CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO
Visita al Castello di Trento - 21 giugno 2008
VIDEO
 
Castello del Buonconsiglio a Trento (foto Agh)

Questa puntata è dedicata al Castello del Buonconsiglio, tra i più importanti monumenti di Trento. Il Museo al Castello del Buonconsiglio comprende varie collezioni provinciali e si articola su quattro sedi nel territorio della provincia: oltre al Castello di Trento, il Castello di Stenico nelle Giudicarie, Castel Beseno nei pressi di Rovereto e Castel Thun in Val di Non. Ci accoglie per la nostra visita il direttore Franco Marzatico.

 
Castello del Buonconsiglio (foto Agh)  
   
Il Castello fu sede dei Principi Vescovi   Il refettorio Clesiano (foto Agh)  
   
Il loggiato interno (foto Agh)   Loggia del Romanino (foto Agh)  
   
Sala d'esposizione (foto Agh)   Franco Marzatico (foto Agh)  
 
La Sala Grande col soffitto a cassettoni (foto Agh)  
Il Castello del Buonconsiglio

Il castello fu la residenza dei Principi Vescovi di Trento dalla seconda metà del XIII secolo fino alla secolarizzazione del principato (1803). E' formato da diversi corpi di fabbrica addossati alle duecentesche mura cittadine: il nucleo più antico, Castelvecchio, sorto sulla cima di un dosso roccioso intorno al mastio cilindrico - detto Torre d'Augusto - risale alla prima metà del Duecento. L'edificio subì le prime importanti modifiche per volere del vescovo moravo Giorgio di Liechtenstein (1390 - 1419), che ne mutò il primitivo severo aspetto in quello di una residenza. Egli collegò al castello la Torre dell'Aquila, preposta al controllo del lato orientale della città, al cui interno fece affrescare il celebre Ciclo del Mesi, capolavoro del gotico internazionale. L'aspetto attuale di Castelvecchio si deve alle trasformazioni volute dal principe vescovo Johannes Hinderbach (1465 - 1486), che fece erigere da maestranze venete il cortile interno a loggiati sovrapposti e la grande polifora della facciata in stile gotico - veneziano. Bernardo Cles, principe vescovo dal 1514 al 1539, affiancò all'antico edificio il Magno Palazzo, una maestosa residenza ispirata ai canoni rinascimentali, avviando nel contempo la costruzione di una nuova cinta muraria verso la città. La struttura architettonica del Castello rimase quindi inalterata sino al tardo Seicento, allorché il principe vescovo Francesco Alberti Poja (1677 - 1689) fece costruire una nuova ala, la Giunta Albertiana, con la quale vennero congiunti i due corpi di fabbrica del Magno Palazzo e di Castelvecchio. Dopo la fine del potere temporale dei vescovi il castello fu utilizzato nel XIX secolo come caserma, con un lungo periodo di degrado. Al termine della prima guerra mondiale divenne proprietà dello Stato italiano e nel 1924, con il soprintendente Giuseppe Gerola, che ne diresse il restauro generale, sede del Museo Nazionale. Nel 1973, con il passaggio delle competenze in materia di Beni Culturali dallo Stato alla Provincia Autonoma di Trento, il Buonconsiglio diviene Museo Provinciale d'Arte; dal 1992 è denominato Castello del Buonconsiglio.

Refettorio Clesiano: particolare dell'affresco del Fogolino (foto Agh)

 
Andrea Riccio: "Madonna con bambino" (foto Castello Buonconsiglio)  
 
Rembrandt Harmenszoon van Rijn "Giovane con gorgiera e berretto" 1639
 
 
La nuova sezione lignea, dal romanico al barocco (foto Agh)  
 
Il lapidario (foto Agh)  
Mostre 2008: Andrea Riccio e Rembrandt

Due importanti mostre estive e due nuove sezioni permanenti sono le novità per un 2008 ricco di arte. Dal 5 luglio al 2 novembre 2008 si apriranno al Castello del Buonconsiglio di Trento due importanti mostre estive. Dopo il successo della mostra archeologica dedicata agli “Ori dei cavalieri delle steppe: collezioni dai musei dell’Ucraina” il più importante museo di storia antica della regione torna ad occuparsi di belle arti con due esposizioni dedicate alla scultura e alla pittura rinascimentale e alla grafica di Rembrandt e dei suoi contemporanei. La grande mostra “Rinascimento e passione per l’antico: Andrea Riccio e il suo tempo” che avrà una sede anche al Museo Diocesano Tridentino metterà in luce la straordinaria congiuntura artistica venutasi a creare fra Padova e Venezia intorno all’anno 1500. Non solo sculture ma anche dipinti, disegni, incisioni, marmi, bronzi, terrecotte, cristalli, oreficerie realizzati da geniali artisti faranno così rivivere, nelle sale del Buonconsiglio, uno dei momenti più emozionanti del Rinascimento italiano. La mostra di Trento presenterà per la prima volta al pubblico una ricchissima selezione di opere dello scultore Andrea Riccio, uno degli scultori rinascimentali più affascinanti ma oggi meno conosciuti, almeno dal grande pubblico. La mostra presenterà la sua produzione in bronzo e in terracotta, con pezzi provenienti dall’Italia e dalle più prestigiose istituzioni straniere: dalla Ca’ d’Oro di Venezia al Museo del Bargello di Firenze, dalla National Gallery di Washington al Louvre di Parigi. La mostra “Rembrandt e i capolavori della grafica europea nelle collezioni del Castello del Buonconsiglio” mira invece a valorizzare le collezioni del Castello del Buonconsiglio. Partendo dalla presentazione del celebre autoritratto di Rembrandt proveniente dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, la mostra presenterà le più note acqueforti del maestro realizzate su particolari carte e con tirature freschissime. Oltre alle due rassegne il visitatore potrà ammirare le nuove sezioni del Museo, dedicate alla scultura lignea con pregevoli opere che vanno dal periodo romanico al barocco, e alla scultura lapidea nello scenografico allestimento realizzato alla base di Castelvecchio.

I giardini del Castello del Buonconsiglio (foto Agh)

 
Andrea Riccio: "Pastore che munge la capra Amaltea, particolare (foto BC)  
 
Lorenzo Lotto: "San Girolamo", olio su tela (foto BC)  
 
Andrea Riccio: "Autoritratto", bustino in bronzo (foto BC)  
Rinascimento e passione per l'antico.
Andrea Riccio e il suo tempo
Trento, Castello del Buonconsiglio
5 luglio - 2 novembre 2008

La mostra, realizzata in collaborazione tra Castello del Buonconsiglio, Soprintendenza per i Beni storico artistici e Museo Diocesano Tridentino, intende mettere in luce quella straordinaria congiuntura artistica venutasi a creare a Padova e Venezia tra Quattro e Cinquecento, nel momento in cui i modelli elaborati da personalità come Donatello, Mantegna e Bellini cedono gradualmente il passo alle novità che si vanno affermando con Giorgione e il giovane Tiziano. Dipinti, disegni, incisioni, marmi, bronzi, terrecotte, cristalli e oreficerie realizzati da questi e altri artisti faranno così rivivere, nelle sale del Buonconsiglio, uno dei momenti più emozionanti del rinascimento italiano. La mostra sarà inaugurata il 4 luglio 2008 e sarà curata da Andrea Bacchi dell'Università degli studi di Trento, Francesca de Gramatica conservatore del Museo del castello e Luciana Giacomelli della Soprintendenza provinciale. Avrà due sedi, il Castello del Buonconsiglio e il Museo Diocesano. Riccio era figlio di un orefice, Ambrogio Briosco che, formatosi a Padova risulta però attestato a Trento con prestigiose cariche. Già molto giovane, Riccio lasciò Trento per trasferirsi a Padova dove sarebbe rimasto fino alla morte, avvenuta nel 1532. Riccio si cimentò per tutta la propria attività solo con la terracotta e il bronzo, due materiali che peraltro erano stati largamente impiegati e apprezzati nell’antichità classica. Cresciuto in una Padova dove gli insegnamenti di Donatello e Mantegna erano ancora vivissimi credette con passione a un continuo confronto con i grandi modelli dell’antichità, recuperati con spirito quasi archeologico. Una convinzione rafforzata dalla frequentazione con gli umanisti dello studio padovano. La mostra di Trento presenterà per la prima volta al pubblico una ricchissima selezione delle opere di Riccio, considerando sia la sua produzione in bronzo sia quella in terracotta, con pezzi provenienti dall’Italia e dai più famosi musei stranieri. Il percorso si articolerà in 4 sezioni visitabili al Museo del Castello mentre la sezione dedicata ai rapporti con la cultura trentina troverà spazio, come già detto, nel Museo Diocesano [... leggi la presentazione completa RTF 16k].

Scultura lignea della nuova sezione permanente (foto Agh)
Particolare del "Ciclo dei Mesi" nella Torre dell'Aquila (foto Agh)

 
Rembrandt Harmenszoon van Rijn: "Le tre croci" (foto BC)
 
 
Rembrandt Harmenszoon van Rijn: "Autoritratto alla finestra" 1648 (foto BC)
 
 
Rembrandt Harmenszoon van Rijn: "Paesaggio. Tre case sulla strada" 1650  
 
Rembrandt Harmenszoon van Rijn: "Ritratto dell’orefice Jan Lutma" 1656  
Rembrandt e i capolavori della grafica europea
nelle collezioni del Castello del Buonconsiglio

Trento, Castello del Buonconsiglio
5 luglio - 2 novembre 2008

Il Castello del Buonconsiglio conserva un importante nucleo di incisioni all’acquaforte raccolte sotto il nome di Rembrandt, provenienti dalla collezione Lazzari Turco Menz, donata nel 1924 al Municipio di Trento. Composta complessivamente da circa un migliaio di fogli, prevalentemente inediti e di cui è in corso una completa schedatura scientifica, essa abbraccia un arco cronologico assai ampio, dalla fine del XV secolo alla metà del XIX, comprendendo opere di scuola italiana, francese, fiammingo - olandese, tedesca, spagnola e inglese. Nell'ottica di valorizzazione delle proprie collezioni, a conclusione del ciclo di manifestazioni organizzate dalle maggiori istituzioni museali nell’anniversario dei quattrocento anni della nascita di Rembrandt (1606-1669), il Castello del Buonconsiglio, nell'estate del 2008, intende presentare questa straordinaria raccolta. Partendo dalla presentazione di alcune significative opere di pittura, provenienti dai più prestigiosi musei europei, quali il Rijskmuseum di Amsterdam e la Galleria degli Uffizi di Firenze, la mostra proseguirà con le più note acqueforti del maestro realizzate su particolari carte e con tirature freschissime, e con alcuni disegni che illustrano il momento creativo nel quale vengono tracciate le prime riflessioni che precedono la nascita di un’opera d’arte. In questa sezione, che abbraccia un ampio arco di tempo, dal 1628 al 1661, ossia dagli anni giovanili di Leida fino al periodo più tardo di Amsterdam, si potrà comprendere l’eclettismo del maestro e la sua versatilità: lo vediamo infatti contemporaneamente attento all’indagine psicologica di un collezionista amico e di uno sconosciuto orientale, come pure alla resa atmosferica di un paesaggio famigliare, attraverso un uso straordinario degli effetti chiaroscurali, in cui il gioco di luce e ombra esprime in sommo grado la profondità della visione. Come incisore l'artista si appropriò di quasi tutto il repertorio abitualmente trattato nell'arte olandese del Seicento da pittori specializzati. La sua opera comprende dunque storie, ritratti, scene di genere, paesaggi, nudi, fogli di schizzi e studi. Ancor più sorprendente è la vastità delle tecniche e dei mezzi espressivi grafici, che nessun altro artista ha eguagliato. Nella formazione del suo "corpus", Rembrandt è stato paragonato ad uno scrittore che ha padronanza di generi diversi, realizzando indistintamente un romanzo, un poema epico, una commedia, una poesia. [... leggi la presentazione completa RTF 33 k]

Raffigurazione del Concilio di Trento (foto Agh)

 
Una delle sale del Lapidario (foto Agh)  
 
Il lapidario si trova nel Castelvecchio (foto Agh)  
 
Il lapidario raccoglie circa 30 opere tra alto medioevo e Settecento (foto Agh)  
 
Capitello con simbolo evangelista Matteo XIV sec. (foto Agh)  
 
Madonna del Carmine opera di Francesco Oradini XVIII sec (foto Agh)  
 
Capitello con simbolo evangelista Marco XIV sec. (foto Agh)
 
La nuova sezione espositiva: il lapidario

Curata dalla storica dell’arte Lia Camerlengo ed allestita dall’architetto Roberto Festi, la nuova sezione del Museo, denominata Lapidario, comprende circa trenta opere cronologicamente comprese tra l’alto medioevo e la fine del Settecento. Esse rappresentano alcuni dei principali monumenti architettonici, scultorei ed epigrafici della città e del territorio, provenendo da chiese (S. Maria Maggiore, Cattedrale, S. Lorenzo, S. Maria Maddalena ecc.), case e palazzi cittadini, del tutto scomparsi oppure modificati da nuove costruzioni. La scelta offre così non solo un esempio di storia dell’arte ma anche la testimonianza delle trasformazioni di Trento e del suo circondario avvenute nel corso dei secoli. L’esposizione si colloca in due ambienti del piano terreno di Castelvecchio, la parte più antica del Buonconsiglio. Le due sale medievali, coperte da volte sostenute da pilastri lapidei, presentano la singolare caratteristica di una pavimentazione direttamente scavata nella roccia, alla base del dosso sul quale sorge il castello e ai margini di quella che fu in antico una cava di pietra da costruzione. Il nucleo originario della raccolta si deve, alla metà del Cinquecento, al principe vescovo Cristoforo Madruzzo che raccolse nella villa delle Albere una collezione di pietre antiche, ammirata, all’epoca del terzo periodo conciliare, da Antonio Augustin, vescovo di Lerida, che attentamente la descrisse in un manoscritto ora conservato presso la Biblioteca Nacional di Madrid. Il conte Benedetto Giovanelli, podestà di Trento per il trentennio 1816-1846, studioso di storia, archeologia e numismatica e appassionato collezionista, fu il più acceso sostenitore della creazione in città di un museo pubblico, simile a quelli che andavano sorgendo nei maggiori centri d’Italia e d’Europa. Ne costituì così le basi lasciando in eredità al Comune, nel 1846, le sue raccolte di antichità e monete. Ma già molto prima, nel 1824, riunì nella sede del municipio in Palazzo Belenzani un gruppo di antiche pietre: non solo iscrizioni romane ma opere medievali e moderne, considerate tutte, anche se in stato frammentario, "Monumenti patri". Nel 1856 venne inaugurato il primo gennaio il museo cittadino, nell’ex palazzo a Prato in via SS. Trinità, nel 1874 il museo fu trasferito a via Larga nel palazzo municipale. Nel 1924 venne istituito ufficialmente nel Castello del Buonconsiglio il nuovo Museo Nazionale. Giuseppe Gerola, il soprintendente dell'epoca, decise di allestire il Lapidario nel cortile presso il giardino, un tempo dedicato al gioco della Pallacorda e lì rimase sino agli anni ’70. Poi il rapido peggioramento delle condizioni ambientali e in particolare l’aumento esponenziale dell’inquinamento atmosferico impose di conservare le pietre in un ambiente chiuso. La collezione, ricoverata in ambienti protetti, è stata restaurata dalla Soprintendenza ai beni architettonici sotto la guida dell’arch. Sandro Flaim.

Particolare del "Ciclo dei Mesi" nella Torre dell'Aquila: il mese di dicembre (foto Agh)

 
Pranzo all'aperto alla caffetteria ristorante Buonconsiglio (foto Agh)  
   
Bruno Battistoni ai fornelli (foto Agh)   Maria Rita Zolin (foto Agh)  
   
Roberta Stelzer (foto Agh)   Pranzo all'aperto (foto Agh)  
   
Walter Rossi (foto Agh)   Bruno Battistoni (foto Agh)  
A tavola: ristorante caffetteria Buonconsiglio

Per il pranzo siamo ospiti della caffetteria - ristorante Buonconsiglio, nei giardini del Castello vicino alle biglietterie, dove si può gustare in pieno relax un aperitivo, un pranzo, il branch domenicale o le serate a tema proposte durante l'estate. Il locale è gestito dalla famiglia Battistoni, Bruno e Maria Rita. Per l'occasione erano presenti Roberta Stelzer di Maso Martis (vedi anche puntata del 4 dicembre 2004) e Walter Rossi dell'Azienda Agricola Villa Piccola che ci hanno presentato i loro prodotti: rispettivamente spumante Maso Martis Brut TRENTODOC, Trey e Traminer aromatico. Lo chef in cucina, Bruno Battistoni, propone piatti leggeri e veloci, gustosi, come si conviene ad un ristoro all'interno di un museo. Noi abbiamo degustato insalata di mare, tagliere di affettati e formaggi, "bigoi" alla mediterranea, pasticcio di asparagi, pennette all'amatriciana, caprese con bocconcini di bufala, carpaccio di bresaola, carne sala' con verdure grigliate. Quindi il dessert, gelato semifreddo al torroncino e, per finire in bellezza, una novità, la grappa invecchiata in barrique "Ritocchi nel tempo" dell'azienda agricola distilleria Casimiro, di Bernardino Poli.

 
Spumante Maso Martis Brut TRENTODOC (foto Agh)   Tagliere di affettati e formaggi misti (foto Agh)
 
Insalata di mare con verdure grigliate (foto Agh)   "Trey" dell'Azienda Agricola Villa Piccola (foto Agh)
 
"Bigoi" alla Mediterranea (foto Agh)   Caprese con bocconcini di bufala (foto Agh)
 
La tavolata di Girovagando (foto Agh)   Col cappellino di Girovagando... (foto Agh)
Luciano con lo staff della caffetteria ristorante Buonconsiglio (foto Agh)

Caffetteria ristorante Buonconsiglio
via Bernardo Clesio 5, Trento 38100
tel. 340 / 5906500
www.caffetteriabuonconsiglio.it

 
Disfida tra Ciusi e Gobi (foto Comitato Feste Vigiliane)  
   
Andrea Zanotti (foto Agh)   Spettacolo in piazza (foto CFV)  
   
Fuochi di S, Vigilio (foto CFV)   Corteo storico (foto CFV)  
   
Palio dell'Oca (foto CFV)   Con Guido Malossini (foto Agh)  
Feste Vigiliane
14-26 giugno 2008

Le Feste Vigiliane, giunte quest'anno alla 25a edizione, sono l'evento clou dell'estate che richiama a Trento migliaia di turisti. Ce ne parlano Guido Malossini, presidente del Comitato organizzatore delle Feste Vigiliane, e Andrea Zanotti presidente del Comitato "In Dextera Athesis" che organizza la Cena Benedettina. Sono un insieme di feste che si svolge ogni anno nel mese di giugno, in onore di S. Vigilio, patrono della città. In occasione dei festeggiamenti le vie centrali della città si trasformano richiamando gli antichi borghi medievali, animandosi in mille iniziative, spettacoli, musica, antichi mestieri, degustazioni di piatti tipici, vini e grappe della tradizione trentina. Il culmine delle feste è il Palio dell'Oca, gara che si svolge con delle zattere lungo il fiunge Adige, e La Tonca, ovvero una sorta di processo popolare ad un noto personaggio trentino che viene scelto, con tanto di arringa in chiave comica-sarcastica, per subire la giusta punizione, "la tonca" per l'appunto: dove un figurante rinchiuso in gabbia è immerso per tre volte nelle fredde acque del fiume Adige. Le principali manifestazioni delle Feste Vigiliane sono: il corteo storico con i costumi tipici lungo le vie del centro; il Tribunale della Penitenza, la Cena Benedettina sul Doss Trento, la Fiera di San Vigilio, la traversata a nuoto del fiume Adige, il Palio dell'Oca in zattera sul fiume, la Tonca, la Processione di San Vigilio, la rievocazione storica della Mascherada dei Ciusi e Gobi, la conclusione finale delle feste con gli spettacolari Fuochi di San Vigilio.

Feste Vigiliane
Servizi Organizzativi ed Immagine Città di Trento
Via F.lli Bronzetti, 21 - 38100 Trento
tel. +39 0461 917111 - fax +39 0461 917116 - trento.immagine@tin.it
www.festevigiliane.it

 
Francesca Filippini e Lorenzo Pontalti, restauratori (foto Agh)  
 
Una stampa di Rembrandt in attesa di restauro (foto Agh)  
   
Restauro (foto A. Tombini)   Ispezione di una stampa (foto Agh)  
Il restauro delle stampe di Rembrandt

Pochi sanno che la Provincia ha un laboratorio specializzato nel restauro, grazie al quale è in grado di conservare al meglio i propri beni librari ed archivistici. Con Lorenzo Pontalti e Francesca Filippini, restauratori, abbiamo visitato il laboratorio in via Buonarroti a Trento. Pontalti ci ha spiegato il tipo di intervento realizzato per restaurare le stampe di Rembrandt. "La raccolta di incisioni che è stata oggetto dell’intervento di restauro proponeva riflessioni ed interrogativi che da alcuni anni, nell’ambito del restauro, sono in molti a farsi: quando e come intervenire nel pieno rispetto dell’opera cercando di ripristinarne la fruibilità? Infatti, se in un libro la fruibilità è costituita principalmente dalla consultazione, in un’opera grafica le caratteristiche estetiche prevalgono. Partendo da questi presupposti ci siamo riproposti di utilizzare metodologie e materiali che risultino non invasivi e che garantiscano la neutralità degli interventi, per quanto riguarda sia il percorso storico, sia l’aspetto chimico-fisico dell’opera. Lo stato di conservazione ci ha permesso di comprendere meglio l’uso che delle incisioni è stato fatto nel corso del tempo: molte incisioni erano smarginate, segno inequivocabile di una manipolazione da parte di vari proprietari e collezionisti che, per “ripulire” i margini lisi e laceri, hanno rifilato la parte non incisa del foglio fino allo specchio di stampa o al margine dell’incisione; altre presentavano piccoli fori in corrispondenza degli angoli, testimonianza del fatto che queste opere sono state usate per eseguirne una copia. L’intervento di restauro, più che ripristinare l’originalità, deve interrompere o quantomeno rallentare il degrado ineluttabile. Abbiamo quindi cercato di non cancellare le “tracce del vissuto” delle opere, ma ci siamo limitati a rimuovere le cause presenti, che erano prevalentemente di origine chimica..." [leggi tutto RTF 9k]

Soprintendenza per i beni librari ed archivistici
Provincia Autonoma di Trento

corso Buonarroti, 76 - 38100 Trento
telefono: 0461/494468
serv.benilib@provincia.tn.it


testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

© Copyright 2001-2008 - E' vietata la riproduzione di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All rights reserved


Si ringrazia l'uff. stampa del Castello del Buonconsiglio per la documentazione

Romanino: "Allegoria della castità" (foto Agh)
  APT TRENTO, MONTE BONDONE, VALLE DEI LAGHI
38100 Trento (Italy)
via Manci 2
tel. 0461 / 216000
www.apt.trento.it
     
  TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
www.visittrentino.it

Puntate precedenti

  Trento: Uomini e Pietra a Palazzo Roccabruna
31 maggio 2008
    Città di Trento - Monte Bondone
17 maggio 2008
             
  "Tridentum" Trento Sotterranea
19 aprile 2008
    Città di Trento
22 dicembre 2007
             
  Monte Bondone - Valle dei Laghi
28 luglio 2007
    Monte Bondone
3 febbraio 2007
             
  Città di Trento
30 dicembre 2006
    Città di Trento
Mostra del Romanino
23 settembre 2006
             
  Città di Trento 13 maggio 2006     Città di Trento
27 maggio 2006
             
  Monte Bondone
10 dicembre 2005
    Trento Città in giardino
8 giugno 2005
             
  Carnevale Trentino e della Valfloriana
5 febbraio 2005
    Trento - Monte Bondone
Le mostre, Centro Fondo Viotte 18/12/04
             
  Trento
Le mostre nella città del Concilio
2 ottobre 2004
    Trento - Monte Bondone
19 giugno 2004
             
  Trento - Monte Bondone
20 dicembre 2003
    Trento - Monte Bondone
21 giugno 2003
             
  Trento - Mercatino di Natale
21 dicembre 2002
    Trento Città Giardino
22 giugno 2002
             
  Trento - Autunno Trentino
28 settembre 2002
    Trento - Monte Bondone
15 dicembre 2001
             
  Trento - Monte Bondone
14 luglio 2001
       

link

Istituzioni

Comune di Trento
Provincia Autonoma di Trento


Musei Trento
Museo del Castello del Buonconsiglio
MART - Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto
Museo Diocesano Trentino
MTSN - Museo Tridentino di Scienze Naturali
Museo Storico
Museo Aeronautico Gianni Caproni


Eventi
www.festevigiliane.it
Cena Benedettina

Cultura

Trentinocultura
www.libritrentini.it


A tavola

www.caffetteriabuonconsiglio.it
Maso Martis
Azienda Agricola Villa Piccola
Distilleria Casimiro

La puntata in video streaming disponibile in video