COLLINE AVISIANE, CANTINA LA VIS e valle di CEMBRA
28 aprile 2007
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Al "Maso Vigne ai Noai" della famiglia Zanolli (foto Agh)

Questa settimana "Girovagando in Trentino" ritorna sulle Colline Avisiane, pochi chilometri a nord di Trento, per una visita nei pregiati vigneti di Maso Clinga e Maso ai Noai, in compagnia di Corrado Aldrighetti tecnico enologo della Cantina La Vis e Valle di Cembra.

   
Con Rosario Pilati (foto Agh)   Vinoteca della Cantina La Vis  
 
Lo staff della Vinoteca della Cantina La Vis e Valle di Cembra (foto Agh)  
Cantina La Vis e Valle di Cembra

La Cantina La Vis è stata fondata nel 1948, ma le sue origini si devono alla famiglia Cembran che nel 1850 edificò il primo nucleo dell’attuale struttura produttiva. Col tempo la Cantina è diventata un patrimonio collettivo di produzione vitivinicola che riunisce ben 1.300 viticoltori. Sono gli agricoltori che si dedicano alla cura di un territorio collinare particolarmente vocato alla vite: Nosiola, Teroldego ed altre naturalizzate quali lo Chardonnay ed il rinomato Müller Thurgau, che in Valle di Cembra ha trovato le condizioni ottimali di crescita. A questo vitigno è dedicata l’annuale Mostra Internazionale che si svolge nel mese di luglio. Anche dopo la recente fusione con la Cantina di Cembra, la valorizzazione del territorio è sempre la via maestra: col progetto di zonazione, ovvero lo studio scientifico delle caratteristiche del terreno e del clima per individuare il vitigno migliore da coltivare ("il vitigno giusto nel posto giusto", ma anche con molte attività culturali come concerti, degustazioni, eventi, visite guidate alle cantine, corsi enologici eccetera. Molto importante è anche il sostegno alla Strada del Vino e dei sapori di cui la Cantina è socio fondatore.

Calendario degli eventi 2007 (pdf 300 k)

Sulle Colline Avisiane (foto Agh)

 
Prodotti tipici del territorio (foto Agh)  
   
Il sito ufficiale della "Strada"   Vini (foto Agh)  
 
I terrazzamenti dei vigneti in Val di Cembra (foto Agh)  
   
Affettati (foto Agh)   Formaggi (foto Agh)  
   
Castello di Segonzano (foto Agh)   Piatti tipici (foto Agh)  
Strada del Vino e dei Sapori Colline Avisiane, Faedo, Valle di Cembra

La Strada è un tracciato dai contorni storici e culturali ben definiti. L’idrografia principale è costituita dalla presenza del torrente Avisio che, nel corso di millenni di attività erosiva, ha scavato la dura roccia porfirica. A ovest, dalla forra di San Giorgio alle colline di Faedo, il paesaggio è determinato dalle estreme propaggini occidentali della piattaforma porfirica Atesina mentre ad est il territorio confina con la Valle di Fiemme ed è delimitato a mezzogiorno dalla Catena del Lagorai. Numerosi sono i bacini lacustri e le torbiere di grande interesse botanico che movimentano la parte più elevata del Dossone di Cembra. Un aspetto rilevante del modello insediativo delle Colline Avisiane e di Faedo è dato dalla presenza di masi, in gran parte rinnovati, testimoni di un’antica fase di colonizzazione germanica che nel Medioevo conobbe il suo massimo sviluppo. La Strada, nel tratto compreso tra Lavis e Faedo, ripropone l’itinerario della Via Claudia Augusta, strada romana di grande rilevanza politica e commerciale, asse viario di collegamento fra il mondo latino e quello germanico. Spostandoci in Valle di Cembra è degna di nota l’ubicazione dei villaggi posti al confine tra la campagna e il bosco su depositi di natura alluvionale: un esempio interessante di simbiosi tra uomo e natura, di occupazione razionale dello spazio disponibile. Ampi terrazzi vitati si estendono nella zona collinare di Lavis, Pressano, Faedo e in Valle di Cembra sino a Faver e Segonzano. La parte più in quota del territorio è invece caratterizzata da un paesaggio più selvaggio, dove i terrazzi un tempo destinati al foraggio, sono ora interessati dalla coltivazione dei piccoli frutti anche se non mancano tentativi di reintroduzione della vite nei versanti più esposti al sole.

Strada del Vino e dei Sapori Colline Avisiane, Faedo, Valle di Cembra
P.zza Toniolli 2
38034 CEMBRA (TN)
tel. 0461 680117 – fax 0461 683257
www.stradadelvinoedeisapori.it

 
Con Loris Pilati titolare di Maso Clinga (foto Agh)  
 
Vigneto nei pressi di Maso Clinga (foto Agh)  
 
Traminer Aromatico Maso Clinga (foto Agh)  
Maso Clinga

Con Corrado Aldrighetti tecnico enolgo della Cantina La Vis e Valle di Cembra, visitiamo Maso Clinga tra i vigneti collinari di Pressano, dove si produce l'eccellente Traminer Aromatico Maso Clinga (scheda pdf 600k). L'area del Maso, individuata dopo attenti studi di zonazione, rappresenta il sito ideale per la coltivazione del Traminer Aromatico. Le uve vengono ottenute da terreni esposti a sud, situati a 300 metri sul livello del mare, con suolo franco argilloso e drenato. L'età delle viti e di 25-30 anni, e la resa è di 70 ettolitri per ettaro. La vendemmia viene condotta nella seconda decade di settembre. L'affinamento del vino è di 3 mesi in acciaio e di altri 2-3 mesi in bottiglia. Il Traminer Aromatico “Maso Clinga” è un vino di colore giallo piuttosto carico, con un profumo aromatico intenso e caratteristico. Il bouquet di grande complessità presenta note persistenti floreali. Al palato la sua importante struttura è accompagnata da una spiccata sapidità, elemento che dona a questo vino ottimo equilibrio e longevità. Servito alla temperatura di 10-12 gradi, è eccellente come aperitivo, con i crostacei, con il risotto ai gamberetti e con i formaggi a pasta cotta. Particolare curioso: il titolare, Loris Pilati, ha iniziato a fare il viticoltore partendo quasi da zero, in quanto di professione è tecnico informatico. Ereditata l'azienda agricola paterna, ha deciso di lanciarsi in questa avventura con eccellenti risultati, forse dovuti anche alla "forma mentis" informatica che impone analisi meticolose, e naturalmente grazie anche al costante supporto tecnico della Cantina di cui è socio conferitore.

 
Gabriella e Alberto Zanolli (foto Agh)  
 
Alberto e Gabriella qualche anno addietro, con l'entusiasmo di sempre  
 
1934: coi "trattori" dell'epoca (foto famiglia Zanolli)  
 
Amelia e Adolfo nel giorno del loro matrimonio (1937)  
 
La nuova generazione: Andrea Zanolli (foto Agh)  
Maso Vigne ai Noai

Nella campagne a pochi minuti dall'abitato di Lavis sorge il "Maso Vigne ai Noai" della famiglia Zanolli, arrivata oggi alla quarta generazione: da Fortunato (1878), il capostipite, discende Adolfo, quindi Alberto e infine il giovane Andrea. Alberto fu l'ultimo "mezzadro": fino al 1964 il rapporto di mezzadria era stabilito nella misura del 40% per il mezzadro e 60% per il proprietario; dal 1964 al 1975 la percentuale fu elevata al 50 e 50. Dal 1975 la percentuale spettante al mezzadro fu ulteriormente ritoccata al 55%. Nel maggio del 1982 entrò in vigore la legge 203 riguardante la conversione della mezzadria in affitto. Alberto chiese subito agli eredi Zippel, i proprietari dei terreni, la concessione di trasformare il proprio contratto di mezzadria che portava avanti ormai da molti anni. Come risposta, pur avendo dimostrato l’idoneità dei fondi, ottenne il diniego dei concedenti tramite un procedimento legale che sostenne l’illegittimità costituzionale della legge stessa! Oggi finalmente dopo tante battaglie Alberto non è più mezzadro ma proprietario e coltivatore diretto: tutti i terreni che lavora appartengono alla sua famiglia ed una piccola parte gli è stata affidata in comodato da parenti: il fratello Corrado e il cognato Bruno. Riconosce però che, in fondo, i “padroni” hanno dato lavoro e sostentamento a tutta la sua famiglia di origine per oltre 60 anni. Avendo provato che cos’è la mezzadria, ora ama ancora di più il suo lavoro e la sua terra, che coltiva con ambiziosa passione. Quella passione che ha già trasmesso al figlio Andrea, nato nel 1975, diplomato all’Istituto Agrario di S. Michele all'Adige. Nel 2003 Alberto Zanolli ha avuto una bellissima idea: fare un libro sulla storia della sua famiglia. Con l'aiuto di Paola Zanolli ha raccolto informazioni, notizie, storie, racconti, testimonianze. Ne è uscito un libro interessantissimo che Alberto ha dedicato alla moglie Gabriella in occasione del loro 35 anniversario di matrimonio. Con grande semplicità il libro racconta l'appassionante epopea famigliare durata cento anni. "Ho scritto questo libro pensando ai figli" dice Alberto Zanolli "perché non perdano la memoria storica delle loro radici e mantengano sempre vivo l’amore per il lavoro. Perché una famiglia senza storia è una famiglia senza futuro”.

Amelia e Adolfo nelle campagne Zippel (1983, foto famiglia Zanolli)

 
4 generazioni: Fortunato, Adolfo, Alberto, Andrea  
Un secolo di amore per la terra

Riprendiamo per gentile concessione della famiglia Zanolli l'introduzione del libro "1904-2004 - Un secolo di amore per la terra" a cura di Alberto Zanolli e Paola Zanolli.

"
Mio nonno Fortunato, nato a Ceola di Giovo il 4 marzo 1878 da Carlo Zanolli e Giuditta Santuari, vive la sua giovinezza in una povera famiglia contadina con altri quattro fratelli: Antonio, Giuseppe, Matteo e Antonia.

Ceola è una piccola frazione con meno di trecento anime: le poche case e la chiesetta, dedicata a S. Rocco, sono abbarbicate a 550 metri d’altezza lungo la strada che costeggia la sponda destra dell’Avisio, a 10 chilometri da Lavis.
La terra coltivabile a disposizione degrada rapidamente verso il letto del torrente. Piccole terrazze, spesso ripide e ghiaiose, sono sostenute da muretti a secco eretti pazientemente a mano di anno in anno, utilizzando i sassi di porfido del posto, per sostenere la poca terra. Gli abitanti possiedono innato l’amore per la terra e il gusto per le bellezze naturali: lo dimostra, ancora oggi, la straordinaria varietà di fiori che incorniciano le case, le strade, gli orti. L’unica coltivazione possibile è il vigneto, perché a quel tempo non c’è acqua per irrigare. A Ceola non ci sono certo possibilità di lavoro, né alcun tipo di risorsa; l’agricoltura è scarsa, i terreni sono poveri e di difficile coltivazione.

Nel
1904 Fortunato si sposa con Carlotta Banal di Ambrogio, nata a Ceola il 10 maggio 1881. Decide allora di lasciare il suo paesello, e di trasferirsi a Lavis, per trovare lavoro e per offrire migliori condizioni di vita e maggiori opportunità alla sua nuova famiglia"...

La famiglia di Fortunato nel 25° anniversario di matrimonio. In alto da sinistra: Giuseppina, Ambrogina, Anna, Adolfo; in prima fila Riccardo, Mario, Maria, Carlotta, Fortunato, Afra, Tranquillo (foto fam. Zanolli)

 
Maso Franch, la parte ristrutturata (foto Agh)  
A tavola, ristorante Maso Franch

Per il pranzo siamo ospiti della Cantina La Vis e Valle di Cembra a Maso Franch, accompagnati da Marco Raengo segretario generale e dal presidente Roberto Giacomoni. Maso Franch è un’antica struttura con un vigneto modello coltivato secondo la tradizione locale. Il maso fu costruito nel 1802 da Pietro Franch: nei due secoli che seguirono ospitò i suoi discendenti diventando un punto di riferimento per l’agricoltura locale. Si trova nel comune di Giovo, in località detta Pian di Castello, il cui nome deriva da un antico castelliere a guardia del passaggio sull’Avisio.

Il vigneto modello di Maso Franch (foto Agh)
 
Con Roberto Giacomoni (foto Agh)   Maso Franch sorge all'inizio della Val di Cembra
 
Una delle "suite" di Maso Franch (foto Agh)   La terrazza (foto Agh)
 
La sala lettura (foto Agh)   Suite a Maso Franch (foto Agh)

 
Angolo della sala da pranzo (foto Agh)  
   
Il bar (foto Agh)   Il sorriso di Chiara (foto Agh)  
   
Markus Baumgartner (foto Agh)   Con Marco Raengo (foto Agh)  
 
La sala per il relax (foto Agh)  
 
Luciano con la famiglia Baumgartner: Balbina, Markus, Christian (foto Agh)  
"La Cantina La Vis e Valle di Cembra ha voluto riportare il Maso al suo antico splendore" dice Marco Raengo, segretario generale "coniugando il calore della semplicità e delle tradizioni locali con il gusto di una minuziosa accoglienza, per offrire agli ospiti provenienti da tutto il mondo la più autentica immagine dell’ospitalità e della tecnica viticola delle Colline Avisiane e della Valle di Cembra". Il Maso è costituito da un’antica ala ristrutturata ed una nuova funzionale struttura che ospita il ristorante bar e l'albergo con 12 stanze. Per rendere più piacevole il soggiorno al Maso è disponibile un piccolo ma qualificato spazio wellness, una sala per la lettura, una cantina con un’accurata selezione di vini. Il ristorante è gestito dallo chef Markus Baumgartner: i buongustai si lasceranno sorprendere dalla sua cucina raffinata, alla scoperta dei sapori tipici della terra trentina riproposti in chiave moderna e abbinati a pregiati vini. Markus Baumgartner ha trascorso la sua carriera deliziando i palati più sensibili presso rinomati ristoranti ed hotel quali il “Tantris” di Monaco, la residenza “Heinz Winkler” ad Aschau, l’hotel “Castello Lehrbach” ed il ristorante “Schweizer Stube” a Wertheim - Pettingen. Per undici anni ha diretto il notissimo ristorante “Waldruhe” di Laion (BZ), stellato Michelin per la cucina creativa. La moglie Balbina ed il figlio Christian lo sostengono nel suo impegno dedicandosi all’accoglienza, improntata ad un'atmosfera raffinata ma, nello stesso tempo, cordiale e famigliare. Per i piatti noi di Girovagando abbiamo potuto degustare un menù personalizzato. Strepitoso a dir poco il pane fatto in casa, a cui sono seguite varie delizie: filetto di trota arrotolato su insalatina di asparagi di Zambana con marinata di rucola; lasagnetta con crema di patate e piccolo ragout di vitello da latte; capretto al forno con erbette di montagna, gratin di semolino e verdurine; mousse di latticello in cialda croccante di mandorle su coulis di fragole. I vini della Cantina La Vis e Valle di Cembra: Trentino DOC Müller Thurgau Dos Caslir 2006 - Cantina Valle di Cembra; Ritratto Bianco Igt delle Dolomiti 2005 - Cantina La-Vis; Ritratto rosso Igt delle Dolomiti 2004 - Cantina La-Vis; Mandolaia Igt delle Dolomiti 2005 - Cantina La-Vis.

 
Lasagnetta con crema di patate (foto Agh)   Capretto al forno (foto Agh)
 
Filetto di trota arrotolato su insalatina di asparagi   "Ritratto Rosso" (foto Agh)
 
"Mandolaia" (foto Agh)   Mousse di latticello in cialda croccante di mandorle

Maso Franch
Maso Franch, 2
38030 Giovo (Tn) Italy
tel. +39 0461 245533 - fax +39 0461 242556
www.masofranch.it



testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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Le Colline Avisiane e, sullo sfondo, la Piana Rotaliana (foto Agh)
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www.cantinavalledicembra.com
Rassegna del Müller Thurgau

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La via dei Santuari (rtf)
Sulle vie dei Castelli e delle dimore principesche (rtf)
Sulle vie della Cristianità Romanica e Gotica (rtf)
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In bici | a piedi (da www.cicloweb.net)
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