 |
| Il Presepio di Varena (foto Agh) |
Questa è una puntata un po' speciale, dedicata in gran parte a Varena,
in Val di Fiemme, e al suo
tradizionale presepio. L'abitato di Varena sorge ai piedi del Corno
Nero a 1180 metri di altitudine, in posizione panoramica e soleggiata
al limitar dei boschi, tra ampie spianate di prati. Attualmente conta circa
800 abitanti, ed è tra i più antichi paesi della valle.
 |
|
| Varena (foto da www.valdifiemme.it) |
|
 |
|
 |
|
| Gatto di Varena (foto Agh) |
|
Centro di Varena con il Comune |
|
 |
|
 |
|
| Hotel Alpino in piazza centrale |
|
Micione in un giardino (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Gatto in una legnaia (foto Agh) |
|
Vista con sfondo della Pala di Santa
|
|
Varena
I primi riferimenti storici di Varena risalgono al 1111, ai cosiddetti Patti
Ghebardini, sottoscritti dai valligiani con il Principe
Vescovo Ghebardo, nei quali è citato tra i firmatari tal Martino
Da Varena. Il paese fu distrutto da un furioso incendio il 17 luglio
1765 e quindi ricostruito. Numerose sono le ottocentesche
fontane di porfido, dalle quali sgorgava quella che era considerata
"la miglior acqua potabile della Valle".
Alle sculture di porfido fanno da cornice gli antichi
portali, gli stemmi nobiliari e
gli elementi architettonici delle storiche dimore del paese. Varena era
anche famosa per l'antico stabilimento bagni
che nel 1880 era noto per le cure dei bagni di
fieno con erbe aromatiche raccolte agli Oclini,
vicino al Passo di Lavazè.
Nel passato Varena era rinomata per la raccolta e vendita del corbezzolo.
Gli abitanti di Varena, come quelli degli altri paesi della Val di Fiemme,
hanno un soprannome collettivo (es. "I
corvi" a Daiano, "le pigne" a Carano, "i slargaloche"
(sbruffoni) a Predazzo, "i löwi" (lupi) di Cavalese, "le
bachetine" di Molina): sono detti infatti "Gati
da Varena". Questo soprannome deriva probabilmente dalla notevole
diffusione di felini in paese ma anche, si dice, per una certa litigiosità.
Cosa che tuttavia parrebbe smentita dalle molte
attività associative, solidali e ricreative.
 |
| Gatti di Varena (foto Agh) |
 |
| Veduta panoramica di Cavalese e Varena dal Cermis
(foto Agh)
|
 |
|
| presepio di Varena con l'illuminazione notturna
(foto Agh)
|
|
 |
|
| Con Alfredo Vanzo, Rosalba Senettin e Angela
Goss (foto Agh) |
|
 |
|
| Domenico Leto con le figlie Laura e Giulia (foto Agh) |
|
Il
Presepio di Varena
Tra le associazioni di volontari che più si sono distinte vi è
certamente quella che ha dato vita all'ormai famoso Presepio
di Varena, che attira ogni anno nel periodo natalizio migliaia
di visitatori. Il presepio nacque nel 1989
quando alcuni volontari ebbero l'idea di realizzare un presepio un po' diverso
da quelli tradizionali. Si iniziò con la
tradizionale capanna vicina ad un grande albero illuminato ad accogliere,
sotto il muro delle scuole elementari, la festa più popolare dell'anno.
Il gradimento per l'iniziativa incoraggiò gli organizzatori che ogni
anno continuarono ad ampliare con entusiasmo il presepio. La capanna fu
costruita nel "Tabià del Rondèlo" ed i promotori
si impegnarono a fondo sacrificando volentieri divertimenti e serate e creando
nella gente grande attesa e comprensibile curiosità. Fu realizzato
anche un piccolo caseifìcio, assieme al forno del pane, e furono
modellati i primi pastori con le facce di gesso, vestiti alla foggia palestinese.
Oggi sono ben 34 le "ricostruzioni"
di varie situazioni, con 90 personaggi
in perfetto stile "arabo" e 120 animali
(vedi fotogallery).
Il presepio si sviluppa attualmente su un'area di 2500
metri quadrati con quasi 1 km di sentieri,
con l'illuminazione notturna che rende ancora più spettacolari le
visite serali. Attualmente sono tre i "pilastri"
principali sui quali si sorregge l'organizzazione del presepio: Alfredo
Vanzo, che si occupa degli allestimenti, delle costruzioni e dell'impianto
elettrico; Rosalba Senettin è responsabile
di tutti i personaggi; Angela Goss invece
provvede alla realizzazione di tutti gli animali. Domenico
Leto infine, collaboratore del presepio, è stato il nostro
prezioso aiuto nella realizzazione delle riprese per la puntata di Girovagando
a Varena.
 |
| Il presepio di Varena è nato
nel 1989 (foto Agh) |
 |
|
 |
| Sono circa 90 i personaggi realizzati (foto Agh) |
|
Il bambinello (foto Agh) |
 |
|
 |
| Il presepio si sviluppa su 2500 metri quadrati
|
|
I personaggi sono ambientati con fedeli ricostruzioni |
 |
|
 |
| Pastore (foto Agh) |
|
Commercianti di tessuti (foto Agh) |
 |
|
 |
| Sono 34 le ricostruzioni di varie
situazioni (foto Agh) |
|
Interno (foto Agh) |
 |
| Circa 700 metri di sentieri si snodano
tra le varie ricostruzioni del presepio (foto Agh) |
I bambini al presepio di Varena
Nella nostra visita abbiamo assistito alla simpatica e festosa partecipazione
dei bambini al presepio, con l'arrivo di Babbo
Natale seguito da un gruppo di alpini
con le gerle piene di regali. Accompagnati dalle maestre e vestiti "all'araba"
hanno intonato canzoncine di Natale per la gioia dei genitori.
 |
|
 |
| I bambini di Varena in visita al presepio (foto Agh) |
|
L'arrivo di Babbo Natale coi doni (foto Agh) |
 |
|
 |
| (foto Agh) |
|
(foto Agh) |
 |
|
 |
| (foto A. Tombini) |
|
(foto Agh) |
 |
| Bambini e genitori in festa al Presepio
di Varena (foto Agh) |
 |
| Pala del Crocifisso (particolare)
nella chiesetta di Roda a Ziano di Fiemme, anno 1789, di A. Longo
|
 |
|
| "Ritratto di Francesco Longo"
anno 1770 di A. Longo |
|
 |
|
 |
|
| Chiesa SS. Pietro e Paolo (foto Agh) |
|
Gli affreschi (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Interno della chiesa di Varena |
|
Con Lucilla Fontana (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| "Crocifissione" anno 1801 di A. Longo |
|
Altare ligneo di destra di A. Longo
|
|
 |
|
| Interno della chiesa coi dipinti
di Longo e gli affreschi gotici (foto Agh) |
|
Antonio Longo e la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
a Varena
Il nome di Varena è legato a quello di due insigni artisti:
Antonio Longo, prete, pittore e anche architetto, uno dei maggiori
interpreti della scuola artistica viennese, e Gian
Maria Monsorno, pittore miniaturista che si distinse eseguendo ritratti
di varie personalità dell'aristocrazia viennese. Lucilla
Fontana, ex professoressa di lettere e studiosa di arte locale, ci accompagna
nella chiesa di Varena intitolata ai Santissimi
Pietro e Paolo. La prima memoria storica è del 1193, quando
fu consacrata dal Vescovo Corrado II. Fu riedificata nel 1428, successivamente
ristrutturata nel 1520 e ulteriormente ampliata nel 1882. In
stile gotico con contrafforti di pietra, conserva il campanile con
l'originaria cuspide piramidale. Nel prato attorno alla chiesa, ove anticamente
sorgeva il cimitero, tre tigli e tre edicole della originale "via
Crucis" realizzata da Valentino Rovisi.
L'interno è gotico e conserva bellissimi
affreschi medievali. Numerose le
opere di Antonio Longo: nell'abside l'altare maggiore, l'adorazione
dei pastori, la crocifissione; sulla parete sinistra un'apoteosi di S. Vigilio
e una Madonna con Bambino e Santi; sulla destra, la Madonna dei 7 dolori.
Nell'altare di sinistra c'è un dipinto di F.S.
Unterperger che rappresenta il martirio di S. Vigilio. Nell'abside
inoltre un'ancona del '600, un Cristo e S. Pietro di Giuseppe Alberti, una
Madonna con Bambino di Unterperger del 1737. Numerosi dipinti e gonfaloni
del Longo sono conservati in sagrestia e nel suo studio, al piano della
canonica. La casa natale di Longo, donata
dallo stesso artista alla parrocchia, conserva le sue splendide
pitture sulla facciata esterna.
 |
| Passo Lavazè oggi, sullo sfondo
le Dolomiti (foto Agh) |
 |
|
| Cristian Zorzi al Passo Lavazè durante
la nostra intervista (foto Agh) |
|
A
Passo Lavazè con Cristian Zorzi
Il paese di Varena è da sempre legato al Passo
Lavazè, dal quale dista pochi minuti di auto. Il Lavazè
è stato la culla dello sci di fondo
per la Val di Fiemme: qui si allenavano i campioni di ieri e qui continuano
ad allenarsi i campioni di oggi, come Cristian
Zorzi che incontriamo, del tutto casualmente, assieme a Marco
Selle, responsabile della squadra nazionale maschile di sci nordico,
ed assieme ai compagni Valerio Chechi e
Marina Piller. Cristian è sempre
simpatico e disponibile ed ha accettato di buon grado un'intervista per
noi di Girovagando in Trentino. Il Passo Lavazè grazie alla splendida
posizione pianeggiante e soleggiata, è diventato uno dei Centri
del Fondo più importanti della valle, un paradiso
dello sci nordico con i suoi 80 km di piste che si snodano su uno
splendido altipiano tra boschi e grandi radure.
 |
| Immagine d'epoca del Passo Lavazé coi
primi sciatori (per cortesia Circolo Culturale di Varena) |
 |
|
 |
| Con Mario Vanzo direttore del Centro del Fondo |
|
Presso il Centro del Fondo sul laghetto ghiacciato |
 |
|
 |
| Passo Lavazè (foto Agh) |
|
Albergo
Bucaneve (foto Agh) |
 |
|
 |
| Albergo Dolomiti (foto Agh) |
|
Le piste sull'altopiano di Passo Lavazé (foto Agh) |
 |
| Cristian Zorzi, Valerio Chechi,
Marina Piller e Marco Selle con Luciano Da Canal e l'operatore A.
Tombini |
Scuola Italiana di Sci Lavazè
Scuola: tel. 0462 / 231830 - tel. e fax. 0462 / 342386 info: 348 /
0828580
morandini@cr-surfing.net |
 |
|
| Intervista a Tomaso Baldassarra (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| La scultura di ghiaccio alle Bancoline |
|
Tomaso, artista locale di Cavalese |
|
 |
|
| Tomaso mentre intaglia il ghiaccio
(foto Agh)
|
|
Tomaso Baldassarra, artista
Nel piazzale del ristorante "La Baita" alle Bancoline, sopra Varena
lungo la strada per il Passo Lavazè, incontriamo Tomaso
Baldassarra che sta scolpendo una statua
di ghiaccio che ritrae una donna intenta a leggere un libro, seduta
sulla panca di una stufa ad olle sulla quale si scalda un onnipresente gattone.
Lo osserviamo intagliare il ghiaccio con
maestria con una piccola accetta. Tomaso è un artista locale di Cavalese.
Ha frequentato l'Istituto Statale d'Arte
per 5 anni, specializzandosi nella scultura e
nella pittura. Conseguita la maturità ha ottenuto il diploma
di specializzazione di grafica pubblicitaria
a Verona. Dopo una parentesi di 2 anni come grafico, ha deciso di dedicarsi
completamente al disegno murale per il
quale ha sempre provato una forte passione, incontrando subito molti apprezzamenti
e quindi diverse commissioni nelle zone turistiche del Trentino. Nella tradizione
alpina, e in modo particolare nella zona dolomitica, la pittura murale
ha avuto un suo ruolo particolare: anticamente, nella figurazione tradizionale,
l'immagine sacra aveva un funzione votiva, o di devozione. In epoca moderna
questa funzione è andata via via scomparendo, sostituita da rappresentazioni
di scene ispirate al mondo rurale e alla natura, in cui prevale l'interpretazione
dell'artista con la sua sensibilità e personalità.
.
 |
|
| La tavolata di Girovagando al Ristorante
La Baita alle Bancoline (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Tagliere di affettati La Baita |
|
Risotto con radicchio e tartufo nero |
|
 |
|
 |
|
| Fiorentina (foto Agh) |
|
Vino "Ritratti" di Cantina
La Vis |
|
 |
|
 |
|
| Tagliata di manzo con porcini |
|
Dolci di mele (foto Agh) |
|
A tavola: Ristorante "La Baita" alle Bancoline
di Varena
Per pranzo siamo ospiti del ristorante "La
Baita", con la nuovissima gestione della famiglia
Bolognani: Franco, il patron, la moglie Nadia
e la figlia Giorgia, in
cucina lo chef Gabriele Zini.
La cucina è quella tipica regionale,
le paste e i dolci sono tutti fatti in casa. La specialità de La
Baita sono le carni alla griglia. Noi abbiamo
degustato: tagliere "La Baita" con affettati
misti: un eccezionale risotto al radicchio
e al tartufo nero; la "carne salada
e fasoi en bronzon"; funghi porcini
trifolati con crostini di polenta grigliati; bistecca
fiorentina; filetto di maialino
glassato al miele della Val di Fiemme con purea di mele; tagliata
di manzo con funghi porcini; costoletta
di cervo alle erbe con mostarda di pistacchi tostati. Per il dessert
lo strudel di mele e la torta
di mele con crema vaniglia. Assolutamente
tutto buonissimo, da provare! E' gradita la prenotazione.
 |
| Nadia, Luciano, Franco con la figlioletta
Giorgia (foto Agh) |
 |
|
| Nella macelleria artigiana Dagostin
di Varena (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Prelibati prodotti della macelleria |
|
Agostino e Giuseppe (foto Agh) |
|
Macelleria
artigiana Dagostin
A Varena visitiamo una piccola ma validissima
macelleria artigiana, accompagnati da
Giuseppe Dagostin (contitolare con papà Vittorino), e dal
"braccio destro" Agostino Fabiano.
Loro scelgono i capi migliori negli allevamenti locali e regionali che vengono
poi macellati nei vicini macelli autorizzati. Queste carni sono trasferite
nel laboratorio artigianale e trasformate, oltre che in tagli per la vendita,
anche in speck, pancette,
bresaole, salami
ed altro. In azienda di preparano anche particolari prodotti come canerderli
trentini, salami, prosciutti
di cervo, salamini tirolesi e vari
tipi di insaccati e salumi. Per occasioni particolari come Natale, Pasqua
ecc, la macelleria Dagostin propone varie specialità e, su richiesta,
anche cesti regalo con i prodotti della
migliore enogastronomia del territorio.
Macelleria Dagostin
Piazza Mercato 1, Varena 38030
Tel: 0462 340422 - fax 0462 235476, cell: 347 5990322
www.dagostin.it
|
 |
| Immagine d'epoca di Varena (cortesia
del Circolo Culturale di Varena) |
 |
| "Trattoria Alla Chiusa" sulla strada
per il Passo Lavazé (foto per cortesia Circolo Culturale di
Varena) |
Arrivederci a Varena
Per concludere visitiamo il paese accompagnati da Domenico
Leto, che ci mostra le viuzze caratteristiche di Varena,
gli scorci più originali, gli antichi portali e gli androni, le case
affrescate, la sede del Circolo
Culturale, la caserma dei Vigili del Fuoco e la nuova sede degli Alpini.
 |
|
 |
| Varena, sullo sfondo il Cermis (foto Agh) |
|
Viuzza al tramonto (foto Agh) |
 |
|
 |
| In Municipio con il sindaco Paride
Gianmoena |
|
Casa Natale di Antonio Longo (foto Agh) |
 |
|
 |
| Casa nobiliare di Varena (foto Agh) |
|
Michele Cavada, albergatore dell'Hotel
Serenella |
 |
|
 |
| Pizzeria
La Marisana (foto Agh) |
|
La caserma dei Vigili del Fuoco (foto Agh) |
 |
|
 |
| Il Circolo
Culturale (foto Agh) |
|
Con Maria Luisa Monsorno, presidente del Circolo |
 |
| Con gli alpini di Varena (foto Agh) |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2007 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
 |
| Affresco gotico nella Chiesa di Varena, di autore
ignoto (foto Agh) |
 |