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| Luciano Da Canal con Giovanni Kezich,
direttore Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina
(foto Agh) |
Con questa puntata, dedicata a San Michele all'Adige,
si conclude il ciclo invernale di "Girovagando in Trentino". La
programmazione televisiva "entra in sonno" fino alla ripresa del
nuovo ciclo primavera, ma il sito continua
ad essere aggiornato ogni settimana con la proposta di nuove escursioni.
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| Il soggiorno di un casa contadina
al Museo (foto Agh) |
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| Museo degli Usi e Costumi (foto Agh) |
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Ingresso al Museo (foto Agh) |
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| Sala dedicata al tessile (foto Agh) |
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Stanza da letto contadina (foto Agh) |
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| Esposizione di stufe a olle (foto Agh) |
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Giovanni Kezich (foto Agh) |
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| Maschere di carnevale (foto Agh) |
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Strumenti musicali (foto Agh) |
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| Paioli di rame (foto Agh) |
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"Navetta" con filo rosso (foto Agh) |
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| Guido Moser (foto Agh) |
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Fabio Toscana (foto Agh) |
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| Teatrino di burattini (foto Agh) |
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Luciano Gottardi durante lo spettacolo |
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Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina
Al Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina
ci attendono, per gli onori di casa, il sindaco di San Michele Guido
Moser, il direttore del Museo Giovanni
Kezich, Fabio Toscana presidente della
Pro loco. Il museo fu fondato dal compianto Giuseppe
Šebesta, ed è un eccezionale "gioiello" che forse
non è conosciuto come merita. Si tratta infatti del più bel
museo etnografico non solo del Trentino ma, probabilmente, di tutta Italia.
Noi di Girovagando gli abbiamo dedicato la
puntata del 29 maggio 2004. E' un vero museo
dell'uomo della montagna alpina, dedicato soprattutto alla cultura
materiale e alla tecnologia del sistema agrosilvopastorale
tradizionale. La collezione consta attualmente di oltre
12000 pezzi, in gran parte sistemati in più di 40
sale: dall'agricoltura tradizionale, il percorso espositivo prosegue
con le lavorazioni artigianali di supporto
del legno, del rame,
del ferro, della ceramica
e dei tessuti, per concludersi con gli aspetti legati alla socialità
e all'identità locale: costumi tradizionali,
riti, musica
e devozione popolari. Due sale sono dedicate
a Giuseppe Šebesta,
fondatore del museo, personaggio dall'eclettico talento: fu infatti anche
chimico, inventore, vignettista, pittore, fotografo, cineasta, etnografo,
antroposofo, scrittore, museografo, viaggiatore instancabile, burattinaio.
A proposito di quest'ultima veste, il Museo organizza spettacoli
di burattini realizzati da Luciano
Gottardi, che ha ricostruito fedelmente le marionette originali ideate
da Šebesta. Nella puntata in tv mosteremo alcuni momenti dello spettacolo
di burattini. La novità più importante
del Museo è un grande ampliamento, attualmente in corso, quasi
a raddoppiare gli spazi espositivi. Un
grande sforzo che renderà il Museo ancora più bello. Con Fabio
Toscana, presidente della Pro Loco di San Michele, parliamo della
funzione fondamentale delle Pro Loco nella
promozione del territorio: cultura, natura arte, tradizioni, eno-gastronomia.
Sono cinque infatti le Pro Loco (oltre a San Michele
c'è Faedo, Mezzocorona,
Mezzolombardo, Roveré
della Luna) che lavorano insieme per promuovere le bellezze e le
attrattive della zona. Questa collaborazione trova un'ottima sintesi nel
bel portale, costantemente aggiornato, www.pianarotaliana.it.
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| Giovanni Kezich illustra una sala
del museo (foto Agh) |
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| Lo spettacolo di burattini ispirati
a Šebesta di Luciano Gottardi (foto Agh) |
Museo degli Usi e Costumi della Gente
Trentina
Via Mach 2
38010 San Michele all'Adige (TN)
tel. 0461 / 650314 - fax- 0461 / 650556
www.museosanmichele.it
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| Raffigurazione d'epoca del Monastero
fortificato a San Michele all'Adige (foto Iasma) |
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| Luciano Da Canal con Carlo Lona e
Walter Eccli (foto Agh)
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| La singolare scacchiera datata 1516
(foto Agh)
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| Le botti in legno (foto Agh) |
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I vini prodotti dalla Cantina |
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| Trentino Müller Thurgau (foto Agh) |
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La cantina nel monastero (foto Agh) |
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| La botte con l'effige di Edmund Mach |
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Walter Eccli (foto Agh) |
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| Botti della cantina (foto Agh) |
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Mach Riserva del Fondatore (foto Agh) |
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| Vini prodotti dalla azienda agricola |
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Sala degustazioni (foto Agh) |
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| La cantina ricavata nel monastero
agostiniano (foto Agh) |
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Istituto Agrario di San Michele all'Adige
A pochi passi dal Museo, visitiamo la cantina dell'Istituto
Agrario, che fa parte del complesso del monastero
che domina il paese di San Michele coi suoi due torrioni cilindrici: è
il monastero fortificato della Prepositura Agostiniana,
le cui testimonianze documentali più antiche risalgono alla metà
del XII secolo. Fondato poco distante dalle rive del fiume Adige,
da monaci provenienti da Novacella
presso Bressanone, il convento fu per secoli l´avamposto più
meridionale del monachesimo tedesco. I
monaci possedevano terreni, mulini e locande. In una
delle grandi corti del convento, oggi appunto Museo, c'è una
singolare
scacchiera dipinta, datata 1516,
che testimonia della visita al convento di Massimiliano
I d´Asburgo. La scacchiera reca per ben 144 volte il nome Maximilianus
come in un curioso cruciverba murale. Quasi tre secoli dopo, nel 1807, in
seguito all´invasione napoleonica,
l´antico convento fu saccheggiato e soppresso. Dopo un periodo di
abbandono, la Dieta
Tirolese di Innsbruck nel 1874 rilevò l´antico edificio
e le sue proprietà e vi istituì un Istituto
Agrario per la rinascita della viticoltura del Tirolo meridionale.
Primo direttore fu l´agronomo di origine morava Edmund
Mach. Cento anni dopo, nel 1968, con l´approssimarsi del trasloco
della scuola agraria nella nuova sede poco distante, fu deciso di sistemare
nel convento le collezioni dell´etnografo Giuseppe Šebesta, nucleo
del museo etnografico. L'Istituto Agrario promuove attività
di ricerca e sperimentazione scientifica,
di istruzione e formazione, di assistenza tecnica, nonché di servizio
alle imprese: il tutto finalizzato alla crescita
socio-economica e culturale degli addetti all'agricoltura e allo sviluppo
del sistema agro-alimentare e forestale, con particolare riferimento
all'ambiente e alla tutela del territorio trentino.
L'Istituto Agrario ha conseguito negli anni importanti
traguardi a livello nazionale e internazionale sia nel campo della
ricerca sia della formazione. Con Walter
Eccli, responsabile delle pubbliche relazioni dell'Istituto,
visitiamo la cantina ospitata nel monastero
agostiniano. Le antiche mura coi soffitti a volta creano un ambiente
affascinante carico di storia, dove l'arte enologica
viene condotta ininterrottamente da quasi mille anni. La struttura,
ampliata e razionalizzata nel corso degli ultimi due decenni, è oggi
dotata di una moderna e tecnologica cantina di
vinificazione e di un reparto per la produzione
di spumante secondo il metodo classico. Presso la cantina si
trasformano solo le uve provenienti dai migliori vigneti aziendali,
perseguendo l'obiettivo di produrre una gamma di vini che siano di esempio
e che rappresentino l'intero panorama enologico della provincia di Trento.
La cantina è attrezzata per ospitare visite,
anche con degustazione di vini e grappe (per un massimo di 50 persone) e
con la possibilità di personalizzare il percorso in funzione delle
esigenze dei visitatori. Le visite devono essere concordate e prenotate
(tel. 0461 / 615252). L'Istituto Agrario di San
Michele è recentemente diventato una fondazione, intitolata
al primo direttore Edmund Mach.
Istituto Agrario di San Michele all'Adige
Via Edmondo Mach, 1 38010
S.Michele all'Adige (TN) - ITALY
Tel. ++39 0461 615111 - Fax ++39 0461 650872
www.iasma.it
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| Veduta di Maso Bellaveder con lo
sfondo della Paganella e della Piana Rotaliana (foto MB) |
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| Il salone da pranzo di Maso Bellaveder
(foto Agh)
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| Maso Bellaveder (foto Agh) |
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Il titolare Tranquillo Luchetta |
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| I vini dell'azienda agricola (foto
MB) |
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La tavolata di Girovagando (foto Agh) |
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| Tranquillo Luchetta nella moderna
cantina scavata nella roccia (foto Agh) |
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| Tortello di patate e olive lardellate |
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Sformatino di carciofi (foto Agh) |
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| "Strìgoi" di patate
(foto Agh) |
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Scottadito di cervo (foto Agh) |
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| Traminer aromatico passito Bellaveder |
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Crostatina agli agrumi (foto Agh) |
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| Con lo staff di Maso Bellaveder (foto Agh) |
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A tavola: Maso Bellaveder
Su un bel promontorio che domina la Piana
Rotaliana, poco distante dall'Istituto Agrario di San Michele, c'è
l'azienda agricola Maso Bellaveder di Tranquillo
Luchetta. "L'amore per questo
posto bellissimo, già "Mansum Bellaveder" nel catasto del
1780, così come la tenacia e la caparbietà di mio suocero
dott. Mario Seppi che ci ha lavorato tanti anni" ci racconta
Luchetta, "mi hanno permesso di ampliare
la proprietà dell'originario "Mas Pìcol", all'attuale
estensione, con l'acquisto dei terreni vicini. La proprietà si estende
sul conoide di Faedo (TN), nel cuore di uno dei più bei vigneti d'Europa,
con circa otto ettari, quasi tutti vitati, attorno alla vecchia casa padronale
nella quale è stata ricavata la moderna
cantina". Le caratterstiche dei terreni,
le condizioni climatiche caratterizzate da alte
escursioni termiche, l'esposizione completamente
rivolta a sud sud-ovest e l'ottima ventilazione,
esaltano in modo eccezionale la qualità delle varietà di uva
a bacca bianca, quali Chardonnay e Traminer
Aromatico, e quelle a frutto rosso quali Schiava,
Lagrein, Teroldego
e Merlot. L'idea di
aprire un ristorante è nata sostanzialmente per valorizzare
al massimo i vini prodotti dall'azienda, con degustazione "mirate"
in abbinamento a ricette che esaltino le caratteristiche dei vini proposti.
La cucina è affidata allo chef Mauro
Sestu, originario di Muravera
(Cagliari), che propone la cucina sarda,
il pesce, e la cucina
tradizionale trentina, con ampie "rivisitazioni". Noi abbiamo
degustato: ghiotte "Golosie dello chef"
(tortello di patate e olive lardellate) con flute di benvenuto; delizioso
sformatino di carciofi su fonduta di Casolet;
sublimi "Strìgoi di patate"
profumati allo zafferano, saltati al burro spumeggiante e ricotta affumicata;
in abbinamento vino Trentino Chardonnay doc Bellaveder;
quindi uno squisito Scottadito di cervo
con radicchio lardellato e pera mostardata, abbinato al vino Trentino
Lagrein doc Bellaveder; infine il dessert con una notevole crostatina
agli agrumi con frutta sabbiata, abbinata al vino Traminer
Aromatico passito Bellaveder. Tutto davvero ottimo, da provare! Maso
Bellaveder è un ristorante aperto solo su prenotazione, ideale per
pranzi, cene, merende, feste.
Azienda Agricola Bellaveder
I-38010 Faedo (TN) Maso Belvedere
Tel. +39 0461650171
www.bellaveder.com
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testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2009 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
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| Marionetta a tre teste (foto Agh) |
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PIANA ROTALIANA
Pro loco di Mezzolombardo, Mezzocorona, Faedo, Roveré
della Luna, San Michele all'Adige
www.pianarotaliana.it
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TRENTINO
SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
www.visittrentino.it
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| Puntate
precedenti in Piana Rotaliana - Colline Avisiane - Valle di
Cembra |
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Giuseppe
Šebesta
Etnografo e saggista, antroposofo, regista, pittore, favolista
e narratore, creatore di pupi animati, fondatore del Museo degli
Usi e Costumi della Gente Trentina |
Istituzioni
Museo
Usi e Costumi della Gente Trentina
Fondazione Edmund Mach - Istituto
Agrario di San Michele all'Adige
Comune di Mezzolombardo Comune
di Mezzocorona
Comune di Faedo
Comprensorio
della Valle dell'Adige
Burattini
burattini.it di Luciano Gottardi
Manifestazioni Vinart
Rassegna del Teroldego Rotaliano Escursione
Via Ferrata Burrone
Giovanelli (file rtf, a cura sez. Sat Carè Alto) | mappa
Azienda Agricola Bellaveder
I-38010 Faedo (TN) Maso Belvedere
Tel. +39 0461650171
www.bellaveder.com
La
puntata in video streaming  |
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