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| Una casetta in Canadà? No,
siamo in Valle di Fiemme nel Lagorai! Nel foto il "Bivacco Slavasi" (foto Agh) |
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| Michele Barcatta (foto Agh) |
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Federica Cerri (foto Agh) |
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Girovagando In Trentino" torna nella bellissima Val
di Fiemme per una nuova puntata, accolto con la consueta cordialità
dai responsabili dell'Apt, Michele Barcatta
vicedirettore e Federica Cerri
dell'ufficio stampa. Nelle puntate precedenti dedicate
alla Val di Fiemme (ben 21!), estive e invernali, trovate un'ampia panoramica
sulle tante attrattive della zona.
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| Rododendri in Val Sàdole (foto Agh) |
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| Il Nordic Walking, una pratica sportiva
adatta a tutti (foto Carlo Baroni) |
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| Nordic Walking al "Fiemme Vitality
Park" (foto Agh) |
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| Escursione nel "Fiemme Vitality
Park" (foto Agh) |
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| Pino mostra gli attrezzi a Luciano |
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La 5a elementare di Predazzo |
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| Noridc Walking in palestra (foto Agh) |
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Anna Paola Puosi (foto Agh) |
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| Passo slanciato (foto Dellasega) |
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Escursione in famiglia (foto Dellasega) |
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| Il Nordic Walking è adatto
a giovani e meno giovani (foto Dellasega) |
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Tutti pazzi per il Nordic
Walking!
Ormai impazza anche in Val di Fiemme la
mania per il Nordic Walking: ma non è
una moda come molti pensano ma una vera e propria disciplina
sportiva che in realtà ha origini lontane. Si praticava infatti
fin dagli anni '30 in Scandinavia come
allenamento a "secco" (senza neve) per lo sci di fondo. Il Nordic
Walking è un'attività aerobica "soft"
adatta veramente a tutti, perché comporta uno sforzo fisico
piuttosto modesto: non si supera mai infatti il 70-75% della frequenza massima
del battito cardiaco, e perciò non si va
mai in affanno. E' tra l'altro un ottimo
esercizio fisico per dimagrire ed è più
salutare dello jogging (corsa) perché muove tutti
i muscoli del corpo in modo più armonico compresi quelli del
busto e delle braccia. Anche le articolazioni sono sollecitate in modo più
dolce rispetto alla corsa. Il Nordic Walking consiste in pratica nel camminare
di buona lena in percorsi all'aperto, nella natura, con gli appositi
bastoncini. L'attrezzatura necessaria quindi è
minima: bastano un paio di buone scarpe da ginnastica e una tuta:
l'unico attrezzo davvero indispensabile sono i bastoncini col puntale regolabile
per terra / asfalto. I percorsi di solito sono
prevalentemente pianeggianti, le pendenze massime intorno al 4-7%.
Una seduta di norma dura all'incirca un'oretta, con itinerari di qualche
chilometro. Talvolta si fanno escursioni vere e proprie fino a 10-15 km,
magari con soste culinarie in qualche bella
baita-agritur. Si consiglia di fare le prime uscite
con un istruttore, in modo da impostare correttamente il gesto atletico,
in seguito ci si può arrangiare tranquillamente da sè. La
Val di Fiemme è l'ideale per praticare questo sport, qui è
nato infatti il primo parco di Nordic Walking
del Trentino: ben 60 km di sentieri fra l’Alpe
Cermis e lo Stadio dello sci di fondo di
Lago di Tesero, località divenuta famosa per aver ospitato
ben due edizioni dei Campionati del Mondo di sci nordico. Questa grande
isola verde sul fondovalle è stata chiamata Fiemme
Vitality Park. Apposite tabelle sui percorsi forniscono indicazioni
tecniche: negli hotel convenzionati gli
istruttori impartiscono lezioni gratuite di avviamento,
inoltre il personale degli alberghi è in grado di dare consigli pratici
sui tracciati di Nordic Walking della zona, illustrare i programmi escursionistici,
organizzare i trasferimenti per le escursioni.
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| Pino Dellasega (foto Agh) |
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| Il primo libro dedicato al Nordic W. |
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Dellasega, 17 volte campione italiano |
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| Passo slanciato (foto Agh) |
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Pino Dellasega: precursore del Nordic Walking
Uno dei precursori del Nordic Walking in Italia è Giuseppe
Dellasega detto Pino, originario di Predazzo, che ha abbracciato
questa nuova disciplina diventando istruttore dopo una brillante attività
agonistica nello sci di fondo e dell'orienteering. In 15 anni di attività
agonistica ha partecipato a 11 Campionati del
Mondo di orienteering e ski-orienteering, ed è stato 17
volte Campione Italiano Assoluto nella specialità. Con carta
e bussola ha gareggiato nelle foreste di gran parte del pianeta. Maestro
e allenatore di sci di fondo, maestro di snowboard, istruttore
nazionale di orienteering, cartografo e istruttore di Nordic Walking,
nel 2004 è stato uno dei 5 trekker che hanno tracciato in 59 ore
di cammino ininterrotto, il Trekking
delle Leggende di Fiemme, Fassa e Primiero, un percorso spettacolare
di 200 km e 15.000 metri di dislivello tra le meravigliose montagne del
Lagorai e delle Dolomiti.
La più recente fatica di Dellasega, stavolta "libresca",
è il
primo libro italiano sul Nordic Walking : Nordic
Walking, camminare coi bastoncini, Artimedia
- Valentini Editore, di imminente pubblicazione. E' una specie di "bibbia"
su tutto quanto c'è da sapere su questa bellissima disciplina sportiva.
Con Dellasega e Anna Paola
Puosi, insegnante di educazione fisica alle scuole medie di Predazzo
impegnata da tempo in un progetto di educazione
di psicomotricita nelle scuole, assistiamo ad una dimostrazione di
esercizi specifici per il Nordic Walking in palestra.
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| Lezione teorica di Nordic Walking
nella palestra della scuola media di Predazzo (foto Agh) |
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| Il pilastro di Castel Aie m 2486
nella Catena del Lagorai (foto Agh)
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| Rifugio Cauriol in Val Sàdole nel
Lagorai (foto Agh) |
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| A tavola al Rifugio Cauriol (foto Agh) |
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| Antipasto con affettati e formaggi |
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Orzotto (foto Agh) |
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| Piatto "Cauriol" (foto Agh) |
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Piatto "casa" (foto Agh) |
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| Luciano con Rosa e Giuseppe (foto Agh) |
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A
tavola al Rifugio Cauriol
Da Ziano di Fiemme risaliamo per
strada forestale (aperta al traffico) la bellissima Val
Sàdole fino al Rifugio Cauriol m
1600, dove siamo ospiti a pranzo. Ci accolgono con calore (si fa
per dire vista la improvvida
nevicata fuori stagione) e simpatia il gestore Giuseppe
Zorzi (detto anche Beppone) e Rosa
Morandini. Giuseppe in realtà faceva il piastrellista ed ha
sempre avuto la passione della
cucina: "il mio unico rammarico"
dice lanciando un'occhiata di complicità alla compagna Rosa, "è
non aver preso prima questo rifugio". La Val Sàdole e
in particolare il Rifugio Cauriol, uno dei pochi in quota, sono un punto
di partenza strategico per l'escursionismo nella Catena
del Lagorai: il rifugio è anche un punto d'appoggio importante
per il famoso Trekking
delle Leggende (oltre al ristoro, nei pressi del rifugio esiste un
ampio bivacco A.N.A.). Per il pranzo Giuseppe e Rosa ci hanno preparato
un bel pranzetto appetitoso: tagliere di di affettati
misti e formaggi; per i primi l'orzotto e le
trippe. Per i secondi il "Piatto casa"
con polenta, spezzatino, fagioli, funghi, lucanica, formaggio, "Piatto
Cauriol" con canederli, crauti e carrè affumicato, "Piatto
del baito" con polenta, crauti, formaggio fuso e formaggio Tosèla.
Per il dolce la "fortaia" col mirtillo
rosso (o strauben) e per finire un buon caffè e l'ottima grappa
fatta in casa. Beppone Zorzi accetta cene su prenotazione con menu tipici
locali. Aperto nei fine settimana da maggio a metà giugno e da settembre
a metà ottobre, tutti i giorni da metà giugno a metà
settembre.
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| Mini museo allestito al Rifugio Cauriol:
i reperti bellici sono stati raccolti dall'ex gestore Aldo Zorzi (foto Agh) |
Rifugio Cauriol
Val Sàdole (Ziano di Fiemme)
cell. 337 / 230202 - cell. 348 / 5161123 |
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| I contrafforti nord del Monte Cauriol
(foto Agh)
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| Il Cauriol visto da ovest dal Colle di S. Giovanni, sopra Passo
5 Croci (foto Agh) |
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La
Grande Guerra sul Cauriol
Nella Prima Guerra Mondiale tutta la Catena
del Lagorai, dal Passo Rolle fino alla Panarotta era linea di fronte.
La zona del Cauriol, come molte altre in Lagorai, è stata teatro
di sanguinose battaglie di prima linea. Sulle ardite e selvagge cime del
Cauriol e della vicina Pala del Cardinal si fronteggiavano gli eserciti
italiano e austroungarico. Le montagne circostanti sono ancor oggi
ricche di reperti di guerra con caverne, trinceramenti, fortificazioni,
schegge di granata ovunque. Dal rifugio si può salire all'elegante
piramide del Cauriol m 2494 per due vie,
la "via austriaca", un ripido
sentiero militare sul versante nord, o per la "via
italiana" sul sentiero panoramico che risale il fianco sudovest.
Altre magnifiche escursioni si possono
fare fino al bellissimo Bivacco Slavaci
m 1955 (o Slavàsi), alla cima di Castel
Aie m 2486 ed ai Laghetti
delle Aie m 2168 o a Cima Litegosa
m 2549. Un'ala del rifugio ospita numerosicimeli
di guerra raccolti negli anni dall'ex gestore Aldo
Zorzi, che ha allestito un interessante mini museo. Il reperto più
recente, rinvenuto addirittura appena una paio di anni fa, è una
mitragliatrice trovata
lungo un ghiaione.
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| In marcia verso il pilastro di Castel
delle Aie (foto Agh) |
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| Le indicazione dei sentieri di guerra
(foto Agh) |
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La vecchia fontana con le iscrizioni
austroungariche |
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| Cima Castel Aie m 2486 (foto Agh) |
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Rododendri (foto Agh) |
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| Laghetti delle Aie (foto Agh) |
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Cima D'Asta vista dal Litegosa (foto Agh) |
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| Cascata (foto Agh) |
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Castel Aie (foto Loriz) |
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| Mucche al pascolo in Val Sàdole (foto Agh) |
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Il Cauriol visto da Passo Litegosa
(foto Agh) |
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| Cima Litegosa m 2549, sullo sfondo
Cima D'Asta m 2847 (foto Agh) |
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| I bambini imparano ad avvicinarsi agli animali
(foto Agh) |
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| Maria Sole e Tommaso con zia Lorenza
e Luciano (foto Agh)
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Fattoria didattica a Stava di Tesero
Segnaliamo un'interessante iniziativa per le famiglie
dal 18 giugno al 15 settembre: una visita alla Fattoria
Didattica degli animali gestita da Lorenza
Mich a Stava di Tesero, che è
compresa nelle attività della Fiemme
Family Card. Lorenza Mich è ippoterapeuta
e da diverso tempo collabora con l'APT della Val di Fiemme per le attività
ludico-educative dedicate alle famiglie.
Nella fattoria i bambini possono avvicinarsi a
molti animali che in città purtroppo non ci sono più:
cavalli, pecore, caprette, mucche, vitelli eccetera. Lorenza insegna il
giusto approccio ad ogni animale, spiegando il carattere e comportamento
di ogni animale, il suo rapporto con l'uomo. Si può così passare
un simpatico pomeriggio di benessere, gioco e relax accanto agli animali
della Fattoria didattica di Tesero per avvicinare i bambini al mondo della
natura.
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| Alla fattoria didattica di Lorenza
Mich (foto Agh) |
Fattoria didattica degli animali
di Lorenza Mich
Via Cerin, 4 - 38038 Tesero
tel. 0462 / 814731- fax 0462.814731 | lorenzamich@virgilio.it
Prenotazioni attività cell. 348 / 7905199 o presso uff. Apt
Cavalese tutti i giorni esclusa la domenica ore 16.00-18.00 e uff.
Apt Predazzo il lunedì-sabato ore 16.00-18.00 |
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| Mountain bike in Valle di Fiemme
(foto Agh) |
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| Francesca Piazzi e l'istruttore Efrem
Bonelli (a dx) coi giovani ciclisti (foto Agh) |
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| Francesca Piazzi e Marco Gaburro
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Una giovane ciclista (foto Agh) |
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| Luca Piazzi dà le direttive
(foto Agh)
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Luca Piazzi (foto Agh) |
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| Sulla ciclabile di fondovalle (foto Agh) |
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Francesca Piazzi (foto Agh) |
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A tutto sport con i "Top Camp" di Alta
Quota Sport & Fun
A Lago di Tesero al Centro del Fondo incontriamo
un gruppo di giovani ciclisti impegnati
in una seduta d'allenamento sulla ciclabile di fondovalle. Il gruppo fa
parte dei "Top Camp" organizzati da Alta Quota Sport & Fun,
un'associazione sportiva dilettantistica
nata in Val di Fiemme nell'autunno del 2006 da un'idea di Luca
Piazzi (che attualmente ne è il presidente), Marco
Gaburro e Francesca
Piazzi. Le esperienze in diversi campi
dell'attività sportiva maturate dai fondatori (Luca Piazzi
come allenatore di calcio prima e direttore sportivo poi, sia a livello
regionale che nazionale e appassionato di mountain bike; Marco Gaburro come
allenatore di calcio professionista e pluriennale esperienza nel campo dell'attività
motoria e Francesca Piazzi come atleta fondista di alto livello prima e
maestra di sci, di snowboard, istruttore di nuoto ed appassionata di sport
di montagna), hanno suggerito l'importanza di far nascere proprio in Val
di Fiemme un'associazione che avesse lo scopo di promuovere lo sport in
generale e l'attività giovanile in particolare:
per la mountain bike, ma anche per altre attività parallele come
il calcio, la pallavolo,
il nuoto, il volley e gli sport
di montagna. Con l'intento di creare un binomio
sport-ambiente per le sue iniziative e cercando contemporaneamente
di promuovere l'attività sportiva nei giovani e valorizzare uno dei
territori più belli d'Italia.
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| Ragazzini impegnati in mountain bike
nel "Top Camp" organizzato da" Alta Quota Sport &
Fun" (foto Agh) |
Alta Quota Sport & Fun
Cavalese - Val di Fiemme
Tel.0462 230677 - Fax. 0462 230677
www.topcamp.it
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| Il "Paese dei ragazzi"
a Predazzo (foto Cristina Vinante) |
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| Intervista a Guido Brigadoi (foto Agh) |
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I vari mestieri (foto C. Vinante) |
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| Il vigile e il sindaco (foto C, Vinante) |
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Il manifesto ufficiale |
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"Il Paese dei Ragazzi"
Vietato agli adulti! Nel "Paese dei ragazzi"
l'amministrazione, la viabilità, la raccolta differenziata, la ristorazione
e le attività artigianali, ludiche o sportive sono affidate ai piccoli
ospiti. Sono circa 200 i ragazzi che si
autogestiscono ogni giorno (dal lunedì
al venerdì) sotto l’attenta supervisione di personale addetto.
L’orario è libero: si può decidere di trascorre qualche
ora o diversi giorni, ma sempre con orario 10-18. Guido
Brigadoi, titolare di Publinord Sas di Cavalese e promotore di questa
iniziativa, ha adattato e perfezionato al contesto locale questa formula
di successo che è "La Città dei Ragazzi", nata una
trentina d’anni fa e ampiamente diffusa nel nord Europa. "E'
in sostanza un grande gioco che permette
ai ragazzi di sentirsi grandi e responsabili" dice Brigadoi
"emulando in qualche modo le regole della società degli
adulti: si parte con le visite agli uffici del
Lavoro e dell’Ambiente per apprendere le regole del villaggio.
Il “Paese” mette a disposizione botteghe
e laboratori, ma anche un municipio,
un’università, una posta,
un teatro, un campo
sportivo e una redazione dove i
ragazzi realizzano ogni giorno un giornale e
un telegiornale. C’è anche
una banca che gestisce una moneta “virtuale”
che si può guadagnare durante ogni ora di lavoro o di studio e che
si può spendere in discoteca, al cinema, nel bar-ristorante o nelle
botteghe, acquistando gli oggetti realizzati dai compagni. I ragazzi imparano
il risparmio energetico, l’educazione
alimentare, la gastronomia locale, diverse attività sportive
e ricevono informazioni su flora, fauna e geologia locale". I
giovani cittadini imparano quindi il rapporto con gli altri, a gestire i
loro guadagni e a partecipare alla società eleggendo un sindaco tra
i loro compagni. Le attività manuali sono legate ai temi della natura,
della tradizione e della valorizzazione delle risorse ambientali. Gli hotel
convenzionati con il Paese dei Ragazzi garantiscono ai loro piccoli
ospiti ingressi gratuiti. Per gli ospiti di altre strutture ricettive l’ingresso
giornaliero è di 10 euro. A tutti i piccoli ospiti sarà offerta
una spaghettata, oltre ai prodotti tipici realizzati dai mini-cuochi. Il
Paese dei Ragazzi è allestito a Predazzo
nel avveniristico Palazzetto dello Sport di via Minghetti
Il Paese dei Ragazzi
info: Publinord - Cavalese, tel. 0462 / 235371
ApT Valle di Fiemme - Predazzo tel. 0462 / 50 12 37 www.ilpaesedeiragazzi.it |
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| A Stava una delle più belle strutture d'Italia
per l'arrampicata indoor (foto Agh) |
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Palestra indoor di arrampicata
La palestra di arrampicata a Stava di Tesero,
una delle più belle palestre di arrampicata sportiva d'Italia, costituisce
uno dei tanti sforzi della popolazione fiemmese di ricostruire e far
rinascere Stava dopo la nota tragedia
del crollo dei bacini di Prestavel. Oggi questa splendida struttura
sportiva è una realtà che attira centinaia di ragazzi che
possono cimentarsi con lo sport dell'arrampicata in tutta sicurezza, assistiti
da istruttori guide alpine. "La palestra
ha un'altezza a piombo di ben 22 metri, con parecchie vie attrezzate di
varia difficoltà, fino al 6b+ e 7a" ci dice Franco Varesco
dell'Associazione Arrampicatori Val Fiemme
che gestisce la struttura e che fa parte della Fasi
(Federazione Arrampicatori Sportivi Italiani).
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| La palestra indoor di arrampicata sportiva a Stava |
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Franco Varesco con una giovane allieva (foto Agh) |
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| Due ragazzini in azione (foto Agh) |
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Un istruttore "fa da sicura" (foto Agh) |
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| L'altezza a piombo della palestra raggiunge ben 22 metri
(foto Agh) |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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