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| La tavolata a casa di Giovanni Tonelli,
secondo da sinistra (foto Agh) |
Questa prima puntata del ciclo "Autunno Trentino
Colori e Sapori" è dedicata a Nago,
nell'Alto Garda, dove ci siamo recati per
assistere alla vendemmia in un'azienda agricola del luogo, ospiti della
gentilissima famiglia di Giovanni Tonelli.
La nostra guida sul posto sarà il simpatico ed efficientissimo Silvio
Rigatti, titolare dell'Hotel Toresèla e presidente del Club
Mototurismo Trentino (puntata del 14 luglio 2007).
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| La piana a sud di Nago coltivata
a vigneto (foto Agh) |
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| La coltivazione della vite a Nago ha origini antichissime (foto Agh) |
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Le vigne di Nago
Chi transitasse frettolosamente per Nago,
di solito diretto a Riva o alla vicina Torbole, e sentisse parlare di vendemmia
si chiederebbe dove siano mai i vigneti. Con stupore anche noi abbiamo "scoperto"
una magnifica piana coltivata a vigna,
nascosta alla vista, che si trova poco a sud dell'abitato di Nago. Un luogo
idilliaco dove i vigneti sono allineati in bella vista, come da antichissima
tradizione vitivinicola, testimoniata da un reperto archeologico
di epoca romana rivenuto nella zona e che raffigura un tralcio di vite.
"Questo posto è il migliore per
i vigneti" dice Giovanni Tonelli,
che possiede una casa qui nella campagna, proprio di fronte alle vigne:
"Quando nella "Busa" (la piana
a nord di Torbole) c'è ancora la brina, qui è già tutto
perfettamente asciutto grazie all'esposizione ed alla ventilazione".
Tonelli, come molti altri coltivatori della zona, conferisce le sue uve
alla cantina Agraria Riva del Garda, che
abbiamo visitato nella puntata
del 12 maggio 2007.
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| Giovanni Tonelli nella campagna di Nago (foto Agh) |
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| La distesa di vigneti nella piana
a sud di Nago (foto Agh) |
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| Centro di Nago (foto Agh) |
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Ciclisti tedeschi sulla strada per
il Monte Baldo |
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| Pedalando tra le vigne (foto Agh) |
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Vendemmia (foto Agh) |
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| Nella zona di Nago i pregiati olivi
(foto Agh) |
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La strada che sale al Monte Baldo
(foto Agh) |
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| Giovanni Tonelli durante la vendemmia
(foto Agh) |
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Vendemmia nella campagna di Nago
(foto Agh) |
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| Casa Tonelli con le vigne, sullo
sfondo il Monte Baldo con le pendici del Monte Altissimo di Nago (foto Agh) |
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| Vista dell'Alto Garda dalla strada
che da Nago sale al Monte Altissimo (foto Agh) |
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| Veduta di Torbole (foto Agh) |
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| Porto di Torbole (foto Agh) |
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| La strada panoramica che da Passo
S. Giovanni scende a Torbole (foto Agh) |
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Torbole - Nago
L'ambiente naturale di Nago e Torbole è
caratterizzato da forti contrasti che lo
rendono particolarmente affascinante ed interessante. In un brevissimo spazio
geografico si va da un ambiente quasi mediterraneo
dei 70 m del Lago di Garda a quello alpino
del Monte Baldo di oltre 2000 m. Il territorio dell'Alto Garda è
stato segnato dall'azione potente e grandiosa dei ghiacciai nell'antichità:
ciò è ben visibile dal lungo solco vallivo percorso dal
fiume Sarca, che si getta nel Garda,
e dalle morene presenti nella campagna di Nago e dai numerosissimi pozzi
glaciali, i più famosi dei quali sono noti come "Marmitte
dei Giganti", poco a valle di Nago lungo la strada provinciale
che scende a Torbole. La presenza umana in questo territorio è documentata
fin dal paleolitico. Da sempre nei secoli
zona cruciale di frontiera e di passaggio
(qui una moneta di epoca romana),
la comunità di Nago-Torbole si diede in tempi più recenti
degli "Statuti et Ordini" che rimasero in vigore fino agli inizi
dell'Ottocento. Dal territorio la comunità ha tratto il necessario
per vivere, soprattutto con l'agricoltura e la
pesca. Questa economia tradizionale, dopo aver conosciuto una grave
crisi nella seconda metà dell'Ottocento che originò un rilevante
movimento migratorio, fu quasi soppiantata dall'economia
turistica, che ebbe un grande impulso soprattutto dopo gli anni 1960-1970.
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| La Valle di S. Lucia con Torbole
(foto Agh)
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| L'antica strada romana che collegava
Nago con Torbole (foto Agh)
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| L'Alto Garda e in particolare la zona di Torbole
è un paradiso per i surfisti grazie ai venti (foto Agh)
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| Il porto di Torbole con la piccola
casetta gialla della ex dogana (foto Agh) |
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Il porto di Torbole
Prima della costruzione delle strade costiere gardesane (1929), il Garda
era una importante via di comunicazione
tra la pianura Padana e le valli del Tirolo,
regioni che si scambiavano una notevole quantità di merci. Giungevano
ogni giorno nel porto di Torbole le grosse
imbarcazioni dalle grandi vele che solcavano il lago, cariche di generi
diversi, come il sale, il frumento, gli aranci, i limoni, e ne ripartivano
con i prodotti delle nostre valli: legnami da costruzione, pelli, metalli,
ecc. Le merci che transitavano dal porto erano soggette alla tassa
di dogana, una severa istituzione imperiale. La
piccola costruzione che si vede sul piazzale del porto (sec. XVIII)
ne era, appunto, la sede.
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| Windsurf al largo di Torbole (foto Agh) |
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| Torbole, sulla sponda nord orientale
del Lago di Garda (foto Agh) |
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| 1439: le navi veneziane sono trainate
via terra da Mori fino al Lago di Garda |
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| La memorabile impresa militare dei
veneziani è unica nel suo genere |
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| Le navi sono fatte avanzare trascindandole
su rulli di legno, trainate da buoi |
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| La flotta veneziana era composta
da ben 25 barche e 6 galere |
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| Un'antica mappa dove sono raffigurate
le barche nel tragitto Mori-Torbole |
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L'epica impresa:
"Galeas per montes"
Il 1439 segna nella storia una
delle più memorabili imprese della storia marinara e militare
di tutti i tempi. Analogamente alla leggendaria impresa di Annibale che
traversò le Alpi in groppa agli elefanti, anche Nago-Torbole
resterà nella memoria dei posteri per l'epica
impresa dei veneziani, che trasportarono un'intera flotta
navale via terra attraverso la valle di Loppio. L'antefatto è
la guerra tra Milano e Venezia: la flotta viscontea spadroneggiava
sul lago, e Venezia intendeva andare in soccorso
di Brescia assediata dai Visconti. Per farlo era però indispensabile
presidiare l'Alto Garda, dal quale si poteva accedere alla Valle di Ledro
attraverso il Ponale e scendere coi rinforzi verso Brescia da Storo e dalla
valle del Chiese. L'accesso al Garda da sud, lungo il fiume Mincio, era
tuttavia impossibile per la massiccia presenza del nemico. I
veneziani allora idearono un piano audace, quasi folle: inviare una
flotta di navi trainandola lungo il fiume l'Adige e
trasportandola via terra attraverso la Valle di Loppio, per scavalcare
il il Passo di S. Giovanni e calare sul
Garda da nord presso Torbole. La stupefacente impresa fu condotta nella
massima segretezza e a tempo di record. Ben 25
barche e 6 galere veneziane furono trainate lungo il fiume Adige,
superando non poche difficoltà dovute alla sinuosità del fiume
ed ai bassi fondali in certi tratti. Il Ponte di Pilcante, vicino ad Ala,
dovette essere abbattuto per far passare il naviglio. Ma la parte più
incredibile dell'operazione militare fu il trasporto
delle navi via terra partendo da Mori: il percorso fu allargato e
spianato laddove possibile, disboscando alberi e demolendo rocce. Le imbarcazioni
furono disposte in parte su carri e altre trascinate su rulli di legno con
centinaia di buoi, issandole fino al Lago di Loppio e quindi fino al Passo
di S. Giovanni a 324 metri di quota. Quindi le navi furono calate
lungo la ripida discesa attraverso la stretta valle
di S Lucia fino a Torbole. Il naviglio raggiunse le acque del Lago
di Garda piuttosto sconquassato dal rude viaggio. Nonostante la sorpresa,
la flotta veneziana fu inizialmente sconfitta nella battaglia di Maderno.
Si rifarà in seguito, costruendo ex novo 6 nuove galee, e sgominando
nel 1440 la flotta dei Visconti presso Riva. L'esito finale sarà
la pace di Cavriana del 1441, per la quale una serie di centri sul Garda,
come Peschiera e Riva, passeranno a Venezia.
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| La Valle di S. Lucia con la rupe
e i ruderi di Castel Penede, testimonianza della remota età
feudale |
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| La discesa verso Torbole (foto Agh) |
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La targa in bronzo in memoria dell'impresa militare |
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| La raffigurazione dell'epica impresa
dei veneziani sulla targa commemorativa (foto Agh) |
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| La tavolata a casa Tonelli (foto Agh) |
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A tavola a casa Tonelli
Per il pranzo siamo ospiti della famiglia di Giovanni
Tonelli che ci ha preparato un fantastico
pranzo contadino nella casa di campagna: tra gli invitati Mario
Mazzoldi,'assessore al turismo e all'agricoltura del Comune di Nago-Torbole,
Ottorino Rigotti ex sindaco e professore
in pensione di scienze naturali e matematica, nonché appassionato
di storia, che ci ha raccontato l'impresa delle navi veneziane trasportate
dall'Adriatico al Garda. Le donne di casa Tonelli, la moglie Edda
e la sorella Maria, aiutate dal figlio
Arturo, hanno cucinato per noi e ci hanno preparato una magnifica tavolata
all'aperto. Un pranzo rustico ha suggellato
la mattinata come si deve: vino "schiava", polenta con salsiccia
col sugo di pomodoro, formaggi e salumi, tutti prodotti localmente, il pane
di molche (residui della spremitura delle olive) e per finire
i dolci assortiti tra i quali un'eccezionale dolce di molche, tutto fatto
rigorosamente in casa.
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| I vigneti di Merlot di Giovanni Tonelli
(foto Agh) |
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| Tavolata coi prodotti tipici del posto (foto Agh) |
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| Luciano e Giovanni Tonelli (foto Agh) |
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La tavolata (foto Agh) |
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| "Loré" di Agraria Riva (foto Agh) |
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Un allegro commensale (foto Agh) |
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| Un cesto d'uva appena colta (foto Agh) |
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La tavolata di Girovagando (foto Agh) |
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| Ottorino Rigotti (foto Agh) |
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Cesto di mele di Nago (foto Agh) |
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| La simpaticissima "Birba"
(foto Agh)
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Stefano Andreis, 74 anni portati
alla grande |
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| Foto di gruppo (foto Agh) |
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| La nuova sede di Agraria Riva a Riva del Garda
(foto Agh) |
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| La sala degustazioni (foto Agh) |
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Agraria Riva del Garda
Nel pomeriggio ci rechiamo presso la Cantina Agraria
Riva del Garda per assistere al conferimento delle uve e al processo
di lavorazione, accolti dal direttore Massimo
Fia. La Società Cooperativa Agraria
Riva del Garda fu fondata nel 1926
con un Regio Decreto Legge con la funzione di promuovere
e sostenere l'agricoltura nel territorio del Garda Trentino. La
Cantina vinifica annualmente quasi 30.000 quintali
di uva conferita da circa 300 soci viticoltori,
che lavorano pressappoco 250 ettari di vigneto
posto nei comuni di Riva del Garda, Arco,
Dro, Tenno
e Nago-Torbole.
La grande variabilità in altitudine, composizione dei terreni ed
esposizione dei vigneti gestiti dai Soci permette di poter offrire un'ampia
gamma di vini diversi. Nella nuova sede c'è anche un fornito punto
vendita coi prodotti tipici dell'Alto Garda e del Trentino, con la
possibilità di visite guidate alla Cantina e degustazioni.
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| L'uva viene caricata sul rimorchio
del trattore, destinata alla cantina (foto Agh)
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| Intervista con il direttore Massimo Fia (foto Agh) |
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Con Furio Battelini, enologo della Cantina |
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| Con Giovanni Tonelli (foto Agh) |
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Bassorilievo su una botte (foto Agh) |
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| Spremitura dell'uva (foto Agh) |
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Sala degustazione (foto Agh) |
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| Francesco Persichini durante la vendemmia
(foto Agh) |
Agraria Riva del Garda
Società cooperativa
Loc. S. Nazzaro, 4 Riva del Garda (TN)
Tel 0464 552133 - Fax 0464 553059 www.agririva.it
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| La cittadina di Arco (foto Agh) |
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"Arco Asburgica", rassegna dell'artigianato
e delle tradizioni
13-30 settembre 2007
Enio Meneghelli, presidente
dell'Apt del Garda Trentino, ci presenta la manifestazione "Arco
Asburgica". Si tratta di una rievocazione
storica nella deliziosa cittadina di Arco,
che ripropone l’atmosfera signorile
che si viveva nella seconda metà del secolo scorso, quando, al seguito
dell’Arciduca Alberto d’Asburgo,
cugino dell’Imperatore Francesco Giuseppe, svernavano nella città
delle palme e dell’ulivo i più bei nomi della nobiltà
e della ricca borghesia mitteleuropea.
Tra i molti eventi proposti, la Rassegna dell'Artigianato
Artistico e caratteristico Trentino, il 1°
Concorso del ferro battuto, l'Osteria del
Gusto, la Passeggiata dei sapori,
la Sfilata di moda, il Valzer
in piazza e la sfilata Suoni e folklore
delle Alpi.
www.arcoasburgica.it
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| Vecchi mestieri: il calzolaio (foto arcoasburgica) |
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DImostrazione di lavorazioni tessili (f. arcoasburgica) |
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| Artigianato locale con lana cotta (foto Agh) |
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Cappelli di laurea in vari tessuti (foto Agh) |
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| Abbigliamento (foto Agh) |
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Sculture in legno di Domenico
Hollerbach (foto Agh) |
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| Mobili rustici (foto Agh) |
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Oggettistica d'arredo (foto Agh) |
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| Sfilata in costume (foto arcoasburgica) |
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Sfilata (foto arcoasburgica) |
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| Gruppo di forgiatori provenienti
da tutta italia per il concorso ad Arco: a destra Enio Meneghelli
(foto Agh) |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2010 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
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| L'Alto Garda Trentino (foto Agh) |
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