San Michele ALL'ADIGE
Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina - 23 febbraio 2007
VIDEO
 
Luciano Da Canal con Giovanni Kezich, direttore Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina (foto Agh)

Con questa puntata, dedicata a San Michele all'Adige, si conclude il ciclo invernale di "Girovagando in Trentino". La programmazione televisiva "entra in sonno" fino alla ripresa del nuovo ciclo primavera, ma il sito continua ad essere aggiornato ogni settimana con la proposta di nuove escursioni.

 
Il soggiorno di un casa contadina al Museo (foto Agh)  
   
Museo degli Usi e Costumi (foto Agh)   Ingresso al Museo (foto Agh)  
   
Sala dedicata al tessile (foto Agh)   Stanza da letto contadina (foto Agh)  
   
Esposizione di stufe a olle (foto Agh)   Giovanni Kezich (foto Agh)  
   
Maschere di carnevale (foto Agh)   Strumenti musicali (foto Agh)  
   
Paioli di rame (foto Agh)   "Navetta" con filo rosso (foto Agh)  
   
Guido Moser (foto Agh)   Fabio Toscana (foto Agh)  
   
Teatrino di burattini (foto Agh)   Luciano Gottardi durante lo spettacolo  
Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina

Al Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina ci attendono, per gli onori di casa, il sindaco di San Michele Guido Moser, il direttore del Museo Giovanni Kezich, Fabio Toscana presidente della Pro loco. Il museo fu fondato dal compianto Giuseppe Šebesta, ed è un eccezionale "gioiello" che forse non è conosciuto come merita. Si tratta infatti del più bel museo etnografico non solo del Trentino ma, probabilmente, di tutta Italia. Noi di Girovagando gli abbiamo dedicato la puntata del 29 maggio 2004. E' un vero museo dell'uomo della montagna alpina, dedicato soprattutto alla cultura materiale e alla tecnologia del sistema agrosilvopastorale tradizionale. La collezione consta attualmente di oltre 12000 pezzi, in gran parte sistemati in più di 40 sale: dall'agricoltura tradizionale, il percorso espositivo prosegue con le lavorazioni artigianali di supporto del legno, del rame, del ferro, della ceramica e dei tessuti, per concludersi con gli aspetti legati alla socialità e all'identità locale: costumi tradizionali, riti, musica e devozione popolari. Due sale sono dedicate a Giuseppe Šebesta, fondatore del museo, personaggio dall'eclettico talento: fu infatti anche chimico, inventore, vignettista, pittore, fotografo, cineasta, etnografo, antroposofo, scrittore, museografo, viaggiatore instancabile, burattinaio. A proposito di quest'ultima veste, il Museo organizza spettacoli di burattini realizzati da Luciano Gottardi, che ha ricostruito fedelmente le marionette originali ideate da Šebesta. Nella puntata in tv mosteremo alcuni momenti dello spettacolo di burattini. La novità più importante del Museo è un grande ampliamento, attualmente in corso, quasi a raddoppiare gli spazi espositivi. Un grande sforzo che renderà il Museo ancora più bello. Con Fabio Toscana, presidente della Pro Loco di San Michele, parliamo della funzione fondamentale delle Pro Loco nella promozione del territorio: cultura, natura arte, tradizioni, eno-gastronomia. Sono cinque infatti le Pro Loco (oltre a San Michele c'è Faedo, Mezzocorona, Mezzolombardo, Roveré della Luna) che lavorano insieme per promuovere le bellezze e le attrattive della zona. Questa collaborazione trova un'ottima sintesi nel bel portale, costantemente aggiornato, www.pianarotaliana.it.

Giovanni Kezich illustra una sala del museo (foto Agh)
Lo spettacolo di burattini ispirati a Šebesta di Luciano Gottardi (foto Agh)

Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina
Via Mach 2
38010 San Michele all'Adige (TN)
tel. 0461 / 650314 - fax- 0461 / 650556
www.museosanmichele.it

Raffigurazione d'epoca del Monastero fortificato a San Michele all'Adige (foto Iasma)

 
Luciano Da Canal con Carlo Lona e Walter Eccli (foto Agh)  
 
La singolare scacchiera datata 1516 (foto Agh)  
   
Le botti in legno (foto Agh)   I vini prodotti dalla Cantina  
   
Trentino Müller Thurgau (foto Agh)   La cantina nel monastero (foto Agh)  
   
La botte con l'effige di Edmund Mach   Walter Eccli (foto Agh)  
   
Botti della cantina (foto Agh)   Mach Riserva del Fondatore (foto Agh)  
   
Vini prodotti dalla azienda agricola   Sala degustazioni (foto Agh)  
 
La cantina ricavata nel monastero agostiniano (foto Agh)  
Istituto Agrario di San Michele all'Adige

A pochi passi dal Museo, visitiamo la cantina dell'Istituto Agrario, che fa parte del complesso del monastero che domina il paese di San Michele coi suoi due torrioni cilindrici: è il monastero fortificato della Prepositura Agostiniana, le cui testimonianze documentali più antiche risalgono alla metà del XII secolo. Fondato poco distante dalle rive del fiume Adige, da monaci provenienti da Novacella presso Bressanone, il convento fu per secoli l´avamposto più meridionale del monachesimo tedesco. I monaci possedevano terreni, mulini e locande. In una delle grandi corti del convento, oggi appunto Museo, c'è una singolare scacchiera dipinta, datata 1516, che testimonia della visita al convento di Massimiliano I d´Asburgo. La scacchiera reca per ben 144 volte il nome Maximilianus come in un curioso cruciverba murale. Quasi tre secoli dopo, nel 1807, in seguito all´invasione napoleonica, l´antico convento fu saccheggiato e soppresso. Dopo un periodo di abbandono, la Dieta Tirolese di Innsbruck nel 1874 rilevò l´antico edificio e le sue proprietà e vi istituì un Istituto Agrario per la rinascita della viticoltura del Tirolo meridionale. Primo direttore fu l´agronomo di origine morava Edmund Mach. Cento anni dopo, nel 1968, con l´approssimarsi del trasloco della scuola agraria nella nuova sede poco distante, fu deciso di sistemare nel convento le collezioni dell´etnografo Giuseppe Šebesta, nucleo del museo etnografico. L'Istituto Agrario promuove attività di ricerca e sperimentazione scientifica, di istruzione e formazione, di assistenza tecnica, nonché di servizio alle imprese: il tutto finalizzato alla crescita socio-economica e culturale degli addetti all'agricoltura e allo sviluppo del sistema agro-alimentare e forestale, con particolare riferimento all'ambiente e alla tutela del territorio trentino. L'Istituto Agrario ha conseguito negli anni importanti traguardi a livello nazionale e internazionale sia nel campo della ricerca sia della formazione. Con Walter Eccli, responsabile delle pubbliche relazioni dell'Istituto, visitiamo la cantina ospitata nel monastero agostiniano. Le antiche mura coi soffitti a volta creano un ambiente affascinante carico di storia, dove l'arte enologica viene condotta ininterrottamente da quasi mille anni. La struttura, ampliata e razionalizzata nel corso degli ultimi due decenni, è oggi dotata di una moderna e tecnologica cantina di vinificazione e di un reparto per la produzione di spumante secondo il metodo classico. Presso la cantina si trasformano solo le uve provenienti dai migliori vigneti aziendali, perseguendo l'obiettivo di produrre una gamma di vini che siano di esempio e che rappresentino l'intero panorama enologico della provincia di Trento. La cantina è attrezzata per ospitare visite, anche con degustazione di vini e grappe (per un massimo di 50 persone) e con la possibilità di personalizzare il percorso in funzione delle esigenze dei visitatori. Le visite devono essere concordate e prenotate (tel. 0461 / 615252). L'Istituto Agrario di San Michele è recentemente diventato una fondazione, intitolata al primo direttore Edmund Mach.

Istituto Agrario di San Michele all'Adige
Via Edmondo Mach, 1 38010
S.Michele all'Adige (TN) - ITALY
Tel. ++39 0461 615111 - Fax ++39 0461 650872
www.iasma.it

Veduta di Maso Bellaveder con lo sfondo della Paganella e della Piana Rotaliana (foto MB)

 
Il salone da pranzo di Maso Bellaveder (foto Agh)  
   
Maso Bellaveder (foto Agh)   Il titolare Tranquillo Luchetta  
   
I vini dell'azienda agricola (foto MB)   La tavolata di Girovagando (foto Agh)  
 
Tranquillo Luchetta nella moderna cantina scavata nella roccia (foto Agh)  
   
Tortello di patate e olive lardellate   Sformatino di carciofi (foto Agh)  
   
"Strìgoi" di patate (foto Agh)   Scottadito di cervo (foto Agh)  
   
Traminer aromatico passito Bellaveder   Crostatina agli agrumi (foto Agh)  
 
Con lo staff di Maso Bellaveder (foto Agh)  
A tavola: Maso Bellaveder

Su un bel promontorio che domina la Piana Rotaliana, poco distante dall'Istituto Agrario di San Michele, c'è l'azienda agricola Maso Bellaveder di Tranquillo Luchetta. "L'amore per questo posto bellissimo, già "Mansum Bellaveder" nel catasto del 1780, così come la tenacia e la caparbietà di mio suocero dott. Mario Seppi che ci ha lavorato tanti anni" ci racconta Luchetta, "mi hanno permesso di ampliare la proprietà dell'originario "Mas Pìcol", all'attuale estensione, con l'acquisto dei terreni vicini. La proprietà si estende sul conoide di Faedo (TN), nel cuore di uno dei più bei vigneti d'Europa, con circa otto ettari, quasi tutti vitati, attorno alla vecchia casa padronale nella quale è stata ricavata la moderna cantina". Le caratterstiche dei terreni, le condizioni climatiche caratterizzate da alte escursioni termiche, l'esposizione completamente rivolta a sud sud-ovest e l'ottima ventilazione, esaltano in modo eccezionale la qualità delle varietà di uva a bacca bianca, quali Chardonnay e Traminer Aromatico, e quelle a frutto rosso quali Schiava, Lagrein, Teroldego e Merlot. L'idea di aprire un ristorante è nata sostanzialmente per valorizzare al massimo i vini prodotti dall'azienda, con degustazione "mirate" in abbinamento a ricette che esaltino le caratteristiche dei vini proposti. La cucina è affidata allo chef Mauro Sestu, originario di Muravera (Cagliari), che propone la cucina sarda, il pesce, e la cucina tradizionale trentina, con ampie "rivisitazioni". Noi abbiamo degustato: ghiotte "Golosie dello chef" (tortello di patate e olive lardellate) con flute di benvenuto; delizioso sformatino di carciofi su fonduta di Casolet; sublimi "Strìgoi di patate" profumati allo zafferano, saltati al burro spumeggiante e ricotta affumicata; in abbinamento vino Trentino Chardonnay doc Bellaveder; quindi uno squisito Scottadito di cervo con radicchio lardellato e pera mostardata, abbinato al vino Trentino Lagrein doc Bellaveder; infine il dessert con una notevole crostatina agli agrumi con frutta sabbiata, abbinata al vino Traminer Aromatico passito Bellaveder. Tutto davvero ottimo, da provare! Maso Bellaveder è un ristorante aperto solo su prenotazione, ideale per pranzi, cene, merende, feste.

Azienda Agricola Bellaveder
I-38010 Faedo (TN) Maso Belvedere
Tel. +39 0461650171
www.bellaveder.com


testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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Marionetta a tre teste (foto Agh)
  PIANA ROTALIANA
Pro loco di Mezzolombardo, Mezzocorona, Faedo, Roveré della Luna, San Michele all'Adige
www.pianarotaliana.it
     
  TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
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Puntate precedenti in Piana Rotaliana - Colline Avisiane - Valle di Cembra

  Cantina La Vis e Valle di Cembra
13 ottobre 2007
    Colline Avisiane, Cantina La Vis e Valle Cembra -28/04/07
             
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  Vendemmia sulle Colline Avisiane
13 ottobre 2001
       

Approfondimento

  Giuseppe Šebesta
Etnografo e saggista, antroposofo, regista, pittore, favolista e narratore, creatore di pupi animati, fondatore del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina

link

Istituzioni
Museo Usi e Costumi della Gente Trentina
Fondazione Edmund Mach - Istituto Agrario di San Michele all'Adige
Comune di Mezzolombardo
Comune di Mezzocorona
Comune di Faedo
Comprensorio della Valle dell'Adige

Burattini

burattini.it di Luciano Gottardi

Manifestazioni
Vinart
Rassegna del Teroldego Rotaliano


Escursione
Via Ferrata Burrone Giovanelli (file rtf, a cura sez. Sat Carè Alto) | mappa

A tavola

Azienda Agricola Bellaveder
I-38010 Faedo (TN) Maso Belvedere
Tel. +39 0461650171
www.bellaveder.com


La puntata in video streaming disponibile in video