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| Il Cermis visto dalla nuova pista
di Prafiorì, sullo sfondo il Latemar (foto Agh) |
Girovagando ritorna in Val di Fiemme per
presentarvi le principali novità della
stagione invernale. Per un'ampia panoramica sulle attrattive della
zona vi rimandiamo alle numerose puntate precedenti,
invernali ed estive. Ci accompagna nella nostra visita il fido Michele
Barcatta dell'Apt
di Fiemme.
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| La nuova pista di Prafiorì
(foto Agh)
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| Silvano Seeber (foto Agh) |
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Scialpinista (foto Agh) |
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| Ski Center Latemar (foto Agh) |
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Siegrfrid Pichler (foto Agh) |
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| Piero Degodenz (foto Agh) |
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Gara di Coppa del Mondo sci nordico |
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| Dal Paion del Cermis con vista sul
Latemar (foto Agh) |
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Val di Fiemme paradiso dello sci: nuove piste sul
Cermis
La Val di Fiemme è un paradiso dello sci
con ben 5 aree sciistiche tutte
collegate tra loro da skibus gratuito:
Alpe Cermìs, Ski Center Latemar, Bellamonte-Alpe Lusia, Rolle, Lavazè-Oclini.
Sono 140 km di piste per lo sci alpino
con 50 impianti di risalita con un unico skipass. Gli impianti di innevamento
programmato garantiscono piste in condizioni sempre perfette. Con Silvano
Seeber, direttore degli impianti del Cermis, visitiamo in anteprima
assoluta il nuovo impianto che ha rimpiazzato
il vecchio skilift Prafiorì con una modernissima seggiovia carenata
(con cupola protettiva) che parte nei pressi di Malga al Campiol del Pel
e arriva, alla velocità di 30 km/h, sotto la vetta del Cimon
To della Trappola. Il Cermìs così raddoppia quasi la
sua superfice sciabile in quota offrendo due piste
rosse praticamente nuove: la Prafiorì
di 2,5 km e la Salera di 1,7 km. La skiarea
del Cermis è ora, completamente riqualificata: può già
contare sull’Olimpia, una delle piste più
lunghe dell’arco alpino (7,5 km) e sulle telecabine di ultima
generazione, che dal centro di Cavalese
o dalla stazione di fondovalle, accompagnano sulle piste. Nella puntata
in tv le interviste a Silvano Seeber, direttore
impianti del Cermis, Siegfrid Pichler presidente
consorzio impianti a fune Val di FIemme - Obereggen (si parlerà di
sicurezza sulle piste). Infine il presidente dell'Apt, Piero
Degodenz, ci illustrerà i
principali appuntamenti sportivi in valle con "l'acuto" della
spettacolare gare finale del "Tour
de ski" il 5 e 6 gennaio 2008, ovvero la massacrante
gara di sci nordico in salita sul Cermis.
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| Snow board sulla pista Lagorai in
Cermis (foto Agh) |
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| La nuova pista di Prafiorì
con vista sul Paiòn del Cermis (foto Agh) |
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| Rifugio
Paiòn m 2230 sul Cermis (foto Agh) |
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Rif. Paion ristrutturato di recente (foto Agh) |
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| Michele Defrancesco e Silvio Luz (foto Agh) |
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Seggiovia Lagorai (foto Agh) |
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| Partenza della seggiovia Lagorai-Cermis (foto Agh) |
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La troupe di Girovagando al Rifugio Paiòn (foto Agh) |
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| Cermis: maestro di sci in un pausa
con gli allievi (foto Agh) |
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| Vista dal Paion verso Castel di Bombasèl
a sx e Cimon del To della Trappola a dx: (foto Agh) |
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| La sala da pranzo (foto Agh) |
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| Segnalato su Osterie d'Italia |
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La tavolata di Girovagando (foto Agh) |
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A tavola: ristorante trattoria "La Berlocca"
Per il pranzo siamo ospiti del ristorante La Berlocca
di Predazzo. I titolari sono i simpatici Paola
e Angelo, insieme "da una vita" (28 anni), entrambi
laureati in agraria ma con esperienze lavorative diverse: lui ligure,
lei emiliana, accomunati da una grande passione
per il cibo e la buona tavola. Paola ha esordito nel mondo lavorativo
come giornalista, attività che ha svolto per alcuni anni. Quindi,
è passata ad affiancare il marito Angelo nelle aziende di famiglia
come responsabile del marketing e della comunicazione. Ha tuttavia continuato
negli anni a coltivare la passione per la cucina
frequentando corsi e "stressando" parenti e amici con la sua voglia
di aprire un ristorante. Angelo ha iniziato come dirigente in aziende alimentari,
quindi ha dato vita prima ad un salumificio e poi ad una azienda di trasformazione
delle carni, confermandosi uno dei massimi esperti
del settore.
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| Filetto di salmerino in carpione
leggero, da un’antica ricetta di Fiemme con riso pilaf (foto Agh) |
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| L'intervista con Paola Bruzzone (foto Agh) |
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| Il ristorante è associato
Slow food |
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Angelo Panzavolta (foto Agh) |
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| Strangolapreti trentini (foto Agh) |
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Guanciale di manzo e canederli |
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| Pinot Nero Cantina La Vis (foto Agh) |
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Delizia di mele (foto Agh) |
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| Angelo Panzavolta e Paola Bruzzone
con Luciano Da Canal (foto Agh) |
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Alle soglie dei 50 anni hanno deciso entrambi
di abbandonare la vita frenetica della città e dedicarsi alla passione
per la ristorazione e per la montagna. Hanno lasciato Reggio Emilia,
dove avevano l’attività, e si sono trasferiti in Val di Fiemme
a Predazzo. Hanno ristrutturato un bel locale, anticamente una stalla per
le capre, e lo hanno battezzato "la Berlocca". L'origine del nome
deriva dalla ricerca di un elemento che accomunasse le regioni di origine,
Liguria e Emilia, e quella di adozione, il Trentino. Hanno scoperto che
Napoleone era l'elemento comune che cercavano:
il generale corso infatti occupò le tre regioni e il 22 marzo 1797
le sue truppe si spinsero fino in Val di Fiemme per riscuotere la taglia
imposta dagli invasori francesi. L’esercito napoleonico era chiamato
alla distribuzione del rancio dal rullo del tamburo, “le
berloque”. Questa usanza ha lasciato traccia in tutti e tre
i dialetti: in Liguria “a berlocca” è l’ora del
pranzo per gli operai dei cantieri navali e per i marinai a bordo; in Emilia
“berloca” indica il pasto, il desinare; in Val di Fiemme “as
na berlocca” vuol dire avere una gran fame. Paola ha frequentato L’Istituto
superiore di arti culinarie di Chioggia e Angelo i corsi per diventare sommelier.
Dal 2005 gestiscono con una grande passione il loro piccolo sogno, questo
minuscolo ma curatissimo locale con soli 6 tavoli nel centro di Predazzo.
E' aperto solo alla sera e a pranzo in festività particolari, o per
pranzi aziendali su prenotazione. Noi di Girovagando abbiamo degustato:
per antipasto, filetto di salmerino in
carpione leggero da un’antica ricetta di Fiemme con riso pilaf; primo,
strangolapreti trentini su passata di topinambur
e porcini caramellati; secondo, guanciale di manzo
brasato al Teroldego con canederli al tovagliolo.
Infine il dessert, delizia di mele con
salsa alla vaniglia Bourbon e sorbetto al lampone. Da provare!
Ristorante trattoria "La Berlocca"
via Venezia 10/a 38037 Predazzo
tel e fax: 0462 / 502880
www.laberlocca.it
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| Le piste per lo sci nordico al Passo
di Lavazè (foto Agh) |
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| Cima Cece al tramonto vista da Gardoné
(foto Agh)
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| Alpine Coaster aperto l'estate e
l'inverno (foto Apt) |
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| Gli slittini scorrono su una sicura
rotaia |
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Luciano lanciato sull'Alpine Coaster |
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| Discesa con i gommoni al Lavazé |
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Panorama dalla Tresca a Pamapeago |
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| Ski Center Latemar (foto Agh) |
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Escursione con le ciaspole (foto Agh) |
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| Baita Caserina a Pampeago (foto Agh) |
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Sci nordico a Passo Lavazè (foto Agh) |
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| Con Pino Dellasega, Nadia Delvai
e Anna Vanzo (foto Agh) |
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Novità della stagione invernale in Fiemme
Da Predazzo saliamo a Gardoné
m 1650 per provare la novità della stagione, l'Alpine
Coaster, dove incontriamo Sara
Azzolini responsabile promozione dello Ski Center Latemar. L'Alpine
Coaster è una specie di "montagna russa"
molto divertente, una serie di slittini
che scivolano in discesa lungo una monorotaia
che compie varie evoluzioni come curve paraboliche, giri a 360° discese
mozzafiato. Tutti gli slittini, singoli o biposto, sono dotati
di freni per graduare la velocità e sono
adatti a ragazzini ed adulti. Questo nuovo
divertimento si aggiunge alle altre "discese
pazze" possibili nei vari snowpark in Fiemme. Anna
Vanzo e Nadia
Delvai dell'Apt ci parlano delle principali novità di quest'anno:
la Fitness
nature in card permette di praticare 4 attività sportive con
accompagnatore: nordic walking, ciaspole, sci di fondo, sci escursionismo
– sci alpinismo; con la Non
solo sci card si hanno invece 4 escursioni guidate, un ingresso al centro
visitatori del Parco Naturale
di Paneveggio-Pale di S. Martino per scoprire la vita dei cervi e il
segreto della "foresta dei violini", una visita guidata con degustazione
al Caseificio di Predazzo, infine un carnet di sconti da utilizzare presso
i servizi convenzionati della valle. Altra iniziativa interessante è
Saranno
sciatori: la Val di Fiemme regala a
400 bambini la possibilità di imparare a sciare senza far spendere
un centesimo alla famiglia, dettagli di tutte le offerte e info APT
Fiemme Fiemme, tel. 0462 341419 - 0462 241111. Con
Pino Dellasega, istruttore nazionale di Nordic
Walking, la nuova disciplina sportiva adatta a tutti (che consiste nel
camminare a passo veloce coi bastoncini), assistiamo ad una dimostrazione
pratica sulla neve. Pino ci parla inoltre del "brain
walking", un'evoluzione che implica una nuova consapevolezza
mentale del movimento fisico nella natura.
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| Scuola di sci sul Cermis (foto Agh) |
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| La birra artigianale di Fiemme (foto Agh) |
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| Il logo della birreria Excelsior
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Solo i migliori ingredienti naturali |
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| Durante l'intervista nello stabilimento |
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Massimo Gilmozzi (foto Agh) |
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| Birra di Fiemme, si produce dal 1999
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Birreria Excelsior (foto H. Excelsior) |
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Birra
di Fiemme
Fino al secolo scorso esistevano in valle
di Fiemme due birrifici: uno a Predazzo,
in località Birra, costituito nel 1854
ed uno a Fontane Fredde (Trodena), chiuso
nel 1920 per problemi con la falda acquifera. La produzione era destinata
al consumo delle sole Valli di Fiemme e Fassa, ma l’espansione commerciale
nel dopoguerra e la concorrenza agguerrita costrinse i titolari della birreria
di Predazzo a chiudere la fabbrica nel 1954,
fagocitata dalla Forst. Una tradizione praticamente estinta è dunque
ripresa nel 1999 dalla Birreria Excelsior della
famiglia Gilmozzi, che si mette a produrre artigianalmente la
Birra di Fiemme. Nel 2002 Stefano Gilmozzi
dà vita al birrificio artigianale
insediandosi nella ex-Colonia Pavese di
Daiano. Stefano ha imparato l'arte in Germania ed ha le idee chiare: "La
mia birra, fatta con le migliori materie, potrebbe essere definita senz'altro
"bio", è tutta naturale fatta solo con la buona acqua di
Fiemme, malti d'orzo, luppolo e lievito: non è pastorizzata né
filtrata, non contiene conservanti o stabilizzanti". La sua
birra chiara ha un ricco sapore di malto
e cereali e una modesta luppolatura, disponibile nelle speciali bottiglie;
la rossa appena versata ha un sorprendente
profumo di fragolina e un intenso retrogusto di miele. Degustiamo la birra
spinandola direttamente da un barile, effettivamente è davvero eccellente.
A Cavalese la trovate alla Birreria
Excelsior.
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| Il Maso dello Speck di Tito (foto titospeck.it) |
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| Il rinomato Speck della Val di Fiemme, più
dolce e delicato di quello tirolese |
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| Allegre merende al "Maso dello
Speck" (foto titospeck.it) |
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Il "Maso dello speck"
Chi non conosceva Tito
Braito in Valle di Fiemme? Le sue specialità gastronomiche
erano apprezzate in tutta la valle e anche più in là: così
la famiglia, quando Tito è scomparso, ha deciso di perpetuarne il
nome facendone un marchio, sinonimo di speck
ed altre specialità tipiche che la famiglia Braito oggi produce tramandando
la tradizione e maestria del capostipite. Tito infatti poteva vantare oltre
mezzo secolo di esperienza è il titolo di Metzgermeister
(ovvero "maestro macellaio") che si era conquistato quando era
emigrato in Germania, nella Baviera. La
produzione degli speck si svolge nel maso di famiglia, sull’altipiano
delle Ganzaie, sopra il paese di Daiano, tra i larici e gli abeti
della Valle di Fiemme ad un’altitudine di 1.300 metri. La tradizione
dello Speck di Fiemme, più dolce,
più delicato e fragrante di quello tirolese, continua con immutata
passione al Maso dello Speck, dove è
possibile acquistare direttamente i prelibati
speck e altri salumi in un fornitissimo spaccio con degustazioni,
fare ghiotte merende, feste e cene rustiche in un ambiente allegro e famigliare.
Maso dello Speck organizza anche escursioni in
carrozza trainata da cavalli e condotta dal mitico Pio Braito detto
"Bora".
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| Merenda al Maso dello Speck (foto Agh) |
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| Claudio Braito titolare del Maso dello Speck
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La carrozza per le escursioni alle Ganzaie (foto Agh) |
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| Tagliere di affettati (foto Agh) |
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Lo spaccio con degustazione (foto Agh) |
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| La lavorazione degli speck (foto Agh) |
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Con Michele Barcatta (foto Agh) |
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| Pio Braito detto "bora"
con un buon bicchiere, al calore del fuoco al Maso dello Speck (foto Agh) |
Tito Speck
Pozze di Sopra, 2 38030 Daiano (TN)
Località Ganzaie - Val di Fiemme - Trentino Italy
Tel. & Fax: +39 0462 342244
www.titospeck.it |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2007 - E' vietata la riproduzione
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