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| I Laghi di Lamar (foto Agh) |
Cari amici, concludiamo in bellezza questa ultima
puntata del ciclo estivo nella bellissima Valle
dei Laghi: si estende da Trento, oltre il suggestivo orrido del “Bus
de Vela”, fino ai confini con il Garda trentino.
Ci accompagna nella nostra visita Michela
Filippi dell'APT
di Trento-Monte Bondone.
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| Castel Toblino (foto Agh) |
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| La Valle dei Laghi vista dalla Rocca
di Riva (foto Agh) |
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| Vendemmia alla Cantina di Toblino
(foto Agh) |
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| Lago di Toblino (foto Agh) |
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La Valle dei Laghi
Questa valle gode di un particolarissimo clima:
in pochi chilometri si può osservare nella vegetazione la transizione
tra il tipico clima alpino e quello mediterraneo:
dai pini mughi delle cime, ai boschi di faggi, pini, abeti e larici delle
pendici dei monti, si passa ai lecci, agli olivi (celebre l'Olio
del Garda), al rosmarino ed alla coltivazione di viti e ortaggi nelle
zone più pianeggianti e soleggiate. La zona di Toblino è famosa
per la produzione del Vino Santo, unico
al mondo proprio grazie al microclima in cui cresce il vitigno. Il clima
sostanzialmente mite rende la Valle dei Laghi affascinante
e godibile in ogni stagione dell'anno. La Valle dei Laghi in epoca
pre-quaternaria era l'antico alveo del fiume Adige.
Durante la glaciazione si stima che lo spessore del ghiacciaio in questa
zona fosse di oltre 1000 metri, quasi il doppio a Merano (Alto Adige). Questo
possente ghiacciaio, il più grande
delle Alpi Orientali, ha modellato ed eroso il fondovalle con la caratteristica
forma a "U" tipica delle valli glaciali. Il ritiro del ghiacciaio
fu la concausa della formazione del grandioso Lago
di Garda, e delle gigantesche frane che si possono osservare nei
pressi di Dro, con le impressionanti distese di
sassi chiamate Marocche. Le tracce
del potente movimento glaciale sono le profondissime forre,
l'andamento a gradoni della valle, i depositi morenici, le rocce erose e
striate, le cosiddette marmitte dei giganti
e naturalmente gli attuali specchi d'acqua, tra i principali: Terlago,
S. Massenza, Toblino
e Cavedine e, più in quota, Lagolo
e i Laghi di Lamar.
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| Valle dei Laghi vista da Margone,
sulla destra il Monte Casale (foto Agh) |
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| Pedalando tra le vigne in Valle dei
Laghi (foto Agh) |
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| Vini dell'Azienda Agricola Casimiro
di S. Massenza (foto Agh)
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| Vigneti a nord di S. Massenza (foto Agh) |
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| Il nuovo parco in riva al Lago di
S. Massenza (foto Agh) |
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| Lago di S. Massenza (foto Agh) |
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Il centro del paese (foto Agh) |
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| La stirpe dei Poli viticoltori (foto Agh) |
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Anna Antoniol (foto Agh) |
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| Lago di S. Massenza (foto Agh) |
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Laghi di S. Massenza e Toblino |
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| Brindisi nella sede dell'Azienda
Agricola Casimiro di Bernardino Poli (foto Agh) |
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S. Massenza
Nel paese di S. Massenza, sulle rive dell'omonimo
lago, restano le tracce di un passato fiorente.
Un tempo era chiamata la "Nizza del Trentino"
grazie al suo straordinario clima che permetteva i bagni già ai primi
di maggio. La costruzione del gigantesco impianto idroelettrico in caverna
dell'Enel, all'epoca uno dei più grandi
del mondo (vedi
puntata Girovagando del 1°gennaio 2005), fu terminato poco dopo
la 2a Guerra Mondiale: le fredde acque dei ghiacciai
dell'Adamello furono convogliate tramite condotte sotterranee nel
lago, provocando l'abbassamento di diversi gradi delle acque e modificando
il clima. S. Massenza fu così sacrificata sull'altare dello sviluppo:
nonostante questo, palme e altre piante tipicamente mediterranee resistono
stoicamente. S. Massenza anticamente fu residenza estiva di caccia e pesca
dei Principi Vescovi di Trento. I palazzi e portali testimoniano l'antico
splendore di questo abitato. La data più vecchia rinvenuta su un
portale è il 1696, in una casa appartenuta
ai Conti di Terlago, poi venduta al notaio
Zulbert di San Lorenzo ed infine ceduta a un Poli nativo del paese. Un tempo
a S. Massenza c'erano ben tredici distillerie,
grazie alla posizione molto favorevole alla coltivazione della vite. La
stirpe dei Poli distillatori è attiva ancor oggi con 5 aziende: noi
visitiamo quella di Casimiro
Poli, condotta dal figlio Bernardino,
che continua così la tradizione
iniziata nel 1924 dal nonno Mario e proseguita poi negli anni '40 da
papà Casimiro insieme ad uno zio. Qui si producono vini come Nosiola,
Schiava, Merlot, e grappe come Santa Massenza, di monovitigno, aromatizzate,
Acquavite d'uva. Le visite in azienda sono sempre gradite, ed è lo
stesso Bernardino Poli, o la moglie Renata, ad accompagnarvi in azienda
ed a raccontarvi la sua storia e come si producono vini e grappe. Durante
la nostra visita ci presentano la loro ultima "creazione": la
grappa "Antenata".in
omaggio ad un’antica tradizione familiare e nel ricordo del fondatore
dell'azienda, Casimiro Poli. Realizzata in produzione limitata, è
il frutto dell’assemblaggio di grappe ottenute dalla distillazione
di vinacce rosse selezionate. A S. Massenza incontriamo Anna
Antoniol, giovane e dinamico assessore al turismo del Comune
di Vezzano.
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| Processione a S. Massenza (foto da
"S.Massenza - storia-cultura-tradizione-società-ambiente"
) |
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| Romantica immagine dei tempi perduti
(foto da "S.Massenza - storia-cultura-tradizione-società-ambiente"
) |
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| Immagini di S. Massenza di inizio
secolo (foto da"S.Massenza - storia-cultura-tradizione-società-ambiente"
) |
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| La spiaggia libera al lago di Lamar
(foto Agh) |
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| Lago di Lamar (foto Agh) |
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La valle dei laghi: Laghi di Lamar
Visitiamo brevemente il Lago
di Terlago, nel fondovalle, quindi saliamo in pochi minuti d'auto
ai due bei laghi
di Lamar, proprio sotto al Monte
Paganella. I laghi, un tempo uniti tra
loro, sono stati separati da una frana che hanno originato due laghi distinti:
il Lago
Santo a sud e il Lago di Lamar a nord. Quest'ultimo è uno splendido
specchio d'acqua circondato dal bosco, con un'ampia
spiaggia prativa sul lato occidentale, dove c'é anche un punto
di ristoro. I trentini, ma non solo, vengono qui spesso per sfuggire dall'afa
cittadina, tuffandosi nelle sue verdissime acque. I più temerari
sono soliti buttarsi da un roccione a picco sull'acqua in spettacolari tuffi.
La spiaggia è libera, con grandi alberi ombrosi. La sicurezza dei
bagni è garantita da un bagnino di "Spiagge sicure".
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| Laghi di Lamar (foto Agh) |
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| Centro di Vezzano (foto Agh) |
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Dallapè: scarponi a mano e
su misura a Vezzano |
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| Gerani "parigini" in un
angolo di Vezzano (foto Agh) |
La curiosità: l'orrido dell'Abisso Lamar"
"Dopo uno splendido, lungo meandro quasi
orizzontale interrotto da 3 saltini, all'improvviso si apre davanti a noi
un baratro: è il pozzo Trieste, immenso, oscuro eppure spettacolare.
Ne scendiamo un tratto fino ad un terrazzino dal quale parte un traverso
inquietante: la parete è verticale, sotto il buio assoluto, le corde
spariscono a destra, dopo una curva; capita che manchino gli appoggi e si
resti appesi, gli attacchi sono ottimi, ma devo ammettere che in passaggi
di questo tipo non mi trovo a mio agio. Raggiungo Luca in uno dei luoghi
naturali più incredibili che mi sia mai capitato di vedere: siamo
in piedi sullo stretto davanzale della grande finestra che chiamano Bocca
del Pendolo; di qua e di là solo tenebre impenatrabili..."
così scrive
Gianluca Carboni del sito "Speleo Club Forlì" descrivendo
in modo emozionante (e anche divertente) l'avventura dell'esplorazione nell'orrido
che si apre nelle viscere della montagna sotto ai Laghi di Lamar.
Con i suoi 400 metri di dislivello è
tra le grotte più profonde della regione. L'ingresso è 30
metri al di sopra del livello del Lago di Lamar, sulla sua sponda orientale.
Nel primo tratto è costituita da un meandro fangoso in leggera discesa
lungo 200 m, che porta all´imbocco del Pozzo
Trieste, un'enorme pozzo largo anche più di 10 metri e profondo
ben 150 metri! Alla sommità del pozzo, attualmente il più
profondo della regione, da un piccolo meandro laterale scaturisce una piccola
sorgente alimentata dalle acque del Lago di Lamar. L'abisso è composto
da più di 20 pozzi sviluppati sia
in successione sia lungo direttrici secondarie. Lo sviluppo complessivo
è sconosciuto: l´esplorazione si è arrestata in corrispondenza
di 2 ostici sifoni, posti a diverse profondità, la cui acque alimentano
alcune sorgenti nella Valle dell´Adige presso
Zambana Vecchia. Naturalmente l'abisso di Lamar è visitabile
solo da speleologi esperti. Info presso Consorzio Turistico
Valle Laghi
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| Case ristrutturate a Terlago: sullo
sfondo la Paganella (foto Agh) |
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| Lago e Castello di Toblino (foto Agh) |
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| La nuova "Hosteria" presso
la Cantina Toblino (foto Agh) |
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| Con Carlo Filiberto Bleggi (foto Agh) |
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Lo staff (foto A. Tombini) |
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| Angolo della sala da pranzo (foto Agh) |
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Intervista a Gabriele Pisoni (foto Agh) |
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| Hosteria Toblino (foto Agh) |
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A tavola: Hosteria Toblino
Nelle vicinanze del romantico Lago di Toblino
e in mezzo alle campagne vitate del la piana del Sarca si trova la Cantina
Toblino. Qui si vinifica esclusivamente l’uva conferita dai
560 soci che coltivano in una zona di millenaria
tradizione viticola. La qualità dei vini è garantita dall’origine
delle uve prodotte sul terreno collinare del Vezzanese, della Valle di Cavedine
e di Calavino-Toblino. In questi vigneti, nasce il Vino
Santo Trentino. In compagnia di Gabriele
Pisoni, presidente del Consorzio Valle
dei Laghi, visitiamo la nuovissima Hosteria
Toblino aperta presso la Cantina Toblino.
E' un punto d’incontro e convivialità dove si può coniugare
la buona tavola ad un giusto prezzo. Un fornitisismo "selling
point" propone specialità gastronomiche selezionate da Slow
food e dalla Strada del vino e dei Sapori “dal Lago di Garda alle
Dolomiti di Brenta”. La struttura dispone di wine
bar, propone degustazioni guidate,
enoteca & grappoteca, spaccio dei vini Cantina Toblino, il ristorante
enologico e una fornita libreria. Noi abbiamo degustato: taglierino di salumi
tipici trentini, insalata di Farro con crudité, gnocchetti di ricotta
di Fiavé con burro aromatizzato ai pinoli e uvetta: filetto
di trota salmonata con salsa al Rebo, semifreddo
al Vino Santo con scaglie di cioccolato. Vini ovviamente della Cantina
Toblino: il bianco una Nosiola, il rosato un Lagrein Kretzer, il rosso una
cuvée di Rebo e Cabernet.
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| Con Andrea
Bassetti (foto Agh) |
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Il salone principale |
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| Tavola apparecchiata (foto Agh) |
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La tavolata di Girovagando (foto Agh) |
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| Particolare (foto Agh) |
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Taglierino di salumi tipici trentini (foto Agh) |
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| Gnocchetti di ricotta di Fiavé (foto Agh) |
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Avventori dell'Hosteria (foto Agh) |
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| Vini della Cantina Toblino (foto Agh) |
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Insalata di farro (foto Agh) |
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| Filetto di trota salmonata (foto Agh) |
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Semifreddo al Vino Santo con scaglie
di cioccolato |
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| Le sale del piano inferiore con le
cantine e le esposizioni (foto Agh) |
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| Saletta riunione (foto Agh) |
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Sottopassaggio a forma di botte |
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| "Ora del Garda" (foto Agh) |
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| Lorenzo Tomazzoli, enologo della
Cantina Toblino (foto Agh) |
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La nuova Hosteria è stata
inaugurata in occasione della manifestazione automobilistica Stella
Alpina (l'inaugurazione ufficiale invece avverrà il prossimo
19 agosto con una vendemmia notturna). Carlo
Filiberto Bleggi, presidente della Cantina, ci descrive le caratteristiche:
"Anzitutto è la prima struttura che presenta una vasta
serie di prodotti agroalimentari selezionati e certificati, non solo
trentini. Molti di questi fanno parte dei presidi Slow
Food. Tutti i prodotti sono certificati e garantiti dalla Hosteria in
collaborazione con i vari produttori, perché noi vogliamo avere la
massima attenzione alla qualità della materia. La cucina è
quella tipica del territorio, ed il nostro chef e direttore dell'Hosteria
è Andrea
Bassetti, un nome che è una garanzia. Lui fu il primo
in Trentino, 20 anni fa quando era chef all'Accademia di Trento, a proporre
il vino al bicchiere, comprendendo con
grande anticipo sui tempi l'importanza di offrire al cliente il vino giusto
abbinato al piatto proposto. Qui in Hosteria abbiamo ben
250 vini in carta, trentini, italiani e internazionali (californiani,
cileni, sudafricani eccetera), e questo è il primo passo perché
vogliamo diventare il primo ristorante enologico
della Provincia di Trento. Da noi i prodotti possono
essere degustati e anche acquistati direttamente: il nostro personale
è a disposizione per ogni tipo di spiegazione, per guidare il cliente
nelle degustazioni, per fargli conoscere nel modo migliore i prodotti nei
vari abbinamenti. Nel sotterraneo abbiamo una
grande sala audiovideo con schermi ad alta definizione e impianto
audio progettato dalla Bose, grazie al quale possiamo illustrare ad "alta
fedeltà" le caratteristiche dei prodotti che proponiamo".
Hosteria Toblino
via Garda 3,
Sarche di Calavino
tel. 0461 /561113
www.hosteriatoblino.it |
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Cantina
Toblino
Via Longa, 1
38072 - Sarche di Calavino
Tel 0461/564168 - fax 0461/561026 www.toblino.it |
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| Piana delle Viote sul Monte Bondone,
sullo sfondo le Tre Cime (foto Agh) |
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| Simoni sulla retta della Piana delle
Viote sul Monte Bondone (foto Agh) |
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| Gilberto Simoni in azione sulla salita
del Monte Bondone (foto Agh) |
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| Intervista a Simoni (foto Agh) |
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Michela Filippi (foto Agh) |
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| Stage di musica e concerti a Lagolo |
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Gilberto Simoni alle Viote (foto Agh) |
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| Lucia Maestri (foto Agh) |
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Alberto Barbieri (foto Agh) |
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| Lago di Lagolo sul Monte Bondone
(foto Agh)
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Sul Monte Bondone con Gilberto Simoni
Dalla Valle dei Laghi ci spostiamo sul Monte Bondone,
dove incontriamo il grande campione di ciclismo Gilberto
Simoni, che si allena nella salita dalla parte di Lagolo. Simoni ci
parla della Elite
Bike School Trentino, di cui è responsabile, che si rivolge non
solo agli agonisti ma anche agli amatori, con lo scopo di diffondere e promuovere
la cultura ciclistica in Trentino. Segnaliamo due
tra i prossimi eventi sportivi sul Bondone: la Gran
Fondo Internazionale Charly Gaul, il prossimo 12 agosto 2007,
il raduno internazionale di cicloamatori con la salita finale al Bondone
che rese celebre Gaul
nel '56 protagonista di un'epica scalata: il giorno prima il Bondone
Day, l'11 agosto 2007 , organizzato dall’Azienda
per il Turismo Trento e Monte Bondone. Si tratta di un raduno
con competitivo aperto a tutti gli sportivi con ritrovo presso il
Centro del Fondo alla Piana delle Viote.
La manifestazione si propone di incentivare la
frequentazione sportiva del Monte Bondone: per questo sono stati
allestiti 5 diversi percorsi (segnalati
ed assistiti) con traguardo comune alla Piana delle Viote, da raggiungere
praticando la disciplina sportiva preferita:
mountain bike, sky-running, trekking, ciclismo e skiroll. Nella piana delle
Viote, per l'intera giornata, vi sarà un
ricco programma di escursioni guidate, visite naturalistiche, avvicinamento
alle diverse discipline sportive, che permetterà a grandi e piccini
di scoprire, con l'aiuto delle Guide Alpine, le molteplici possibilità
offerte in estate dall'incantevole Montagna di Trento. Nel programma in
tv interviste a Gilberto Simoni,
Lucia Maestri assessore alla Cultura del Comune di Trento, Alberto
Barbieri vicepresidente degli Operatori Turistici del Monte Bondone.
Gran
Fondo Internazionale Charly Gaul
Bondone
Day
Gilberto
Simoni sito ufficiale
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| In bici sul Monte Bondone (foto Agh) |
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| Siesta nei prati delle Viote (foto Agh) |
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| Escursione sul Bondone (foto Agh) |
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| Maurizio Belli e Luciano Da Canal (foto Agh) |
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Sul Bondone con Maurizio Belli
Alle Viote incontriamo Maurizio
Belli, "uomo avventura" che da molti anni collabora
con l'Apt di Trento - Monte Bondone come coordinatore
dei programmi di animazione, con particolare riferimento alle escursioni,
alle quali partecipa attivamente accompagnando
i turisti e trasmettendo loro la sua grande
passione per la montagna e l’avventura. Anche quest'anno il
programma è assai ricco: dalle escursioni classiche a quelle naturalistiche
e culturali, un ricco calendario di uscite adatte a tutti, famiglie comprese.
Il
programma 2007 con tutte le attività dell'APT (DOC, 250 k)
sul Monte Bondone, a Trento, in Valle dei Laghi e dintorni | tutte
le info all'APT
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| Nadia, Pasquale, Toni, Luciano e
Marta (foto Agh) |
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| Ristorante pizzeria La Stube a Vason |
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Lo chef Pasquale Poerio (foto Agh) |
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| Fettuccine ai porcini (foto Agh) |
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Linguine allo scoglio (foto Agh) |
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Ristorante pizzeria "La Stube" a Vason
Concludiamo la nostra lunga giornata per una cena
finale nel nuovo ristorante pizzeria "La
Stube", a Vason sul Monte Bondone. La realizzazione di questo
nuovo locale che va ad arricchire l'offerta turistica della zona, si deve
all'infaticabile Toni Zanella,
imprenditore storico del Monte Bondone originario della Val di Sole. Il
gestore de "La Stube" è lo chef Pasquale
Poerio che, aiutato dalla moglie Nadia,
offre una cucina con specialità tipiche
trentine, coi primi e i dolci fatti in casa e, in onore alle sue
origini meridionale, anche piatti di pesce
su ordinazione. Il locale è anche pizzeria,
con un ottimo assortimento di pizze in gradi di accontentare anche i palati
più esigenti. Noi abbiamo degustato: strangolapreti
al ragu di porcini, fettuccine ai porcini,
grigliata di carni miste, linguine
allo scoglio. Il tutto accompagnato da vini trentini. Per i dolci,
fatti in casa, lo strudel, la crostata, la torta di ricotta eccetera. Tutto
molto buono!
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| Sala da pranzo de "La Stube"
(foto Agh)
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La Stube
ristorante pizzeria
loc. Vason - Monte Bondone, 38100 - Trento
tel. 0461 / 948137 |
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| Luciano Da Canal (foto Agh) |
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Arrivederci in autunno!
Con questa puntata si conclude il ciclo estivo
di "Girovagando i Trentino", andiamo anche noi finalmente in vacanza!
La programmazione televisiva entra quindi "in sonno", in attesa
di riprendere con il nuovo ciclo autunnale 2007 verso il mese di settembre.
Il sito però non va in vacanza e continuerà
ad essere aggiornato ogni settimana con la proposta di nuove
fantastiche escursioni. A questo proposito vi ricordiamo il nuovissimo
forum girovagandoinmontagna
dedicato a tutti gli appassionati di escursionismo
e in particolare all'escursionismo nel
Trentino. In questo forum aperto a tutti potremo parlare delle nostre
bellissime montagne, scambiare informazioni, notizie, itinerari, chiedere
e dare consigli su gite e percorsi. Rinnoviamo
l'invito anche a scriverci:
consigli, impressioni, suggerimenti per i temi per nuove puntate, anche
critiche. Risponderemo a tutti, come sempre! Allora buone vacanze a tutti
e...arrivederci in autunno!
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
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| Panoramica delle Viote sul Monte
Bondone da Cima Verde (foto Agh) |
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