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| La banda durante la festa "Te
anter tobié" a Canazei (foto Agh) |
Torniamo con piacere nella dolomitica Val di Fassa
dopo le 15 precedenti puntate,
dove potete trovare un'ampia panoramica delle attrattive della zona, in
estate/inverno.
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| Le Dolomiti viste da Moena (foto Agh) |
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| Riccardo Franceschetti (foto Agh) |
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Livio Gabrielli (foto Agh) |
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| Centro di Moena (foto Agh) |
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La nuova variante (foto Agh) |
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Nuova viabilità in Val di Fassa
Ci accolgono con la cordialità di sempre Riccardo
Franceschetti, presidente dell'APT e sindaco di Moena, e il nostro
"angelo custode",
Livio Gabrielli, responsabile della promozione APT
Fassa, che ci accompagna durante la giornata. La grande
novità di quest'anno per la valle è la
nuova
variante che permetterà di risolvere finalmente l'annoso
problema della strozzatura stradale di Moena, che nei periodi di maggior
afflusso turistico creava poco simpatiche congestioni di traffico. Ora la
variante, che sarà conclusa prima della
stagione invernale, passa ad est di Moena collegandosi direttamente
per la strada del Passo San Pellegrino oppure, bypassando
completamente il centro della "Fata delle Dolomiti" finalmente
liberata dal traffico, proseguendo verso Soraga e Canazei.
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| La meravigliosa Valle San Nicolò
(foto Agh)
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| "Camping Vidor" all'imbocco
della Valle San Nicolò a Pozza di Fassa (foto Agh) |
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| Camping Vidor a Pozza di Fassa (foto Agh) |
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| Le piazzole immerse nel verde |
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Gli appartamenti (foto Agh) |
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| La palestra (foto Agh) |
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Chalet col blocco servizi (foto Agh) |
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| Camping premiato dall'ANWB |
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Il ristorante (foto Agh) |
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| La reception col ristorante e il
centro wellness (foto Agh) |
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Camping Vidor a Pozza di Fassa
L’ idea di fare un campeggio, Luigi Pezzei
l'ebbe nel 1975, quando dei turisti in tenda gli chiesero il permesso di
accamparsi nel prato dove di solito faceva pascolare
le mucche di famiglia. La cosa si ripeteva di anno in anno, sicché
Luigi cominciò a ridurre lo spazio per
il pascolo per far posto ai campeggiatori. All'epoca l'idea di mollare
gli animali per fare un camping sembrava quasi una pazzia: pensare di lavorare
tutto l’anno con un turismo itinerante, ancora poco attrezzato per
l’inverno, era decisamente azzardato. Ma la tenacia, l'impegno, la
lungimiranza e la passione di Luigi e della sua famiglia hanno permesso
di vincere questa scommessa. "Di recente
il Camping Vidor di Pozza di Fassa" ci dice la gentilissima
Christine Pezzei "ha
ricevuto un importante premio europeo: L’ANWB, il Touring Club Olandese,
lo ha premiato come la struttura che ha la “miglior posizione panoramica
nella natura”, sbaragliando la concorrenza di molti altri candidati
europei, tra i quali non vi erano altre strutture italiane".
Infatti uno dei punti di forza è la sua posizione, all'imbocco
della Val S. Nicolò e immerso nella natura, lontano
dal traffico ma nello stesso tempo a un passo dagli impianti
del Buffaure e a pochi minuti dal centro
di Pozza di Fassa.
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| Il Centro Wellness del Camping Vidor
(foto Agh)
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| Veduta della zona di Moena con Google
Earth , il software grautito per visualizzare tutto il pianeta
dall'alto |
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| Veduta del campeggio Vidor sotto
le cime dei Monzoni (foto Agh) |
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| Con Christine Pezzei (foto Agh) |
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La piscina (foto Agh) |
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| Michela e Mihaela al centro Wellness |
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Il supermarket dentro al campeggio |
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| Prodotti tipici (foto Agh) |
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Con Christine e lo chef Max Girardi |
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| Tavola imbandita (foto Agh) |
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In Val di Fassa gli amanti del campeggio
trovano a loro disposizione diversi campeggi molto frequentati tutto l’anno.
Il Camping Vidor, sotto le Cime
dei Monzoni e con il Catinaccio sullo sfondo, è certamente un
fiore all'occhiello. Negli ultimi anni la famiglia Pezzei ha investito molto
e concentrato gli sforzi per rendere il campeggio sempre
più bello ed accogliente. Di solito si ha un’idea del
campeggio come di una vacanza spartana, con ben pochi comfort e in cui il
turista deve adattarsi a “sopravvivere” alla meno peggio nella
sua piccola piazzola, ammassato tra tende e roulottes di altri turisti fai
da te. Nulla di tutto questo! L’idea innovativa
della famiglia Pezzei è stata quella di creare attorno al
campeggio una struttura di accoglienza di gran
classe: anzitutto un bel ristorante, cosicché i turisti che
lo desiderano possono mangiare all’interno del campeggio le specialità
dello chef Max Girardi. Poi centro
wellness con piscina, massaggi e trattamenti
di bellezza, sala teatro-cinema, spazio
per bambini, palestra, sala giochi, fornitissimo negozio
supermarket, blocchi servizi con lavanderia, lavastoviglie, docce,
bagni personali, infine chalet in muratura,
bungalow, stanze
e appartamenti per chi vuole il massimo comfort. Ora i tre figli
di Luigi sono ormai grandi: Albert, Christine e Mathias hanno raccolto il
testimone e proseguono con entusiasmo l'avventura iniziata dai genitori.
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| La famiglia Pezzei con Luciano Da
Canal: Mathias, Christine, Luigi, Flora e Albert (foto Agh) |
Camping Vidor
loc. Vidor 5
38036 Pozza di Fassa (TN) Tel: +39
(0462) 763247
www.campingvidor.it
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| In posa con "Forgian",
la maschera tipica di Fassa e mascotte della manifestazione "Te
Anter i Tobié" |
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| Sfilata tradizionale nei tipici costumi fassani (foto
Anton Sessa) |
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| Danilo Planchensteiner (foto Agh) |
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Centro storico di Canazei (foto Agh) |
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| Musicisti della banda (foto Agh) |
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Con Sergio Rossi del Rif.
Fuciade |
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| Sfila il corpo volontario dei pompieri |
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Mostra di artigianato (foto Agh) |
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| Carro addobbato con fiori (foto Agh) |
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Angolo gastronomico (foto Agh) |
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| Bruno Ghetta, falegname all'arcolaio |
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Valligiano (foto Agh) |
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| Modesto Rasom, cestaio (foto Agh) |
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| Nelle vie antiche di Canazei (foto Agh) |
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"Te anter i tobié"
La grande festa di Canazei
“Te anter i tobié” in
lingua ladina significa “in mezzo ai fienili”,
ed ha aperto ufficialmente la serie dei grandi eventi estivi 2008. Giunta
alla sua 12° edizione, la grande festa di
Canazei è l'occasione per riscoprire storia, e tradizioni
e antichi mestieri che rivivono nel cuore più antico del paese tra
i tobié, le caratteristiche
case in legno, segno di un passato contadino ancora custodito gelosamente.
Il tabià, dal latino “tabulatum” (fienile), con le sue
grosse travi di legno, era una volta sinonimo di sicurezza, struttura indispensabile
che custodiva la magra vita contadina dedicata ai boschi e alla pastorizia.
Nella parte inferiore del tabià,
quasi sempre in muratura, era spesso accorpata la
stalla. Il tabià fungeva anche da magazzino per gli attrezzi
agricoli, da legnaia, da fienile e da granaio. I tobié rappresentano
il segno residuo ma ancora visibile dell’anima di un popolo che ha
colonizzato la montagna, rendendola abitabile e produttiva: è la
testimonianza materiale di un rapporto tra natura
e cultura costruito su equilibri secolari, oggi purtroppo incrinati
da nuove incontenibili forze che orientano la società verso altri
modelli di sviluppo. Un passo dunque a ritroso nel tempo per ricordare ciò
che Canazei era, ed in parte è ancora. Venerdì 11 luglio la
manifestazione si è aperta ufficialmente con la tradizionale
sfilata. Per questa edizione l’attivo Comitato Organizzatore,
presieduto dall’instancabile Danilo Planchensteiner,
ha proposto come tema della sfilata il turismo (l’anno scorso era
una forma gigante di formaggio nostrano della Val di Fassa, realizzata appositamente
dagli esperti casari del posto). Dai primi studiosi ed esploratori stranieri
arrivati nella zona nella prima metà del 1800, agli anni del secondo
dopoguerra quando l’economia della valle si è indirizzata quasi
completamente sul turismo. La ricostruzione storica della sfilata è
stata possibile anche grazie alla collaborazione con l’Istituto
Culturale e Museo Ladino di Fassa. Durante la festa sono stati aperti
al pubblico tutti i fienili della zona storica del paese, nei quali erano
ambientati i vecchi mestieri, oggi praticamente scomparsi. A dare il benvenuto
a tutti i visitatori della festa c’era ancora una volta “Forgian”,
da anni la famosa e simpatica mascotte della manifestazione. Stand gastronomici
e musica hanno rallegrato le tre giornate di festa.
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| Donne fassane a Canazei nei tipici
costumi |
www.teanteritobie.it
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| Virgilio Soraperra (foto Agh) |
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| Virgilio Soraperra con Luciano e
Claus Soraperra (foto Agh) |
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Virgilio Soraperra,
"il pittore dai colori forti"
Virgilio Soraperra inizia la sua attività
negli anni '60, ispirato dal padre che gli insegnò i segreti della
decorazione. Papà Alfonso per la
verità cercò di scoraggiarlo, per evitargli una vita stentata
come la sua, ma invano. I primi lavori sono con con la spatola, su tela
e tavola. Negli anni '70 inizia a lavorare ai murales,
decorando pareti di case private e alberghi. Sono dipinti ariosi, luminosi
e dai colori vivaci, che lo rendono subito noto in valle come "il
pittore dai colori forti". Anche suo
figlio Claus ha seguito le sue orme: pittore ma anche poeta
e musicista appassionato di musica popolare,
insegna all'Istituto D'Arte di Pozza di Fassa. Padre
e figlio collaborano attivamente nella loro attività artistica e
sono ormai molti i murales che si possono ammirare sulle facciate delle
case in Val di Fassa.
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| La famiglia Soraperra con papà
Alfonso e, primo a sinistra, Virgilio, decoratori per tradizione |
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| Virgilio Soraperra (foto Agh) |
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Claus Soraperra (foto Agh) |
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| Park Hotel Aurora: murale di Virgilio Soraperra |
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Park Hotel Aurora: murale di Claus Soraperra
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| Claus Soraperra con alcune sue opere
(foto Agh)
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Opera di Virgilio Soraperra a Vigo
di Fassa |
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| Il Park Hotel Aurora di Pozza di
Fassa decorato da Virgilio e Claus Soraperra (foto Agh) |
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| Il Tobià del Giagher (foto Agh) |
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La porchetta.... (foto Agh) |
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| Nella Conca del Ciampac (foto Agh) |
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Balconi fioriti al Tobià del Giagher |
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| Lo speck (f. M. Dalpalù) |
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Tris di primi (f. M. Dalpalù) |
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| Piatto della casa (foto Agh) |
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Il dessert (f. M. Dalpalù) |
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| "Tobià del Giagher" : Paolo, Mario
"Cruf", Paola, Tommy, Luciano (f. Dalpalù) |
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Tobià del Giagher al
Ciampac
La puntata in Fassa si conclude al Ciampac,
che si raggiunge in funivia da Alba di
Canazei, accolti da Mario
Deluca detto "Cruf", gestore assieme
alla moglie Paola del Tobià
del Giagher. Si tratta di un bellissimo maso ristrutturato in rifugio-ristorante,
al centro di una vasta e stupenda conca
prativa. È un punto di partenza classico
per molte escursioni nei dintorni e soprattutto per la famosa via
ferrata dei finanzieri al Colac. La cucina
dello chef Paolo Bettega è molto
buona e gustosa: Deluca tra l'altro è un appassionato cacciatore
e gli piace proporre, a chi li gradisce, ghiotti piatti
a base di selvaggina. Un'altra sua specialità è il
formaggio fritto alla piastra, semplicemente squisito: Deluca
usa due tipi di formaggio che si trovano solo in Val di Fassa e nella zona
di Brunico (Alto Adige): l'Halm Käse
e il Grill Käse.
Abbiamo degustato: tagliere di speck,
tris di primi
con gnocchetti di ricotta affumicata, gnocchetti verdi alle erbette, tagliatelle
al sugo di lepre. Per secondo un piatto
della casa: polenta con uova e patate arrostite
con speck, tagliata di manzo alle erbette e funghi. Infine il dessert con
una fantasia di dolci.
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| Il libro del sentiero naturalistico |
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Armando Dagai (foto Agh)
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Camedrio Alpino
(Dryas octopetala) |
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Botton D'oro
(Trollius europaeus) |
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Genziana
(Gentiana Clusii) |
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Genziana germanica
(Gentiana bavarica) |
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| Rododendro Peloso (Rhododendrum hirsutum) |
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Radichella aranciata
(Crepis aurea) |
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Sentiero
naturalistico Ciampac
Il Ciampac
è una valletta nivale, orientata da sud-ovest a nord-est. Sul versante
sud-ovest si innalza la caratteristica montagna
Crepa Neigra, mentre il versante est è chiuso dalla mole imponente
del Colac. Questa valle è un grande circo glaciale, che nell'ultima
glaciazione alimentava, come ramo laterale, il ghiacciaio
della Valle dell'Avisio. Ora il Ciampac si presenta
come una prateria a pendio dolce, che poi precipita con una ripida scarpata
ricoperta di boschi, fino all'abitato di Alba.
Il visitatore può ammirare da questo
balcone naturale i più noti massicci dolomitici: il Gruppo
del Sassolungo, il Gruppo del Sella,
il Sass Pordoi e il Piz
Boè, oltre ad altre cime meno appariscenti, ma di notevole
interesse geologico. Il sentiero naturalistico,
di cui Armando Degai
è tra i curatori, si snoda tra massi e roccette, su pascoli e ghiaioni.
La zona del Ciampac è considerata molto importante
dal punto di vista geologico,
ed è frequentata da studiosi di tutto il mondo come da semplici appassionati
alla ricerca di minerali.
Si possono incontrare grandi varietà
di piante e fiori, licheni e muschi. Lungo il
percorso, studiato come una piacevole passeggiata,
ci sono punti di osservazione particolarmente interessanti, si possono godere
panorami dolomitici incomparabili, osservare specie
botaniche rare e aspetti geologici particolari.
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| Composizione floreale in un vecchio
tronco a Canazei (foto Agh) |
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| Dave Douglas and Magic Circle |
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Festa Ta Mont (foto Anton
Sessa) |
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| Val di Fassa Bike (foto APT) |
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Ritiro della Sampdoria |
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Appuntamenti ed eventi in Fassa
Nella puntata in tv potrete vedere un estratto
del concerto di Dave Douglas and Magic Circle
nello splendido scenario del Lago di Antermoia,
per la rassegna I
suoni delle Dolomiti. Tra i prossimi appuntamenti da non perdere, segnaliamo:
la Festa
Ta Mont in Val S. Nicolò il 2-3 agosto; per gli appassionati
di calcio, dal 19 luglio all'8 agosto c'è il
ritiro della Sampdoria, ormai da 6 anni consecutivi in Val di Fassa
per preparare al meglio la prossima stagione calcistica; per gli appassionati
di bici una grossa novità, il Sella
Ronda Mountain Bike, ovvero il mitico Sella Ronda invernale (giro
dei 4 passi) proposto in versione estiva con la bici, sfruttando l'aiuto
degli impianti. L’itinerario attorno al massiccio del Sella misura
circa 53 km e copre un dislivello
di 3.700 metri. Si tratta di un’escursione grandiosa lungo
la quale si può godere di viste panoramiche mozzafiato in uno scenario
tra i più belli del mondo.
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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| Scorcio di Campitello di Fassa con
le Dolomiti (foto Agh) |
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| Val di Fassa, paradiso dei bikers (foto APT Fassa) |
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