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| BOLLICINE SU TRENTO La grande festa dello spumante trentino - 1 dicembre 2007 |
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Si conclude il ciclo anteprima inverno con questa puntata dedicata alla città di Trento, con la splendida mostra lignea "Sulle ali dorate" al Castello del Buonconsiglio, la rassegna "Bollicine su Trento", la festa dello spumante trentino; per l'enogastronomia siamo ospiti del rinnovato "Ristorante Chiesa" di Trento.
A tre anni di distanza dal successo del 2004 torna “Bollicine su Trento”, la grande festa dello spumante trentino con un mese di incontri, di degustazioni e di approfondimenti che dal 22 novembre 2007 al 6 gennaio 2008 animeranno le sale di Palazzo Roccabruna - splendida dimora cinquecentesca nel cuore di Trento - con la frizzante vitalità del Trento D.O.C., lo spumante fiore all’occhiello della vitivinicoltura trentina, erede della stessa blasonata tradizione dello champagne francese. Degustazioni esclusive, laboratori enogastronomici, seminari, approfondimenti ed incontri con opinion leader si susseguiranno tra novembre e gennaio dando vita ad un intenso programma di appuntamenti dedicato a tutti coloro che per interesse, curiosità o passione vogliono conoscere il mondo delle bollicine. In particolare si segnalano i laboratori Slow Food dei primi quattro giorni che propongono abbinamenti importanti fra Trento Doc e grandi prodotti italiani (ingresso libero previa prenotazione: 0461887101). Non mancherà la presenza dei sommelier dell’A.I.S. (sezione trentina) e nei primi giorni sarà presente anche la trasmissione radiofonica Decanter (RAI) che trasmetterà in diretta su Radio2 le fasi salienti della manifestazione. Accanto alla rassegna enologica che vedrà esposta la collezione completa degli spumanti trentini, l’evento prevede anche un’originale mostra, dal titolo “Cinema… Cin Cin!”, che affronta il tema del brindisi nella storia del cinema. Visi e situazioni "cult" si affiancheranno a brani di film meno noti: si va da Sabrina ad Amarcord, da La cena delle beffe a C’era una volta in America, da Colazione da Tiffany a Novecento, da Casablanca a Gigi. Fanno da contorno alle immagini in movimento, i grandi manifesti cinematografici scelti e selezionati in analogia con il video, a loro volta sintesi delle pellicole e alcuni raffinati ed evocativi costumi originali di scena. Nella puntata in tv interviste a Mauro Leveghi, vice segretario generale della CCIA, Paolo Benati responsabile del Progetto Vino" di Trentino Spa, Mauro Lunelli amministratore delegato del Ferrari Spumante e presidente dell'Istituto Trento D.O.C. Metodo Classico.
Capolavori di scultura lignea al Castello del Buonconsiglio Trento, dal 23/11/2007 al 6/01/2008 In occasione del Natale il Castello del Buonconsiglio presenta al pubblico una pregevole collezione di scultura lignea. Ci introduce alla visita il direttore Franco Marzatico. La raccolta costituisce, attraverso opere di intensa bellezza comprese fra il Trecento e il Settecento, una preziosa testimonianza di una storia secolare, in un’ area come quella trentina posta al confine tra l’Italia e l’Impero. Le creazioni di artisti di diversa provenienza rivelano di volta in volta le suggestioni del Nord o le influenze della Lombardia e del Veneto, interpretando le diverse anime che da sempre convivono nella regione. Statue e rilievi popolarono per secoli non solo gli spazi delle chiese e della devozione privata, ma anche quelli dell’immaginazione, animati dalla verosimiglianza della cromia, dai bagliori delle dorature, dall’espressività dell’intaglio.
Il Castello del Buonconsiglio conserva una notevole collezione di scultura lignea, comprendente circa 150 opere, che interessano un arco temporale compreso tra il XIV e il XVIII secolo, provenendo per la maggior parte dalla città e dal territorio trentino. Forma d’arte che si sviluppa con particolare intensità nell’arco alpino, naturalmente a causa della grande e immediata disponibilità del materiale, la scultura lignea manifesta in questa fascia geografica alcune delle sue espressioni più significative, trovando particolari elaborazioni formali e tematiche. Sotto il profilo conservativo quest’arte è contraddistinta da alcuni aspetti particolari. Destinata fondalmentalmente all’altaristica e alla statuaria ecclesiastica, ha accusato nel tempo, anche se meno che in altre regioni, i colpi dei cambiamenti di moda nell’uso dell’arredo e dei materiali, che hanno visto una progressiva preferenza per la pietra e lo stucco, portando ad accantonare, svendere o anche a distruggere gli apparati lignei considerati superati. La fragilità caratteristica del legno, corrispettivo negativo della sua facile lavorabilità, ha ulteriormente causato il fatto che molte opere siano giunte ai nostri giorni in uno stato frammentario e in cattive condizioni, richiedendo particolare attenzione nella conservazione e nella esposizione. La nuova sezione museale è collocata all’interno dell’appartamento clesiano, una parte della residenza cinquecentesca del castello particolarmente adatta al controllo delle condizioni di conservazione delle opere. L’esposizione presenta una selezione, circa trenta pezzi, di alcune delle opere più significative di questa raccolta. La scelta segue un filo cronologico, che si sviluppa a partire dalla prima metà del Trecento, iniziando da una piccola Madonna con bambino, una delle più antiche sculture lignee che si conservino nella regione. Ma vengono posti in evidenza anche alcuni nuclei tematici e iconografici, come quello dell’altare a portelle, o Flügelaltar, forma strutturale tipica di quest’area geografica, o delle cosiddette “belle madonne” gotiche. Al contempo vengono messe in luce alcune delle personalità artistiche più rilevanti e alcune delle diverse tendenze stilistiche legate alle influenze, di volta in volta nordiche o italiane, proprie di un territorio di confine: come nel caso dell’affascinante Annunciazione dell’artista bresciano Maffeo Olivieri e delle elegantissime figure femminili di Jörg Arzt. Molti dei soggetti rappresentati si legano alle narrazioni religiose del periodo natalizio, i cui motivi verranno evidenziati da appositi percorsi curati dai Servizi educativi del museo.
A tavola: Ristorante Chiesa Girovagando in Trentino, dopo la puntata del 6 maggio 2006 ritorna al Ristorante Chiesa di Trento, ubicato nel settencentesco Palazzo Wolkenstein, a pochi passi del Castello del Buonconsiglio. Da ben tre generazioni il Ristorante Chiesa è il punto di riferimento della migliore ristorazione trentina: il patron Alessandro Chiesa tuttavia non è tipo da dormire sugli allori e così nel maggio del 2007 ha deciso una ventata di rinnovamento radicale. Non solo nella ristrutturazione degli ambienti ma anche nell'offerta culinaria, che si è moltiplicata e differenziata per soddisfare al meglio le esigenze della clientela. La nuova identità gastronomica è stata concepita da Alessandro Chiesa ingaggiando l'eccezionale chef fassano Peter Brunel, coadiuvato dal maître Roberto Mansi. Ora il ristorante offre quattro "situazioni" differenti: la vineria per degustare un buon bicchiere di vino con vari stuzzichini; il fast good (fast food per appassionati gastronomi), ovvero il pranzo veloce o di lavoro in un ambiente elegante ma informale, con crudità di pesce, scatolette pregiate, salumi e formaggi selezionati; quindi il ristorante, con due sale diverse tra loro per arredo e per proposta culinaria: la prima, "a vista", piccola e riservata, ha un grande finestrone sulla cucina dal quale il cliente può osservare direttamente il lavoro dello chef e della brigata di cuochi. La sala “fontana” invece è caratterizzata da piatti diversi di forma e dimensione, da sedute colorate con toni orientali e da una volta di fitte luci brillanti. Tra le nuove proposte quella “al vassoio” per pranzi di lavoro veloci, con un rapporto qualità-prezzo imbattibile. Uno dei piatti forti messi a punto da Brunel si intitola "Singapore-Sidney", il cui nome è ispirato ai raffinati pranzi dei voli intercontinentali di lusso.
Peter Brunel è nato a Soraga in Val di Fassa. Dopo le prime esperienze in valle, diversi stage e importanti esperienze di lavoro, approda a Riva del Garda dove, dopo appena 2 anni, riceve il prestigioso riconoscimento della Stella Michelin. Il suo grande talento si esprime in cucina ma anche in consulenze e docenze per l'alta ristorazione. Quindi giunge a Trento dove, con Alessandro Chiesa, crea la nuova identità gastronomica del Ristorante Chiesa. Noi di Girovagando abbiamo degustato: spaghetti di mela verde con salsa strudel; merluzzi in tre varianti: al vapore, mantecato e arrostito in padella; risotto… in scatola, con carciofi in purea e fritti; scatoletta di cozze all’aceto con crostoni di pane al latte; guancetta di vitello con noci di castagne e marroni; per i dessert, zelten classico e al cucchiaio; gioco di cioccolato (ispirato al gioco della "tria"). Tutto strepitoso, da provare!
Il Ristorante Chiesa di Trento ha cambiato la specialità del Buon Ricordo adottando un nuovo piatto in luogo del suo "piatto storico", cioè i famosi "Talleri di Bernardo Chieso". Il nuovo piatto è: "Braciole di maialino da latte al porfido con patate al sale e profumo di corteccia e mela Renetta". La nuova ricetta è già raffigurata sul piatto del Buon Ricordo dove campeggiano un simpatico maialino con una verde mela. Come è noto, a caratterizzare i ristoranti del Buon Ricordo è una pietanza particolare, simbolo del locale: chi la degusta riceve in omaggio un piatto in ceramica (decorato a mano dagli esperti artigiani della "Ceramica artistica Solimene" di Vietri sul Mare), destinato a fissare il "buon ricordo" di un’esperienza gastronomica da non dimenticare.
1987 - 2007 Con centinaia d’appassionati venuti a degustare in vini d’autore, si è conclusa domenica 25 novembre la due giorni organizzata dai Vignaioli del Trentino per festeggiare le loro prime 20 vendemmie. “Siamo ancora una volta soddisfatti – dice il presidente dell’Associazione Roberto Zeni - la giornata di domenica l’abbiamo dedicata agli appassionati del vino, con le degustazioni dei nostri migliori prodotti. E’ stato un successo, i nostri vini, realizzati in piccole quantità, nei quali si esaltano le caratteristiche del territorio e del vignaiolo piacciono. Nella serata di sabato 24 novembre abbiamo festeggiato i nostri primi vent’anni con le aziende aderenti alla nostra Associazione. Siamo diventati in questo periodo, pur rappresentando il 6% della produzione vitivinicola trentina, protagonisti per la qualità dei nostri vini. Essi appartengono all’eccellenza. Siamo stati gratificati dalla presenza alla nostra festa del presidente della provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai, che ha avuto nei nostri confronti parole lusinghiere. Dellai ha elogiato il nostro lavoro ed il nostro ruolo nel mondo della viticoltura. Nel corso della cerimonia abbiamo premiato i soci fondatori della nostra associazione e gli uomini che in questi vent’anni si sono succeduti alla guida dei Vignaioli del Trentino. Abbiamo consegnato un ricordo innanzitutto alla moglie del nostro primo presidente Luigi Pisoni, scomparso due anni fa. Quindi le targhe sono andate a Marco Donati, Francesco Saiani, Carlo Rossi. Bruno Grigoletti, Elio Zanotelli, Bruno Bergamini, Marco Cristoforetti, Ferdinando Barone a Prato, che è il nostro associato più anziano. Voglio ringraziare tutti quelli che hanno collaborato alla realizzazione di questa manifestazione celebrativa in modo particolare i Sommelier di Trento ed il loro presidente Mariano Francesconi”. I due vice presidenti Barbara Mottini e Marco Donati hanno consegnato la targa ricordo delle 20 vendemmie dei Vignaioli al presidente Roberto Zeni. La serata di sabato 24 novembre è stata allietata dalla presenza del comico Lucio Gardin, che ha scherzato da par suo con i Vignaioli. Tra gli ospiti sono intervenuti i conduttori della trasmissione di Radio 2 Rai Decanter Federico Quaranta e l’inutile Tinto, a Trento per le dirette nell’ambito dell’inaugurazione di Bollicine su Trento.
testi e foto di Alessandro Ghezzer (Agh) © Copyright 2001-2009 - E' vietata la riproduzione di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All rights reserved
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