VAL DI NON
Sapori d'autunno nella valle dei meli - 4 ottobre 2008
VIDEO
 
Affreschi al Palazzo Assessorile di Cles: ciclo di ispirazione biblica, autore nordico cinquecentesco (foto Agh)

In questa terza puntata del ciclo autunnale siamo in Val di Non, dove è iniziata la raccolta delle mele. Questo ultimo scorcio di stagione turistica è ideale per godere dei colori e sapori d'autunno con temperature ancora miti.

 
Nel frutteto di Paolo Pellizzari di Casez (foto Agh)  
 
Raccolta delle mele (foto Agh)  
   
Con Mario Springhetti (foto Agh)   Frutteto di mele "Golden" (foto Agh)  
   
Golden con la classica "faccetta rossa"   Raccoglitori (foto Agh)  
 
Ritroviamo il nostro melo adottato per raccogliere i frutti! (foto Agh)  
 
Intervista in un vecchio frutteto (foto Agh)  
Pomaria, la festa del raccolto
Casez, l'11 e 12 ottobre 2008

Con Mario Springhetti, presidente dell'Associazione "Strada della Mela e dei Sapori della Val di Non e di Sole" parliamo di Pomaria, la festa del raccolto delle mele (vedi anche Pomaria 2006) e del nuovo ricettario (copertina 500k) che sarà presentato ufficialmente durante la manifestazione. Il mese di ottobre è tempo di raccolta nelle Valli di Non e di Sole, quando la natura offre i suoi frutti più profumati e gustosi. Per rendere omaggio alla generosità della natura, la Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole presenta la manifestazione Pomaria. L'11 e 12 ottobre, nella cornice dello splendido centro rinascimentale di Casez, prenderà vita la quarta edizione di questo straordinario evento, alla scoperta delle tradizioni e dei sapori locali. Casez aprirà le porte del suo castello e delle sue dimore signorili ai visitatori, per celebrare il ritorno alle proprie radici e riscoprire l’antico legame con la natura. Le vie del centro saranno animate da rappresentazioni di antichi mestieri, musiche, mercatini e una mostra pomologica. Degustazioni di vini e prelibatezze locali attendono gli ospiti: il Groppello di Revò, le celebri mele D.O.P. della Val di Non, il Casolét della Val di Sole e la Mortandèla Affumicata, presidio Slow Food. I visitatori potranno godersi la bellezza delle valli di Non e di Sole attraverso lunghe passeggiate e partecipare in prima persona alla raccolta delle mele direttamente nel frutteto. E per i più piccoli, ci saranno giochi per divertirsi insieme, fiabe e filmati per conoscere le meraviglie della natura. A partire da fine settembre i ristoratori e gli albergatori delle valli di Non e di Sole proporranno dei menù a tema e particolari pacchetti vacanza, per accogliere gli ospiti nel migliore dei modi. La troupe di Girovagando è andata a raccogliere le mele dell'albero "adottato" nella puntata del 26 aprile 2008.

Coltivazioni di meleti (foto Agh)

 
Ciclo di ispirazione biblica, Adamo ed Eva, autore nordico cinquecentesco
 
   
La facciata del Palazzo Assessorile   Uno dei saloni (foto Agh)  
   
Grottesche e soffitto a cassettoni   Ruggero Mucchi (foto Agh)  
 
2° piano - salottino, particolare del fascione (foto Agh)
 
 
Stanza di Anna, caccia col falcone e parata, scuola del Fogolino 1543  
Il restauro del Palazzo Assessorile porta alla luce nuovi affreschi

Il Palazzo Assessorile
nel centro storico di Cles, che oggi ospita la sede del Consiglio Comunale, è uno dei più preziosi e interessanti edifici medioevali del Trentino. La sua storia è molto antica e piena di vicissitudini che l’architettura riflette nel suo evolversi ed adattarsi ai tempi. L'aspetto attuale è frutto di una ricostruzione quattrocentesca della più antica torre duecentesca che sorgeva nel sito. La facciata meridionale conserva all’esterno una merlatura guelfa, feritoie, caditoie e quattro bifore gotiche lobate. Le stanze del secondo piano sono decorate da una serie di decorazioni ad affresco della metà del Cinquecento, testimoni dell’affermazione in area trentina della decorazione a grottesca sulla stessa linea decorativa delle pitture del Castello del Buonconsiglio di Trento. Ancora al secondo piano si aprono le stanze del vestibolo decorate con i colori araldici della famiglia Cles: il bianco ed il rosso. Tra le più preziose, la Sala del Giudizio, dove a partire dal 1679 si svolgevano le funzioni giuridiche della valle, con un affresco rappresentante l’allegoria dell’Amicizia e tutta una serie di allegorie moraleggianti. Il restauro a cui il palazzo è sottoposto sta portando alla luce nuovi e stupendi affreschi prima sconosciuti, in particolar modo sulle pareti delle stanze del terzo piano.

Gli splendidi affreschi con figure fantastiche (foto Agh)

 
3° piano - stanza degli Dei, scuola del Fogolino 1543 (foto Agh)
 
 
Con l'arch. Mucchi nel salottino al 2° piano (foto Agh)  
 
3° piano - particolare del fascione con motivi allegorici (foto Agh)
 
 
3° piano - fascione a motivi allegorici, scuola del Fogolino 1543 (foto Agh)
 
 
3° piano - ciclo di ispirazione biblica, autore nordico cinquecentesco (foto Agh)
 
 
Particolare del fascione con la data "1543" (foto Agh)  
Storia del Palazzo Assessorile

Il Palazzo fu sede dell’Assessore delle Valli di Non e di Sole, dove si amministrava la giustizia, ma fu innanzitutto proprietà della potente famiglia de Cles. Il barone Aliprando, nipote del famoso cardinale Bernardo Clesio, e la moglie Anna Wolkenstein, lo trasformarono in una pregevolissima residenza cinquecentesca. Le maestranze e gli artisti erano gli stessi del Magno Palazzo del Buonconsiglio, come spesso anche i motivi decorativi sviluppati in particolar modo da Marcello Fogolino e dai suoi discepoli. Da oltre tre anni il palazzo è interessato da un imponente restauro che ne ha ulteriormente esaltato il valore artistico. Al terzo piano infatti, utilizzato una volta come carcere, sono stati scoperti magnifici affreschi cinquecenteschi. Si tratta di splendide raffigurazioni proposte perlopiù con intenti decorativi che propongono raffinatissimi riquadri a monocromo. Vi si trovano imponenti scene di caccia e di battaglia, rappresentazioni mitologiche ed accenni di grottesca, in una magnifica gamma cromatica che, sotto i rivestimenti lignei ora rimossi, si è ripresentata nel suo antico e originale splendore. Sono molto particolari anche le scene tratte dall’Antico Testamento che adornano l’atrio centrale. La minuziosità nell’esecuzione, l’uso scenografico ed esplicito della prospettiva e l’originalità dei costumi rappresentati, caratterizzano questi affreschi che sono tuttora oggetto di studio per chiarire meglio tecniche e stili. I lavori di recupero, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Storico Artistici, si concluderanno nella primavera del 2009, quando il Palazzo Assessorile tornerà nuovamente visitabile con nuovi e importanti motivi di interesse, fra cui il ripristino dei locali secondo lo schema cinquecentesco e naturalmente il grande ciclo d’affreschi, che si aggiunge alle ampie decorazioni, già conosciute del secondo piano, con il magnifico salone principale. L'architetto Ruggero Mucchi, assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Cles, ha guidato la troupe di Girovagando all'interno del palazzo per una interessantissima anteprima sullo stato dei lavori.

3° piano - ciclo di ispirazione biblica, autore nordico cinquecentesco (foto Agh)

 
Chiesetta dei SS. Pietro e Paolo di Maiano (sec.XII) (foto Agh)  
   
Tito Demichei (foto Agh)   Interno della chiesa di S. Pietro  
 
Ultima cena (foto Agh)  
 
I preziosi affreschi (foto Agh)  
Autunno Clesiano

Con Tito Demichei, presidente Pro Loco di Cles, e accompagnati da Ruggero Mucchi, vistiamo alcune splendide chiesette, normalmente chiuse, che però saranno aperte in occasione della manifestazione Autunno Clesiano. Un calendario ricco di appuntamenti da metà ottobre a novembre con eventi di musica, arte, poesia, gusti e sapori nel centro storico di Cles e dintorni, per scoprire le tradizioni, l'ospitalità e il calore della gente nonesa. Nel corso della puntata, le immagini della chiesetta di SS. Pietro e Paolo nella frazione di Maiano (Cles), con splendidi affreschi. Si trova su una antichissima via di comunicazione denominata Strada del Ferro che conduce direttamente al Castello di Cles e si fonda su un insediamento longobardo risalente al VI, scoperto durante i recenti scavi e restauri in cui sono state ritrovate anche le tracce romaniche dell'edificio. La chiesa si presenta oggi in una configurazione trecentesca per quanto riguarda le ampie decorazioni ad affresco, eseguite da alcune mani di notevole valore fra cui il noto Giovanni da Costavolpino (Maestro di Sommacampagna). Gradevoli e preziose sono le scene riguardanti l'Ultima cena, L'adorazione dei Magi e la Morte della Madonna. L'edificio presenta chiaramente i segni di una storia complessa e delle conseguenti manomissioni che si sono sviluppate fino al Seicento, periodo in cui è stata realizzata la volta "clesiana" che le conferisce oggi un'estetica elegante e preziosa. Ad essa si aggiunge il magnifico altare ligneo dorato proveniente dalle gloriose scuole di intagliatori clesiani del Sei-settecento (gli Strudel, i Prati ed i Ramus).

Casa di campagna nei dintorni di Romeno (foto Agh)
Particolare del cortile del Maso San Bartolomeo a Romeno (foto Agh)

Due mostre "alla Diga"

La diga di Santa Giustina e la Val di Non durante la guerra sono i temi di due belle mostre ospitate nella palazzina Edison presso la diga: “NON in guerra. 1905 e 1935. Le grandi manovre militari in Val di Non” e “La più alta d’Europa. Santa Giustina 1951”. Sono organizzate dal Museo Storico di Trento in collaborazione con il comprensorio della Valle di Non.

 
Il grande invaso della diga di S. Giustina domina il paesaggio in Val di Non   
   
Con Gianfranco Zanon (foto Agh)   Sala della mostra (foto Agh)  
   
Scavo in galleria (foto mostra)   Michele Bortoli (foto Agh)  
 
1950: costruzione della diga (foto mostra)  
"Santa Giustina 1951", la più alta diga d’Europa

L’epopea idroelettrica della metà del secolo scorso ha scritto proprio in Val di Non una delle sue pagine più intense. I lavori per la costruzione della diga di Santa Giustina iniziarono nel 1940, furono sospesi a causa della guerra, poi ripresi nel 1946 e terminati nel 1950. Per ottenere energia elettrica la “Società Edison” di Milano sfruttò le acque del torrente Noce e degli affluenti di tutto il suo bacino imbrifero. La diga di Santa Giustina è opera dell’ingegno umano e di milioni di ore lavorative. Migliaia di operai lavorarono ai cantieri, alle cave, in galleria. Centinaia di ettari di territorio, alcuni mulini, qualche maso, ponti, strade e vie di comunicazione furono sommersi dalle acque del gigantesco invaso. La mostra racconta come è cambiato il paesaggio mentre cresceva il “muro”, come si viveva sui cantieri, in superficie e sotto terra, come nacque e come maturò l’idea di “Santa Giustina”. Fotocronaca di una storia, il percorso espositivo utilizza le immagini straordinarie dell’archivio inedito dello “Studio Ing. Claudio Marcello”, il progettista, scattate nel periodo di costruzione della diga tra il 1946 e il 1954. Ci fanno da guida alla mostra l'architetto Michele Bortoli, curatore della mostra (allestimento e parte scientifica), Gianfranco Zanon presidente del Comprensorio della Val di Non.

approfondimento (file rtf 8 k)

La Val di Non com'era prima della costruzione della diga (foto mostra)

 
Benito Mussolini a Romeno (foto Mostra)  
   
L'alpino Vigilio Moser, classe 1913!   Una sala della mostra (foto Agh)  
   
Vecchia veduta di Romeno (f. mostra)   Alessandro de Bertolini (foto Agh)  
 
Accampamento militare in Val di Non (foto Mostra)  
1905 e 1935 - Le manovre militari in Valle di Non

Alessandro de Bertolini, curatore della mostra, ci parla delle manovre militari in Valle di Non. Francesco Giuseppe prima, Benito Mussolini poi. Gli eserciti dell’impero Austro-Ungarico nel 1905 e le armate del Regno d’Italia nel 1935. Due grandi manovre militari a distanza di trent’anni l’una dall’altra, raccontano la storia di un territorio, quello della val di Non, che a causa della sua posizione geografica come terra di confine e di passaggio ha richiamato l’attenzione di eserciti e generali, di re e imperatori, di capi di Governo e ministri della Guerra. Ma che cosa erano le “grandi manovre”? Come si sono svolte? Da parte di chi, per quanto tempo, in quali zone dell’Anaunia, con quale dispiegamento di forze e, soprattutto, con quali ripercussioni sulla popolazione della valle? Attraverso un percorso fotografico e documentario, la mostra ricostruisce il clima dell’agosto del 1905 e dell’agosto del 1935, quando sui campi d’Anaunia e tra i paesi della valle, prima in età imperiale e poi durante il fascismo, si svolsero le “grosse manovre” militari. Immagini inedite, documenti d’archivio, periodici d’epoca e un eccezionale filmato Luce raccontano il clima di “guerra simulata” cui anche gli abitanti della valle, in quei due mesi di agosto, dovettero sottostare.

approfondimento (file rtf, 6 k)

Museo storico del Trentino
+39 0461 230482
www.museostorico.tn.it
Comprensorio della Val di Non
tel: 0463/601611
www.comprensoriovalledinon.tn.it

 
Il nuovo Hotel Casez con centro wellness (foto Agh)  
   
Stanza da letto (foto Agh)   Stanza da letto (foto Agh)  
   
Vasca idromassaggio (foto Agh)   Massaggio rilassante (foto Agh)  
 
Angolo della sala da pranzo rustica (foto Agh)  
   
"Tabielot nones" (foto Agh)   Tris di sfogliate (foto Agh)  
   
Grigliata di carne di "L'impiccato"   Dean Slaifer Ziller (foto Agh)  
 
Dessert con sorbetti (foto Agh)  
A tavola: ristorante Hotel Casez

Visitiamo il nuovo Hotel Casez, recentemente ristrutturato al posto del precedente albergo di proprietà della famiglia Slaifer Ziller. La struttura è stata completamente rinnovata e dotata di un moderno e confortevole centro wellness con vasca idromassaggio, sauna, bagno turco, zona relax, salette massaggi con estetiste professioniste. E' stato creato un nuovo ristorante intitolato "Fior di Melo", con un gradevole ambiente rustico rivestito in legno tipo stube. La cucina è tipicamente regionale, con specialità tipiche locali e piatti a base di carne e selvaggina: accanto al ristorante la pizzeria, che propone le classiche pizze oltre a nuove proposte come la pizza alla mela. L'ambiente tranquillo e raccolto è ideale anche per celebrare ricorrenze come anniversari, matrimoni, eccetera. Il menù per Girovagando: per antipasto un "tabielòt nones" di affettati e formaggi misti (tagliere noneso); come primo piatto il "Tris di Sfogliate" con porcini e ricotta, prosciutto e formaggio, erbette e ricotta. Per secondo una specialità della casa, l'Impiccato: è un piatto particolare formato da una grigliata di filetti di manzo, cavallo e maiale, posizionati su di un supporto che raffigura un patibolo (da cui il nome), dove il blocco centrale in ferro viene riscaldato e serve per mantenere calda la carne. Viene servito in tavola fiammeggiato con whisky, accompagnato con 5 salse diverse e con una ciotola di riso al burro e basilico di contorno. Per il vino il Groppello di Revò. Per il dessert la "Torta "de Tut fuer che Pomi" (di tutto fuorché di mele), un dolce a base di frutta secca, con panna, miele e Brandy, su una base di pasta frolla con uno strato intermedio di pasta alla nocciola; infine lo strudel tradizionale accompagnato da vari sorbetti.

Luciano con la famiglia Slaifer Ziller: Alex, Francesca, Gianbattista, Dean (foto Agh)

Hotel Casez
Via Roma, 48
38010 Casez di Sanzeno (TN)
Tel. 0463 434130 - Fax 0463 434414
www.hotelcasez.it

 
Maso S. Bartolomeo (foto Agh)  
 
Stanza per la prima colazione (foto Agh)  
   
Camera da letto (foto Agh)   Con Giulia Dalla Palma (foto Agh)  
   
L'antichissima chiesuola, sec XI   Gli affreschi (foto Agh)  
 
Fausto Calliari con la moglie Annamaria (foto Agh)  
 
Gli affreschi datati al 1210 circa (foto Agh)  
Agritur "Maso San Bartolomeo"

Giulia Dalla Palma dell'Apt Val di Non ci accompagna sul dolce declivio del “Dos dela Palustela”, una delle tante colline moreniche che caratterizzano l’ameno e vasto altipiano dell’Alta Val di Non, dove si scorge in lontananza l’antico Maso di San Bartolomeo. Immerso nel verde di prati e ordinati frutteti della campagna di Romeno, il Maso è gestito fin dal 1600 dalla famiglia Calliari. Era anticamente luogo di culto e ristoro per i pellegrini che all'epoca percorrevano, provenienti dal Passo Tonale, la via romanica delle Alpi diretti al Passo della Mendola verso Bolzano. Fa parte dello storico complesso l'antichissima chiesetta dedicata ai santi Tommaso e Bartolomeo (sec. XI), con preziosissimi affreschi, con probabile datazione intorno al 1210: raffigurano il motivo della deposizione di Cristo. Nell’abside si può osservare il suggestivo dipinto raffigurante il Cristo benedicente circondato da cherubini datato attorno al XIII sec. Oggi Maso San Bartolomeo, dopo un impegnativo restauro realizzato mescolando materiali e tecniche costruttive tradizionali locali quali il legno, l’intonaco a calce, la pietra, con le moderne tecniche di risparmio energetico, propone la sua ospitalità in ampie stanze con servizio di prima colazione, in un ambiente di campagna di assoluta tranquillità a pochi passi dal paese di Romeno. I titolari Fausto Calliari con la moglie Annamaria hanno ceduto di recente la gestione ai figli Renzo e Remo, che portano avanti con tanta passione questa nuova attività di ristorazione.

Storia del Maso di S. Bartolomeo (file rft 45 k)
di Paride Calliari da "Memorie e cronache di Romeno dalla fine del 1800 al terzo millennio"

Alessandra, Renzo e Lorenzo Calliari (foto Agh)

Maso Agritur San Bartolomeo
Loc. Maso san Bartolomeo 108
38010 Romeno, Italia
Tel: +39(0463)875368 - Tel: +39(338)3919578


testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

© Copyright 2001-2008 - E' vietata la riproduzione di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All rights reserved


Si ringraziano: arch. Ruggero Mucchi e arch. Alessandro de Bertolini per la documentazione

Con Marina Patil dell'Apt Val di Non (foto Agh)
  APT VALLE DI NON
Piazza S. Giovanni 14
38013 Fondo (Trento)
Tel. 0463/830133 - Fax 0463/830161
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info@valledinon.tn.it
     
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tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
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Foto panoramica

Panoramica della Val di Non, clicca per ingrandire (1,3 mb, foto L.R.)

Puntate di Girovagando in Val di Non

  Primavera in Val di Non
26 aprile 2008
    Val di Non - Pomaria
7 ottobre 2006
             
  Valle di Non
(e Val di Gresta)
22 luglio 2006
    Valle di Non
Nel canyon di S. Giustina
29 settembre 2005
             
  Valle di Non
23 luglio 2005
    Val di Non, il giardino del Trentino
16 aprile 2005
             
  Maddalene - Val di Non
10 luglio 2004
    Val di Non
12 giugno 2004
Tuenno e Lago Tovel
             
  Le Maddalene
14 febbraio 2004
    Val di Non
8 maggio 2004
             
  Le Maddalene
2 agosto 2003
    Valle di Non
20 luglio 2002
             
  Trentingrana
2 marzo 2002
       

Escursioni di Girovagando in Val di Non

  Monte Cornicoletto m 2418 - Maddalene
Salita impegnativa al panoramico Monte Cornicoletto nel Gruppo delle Maddalene, in Val di Non
n. 237 - 8 marzo 2007
     
  Punta di Quaira m 2752
Magnifica escursione nelle Maddalene Occidentali, dalla Valle di Bresimo fino al Passo di Rabbi lungo la cresta della Punta di Quaira, la cima più alta del gruppo
n 210 - 25 agosto 2006
     
  Cima Stübele m 2671
Impegnativa escursione nel Gruppo delle Maddalene in Val di Non, dal versante di Malga Lavazzè fino alla panoramica cima dello Stübele sul confine con la Val d'Ultimo
n. 209 - 18 agosto 2006
     
  Vedetta Alta m 2627
Spettacolare e panoramica escursione ad anello che culmina sulla Vedetta Alta nel Gruppo delle Maddalene
n. 208 - 10 agosto 2006
     
  Monte Luco m 2434
Escursione in uno degli angoli più belli della Catena delle Maddalene,
tra la Val di Non (Trentino) e la Val d'Ultimo (Alto Adige)
n. 207 - 3 agosto 2006
     
  Santuario di S. Romedio
Escursione lungo il nuovo spettacolare percorso nella roccia che conduce al più famoso santuario della Val di Non e del Trentino
01/04/2005
     
  Monte Roen m 2116
Salita ad uno dei più spettacolosi "balconi" naturali a 2000 metri a picco sulla sulla Val d'Adige
24/02/2005
     
  Trekking delle Coste Belle in Val di Non
Fantastico mini trekking di 18 km sull'Altopiano della Predaia, ideale in ciaspole, con sci da sci escursionismo, oppure a piedi, neve permettendo
n. 133 - 3 marzo 2005
     
  Maddalene, giro delle malghe
Mini trekking nelle splendide Maddalene, con un itinerario che tocca 6 malghe: Malga Lauregno, Malga di Monte Ori, Malga Castrin, Malghetto di Cloz, Malga di Revò e Malga di Cloz
20/11/2004
     
  Dolomiti di Brenta - Pian della Nana
Mini trekking di un giorno nel grandioso e solitario altopiano "Pian della Nana"
16/SET/2004

link

Istituzioni

Museo Retico Archeologico di Sanzeno - tel +39 0463 434125
Comprensorio Valle di Non
www.museostorico.tn.it

Provincia Autonoma di Trento

Portali locali
www.noivaldinon.com portale delle Comunità
www.valdinon.it
Cles on line
InfoTrentino Val di Non

Frutta antica

www.associazionespadona.it

Itinerari
Sentieri del cielo
Lago di Tovel

Agriturismo

Associazione Agriturismo Trentino

Prodotti tipici
Melinda le mele della Val di Non
www.stradadellamela.it Strada della Mela e dei Sapori
Il vino Groppello
Mortandela
Trentingrana
www.trentinoagricoltura.it | Atlante dei prodotti tipici trentini

Ambiente

Parco Naturale Adamello Brenta
Life Ursus progetto di ripopolamento dell'orso
www.lifetovel.it progetto "Life Tovel" | decalogo sviluppo rurale
Parco Fluviale del Rio Novella

Montagna

Guide Alpine del Trentino
Escursioni nel Gruppo di Brenta

Mountain bike

Itinerari in val di Non (da Cicloweb)

Editoria
Nòs Magazine

Radio

Radio Anaunia

Consorzi
Melinda
APOT Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini

A tavola

Hotel Casez
Via Roma, 48
38010 Casez di Sanzeno (TN)
Tel. 0463 434130 - Fax 0463 434414
www.hotelcasez.it


La puntata in video streaming disponibile in video