| CITTA' DI TRENTO 27 maggio 2006 |
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| Questa è la quindicesima puntata dedicata a Trento e alla sua montagna, il Monte Bondone: tutte le precedenti puntate sono on line e offrono una vasta panoramica sulle attrattive del capoluogo e dei dintorni.
nel cuore delle Alpi Trento è, da sempre, luogo d'incontro tra la cultura italiana e quella mitteleuropea. Città romana (fu dichiarata Splendidum Municipium nel 46 d.C.) e Città del Concilio (1545 - 1563), Trento conserva nei suoi prestigiosi monumenti tutto il patrimonio d´arte e di storia scritto nei secoli. Trento è unica fra le città alpine per la sua forte impronta rinascimentale, che recenti restauri hanno restituito a tutto il suo splendore. Tra i principali luoghi da visitare ci sono il Castello del Buonconsiglio (dimora per molti secoli dei principi vescovi di Trento), il Duomo con la sua splendida piazza, una delle più belle d'Italia, i palazzi affrescati e le chiese del Concilio, i musei e le mostre. Trento è ancor oggi un grande crocevia di diverse culture, le cui influenze si rispecchiano nella città ricchissima d'arte e di storia, fin da quando divenne "centro del mondo" col famoso Concilio di Trento (1545-1563).
Scopri l'Ottocento a Trento Fino al 29 settembre, ogni venerdì dalle 9 alle 12, continuano le visite guidate alla scoperta dei tesori della Trento ottocentesca. Un itinerario tematico per far rivivere l'atmosfera dell'Ottocento a Trento e scoprire le trasformazioni urbane e architettoniche del XIX secolo. Il 19 maggio scorso è partita l'ultima tappa del progetto ideato dal MART (Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto) in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e con la partecipazione dell'Assessorato alla Cultura e Biblioteche del Comune di Trento, dell'Azienda per il Turismo Trento e Monte Bondone, e dell'Associazione Guide Turistiche. Le visite guidate condurranno alla scoperta degli interventi che hanno cambiato il volto della città -come la deviazione del fiume Adige e la costruzione della linea ferrata per il Brennero- e che oggi possono fornire a turisti e residenti lo spunto per un'approfondimento della storia del capoluogo Trentino. Il progetto è curato da Alessandra Tiddia e si è avvalso delle ricerche degli studiosi William Belli, Camilla Bertoni, Maddalena Basso, con il coordinamento di Barbara Guglielmin. "L'idea portante" ci dice Lucia Maestri assessore alla cultura "è quella di promuovere il patrimonio artistico, urbanistico e architettonico della città, legandolo alle raccolte d'arte del XIX secolo conservate a Palazzo delle Albere". Nella sede di Trento del MART si possono ammirare i gessi preparatori utilizzati per il restauro della Fontana del Nettuno in Piazza del Duomo, oltre ai ritratti dei principali protagonisti dell'Ottocento trentino, artisti, collezionisti e mecenati, da Felice Mazzurana al conte Coronini Cronberg. Ma anche famosi dipinti, come Venere che scherza con due colombe di Francesco Hayez, commissionato dal conte Girolamo Malfatti, che abitava in via San Pietro. E' anche disponibile una guida con le immagini e brevi schede dei luoghi e delle opere architettoniche toccate dal percorso. Potrà essere acquistata anche dal turista che desidera visitare in modo autonomo la città. Alla pubblicazione si accompagna una piantina particolareggiata di Trento, con l'itinerario e le principali attrazioni urbane da visitare, che verrà distribuita gratuitamente presso i musei, le edicole e i centri dell'Apt del capoluogo. Guida e depliant sono stati realizzati dallo studio grafico Pio Nainer Design Group. Le visite guidate sono tenute dalle guide turistiche dell' Associazione Guide Turistiche e si svolgeranno tutti i venerdì da maggio al 29 settembre, dalle 9 alle 12. La partecipazione è limitata al numero dei posti disponibili.
Nella puntata in tv vedremo alcuni degli angoli più caratteristici della città di Trento, in particolare la centralissima Via Belenzani con i suoi palazzi affrescati, Palazzo Alberti Colico, Palazzo Geremia e Casa Rella. Tra i monumenti più nobili e più belli della città possiamo annoverare sicuramente Palazzo Geremia, con gli stupendi affreschi che ne impreziosiscono la facciata. Essi ritraggono importanti personaggi che passavano per Trento. In un affresco per esempio si ricorda l'ingresso di Massimiliano d'Austria, che abitò in casa Geremia tra il 1508 e il 1509. Sotto, tra le scene di Muzio Scevola e di Curzio Romano, è raffigurata una riunione di personaggi che discutono attorno a un ampio tavolo: tra di essi si distinguono per le toghe rosse gli ambasciatori veneziani. La struttura architettonica del palazzo, eretto verso la fine del XV secolo, è duplice: rinascimentale verso Via Belenzani, tardo gotica all´interno. Palazzo Alberti Colico presenta una facciata decisamente rinascimentale dove s´intrecciano architettura, pittura e scultura. La composizione policroma che ne deriva ricorda alcune residenze nobili urbane venete, in particolare della marca trevigiana. L´attuale fisionomia fu data al palazzo, per ordine del Clesio (1532), dagli allora proprietari Odorico da Povo e Andrea Regio. Il celebre giureconsulto Antonio Quetta, consigliere e cancelliere per un quarantennio dei vescovi Bernardo Clesio e Cristoforo Madruzzo, oratore imperiale al Concilio, estensore dell´ultimo Statuto trentino, in questa casa ebbe lo studio fino al 1550. Poi il palazzo passò agli Alberti di Còlico (Lago di Como) che lo acquistarono dai Gesuiti nel 1657 e lo restaurarono. Fu, in seguito, dei baroni Salvadori. Non meno affascinanti gli affreschi attribuiti a Marcello Fogolino che impreziosiscono Casa Rella, in cima a via Belenzani vicino alla Piazza del Duomo. Sulla facciata sono rappresentate scene raffiguranti personaggi della mitologia classica, i temi della Virtù, del Tempo, della Fortuna, i Trionfi dell´Amore, Apollo ed Abbondanza.
Con Carlo Guardini, direttore Apt Trento e Monte Bondone, tracciamo un quadro dell'offerta turistica di Trento e dintorni. Particolare attenzione quest'anno è stata posta al turismo soft del cicloturismo, che ha molti appassionati nei turisti tedeschi, che qui possono trovare una ottima rete di piste ciclabili. Partendo dal capoluogo, in special modo lungo l'asta del Fiume Adige, è possibile raggiungere paesi e vallate passando per luoghi testimonianza della storia, dell'arte e della cultura. Paesaggi sempre mutevoli, fra colline, laghi e montagne accompagnano alla scoperta delle produzioni tipiche locali. Sono complessivamente quasi 400 chilometri di piste ciclabili molto ben curate e protette dal traffico. Le proposte per gli appassionati della bici, a partire da € 54,00 prevedono due notti da venerdì a domenica, per persona in camera doppia, con trattamento di pernottamento e prima colazione, compresa Trento Card 48 ore, dal 3 marzo al 29 ottobre. La Card offre la possibilità di visitare alcuni musei nei dintorni della città raggiungendoli direttamente in sella alla bicicletta. Tra i tanti itinerari possibili segnaliamo il Fortezze Bike Tour, 321 chilometri articolati in 10 tappe tra la Vigolana fino al Pasubio attraverso la Valle di San Nicolò e l'Altopiano di Folgaria-Lavarone e Luserna, toccando numerose fortezze austroungariche. Sul Monte Bondone, la montagna della città, è possibile salire direttamente in sella seguendo l'itinerario della Rampibike Trento-Monte Bondone gara del Circuito Rampitour d'Italia (sviluppo 44,3 km, dislivello 1.600 metri). Raggiunta la Piana delle Viote per chi ha ancora fiato è a disposizione un altro tracciato turistico ed agonistico lungo il quale si disputa la Galoperabike gara di 48 km.
E' "L'Everest dei ciclisti", "il mostro dei mostri", "la salita della morte": secondo il sito www.salite.ch è la più dura salita d'Europa, certamente una delle più dure del mondo! E' la spaventosa salita della Scanuppia (o Monte Vigolana), una strada cementata che da Besenello, a pochi chilometri da Trento, sale con pendenze da infarto fino a Malga Palazzo. Sono 7,5 pesantissimi km senza respiro, con una pendenza media del 17.6% (!) e terrificanti "muraglie" al 45%! (vedi altimetria). L'attacco può essere raggiunto facilmente dalla città tramite la ciclabile di fondovalle (direzione sud), poco a nord est dell'abitato di Besenello presso le cave di ghiaia. Si sale (se siete capaci) solo in MTB: chi ha cuore, polmoni e gambe d'acciaio, può cimentarsi nell'impresa, anche se sono ben pochi coloro che sono riusciti a salire fino in cima senza mettere il piede (anzi i piedi) a terra. Se ci riuscite, mandateci una racconto della vostra esperienza, la pubblicheremo! PS: per evitare d'ammazzarsi in discesa, il ritorno avviene per una bella e più tranquilla forestale sul versante opposto.
Educazione stradale, 1400 bambini in Piazza Dante ll Corpo di Polizia Municipale di Trento si occupa di educazione stradale da oltre un ventennio. Affidata in passato a pochi volontari, poi ai Vigili di Quartiere, oggi è curata da un gruppo di 3 agenti-docenti, coordinati da un funzionario, impegnati a tempo pieno nelle lezioni teoriche e pratiche nelle scuole elementari, medie e superiori di tutta la città e di alcuni paesi limitrofi. Circa 1400 alunni, provenienti da una sessantina di classi delle scuole elementari e medie stanno partecipando alla fase finale del progetto di educazione stradale. Ne parliamo coi responsabili incontrati durante la manifestazione in Piazza Dante:"Il percorso allestito è studiato per verificare nella pratica quanto è stato appreso durante le lezioni teoriche che si sono svolte nel corso dell’anno scolastico" ci dice dice Giuliana Franceschini, portavoce dei colleghi Marco Franceschini e Massimiliano Orsingher "Anche quest’anno sono stati invitati alcuni ragazzi in rappresentanza di altri comprensori (Mezzolombardo, Primiero, Storo e altri) e quattro ragazzi (due di lingua italiana e due di lingua tedesca) provenienti da Bolzano, città con cui si sono già avuti proficui incontri di lavoro e un intenso scambio di esperienze legate nel settore dell’educazione stradale. La piazza, allestita dal Servizio Ripristino Ambientale della Provincia, ha per tema il Giro d’Italia, con un percorso che rappresenta la realtà delle nostre città e della nostra montagna; sul tracciato sono posizionati alcuni particolari che lo rendono quanto più simile a ciò che si trova sulla strada, pericoli compresi. E’ inoltre presente un autobus della Trentino Trasporti, sul quale si possono apprendere le regole comportamentali da tenere sui mezzi pubblici. L’obiettivo del progetto è quindi quello di formare ragazzi consapevoli e rispettosi delle regole, aiutandoli anche a superare le piccole insidie della strada. Durante l’ora di permanenza della classe sul percorso, i ragazzi oltre ad ottenere un punteggio in relazione al proprio comportamento alla guida della bicicletta, sono impegnati in una verifica scritta (quiz) e in una prova speciale di abilità. Con il risultato dato dalla somma dei punti è stilata una classifica che della classe vincitrice al meglio di tre prove.
In piazzetta Lunelli a Trento siamo ospiti dell'Osteria Cappello. "Questo storico punto di ristoro della città risale almeno alla metà del '500" ci racconta il titolare Michele Ambrosi, che lo gestisce con l'aiuto della moglie Silvia. "Qui si mangiava e si dormiva; il nome "Cappello" probabilmente deriva dal fatto che in questa zona c'erano diverse cappellerie, oggi scomparse. Dopo un lunghissimo oblio la struttura è stata presa in mano nel 1995 dalla famiglia Lunelli (quella del famoso Spumante Ferrari, vedi anche puntata di Girovagando del 4 dicembre 2004). Nel 1997 lo abbiamo preso in gestione noi: col tempo ci siamo specializzati in una cucina di tipo "espresso", coi prodotti rigorosamente freschi, ovvero prepariamo subito i piatti da consumare e non conserviamo niente. Questo significa massima qualità degli ingredienti, che scegliamo con grande attenzione, ed una cucina molto leggera e digeribile. La base resta ovviamente quella regionale, ma ci piace proporre le ricette tipiche del territorio magari rinnovandole con un pizzico di fantasia. Per diversificare un po' cuciniamo anche ottimi piatti a base di pesce". Il locale è molto bello e arredato in modo originale: splendida la sala da pranzo al piano inferiore ricavata dalle vecchie cantine coi soffitti a volta. Con sorpresa abbiamo incontrato all'Osteria Cappello il famoso critico enogastronomico Edoardo Raspelli, che ci ha concesso gentilmente una breve intervista mentre era impegnato in un incontro conviviale con Maurizio Rossini direttore di Trentino S.p.A, la società di marketing territoriale del Trentino.
Noi di Girovagando abbiamo degustato i piatti preparati dallo chef Tiziana Torghele, originaria di Scurelle. Per antipasto un delizioso sformatino di polipo con patate e salsa di olive. Per i primi:tagliolini al ragù di coniglio e spaghetti con pesce spada e verdurine. Per secondo una tagliata di manzo con verdure al vapore saltate. Per i dolci: il carpaccio di ananas, quindi il semifreddo alle noci con salsa mango, infine la torta di cioccolato con pere e salsa di cioccolato e la crespella al cacao con ripieno di salsa al mascarpone e fragole fresche. Per i vini, il tutto è stato accompagnato dai vini trentini: un Müller Turghau della Cantina Endrizzi e un Trentino Marzemino dell'Azienda Agricola Longariva.
Charly Gaul è definito "l'angelo della montagna" per il suo modo composto di affrontare i dislivelli più difficili, "en danseus", in piedi sui pedali. E' stato dal 1953 al 1963 il re degli scalatori, riuscendo a conquistare le più importanti corse a tappe grazie a vittorie epiche. La tappa del Giro d'Italia dell''8 giugno 1956 consegna alla leggenda e alla storia del ciclismo Charly Gaul e il Monte Bondone. Fin dall'inizio la tappa è flagellata dal maltempo e provoca un gran numero di ritiri di corridori letteralmente assiderati. Dopo le deludenti prestazioni nelle frazioni precedenti, Gaul si ritrova in venticinquesima posizione in classifica generale con un ritardo di quasi 17 minuti dal leader Fornara. Nonostante la lunghezza della tappa di 242 km e le pessime condizioni atmosferiche, Gaul attacca già dal primo dei quattro Gran Premi della montagna e fa il vuoto. Gli avversari sono decimati dal ritmo infernale e dal freddo. Dopo una lunga fuga solitaria Gaul scala la terribile salita del Bondone in mezzo ad un'autentica bufera di neve. Arriva in cima stremato ma con un vantaggio clamoroso di 7'44" sulla maglia rosa Learco Guerra. Crolla subito dopo il traguardo e viene portato a braccia in albergo dai militari. Il grande Fiorenzo Magni conclude eroicamente la tappa dopo 12 minuti e 25 secondi, con una spalla fratturata e tenendo il manubrio con un laccio tra i denti. La metà dei corridori ha abbandonato. Due giorni dopo, quando Charly entra in maglia rosa all'Arena di Milano, il pubblico lo accoglie come si accolgono gli eroi; non ha ancora ventiquattro anni. Per commemorare l'impresa di Charly Gaul (morto nel 2005) un gruppo di "Bondoneri doc" (amici e personaggi storici del Bondone), capeggiato dal tenace Lino Nicolussi (76 anni portati magnificamente) e con l'aiuto di Italo Leveghi, è riuscito a riportare il Giro d'Italia sul Monte Bondone (tappa del 23 maggio vinta da Ivan Basso, secondo Simoni). La celebre salita gli è stata dedicata ed una targa ricordo è stata posta in località Vasòn. Inoltre si terrà sabato 18 giugno la Gran Fondo internazionale Charly Gaul: due percorsi di 148 e 20 km che si concluderanno sul Monte Bondone con la salita intitolata al grande campione lussemburghese.
Trento, 19 – 26 Giugno "Le Feste Vigiliane rappresentano da anni l'appuntamento più atteso dai trentini e dai turisti che giungono a Trento per partecipare ai festeggiamenti in onore del S. Patrono della città, S. Vigilio" ci dice il "patron" Guido Malossini. "Visto il successo riscosso nelle ultime edizioni, anche quest’anno viene realizzato il "Borgo di S. Vigilio”: vie e piazze del centro storico – Piazza Duomo, via Belenzani, via Cavour, Piazza Pasi, via Garibaldi – riscoprono il loro antico fascino rinascimentale grazie alla presenza di personaggi in costume, musici e giocolieri". L’edizione attuale, oltre agli appuntamenti classici quali il Palio dell’Oca, il Corteo Storico, la Mascherada dei Ciusi e dei Gobj ed i fuochi artificiali, ripropone la storica “Traversata di Trento” a nuoto nell’Adige, ripresa da una sfida agonistica del 1934. Altra grande novità è l’esposizione dei “Pittori Trentini in strada”, in via Cavour, dove artisti locali possono esprimere la loro creatività e presentare al pubblico le loro opere. Dal 24 al 26 giugno la Fiera di San Vigilio anima il Borgo con la presenza delle valli Trentine, con la loro cultura, i loro prodotti e le manifestazioni tipiche. Quest’esposizione vuole essere la più grande vetrina a livello provinciale dell’Artigianato Artistico Trentino. Si possono infatti ammirare manufatti artistici artigianali e, nella “Via delle Arti e dei Mestieri dell’Artigianato Trentino”, riscoprire i mestieri di un tempo. Anche i più piccoli hanno la possibilità di divertirsi in questi giorni di festa vivendo una magica avventura tra le vie del centro storico partecipando all’animazione in costume di “Re Artù e i suoi prodi guerrieri”.
testi e foto di Alessandro Ghezzer (Agh) © Copyright 2001-2007 - E' vietata la riproduzione di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All rights reserved
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