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| Al "Maso Vigne ai Noai"
della famiglia Zanolli (foto Agh)
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Questa settimana "Girovagando in Trentino" ritorna sulle Colline
Avisiane, pochi chilometri a nord di Trento, per una visita nei pregiati
vigneti di Maso Clinga e Maso
ai Noai, in compagnia di Corrado Aldrighetti tecnico enologo della
Cantina La Vis e Valle di Cembra.
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| Con Rosario Pilati (foto Agh) |
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Vinoteca della Cantina La Vis |
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| Lo staff della Vinoteca della Cantina La Vis e Valle
di Cembra (foto Agh) |
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Cantina La Vis e Valle di Cembra
La Cantina La Vis è stata fondata
nel 1948, ma le sue origini si devono alla
famiglia Cembran che nel 1850
edificò il primo nucleo dell’attuale struttura produttiva.
Col tempo la Cantina è diventata un patrimonio collettivo di produzione
vitivinicola che riunisce ben 1.300 viticoltori.
Sono gli agricoltori che si dedicano alla cura
di un territorio collinare particolarmente vocato alla vite: Nosiola,
Teroldego ed altre naturalizzate quali
lo Chardonnay ed il rinomato Müller
Thurgau, che in Valle di Cembra ha trovato le condizioni ottimali
di crescita. A questo vitigno è dedicata l’annuale Mostra
Internazionale che si svolge nel mese di luglio. Anche dopo la recente
fusione con la Cantina di Cembra, la valorizzazione
del territorio è sempre la via maestra: col progetto
di zonazione, ovvero lo studio scientifico
delle caratteristiche del terreno e del clima per individuare il vitigno
migliore da coltivare ("il vitigno giusto
nel posto giusto", ma anche con molte attività culturali
come concerti, degustazioni, eventi, visite guidate alle cantine, corsi
enologici eccetera. Molto importante è anche il sostegno alla Strada
del Vino e dei sapori di cui la Cantina è socio
fondatore.
Calendario
degli eventi 2007 (pdf 300 k)
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| Sulle Colline Avisiane (foto Agh) |
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| Prodotti tipici del territorio (foto Agh)
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| Il sito
ufficiale della "Strada" |
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Vini (foto Agh) |
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| I terrazzamenti dei vigneti in Val
di Cembra (foto Agh)
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| Affettati (foto Agh) |
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Formaggi (foto Agh) |
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| Castello di Segonzano (foto Agh) |
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Piatti tipici (foto Agh) |
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Strada del Vino e dei Sapori Colline Avisiane, Faedo,
Valle di Cembra
La Strada è un tracciato dai contorni
storici e culturali ben definiti. L’idrografia principale è
costituita dalla presenza del torrente Avisio
che, nel corso di millenni di attività erosiva, ha scavato la dura
roccia porfirica. A ovest, dalla forra di San
Giorgio alle colline di Faedo, il
paesaggio è determinato dalle estreme propaggini occidentali della
piattaforma porfirica Atesina mentre ad
est il territorio confina con la Valle di Fiemme
ed è delimitato a mezzogiorno dalla Catena
del Lagorai. Numerosi sono i bacini lacustri e le torbiere di grande
interesse botanico che movimentano la parte più elevata del Dossone
di Cembra. Un aspetto rilevante del modello
insediativo delle Colline Avisiane e di Faedo è dato dalla presenza
di masi, in gran parte rinnovati, testimoni di un’antica fase
di colonizzazione germanica che nel Medioevo
conobbe il suo massimo sviluppo. La
Strada, nel tratto compreso tra Lavis e Faedo, ripropone l’itinerario
della Via
Claudia Augusta, strada romana di grande rilevanza
politica e commerciale, asse viario di collegamento
fra il mondo latino e quello germanico. Spostandoci in Valle di Cembra
è degna di nota l’ubicazione dei
villaggi posti al confine tra la campagna e il bosco su depositi
di natura alluvionale: un esempio interessante di simbiosi
tra uomo e natura, di occupazione razionale dello spazio disponibile.
Ampi terrazzi vitati si estendono nella
zona collinare di Lavis, Pressano,
Faedo e in Valle di Cembra sino a Faver e Segonzano. La parte più
in quota del territorio è invece caratterizzata da un paesaggio più
selvaggio, dove i terrazzi un tempo destinati al foraggio, sono ora interessati
dalla coltivazione dei piccoli frutti anche
se non mancano tentativi di reintroduzione della vite nei versanti più
esposti al sole.
Strada del Vino e dei Sapori Colline
Avisiane, Faedo, Valle di Cembra
P.zza Toniolli 2
38034 CEMBRA (TN)
tel. 0461 680117 – fax 0461 683257
www.stradadelvinoedeisapori.it |
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| Con Loris Pilati titolare di Maso
Clinga (foto Agh) |
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| Vigneto nei pressi di Maso Clinga (foto Agh)
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| Traminer Aromatico Maso Clinga (foto Agh) |
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Maso
Clinga
Con Corrado
Aldrighetti tecnico enolgo della Cantina La Vis e Valle di Cembra, visitiamo
Maso Clinga tra i vigneti collinari di
Pressano, dove si produce l'eccellente
Traminer Aromatico Maso Clinga
(scheda pdf 600k). L'area del Maso, individuata dopo attenti
studi di zonazione, rappresenta il sito ideale per la coltivazione
del Traminer Aromatico. Le uve vengono
ottenute da terreni esposti a sud, situati a 300 metri sul livello del mare,
con suolo franco argilloso e drenato. L'età delle viti e di 25-30
anni, e la resa è di 70 ettolitri per ettaro. La vendemmia viene
condotta nella seconda decade di settembre. L'affinamento del vino è
di 3 mesi in acciaio e di altri 2-3 mesi in bottiglia. Il Traminer Aromatico
“Maso Clinga” è un vino di
colore giallo piuttosto carico, con un profumo aromatico intenso
e caratteristico. Il bouquet di grande complessità presenta note
persistenti floreali. Al palato la sua importante struttura è accompagnata
da una spiccata sapidità, elemento che dona a questo vino ottimo
equilibrio e longevità. Servito alla
temperatura di 10-12 gradi, è eccellente come aperitivo, con i crostacei,
con il risotto ai gamberetti e con i formaggi a pasta cotta. Particolare
curioso: il titolare, Loris
Pilati, ha iniziato a fare il viticoltore partendo quasi da zero,
in quanto di professione è tecnico informatico. Ereditata l'azienda
agricola paterna, ha deciso di lanciarsi in questa avventura con eccellenti
risultati, forse dovuti anche alla "forma mentis" informatica
che impone analisi meticolose, e naturalmente grazie anche al costante
supporto tecnico della Cantina di cui è socio conferitore.
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| Gabriella e Alberto Zanolli (foto Agh) |
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| Alberto e Gabriella qualche anno addietro, con
l'entusiasmo di sempre |
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| 1934: coi "trattori" dell'epoca (foto
famiglia Zanolli) |
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| Amelia e Adolfo nel giorno del loro matrimonio
(1937) |
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| La nuova generazione: Andrea Zanolli (foto Agh)
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Maso
Vigne ai Noai
Nella campagne a pochi minuti dall'abitato di Lavis
sorge il "Maso
Vigne ai Noai" della famiglia
Zanolli, arrivata oggi alla quarta generazione:
da Fortunato (1878), il capostipite, discende
Adolfo, quindi Alberto
e infine il giovane Andrea. Alberto fu
l'ultimo "mezzadro": fino al 1964 il
rapporto di mezzadria era stabilito nella misura del 40% per il mezzadro
e 60% per il proprietario; dal 1964 al 1975 la percentuale fu elevata al
50 e 50. Dal 1975 la percentuale spettante al mezzadro fu ulteriormente
ritoccata al 55%. Nel maggio del 1982 entrò
in vigore la legge 203 riguardante la conversione della mezzadria in affitto.
Alberto chiese subito agli eredi Zippel, i proprietari dei terreni, la concessione
di trasformare il proprio contratto di mezzadria
che portava avanti ormai da molti anni. Come risposta, pur avendo dimostrato
l’idoneità dei fondi, ottenne il
diniego dei concedenti tramite un procedimento legale che sostenne
l’illegittimità costituzionale della legge stessa! Oggi finalmente
dopo tante battaglie Alberto non è più
mezzadro ma proprietario e coltivatore diretto: tutti i terreni che
lavora appartengono alla sua famiglia ed una piccola parte gli è
stata affidata in comodato da parenti: il fratello Corrado e il cognato
Bruno. Riconosce però che, in fondo, i “padroni” hanno
dato lavoro e sostentamento a tutta la sua famiglia di origine per oltre
60 anni. Avendo provato che cos’è la mezzadria, ora ama ancora
di più il suo lavoro e la sua terra, che coltiva con ambiziosa passione.
Quella passione che ha già trasmesso al figlio Andrea, nato nel 1975,
diplomato all’Istituto
Agrario di S. Michele all'Adige. Nel
2003 Alberto Zanolli ha avuto una bellissima
idea: fare un libro sulla storia della sua famiglia.
Con l'aiuto di Paola Zanolli ha raccolto informazioni, notizie, storie,
racconti, testimonianze. Ne è uscito un
libro interessantissimo che Alberto ha dedicato alla
moglie Gabriella in occasione del loro 35 anniversario di matrimonio.
Con grande semplicità il libro racconta l'appassionante epopea
famigliare durata cento anni. "Ho scritto questo libro pensando
ai figli" dice Alberto Zanolli "perché non perdano
la memoria storica delle loro radici e mantengano sempre vivo l’amore
per il lavoro. Perché una famiglia senza storia è una famiglia
senza futuro”.
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| Amelia e Adolfo nelle campagne Zippel
(1983, foto famiglia Zanolli) |
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| 4 generazioni: Fortunato, Adolfo, Alberto, Andrea |
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Un secolo di amore per la terra
Riprendiamo per gentile concessione della famiglia Zanolli l'introduzione
del libro "1904-2004 - Un secolo di amore per la terra"
a cura di Alberto Zanolli e Paola Zanolli.
"Mio nonno Fortunato,
nato a Ceola di Giovo
il 4 marzo 1878
da Carlo Zanolli e Giuditta Santuari, vive la sua giovinezza in una
povera famiglia contadina
con altri quattro fratelli: Antonio, Giuseppe, Matteo e Antonia.
Ceola è una piccola frazione con meno di trecento anime: le
poche case e la chiesetta, dedicata a S. Rocco, sono abbarbicate a
550 metri d’altezza lungo la strada che costeggia la sponda
destra dell’Avisio, a 10 chilometri da Lavis. La
terra coltivabile a disposizione
degrada rapidamente verso il letto del torrente. Piccole
terrazze, spesso ripide e ghiaiose,
sono sostenute da muretti
a secco eretti pazientemente a
mano di anno in anno, utilizzando i
sassi di porfido del posto, per
sostenere la poca terra. Gli abitanti possiedono innato l’amore
per la terra e il gusto per le bellezze naturali: lo dimostra, ancora
oggi, la straordinaria varietà di fiori che incorniciano le
case, le strade, gli orti. L’unica
coltivazione possibile è il vigneto,
perché a quel tempo non
c’è acqua per irrigare.
A Ceola non ci sono certo possibilità di lavoro, né
alcun tipo di risorsa; l’agricoltura è scarsa, i terreni
sono poveri e di difficile coltivazione.
Nel 1904
Fortunato si sposa con Carlotta Banal di Ambrogio, nata a Ceola il
10 maggio 1881. Decide allora di
lasciare il suo paesello, e di
trasferirsi a Lavis,
per trovare lavoro e per offrire migliori condizioni di vita e maggiori
opportunità alla sua nuova famiglia"... |
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| La famiglia di Fortunato nel 25°
anniversario di matrimonio. In alto da sinistra: Giuseppina, Ambrogina,
Anna, Adolfo; in prima fila Riccardo, Mario, Maria, Carlotta, Fortunato,
Afra, Tranquillo (foto fam. Zanolli) |
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| Maso Franch, la parte ristrutturata
(foto Agh) |
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A tavola, ristorante Maso
Franch
Per il pranzo siamo ospiti della Cantina La Vis e Valle di Cembra a Maso
Franch, accompagnati da Marco
Raengo segretario generale e dal presidente Roberto
Giacomoni. Maso Franch è un’antica struttura con
un vigneto modello coltivato secondo la
tradizione locale. Il maso fu costruito nel 1802
da Pietro Franch: nei due secoli che seguirono
ospitò i suoi discendenti diventando un punto di riferimento per
l’agricoltura locale. Si trova nel comune di Giovo,
in località detta Pian di Castello, il cui nome deriva da un
antico castelliere a guardia del passaggio sull’Avisio.
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| Il vigneto modello di Maso Franch
(foto Agh)
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| Con Roberto Giacomoni (foto Agh) |
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Maso Franch sorge all'inizio della Val di Cembra |
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| Una delle "suite" di Maso Franch (foto Agh) |
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La terrazza (foto Agh) |
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| La sala lettura (foto Agh) |
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Suite a Maso Franch (foto Agh) |
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| Angolo della sala da pranzo (foto Agh) |
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| Il bar (foto Agh) |
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Il sorriso di Chiara (foto Agh) |
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| Markus Baumgartner (foto Agh) |
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Con Marco Raengo (foto Agh) |
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| La sala per il relax (foto Agh) |
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| Luciano con la famiglia Baumgartner:
Balbina, Markus, Christian (foto Agh) |
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"La Cantina La Vis e Valle di Cembra
ha voluto riportare il Maso al suo antico splendore" dice
Marco Raengo, segretario generale "coniugando
il calore della semplicità e delle tradizioni locali con il gusto
di una minuziosa accoglienza, per offrire agli
ospiti provenienti da tutto il mondo la più autentica immagine
dell’ospitalità e della tecnica viticola
delle Colline Avisiane e della Valle di Cembra". Il Maso
è costituito da un’antica ala ristrutturata ed una nuova funzionale
struttura che ospita il ristorante bar
e l'albergo con 12 stanze. Per rendere
più piacevole il soggiorno al Maso è disponibile un piccolo
ma qualificato spazio wellness, una sala
per la lettura, una cantina con un’accurata selezione di vini.
Il ristorante è gestito dallo chef Markus
Baumgartner: i buongustai si lasceranno sorprendere dalla sua cucina
raffinata, alla scoperta dei sapori tipici della
terra trentina riproposti in chiave moderna e abbinati a pregiati
vini. Markus Baumgartner ha trascorso la sua carriera deliziando i palati
più sensibili presso rinomati ristoranti ed hotel quali il “Tantris”
di Monaco, la residenza “Heinz Winkler” ad Aschau, l’hotel
“Castello Lehrbach” ed il ristorante “Schweizer Stube”
a Wertheim - Pettingen. Per undici anni ha diretto il notissimo ristorante
“Waldruhe” di Laion (BZ), stellato
Michelin per la cucina creativa. La moglie Balbina
ed il figlio Christian lo sostengono nel
suo impegno dedicandosi all’accoglienza, improntata ad un'atmosfera
raffinata ma, nello stesso tempo, cordiale e famigliare. Per i piatti noi
di Girovagando abbiamo potuto degustare un menù personalizzato. Strepitoso
a dir poco il pane fatto in casa,
a cui sono seguite varie delizie:
filetto di trota arrotolato su insalatina di asparagi di Zambana
con marinata di rucola; lasagnetta con crema di
patate e piccolo ragout di vitello da latte; capretto
al forno con erbette di montagna, gratin di semolino e verdurine;
mousse di latticello in cialda croccante di mandorle
su coulis di fragole. I vini della Cantina La Vis e Valle di Cembra: Trentino
DOC Müller Thurgau Dos Caslir 2006 - Cantina Valle di Cembra;
Ritratto Bianco Igt delle Dolomiti 2005
- Cantina La-Vis; Ritratto rosso Igt delle Dolomiti
2004 - Cantina La-Vis; Mandolaia Igt delle
Dolomiti 2005 - Cantina La-Vis.
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| Lasagnetta con crema di patate (foto Agh) |
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Capretto al forno (foto Agh) |
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| Filetto di trota arrotolato su insalatina
di asparagi |
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"Ritratto Rosso" (foto Agh) |
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| "Mandolaia" (foto Agh) |
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Mousse di latticello in cialda croccante di mandorle |
Maso Franch Maso
Franch, 2
38030 Giovo (Tn) Italy
tel. +39 0461 245533 - fax +39 0461 242556
www.masofranch.it
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testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2007 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
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| Le Colline Avisiane e, sullo sfondo,
la Piana Rotaliana (foto Agh) |
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