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trentino S.p.A.
Le proposte turistiche 2006 della Società di marketing territoriale del Trentino
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Fiori di Armeria alpina si specchiano in una pozza sull'Altopiano delle Pale di S. Martino (foto Agh)

In questa puntata presentiamo Trentino S.p.A. e alcuni tra i suoi principali progetti turistici, inoltre la splendida mostra "Dèmoni pastori e fantasmi contadini" a Palazzo Roccabruna a Trento.

 
Pale di S. Martino dal Colbricon (foto Agh)  
 
Claudio Miorelli, pres. Trentino S.p.A. con Luciano Da Canal (foto Agh)  
Trentino S.p.A.

La Società di marketing territoriale del Trentino, Trentino S.p.A., si occupa non solo della promozione del turismo ma del marketing di tutto un territorio, dai prodotti tipici alla cultura. Nel 2003 ha preso il posto dell'Azienda di Promozione Turistica del Trentino (Apt): il nuovo soggetto ha inoltre un ruolo di collegamento e coordinamento con tutti gli altri soggetti che operano nel settore: Provincia, Camera di Commercio, Università, Apt d’ambito, Consorzi Pro Loco, Associazioni di categoria, operatori, imprese. In concreto la Trentino SpA è responsabile dell’immagine turistica e territoriale del Trentino in senso ampio, della gestione del marchio, della promozione e pubblicità del Trentino come sistema integrato di valori e attività, della valorizzazione delle specificità, dell’attività di marketing sui diversi mercati (pubblicità, promozione, fiere, web, sponsorizzazioni, ecc.), delle relazioni esterne e dei rapporti con i media, ricerca e analisi dei singoli mercati, attività editoriali di supporto, collaborazione con gli operatori di promozione turistica locale e supporto alla commercializzazione, oltre che nel turismo, nello sport, nella cultura, nell’artigianato e nelle produzioni di qualità.

Escursione in Lagorai (foto Agh)

 
Relax sulle rive di un laghetto di montagna (foto Agh)  
   
Enrico Miorelli (foto Agh)   Elisabetta Nardelli (foto Agh)  
   
Chiara Bassetti (foto Agh)   Andrea Tomazzoni (foto Agh)  
I principali progetti turistici 2006

Durante una recente escursione abbiamo incontrato una coppia di tedeschi originari della Baviera: "Voi non vi rendete conto di quel che avete" ci hanno detto in tono accorato "Qui avete tutto: le montagne più belle del mondo, i laghi, i boschi, i vini, il buon mangiare, un clima favoloso... vi mancherebbe solo il mare ma con il lago di Garda...". Pensandoci bene, aveva ragione: noi trentini non sempre ci rendiamo conto di vivere in una specie di paradiso... La Trentino S.p.A. si preoccupa di far conoscere il Trentino in tutti i suoi aspetti, in Italia e all'estero. Nella struttura lavora uno staff di circa 60 persone, diviso nei vari "settori" di competenza: natura e sport, eno-gastronomia, grandi eventi eccetera. Abbiamo incontrato alcuni dei responsabili dei molti progetti turistici per il 2006: Andrea Tomazzoni del settore marketing "Vacanza Attiva", Chiara Bassetti responsabile eventi e progetti speciali, Elisabetta Nardelli responsabile del settore enogastronomia, Enrico Miorelli responsabile del progetto "Vacanza natura e Famiglia" che ci hanno illustrato alcuni progetti e iniziative.

 
Val Nana nel Parco Adamello - Brenta (foto Agh)  
   
Distesa di rododendri (foto Agh)   Cascate di Vallesinella (foto Agh)  
 
Laghi di Colbricon nel Parco di Paneveggio - Pale di S. Martino (foto Agh)  
   
Escursione nel parco (foto Agh)   Valle di Rabbi (foto Agh)  
 
I larici monumentali in Valle di Saènt, nel Parco dello Stelvio (foto Agh)  
"Vacanza natura e famiglia"

Uno dei punti di forza del Trentino è senz'altro la natura: in provincia i parchi naturali sono tre: il Parco Nazionale dello Stelvio (esteso anche in Lombardia e in Alto Adige) , il Parco Naturale Adamello Brenta e il Parco Naturale Paneveggio - Pale di S. Martino. Oltre alla consueta visita nei parchi, le escursioni, la didattica nei centri visitatori, si aggiungono speciali iniziative. Ad esempio il club "Qualità parco", ovvero delle strutture ricettive come hotel, garnì e campeggi (23 in totale) nella zona del Parco Adamello Brenta che offrono accoglienza ed ospitalità nel rispetto dell’ambiente, informazioni turistiche e assistenza, nonché interessanti sconti e agevolazioni per partecipare alle attività promosse dal Parco. Un altro progetto è la Parco Card, una carta elettronica prepagata che offre la natura del Parco con i suoi servizi e le sue attività (ingressi Centri Visitatori, mobilità, parcheggi, attività di animazione), ma anche la cultura dei musei provinciali e del territorio, e le degustazioni alla scoperta dei sapori più genuini (cantine, caseifici, salumifici). "Sentieri Vivi® invece è un sistema integrato di tecnologia informatica che permette al turista di visitare il territorio con l'aiuto di un palmare completo di GPS (Global Positioning System) che illustra in video o in audio i punti di interesse: il sistema attualmente è attivo in Valle di Fiemme, nell’ambito San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi e a Madonna di Campiglio). Con “Il mondo segreto dei Larici”, un documentario di Ginetto Campanini e dedicato alla natura incontaminata della Valle di Saènt nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, si arricchisce la documentazione audiovisiva sulle bellezze naturali del Trentino: in questo caso si tratta della splendida "Scalinata ai larici monumentali" (escursione di Girovagando del 30 ottobre 2004).

Parco Nazionale dello Stelvio
Parco Naturale Adamello Brenta
Parco Naturale Paneveggio - Pale di S. Martino
Qualità parco
Sentieri Vivi®
Scalinata ai larici monumentali (escursione di Girovagando del 30 ottobre 2004)

Escursione in Val di Rabbi, nel Parco dello Stelvio (foto Agh)

   
Agriturismo, vacanza nella natura   I piaceri della tavola (foto Agh)  
 
Prodotti tipici del Trentino (foto Agh)  
Enogastronomia: le Strade del Vino e dei Sapori, agriturismo e osterie tipiche

Sono sette attualmente le Strade del Vino e dei Sapori in Trentino. Si tratta di percorsi turistici che "sposano" le bellezze del posto con i piaceri del palato: vini, distillati, formaggi, salumi, frutta e verdura, frutti di bosco, il Trentino offre il meglio di sé anche a tavola. Assai interessante anche l'Agriturismo Trentino per una vacanza diversa a stretto contatto con la natura e il mondo contadino; per chi vuol mangiare bene ad un prezzo onesto, degustando i migliori prodotti tipici trentini, il circuito delle Osterie Tipiche del Trentino è un marchio che garantisce ottima cucina in locali caratteristici che hanno aderito a un severo disciplinare. Bollicine In Osteria è il prossimo evento-appuntamento enogastronomico, in concomitanza con la 70° Mostra Vini del Trentino, coi piatti preparati per l’occasione dagli chef di quattro Osterie Tipiche Trentine, in abbinamento il celeberrimo spumante Trento D.O.C. metodo classico. La manifestazione si tiene a Palazzo Roccabruna a Trento dal 18 al 21 maggio 2006, dalle 18.00 alle 23.00.

Strade del Vino e dei sapori (file RTF 17 k)
Osteria Tipica Trentina | Osteria tipica Trentina (file RTF 13 k
Associazione Agriturismo del Trentino
Vacanze con gusto (file RTF 14 k)

Tavolata di prodotti tipici della Val di Non (foto Agh)

   
Nordic walking, adatto a tutti   Escursione in quota (foto Agh)  
Fitness in nature - Nordic Walking

Un nuovo modo per concepire la vacanza estiva per rigenerarsi con una attività aerobica soft in splendidi scenari naturali. E' il nordic walking, una nuova disciplina sportiva che viene dal nord. E' molto semplice ed adatta a tutti: si cammina con degli appositi bastoncini che consentono di impegnare circa il 90% dei muscoli del corpo, di ridurre del 30% l’impegno fisico e di consumare il 46% di calorie in più rispetto al jogging tradizionale. «Trentino Nordic Walking Club è la nuova proposta per l’estate 2006: le migliori località delle Dolomiti, la Val di Sole, la Val di Fiemme, l’Altopiano di Folgaria, Lavarone, Luserna, e il Garda Trentino, in hotel selezionati e organizzati per gli sportivi con tanto di istruttori, che vi accompagnano anche per escursioni tematiche e trekking.

Tutti i dettagli: www.trentino.to/nordicwalking

Passeggiata verso Malga Brigolina sul Monte Bondone (foto Agh)

   
I Suoni delle Dolomiti (foto Apt)   Concerto tra le montagne (foto Apt)  
I Suoni delle Dolomiti

La natura come palcoscenico: musicisti di fama internazionale e amanti della montagna che nel rispetto dell' ambiente si uniscono al pubblico e raggiungono a piedi i luoghi dei concerti, strumento in spalla. La formula prevede un'escursione a piedi dal fondovalle fino a radure e conche nei pressi dei rifugi, teatri naturali in cui la musica viene proposta in sintonia con l'ambiente circostante. E' un festival di musica unico nel nel suo genere, che raduna musicisti da tutto il mondo sulle montagne più belle dell' arco alpino.

Tutti i dettagli: www.isuonidelledolomiti.it

Trentino S.p.A.
Via Romagnosi, 11
38100 Trento
Tel 0461 219300 Fax 0461 219400
www.trentino.to
  Informazioni
Tel 0461 405405
Fax 0461 260245
E-mail: info@trentino.to
Numero Verde: 800.010545

Maschera del carnevale fassano: la "Facera da bufon", il personaggio più insolente e trasgressivo (foto Agh)

 
La mostra "Dèmoni pastori e fantasmi contadini" (foto Agh)  
Palazzo Roccabruna: "Dèmoni pastori e fantasmi contadini" (in tv andrà in onda nella prossima puntata del 13 maggio)

Dal 21 aprile al 14 maggio 2006 a Palazzo Roccabruna si tiene la mostra Dèmoni pastori e fantasmi contadini, curata dal Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina (vedi puntata Girovagando 29 maggio 2004) un’originale e interessantissima rassegna di maschere lignee, copricapi, costumi, oggetti rituali appartenenti alle più antiche tradizioni dell’area trentina (Valle di Fassa e Valfloriana), altoatesina (Termeno) e bulgara (Yambol).

 
Maschera del carnevale fassano (foto Agh)  
   
Maschere del Carnevale di Valfloriana   Maschera fassana(foto Agh)  
   
Costumi di carnevale fassano   Carnevale di Termeno (foto Agh)  
 
Maschere del carnevale di Yambol, Bulgaria  
   
Maschera fassana (foto Agh)   Maschera fassana (foto Agh)  
 
Maschera bulgara del carnevale di Yumbol (foto Agh)  
   
"Facera da bufon", Fassa (foto Agh)   "Maschera da morto", Valfloriana  
 
"Guanc de Steles", Campitello di Fassa (foto Agh)  
Riprendiamo dalla introduzione del catalogo di Emanuela Renzetti: "Maschere in mostra, maschere che nel significato originario del termine sono persone. Persone che nell’interpretazione successiva degli etimologi latini consentono alla voce dell’attore di risuonare attraverso e oltre, di per - sonare! Maschere che appoggiate al volto trasformano gli uomini, i comuni mortali riconoscibili e con un nome, in esseri straordinari, che non esistono nell’ordine sociale, ma solo nell’immaginario collettivo, che non hanno tempo e hanno nomi diversi. Questo diventare altri da sé mettendo una maschera permette anche di agire e parlare in modi inusuali, trasgressivi, tragici, furbi o ipocriti, interpretando i più svariati personaggi artificiali. I mutamenti d’identità, che talvolta implicano interi travestimenti e valicano il confine del genere e della specie, potrebbero essere pericolosi per un gruppo umano se non fossero rituali, se non si attuassero solo in particolari circostanze cerimoniali e festive. In verità, rischiosi sono anche per ogni singolo individuo che, pur protetto esteriormente dalla metamorfosi, è consapevole di operare su se stesso un sovvertimento. Dunque, il sovvertimento non può realizzarsi senza una ragione forte, anzi, un tempo doveva attuarsi solo per giusta causa, se c’era un perché a motivarlo e a legittimarlo. Un timore tanto forte da divenire crisi, ad esempio, un’inattività coatta che si piega in paura di non poter o saper più fare, l’impossibilità di conoscere preventivamente l’esito delle proprie fatiche e un’attesa snervante, l’incertezza del domani non arginata dall’agire razionale ma preda dell’imponderabile sono tutte giuste cause, che le società hanno mostrato di vivere costantemente e ciclicamente al chiudersi di una fase produttiva e prima che una nuova si annunciasse. In ogni cultura simili momenti critici hanno dato vita a riti e a periodi festivi molto particolari che alle nostre latitudini si collocano in inverno. Tempo di sonno della terra, tempo di assenza di sole, tempo d’invisibilità dei semi coltivati e di natura spoglia, tempo di bianco di neve e di morte, l’inverno ha sempre costituito per chi pratica l’agricoltura e l’allevamento un momento di sospensione e di attesa, un rischio per l’equilibrio dell’individuo e del gruppo da sconfiggere con propiziazioni. Cacciare il negativo, gli spiriti contrari e fare spazio al positivo, agli esseri benevoli, mettere in fuga il brutto tempo e risvegliare il sole, richiamare alla vita terreno e vegetali, favorire la rigenerazione di piante e animali, simulare fertilità per ottenerla e ostentare abbondanza per meritarla, questo devono consentire le maschere e questo gli uomini rappresentano. Le azioni sceniche, il rumore, la danza, i lazzi, la musica e il canto enfatizzano la richiesta, il bisogno vitale si moltiplica nella gestualità, gonfia le parole e perciò stesso davanti agli occhi di tutti e per tutti si cheta. Quei giorni erano e sono “grassi” perché gli esseri malefici vengono messi in fuga, i campi tornano a verdeggiare, gli animali a figliare, gli uomini a maritarsi e il cibo ad abbondare; le maschere, fondata la realtà, tornano a nascondersi. Oggi, appena gli uomini le hanno riposte, la mostra promossa dal Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina e allestita a Palazzo Roccabruna, con il patrocinio della Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura, accoglie esemplari provenienti da varie collezioni. Appartengono alle tradizioni delle valli del Trentino romanzo, italiano e ladino, del Sudtirolo germanofono e dei villaggi della slavofona Bulgaria e costituiscono un insieme assai interessante, dal punto di vista etnografico per similarità e differenze, e invitante dal punto di vista estetico per l’abilità artigianale che racchiude e la polisemia cui allude. Le istituzioni preposte alla tutela e allo studio delle manifestazioni culturali di cui anche maschere, copricapi, costumi e oggetti rituali sono parte li propongono all’attenzione del pubblico nella convinzione che sia fondamentale ri-conoscere l’antica ancestrale ansia del mondo agro-silvo-pastorale di cui la nostra “grassa” contemporaneità è figlia talvolta irriverente.
[Emanuela Renzetti presidente del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina]


Palazzo Roccabruna
Via S.S. Trinità 24, Trento
tel. 0461/887101 - fax 0461/239853
www.palazzoroccabruna.it
  Museo degli Usi e
Costumi della Gente Trentina

Via Mach 2, 38010 S. Michele all'Adige (TN)
tel. 0461 / 650314 - fax- 0461 / 650556
www.museosanmichele.it

   
Palazzo Roccabruna (foto Agh)   Interno di Palazzo Roccabruna  
   
70a Mostra dei Vini del Trentino   Paolo Benati (foto Agh)  
I prossimi eventi

A completare il ricco programma di Palazzo Roccabruna, "la casa dei prodotti trentini", l’evento “Formaggi di montagna: rassegna e degustazioni”, dedicata alla valorizzazione delle produzioni casearie di montagna, occasione unica per confrontare i sapori e gli aromi dei formaggi trentini con quelli di altre produzioni tipiche provenienti dall’area europea. Dal 27 aprile al 7 maggio con orario 15.00 – 20.00 le degustazioni guidate con i migliori abbinamenti fra formaggi e vini locali. Nel fine settimana dalle 18.00 alle 21.00, gli chef dell’Osteria tipica trentina proporranno gustosi menù ispirati alla cucina solandra (Valle di Sole) e ladina (Valle di Fassa). Ma il viaggio alla scoperta del territorio e delle sue tradizioni non si ferma qui: all’esposizione di maschere allestita a Palazzo Roccabruna farà riscontro a Vigo di Fassa dal 23 luglio al 3 settembre 2006 la manifestazione organizzata dall’Istituto culturale ladino e dal Museo Ladino di Fassa dal titolo “Carnascèr, dalle Alpi al Mar Nero: alle radici del Carnevale”, che nell’ambito di un progetto europeo di valorizzazione dei carnevali alpini proporrà, in una cornice scandita da animazioni, spettacoli ed altre interessanti iniziative, una più ampia collezione di maschere d’area fassana, altoatesina, austriaca e bulgara: in un vortice di luci, suoni e colori sarà possibile ammirare splendide coreografie e vivere in prima persona l’atmosfera festosa e coinvolgente degli antichi riti carnevaleschi. Infine Paolo Benati, responsabile del "Progetto Vino" di Trentino Spa, ci illustra la 70a Mostra dei Vini del Trentino, un appuntamento da non perdere al Teatro Sociale di Trento dal 18 al 20 maggio.

70a Mostra dei Vini del Trentino
Trentino S.p.A.
Società di Marketing Territoriale
Tel. 0461 887132
www.trentino.to | progettovino@trentino.to | 70a Mostra dei Vini del Trentino (PDF 715 k)

   
Rist. Chiesa nel palazzo Wolkenstein   Sergio Chiesa con Luciano (foto Agh)  
   
Lo chef Luca Stedile (foto Agh)   Angolo della sala da pranzo (foto Agh)  
 
Antipasto di pescato (foto Agh)  
   
Spaghetti integrali alla crudaiola   Nosiola della az. agricola Cesconi  
   
Branzino in crosta di sale dolce   Verdure al vapore (foto Agh)  
 
Mario Giovanella, Nicola Chiogna e Massimiliano Putortì con Luciano  
A tavola: Ristorante Chiesa

Per il pranzo siamo ospiti al Ristorante Chiesa, una istituzione della ristorazione trentina. Nato nel 1974 da tre generazioni di ristoratori, è situato nel settecentesco palazzo Wolkenstein nei pressi del Castello del Buonconsiglio. Offre la calda, cordiale ed accogliente atmosfera in uno stile giovane e attuale. Oltre al tipico ed originale "Mela Party" un menu composto esclusivamente a base di mele del Trentino, la cucina del ristorante Chiesa si ispira ai sapori di stagione, abbinando prodotti di terra e di mare, non tralasciando però le tradizioni regionali. Il ristorante Chiesa fa parte dell'Unione dei ristoranti del Buon Ricordo con gli indimenticabili Talleri di Bernardo Clesio, un piatto di pasta fatta in casa con semola di grano duro: ricetta esclusiva del Concilio di Trento, rivisitata in chiave moderna. Troviamo inoltre un'ottima cantina con vini regionali, nazionale ed internazionali, oltre alle tipiche grappe di monovitigno conservate con amore. Lo staff del Ristorante Chiesa, con il titolare Sergio Chiesa e suo figlio Alessandro, con i cuochi capeggiati dal mitico capocuoco Mario Giovanella, aiutato da Nicola Chiogna, Luca Stedile e Massimiliano Putortì, ci ha proposto una vasta scelta tra vari menù come per esempio vegetariano, di mare, toscano, iberico o "light". Noi abbiamo degustato: antipasto di pescato fresco, quindi spaghetti allo scoglio, branzino in crosta di sale dolce di Cervia; composizione di verdure al vapore, spaghetti integrali alla crudaiola, griglia di formaggi verdure e finferli, spaghetti al pomodoro basilico e peperoncino, filetto di manzo alla griglia con salsa mediterranea, insalata di asparagi con scaglie di pecorino e pomodorini; sorbetto al limone e crema catalana per il dessert. Per i vini un Nosiola della Azienda Agricola Cesconi di Pressano e un rosso Marzemino della Cantina di d'Isera.

 
Il quadro di Perghem Gelmi (foto Agh)  
La curiosità: il mega quadro di Michelangelo Perghem-Gelmi

A pochi passi dall'ingresso del Ristorante Chiesa, all'interno del Parco S. Marco, campeggia all'aperto un quadro gigantesco, opera del pittore Michelangelo Perghem-Gelmi. Raffigura Piazza del Duomo affollata di personaggi trentini, alcuni noti altri meno, ma comunque personaggi che hanno fatto del bene alla comunità trentina. Tra gli altri è ritratto anche Sergio Chiesa: nell'ingrandimento, cliccando sulla foto qui sotto, scoprite dov'è...

Il grande quadro di Michelangelo Perghem-Gelmi nei pressi del Ristorante Chiesa (foto Agh)

Ristorante Chiesa
Parco S. Marco, Trento 38100
Tel 0461 23 87 66 - Fax 0461 98 61 69
www.ristorantechiesa.it



testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

© Copyright 2006 - E' vietata la riproduzione di testi o foto salvo esplicita autorizzazione
Tutti i diritti riservati / All rights reserved


  TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
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Istituzioni
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www.museosanmichele.it Museo Usi e Costumi della Gente Trentina

Parchi e natura

Parco Nazionale dello Stelvio
Parco Naturale Adamello Brenta

Parco Naturale Paneveggio - Pale di S. Martino
Qualità parco
Sentieri Vivi®
Scalinata ai larici monumentali (escursione di Girovagando del 30 ottobre 2004)

Enogastronomia
Strade del Vino e dei sapori (file RTF 17 k)
Osteria Tipica Trentina | Osteria tipica Trentina (file RTF 13 k
Associazione Agriturismo del Trentino
Vacanze con gusto (file RTF 14 k)

Sport natura
www.trentino.to/nordicwalking

Musica
www.isuonidelledolomiti.it

A tavola

Ristorante Chiesa
Parco S. Marco, Trento 38100
Tel 0461 23 87 66 - Fax 0461 98 61 69
www.ristorantechiesa.it