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| L'ingresso di Palazzo Roccabruna,
dove è stata inaugurata la nuova Enoteca provinciale del Trentino
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Questa puntata dedicata alla città di Trento e all'inaugurazione
della nuova Enoteca Provinciale del Trentino.
Per l'enogastronomia presentiamo la nuova Locanda
Margon della famiglia Lunelli di
Cantine Ferrari.
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| Degustazioni in enoteca (foto Agh) |
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| Palazzo Roccabruna a Trento |
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L'esterno di Palazzo Roccabruna |
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| Brindisi all'Enoteca (foto Agh) |
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Con Chiara Salvoro resp. di "Vinaria" |
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La nuova Enoteca provinciale a Palazzo Roccabruna,
Trento
La dimora rinascimentale che la Camera
di Commercio I.A.A. di Trento ha dedicato alla promozione
del territorio e dei suoi prodotti, ha inaugurato venerdì
28 settembre la nuova e prestigiosa Enoteca provinciale
del Trentino. La nuova struttura nasce con l'obiettivo di rappresentare
un punto di riferimento istituzionale per
la conoscenza della produzione enologica locale. Un risultato importante
per i settori settori economici più direttamente coinvolti, quello
vitivinicolo e grappicolo, ed anche per la città e l’intero
territorio. La nuova enoteca segna una tappa importante per il rafforzamento
dell'immagine della vitienologia ed è un contributo strategico per
la valorizzazione e la promozione dell'identità enogastronomica del
Trentino. L'Enoteca provinciale si candida ad entrare a far parte della
rete nazionale delle enoteche regionali
coordinata da Buonitalia
Spa, società costituita dal Ministero delle Politiche Agricole
e Forestali per la valorizzazione del patrimonio enogastronomico nazionale.
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| L'enoteca con l'esposizione di bottiglie
(foto Agh)
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| Mauro Leveghi (foto Agh) |
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"50 anni di vitienologia trentina" |
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| "Le etichette raccontano" (foto Agh) |
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Francesco Spagnolli (foto Agh) |
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| Degustazione (foto Agh) |
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Il primo libro "Quaderni dell'Enoetca" |
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| Enzo Merz indica le storiche etichette |
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Il logo della Confraternita
(foto Agh)
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| Degustazione in Vinaria (foto Agh) |
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Fabio Malfer resp. Formaggi Trentini |
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| Degustazioni a Vinaria (foto Agh) |
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Vinaria: 250 vini in Cantina (foto Agh) |
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| Enzo Merz, Gran Maestro della Confraternita della vite
e del vino (foto Agh) |
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Enoteca
provinciale del Trentino
Sono quattro gli aspetti principali dell'attività dell’Enoteca.
1) la collezione storica, una splendida
raccolta, esposta al pubblico, di 560 bottiglie
di vini trentini che rappresentano la storia della viticoltura locale
dagli inizi degli anni Quaranta alla metà degli anni Ottanta. La
Collezione vanta bottiglie rare, pezzi unici, esemplari mai entrati in commercio,
e riflette nella grafica delle etichette, nell'uso delle denominazioni,
nella scelta dei nomi, la vicenda complessa di un territorio alla ricerca
della qualità e della propria identità vitivinicola. Nella
raccolta, che è destinata a crescere negli anni, sono rappresentate
circa 110 cantine, una trentina delle quali ormai scomparse. Una
sezione particolare della Collezione comprende tutti i vini premiati nelle
ventiquattro edizioni del concorso della Confraternita
della vite e del vino di Trento, e le quattro rare bottiglie che
costituiscono la Riserva del Capitolo della Confraternita. 2) la
Cantina storica: una raccolta di pregiati vini trentini conservati
in condizioni ambientali ideali per l'invecchiamento e riservati a degustazioni
in occasioni di particolare rilievo per la promozione dell'immagine vitivinicola
provinciale. 3) Vinaria e le sale di degustazione:
l'area di servizio dell'Enoteca dove si possono degustare, con l'assistenza
di sommelier, i vini trentini. Gli ospiti possono scegliere fra la proposta
a tema di volta in volta suggerita dall'Enoteca o scegliere una bottiglia
fra i 250 tipi di vini presenti in cantina. 4) gli
incontri di degustazione: appuntamenti, seminari, laboratori enogastronomici,
corsi di formazione dedicati alla scoperta dei prodotti enologici locali,
al confronto con altre realtà territoriali. L'attività dell'Enoteca
è affiancata da una collana di approfondimenti dedicati al mondo
del vino: "I quaderni dell'Enoteca". Il primo volume, dal titolo
"Cinquant'anni di vitienologia trentina.
Le etichette raccontano" ripercorre le vicende dell'ultimo mezzo
secolo di storia del vino trentino ed è stato presentato da Mauro
Leveghi, vice segretario generale della CCIA, e Francesco
Spagnolli docente di chimica enologica all'Istituto
Agrario di S. Michele all'Adige. Nella puntata in tv un'intervista a
Enzo Merz, gran maestro della
Confraternita (la più antica d'Italia) della vite e del vino.
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| "Arte Bianca" la mostra
a Palazzo Roccabruna (foto Agh) |
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| Opera di Tiziana Priori (foto Agh) |
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Sono 7 le artiste che espongono |
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| "Tavola della rinascita"
(foto Agh) |
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Arte
Bianca - Donne e professioni artistiche
percorsi e opportunità al femminile nell’arte
Dal 7 al 30 settembre Palazzo Roccabruna
ospita “Arte Bianca. Donne e Professioni
artistiche. Percorsi e opportunità al femminile nell’arte”
una rassegna di singolari realizzazioni plastiche organizzata dalla Provincia
Autonoma di Trento in collaborazione con la Consigliera di Parità.
Le opere esposte sono l’esito della riflessione di 7
donne (Adolfina De Stefani, Anna Maria Gelmi, Gabriela Nepo-Stieldorf,
Michela Pedron, Topylabrys, Veronique Pozzi, Tiziana Priori) impegnate nel
campo artistico a livello nazionale ed internazionale ed iscritte all’associazione
culturale “Arte
da mangiare mangiare Arte” nata a Milano nel 1996. L’Associazione,
che si propone di valorizzare l’uso del
cibo nell’ambito delle arti figurative, sviluppa delle iniziative
che hanno come sede gallerie d'arte, ristoranti, spazi culturali, istituzioni,
interessati ad approfondire il rapporto fra cibo
ed espressione artistica. La mostra che animerà le sale di
Palazzo Roccabruna, prevede una serie di installazioni di grande impatto
visivo, ognuna dedicata all’esplorazione di un argomento caro alla
poetica dell’Autore. Si va dal rapporto fra l’individuo e la
conoscenza, all’indagine introspettiva, dal tema della scienza a quello
dell’ecologia, dall’eros alla spiritualità. Leitmotiv
della rassegna è l’uso di materiali commestibili o biologici:
“Arte Bianca” allude infatti al colore della farina o del piatto,
ed evoca un universo alimentare ed enogastronomico che è anch’esso
una forma d’arte.
Associazione Culturale Arte da mangiare
Via Daverio 7 - 20122 Milano
tel-fax 02 / 54122521
www.artedamangiare.it
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| Con lo staff di Locanda Margon (foto Agh) |
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| Locanda Margon (foto Agh) |
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Giardino d'inverno (foto Agh) |
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| Sala da pranzo (foto Agh) |
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Le ampie vetrate sul giardino esterno |
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| Villa Margon (foto Agh) |
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Cantine Ferrari a Ravina (foto Agh) |
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| Visita alle Cantine Ferrari (foto Agh) |
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Luciano Da Canal (foto Agh) |
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| I vigneti sulle colline di Ravina
(foto Agh)
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| I Lunelli con Pavarotti (foto Agh) |
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A tavola: “Locanda
Margon”, il ristorante di casa Ferrari
La nuova "Locanda Margon" si
propone sul palcoscenico della grande ristorazione italiana. Voluta dalla
famiglia Lunelli, proprietaria delle Cantine
Ferrari (vedi anche puntata
Girovagando del 4 dicembre 2004). la Locanda evoca nel nome Villa
Margon, il complesso rinascimentale che da anni è l’immagine
stessa di casa Ferrari. Qui, tra boschi e vigneti sulle alture di Ravina,
ad alcuni km da Trento, è sorta
dopo una sapiente ristrutturazione (dalla ex Marlene) uno splendido ristorante
le cui vetrate si affacciano su Trento e sulla valle dell’Adige. Arredamento
semplice ed elegante, con non più di quaranta coperti per la massima
cura dell'ospite. I Lunelli hanno affidato la sua cucina ad un grande chef
trentino: Walter
Miori, da dodici anni gratificato da una stella
Michelin ed ex titolare del rinomato “Fior
di Roccia”. Qualche mese fa, ha accolto con entusiasmo l’invito
della famiglia Lunelli di proporre il suo stile e la sua esperienza nell’ambizioso
progetto della Locanda, che si propone la rivisitazione di alcuni piatti
tipici trentini e a celebrare il fascino del Trento
Doc, insistendo su menù con bollicine a tutto pasto. Con lo
scopo di far comprendere a chi ama la buona tavola la straordinaria e naturale
vocazione dello spumante classico ad accompagnare, esaltandoli, quasi tutti
i piatti. La Locanda promette di essere ad altissimo livello soprattutto
per i vini: nella carta figureranno etichette giudicate rare e provenienti
dalla cantina privata della famiglia Lunelli e dall’enoteca che per
tanti anni ha portato il loro nome. L’apertura della “Locanda
Margon” rientra in un ambizioso e articolato progetto che, con il
coinvolgimento delle cantine Ferrari e di Villa Margon, punta
a portare a Trento i gastronauti più raffinati. Il percorso
inizia infatti dalle Cantine Ferrari che
con i suoi 18 milioni di bottiglie giacenti è
la più grande cantina italiana (sono possibili visite gratuite per
piccoli e grandi gruppi), per proseguire attraverso i vigneti di proprietà
fino a Villa Margon, che per il suo pregio
artistico e paesaggistico è indicata come la
più bella residenza rinascimentale dell’arco alpino,
per concludersi, infine, in quest'oasi di alta cucina qual è “Locanda
Margon”.
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| Lo chef Walter Miori (foto Agh) |
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Gelato all'aglio su passata di pomodoro (foto Agh) |
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| Antipasto (foto Agh) |
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Ravioli con spinaci, ricotta aff. e cioccolato amaro |
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| Canederlotti alla verza e Puzzone di Moena |
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Trancio di baccalà dissalato con salsa ai ceci |
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| Vasetto di maialino al miele speziato (foto Agh) |
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Mousse di castagne in salsa caki (foto Agh) |
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| Mousse di pere con mosto di uva fraga (foto Agh) |
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La tavolata di Girovagando (foto Agh) |
Noi di Girovagando abbiamo avuto il privilegio, con Franco
Lunelli a fare gli onori di casa, di degustare gli straordinari piatti
di Walter Miori. Si è iniziato con il "saluto dalla cucina":
gelato all'aglio su passata di pomodoro.
Antipasto: anguilla del Garda marinata alla grappa
Solera, sarde in saòr e gamberi rossi su cavolo cappuccio della Val
di Gresta. Per i primi: ravioli con spinaci,
ricotta affumicata e cioccolato amaro; canederlotti
alla verza e puzzone di Moena su burro al tartufo del Baldo. Per
i secondi: trancio
di baccalà dissalato con salsa ai ceci;
vasetto di maialino al miele speziato leggermente
affumicato. Per i dessert: mousse di pere
con mosto di uva fraga, mousse di castagne
su coulis di caki. Tutto davvero strepitoso, provare per credere!
I piatti sono stati accompagnati da "Ferrari
Perlè", tra i più titolati spumanti metodo classico
italiani.
Locanda Margon
via Margone 15
Ravina di Trento
Tel. 0461 / 349401 |
Cantine
Ferrari
Via del Ponte di Ravina 15
38100 Trento, Italia - Tel +39 0461 / 972311
www.cantineferrari.it
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| Il "Volto dal Vin", la cantina dell'Hotel-ristorante
Foresta con oltre 500 etichette |
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| Marchese Carlo Guerrieri Gonzaga |
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Tiziano Mellarni (f. M. Dalpalù) |
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| San Leonardo (f. M. Dalpalù) |
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La sala (f. M. Dalpalù) |
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| Anselmo Guerrieri Gonzaga con la
moglie Ilaria Tronchetti Provera |
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L'ass. Mellarini consegna la targa
alla famiglia Schacher (f. M. Dalpalù) |
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“Il Volto dal Vin” dell'Hotel Foresta
di Moena
L'Hotel Foresta della famiglia
Schacher ha inaugurato di recente il "Volto
dal Vin", una cantina unica nel suo
genere, che racchiude in sé tutte le aziende vitivinicole
del Trentino con oltre 500 etichette prodotte
sul territorio provinciale. I vini sono sistemati in locali divisi per valli
e tipologie, e comprendono i grandi nomi della viticoltura trentina fino
alle piccole aziende a conduzione familiare. Non mancano i vini che hanno
ricevuto premi e riconoscimenti come per esempio i
Tre Bicchieri del Gambero Rosso, i Cinque
Grappoli dell’Associazione Sommelier, i Top
Wine della Camera di Commercio di Trento. La Cantina propone anche
un angolo dedicato agli olii, quelli prodotti
sull’Alto Garda Trentino, ed uno alle grappe,
la Trentino Grappa, dalla più comune alle riserve rare e il Sancta
Sanctorum del San Leonardo. Il "tempio" è dedicato
alla Cantina San Leonardo dove sono presenti
tutte le annate dal 1982, anno di nascita del San Leonardo, fino all’ultima
annata disponibile del 2001. Una cena creata dallo chef
Massimo Sommariva è stata accompagnata da tre vini: San Leonardo
1999, San Leonardo 2001, Villa Gresti 2003. Un cioccolatino alla grappa
di San Leonardo con una torta alle castagne del pasticcere
Reinhard di Vigo di Fassa hanno concluso in bellezza la serata. Erano
presenti il Marchese Carlo Guerrieri Gonzaga
con il figlio Anselmo accompagnato dalla
moglie Ilaria Tronchetti Provera, l’assessore
al turismo Tiziano Mellarini, i presidenti
e direttori delle Apt di Fiemme e Fassa, il presidente dell’istituto
culturale Ladino, Fabio Chiocchetti, i
rappresentanti delle diverse economie delle valli, dei sommelier, della
Trentino
Spa, del club di prodotto Osteria
Tipica Trentina, della Strada
dei Formaggi delle Dolomiti, giornalisti e appassionati del vino.
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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| Dalle finestre di Locanda Margon,
uno scoiattolo fa provvista di noci (foto Agh) |
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