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| Il Lago della Serraia sull'Altopiano
di Piné (foto Agh) |
L'Altopiano di Piné si trova a pochi km a nord est di Trento,
raggiungibile in circa 20 minuti dal capoluogo. Si estende parallelamente
alla Valle di Cembra, con la quale forma
un ambito turistico unico, la cui promozione
è affidata all'APT
Altopiano di Piné - Valle di Cembra.
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| La quiete al Lago della Serraia (foto Agh) |
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| Con Franca Broseghini (foto Agh) |
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Lago della Serraia (foto Agh) |
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| La nuova zona pedonale a Baselga |
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Sergio Anesi (foto Agh) |
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| Vigneti in Val di Cembra (foto Agh) |
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Piramidi di Segonzano (foto Apt) |
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| Funghi porcini appena colti (foto Agh) |
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Castello di Segonzano (foto Agh) |
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| Biotopo del Laghestel (foto Agh) |
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Trekking in Costalta (foto Agh) |
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| In barca sul Lago della Serraia (foto Agh) |
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Altopiano di Piné - Valle di Cembra
Il segno distintivo del panorama pinetano sono i due bei laghi
di Serraia e delle Piazze. Prati e fitti boschi ricoprono il pianoro
e le montagne circostanti, dove si trovano biotopi
e torbiere. La montagna che domina l'altopiano
è il Monte Costalta che sfiora i
2000 metri (m 1955). La Valle di Cembra
ha un aspetto ben diverso, coi suoi fianchi ripidi, scavata dal torrente
Avisio, e quasi interamente coltivati a vigneto grazie a complicati
terrazzamenti. Da secoli qui si coltiva la vite,
e si producono rinomati vini e pregiate grappe.
In valle si trova anche una delle più originali formazioni geologiche
del Trentino e, potremo dire, del mondo: le Piramidi
di Segonzano. Si tratta di colossali pinnacoli
di terra, alti anche decine di metri, sormontati da un macigno: sono
fenomeni geologici rari derivati dall'erosione dell'acqua. Il patrimonio
artistico e culturale dei quindici comuni dell’Altopiano di
Piné e della Valle di Cembra è di grande valore: sono numerosi
i monumenti, i castelli e le chiese recentemente restaurati e riportati
allo splendore d'un tempo. Particolarmente noti i luoghi
di culto, con i due santuari della
Madonna
di Piné a Montagnaga e la Madonna
dell’Aiuto a Segonzano. Assai vivace è l'attività
ricreativa preparata dall'APT per i suoi ospiti. Ce ne parla il suo presidente,
Franca Broseghini:
manifestazioni, eventi,
spettacoli, mostre, escursioni e altri appuntamenti. Qui il turista non
corre davvero il rischio di annoiarsi. Un fitto calendario si sviluppa per
tutta la stagione estiva, con attrattive pensate per tutti, dai bambini
ai giovani, dagli adulti agli anziani. Per una panoramica sulle numerose
opportunità della zona, vi rimandiamo come sempre alle puntate
precedenti. Nella puntata in tv un'intervista a Sergio
Anesi, sindaco di Baselga di Piné, che ci parla delle molte
migliorie realizzate lungo il lago, con passeggiate, giardini, e
una nuova area pedonale con panchine e
aiuole fiorite di fronte all'Imbarcadero.
Calendario
manifestazioni 2008
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| Parapendio con partenza dal Monte
Costalta (foto Agh) |
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| Spiaggia libera al Lago della Serraia (foto Agh) |
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| Castel Telvana a Civezzano (foto Agh) |
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| Il salone principale al piano superiore
(foto Agh)
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| La vista su Civezzano dal castello |
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Lorenza Biasetto (foto Agh) |
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| Il salone principale (foto Agh) |
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Particolare delle grottesche (foto Agh) |
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Ritratto di Antonio Tononi, di
Leonardo Campochiesa (foto Agh) |
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Ritratto del barone Guarnieri - autore
ignoto (presunto G:B. Lampi) |
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| Ritratto di donna - autore ignoto |
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Lisotta Corn abita la casa rustica |
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| Strada di accesso al castello (foto Agh) |
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Le finestre nel tipico Erker (foto Agh) |
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| Particolare delle grottesche (foto Agh) |
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| Particolare delle grottesche (foto Agh) |
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Castel
Telvana a Civezzano
Con Lorenza Biasetto, direttore dell'APT,
visitiamo Castel Telvana a Civezzano. Si
trova a 494 metri di quota poco sopra al paese in un punto particolarmente
panoramico, ed è raggiungibile a piedi dalla piazza ove è
situata la chiesa pievana, percorrendo un tratto dell’antica strada
romana Via
Claudia Augusta Altinate. Oggi è sede del Municipio. E’
un castello molto rimaneggiato ma che al suo interno conserva ancor oggi
le caratteristiche storiche del suo passato. Curiosamente ha lo stesso nome
di Castel Telvana di Borgo Valsugana, ma
non è chiaro il collegamento tra i due castelli. Sulla rampa del
castello appare il portale, con a fianco una casa
rustica costruita dai Thun, abitata attualmente da una pittoresca
signora detta "La Mochena", al secolo Lisotta
Corn, che governa una piccola stalla. Nel cortile, murato in una
porta, un orologio solare con incisa la data del
1720, quindi un pozzo profondo ben
26 metri. L’ala principale è adornata con un portale ad arco
dove è ben visibile lo stemma dei Thun. Nel salone principale è
presente una botola che porta alle cantine,
dalle quali, proseguendo attraverso un cunicolo (un passaggio segreto) si
giunge in prossimità del torrente Rio Ceon. Sulle pareti del salone
al piano superiore, coi soffitti a cassettone, delle splendide "grottesche"
restaurate fanno immaginare la bellezza del salone con gli affreschi originali
e integri. Le grottesche sono un tipo di decorazione
con figure fantastiche, esseri ibridi e mostruosi che si fondono
in decorazioni geometriche e naturalistiche, su uno sfondo in genere bianco
o comunque monocromo. Le figure sono molto colorate e danno origine a cornici,
effetti geometrici, intrecci e quant'altro, ma sempre mantenendo una certa
levità e ariosità, per via del fatto che in genere i soggetti
sono lasciati minuti, quasi calligrafici, sullo sfondo. Probabilmente il
castello faceva parte della "domus murata"
di cui si trova citazione in alcuni documenti del Duecento, diventata poi,
a partire dal settecento, villa signorile.
La costruzione di Castel Telvana deve aver certamente avuto qualche attinenza
con l'intenso sfruttamento minerario della galena
argentifera sul vicino Monte Calisio:
a Civezzano infatti troviamo la cinquecentesca "Torre
dei Canopi", sede del Giudice delle
miniere. I primi possessori di Castel Telvana furono i signori
di Civezzano, successivamente fu proprietà dei nobili
Roccabruna, quindi passò nelle mani della famiglia
Thun e infine alla famiglia Tononi,
tutt’ora proprietaria del castello. Nel perimetro murato sono state
trovate numerose monete romane e una famosa tomba
longobarda, detta “bara del principe”
per il ricco corredo funebre, ed altri sepolcri.
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| Particolare delle grottesche (foto Agh)
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Castel Telvana
A.P.T. dell'Altopiano di Piné e Valle di Cembra
Via C. Battisti, 106
38042 Baselga di Piné, Italia
Tel: +39 (0461) 557028 - Tel: +39 (0461) 858516 |
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| Le "Zirele" prodotte a
Civezzano (foto Agh) |
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| Damiano Casagrande (foto Agh) |
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La sede del laboratorio artigianale
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| Zirele alla Melissa (foto Agh) |
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Assaggio delle Zirele... (foto Agh) |
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| Blocchi di Zirele divise divisi a cubetti |
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Damiano durante la lavorazione |
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Le "Zirèle" le caramelle tipiche
trentine
A Civezzano visitiamo il piccolo stabilimento
artigianale di Damiano Casagrande, dove
si producono le famose "Zirele".
Sono le tipiche caramelle del Trentino
che risalgono alle più vecchie tradizioni. Il termine "zirela"
sembra non abbia un significato univoco: in Trentino erano chiamate così
le carrucole, ma nel Primiero erano chiamate
in questo modo le caramelle. Coloro che hanno una certa età ricorderanno
le loro nonne quando, per dare un piccolo premio ai bambini, frugavano sotto
le pesanti sottane estraendo, con fare cerimonioso, un fazzoletto dentro
il quale c'erano le agognate "zirele", le
caramelle di zucchero aromatizzato che si scioglievano lentamente
in bocca. All'epoca, specialmente nelle valli, erano le uniche caramelle
in circolazione e c'erano solo due gusti:
cannella-garofano e rabarbaro. Oggi sono fatte anche col glucosio, coloranti
ed aromi per i gusti più classici come anice, fragola, limone, cannella/garofano,
mela, menta, mirtillo, mora, rabarbaro e vaniglia. A questi si sono via
via aggiunti nuovi gusti (attualmente sono
30) e, dalla collaborazione con altre realtà locali, Damiano Casagrande
produce le Zirèle con piante officinali
come menta, malva e melissa, coltivate dall'azienda agricola di Mario
Leonardi di Civezzano. Oppure le Zirele con i distillati alle genziana,
ginepro e imperatoria dell'antica Distilleria
Boroni in Val Rendena; o ancora le Zirèle al miele e al
propoli con la ditta Sottobosco
Paoli; infine le Zirele al radicchio ed allo zenzero, con un'azienda
di Asolo. Oggi Damiano è rimasto probabilmente l'unico produttore
di Zirele: ha aperto il proprio laboratorio artigianale nel 1999 a Civezzano,
rilevando l'attività trentennale della zia, che aveva un negozio
di dolciumi in via Fogazzaro a Trento, continuando così la
tradizione della tipica caramella trentina.
Zirele - caramella tipica trentina
Lorandi snc
via Roma 22/a
38045 Civezzano (TN)
tel e fax: 0461 / 858203
zirela@hotmail.com |
Stadio
del ghiaccio "Ice Rink Piné"
Visitiamo Lo stadio del ghiaccio di Miola di Piné,
a pochi minuti da Baselga. "E' una grande
palestra per gli sportivi e gli appassionati che per tutto l’anno
possono praticare le discipline del ghiaccio" ci dice Sergio
Revolti, direttore dello stadio, che ci accompagna nella nostra visita.
"Dopo l’intensa attività
invernale che ha visto l’Ice Rink Piné sede di oltre 30 manifestazioni
sportive nazionali e internazionali, culminate con la prova
di Coppa del Mondo di Pattinaggio Velocità, lo Stadio del Ghiaccio
è pronto ad affrontare l’estate 2008. Aprirà al pubblico
sabato 5 luglio e si potrà pattinare tutti i giorni dalle 15.00 alle
17.00. Russia, Kazakhistan, Slovenia e Croazia hanno riconfermato la loro
preferenza per lo Stadio del Ghiaccio di Miola per i loro allenamenti in
varie discipline: pattinaggio artistico, shorttrack, hockey e broomball.
L’Hockey Club Planegg, che nella scorsa stagione si è classificato
secondo nel campionato nazionale tedesco, ha riproposto per le sue atlete
il ritiro pre-campionato per la prima settimana di settembre. Le prenotazioni
pervenute ci permettono di ritrovarci con un piano ore estivo quasi tutto
esaurito e di guardare con ottimismo alla stagione entrante".
Assistiamo agli allenamenti dei pattinatori, tra i quali forti atleti agonisti,
italiani e stranieri, che scelgono Piné per venire ad allenarsi.
Una squadra di pattinatrici guidata da Emanuela
Gaia, allenatore di 4 livello europeo e consigliere federale, ci
offre una dimostrazione. Per i bambini,
tutti i giovedì la pista si trasformerà nel Fun
Park on Ice, appuntamento con l’animatore sul ghiaccio “Gigi”
che, dopo il grande successo dell’anno scorso, coinvolgerà
i bimbi di tutte le età. Fa spicco nei grandi eventi dell’estate
la rivista Stars on Ice, varietà
sul ghiaccio con i campioni olimpionici e mondiali del pattinaggio artistico,
organizzata dall’Artistico Ghiaccio Piné per sabato
9 agosto. Lo Stadio del Ghiaccio è inoltre sede di partenza
per numerose competizioni ciclistiche e anche quest’anno la Grenz
di Miola organizzerà la grande Sagra di
San Rocco con la gara podistica non competitiva “Tut
Piné” il 14 agosto.
Ice Rink Piné
Via dello Stadio, 17 - Miola
38042 - Baselga di Piné
Tel. e Fax + 39 0461/554167 - + 39 0461/558778
www.icerinkpine.it |
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| Lago di Serraia (foto Agh) |
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| La sala da pranzo di "El Filò"
(foto Agh)
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| Ristorante "El Filò"
a Sternigo |
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Con Luigi Cappelletti (foto Agh) |
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| Con Fabio Malfer (foto Agh) |
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La terrazza (foto Agh) |
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| Con lo staff: Marco (Luciano), Loretta,
Nicola, Linda (foto Agh) |
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Ristorante "El Filò" a Sternigo
"El Filò" è un
nuovo ristorante aperto nel luglio 2007,
nella frazione di Sternigo a pochi minuti
di auto da Baselga di Piné. E' gestito dalla famiglia
Colombini: papà Marco è
lo chef, coadiuvato dalla moglie Loretta
e dai due figli Nicola e Linda.
ll locale è di piccole dimensioni, arredato con gusto ed accoglie
30-40 coperti al massimo, proprio per non turbare quell'aria famigliare
da cui il locale prende il nome. "Far filò”
era infatti, in dialetto trentino, il momento della conversazione nelle
case contadine, nel locale più caldo ovvero accanto alla stufa, mentre
si facevano lavori di casa come filare la lana o cucire indumenti. Al centro
della sala del ristorante El Filò si trova un camino aperto (che
rievoca in qualche modo l'antico "fogolàr", il focolare)
dove scoppietta il fuoco e vengono preparate davanti ai vostri occhi delle
magnifiche fiorentine, costate e tagliate.
Dal pane ai dolci e gelati tutto è fatto in casa, preparato con grande
cura e dedizione. Il menù propone piatti della cucina
regionale con i prodotti tipici trentini, piatti semplici ma gustosi
e sempre freschi, seguendo la stagionalità
delle materie prime. Nella bella stagione si può mangiare
all'aperto sulla terrazza con vista lago. Lo chef Marco ci ha preparato
un menù creato appositamente per mettere in risalto i prodotti dell’economia
locale, quindi con piatti che propongono abbinamenti
coi piccoli frutti di bosco e il miele.
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| Una succulenta bistecca (foto Agh) |
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| Carpaccio di maialino (foto Agh) |
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Gnocchetti soffiati (foto Agh) |
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| Involtini di pollo (foto Agh) |
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Lagrein di Villa Corniole (foto Agh) |
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| Tortino di ribes e gelato allo yogurt
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Amaro Alpino e Prezioso Mirtillo
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I piatti
Il nostro menù: per antipasti, insalata
di riso alle fragole e caprino condita con aceto di mele; focaccina
al Trentingrana e pinoli accompagnata al carpaccio
di maialino leccato con miele ai frutti di bosco. Primi piatti: panzerotti
ai lamponi e gnocchetti soffiati
con salsa calda ai Formaggi Trentini. "Intermezzo" con sorbetto
al sambuco quindi i secondi piatti: involtino
di pollo scaloppato e spadellato con miele di acacia e frutta secca;
fiori di zucchina croccanti; misticanza
all’aceto di lamponi. Infine per il dessert: tortino
di ribes allo zafferano, gelato allo yogurt.
Tutto veramente ottimo, da provare. Per i vini, Lagrein
e Pinot Grigio dell'Azienda
vitivinicola Villa Corniole, che visiteremo nel pomeriggio. Prima
di partire però, un bicchierino di Amaro
Trentino e di Prezioso
Mirtillo dell'Antica
Erboristeria Dott. Cappelletti. Nella puntata in tv un'intervista
a Fabio Malfer, responsabile commerciale di Formaggi
Trentini, che ci parla della straordinaria ricchezza di gusto dei nostri
formaggi.
Ristorante El Filò
via Miralago 43, fraz. Sternigo
38042 Baselga di Piné
tel. 0461 / 553156 - cell. 348 / 5217498 |
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| Passeggiata lungo il Lago della Serraia
(foto Agh)
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| Egidio Petri in azione nel suo studio (foto Agh) |
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| Scultura (foto Agh) |
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Durante l'intervista (foto Agh) |
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| Luciano con la famiglia Petri |
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Abbozzo in argilla (foto Agh) |
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| Egidio Petri (foto Agh) |
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Egidio Petri, scultore
Nella frazione di Stedro, in Val di Cembra,
visitiamo lo studio dello scultore Egidio Petri,
una vecchia conoscenza di "Girovagando", che in passato abbiamo
incontrato varie volte durante manifestazioni ed esposizioni in giro per
il Trentino. Petri, nato a Trento nel 1955, impara i rudimenti della scultura
presso l'Istituto Statale d'Arte di Pozza di Fassa, sotto la guida del maestro
Toni Gross. Si diploma nel 1976 e incomincia da subito l'attività
artistica intagliando con grande talento legno, marmo, neve, ghiaccio e
realizzando anche sculture bronzo. Gira le grandi città del mondo
vincendo importanti simposi artistici di scultura
su neve e ghiaccio. Dal 1995 è impegnato come
insegnante in corsi di scultura riscuotendo grandi consensi: basti
pensare che solo nel 2006 hanno frequentato i suoi corsi ben 140
allievi provenienti dalla provincia di Trento e dalle province limitrofe.
Estro, grande manualità, inventiva, gusto dell'innovazione si riconoscono
nelle sue opere lignee con figure serene e tormentate, sculture modernissime
e tradizionali, immagini sacre e profane. Anche se la sua duttilità
gli permette di lavorare altri materiali, Petri predilige il legno: "Amo
il legno" disse una volta "perche'
il legno nasce, vive e muore. E voglio che anche i miei lavori nascano,
vivano e muoiono. Amo le crepe che si formano negli anni perché sono
i simboli di una vita, una vita vissuta".
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| Egidio Petri nel suo studio di Stedro
in Val di Cembra (foto Agh) |
Egidio Petri scultore
Fr. Stedro 75/A
38047 Segonzano (Trento)
Tel.: +39 0461 686462 - Cell.: +39 335 6455139
egidio.petri@tin.it |
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| Vigneti terrazzati in Val di Cembra
(foto Agh)
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| Nella cantina di Villa Corniole:
la sala degustazioni (foto Agh) |
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| Nel punto vendita e degustazione |
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Maddalena Nardin (foto Agh) |
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| La parte "moderna" della cantina |
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L'atmosfera della cantina... (foto Agh) |
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| Vini premiatissimi (foto Agh) |
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Con Laura Eccli dell'APT (foto Agh) |
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| La cantina - sala degustazione |
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Chardonnay (foto Agh) |
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| Degustazione in cantina... (foto Agh) |
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Azienda vitivinicola "Villa Corniole"
La piccola azienda vitivinicola “Villa Corniole”
è probabilmente poco conosciuta in Trentino ma, sicuramente, diventerà
presto molto nota perché i fratelli Pellegrini,
che la gestiscono con grande passione, possono già vantare dei risultati
eccezionali: per il terzo anno consecutivo infatti Villa Corniole si
è aggiudicata "l’oscar" di miglior
cantina privata di tutto il Trentino Alto Adige al concorso della
Mostra Nazionale
Vini di Pramaggiore. Nonostante i suoi appena sei anni di vita, ha avuto
il maggior numero di vini doc premiati con la
medaglia d’oro. Sono ben cinque: Chardonnay “Lukin”
2003, il Müller Thurgau 2007, il Teroldego rotaliano 2006, il Pinot
Grigio 2007 e il Teroldego rotaliano “7 pergole” del 2004. Questa
conferma si aggiunge ad altri importanti riconoscimenti
nazionali come le tre medaglie “Douja D’Or” del
2005 al concorso enologico nazionale vini doc di Asti e la “Gran Menzione”
al concorso internazionale Vinitaly di Verona sempre con il “7 pergole”
del 2003 e 2002. Villa Corniole è una cantina giovane ma ha alle
spalle una solida tradizione. Il primo
artefice e ispiratore dell’azienda fu il padre Remo,
morto due anni fa. Assieme ai figli, aveva da sempre conferito le sue uve,
ricavate da 15 ettari (10 nella Piana Rotaliana e 5 nella Collina di Pressano
e Sorni) alla Cantina Sociale di Lavis (oggi La
Vis). Nel 2002 la decisione di lavorare le
uve in proprio, nella loro cantina a Verla
di Giovo, che vanta sistemi tecnologici di controllo sulla vinificazione
tra i più sofisticati. E così, adesso, i quattro fratelli
Pellegrini, Onorio, Claudio,
Osvaldo e Fabio,
continuano la loro avventura da soli. Ancor prima della morte del padre,
i quattro fratelli avevano aggiunto altri 10 ettari acquistati nella Piana
Rotaliana: il progetto era ed è quello della diversificazione del
prodotto, che attualmente è di 70.000 bottiglie di cui il 60 per
cento è vino rosso. L’enologo è Walter Webber, con un
lunga esperienza alle spalle. La signora Maddalena,
moglie di Onorio, ci fa visitare la cantina scavata nella roccia porfirica,
con un meraviglioso salone per le degustazioni. Ci accompagna
Laura Eccli, dell'APT Altopiano di Piné - Valle di Cembra.
Villa Corniole
Via al Grec’ 23 – 38030 Verla di Giovo (TN)
Tel. 0461 / 695067 – Fax: 0461 / 695228 - Cell. 347 / 5860178
www.villacorniole.com |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2009 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
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| Laghi Piazze e della Serraia visti
da Bedollo, sullo sfondo il Monte Bondone (foto Agh) |
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