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| Christian Zurlo (foto Agh) |
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Antonella Faoro (foto Agh) |
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Quota 200!
"Girovagando in Trentino" festeggia la 200a
puntata (da quando esiste questo sito, ovvero dall'estate del 2001)
nella bellissima Valle di Primiero, con
le sue laterali Val Canali e Vanoi.
Siamo accolti dai responsabili dell'APT,
il direttore Christian Zurlo e Antonella Faoro, responsabile della promozione,
che ci accompagnerà nella nostra visita. Per un'ampia panoramica
sulla zona vi rimandiamo alle puntate precedenti
e alla nostra sezione dedicata alle escursioni.
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| Le Pale meridionali col Cimerlo (foto Agh) |
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| Dino Buzzati (foto APT) |
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L'ìtinerario del sentiero attrezzato |
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| Val Canali (foto Agh) |
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| Luciano Gadenz (foto Agh) |
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In Val Canali (foto Agh) |
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| Cima Canali troneggia tra le nebbie
(foto Agh)
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Sentiero
attrezzato “Dino Buzzati”
Con Luciano Gadenz, direttore della Scuola Alpinismo
e Sci Alpinismo Guide Alpine di S. Castrozza e Primiero, saliamo
la splendida Val Canali per raggiungere la località Lastredol,
che offre una magnifica visione d'insieme della parte meridionale delle
Pale di S. Martino. Gadenz fece parte nel 1976, a soli 25 anni, della vittoriosa
spedizione
sul Dhaulagiri (m 8167) guidata da Renzo
De Bertolis. Qui sulle Pale nel 1977
la guida locale Gabriele Franceschini,
in memoria del celebre scrittore e giornalista Dino
Buzzati che gli era stato compagno in tante scalate, ideò
un percorso attrezzato sul Cimerlo, tra gli angoli più remoti, solitari
e spettacolari delle Pale di San Martino.
L'itinerario si snoda tra una selva di campanili, guglie e pinnacoli dalle
forme bizzarre che talvolta sembrano stiano in piedi per una sorta di miracoloso
equilibrio: qualcuno l'ha definita una “processione” di religiosi
in preghiera. Buzzati era un appassionato di alpinismo e si dilettava ad
arrampicare: era un grande innamorato delle Pale,
al punto da riportare in diversi racconti e romanzi descrizioni e
suggestioni colte durante ripetute ascensioni e camminate in Val Canali.
Nel centenario della nascita è riproposta la via ferrata a lui dedicata.
Il sentiero attrezzato, contrassegnato
dal segnavia
747, raggiunge la vetta del Cimerlo
(2503 m), una delle montagne meno alte delle Pale di San Martino ma certamente
tra le più affascinanti. Dai prati della
Val Canali il sentiero sale per un primo tratto nel bosco e poi per
canaloni sassosi tra le guglie. Nella parte
alta si superano delle rocce e quindi la nota e stretta "fessura"
con l’assicurazione di funi metalliche
fino a raggiungere la vetta. Dopo un aereo tratto in cresta, si può
scendere per facile sentiero fino al Rifugio Velo
della Madonna oppure lungo il più impegnativo Sentiero
del Cacciatore che riporta direttamente in Val Canali. La via ferrata
Dino Buzzati fa da collegamento al Trekking
delle Leggende, 200 chilometri di sentieri
attraverso Val di Fassa,
Val di Fiemme e Primiero. La brochure
e il DVD del Trekking delle Leggende possono
essere richiesti compilando l'apposita
pagina sul sito di www.trentino.to.
Sentiero
attrezzato Dino Buzzati e Trekking delle Leggende (doc 12 k)
Nei
grandiosi deserti "lunari" dell'Altopiano delle Pale (mini
trekking)
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| Le Pale meridionali viste dalla località
Lastredol (foto Agh) |
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| Val Canali vista dalla località
Piereni (foto Agh) |
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| Dino Buzzati nel suo studio |
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| Ex voto - La balena volante (1970) |
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Dino Buzzati
Dino Buzzati nacque il 16 ottobre 1906 a San Pellegrino, vicino Belluno,
da una famiglia dell'agiata borghesia. Il padre insegnava Diritto internazionale
all'Università di Pavia. La madre, veneziana, era sorella dello scrittore
Dino Mantovani, assai noto nell'ultimo
Ottocento. La villa bellunese fu il centro della sua infanzia e l'origine
dell'universo fanta-reale dello scrittore, con la sua suggestiva biblioteca,
il granaio misteriosamente abitato dallo spirito di un antico fattore. Nel
1928 appena prima di terminare gli studi universitari entrò come
praticante al Corriere della Sera, del
quale diverrà in seguito redattore. Per assecondare i desideri del
padre che lo vedeva futuro avvocato, frequentò il ginnasio Parini
e poi la facoltà di Giurisprudenza, dove si laureò con una
tesi su "La natura giuridica del Concordato". Sin da giovane manifestò
grande interesse per la poesia, la musica
(studiò violino e pianoforte), il disegno,
e la montagna, vera compagna dell’infanzia.
Disse Buzzati: "Penso che in ogni scrittore i primi ricordi dell’infanzia
siano una base fondamentale. Le impressioni più forti che ho avute
da bambino appartengono alla terra dove sono nato, la valle di Belluno,
le selvatiche montagne che la circondano e le vicinissime Dolomiti".
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| Buzzati con l'amico Rolly Marchi |
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Con il suo mastino a Milano |
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| A Milano in via Solferino, sede del
"Corriere della Sera" |
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| Buzzati pittore: "Il babau"
(1970) |
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Nel 1933 uscì il suo primo romanzo, Bàrnabo
delle montagne, al quale seguì dopo due anni Il
segreto del Bosco Vecchio. Da entrambe le opere furono tratti film
girati da registi italiani: il primo da Mario Brenta nel 1994, il secondo
da Ermanno Olmi nel 1993. Il suo più grande successo fu senza dubbio
Il deserto dei Tartari (del 1939, il cui
titolo originale doveva essere "La fortezza", poi cambiato per
evitare il richiamo al conflitto mondiale ormai imminente), dal quale nel
1976 Valerio Zurlini trasse il film omonimo. Fu un autore molto realistico
che affrontava la gente con i temi della solitudine e dell'angoscia. Disse:
"Dipingere e scrivere per me sono in fondo la stessa cosa. Che dipinga
o scriva, io perseguo il medesimo scopo: quello di raccontare delle storie".
Come alpinista era certamente un grande
appassionato ma non proprio un asso: fu bocciato per ben tre volte dal Club
Alpino Accademico, prestigiosa élite di scalatori alla quale
altrettante volte aveva bussato chiedendo l’ammissione in forza non
solo delle sue scritture montane, ma anche delle salite su roccia. "Buzzati
non è uno scalatore propriamente forte: le sue ascensioni non superano
mai il IV° grado superiore" decreta Marco Dalla Torre in un
articolo sulla rivista Giovane Montagna. Tutto l’anno dietro una scrivania
a Milano, al Corriere, e solo durante le ferie -preferibilmente nel mese
di settembre– in montagna sulle Dolomiti, spesso a Cortina oppure
a Fiera di Primiero, non si stancava di parlar di gradi e di pareti: nutriva
delle ambizioni che non poteva sostenere e sognava spesso la grande impresa
alpinistica. Gabriele Franceschini, la sua guida prediletta, nell’autobiografia
Vita breve di roccia, ricorda che lo scrittore
"in arrampicata assumeva talvolta atteggiamenti teatrali, come
interpretasse personaggi che stava vivendo in sé: lo sguardo fisso
in alto, l’afferrarsi con gran sforzo all’appiglio; oppure,
subito dopo, avanzava sciolto e sicuro quasi estraneo alle difficoltà,
oppure osservava ogni ombra e cesello della roccia...". Ricorda
ancora la guida: "Al fine Buzzati, che persino in montagna andava
con cappello bianco a larghe falde e vestito in velluto con la piega, sulle
cime piaceva anche sentirsi raccontare barzellette: non risate intellettuali
o sottigliezze ironiche, tutt’altro. Dino amava le mie battute, che
di sottile avevano ben poco, e voleva sentirsele ripetere all’infinito".
Buzzati morì di tumore al pancreas (che già aveva causato
il decesso del padre nel 1920) alla clinica "La Madonnina" di
Milano il 28 gennaio 1972.
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| Il Cimerlo svetta in Val Canali,
visto dalla località Piereni (foto Agh) |
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| Chalet
Piereni in Val Canali (foto Agh) |
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Aperitivo allo Chalet Piereni (foto Agh) |
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| Le baite sotto ai ciclopici massi (foto Agh)
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| Baite in località Fosna (foto Agh) |
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Località
Fosna
Lungo la strada che conduce all'attacco del sentiero
attrezzato 747 intitolato a Dino Buzzati, vale la pena vedere uno
dei luoghi più fantastici della Val Canali: la meravigliosa
conca prativa di Fosna, un paesaggio fiabesco
che lascia letteralmente a bocca aperta. La si raggiunge per comoda strada
forestale. In un grande anfiteatro sotto al Cimerlo
troneggiano dei ciclopici macigni in mezzo
a un grande prateria fiorita: a ridosso dei giganteschi massi, quasi come
a cercare protezione, delle piccole baite
che sembrano messi lì apposta dall'APT per creare uno scenario da
fiaba che pare uscito da un film di Walt Disney. L'unico intoppo è
che questa meraviglia naturale è proprietà di un privato che
non ama particolarmente le visite né il turismo. La zona è
recintata e non è consentito l'ingresso agli estranei, bisogna perciò
accontentarsi di ammirare questo luogo di sogno ad una certa distanza.
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| La meravigliosa conca prativa di
Fosna in Val Canali (foto Agh) |
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| Il paese di Imer dai prati di Mezzano
(foto Agh) |
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| Paolo Orler (f. M. Dalpalù) |
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Alberto Bettega (f. M. Dalpalù) |
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| Gli squisiti formaggi del Caseificio
di Primiero (foto Agh) |
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Visita a Mezzano alla Famiglia Cooperativa
e al Caseificio Sociale
Nella puntata in tv un breve giro a Mezzano
dove intervistiamo Paolo Orler, direttore del panificio
della Famiglia Cooperativa di Mezzano,
che sforna giornalmente vari tipi di ottimo
pane, e Alberto Bettega direttore del Caseificio
Sociale Comprensoriale di Primiero. Il caseificio, come del resto la
Famiglia Cooperativa, riveste una certa importanza
economica e anche culturale in valle, poiché mantiene viva
la tradizione dei malgari e la pratica dell'alpeggio. La cooperativa è
stata fondata nel 1973, mentre la struttura del Caseificio è entrata
in funzione nel 1981; essa riunisce l'arte, la maestria e la tradizione
dei caseifici dei paesi e delle malghe circostanti in un'unica struttura
moderna e funzionale. Ancor oggi il Caseificio
trasforma il latte raccolto dalle valli del Primiero, Vanoi e Mis in maniera
artigianale. Oggi la cooperativa conta circa
100 Soci e nel 2000 ha lavorato 33.400 quintali di latte. Gestisce
inoltre alcuni alpeggi e l'Agritur Malga Rolle,
situato sull'omonimo passo a quota 1980 m, dove si possono gustare i piatti
tipici locali e i formaggi del Caseificio. L'eccellenza dei formaggi
è testimoniata dai molti premi ottenuti: il Nostrano Fresco ad esempio
si è classificato tra i 10 migliori formaggi italiani a latte crudo
(4° posto assoluto) al 1° Concorso Nazionale Formaggi d'Autore tenutosi
a Saint Vincent nel 2001.
Caseificio Sociale Primiero
Via Roma 179
38050 Mezzano
Telefono 0439 / 62941 - fax 0429 / 64749
www.caseificioprimiero.com |
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Cooperazione Trentina
Federazione Trentina della Cooperazione
via Segantini, 10 38100 Trento
tel. 0461 / 898111 - fax 0461 / 985431
www.cooperazionetrentina.it
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| Baite nell'Alto Vanoi (foto Agh) |
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| Il paese di Prade in Vanoi (foto Agh) |
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| Cima D'Asta m 2847 (foto Agh) |
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| S. Romina (foto Agh) |
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Valle
del Vanoi
Il Vanoi è una valle
laterale del Primiero. Rimasta isolata nei secoli per le difficoltà
di comunicazione (oggi risolte grazie a un comodo tunnel), ha conservato
una natura intatta e un "fascino rurale" non comune. Molto interessante
al riguardo l'Ecomuseo
del Vanoi a Canal S. Bovo. Il Rifugio Refavaie
si trova al termine della strada carrozzabile asfaltata che sale da Caoria.
Proseguendo a piedi lungo la forestale verso sudovest si risale la Val
Cia fino al Passo
Cinque Croci, scendendo quindi in Val
Campelle in Valsugana: oppure in direzione nord verso
Forcella Valmaggiore, che mette in comunicazione il Vanoi con Predazzo
in Val di Fiemme. Gli amanti delle semplici
passeggiate tra i boschi di conifere possono arrivare alle vicine malghe
(alcune ancora abitate in estate) in un tempo medio che varia da
una a due ore e mezza di cammino. Le cime delle montagne circostanti
fanno parte della Catena del Lagorai e
del massiccio della Cima d'Asta dall'altra.
Tra le mete più belle la Cima D'Asta
con i suoi quasi tremila metri (2847), e il Cauriol,
quest'ultimo teatro di cruente battaglie durante la Grande
Guerra e ancor oggi ricco di testimonianze come trinceramenti, gallerie,
caverne, fortificazioni, resti di baraccamenti. I percorsi non
presentano particolari difficoltà e si snodano ad una quota
intorno ai 1800-2200 metri. Soltanto Cima d'Asta
con i suoi quasi 3000 metri è da considerare con una certa attenzione,
specialmente quando è assalita da grossi nuvoloni che i locali chiamano
"calivi". Le numerose strade forestali offrono agli amanti della
bici da montagna una grande scelta di itinerari, più o meno lunghi
e impegnativi.
www.vanoi.it
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| La zona di Passo Valciòn coi
Laghi delle Buse Basse, sullo sfondo a sx il massiccio di Cima D'Asta
(foto Agh) |
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| Il nuovo Rifugio Refavaie (foto Agh) |
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Una delle sale da pranzo (foto Agh) |
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| I "consunziei" (foto Agh) |
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Formaggi misti (foto Agh) |
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| Grigliata mista (foto Agh) |
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Trota ai ferri (foto Agh) |
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| Silvio, Giampaolo, Marianna e Marinetta
con Luciano (foto Agh)
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A tavola al Rifugio Refavaie
Il Rifugio Refavaie secondo le ricerche
di Giampaolo Loss, marito della titolare Marinetta Zugliani, è nato
come osteria a fine '800, quando c'era
una piccola baracca che serviva soprattutto a boscaioli
e pastori. Abbandonato durante la guerra, è stato ricostruito
in muratura come Vecchia Osteria Refavaie: la titolare era una signora del
posto, tale Maria "Banèla" aiutata da suo marito Menego
di Caoria. Verso il 1962, poiché la coppia non aveva figli per continuare
l'attività il locale fu venduto e comprato da Narciso Loss e da sua
moglie Pierina. Passò quindi al figlio Giampaolo e alla moglie Marinetta,
che ristrutturano nel 2004, con 4 stanze nuove con bagno e rinnovando completamente
i locali. Le possibilità nei dintorni del rifugio, che è un
ottimo punto di appoggio nel cuore del Lagorai,
sono molte: escursioni anzitutto verso lo splendido Gruppo
di Cima D'Asta, ma anche mountain bike, escursioni a cavallo, kajak
(circa 20 km!) e pesca. La cucina è quella
tipica di montagna, con piatti che talvolta spaziano anche su ricette
più tradizionali; particolarmente gustosi i piatti con il formaggio
cotto, alla piastra o in padella come la celeberrima Tosèla,
quindi le trote del posto freschissime pescate nel laghetto nei pressi.
Noi abbiamo degustato: "consunziei"
(delle specie di ravioloni) con ricotta e spinaci, tortelloni
alla crema di funghi, zuppa d'orzo,
fusilli al ragù, al pomodoro, ai
peperoni gialli. Per secondo la trota ai ferri,
quindi una grigliata mista con braciole
e salsiccia ai ferri, spezzatino, il tutto
accompagnato da polenta e contorni di verdura,
formaggi misti. Per il dolce, una ottima crostata
alle albicocche fatta apposta per noi.
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| L'antico quadro di Stefani recuperato
dal frontale del vecchio bancone del bar (foto Agh) |
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| Kayak sul Vanoi (foto APT) |
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| Il torrente Vanoi (foto Agh) |
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| Claudio Cesari (foto Agh) |
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Intervista sul torrente Vanoi (foto Agh) |
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| Pesca sul Lago di Calaita (foto APT) |
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A Pesca nel Primiero
Con Claudio Cesari, guardiapesca dell'Associazione
Pescatori Dilettanti Alto Cismon-Primiero, conosciamo le grandi possibilità
della zona per gli amanti della pesca. L'associazione,
formata da 450 soci, è affittuaria dei diritti esclusivi di
pesca della ACSM Spa-Primiero, dalle sorgenti del torrente Cismon
ed affluenti fino alla confluenza con il torrente Vanoi, compresi i laghi
artificiali. Inoltre è concessionaria della Provincia Autonoma di
Trento delle acque ricadenti nel Comune di Sagron Mis. Nel settembre 2004
si sono svolti sul torrente Cismon i mondiali
di pesca alla trota-no kill, con la partecipazione
di 10 nazioni. La pesca alle trote fario
e marmorata, al temolo, al salmerino
e al cavedano, può essere praticata su circa 50
km di torrenti e 120 ettari di laghi.
E' vietata la detenzione della trota marmorata e degli ibridi. Le acque
ricadono, caso unico in tutto il Trentino,
nella prima classe di qualità, determinata
con il metodo biologico E.B.I.
(Extended Biotic Index). La pesca viene gestita secondo le indicazioni della
Carta ittica della Provincia Autonoma di
Trento ed in base a criteri di tutela ambientale ed ittica. A tal fine l'associazione
ha realizzato, in località Spini di Imer,
un proprio Centro Ittico, in cui seleziona
ed alleva ceppi autoctoni di trota fario e mormorata che vengono successivamente
immessi nelle acque in gestione. In un anno vengono catturate oltre 29.000
trote, con una media catture per uscita di n. 2-3 (ospiti n. 3-2), di cui
oltre il 55% di provenienza autoctona.
Le zone di pesca sono distinte in tre categorie: normali, speciali e no
kill. Quelle speciali, soggette a varie limitazioni, comprendono le acque
correnti più indicate alla riproduzione naturale. La zona no kill
è localizzata alla confluenza dei torrenti Cismon e Canali a Fiera
di Primiero.
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| Le Pale di S. Martino (foto APT) |
Associazione Pescatori Dilettanti Alto
Cismon-Primiero
Guardiapesca: Claudio Cesari tel: 349 / 5424291
www.pescatoriprimiero.it
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| Le attività sono studiate
apposta per i ragazzi nei 12 hotel convenzionati |
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| Funny la mascotte |
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Francesca Gaio (foto Agh) |
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Primiero
Family Fun per la famiglia
Con Francesca Gaio, titolare dell'Hotel
Luis di Fiera di Primiero, parliamo del pacchetto turistico Primiero
Family Fun rivolto alle famiglie e ai ragazzi
dai 4 ai 12 anni. Sono 12 gli alberghi in Primiero che aderiscono
all'iniziativa e propongono ai loro piccoli ospiti un divertente programma
settimanale curato dagli animatori dell’Equipe Eufron Sport&Events.
Dal lunedì al sabato sono previste passeggiate
nei dintorni del paese, escursioni in malga,
attività artistiche e sportive,
la Fanny Baby Dance, "pizzate" in compagnia e pic
nic sui prati. In caso di maltempo le attività alternative
sono svolte presso il Palazzetto dello sport.
Simbolo dell'iniziativa è la volpina "Funny"
che terrà compagnia ai bambini con il suo sorriso contagioso. Per
i bimbi sarà l’occasione per essere protagonisti di un’esperienza
entusiasmante, a contatto con la natura, il gioco, lo sport e la creatività.
Inoltre, con la Super Offerta Fanny, i
bambini fino a 5 anni non compiuti soggiornano
gratis (minimo 7 notti) in camera con i genitori dal 19 giugno al
9 luglio nelle strutture aderenti al Progetto Primiero Family Fun.
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2009 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
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| David Kozelek di Brno in Moravia,
nella Repubblica Ceca, ospite di "Girovagando in Trentino"
nella puntata in Primiero, qui ritratto in una pausa delle riprese
con Marta Dalpalù e Luciano Da Canal (foto Agh) |
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| Laghi di Lasteati nei pressi di Passo
Cinque Croci: sullo sfondo la piramide di Cima Stellune (foto Agh) |
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A.P.T.
SAN MARTINO Dl CASTROZZA,
PRIMIERO E VANOI
38058 San Martino di Castrozza
Via Passo Rolle, 165
Tel. 0439 / 768867- Fax 0439 / 768814
www.sanmartino.com
| info@sanmartino.com
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TRENTINO
SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
www.visittrentino.it
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| Puntate
precedenti in Primiero |
| Escursioni
scelte di Girovagando nella zona del Primiero |
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Pale
di S. Martino
Attraverso i grandiosi deserti "lunari" dell'Altopiano
delle Pale di S. Martino: mini trekking di 15 chilometri a 2500
metri di quota 27/AGO/2004 |
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Giro
della Cavallazza m 2324
Sulle tracce della Grande Guerra nella zona di Passo Rolle tra
trincee, gallerie, caverne, fortificazioni 9/SET/2004 |
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Piccolo
Colbricon m 2511
Escursione "storica" sulle tracce della Grande Guerra
in Lagorai: salita al Piccolo Colbricon dalle Buse dell'Oro,
attraverso la "cittadella" di trincee e fortificazioni
austriache
23/09/2004 |
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Cima
Juribrutto m 2687
Una "classicissima" nei pressi di Passo Valles, da
fare in ogni stagione, a piedi, con gli sci o con le ciaspole
12/11/2004 |
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| La grandiosa barriera corallina
delle Pale: incappucciato dalle nuvole il Cimon della Pala (foto Agh) |
Pale di S. Martino versante Ovest:
Foto
fissa con legenda delle cime (750 k)
Foto
panoramica in movimento (file exe autoeseguibile 1,1 mb)
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| L'Altopiano desertico delle
Pale (foto Agh) |
Pale di S. Martino versante Est:
Foto
fissa con legenda delle cime (900 k)
Foto
panoramica in movimento (file exe autoeseguibile 1,3 mb)
Istituzioni Comune
di Fiera di Primero Comprensorio
del Primiero Corpo
Forestale della
Provincia Autonoma di Trento Portali
locali Primiero
Dolomiti il sito ufficiale della valle di Primiero primiero.net
Vanoi il cuore
verde del Trentino Dolomiti.it
- San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Fiera di Primiero
Primiero
Iniziative Primieroli.com
sito indipendente d'informazione del Primiero Infotrentino
- Primiero Le
web page di San Martino di Castrozza Girovagando
a Primiero
Sport
Trekking
delle Leggende
Guide Alpine
di San Martino di Castrozza Dolomiti
Superski San Martino di Castrozza Impianti
di Risalita Colverde Rosetta - San Martino di Castrozza Scuola
di sci S.Martino di Castrozza Unione
Sportiva Primiero San Martino Le
falesie del Primiero da primiero.net Falesie
del Totoga da up-climbing.com Itinerari
nelle Pale di San Martino Rifugi
Pale di San Martino
Natura Parco
Naturale Paneveggio Ecomuseo
del Vanoi ParcoPan
il Vanoi e la Val Canali AlterPan
la Rete del Parco Previsioni
meteo nei territori interessati dall'area del Parco Parks.it
il portale dei parchi italiani
Varie Pale
di S. Martino panorama Fiera
di Primiero curiosità Webcam
Poesie
e cultura primierotta
Rifugio Refavaie
Loc. Refavaie
Canal San Bovo (TN) 38054
tel. 0439 / 710009
www.rifugiorefavaie.com
Caseificio Sociale Primiero
Via Roma 179, 38050 Mezzano
Telefono 0439 / 62941 - fax 0429 / 64749
www.caseificioprimiero.com
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