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| Esposizione di prodotti trentini
a Palazzo Roccabruna
(foto Agh) |
Questa puntata è dedicata in buona parte a Palazzo
Roccabruna a Trento, la "casa dei prodotti trentini"
e sede dell'Enoteca Provinciale. Faremo
una carrellata sui principali prodotti trentini, con diverse interviste
ai responsabili nei vari settori. Per il pranzo siamo ospiti del ristorante
"Il libertino" di Piedicastello.
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| Palazzo Roccabruna a Trento (foto Agh) |
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| Sala Conte di Luna, con affreschi
e soffitto a cassettoni (foto Agh) |
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| Perseo taglia la testa di Medusa
(foto Agh) |
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La Famiglia Roccabruna
E' stata fino al XVIII secolo una delle famiglie
nobili più note del Trentino. La sua storia risale al XII
secolo, l’origine del nome è da attribuire ad uno spuntone
roccioso detto le “Roche”, situato nel perginese a sud-est di
Nogaré. Nei secoli XII e XVI la famiglia era nota per le
ingenti ricchezze ed investiture, rafforzate anche da proprietà
e titoli accentrati sui fratelli Gerolamo II Roccabruna e Giacomo IV. Gerolamo
II Roccabruna è ricordato per la carriera ecclesiastica, per
le collaborazioni con principi e vescovi, per il conferimento della dignità
di Arcidiacono nel Capitolo della Cattedrale di
Trento e per aver realizzato evidenti processi di rinnovamento urbano
proprio nel periodo del Concilio di Trento. L'imponente
stemma del casato madruzziano sigla il rapporto stretto con la famiglia
Madruzzo. Solo verso l’inizio del XVIII secolo, per liti giudiziarie
e passaggi ereditari dovuti alla morte dell’ultimo erede dei Roccabruna,
il palazzo diventò definitivamente della famiglia
Gaudenti, baroni del Sacro Romano Impero dal 1783. Il periodo successivo
è caratterizzato da diversi passaggi di proprietà - 1824 Tommaso
Rungg, 1835 Sardagna von Hohenstein, 1935 Giuseppe Prada - fino al 1988
quando, in pessimo stato di conservazione, è cominciato un minuzioso
intervento di recupero. Dal febbraio del 2002 Palazzo Roccabruna è
diventato parte importante del patrimonio immobiliare della Camera
di Commercio di Trento.
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| Busto dell'imperatore Marco Cocceio Nerva (96-98
d.C.) (foto Agh) |
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| Particolare cappella di San Gerolamo:
"Il miracolo dei pellegrini di Alessandria" e "La cacciata
del demone" |
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| Adriano Dalpez con Luciano Da Canal (foto Agh) |
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| Ingresso di Palazzo Roccabruna (foto Agh) |
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| Prodotti tipici trentini (foto Agh)
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| Tavolata dedicata ai prodotti dell'autunno
(foto Agh)
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| Adriano Dalpez (foto Agh) |
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Mauro Leveghi (foto Agh) |
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| Paolo Benati (foto Agh) |
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Fabio Malfer (foto Agh) |
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| Maria Grazia Brugnara (foto Agh) |
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Enzo Merz (foto Agh) |
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| Enoteca Provinciale (foto Agh) |
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| Ortofrutta (foto Agh) |
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| Formaggi tipici: nella foto, il "Casolet"
in varie stagionature (foto Agh) |
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Palazzo Roccabruna, la "casa
dei prodotti trentini"
Grazie ad un accordo tra Provincia e la Camera di Commercio di Trento, Palazzo
Roccabruna è diventato centro nevralgico di promozione dei
prodotti trentini. La "Casa dei prodotti trentini" nella sua sede
in Via S. Trinità, a pochi passi da Piazza Duomo in centro città,
svolge dunque una serie di funzioni. Tra le più importanti: produrre
conoscenza, mettendo in stretto raccordo i comparti economici e gli organismi
di marketing territoriale, a seguito di analisi e ricerche sulle principali
produzioni del territorio; fare rete, essendo punto di incontro e confronto
per il mondo dell’impresa, per valorizzare
e sostenere le produzioni trentine e condividere insieme a loro le
strategie per la promozione del prodotto trentino sui mercati ritenuti rilevanti;
ospitare, come vetrina prestigiosa per le produzioni
locali, secondo la riconosciuta ospitalità trentina; creare
cultura, attraverso un obiettivo condiviso di valorizzazione delle produzioni
trentine, attraverso seminari e momenti di formazione con diversi livelli
di approfondimento. A Palazzo Roccabruna ha sede anche l'Enoteca
Provinciale, punto di riferimento per la conoscenza del patrimonio
enologico della provincia di Trento, vetrina della produzione vitivinicola
locale sia in occasioni di rappresentanza istituzionale che negli eventi
destinati al grande pubblico. Nel mese di ottobre il
sabato di Palazzo Roccabruna tornerà ad animarsi con la presenza
delle cantine vitivinicole provinciali che presenteranno i loro prodotti.
Inoltre, ogni fine settimana, "Sapori d'autunno"
l'appuntamento con un piatto della tradizione autunnale trentina per scoprire
il patrimonio di aromi e profumi. Nella puntata in tv interviste a: Adriano
Dalpez, presidente della Camera di Commercio Industria Artigianato
e Agricoltura di Trento, Mauro Leveghi,
vice segretario generale della CCIA, Enzo Merz,
Gran Maestro della Confraternita della vite e del vino,
Fabio Malfer, responsabile di Formaggi Trentini, Paolo
Benati responsabile del Progetto
Vino di Trentino Spa, Maria Grazia Brugnara,
collaboratrice di Palazzo Roccabruna, sommelier ed esperta di prodotti tipici
trentini. All'Enoteca provinciale abbiamo
dedicato la
puntata del 6 ottobre 2007, alla quale vi rimandiamo per maggiori approfondimenti.
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| Con Enzo Merz a Palazzo Roccabruna
(foto Agh)
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| Sala dell'Enoteca Provinciale (foto Agh) |
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| La sala da pranzo de "Il Libertino" (foto Agh) |
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| Il "Libertino" a Piedicastello (foto Agh)
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Luca Maurina (foto Agh) |
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A tavola: "Il Libertino" a Piedicastello
di Trento
"Il Libertino" è un ristorante
nel quartiere di Piedicastello, sotto al
Doss Trento, uno dei rioni più antichi della città. E' un
piccolo locale affacciato al margine della piazzetta, molto piacevole (
anticamente era una rivendita di carbone), gestito da Assunta
Martignoni e Luca Maurina: quest'ultimo
lo avevamo conosciuto in occasione della sua precedente esperienza
come ristoratore titolare dello "Spaghetti
Club" di Levico, visitato nella puntata
del 23 agosto 2003. Assunta ha maturato un'ottima esperienza dapprima
presso un locale tipico di Canezza quindi in un ristorante pugliese di Trento.
Luca invece, grande appassionato di vini, è sommelier
professionista. Insieme hanno deciso di fare un salto di qualità,
prendendo in gestione questo locale di Trento e puntando su una cucina di
un certo livello.
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| La fornitissima cantina (foto Agh) |
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| Vini Cantina La Vis (foto Agh) |
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Pane fatto in casa (foto Agh) |
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| Involtino di trota salmonata (foto Agh) |
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Salmerino marinato (foto Agh) |
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| Maltagliati alle zucchine (foto Agh) |
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Strangolapreti tradizionali (foto Agh) |
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| Tartara di cervo (foto Agh) |
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Il dessert (foto Agh) |
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| Luca Maurina e Assunta Martignoni
con Luciano Da Canal (foto Agh) |
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La cucina
Le porzioni sono generose, i prezzi più che abbordabili: "Abbiamo
famiglia anche noi" dice Maurina "e
sappiamo che la crisi morde un po' tutti, quindi cerchiamo di contenere
i prezzi. Facciamo tutto quel che possiamo in casa, dal pane alla pasta,
ai dolci. Qui da noi si può mangiare bene con circa 30-35 euro a
persona, con vini al bicchiere che accompagnano i vari piatti".
Noi abbiamo degustato un menù coi fiocchi: involtino
di trota salmonata affumicata, all’erba cipollina; salmerino
marinato con vinaigrette allo yogurt; piccolo
Flan di finferli, con fonduta di Casolet; tartara
di cervo al profumo di lampone; "tortel
de patate” con salumi ed insalatina; strangolapreti
tradizionali con lo speck croccante e pinoli;
tagliatelle con finferli e formaggio Vezzena; maltagliati
alle zucchine e Puzzone di Moena; filetto
di salmerino al tegame con crema di finferli e patate; tosèla
abbrustolita con polenta di Storo e finferli. "Pinza
de pomi e peri", tortino tiepido ai
frutti di bosco con gelato alla vaniglia. Tutti i piatti serviti,
senza eccezione, erano assolutamente squisiti,
una gioia e una delizia per il palato. Non lo diciamo spesso e, se lo diciamo,
vuol dire che vale la pena. Da provare!
Ristorante "Il Libertino"
Piazza Piedicastello 4 - Trento
Telefono: 0461 / 260085 - Luca 339 / 5008672, Assunta 348 / 4080907 |
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| Il sito del Centro S. Chiara |
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Con Massimo Stablum (foto Agh) |
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Centro Servizi Culturali S. Chiara
Nella puntata in tv presentiamo il Centro Servizi
Culturali S. Chiara. Oltre ad ospitare le Stagioni
dei Teatri, è un importante struttura
per attività congressuali dotato di moderne attrezzature e
spazi espositivi. Nel corso dell'anno offre una ricca serie di appuntamenti
che spaziano dal teatro all'operetta, dalla musica alle conferenze ed altri
importanti eventi. Abbiamo incontrato Massimo
Stablum, che ci parla di una simpatica novità, ovvero i pre
e dopo spettacolo animati da incontri e chiacchierate sugli spettacoli
in corso.
Centro Servizi Culturali S.Chiara
Via S. Croce, 67 - 38100 Trento
Numero verde: 800 013952 - Punto informativo Auditorium 0461/213834
- Punto informativo Teatro Sociale 0461/213862
www.centrosantachiara.it
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| I Giorni delle Rimanie a Sopramonte
(foto Zotta) |
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| Figuranti in costume (foto Zotta) |
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Coi responsabili ass. Giulia Turcati
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| Un momento della passata edizione
(foto Zotta) |
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I "giorni delle Rimanie", torna il medioevo
a Sopramonte
18 e 19 ottobre 2008
Concludiamo questa puntata segnalandovi un interessante
appuntamento storico folcloristico che si tiene a Sopramonte il 18
e 19 ottobre: i Giorni delle Rimanie, una
rievocazione ambientata nel medioevo che ricalca una
tradizione storica. Le "Rimanie" infatti altro non erano
che tasse, pretese dai signori dell'epoca,
reclamate sotto forma di beni materiali a
coloro che non avevano i soldi per pagarle: prodotti dei campi e degli orti,
carne macellata, legname eccetera. Tra il XII e il XV secolo per la zona
del “Supramonte” esisteva un’unica
entità amministrativa per la gestione dei beni. Il "Pievano",
il“Sindico” e il “Degano”
rappresentavano rispettivamente i vertici del potere
religioso, politico e burocratico.
Nel paese di Sopramonte, in un palazzo attiguo alla vecchia chiesa, viveva
il Degano che era colui che, per conto del Principe Vescovo, amministrava
la giustizia ed esigeva le tasse che, a sua volta, consegnava al Gastaldo
suo superiore ed emissario dello stesso Principe Vescovo. Il Gastaldo, al
termine della stagione, arrivava per raccogliere le imposte. La manifestazione
"I giorni delle Rimanie" è curata dall'Associazione
Culturale Giulia Turcati con la collaborazione del Comune
di Trento. Nella puntata in tv un'intervista a Daniela
Pegoraro, presidente dell'associazione.
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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