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| Palazzo Todeschi-Micheli: qui
Mozart si esibì in presenza di nobili e notabili roveretani
il 25 dicembre 1769 |
Rovereto e il MART,
il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto e Trento, l'Altopiano
di Brentonico con la festa della Castagna di Castione, la Mostra
Mercato della Val di Gresta, sono i temi principali di questa puntata.
Ci faranno da guida Chiara Bille addetto
stampa dell'APT Rovereto
e Vallagarina, e Nello Mazzetti, responsabile
dell'ufficio APT di Brentonico.
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| La chiesa di S. Marco a Rovereto
(foto Agh)
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| Palazzo della Cassa di Risparmio |
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Chiara Bille (foto Agh) |
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| Marco Fontanari, pres. APT (foto Agh) |
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Cannone Skoda - Museo della Guerra |
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| Antica Cappelleria Giovanni Bacca |
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Storico negozio di mercerie (foto Agh) |
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| Contrada della Crosara (foto Agh) |
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Palazzo Todeschi-Micheli (foto Agh) |
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| Il palazzo sede del Comune (foto Agh) |
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Porta S. Marco (foto Agh) |
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| La chiesetta di Piazza del Grano |
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Antico portale (foto Agh) |
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| Le foto di Rovereto
Immagini |
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Con Claudio Micheli (foto Agh) |
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| Contrada del Malcanton (foto Agh) |
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Rovereto
La cittadina di Rovereto coi suoi 33 mila
abitanti è, dopo Trento, il secondo centro
più importante del Trentino. Collocata al centro della Valle
dell’Adige tra colline e vigneti, lungo l’importante
via di comunicazione tra la Pianura Padana e il nord, è storicamente
terra di passaggio e conquista e, perciò, da sempre, luogo
di vivace scambio culturale. Rovereto è una città con
molte anime e con una lunga storia: passeggiando nelle vie del centro storico
si possono riconoscere le varie epoche. A questo proposito, ogni
sabato pomeriggio l’APT organizza “Rovereto
da vedere e da gustare”. Si tratta di visite
guidate nel centro storico (con degustazione finale di prodotti tipici)
in compagnia di un esperto: passeggiando per le vie cittadine si possono
individuare le successive stratificazioni. Si inizia con il nucleo
medievale di cui rimane traccia nella conformazione urbanistica della
città, che mantiene ancora lo schema originario: un grappolo di case
che si raccolgono attorno al castello cittadino, protette da un robusta
cinta muraria. L’impronta della Serenissima
si riscontra nelle strette viuzze e stradine che hanno il sapore delle calli
veneziane e delle piccole piazze: i campielli. Va qui ricordata
la chiesa intitolata al patrono di Venezia, San Marco. Nell’attuale
corso Bettini, dove ha sede oggi il MART, si affacciano i palazzi costruiti
dai commercianti di seta: filatoi, filande,
tintorie sono le tracce lasciate dall’industria della seta. La denominazione
“Città della Quercia” risale alla toponomastica romana
"Roboretum", che sta per "selva di querce". Infatti
la quercia è un albero che abbonda nella valle ed è rappresentata
anche nello stemma comunale. Al termine della visita i partecipanti hanno
la possibilità di degustare, presso
un locale del centro, alcuni dei prodotti tipici
della Vallagarina messi a disposizione dai soci dell’Associazione
Strada del Vino e dei Sapori della Vallagarina. La visita guidata prende
il via alle ore 15.30 dal Museo di Arte Moderna e Contemporanea (MART) in
corso Bettini 43 e termina alle ore 17.30 presso Enoteca Stappomatto o Exquisita.
Le visite sono proposte in tre lingue, tedesco, inglese e italiano, ed hanno
un costo di 5,00 € per gli adulti, gratuite per i bambini fino ai 12
anni. La prenotazione è richiesta entro il venerdì (giorno
precedente lo svolgimento della visita): info presso l'APT tel. 0464
430363 oppure 0464 425206.
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| Nella storica Drogheria Micheli di Rovereto fin
dal 1829 con Giuseppe,
Mario e oggi Claudio
(foto Agh) |
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| La Vallagarina e Rovereto visti da
Malga Somator nei pressi di Passo Bordala (foto Agh) |
Azienda per il Turismo di Rovereto
e Vallagarina
Corso Rosmini 6, Rovereto (TN)
Tel 0464 / 430363
www.aptrovereto.it
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Con Beatrice Avanzi,
curatrice della mostra "Depero Pubblicitario" (foto Agh)
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| MART - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento
e Rovereto |
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| Greetings Chistmas from Leonidfoff (foto Mart) |
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| Invito della galleria Guarino di New York (foto Mart) |
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Depero
pubblicitario
Dall’auto-rèclame all’architettura pubblicitaria
MART, 13 Ottobre 2007 - 3 Febbraio 2008
Fortunato Depero fin dal 1915 si applicò
con la sua straordinaria vitalità, sorretta dalla fede futurista,
nel campo della grafica pubblicitaria,
un settore che, proprio all’inizio del secolo, aveva compiuto i
primi passi, esplorando una nuova frontiera della creatività artistica,
quella della pubblicità appunto, al cui servizio si misero ben
presto molti talenti. La produzione di Depero centrò subito l’obiettivo
con un ricchissimo repertorio di manifesti, locandine, disegni, collage,
che la mostra presenta per la prima volta nella
sua completezza. Curata da Gabriella
Belli e Beatrice Avanzi, la mostra
valorizza in particolare il ricchissimo patrimonio di opere che il MART
fin dal 1990 ha avuto in comodato dal Comune di Rovereto. Non mancano
molti lavori prodotti per ditte italiane e americane, provenienti da collezioni
private. Le opere di Fortunato Depero, oggi affidate al museo, sono una
parte importante del patrimonio della sede principale del MART, insieme
alle opere di altri esponenti futuristi come Giacomo Balla, Gino Severini,
Enrico Prampolini, Thayaht, Roberto Iras Baldessari, Tommaso Filippo Marinetti
e Tullio Crali. Il progetto museografico del MART di Rovereto è
organizzato su due livelli espositivi: il primo è dedicato alle
opere chiave degli artisti più significativi della collezione,
che periodicamente si alterna con le grandi mostre, l'altro è inteso
come momento di riflessione e di approfondimento di particolari aree collezionistiche
del museo, con specifica attenzione all'architettura, alla scenografia,
al design. Un ricco catalogo, ampiamente
illustrato, completa l’esposizione documentando
per esteso l’eccezionale produzione di Depero, che anche
in questo campo manifestò al meglio la sua straordinaria ricchezza
creativa.
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| Manifesto per Dolomiti e Sci 1956 (foto Mart) |
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Cartellone per i balli plastici 1918 (foto Mart) |
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| Refrattari Verzocchi 1929 (foto Mart) |
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Etichetta per Vini Cavazzani 1937 (foto Mart) |
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| Locandina Uova Sorpresa Unica 1927 (foto Mart) |
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Bozzetto per manifesto Lavarone 1953 (foto Mart) |
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| La mostra al MART dedicata alla fotografa
tedesca Ricarda Roggan (foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| La mostra di Ricarda Roggan (foto Agh) |
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Ricarda Roggan, fotografa
13 ottobre 2007 - 2 dicembre 2008
Ricarda Roggan si è formata alla
Hochschule für Grafik und Buchkunst di Lipsia
e al Royal College of Art di Londra ed
è una delle figure più interessanti nel panorama della fotografia
tedesca. Al MART presenta le sue serie fotografiche "Interieur",
ATTIKA e SCHACHT, per la prima volta messe a confronto. L’artista,
che attualmente vive e lavora a Lipsia, indaga nelle sue opere luoghi abbandonati
in cui è ancora presente la testimonianza di una “vita precedente”;
luoghi che vengono da lei puliti, ordinati e scrupolosamente preparati prima
di ogni scatto. Questo atto di preparazione sistematica unito all’utilizzo
di una tecnica fotografica rigorosa, pur creando una sensazione di abbandono,
non lascia alcuno spazio al sentimento della nostalgia. Punto di riferimento
per l’artista nella preparazione dei suoi set è la tradizione
della “staged photography”, resa nota da protagonisti come Jeff
Wall. “Young in the future” è una nuova proposta espositiva
del MART, dedicata agli artisti under 35. La rassegna, attraverso un'attività
continuativa di piccole mostre curate da giovani critici d'arte, vuole valorizzare,
in totale indipendenza rispetto allo starsystem
del mercato dell'arte, giovani talenti, ai quali viene offerta la
possibilità di progettare e realizzare la prima esposizione in uno
spazio museale.
MART - Museo di Arte Moderna e Contemporanea
di Trento e Rovereto
corso Bettini 43, 38068 Rovereto (TN)
Numero verde 800 397760
www.mart.trento.it
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| Locanda delle Tre Chiavi a Isera (foto Agh) |
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| La tavolata di Girovagando (foto Agh) |
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| Antipasto (foto Agh) |
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Vini trentini (foto Agh) |
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| Bis di primi (foto Agh) |
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Baccalà dei frati (foto Agh) |
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| Sergio Valentini (foto Agh) |
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Il dessert (foto Agh) |
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| La sala da pranzo della Locande delle
Tre Chiavi (foto Agh) |
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A tavola: "Locanda delle Tre Chiavi" a Isera
Per il pranzo siamo ospiti alla Locanda
delle Tre Chiavi (Girovagando 23 ottobre 2004), di
Sergio
Valentini, presidente dell'associazione ristoratori della Vallagarina,
oste ed instancabile promotore di tante iniziative legate all'enogastronomia,
dai presidi Slow Food alla Strada
del Vino e dei Sapori della Vallagarina (vedi anche puntata
Girovagando 23 ottobre 2004), la prima riconosciuta in Trentino. Sono
100 i soci uniti da un obiettivo comune:
far conoscere al turista il territorio. i cibi ed i vini lagarini! Tra le
iniziative che hanno al centro la valorizzazione dei prodotti tipici della
Vallagarina, i numerosi appuntamenti enogastronomici, dalla Festa
della Castagna alla Mostra Mercato della
Val di Gresta. La Locanda delle Tre Chiavi
è ricavata in un palazzo del centro di Isera, già sede di
una storica cantina. Tradizione e innovazione convivono nel menù,
con l'uso costante dei prodotti trentini – tutti quelli dei Presidi
Slow Food – e la proposta mirata di vini, regionali in primis, che
si possono gustare anche al bicchiere. Quindi una serie di piatti
stagionali, ad esempio la carne salada cruda con formaggio Casolét,
salumi nostrani e tanti formaggi di malga. La pasta è fatta in casa:
tagliatelle con i funghi, ma anche con luganega. Immancabili gli strangolapreti,
poi gnocchi di pane e zuppe di verdure. In primavera, tanti fiori nel piatto
per il menù del Baldo, la montagna vicina. Carni alla griglia, ma
anche pesce di acqua dolce – lavarello e salmerino alla griglia o
al cartoccio – che affiancano il tortel de patate con formaggio stagionato,
brasato al Marzemino e pietanze a base di carni di maiale. Sergio Valentini
e il suo staff, in cucina Annarita, Nora e Mario, in sala Sergio e Agata,
ci ha preparato le sue prelibatezze: antipasto con
tortel di patate con Puzzone di Moena e cappucci con salumi nostrani;
polentina di Mais con fondue di Formaggi Trentini
e tartufo scorzone, salmerino delle Giudicarie
in carpione su verdure di stagione quindi un bis di primi,
strangolapreti al burro e salvia, gnocchetti
di carote grestane saltati con mele e speck; per secondo il "Baccalà
dei frati" con polenta di mais "mulino Pellegrini".
Infine il dessert, cialda con gelato mantecato
in casa con frutti di bosco.
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| Zucche ornamentali (foto Agh) |
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| La famiglia Marzadro nell'azienda
agricola di Maso Giochele di Brancolino, 1930 (foto Coop. e Sviluppo) |
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| Mostra Mercato della Val di Gresta
(foto Agh)
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| Wanda Rosà (foto Agh) |
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Esposizione di prodotti (foto CM) |
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| Gli stand della Mostra Mercato della
Val di Gresta (foto Mostramercato) |
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Mostra Mercato della Val di Gresta, 37a edizione
dal 21/09/2007 al 28/10/2007
Con Wanda Rosà, presidente del Consorzio
ortofrutticolo Val di Gresta, parliamo della nuova edizione della
Mostra Mercato Prodotti ortofrutticoli tipici
biologici ed integrati della Val di Gresta, l'evento clou dell’autunno
grestano con protagonisti i prelibati ortaggi
biologici di questa valle che è definita "L'orto del
Trentino". La mostra propone un ricco programma
di appuntamenti, un viaggio alla scoperta del sapore e della qualità,
all'insegna di uno sviluppo sostenibilee
un turismo "soft" nel rigoroso rispetto dell'ambiente. In calendario
l'esposizione e la vendita dei prodotti tipici,
la fiera dei prodotti biologici e la visita al
Consorzio Ortofrutticolo Val di Gresta, dove sarà possibile
vedere come i prodotti vengono conferiti e lavorati. Il consorzio che cura
la mostra mira da sempre ad unire tutti i piccoli
produttori che, con fatica, lavorano ogni giorno per offrire al consumatore
prodotti di grande qualità. Ricchissimo e interessante il
programma della manifestazione, che può essere scaricato direttamente
dal sito ufficiale.
Comitato Mostra Mercato Val di Gresta
via Longa 86/90, Ronzo Chienis
Tel. 0464 / 802915
www.mostramercato.org
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| I "Marroni di Castione":
tra le novità il liquore di marroni, Il "Marroncino di
Castione" (foto Agh)
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| Intervista a Nello Mazzetti (foto Agh) |
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| I prelibati marroni di Castione |
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Fulvio Viesi (foto Agh) |
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| Carlo Mihelcic (foto Agh) |
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Marroni di Castione (foto Agh) |
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| Intervista a Fulvi Viesi sotto a
un castagno (foto Agh) |
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| I marroni nel loro riccio (foto Agh) |
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Festa della Castagna
Castione, Altopiano di Brentonico
19-21 ottobre 2007
L’Altopiano di Brentonico, con i
suoi secolari
castagneti offre un ambiente unico dove poter assaporare, in
una cornice naturale splendida, la sua primizia: i “Marroni
di Castione” castagne di qualità dal sapore inconfondibile,
riconosciute e tutelate dall'associazione e marchio “Tutela
Marroni di Castione” Evento enogastronomico imperdibile è
la Festa
della Castagna, il 19,2 0 e 21 ottobre. lncontriamo il vulcanico Fulvio
Viesi, presidente dell'Associazione e promotore di mille iniziative.
Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli sforzi per il recupero e il potenziamento
di questo settore, con la nascita della Cooperativa
Castanicoltori del Trentino, fondata nel 1990 e il Consorzio
tutela del castagno del Trentino nel 1994, che si prefigge di migliorare
gli standard qualitativi e coordinare e sostenere l'azione delle singole
Cooperative, anche tramite l'adozione del marchio "Marroni
del Trentino". Quelli di Castione presentano infatti caratteristiche
del tutto particolari dovute all'ambiente e soprattutto all'attenta
opera di coltivazione e selezione dell'uomo nel
corso dei secoli. Qui sull'Altopiano di Brentonico il clima risente
favorevolmente degli influssi del lago di Garda e della pianura, e la presenza
di risorgive e zone umide garantiscono sempre ottime pezzature. Ma è
il lavoro e la passione del contadino a fare di questo frutto, una volta
considerato "la farina dei poveri", la prelibatezza di oggi. L'associazione
stampa un interessante notiziario
di castanicoltura (PDF 250 k) ed è attivamente impegnata anche
sul fronte della didattica: Carlo
Mihelcic ha infatti scritto e disegnato un bellissimo libretto
"A scuola nel Castagneto"
(PDF 1 mb) che spiega l'affascinante legame tra
l'uomo e il castagno. Tra e le novità da segnalare il "Marroncino
di Castione", un liquore fatto coi marroni le grappa di
vinaccia tipica della Vallagarina: la grappa di Marzemino.
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| Raccoglitori di marroni (foto Agh) |
Associazione Tutela Marroni di Castione
P.zza C. Benedetti, n.7 Castione
38060 Brentonico (TN)
fax. n. 0464 - 929004
www.marronicastione.it |
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| L'abitato di Besenello (foto Agh) |
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| Gianni, Paola, Ezio, Luciano, Aloisio
(foto Agh)
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"Saudade" di Besenello
La mail di Almir Feller dal Brasile
ha messo in moto una serie di conoscenze e coincidenze grazie alle quali
abbiamo incontrato a Besenello, paese di
origine degli antenati di Almir, alcuni suoi "paesani" di Rodeio
e Nova Trento che si trovavano in visita
in Trentino. Nella foto, un momento del festoso incontro durante
l'intervista a Ezio
Feller (parente di Almir, residente a Brusque
in Brasile), Aloisio
"Igio" Dalrì, originario di Besagno e titolare
di una pizzeria a Nova
Trento, Gianni
Nichelatti con la moglie Paola, i loro amici trentini.
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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| Il vecchio "Sciom", di
Patone, in una foto dei primi del '900 (foto Cooperazione e Sviluppo
di C. Borzaga) |
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| Coscritti del 1901 a Lenzima. Le foto d'epoca
sono state tratte dal bellissimo libro "Cooperazione e sviluppo
locale - 100 anni di esperienza ad Isera" (di Carlo Borzaga,
Casa Editrice Osiride) |
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