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| Riva del Garda con il porto visto
dalla Torre Apponale (foto Agh) |
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| RIva del Garda (foto Agh) |
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Gita in pedalò (foto Agh) |
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Torniamo dopo qualche tempo con grande piacere a Riva
del Garda, la bella cittadina che si affaccia sulla riva settentrionale
del Lago di Garda. In questo piccolo "pezzo
di mediterraneo" nel cuore delle Alpi c'è già un discreto
movimento di turisti. Capiamo perfettamente
perché i turisti, specialmente quelli
del nord, amino particolarmente questi luoghi: siamo
solo ai primi di maggio e la cittadina ha già un clima invidiabilmente
mite: la gente passeggia in maniche di camicia e i giardini straboccano
di fiori quando, al di là delle Alpi, si gira ancora col cappotto.
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| Papaveri nelle aiuole di Riva del
Garda (foto Agh) |
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| La zona di Riva del Garda è un autentico
paradiso per i bikers (foto Agh) |
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| Intervista a Giovanni Laezza (foto Agh) |
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| "Expo Riva Schuh" la fiera
delle calzature (foto Riva Fierecongressi) |
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| "Expo Riva Schuh" (foto
Riva Fierecongressi) |
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| Il polo fieristico visto dall'alto
(foto Riva Fierecongressi) |
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"Riva Fierecongressi Spa", il più
importante polo fieristico trentino
A Riva del Garda incontriamo Giovanni
Laezza, direttore generale di Riva
Fierecongressi Spa, che rappresenta da oltre dieci anni il
più importante polo fieristico e congressuale del Trentino.
Ospita e sviluppa eventi nazionali ed internazionali
nell'intento di sostenere l'economia del territorio e la de-stagionalizzazione
dell'offerta turistica. In collaborazione con gli operatori turistici
e commerciali e di concerto con l'Amministrazione
pubblica, svolge un ruolo di stimolo economico e turistico con un
sistema qualificato di servizi per l'organizzazione di eventi di comunicazione,
congressuali e fieristici. Lo staff di Riva del Garda Fierecongressi Spa
ha come obiettivo il miglioramento costante della propria efficienza e dei
servizi offerti, con una forte apertura all'innovazione, nella piena valorizzazione
della tradizione dell'ospitalità e nell'assistenza costante al cliente
per la migliore riuscita dell'evento. Il Centro
Congressi è in grado di accogliere meeting
da 10 a 2000 persone, con una struttura
modulare estremamente flessibile nella divisione degli spazi e nelle
diverse possibilità di utilizzo: congresso/conferenza, convention,
evento, gala, esposizioni. Il personale qualificato
segue la definizione e organizzazione degli aspetti logistici, il supporto
alle attività di comunicazione, la gestione della ricettività
alberghiera, contando su una rete di affidati ed efficienti collaboratori,
dalle aziende di trasporto al catering e all'allestimento del servizio hostess.
Il quartiere fieristico "Palafiere"
si sviluppa su un'area di 44.000mq interamente
coperti. Complessivamente dispone di 12 padiglioni
espositivi, disposti in quattro strutture integrate fra loro. E'
dotato di tutti i servizi tecnico-logistici al servizio del business in
fiera. 4 sono le aree di parcheggio esterne per i visitatori con 2.500 posti
auto. il parcheggio interno riservato agli espositori ha una capienza sino
a 400 posti auto. Il quartiere fieristico è
servito da rete Wi-fi
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| Magnifico dipinto di autore ignoto:
il generale Vendôme con la sua flotta a Riva del Garda (particolare) |
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| La Rocca di Riva del Garda sede del Museo (foto Agh) |
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| Esposizione nel settore dedicato
all'archeologia (foto Agh)
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| Sala di archeologia (foto Agh) |
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| Le sette stele (foto Agh) |
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| La mostra fotografica di Bernard
Plossu e Mimmo Jodice (foto Agh) |
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| La pinacoteca (foto Agh) |
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| L'ultimo piano dedicato al "Territorio
tra storia e ambiente" (foto Agh) |
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Museo di Riva del Garda
Con Monica Ronchini, responsabile del Museo di Riva, Mariangela Mattevi
collaboratrice per la Pinacoteca e
Maria Elena Cavicchioli, archeologa della sezione didattica per l'archeologia,
visitiamo il museo che è stato di recente
profondamente ristrutturato e rinnovato. Da un lato è stato
impostato un percorso di iniziative a tema, denominato “Il
Museo nella Città”, che proseguiranno fino ad ottobre
con un calendario ricco di proposte. Il primo ciclo ha come oggetto l’immagine
nella pittura e nella fotografia e si articola attraverso conferenze, incontri,
film e laboratori. Dall’altro sono state programmate alcune mostre
temporanee di rilievo: il 24 marzo è stata inaugurata la
mostra fotografica “Sguardigardesani” di Bernard
Plossu e Mimmo Jodice a documentare
la dimensione più intima del paesaggio gardesano attraverso le loro
intense fotografie. Un deciso restyling riguarda la sezione
permanente dedicata all’archeologia: una delle più grosse
novità riguarda l’arrivo di “Arco 7”, l’ultima
statua stele ritrovata nel corso del 2005
sul territorio comunale di Arco. La settima statua
stele, venuta alla luce assieme alle altre sei nel corso dei lavori
per il nuovo ospedale, è stata conservata per una quindicina di anni
dal signor Vittorino Angeli, custode inconsapevole
della sua vera natura. Solo grazie alla segnalazione e all’interessamento
degli amministratori comunali di Arco è stato possibile riconoscere
il suo interesse archeologico. La statua stele
è realizzata in marmo e misura circa 75 centimetri di altezza,
32 centimetri di larghezza e 18 centimetri di spessore. Essa rappresenta
un personaggio femminile che nei dettagli
e nel complesso risulta molto simile a quello raffigurato in un’altra
delle statue steli arcensi. La cronologia proposta per questo tipo di reperti
si inquadra nella fase piena dell’Età
del Rame, tra il 3000 e il 2500 a. C. circa. Accanto alla nuova statua
stele, il Museo di Riva del Garda ha rinnovato l’apparato di foto
della sezione archeologica, che è stato integrato con alcune fotografie
delle campagne di scavo più recenti. La
pinacoteca comprende affreschi, dipinti, sculture, stampe e fotografie:
testimonianze fondamentali del passaggio dal territorio di importanti artisti
di fama nazionale ed internazionale quali Martino Teofilo Polacco, il Monogrammista
F.V., Pietro Ricchi, Giuseppe Craffonara, Francesco Hayez, Vincenzo Vela,
Silvio Zaniboni. All'ultimo piano nel sottotetto è stato realizzato
un nuovo e interessante percorso espositivo: "Il
territorio tra storia e ambiente", con ampia documentazione
delle vicende belliche e delle imponenti fortificazioni austroungariche
realizzate in zona.
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| Il canale che circonda la Rocca di
Riva (foto Agh) |
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| Famigliola per le vie di Riva (foto Agh) |
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| Guido Benini, affezionato cliente, Federica dietro
al banco, Marta (foto Agh) |
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Osteria Panesalame a Riva del Garda
Per stuzzicare l'appetito non c'è
nulla di meglio di un buon bicchiere accompagnato
con qualche fettina di ottimo salame alla simpatica Osteria
Panesalame di Davide Seghetto. L'osteria si trova nel vicoletto
di via Marocco, a pochi passi dalla piazza centrale e dal porto di Riva
del Garda. E' un locale piccolino ma grazioso coi soffitti a volta e 20
posti, con un'ampia
scelta di vini al bicchiere e ottimi e profumati
salumi, serviti con il sorriso di Federica
che serve con grazia dietro al bancone.
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| "Osteria Panesalame" a
pochi passi dal centro di Riva del Garda (foto Agh) |
Osteria Panesalame
di Seghetto Davide
via Marocco 22 - 38066 Riva del Garda (TN)
tel. 0464 / 551954 |
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| La Torre Apponale vista da Piazza
III Novembre (foto Agh) |
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| La piazza di Riva vista dalla Torre
Apponale (foto Agh)
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Salita
alla Torre Apponale
Un meraviglioso punto panoramico si può
godere salendo sulla terrazza in cima alla Torre
Apponale, alta 34 metri, che svetta sul centro di Riva e sulla zona
del porto. Una ripida scala in legno conduce fin sotto le campane, il colpo
d'occhio si tetti di Riva è davvero stupendo. Il nome “Apponale”
sembra derivare dal suo sorgere presso quella parte di porto che si definiva
“Portus a Ponale”, mentre l’origine
della torre risale XIII secolo. Costituita da conci in pietra di
dimensioni diverse, ha due orologi posti quasi alla sommità, uno
rivolto verso il lago e l’altro verso la piazza. Tra la fine dell’800
e l’inizio del ‘900 la copertura barocca della Torre Apponale
fu interessata da molte ipotesi progettuali: comune denominatore era la
volontà di togliere la copertura a cipolla,
di ispirazione nordica, perché richiamava i tetti dei campanili del
nord Europa. Ma fu solo durante gli anni ’20 che fu possibile rimuovere
l’originaria copertura, che tutt’ora si
può osservare in numerose cartoline illustrate dell’epoca,
per sostituirla con quella attuale.
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| L'interno della torre con la scala
in legno (foto Agh) |
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La vista sui tetti dalla Torre Apponale (foto Agh) |
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| I tetti di Riva visti dalla Torre
Apponale (foto Agh) |
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| Il parco lungolago (foto Agh) |
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| La tavolata di Girovagando (foto Agh) |
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| All'Osteria de l'Anzolim specialità
di pesce (foto Agh) |
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| Bocconcini di pescatrice (foto Agh) |
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Antipasto misto alla veneziana |
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| Risotto e lasagnetta (foto Agh) |
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Grigliata (foto Agh) |
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| Frittura di pesce in erbarìa
(foto Agh)
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Semifreddo de l'Anzolim (foto Agh) |
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A tavola: "Osteria de l'Anzolim"
Aperto circa 2 anni fa ripristinando il vecchio nome "Osteria
de l'Anzolim", è un locale storico di Riva da oltre mezzo
secolo, passato varie volte di mano. Il titolare oggi è Sandro Ermolao,
veneziano ma originario di Dolo sul Brenta. "Ci sono due ragioni
di solito per cui uno cambia città" dice rispondendo alla
nostra domanda di come sia capitato a Riva del Garda: "O lo si
fa o per amore, o per debiti. Io per fortuna l'ho fatto per amore di Liliana,
ed eccomi qua". L'Osteria dell'Anzolim si trova nel centro di
Riva in un angolo di piazza
III Novembre. L'idea di Ermolao è stata quella di creare un piccolo
angolo di Venezia a Riva del Garda, quindi largo alle specialità
di pesce tipicamente veneziane, seguendo rigorosamente la stagionalità.
Noi abbiamo degustato piatti davvero eccezionali:
antipasto misto alla veneziana: bocconcini
di pescatrice in padella; quindi un piatto bis favoloso con "risotto
alla Buranella" e "lasagnetta
di pesce alla Torcellana", davvero squisito; quindi altri classici
come la grigliata mista di pesce e la
frittura di pesce "in erbarìa" (con le verdure).
Per i dolci la crème brulèe
e il semifreddo de l'Anzolim. Per i vini
un Pinot Grigio trentino dell'Azienda
Agricola Bongiovanni di Avio ed uno speciale prosecco
de l'Anzolim, che è il tipico vino veneziano che si accompagna
al pesce e che Ermolao produce apposta per il suo ristorante.
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| Sandro Ermolao, da Venezia per amore... (foto Agh) |
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| Luciano Da Canal, Tefta e Armando
Pojana, Sandro Ermolao, Alda Oxa e Renzo Calvetti (foto Agh) |
Ristorante de L'Anzolim
piazza III Novembre 38066 Riva del Garda (TN)
tel. 0464 / 554317 |
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| Il porto di Riva (foto Agh) |
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| La nuova sede di Agraria Riva a Riva
del Garda (foto Agh) |
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| La sala degustazioni (foto Agh) |
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| La grappa alle olive! (foto Agh) |
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Vino "Gère" (foto Agh) |
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| Molche (foto Agh) |
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Cesare Benini (foto Agh) |
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| Degustazione (foto Agh) |
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I migliori prodotti locali e trentini |
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| Farina di granone bramata di Varone |
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Massimo Fia (foto Agh) |
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| Olio DOP extravergine di oliva "Garda
Trentino" (foto Agh) |
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Agraria Riva del Garda
Con il direttore Massimo Fia e Cesare Benini,
responsabile commerciale, visitiamo il nuovissimo e bel punto
vendita di Agraria Riva. La Società
Cooperativa Agraria Riva del Garda fu fondata nel 1926
con un Regio Decreto Legge con la funzione generica di promuovere
e sostenere l'agricoltura nel territorio del Garda Trentino; nel
2000 si trasforma in Società Cooperativa a responsabilità
limitata. La società svolge due importanti attività di trasformazione:
vinificazione e produzione di vini (Cantina
Riva del Garda) e molitura delle olive
per produrre olio Extra Vergine di Oliva (Frantoio Agraria Riva). Nel 1957
ha inizio l'attività della Cantina Riva
del Garda, l'unica cantina sociale posta nell'Alto Garda Trentino:
territorio con caratteristiche uniche grazie soprattutto alla benevola
influenza climatica del lago di Garda. La Cantina vinifica annualmente
quasi 30.000 quintali di uva conferita
da circa 300 soci viticoltori, che lavorano
pressappoco 250 ettari di vigneto posto
nei comuni di Riva del Garda, Arco,
Dro, Tenno
e Nago-Torbole.
La grande variabilità in altitudine, composizione dei terreni ed
esposizione dei vigneti gestiti dai Soci permette di poter offrire un'ampia
gamma di vini diversi. Frantoio Agraria Riva
sorge nel 1965 e lavora gran parte della produzione dei 1200 olivicoltori
locali. Dal 1998 è l'unica azienda in Trentino certificata che può
commercializzare il proprio prodotto con la Denominazione
di Origine Protetta (DOP) "Garda Trentino". Gli olivicoltori
Trentini aderiscono all'AIPO
(Associazione Interregionale Produttori Olivicoli) e lavorano una superficie
di circa 350 ettari (130.000 piante in produzione). La produzione media
annuale di olive è di 10.000 q con previsione di arrivare presto
a 13.000 grazie ai nuovi impianti effettuati negli ultimi anni. Ultimamente
la difesa fitosanitaria dalla mosca dell'olivo
non viene più effettuata con prodotti chimici, ma con semplici
trappole per la cattura dell'insetto che non hanno impatto ambientale.
Nel nuovo punto vendita in località
S. Nazzaro alla periferia nord di Riva (in direzione di Arco), oltre all'emporio
con articoli di giardinaggio e agricoltura, si possono acquistare
i migliori prodotti locali e trentini, fare degustazioni, visite
guidate.
Agraria Riva del Garda
Società cooperativa
Loc. S. Nazzaro, 4 Riva del Garda (TN)
Tel 0464 552133 - Fax 0464 553059 www.agririva.it
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| Immagine estiva della spiaggia di
Riva del Garda (foto Agh) |
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| Giancarlo Lotti con Luciano Da Canal
(foto Agh)
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| Al "Binario" un'esposizione
di pezzi scelti della collezione Lotti (foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| Il ristorante "Binario"
a Riva del Garda (foto Agh) |
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Gli ippopotami al "Binario" di Riva del
Garda
Concludiamo la giornata a Riva del Garda
con una curiosità... e cioé la mostra
di ippopotami al ristorante
“Binario”, nello storico edificio della ex stazione. L'insolita
mostra si deve a Giancarlo Lotti, imprenditore
e collezionista, che così racconta l'inizio di questa passione: "Anni
fa visitai un amico in Germania che aveva la casa piena di immagini e sculture
di ippopotami. Rimasi sorpreso e meravigliato e gli dissi che gli avrei
procurato qualche pezzo per la sua collezione. L'amico ringraziò
con un tono quasi beffardo, come a dire "Prova pure, se ci riesci".
Lotti al suo rientro in Italia iniziò a cercare ma si rese ben presto
conto che la sua promessa rischiava di rimanere tale: si trovavano praticamente
tutti gli animali, dalle giraffe agli elefanti, dalle gazzelle ai leoni,
dalle zebre alle scimmie ma di ippopotami neanche
l'ombra. Fu così che si mise a cercare ancora con maggior
puntiglio, riuscendo finalmente a scovare qualche pezzo pregiato che cominciò
a mettere da parte. Oggi, dopo tanti anni, Lotti ha un'incredibile, unica
e grandiosa collezione di ippopotami che espone, sia pure in minima parte,
al ristorante Binario. Ci sono disegni,
quadri e soprattutto tante sculture,
provenienti da tutto il mondo, sempre con l'ippopotamo
come soggetto. Una mostra bizzarra ma interessante, da vedere. Il
Binario è bar-pasticceria, ristorante e
anche pizzeria. E' aperto tutto l'anno,
gestito dalla cooperativa Mimosa: propone
una cucina fresca,
rigorosamente stagionale, trentina e italiana, con piatti di carne,
pesce di lago e di mare, dolci e pasta fatti in casa. Oltre alla ristorazione
il Binario ospita, in due programmi distinti inverno-estate, iniziative
culturali di arte, cultura, musica, con mostre, concerti, spettacoli,
incontri d'autore, degustazioni.
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| Anche Elena Matteotti ha voluto dare
il suo contributo alla collezione di Giancarlo Lotti (foto Agh) |
Restaurant Cafè Binario
Largo medaglie d'oro al valor militare
38066 - Riva del garda - (TN) Italia
tel. 0464 / 520600 |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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