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| Sci sull'Altopiano di Folgaria (foto Agh) |
Torniamo sull'Altopiano di Folgaria, accolti
dal saluto del sindaco di Folgaria, Alessandro
Olivi, dopo l'ultima
puntata estiva del 30 giugno 2007, per conoscere meglio le sue
notevoli attrattive invernali. Ci accompagna
come sempre nella nostra visita sull'Altopiano Enzo
Cappelletti dell'Apt
Folgaria Lavarone e Luserna.
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| Enzo Cappelletti (foto Agh) |
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Alessandro Olivi (foto Agh) |
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Turismo ideale per le famiglie
L'Altopiano è un paradiso dello sci nordico
soprattutto, con lunghi e magnifici percorsi tra vaste distese e boschi.
Per lo sci alpino piccole stazioni sciistiche a misura d'uomo, per chi vuole
sciare in tranquillità lontano dalle resse delle località
turistiche più famose. Prima di tuffarci negli sport invernali però
facciamo visita a un piccolo borgo molto particolare: Guardia,
detto anche il "paese dipinto" per i suoi murales che abbelliscono
le facciate delle case.
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| Chiesetta di Guardia (foto Agh) |
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| L'ex canonica (foto Agh) |
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Murale "Vieni natura, prendimi", 1977 |
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| Il bottaio, di Clara Salardi 1988 |
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Affresco sulla facciata dell'ex canonica
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| "La battaglia", Giancarlo
Carraro Venezia 1994 (foto Agh) |
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Guardia, il paese dipinto
Il paese di Guardia si trova su un
bel poggio panoramico a occidente dell'Altopiano
di Folgaria, sulle pendici del Monte Finonchio,
affacciato sulla impervia vallata del Rio Cavallo
a 875 metri di quota. E' circondato da boschi, prati e dirupi: una stretta
strada secondaria sale faticosamente con dei tornanti da Mezzomonte.
Poco distante c'è il paese "fantasma" di Ondertòl,
fatto ormai di seconde case e praticamente disabitato per gran parte dell'anno.
La natura qui è piuttosto aspra ed ha in qualche modo forgiato chi
è rimasto. Guardia nell'antichità è stato probabilmente
presidio in quota del possente Castel
Beseno, che nel fondovalle sbarrava l'accesso all'altopiano di Folgaria.
Guardia è conosciuto anche come il "paese dipinto" per
i suoi murales sulle facciate delle case, e come paese natale dello scultore
Cirillo Grott (vedi anche puntata
del 1 marzo 2003). Fu lui ad avere l'idea, nel 1988, di far affrescare
le facciate degli edifici da artisti italiani e stranieri, con l'intento
di rivitalizzare il paese ed offrire al visitatore un messaggio sull'arte
e la storia di Guardia. Questi murales narrano al passante la vita semplice
della gente di montagna, il rapporto stretto e rispettoso con la natura,
la religiosità nella vita quotidiana, la fatica del lavoro.
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| Panorama con Guardia di Folgaria
dal "Belvedere" (foto Agh) |
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| Guardia di Folgaria: lo scultore
Florian Grott accanto ad un'opera del padre Cirillo (foto Agh) |
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| La "casa-museo" di Cirillo Grott (foto Agh) |
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| Sandra Grott, Gianni Diener, Marisa Gelmi, Raffaella
Plotegher (foto Agh) |
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| L'ex canonica ora sede del Gruppo Ricreativo Culturale di Guardia
(foto Agh) |
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| Interno della sede (foto Agh) |
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| Foto d'epoca degli abitanti di Guardia,
famiglie Grott e Plotegher |
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| "Ragazze da marito", 1930 (foto
da GRCG) |
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| Festa di Carnevale: la "sbigolada"
1965 (foto da GRCG) |
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| 1915: Guardia sfollata. Giovanni Plotegher tra
due militari (foto da GRCG) |
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| 1964: "Angioletti" del Corpus Domini
(foto da GRCG) |
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Il Gruppo Ricreativo Culturale di Guardia
Gianni Diener è l'attuale presidente
del Circolo e del Gruppo Ricreativo Culturale,
costituito nel 1986 su iniziativa di alcuni giovani del paese. Primo presidente
fu Tiziano Grott seguito, dopo breve tempo,
da Cesare Fabbri, colui che per ben dodici
anni – fino al 1998 – resse le sorti dell’associazione.
Cesare Fabbri fu l’uomo delle proposte culturali per fare di Guardia
un luogo di rilevanza turistica. Ciò che ha contraddistinto il Circolo
fin dall'inizio sono stati la coesione e l'entusiasmo con cui negli anni
ha saputo perseguire progetti impegnativi per il bene del paese, senza per
questo perdere di vista il proprio ruolo sociale. Grazie all’impegno
del Gruppo e della Consulta frazionale nel 1988 l’Amministrazione
comunale fu stimolata ad acquisire dalla Curia di Trento (mediante uno «scambio»
con l’ex scuola elementare) la vecchia canonica
del paese per trasformarla in nuovo centro
civico frazionale munito di sala riunioni, area mostre e locali di
vario utilizzo. I lavori, per un importo di circa cento milioni, si conclusero
nel 1990. Per Guardia fu una conquista: da quel momento il paese ha potuto
infatti contare su una struttura pubblica di grande pregio, finalmente all’altezza
dell’attività del Gruppo, in particolare delle sue molte e
variegate proposte culturali. Per il paese ha rappresentato anche un’opportunità
d’altro tipo: un vecchio edificio è stato recuperato all’uso
comune, con cura e attenzione trasformato in un
bene collettivo, nel cuore della frazione, un simbolo dell’unità
del paese di cui essere orgogliosi. L’attività dell’associazione
è sempre stata notevole, con il coinvolgimento del paese nell’organizzazione
annuale della Festa campestre, nella falciatura collettiva dei prati incolti,
nell’organizzazione di momenti ricreativi per i bambini (le feste
di Natale, della Befana o di Carnevale), nella proposta natalizia della
Cascata di ghiaccio e luci, evento ricorrente
di grande successo, e infine nell’allestimento delle varie edizioni
della Rassegna d’arte murale. Lo
stesso impegno viene profuso nel richiedere alle istituzioni quei servizi
pubblici locali che sono preziosi per la sopravvivenza
del paese. Per esempio quello dei mezzi di trasporto pubblico, di
cui il paese soffriva e soffre la mancanza, e soprattutto l’allargamento
della vecchia strada provinciale, intervento considerato primario per garantire
il futuro della frazione. Tra le iniziative culturali
più importanti del Gruppo Culturale, oltre alla Rassegna d'arte
murale, la mostra di incisioni di Albrecht Dürer
(1995, quasi duemila visitatori); nel 1996, per la prima volta in regione,
la mostra pittorica Storia dell’Esodo di
Marc Chagall (anche in questo caso si registrarono quasi duemila
visitatori), poi ancora la mostra documentaria su Piero
Della Francesca (1997, anch’essa un grande successo di visitatori)
e infine, nel 1998, la mostra Canzoni in copertina, un’inedita rassegna
grafica della canzone italiana dal 1900 al 1960. Gianni Diener, eletto presidente
del Gruppo nel 2002, ha cercato di favorire il massimo coinvolgimento di
tutti gli abitanti di Guardia, cogliendo l’eredità di Cesare
Fabbri e fondendo l’aspetto sociale e quello ricreativo - culturale.
Tra le iniziative più interessanti lo sfalcio
dei prati, che molti abitanti di Guardia non fanno più perché
troppo impegnativo (spesso si tratta di persone anziane), a cui provvede
invece il Circolo nei fine settimana di giugno, contribuendo così
a preservare la bellezza dell'ambiente.
Gruppo Ricreativo Culturale Guardia
c/o Diener Gianni
fr. Guardia
38064 Folgaria (TN)
tel. Diener Gianni 388-4376140 |
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| Partenza dalla Martinella (foto Agh)
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| La pista che scende a Serrada (foto Agh) |
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Skitour dei Forti
Folgaria e Lavarone
sono il fulcro della skiarea denominata
Skitour dei Forti.
La zona comprende una vasta area che era confine
tra l'Italia e l'ex Impero austro-ungarico, dove sono ancora presenti
le tracce di numerose fortificazioni della Grande
Guerra. Si tratta per lo più di ruderi, con la magnifica eccezione
di Forte
Belvedere, oggi Museo della Guerra,
rimasto pressoché intatto e salvato dalla
demolizione per volere di Vittorio Emanuele
III, che volle conservarlo quale testimonianza storica della guerra
sugli Altipiani. La skiarea si trova a soli 20
km dalle città di Trento e Rovereto e dai caselli autostradali
dell´A22 del Brennero (Rovereto nord e Trento centro) e comprende
68 chilometri di piste (50 km a Folgaria
e 18 km a Lavarone), collegate tra loro, in uno scenario alpino di grande
bellezza per la sua vastità e varietà di ambienti.
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| L'Altopiano è un paradiso
per lo snowboard, con molte piste non troppo difficili (foto Agh) |
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| Piste della Martinella (foto Agh) |
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Sulla Martinella (foto Agh) |
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| Pista della Martinella - Serrada
(foto Agh)
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Folgariaski.com
- Skitour dei Forti
Associazione Skipass Folgaria Lavarone Fiorentini
Tel. +(39) 0464 72.19.69 e Fax +(39) 0464 72.02.26
www.folgariaski.com |
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| Rifugio Baita Tonda sulla Martinella
(foto Agh)
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| Manifesto d'epoca (foto Agh) |
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Con Francesca Rech (foto Agh) |
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| L'interno del rifugio Baita Tonda
(foto Agh)
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Rifugio Baita Tonda - Martinella
La nostra prima tappa sulle piste è allo storico Rifugio
Baita Tonda, sul dosso della Martinella,
che raggiungiamo prendendo la seggiovia da Serrada.
La montagna della Martinella è stata tra le prime stazioni sciistiche,
già nel 1938 c'era una slittinovia
con portata di 10 persone, poi sostituita da una seggiovia monoposto. Nel
1951 Serrada ospitò la prima edizione della "Tre-Tre" con
l'indimenticabile campione Zeno Colò.
Il rifugio fu progettato nel 1948 dall'architetto
Mario Kinger di Rovereto, con forme per
quei tempi avveniristiche e sinuose, con pianta rotonda e il grande
caminetto al centro. Tutt'oggi suscita l'ammirazione
dei turisti per la sua originalità, con gli arredamenti interni
dell'epoca e i rivestimenti realizzati con tronchi di betulla. L'attuale
gestore e titolare è Francesca Rech,
di origine inglese ma oramai da anni trapiantata in Trentino. Il rifugio,
che dispone di 4 posti letto, servizio ristorazione con self-service (con
la pasticceria inglese curata personalmente dalla signora Francesca), sorge
in posizione panoramica e lo sguardo spazia
dal Pasubio al Gruppo
Adamello-Presanella, dalla catena delle Dolomiti
di Brenta alla parete sud della Marmolada.
Nei pressi si trova il Forte
Dosso delle Somme.
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| Arrivo sulla Martinella: sullo sfondo,
a sinistra, il Monte
Altissimo di Nago (foto Agh) |
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| Rifugio Stella D'Italia, sullo sfondo Cima Vezzena
(o Pizzo di Levico) e Cima Manderiolo (foto Agh) |
Rifugio Baita Tonda - Martinella
Monte Martinella - Serrada
Aperto da giugno a settembre e durante la stagione sciistica invernale
Tel. 0464 721378 |
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| Rifugio Stella D'Italia (foto Agh) |
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| Claudio Rech e Luciano Da Canal (foto Agh) |
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A tavola: Rifugio Stella D'Italia
Per il pranzo siamo ospiti del Rifugio Stella
D'Italia di Claudio
Rech, che avevamo già avuto occasione di conoscere nella
puntata dedicata a Folgaria
del 21 gennaio 2006. Il rifugio, a quota m 1550, fu costruito nel 1905
come base operativa del forte austroungarico del
Sommo Alto. Alla fine della guerra divenne rifugio
per pastori e quindi destinato ad uso turistico. Claudio Rech, maestro
di sci originario del posto, acquistò il rifugio con la moglie Francesca
nel 1984, apportandovi delle migliorie per accogliere escursionisti, sciatori
e mountain biker. Grazie alla posizione strategica e panoramica è
il luogo ideale per gite ed escursioni, mentre in inverno è un ottimo
e soleggiatissimo punto di ristoro, con
terrazza, direttamente affacciato sulla pista
Francolini. La cucina offre un'ampia scelta per una pausa pranzo
gustosa: dal panino caldo o freddo, alla pizza e alle patatine fritte, e
per chi vuole mangiare con più calma c'è il servizio di self-service.
Noi abbiamo degustato: tagliere di affettati misti;
gnocchi ai 4 formaggi con tartufo; canederli,
brasato al vino con verdure, polenta,
crauti, carrè;
fantasia di dolci.
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| Roberta Rubiu addetta al bar (foto Agh) |
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Tagliere di affettati (foto Agh) |
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| Gnocchi ai 4 formaggi con tartufo (foto Agh) |
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Canederlotti tradizionali e con rape (foto Agh) |
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| Polenta con crauti e carrè (foto Agh) |
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Fantasia di dolci (foto Agh) |
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| Alice serve in tavola (foto Agh) |
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Claudio Rech (foto Agh) |
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| Foto ricordo con lo staff del Rifugio
Stella D'Italia e Luciano Da Canal (foto Agh) |
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| Il centro di Folgaria (foto Agh) |
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Il
paese di Folgaria
La nostra giornata volge al termine, nel pomeriggio scendiamo per una passeggiata
nel centro di Folgaria. Visitiamo lo splendido
Stadio del Ghiaccio col campo di pattinaggio,
le vie del centro coi negozi e le botteghe artigiane. Una di queste è
quella di "Mastro Paolo", al
secolo Paolo Tamanini,
artista orafo molto noto sull'Altopiano. "L'ispirazione
migliore ci viene sempre dalla natura" dice con modestia, mostrandoci
le sue raffinate creazioni che si ispirano alle geometrie perfette del fiocco
di neve, o ai fiori della montagna: stelle alpine, genziane, ciclamini...
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| Con Enzo Cappelletti per le vie di
Folgaria (foto Agh) |
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Con Mastro Paolo, alias Paolo Tamanini
(foto Agh) |
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| Creazione di "Mastro Paolo " (foto Agh) |
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"Stella alpina" di Mastro
Paolo (foto Agh) |
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| Con Stefano Medici, direttore Apt
(foto Agh) |
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Allo Stadio del Ghiaccio (foto Agh) |
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| Bambole artigianali (foto Agh) |
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Vetrina (foto Agh) |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2009 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
Si ringraziano Gianni Diener
e il Gruppo Culturale Ricreativo di Guardia per la documentazione.
Le foto d'epoca sono tratte dal libro "Guardia, da posto di vedetta
a paese dipinto" di Fernando
Larcher
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| Plastigrafia della skiarea "Skitour
dei Forti" (foto Agh) |
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