quello dell'acqua Levico (PH 6,3) contrasta efficacemente l’invecchiamento
dell’organismo, dato dall’ossidazione delle cellule. Studi scientifici
stabiliscono che il PH ideale dell’acqua per l’uomo europeo
sia compreso fra 6,2 e 6,8. Per le diete povere
di sodio sono consigliate acque minerali con tenore di sodio inferiore
a 20 mg/l: l’acqua Levico ne contiene solo 1,0. È l’acqua
perfetta quindi per un buon metabolismo idrico dell’organismo e per
contrastare la ritenzione idrica nei tessuti.
Levico Acque s.r.l.
Piazzale Stazione, 6
38056 Levico Terme (T)
Tel. +390461702311 - fax +390461702313
www.levicoacque.it
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| Lagorai, paradiso degli escursionisti
con migliaia di itinerari: veduta del Gronlait
dal
Fravort (foto Agh)
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| Elio Cetto resp. della filiale "Gourmet"
della Famiglia Cooperativa (foto Agh) |
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| La filiale "Gourmet" a Levico |
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Intervista con Andrea Curzel (foto Agh) |
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| Le grappe (foto Agh) |
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Miele (foto Agh) |
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| Crauti "Le Verde" (foto Agh) |
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I vini (foto Agh) |
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I prodotti tipici del Trentino alla Famiglia Cooperativa
Alta Valsugana
Nel centro di Levico c'è la filiale "Gourmet" della Famiglia
Cooperativa Alta Valsugana, che ha un angolo del negozio interamente
dedicato ai prodotti tipici trentini: si
possono così trovare i vini, i formaggi, le grappe, i mieli, gli
aceti, i funghi secchi, le confetture, le speciali farine e tante altre
ghiotte specialità del Trentino. "Noi in valle abbiamo 8
negozi" dice Andrea Curzel, presidente della Famiglia Cooperativa
Alta Valsugana: "4 qui a Levico, uno a Caldonazzo con un bellissimo
settore dedicato al biologico, poi Calceranica, Centa S. Nicolò
e Pian dei Pradi a Vattaro. Cerchiamo anche noi di fare la nostra parte
nello spirito della tradizione cooperativa che ci contraddistingue, proponendo
e promuovendo i prodotti trentini che sono molto apprezzati".
La Cooperazione Trentina è un settore
molto forte in Trentino: la Federazione
Trentina delle Cooperative raggruppa ben 550
società cooperative. Di queste 114 operano nel settore agricolo,
90 nel consumo, 49 nel credito e 297 nell'ambito del sociale, lavoro, servizi
e abitazione. La Federazione ha compiti di rappresentanza, tutela, assistenza,
revisione, coordinamento ed integrazione delle cooperative aderenti. Attraverso
la formazione dell'uomo-cooperatore e la promozione degli ideali soprattutto
fra la gioventù, essa contribuisce anche a mantenere vivo il patrimonio
di storia e di solidarietà sociale del popolo trentino.
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| Luciano Da Canal tra Elio Cetto (a
sx) e Andrea Curzel alla Famiglia Cooperativa di Levico (foto Agh) |
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| La Cantinota in via Trieste |
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Il logo "'Osteria Tipica Trentina" |
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| Maurizio Montibeller (foto Agh) |
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La tavolata di Girovagando (foto Agh) |
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| Antipasto (foto Agh) |
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Gnocchi verdi (foto Agh) |
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| Capriolo in salmì (foto Agh) |
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Vino "S. Lorenzo" di Vini
Dell'Angelo |
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| Coi gestori: Maurizio Montibeller
con la figlia Deborah e la moglie Maria |
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A tavola: ristorante "La Cantinota" di
Levico
"La Cantinota" è un locale
tipico nel centro di Levico, a pochi passi
dalla chiesa: esiste da circa 40 anni e da un decennio è gestito
da Maurizio Montibeller con la famiglia, la figlia Debora e la moglie Maria.
"La cucina che proponiamo" ci dice Maurizio, "è
quella tipica trentina, anche se facciamo piatti nazionali tradizionali.
Noi però cerchiamo sempre di proporre le ricette trentine coi prodotti
locali tipici, perché la gente li cerca sempre più e a noi
dà tanta soddisfazione. Per questo abbiamo aderito con entusiasmo
al club "Osteria
Tipica Trentina" per valorizzare le risorse del territorio e insieme
rispettare al meglio le esigenze dei nostri ospiti". Per noi di
"Girovagando in Trentino" Maurizio ha preparato un tipico menù
trentino: antipasto tipico trentino con
speck, filetto di maiale affumicato, petto di pollo affumicato e "luganega"
trentina; gnocchi verdi di patate e spinaci
al burro fuso, capriolo in salmì con
polenta di Storo e marmellata di mirtilli
rossi, strudel trentino. Tutti i vini
e le grappe della cantina sono rigorosamente
trentini. Noi abbiamo degustato un rosso S.
Lorenzo prodotto della cantina Casata
Monfort e commercializzato da Vini
dell'Angelo azienda specializzata nella promozione dei vitigni
autoctoni. Per il "grappino" di rito col caffè,
Maurizio ci ha offerto un'ottima
grappa di una storica distilleria di Levico che fin dal 1896 produce
grappe, cioé da ben quattro generazioni: la Distilleria
Vettorazzi.
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| Paolo Andreozzi in arte "Barber" (foto Agh)
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Un "americano" a Levico
Ecco un personaggio che vale la pena di conoscere, magari con la scusa di
un taglio di capelli: è Paolo Andreozzi,
in arte Barber, che ha il suo "estroso"
negozio di barbiere in via Marconi. In paese è conosciuto da tutti
per la sua grande passione per le auto americane
e per essere un tipo, diciamo così, molto originale. Anche il suo
negozio non è davvero un salone da barbiere tradizionale: appena
di entra si rimane a bocca aperta. Appesi ai muri migliaia
di cimeli che riguardano le sue grandi passioni, soprattutto le auto
americane ed Elvis Presley.
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| Un pregiato pezzo della sua collezione: una Cadillac
Sedan del 1954, come la prima auto di Elvis (foto Agh) |
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| Cadillac Sedan De Ville del 1957 (foto Agh) |
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| Cadillac modello 62 del 1946 |
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| Paolo Andreozzi (foto Agh) |
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Luciano ne approfitta... (foto Agh) |
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| Due splendide Cadillac di Paolo "El
Barber" (foto Agh)
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| Posto guida della Sedan De Ville
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Chevrolet Camaro del 1967 |
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| Nel salone di barbiere di Paolo "El
Barber" c'è anche il minibar (foto Agh) |
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"El Barber"
Sugli scaffali del negozio "El Barber" ha centinaia
di modellini di auto, quasi un mini museo,
poi manifesti, foto, cappellini, articoli di giornale, perfino modelli di
armi. In un angolo c'è addirittura un piccolo ma fornitissimo mini-bar,
dove Paolo intrattiene i clienti. E' molto più di una barberia: è
un luogo di ritrovo per amici e appassionati.
Paolo è quel che si dice un tipo vulcanico pieno di idee, molto estroverso
e simpatico e alla mano. Per le auto americane
ha una passione viscerale, anzi divorante, anche nel senso economico: praticamente
tutto quel che guadagna o quasi, se ne va per mantenere il suo impegnativo
hobby. Paolo infatti possiede una collezione di
auto americane che cura come se fossero delle figlie. Con gli amici
passa ore e ore in officina ad aggiustare pezzi, lamiere, motori, cruscotti,
tappezzerie, montare impianti audio. Poi ovviamente partecipa a raduni,
organizza feste, incontri e manifestazioni dove può sfoggiare i suoi
"gioielli". In Italia è probabilmente uno dei pochi, se
non l'unico, a poter vantare una collezione come la sua: anzitutto una spettacolare
Chevrolet Camaro del 1967 verde pisello,
tutta elaborata da lui; poi una Cadillac Sedan
del 1954, una Cadillac Deville Coupè
4 porte del 1957 (un modello assai raro), e uno dei pezzi forti: una Cadillac
modello 62 del 1946, replica delle auto che erano usate nei film
di Al Capone; infine il "top" delle Cadillac, una sontuosa Cadillac
Pink del 1959. Tutte le auto sono in ottima efficienza, perfettamente
restaurate e pronte a partire in qualsiasi momento. Talvolta "El Barber"
le presta per manifestazioni o cerimonie, ma solo con autisti di sua fiducia.
Le sue auto sono tutte firmate
"Barber". Paolo ha anche un interessante sito internet in
cui racconta tutto di sé: moltissime le foto di auto americane. Fateci
un giro, vale davvero la pena: www.elbarber.it
Storia
della Cadillac
"100 anni di Cadillac: da Antoine Lumet all’orso Yoghi "
di Donatella Biffignandi
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| Cadillac mod. 62 del 1946 (foto Agh) |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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| Terme di Levico (foto Agh) |
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