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VALLE DI PRIMIERO
17 giugno 2006
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Paesaggio da fiaba in Val Canali (foto Agh)

   
Christian Zurlo (foto Agh)   Antonella Faoro (foto Agh)  
Quota 200!

"Girovagando in Trentino" festeggia la 200a puntata (da quando esiste questo sito, ovvero dall'estate del 2001) nella bellissima Valle di Primiero, con le sue laterali Val Canali e Vanoi. Siamo accolti dai responsabili dell'APT, il direttore Christian Zurlo e Antonella Faoro, responsabile della promozione, che ci accompagnerà nella nostra visita. Per un'ampia panoramica sulla zona vi rimandiamo alle puntate precedenti e alla nostra sezione dedicata alle escursioni.

 
Le Pale meridionali col Cimerlo (foto Agh)  
   
Dino Buzzati (foto APT)   L'ìtinerario del sentiero attrezzato  
 
Val Canali (foto Agh)  
   
Luciano Gadenz (foto Agh)   In Val Canali (foto Agh)  
 
Cima Canali troneggia tra le nebbie (foto Agh)  
Sentiero attrezzato “Dino Buzzati”

Con Luciano Gadenz, direttore della Scuola Alpinismo e Sci Alpinismo Guide Alpine di S. Castrozza e Primiero, saliamo la splendida Val Canali per raggiungere la località Lastredol, che offre una magnifica visione d'insieme della parte meridionale delle Pale di S. Martino. Gadenz fece parte nel 1976, a soli 25 anni, della vittoriosa spedizione sul Dhaulagiri (m 8167) guidata da Renzo De Bertolis. Qui sulle Pale nel 1977 la guida locale Gabriele Franceschini, in memoria del celebre scrittore e giornalista Dino Buzzati che gli era stato compagno in tante scalate, ideò un percorso attrezzato sul Cimerlo, tra gli angoli più remoti, solitari e spettacolari delle Pale di San Martino. L'itinerario si snoda tra una selva di campanili, guglie e pinnacoli dalle forme bizzarre che talvolta sembrano stiano in piedi per una sorta di miracoloso equilibrio: qualcuno l'ha definita una “processione” di religiosi in preghiera. Buzzati era un appassionato di alpinismo e si dilettava ad arrampicare: era un grande innamorato delle Pale, al punto da riportare in diversi  racconti  e romanzi descrizioni e suggestioni colte durante ripetute ascensioni e camminate in Val Canali. Nel centenario della nascita è riproposta la via ferrata a lui dedicata. Il sentiero attrezzato, contrassegnato dal segnavia 747, raggiunge la vetta del Cimerlo (2503 m), una delle montagne meno alte delle Pale di San Martino ma certamente tra le più affascinanti. Dai prati della Val Canali il sentiero sale per un primo tratto nel bosco e poi per canaloni sassosi tra le guglie. Nella parte alta si superano delle rocce e quindi la nota e stretta "fessura" con l’assicurazione di funi metalliche fino a raggiungere la vetta. Dopo un aereo tratto in cresta, si può scendere per facile sentiero fino al Rifugio Velo della Madonna oppure lungo il più impegnativo Sentiero del Cacciatore che riporta direttamente in Val Canali. La via ferrata Dino Buzzati fa da collegamento al Trekking delle Leggende, 200 chilometri di sentieri attraverso Val di Fassa, Val di Fiemme e Primiero. La brochure e il DVD del Trekking delle Leggende possono essere richiesti compilando l'apposita pagina sul sito di www.trentino.to.

Sentiero attrezzato Dino Buzzati e Trekking delle Leggende (doc 12 k)
Nei grandiosi deserti "lunari" dell'Altopiano delle Pale (mini trekking)

Le Pale meridionali viste dalla località Lastredol (foto Agh)
Val Canali vista dalla località Piereni (foto Agh)

 
Dino Buzzati nel suo studio  
 
Ex voto - La balena volante (1970)  
Dino Buzzati

Dino Buzzati nacque il 16 ottobre 1906 a San Pellegrino, vicino Belluno, da una famiglia dell'agiata borghesia. Il padre insegnava Diritto internazionale all'Università di Pavia. La madre, veneziana, era sorella dello scrittore Dino Mantovani, assai noto nell'ultimo Ottocento. La villa bellunese fu il centro della sua infanzia e l'origine dell'universo fanta-reale dello scrittore, con la sua suggestiva biblioteca, il granaio misteriosamente abitato dallo spirito di un antico fattore. Nel 1928 appena prima di terminare gli studi universitari entrò come praticante al Corriere della Sera, del quale diverrà in seguito redattore. Per assecondare i desideri del padre che lo vedeva futuro avvocato, frequentò il ginnasio Parini e poi la facoltà di Giurisprudenza, dove si laureò con una tesi su "La natura giuridica del Concordato". Sin da giovane manifestò grande interesse per la poesia, la musica (studiò violino e pianoforte), il disegno, e la montagna, vera compagna dell’infanzia. Disse Buzzati: "Penso che in ogni scrittore i primi ricordi dell’infanzia siano una base fondamentale. Le impressioni più forti che ho avute da bambino appartengono alla terra dove sono nato, la valle di Belluno, le selvatiche montagne che la circondano e le vicinissime Dolomiti".

   
Buzzati con l'amico Rolly Marchi   Con il suo mastino a Milano  
 
A Milano in via Solferino, sede del "Corriere della Sera"  
 
Buzzati pittore: "Il babau" (1970)  
Nel 1933 uscì il suo primo romanzo, Bàrnabo delle montagne, al quale seguì dopo due anni Il segreto del Bosco Vecchio. Da entrambe le opere furono tratti film girati da registi italiani: il primo da Mario Brenta nel 1994, il secondo da Ermanno Olmi nel 1993. Il suo più grande successo fu senza dubbio Il deserto dei Tartari (del 1939, il cui titolo originale doveva essere "La fortezza", poi cambiato per evitare il richiamo al conflitto mondiale ormai imminente), dal quale nel 1976 Valerio Zurlini trasse il film omonimo. Fu un autore molto realistico che affrontava la gente con i temi della solitudine e dell'angoscia. Disse: "Dipingere e scrivere per me sono in fondo la stessa cosa. Che dipinga o scriva, io perseguo il medesimo scopo: quello di raccontare delle storie". Come alpinista era certamente un grande appassionato ma non proprio un asso: fu bocciato per ben tre volte dal Club Alpino Accademico, prestigiosa élite di scalatori alla quale altrettante volte aveva bussato chiedendo l’ammissione in forza non solo delle sue scritture montane, ma anche delle salite su roccia. "Buzzati non è uno scalatore propriamente forte: le sue ascensioni non superano mai il IV° grado superiore" decreta Marco Dalla Torre in un articolo sulla rivista Giovane Montagna. Tutto l’anno dietro una scrivania a Milano, al Corriere, e solo durante le ferie -preferibilmente nel mese di settembre– in montagna sulle Dolomiti, spesso a Cortina oppure a Fiera di Primiero, non si stancava di parlar di gradi e di pareti: nutriva delle ambizioni che non poteva sostenere e sognava spesso la grande impresa alpinistica. Gabriele Franceschini, la sua guida prediletta, nell’autobiografia Vita breve di roccia, ricorda che lo scrittore "in arrampicata assumeva talvolta atteggiamenti teatrali, come interpretasse personaggi che stava vivendo in sé: lo sguardo fisso in alto, l’afferrarsi con gran sforzo all’appiglio; oppure, subito dopo, avanzava sciolto e sicuro quasi estraneo alle difficoltà, oppure osservava ogni ombra e cesello della roccia...". Ricorda ancora la guida: "Al fine Buzzati, che persino in montagna andava con cappello bianco a larghe falde e vestito in velluto con la piega, sulle cime piaceva anche sentirsi raccontare barzellette: non risate intellettuali o sottigliezze ironiche, tutt’altro. Dino amava le mie battute, che di sottile avevano ben poco, e voleva sentirsele ripetere all’infinito". Buzzati morì di tumore al pancreas (che già aveva causato il decesso del padre nel 1920) alla clinica "La Madonnina" di Milano il 28 gennaio 1972.

Dino Buzzati
risorse in rete:
www.geocities.com/athens/delphi/8892
www.italialibri.net/autori/buzzatid.html

Il Cimerlo svetta in Val Canali, visto dalla località Piereni (foto Agh)
 
Chalet Piereni in Val Canali (foto Agh)   Aperitivo allo Chalet Piereni (foto Agh)

 
Le baite sotto ai ciclopici massi (foto Agh)  
 
Baite in località Fosna (foto Agh)  
Località Fosna

Lungo la strada che conduce all'attacco del sentiero attrezzato 747 intitolato a Dino Buzzati, vale la pena vedere uno dei luoghi più fantastici della Val Canali: la meravigliosa conca prativa di Fosna, un paesaggio fiabesco che lascia letteralmente a bocca aperta. La si raggiunge per comoda strada forestale. In un grande anfiteatro sotto al Cimerlo troneggiano dei ciclopici macigni in mezzo a un grande prateria fiorita: a ridosso dei giganteschi massi, quasi come a cercare protezione, delle piccole baite che sembrano messi lì apposta dall'APT per creare uno scenario da fiaba che pare uscito da un film di Walt Disney. L'unico intoppo è che questa meraviglia naturale è proprietà di un privato che non ama particolarmente le visite né il turismo. La zona è recintata e non è consentito l'ingresso agli estranei, bisogna perciò accontentarsi di ammirare questo luogo di sogno ad una certa distanza.

La meravigliosa conca prativa di Fosna in Val Canali (foto Agh)

 
Il paese di Imer dai prati di Mezzano (foto Agh)  
   
Paolo Orler (f. M. Dalpalù)   Alberto Bettega (f. M. Dalpalù)  
 
Gli squisiti formaggi del Caseificio di Primiero (foto Agh)  
Visita a Mezzano alla Famiglia Cooperativa e al Caseificio Sociale

Nella puntata in tv un breve giro a Mezzano dove intervistiamo Paolo Orler, direttore del panificio della Famiglia Cooperativa di Mezzano, che sforna giornalmente vari tipi di ottimo pane, e Alberto Bettega direttore del Caseificio Sociale Comprensoriale di Primiero. Il caseificio, come del resto la Famiglia Cooperativa, riveste una certa importanza economica e anche culturale in valle, poiché mantiene viva la tradizione dei malgari e la pratica dell'alpeggio. La cooperativa è stata fondata nel 1973, mentre la struttura del Caseificio è entrata in funzione nel 1981; essa riunisce l'arte, la maestria e la tradizione dei caseifici dei paesi e delle malghe circostanti in un'unica struttura moderna e funzionale. Ancor oggi il Caseificio trasforma il latte raccolto dalle valli del Primiero, Vanoi e Mis in maniera artigianale. Oggi la cooperativa conta circa 100 Soci e nel 2000 ha lavorato 33.400 quintali di latte. Gestisce inoltre alcuni alpeggi e l'Agritur Malga Rolle, situato sull'omonimo passo a quota 1980 m, dove si possono gustare i piatti tipici locali e i formaggi del Caseificio. L'eccellenza dei formaggi è testimoniata dai molti premi ottenuti: il Nostrano Fresco ad esempio si è classificato tra i 10 migliori formaggi italiani a latte crudo (4° posto assoluto) al 1° Concorso Nazionale Formaggi d'Autore tenutosi a Saint Vincent nel 2001.

Caseificio Sociale Primiero
Via Roma 179
38050 Mezzano
Telefono 0439 / 62941 - fax 0429 / 64749
www.caseificioprimiero.com
  Cooperazione Trentina
Federazione Trentina della Cooperazione
via Segantini, 10 38100 Trento
tel. 0461 / 898111 - fax 0461 / 985431
www.cooperazionetrentina.it

Baite nell'Alto Vanoi (foto Agh)

 
Il paese di Prade in Vanoi (foto Agh)  
 
Cima D'Asta m 2847 (foto Agh)  
 
S. Romina (foto Agh)  
Valle del Vanoi

Il Vanoi è una valle laterale del Primiero. Rimasta isolata nei secoli per le difficoltà di comunicazione (oggi risolte grazie a un comodo tunnel), ha conservato una natura intatta e un "fascino rurale" non comune. Molto interessante al riguardo l'Ecomuseo del Vanoi a Canal S. Bovo. Il Rifugio Refavaie si trova al termine della strada carrozzabile asfaltata che sale da Caoria. Proseguendo a piedi lungo la forestale verso sudovest si risale la Val Cia fino al Passo Cinque Croci, scendendo quindi in Val Campelle in Valsugana: oppure in direzione nord verso Forcella Valmaggiore, che mette in comunicazione il Vanoi con Predazzo in Val di Fiemme. Gli amanti delle semplici passeggiate tra i boschi di conifere possono arrivare alle vicine malghe (alcune ancora abitate in estate) in un tempo medio che varia da una a due ore e mezza di cammino. Le cime delle montagne circostanti fanno parte della Catena del Lagorai e del massiccio della Cima d'Asta dall'altra. Tra le mete più belle la Cima D'Asta con i suoi quasi tremila metri (2847), e il Cauriol, quest'ultimo teatro di cruente battaglie durante la Grande Guerra e ancor oggi ricco di testimonianze come trinceramenti, gallerie, caverne, fortificazioni, resti di baraccamenti. I percorsi non presentano particolari difficoltà e si snodano ad una quota intorno ai 1800-2200 metri. Soltanto Cima d'Asta con i suoi quasi 3000 metri è da considerare con una certa attenzione, specialmente quando è assalita da grossi nuvoloni che i locali chiamano "calivi". Le numerose strade forestali offrono agli amanti della bici da montagna una grande scelta di itinerari, più o meno lunghi e impegnativi.

www.vanoi.it

La zona di Passo Valciòn coi Laghi delle Buse Basse, sullo sfondo a sx il massiccio di Cima D'Asta (foto Agh)

   
Il nuovo Rifugio Refavaie (foto Agh)   Una delle sale da pranzo (foto Agh)  
   
I "consunziei" (foto Agh)   Formaggi misti (foto Agh)  
   
Grigliata mista (foto Agh)   Trota ai ferri (foto Agh)  
 
Silvio, Giampaolo, Marianna e Marinetta con Luciano (foto Agh)  
A tavola al Rifugio Refavaie

Il Rifugio Refavaie secondo le ricerche di Giampaolo Loss, marito della titolare Marinetta Zugliani, è nato come osteria a fine '800, quando c'era una piccola baracca che serviva soprattutto a boscaioli e pastori. Abbandonato durante la guerra, è stato ricostruito in muratura come Vecchia Osteria Refavaie: la titolare era una signora del posto, tale Maria "Banèla" aiutata da suo marito Menego di Caoria. Verso il 1962, poiché la coppia non aveva figli per continuare l'attività il locale fu venduto e comprato da Narciso Loss e da sua moglie Pierina. Passò quindi al figlio Giampaolo e alla moglie Marinetta, che ristrutturano nel 2004, con 4 stanze nuove con bagno e rinnovando completamente i locali. Le possibilità nei dintorni del rifugio, che è un ottimo punto di appoggio nel cuore del Lagorai, sono molte: escursioni anzitutto verso lo splendido Gruppo di Cima D'Asta, ma anche mountain bike, escursioni a cavallo, kajak (circa 20 km!) e pesca. La cucina è quella tipica di montagna, con piatti che talvolta spaziano anche su ricette più tradizionali; particolarmente gustosi i piatti con il formaggio cotto, alla piastra o in padella come la celeberrima Tosèla, quindi le trote del posto freschissime pescate nel laghetto nei pressi. Noi abbiamo degustato: "consunziei" (delle specie di ravioloni) con ricotta e spinaci, tortelloni alla crema di funghi, zuppa d'orzo, fusilli al ragù, al pomodoro, ai peperoni gialli. Per secondo la trota ai ferri, quindi una grigliata mista con braciole e salsiccia ai ferri, spezzatino, il tutto accompagnato da polenta e contorni di verdura, formaggi misti. Per il dolce, una ottima crostata alle albicocche fatta apposta per noi.

L'antico quadro di Stefani recuperato dal frontale del vecchio bancone del bar (foto Agh)

Rifugio Refavaie
Loc. Refavaie, Canal San Bovo (TN) 38054
tel. 0439 / 710009
www.rifugiorefavaie.com

Kayak sul Vanoi (foto APT)

 
Il torrente Vanoi (foto Agh)  
   
Claudio Cesari (foto Agh)   Intervista sul torrente Vanoi (foto Agh)  
 
Pesca sul Lago di Calaita (foto APT)  
A Pesca nel Primiero

Con Claudio Cesari, guardiapesca dell'Associazione Pescatori Dilettanti Alto Cismon-Primiero, conosciamo le grandi possibilità della zona per gli amanti della pesca. L'associazione, formata da 450 soci, è affittuaria dei diritti esclusivi di pesca della ACSM Spa-Primiero, dalle sorgenti del torrente Cismon ed affluenti fino alla confluenza con il torrente Vanoi, compresi i laghi artificiali. Inoltre è concessionaria della Provincia Autonoma di Trento delle acque ricadenti nel Comune di Sagron Mis. Nel settembre 2004 si sono svolti sul torrente Cismon i mondiali di pesca alla trota-no kill, con la partecipazione di 10 nazioni. La pesca alle trote fario e marmorata, al temolo, al salmerino e al cavedano, può essere praticata su circa 50 km di torrenti e 120 ettari di laghi. E' vietata la detenzione della trota marmorata e degli ibridi. Le acque ricadono, caso unico in tutto il Trentino, nella prima classe di qualità, determinata con il metodo biologico E.B.I. (Extended Biotic Index). La pesca viene gestita secondo le indicazioni della Carta ittica della Provincia Autonoma di Trento ed in base a criteri di tutela ambientale ed ittica. A tal fine l'associazione ha realizzato, in località Spini di Imer, un proprio Centro Ittico, in cui seleziona ed alleva ceppi autoctoni di trota fario e mormorata che vengono successivamente immessi nelle acque in gestione. In un anno vengono catturate oltre 29.000 trote, con una media catture per uscita di n. 2-3 (ospiti n. 3-2), di cui oltre il 55% di provenienza autoctona. Le zone di pesca sono distinte in tre categorie: normali, speciali e no kill. Quelle speciali, soggette a varie limitazioni, comprendono le acque correnti più indicate alla riproduzione naturale. La zona no kill è localizzata alla confluenza dei torrenti Cismon e Canali a Fiera di Primiero.

Le Pale di S. Martino (foto APT)

Associazione Pescatori Dilettanti Alto Cismon-Primiero
Guardiapesca: Claudio Cesari tel: 349 / 5424291
www.pescatoriprimiero.it

 
Le attività sono studiate apposta per i ragazzi nei 12 hotel convenzionati  
   
Funny la mascotte   Francesca Gaio (foto Agh)  
Primiero Family Fun per la famiglia

Con Francesca Gaio, titolare dell'Hotel Luis di Fiera di Primiero, parliamo del pacchetto turistico Primiero Family Fun rivolto alle famiglie e ai ragazzi dai 4 ai 12 anni. Sono 12 gli alberghi in Primiero che aderiscono all'iniziativa e propongono ai loro piccoli ospiti un divertente programma settimanale curato dagli animatori dell’Equipe Eufron Sport&Events. Dal lunedì al sabato sono previste passeggiate nei dintorni del paese, escursioni in malga, attività artistiche e sportive, la Fanny Baby Dance, "pizzate" in compagnia e pic nic sui prati. In caso di maltempo le attività alternative sono svolte presso il Palazzetto dello sport. Simbolo dell'iniziativa è la volpina "Funny" che terrà compagnia ai bambini con il suo sorriso contagioso. Per i bimbi sarà l’occasione per essere protagonisti di un’esperienza entusiasmante, a contatto con la natura, il gioco, lo sport e la creatività. Inoltre, con la Super Offerta Fanny, i bambini fino a 5 anni non compiuti soggiornano gratis (minimo 7 notti) in camera con i genitori dal 19 giugno al 9 luglio nelle strutture aderenti al Progetto Primiero Family Fun.

Primiero Family Fun
info c/o Azienda per il Turismo San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi
Tel. 0439 768867 – 0439 62407 - 0439 768867
www.sanmartino.com | programma dettagliato "Primiero Family Fun"



testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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David Kozelek di Brno in Moravia, nella Repubblica Ceca, ospite di "Girovagando in Trentino" nella puntata in Primiero, qui ritratto in una pausa delle riprese con Marta Dalpalù e Luciano Da Canal (foto Agh)
Laghi di Lasteati nei pressi di Passo Cinque Croci: sullo sfondo la piramide di Cima Stellune (foto Agh)
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Via Passo Rolle, 165
Tel. 0439 / 768867- Fax 0439 / 768814
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Puntate precedenti in Primiero

  Valle di Primero
3 febbraio 2006
    Valle di Primiero
9 luglio 2005
             
  Valle di Primiero
6 dicembre 2003
    Valle di Primiero
16 giugno 2003
             
  Valle di Primiero
26 gennaio 2002
       

Escursioni scelte di Girovagando nella zona del Primiero

  Pale di S. Martino
Attraverso i grandiosi deserti "lunari" dell'Altopiano delle Pale di S. Martino: mini trekking di 15 chilometri a 2500 metri di quota
27/AGO/2004
     
  Giro della Cavallazza m 2324
Sulle tracce della Grande Guerra nella zona di Passo Rolle tra trincee, gallerie, caverne, fortificazioni
9/SET/2004
     
  Piccolo Colbricon m 2511
Escursione "storica" sulle tracce della Grande Guerra in Lagorai: salita al Piccolo Colbricon dalle Buse dell'Oro, attraverso la "cittadella" di trincee e fortificazioni austriache
23/09/2004
     
  Cima Juribrutto m 2687
Una "classicissima" nei pressi di Passo Valles, da fare in ogni stagione, a piedi, con gli sci o con le ciaspole
12/11/2004

Foto panoramiche

La grandiosa barriera corallina delle Pale: incappucciato dalle nuvole il Cimon della Pala (foto Agh)

Pale di S. Martino versante Ovest:
Foto fissa con legenda delle cime (750 k)
Foto panoramica in movimento (file exe autoeseguibile 1,1 mb)

L'Altopiano desertico delle Pale (foto Agh)

Pale di S. Martino versante Est:
Foto fissa con legenda delle cime (900 k)
Foto panoramica in movimento (file exe autoeseguibile 1,3 mb)

Link

Istituzioni
Comune di Fiera di Primero
Comprensorio del Primiero
Corpo Forestale della Provincia Autonoma di Trento

Portali locali
Primiero Dolomiti il sito ufficiale della valle di Primiero
primiero.net
Vanoi il cuore verde del Trentino
Dolomiti.it - San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Fiera di Primiero
Primiero Iniziative
Primieroli.com sito indipendente d'informazione del Primiero
Infotrentino - Primiero
Le web page di San Martino di Castrozza
Girovagando a Primiero

Sport
Trekking delle Leggende
Guide Alpine di San Martino di Castrozza
Dolomiti Superski San Martino di Castrozza
Impianti di Risalita Colverde Rosetta - San Martino di Castrozza
Scuola di sci S.Martino di Castrozza
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Le falesie del Primiero da primiero.net
Falesie del Totoga da up-climbing.com
Itinerari nelle Pale di San Martino
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