VALLI GIUDICARIE
L'autunno nelle Giudicarie, colori e sapori - 27 ottobre 2007
VIDEO
 
Tavolata di prodotti tipici a Rango nelle Giudicarie (foto Agh)

   
Alessandra Odorizzi (foto Agh)   Il paese di Cavrasto (foto Agh)  
"Girovagando" dedica questa ultima puntata del ciclo autunnale alle Valli Giudicarie, nel Trentino sud occidentale. Le Valli Giudicarie, quelle esteriori nel nostro caso, si trovano su un ampio e verdeggiante altopiano a circa 600 metri sul livello del mare, tra il Lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, alle porte meridionali del Parco Naturale Adamello-Brenta. Ci accompagna nella nostra visita Alessandra Odorizzi, direttore dell'Apt Terme di Comano - Dolomiti di Brenta.

 
Luciano Da Canal con Giannino Brenna (foto Agh)  
   
Il marchio "Le Montagnine" (foto Agh)   Con Davide Luchesa (foto Agh)  
   
Visita allo stabilimento Copag   Confezione pronta per la vendita  
COPAG - Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi

A Dasindo di Lomaso visitiamo la sede della Copag, la Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi, accompagnati dal direttore Davide Luchesa. Costituita nel 1977 da 25 agricoltori, e subito allargata a tutte le forze agricole della valle, ha raccolto e unificato l’eredità di altre piccole realtà dei singoli comuni della conca delle Giudicarie. Gli attuali 100 soci coltivano le vecchie e tradizionali varietà di montagna: per la veneranda età di quasi un secolo, le patate giudicariesi hanno un gusto unico e particolare, che solo alcune delle nuove generazioni varietali riescono ad avvicinare. Accanto alle patate tradizionali la Copag ha sperimentato alcune varietà, anche di recente costituzione, badando più che alla perfezione esteriore all’adattabilità ai terreni di montagna e soprattutto al gusto per il consumatore. La patata trentina di montagna è conservata al naturale, ovvero NON subisce quei trattamenti chimici, peraltro autorizzati dalla legge, in grado di bloccare la germogliazione per consentire un più lungo periodo di commercializzazione. Gli impianti di lavorazione e confezionamento sono costantemente aggiornati con le nuove tecnologie, che permettono la massima cura del prodotto. Le patate ed altri prodotti delle Giudicarie sono al centro di di un progetto di valorizzazione complessiva del territorio che vede nella Strada del Vino e dei Sapori - dal Lago di Garda alle Dolomiti di Brenta un nuovo modo di fare agricoltura, nel rispetto dell'ambiente e valorizzandolo con una forma di turismo sostenibile.

COPAG - Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi
38070 Lomaso (TN)
Tel. 0465 / 701793 - fax 0465 / 702693
www.copagtrentino.it

La bellissima campagna giudicariese (foto Agh)
 

 
Formaggio "Spressa delle Giudicarie DOP"  
   
Marco Marocchi, casaro (foto Agh)   Armando Zambotti, allevatore  
   
La "Spressa" ha ottenuto la DOP   Spressa DOP stagionata (foto Agh)  
   
La Boscatella (foto Agh)   Il punto vendita a Fiavé (foto Agh)  
Caseificio sociale Pinzolo - Fiavé, Val di Ledro e Chiese

Sorto nel 1892 per iniziativa di un gruppo di allevatori di bovini da latte di Fiavé, il primo nucleo di aggregazione era rappresentato da un caseificio turnario. In un locale privato ogni conferitore lavorava a turno il proprio latte e quello degli altri soci, portandosi a casa burro e formaggio di giornata. Si passò alla forma giuridico organizzativa di società cooperativa nel 1948. Da allora il caseificio ha acquisito gradualmente, per adesione spontanea, produttori di latte di zone e comuni delle Giudicarie ed ha aggregato altre realtà cooperative operanti nello stesso settore. Oggi il caseificio sociale Pinzolo - Fiavé, Val di Ledro e Chiese è un'importante risorsa economica per tutta la zona. La gamma dei prodotti (formaggi, burro, latte alimentare, yogurt, latte gelato, ecc.) è caratterizzata dall'ampiezza e varietà di tipologie, in cui prevalgono i formaggi freschi, quali la Mozzarella e la Boscatella. La Spressa delle Giudicarie DOP, fiore all'occhiello della produzione è tipica, anzi esclusiva, delle Valli del Chiese (Roncone) e Rendena (Pinzolo), molto richiesta per le sue caratteristiche di formaggio magro, stagionato dagli 8 ai 12 mesi. Visitiamo un allevatore di vacche frisone che conferisce il latte al caseificio, Armando Zambotti. Intervistiamo anche il casaro del caseificio, Marco Marocchi, l'artefice finale dei prelibati formaggi.

La "Caserada" di Seo presso l'antico caseificio: qui si lavora il formaggio secondo il sistema tradizionale, con le caldaie in rame, le vasche per l'affioramento della panna e della salamoia, la zangola, le balanze ... il tutto curato dalle mani esperte del casaro Enzo Veronesi (foto A. Tombini)
 
Bambini assaggiano la ricotta (foto A. Tombini)   Dimostrazione dell'arte casearia (foto A. Tombini)
Vitelli nell'allevamento di Armando Zambotti (foto Agh)

Caseificio sociale Pinzolo - Fiavé, Val di Ledro e Chiese
Sede legale e stabilimento:
via Degasperi, 12/A - 38075 Fiavé (TN)
Tel. +39 0465 735004 Fax +39 0465 735430
www.caseificiofiave.com

 
Agritur Maso Prà Cavai nel Bleggio Superiore (foto Agh)  
Agritur "Maso Prà Cavai" nel Bleggio Superiore

Visitiamo una nuova struttura agrituristica nel Bleggio Superiore: è l'Agritur Maso Prà Cavai della famiglia Brochetti. Nella piccola azienda agricola si coltivano frutta ed ortaggi, si allevano animali da cortile e cavalli. Di recente, all'attività agricola si è affiancato questo nuovo agritur circondato dalla campagna, dispone di 5 comode stanze e di un bella sala per le prime colazioni. L'edificio preesistente è stato profondamente ristrutturato a nuovo, utilizzando legno di larice e di abete, con la pietra locale, il granito. Il risultato è un ambiente molto confortevole dall'aria famigliare. Il riscaldamento è a legna e pannelli solari. Nell'agritur si consumano in buona parte i prodotti dell'azienda agricola: dal produttore al consumatore!

 
Sala della prima colazione (foto Agh)   Stanza da letto (foto Agh)
 
Stanza da letto (foto Agh)   Particolare (foto Agh)
Il gattone di casa a Maso Prà Cavai (foto Agh)

Agritur Maso Prà Cavai
loc. Maton 1
380171 Bleggio Superiore
tel. 0465 / 779438
www.masopracavai.com

Antica casa contadina a Cavrasto (foto Agh)

 
A piedi scalzi per non romperle, si muovono le noci per l'essicatura all'aria  
   
Noce col suo mallo (foto Agh)   Luigi Grazzi (foto Agh)  
   
La vecchia casa di Luigi Grazzi   Noce del Bleggio (foto Agh)  
 
Alberi di noce (foto Agh)  
La noce del Bleggio

La coltura della noce vanta origini antiche in Trentino che si perdono nei secoli. Pressoché abbandonata in epoca moderna perché poco redditizia, la sua coltivazione è stata recentemente ripresa con metodi e tecniche tradizionali da alcuni appassionati che hanno puntato tutto sulla qualità. La zona del Bleggio vanta condizioni ambientali ideali grazie alle sue colline esposte a sud e riparate dai venti. Le noci del Bleggio sono leggermente più piccole delle noci comuni ma molto più saporite: sono molto utilizzate per preparare i dolci, come il tipico dolce natalizio trentino "Zelten", grazie al fatto che il gheriglio sgusciato della noce bleggiana ha la caratteristica di non macchiare con un alone oleoso. La noce del Bleggio è un classico prodotto di nicchia, coltivato da pochi contadini ostinati in produzioni assai modeste: da ogni albero si ricavano infatti alcune decine di kg di noci. Dal punto di vista economico converrebbe senza dubbio estirpare i noci e piantare meli o vigneti, ma alcuni agricoltori del posto preferiscono mantenere viva questa tradizione ereditata dai loro avi. La raccolta inizia nella seconda metà di settembre e viene eseguita a mano. Segue il lavaggio con acqua corrente e quindi l'essicazione naturale, su graticci sistemati in genere nelle soffitte delle vecchie case. Con Rodolfo Brochetti visitiamo una di queste case, quella di Luigi Grazzi a Cavrasto. E' una tipica casa contadina nella cui soffitta si fanno essicare le noci all'aria come una volta.

Essiccazione delle noci in una casa di Rango (foto Agh)
Boschetto di noci e vigneti nel Bleggio (foto Agh)
Con le noci del Bleggio si produce un ottimo nocino (foto Agh)

 
La prelibata "ciuìga" (foto Agh)  
   
Piatti tipici (foto Agh)   Da piatto povero a prelibatezza  
Sagra della Ciuìga
2 - 4 novembre 2007 – San Lorenzo in Banale

La ciuìga, prelibato salame con le rape prodotto da secoli a San Lorenzo in Banale, oggi presidio Slow Food, viene celebrata con una Sagra tra il goloso e il folkloristico. Un fine settimana di degustazioni, menu a tema, spettacoli di strada e musica antica… L’antica frazione di Prusa, con le case tipiche sapientemente restaurate, apre i suoi vòlti (cantine), e le sue corti alle atmosfere di un tempo. I ristoranti locali propongono sfiziosi abbinamenti gastronomici, e nei vòlti della frazione la ciuìga viene degustata insieme agli altri prodotti della “Strada del Vino e dei Sapori dal Garda alle Dolomiti”: i vini, i salumi, le patate, i formaggi, le noci, il miele e i distillati. La ciuìga era un tempo piatto povero per eccellenza: si usavano le rape (fino allì'80%) e gli scarti del maiale. L'affumicatura serviva ad asciugare la ciuìga per garantire una buona conservazione. Oggi, che è diventata una prelibatezza, la ciuìga è fatta di carne di maiale scelta, né troppo grassa né troppo magra, a cui vengono aggiunte un 30%, al massimo un 40%, di rape bollite e strizzate per bene, sale e pepe. Il rito della affumicatura avviene ancora in un locale senza camino dove viene acceso un fuoco, alimentato anche da qualche ramo di ginepro.

Sagra della Ciuìga

"La raccolta dell'uva", affresco di Riccadonna e Mori sulla facciata dell'agritur Maso alle Rose, (foto Agh)

 
Arrivo all'Agritur Maso delle Rose (foto Agh)  
 
La sala da pranzo arredata in stile tirolese può accogliere fino a 55 ospiti  
   
       
   
       
   
       
   
       
 
   
 
Diego Pederzolli, la moglie Wilma e il figlio Davide (foto Agh)  
A tavola, Agritur Maso alle Rose

Diego Pederzolli, titolare del nuovo agritur Maso alle Rose, ha un entusiasmo viscerale per il suo lavoro. Di agricoltore prima e di ristoratore adesso col suo nuovo agritur. Chiedetegli qualsiasi cosa e lui sarà ben felice di spiegarvi nei particolari come funziona un'azienda agricola, il lavoro dei contadini, i cicli della natura, le tradizioni della gente di montagna: una vera enciclopedia "parlante". La passione ereditata dalla famiglia contadina ora la profonde nel coronamento di questo suo sogno, la creazione di un agritur tutto suo, che gestisce con la famiglia. L'Azienda è composta dalla sede Maso Paradiso (800 m slm), e da una casetta indipendente nota col nome di "Casota al Paradis" ad Arco di Trento (100 m slm) e dall'Agritur MAso alle Rose. Pederzolli è un convinto cultore dell'agricoltura biologica, che com'è noto non utilizza in nessuna fase della produzione e lavorazione sostanze chimiche di sintesi: le coltivazioni sono dislocate nel Bleggio Superiore (800 m slm), a Fiavé, a Sarche ed Arco, in modo da garantire una ampia produzione diversificata attraverso le stagioni dell'anno. L'agriturismo biologico è situato a Fiavé a 800 mt s.l.m, ed offre cucina tipica a base dei prodotti biologici coltivati dall'azienda. Il ristorante offre piatti freddi, come tagliere con sotto'olio del maso e formaggi, primi piatti come strangolapreti, canederli, spaetzli, tagliatelle, pappardelle, gnocchi di patate, risotto al Lagrein, risotto alle mele, risotto ai funghi. Per i secondi spezzatino, stufato alle mele, coniglio, involtini allo speck, brasato ai funghi. Contorni: patate alla contadina, "tortel" di patate, peperoni al forno, polenta e crauti. Si fanno anche piatti per vegetariani e menù a richiesta per soddisfare ogni esigenza. Sei belle camere da letto in stile tedesco, curate nei minimi dettagli e ciascuna di un colore diverso ispirate ai colori delle rose, offrono ogni comfort (collegamento a internet incluso) in un'atmosfera calda e famigliare. All'interno di ogni camera l'aromaterapia con varie essenze a scelta. La posizione strategica permette di raggiungere in poco tempo il Lago di Garda, le Dolomiti di Brenta, le Terme di Comano. Molto interessante, nel piano inferiore, una visita al laboratorio artigianale, all cantina, la sala degustazioni, la fattoria didattica per scolaresche e comitive, in cui sono spiegati i cicli della natura, le metodologie delle coltivazioni e le lavorazioni dei prodotti.

Maso alle Rose
Cavrasto
Bleggio Superiore 38071 (TN)
tel/fax. 0465 779780 - cell 333.3880865
www.masoallerose.com
Maso Paradiso
Loc. Cornelle 3
Fiavé 38065 (TN)
tel 0465.735378 - cell. 333.3880865
www.masoparadiso.com

Un fantastico micino nella stalla dell'allevamento di Armando Zambotti (foto Agh)
La piazza di Rango (foto Agh)

 
Esposizione di prodotti tipici a Rango (foto Agh)  
 
Prodotti tipici delle Giudicarie (foto Agh)  
   
Il salame "nocetto" (foto Agh)   Le noci del Bleggio (foto Agh)  
   
Pane alle noci (foto Agh)   Dolci tipici (foto Agh)  
   
Apicoltura Peterlana e Zambotti   Noci del Bleggio (foto Agh)  
   
Miele, aceto di miele, nocino,   Il Vino Santo presidio Slow Food  
 
Con Carlo Filiberto Bleggi (foto Agh)  
Strada del Vino e dei Sapori "Dal Lago di Garda alle Dolomiti di Brenta"

Carlo Filiberto Bleggi è tra i promotori e presidente del progetto Strada del Vino e dei Sapori "Dal Lago di Garda alle Dolomiti di Brenta". L’Associazione Comitato Promotore della Strada ha come scopo primario quello di istituire un percorso enogastronomico nel Trentino sud–occidentale, con particolare riguardo alle zone rurali caratterizzate da coltivazioni, produzioni e lavorazioni agroalimentari tipiche, inserite in un contesto culturale e naturalistico di pregio. L'offerta enogastronomica di questa nuova "Strada dei Sapori" potrà contare su prodotti di assoluta eccellenza, frutto di una formidabile combinazione di fattori ambientali: dal clima mediterraneo del Lago di Garda si passa, in appena 30 km in linea d'aria, a quello tipicamente alpino delle Dolomiti di Brenta. Abbiamo così l'Olio d'Oliva del Garda Dop accanto al Vino Santo della Valle dei Laghi, la Ciuìga, una salamella con impasto di carne di maiale e rape bianche, presidio Slow Food, la Spressa delle Giudicarie Dop, formaggio tradizionale della zona. Anche le produzioni agroalimentari vantano prodotti di spicco: la Patata delle Giudicarie, le Susine di Dro, o ancora il Broccolo di Torbole e Santa Massenza, i Marroni Trentini e le Noci del Bleggio. La miriade di laghi e torrenti ha permesso anche l’allevamento di trote e salmerini, espressione di un ambiente sano e di un territorio curato. Dulcis in fundo, non dimentichiamoci della produzione vitivinicola, alla continua ricerca e valorizzazione di vitigni autoctoni, quali Rebo e Nosiola prodotti dalla Cantina di Toblino, e il famoso Vino Santo, presidio Slow Food. Nella puntata in onda tv, alcuni produttori della zona (tra i quali Rodolfo Brochetti produttore di noci, Onorio Riccadonna panificatore, Cristiano Zambotti apicoltore, Maurizio Salizzoni salumiere) e Paolo Serafini presidente dell'Associazione Pro Eco Museo, con lo storico Silvano Brunelli, hanno organizzato per Girovagando una bella tavolata di prodotti tipici nella caratteristica piazza di Rango.

Enogastronomia locale

Strada del Vino e dei Sapori - Dal Lago di Garda alle Dolomiti di Brenta
Segreteria presso l’Azienda per il Turismo Terme di Comano – Dolomiti di Brenta
Via Cesare Battisti, 38/d 38077 – Ponte Arche (TN)

www.gardadolomiti.it

L'abitato di Stenico in una vecchia immagine tratta dal libro "Giudicarie ieri" (Manfrini ed.)

 
Mercatino di Natale a Rango (foto Agh)  
 
Mercatino di Natale a Rango (foto Agh)  
 
I prodotti tipici in un caratteristico vòlto (foto Agh)  
   
Paolo Serafini, pres. Ecomuseo   Silvano Brunelli (foto Agh)  
   
La vecchia Casa Osei sede del museo   Con Ivo Cornella (foto Agh)  
Ecomuseo della Judicaria “Dalle Dolomiti al Garda”

L'ecomuseo comprende un vasto territorio del Trentino sud-occidentale - un nucleo dell'antica Judicaria Summa Laganensis - che spazia dalle vette delle Dolomiti di Brenta (nel Parco naturale Adamello-Brenta) alle colline settentrionali del Lago di Garda. All'interno di quest'area sono presenti ambienti naturali, elementi culturali e paesaggi "costruiti" dall'uomo nel corso dei secoli che l'Ecomuseo si propone di tutelare e valorizzare. Edificio simbolo dell'Ecomuseo è il castello di Stenico, già residenza del Principe Vescovo di Trento, oggi di proprietà della Provincia Autonoma di Trento. Il territorio è fortemente caratterizzato dalle testimonianze della civiltà contadina. La casa tipica aveva un tempo il tetto coperto con la paglia di segale: tra i progetti dell'Ecomuseo vi è la ricostruzione di questa copertura originale. Non mancano segni della storia molto importanti come l'area palafitticola di Fiavé ed il sito archeologico di San Martino, che si aggiungono a siti naturali quali le Terme di Comano, il Parco Adamello-Brenta, il Parco fluviale del Sarca, il borgo medievale di Canale, il Lago di Tenno e la spetttacolare Cascata del Varone. Importante è pure la presenza di siti religiosi, santuari e chiese pievane. Con il Parco letterario (che fa parte del network nazionale) si è recuperata l'opera e la figura del poeta Giovanni Prati. Altre iniziative prevedono la valorizzazione della cooperazione, nata in Trentino proprio nelle valli dell'Ecomuseo. Con il vice sindaco di S. Lorenzo in Banale, Ivo Cornella, parliamo della nuova sede del Museo di S. Lorenzo in Banale a Casa Osèi, con la bellissima mostra etnografica, che sarà inaugurato sabato 3 novembre in occasione della Sagra della Ciuìga (2-4 novembre).

Mercatini di Natale

Veduta di Rango (foto Agh)

Associazione Pro Eco Museo delle Judicarie
Sede sociale presso il Municipio di Bleggio Inferiore a Ponte Arche
Per maggiori informazioni: Biblioteca di Valle di Ponte Arche, tel. 0465 702215
Laboratorio Territoriale delle Giudicarie, tel. 0465 702266 - Apt Terme di Comano-Dolomiti di Brenta, tel. 0465 702626 - Apt Garda Trentino, tel. 0464 554444
Associazione Pro Ecomuseo, tel. 339 3311803
www.dolomiti-garda.it

 
Terme di Comano (foto Agh)  
   
Grand Hotel Terme (foto Agh)    Anna Calza (foto Agh)  
 
Grand Hotel Terme (foto Agh)  
Terme di Comano

La nostra puntata si conclude alle Terme di Comano. Una risposta curativa del tutto naturale alle malattie della pelle. La stazione termale, nota fin dagli antichi romani, si trova ai piedi delle Dolomiti di Brenta, dalle cui rocce sgorga la preziosa sorgente. E' un'acqua oligometallica, bicarbonato - calcio-magnesiaca, con presenza in quantità rilevante di fluoro, ed esce dalla roccia alla temperatura di 28° centigradi, un'eccezione per le acque oligominerali che in genere non superano i 10 gradi. La peculiarità che contraddistingue le Terme di Comano da tutte le altre stazioni termali è la sua specifica indicazione contro le affezioni cutanee, infatti la dermatite più frequente tra gli ospiti di Comano è la psoriasi, malattia cronica ed imprevedibile nella sua evoluzione. La dottoressa Anna Calza ci parla della novità di quest'anno: la dermatologia correttiva per le cicatrici e gli inestetismi della pelle.

Torrente Sarca nei pressi delle Terme (foto Agh)

Terme di Comano
Azienda Consorziale Terme di Comano
38077 - Terme di Comano - Tn - Tel. (+39) 0465 701277 - fax (+39) 0465 702064
www.termecomano.it | Grand Hotel Terme


testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

© Copyright 2001-2009 - E' vietata la riproduzione di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All rights reserved


  A.P.T. TERME DI COMANO DOLOMITI DI BRENTA
38077 Ponte Arche (Tn)
via Cesare Battisti 38/D
Tel. 0465/702626 - Fax 0465/702281
www.comano.to |
info@comano.to
     
  TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
www.visittrentino.it

Puntate precedenti

  Valli Giudicarie
25 luglio 2005
    Autunno Trentino in Giudicarie
9 ottobre 2004
             
  Mercatini di Natale nella Judicaria
13 dicembre 2003
    Canale di Tenno e il Rustico Medioevo
17 agosto 2002
             
  Terme di Comano e dintorni
29 giugno 2002
    Giudicarie: Comano e dintorni
28 luglio 2001
             
  Castel Stenico - L'arte dell'intaglio
25 agosto 2001
       

Link

Istituzioni
Comune di San Lorenzo in Banale
Comprensorio delle Giudicarie
Provincia Autonoma di Trento

Terme
Terme di Comano
Grand Hotel Terme
Federterme Federazione Italiana Industrie Termali e delle Acque Minerali Curative

Eventi
Sagra della Ciuìga

Strada del Vino e dei Sapori
Strada del Vino e dei Sapori - Dal Lago di Garda alle Dolomiti di Brenta

Prodotti agricoli giudicariesi
Copag - Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi

Portali locali
Infotrentino - Valli Giudicarie
Infotrentino - Tenno
Valligiudicarie.it
www.sanlorenzoinbanale.com
proloco.sanlorenzoinbanale.eu
Eventi e manifestazioni

Montagna
SAT Società Alpinisti Tridentini
S.A.T. Sezione di Ponte Arche
Itinerari ed escursioni

Arte e Cultura
Storia delle Giudicarie
Terme e termalismo nella storia
Ecomuseo delle Judicaria, dalle Dolomiti al Garda (915 k, RTF)
Le Valli dei Parchi - Ecomuseo della Judicaria, dalle Dolomiti al Garda (335 k, PDF)
I Mercatini di Natale negli antichi borghi dell'Ecomuseo (226 k, PDF)

Natura e Ambiente
Parco Naturale Adamello Brenta
Ecomuseo dalle Dolomiti al Garda
Rete Trentina di Educazione Ambientale - Laboratorio delle Giudicarie
CIPRA Commissione Internazionale per la protezione delle Alpi
Alpmedia informazioni sulle Alpi a cura della CIPRA
Rete di comuni "Alleanza nelle Alpi"
Convenzione delle alpi
Alpe Adria Comunitį di lavoro delle Alpi orientali
Arge Alp Comunitį di lavoro delle Alpi centrali
Cittą delle Alpi Comunitą di Lavoro
Rete delle Are protette alpine

A tavola

Maso alle Rose
Localita' Cavrasto - Fiavé (TN) -
Bleggio Superiore 38071 (TN)
tel/fax. 0465 779780 - cell 333.3880865
www.masoallerose.com


La puntata in video streaming disponibile in video