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| Scena della rappresentazione "La
tragedia di Godimondo" che si tiene ogni 10 anni a Prade
(foto Agh) |
Questa puntata è un po' particolare, dedicata in buona parte ad un'antica
tradizione del Vanoi, nel Primiero,
che si perpetua dal lontano 1700
in uno rappresentazione recitata dagli abitanti
di Prade e delle località circostanti
di Cicona e Zortea.
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| Antonio Stompanato (foto Agh) |
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Spettacolo popolare del Vanoi
Si tratta dello rappresentazione "La tragedia
di Godimondo e Fortunato", che si
tiene ogni dieci anni, appartiene al filone del "teatro gesuitico"
che, in origine, aveva intenti educativi e moralizzatori. Ci accompagna,
durante la giornata nel Vanoi-Primiero, Antonio
Stompanato, presidente dell'APT.
Ogni dieci anni, il piccolo paese di Prade
nel Trentino si trasforma in un teatro dove i protagonisti sono gli
abitanti della zona.
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| Un momento dello rappresentazione "La
tragedia di Godimondo" (foto Agh) |
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| Il paese di Prade nel Vanoi (foto Agh) |
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| Con Marco Felici (foto Agh) |
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"Stanza del Sacro" a Zortea
(Agh) |
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| Cassetta del "kromer" (ambulante) |
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Statua lignea (foto Agh) |
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| Statua lignea (foto Agh) |
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Elena Corona (foto Agh) |
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Marco Depaoli, Luigi Zortea, Tiziano
Mellarini, Renato Loss, Antonio
Stompanato, Marco Felici (foto Agh) |
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"L'Opara de Prade"
Si tratta di una tradizione che risale
al 1700 e che si tramanda di famiglia in famiglia, con un grande
senso di appartenenza da parte della popolazione locale. Un paese di duecento
anime in una piccola valle laterale del Primiero, in Vanoi, diventa per
un'estate un teatro nel quale recitano esclusivamente, come vuole la tradizione,
gli abitanti del posto. Si rappresenta la "La
Tragedia di Godimondo", un dramma storico religioso, il più
antico nella vallata del Vanoi e Primiero ed uno degli ultimi sopravvissuti
nel tempo in Trentino e in Italia. Una tradizione unica nel suo genere,
che si ripete solo ogni dieci anni. L'opera
rappresenta la storia di due cavalieri
che conducono una vita sregolata e peccaminosa: Fortunato
si ravvede, mentre Godimondo, incurante
dell'amico, finisce tra i demoni a soffrire le pene dell'inferno. Una trentina
di attori, tutti non professionisti, con molta tenacia e determinazione,
riescono ad allestire lo spettacolo dopo quasi un anno di prove, e a far
rivivere la tradizione negli occhi di giovani ed anziani. La
prima rappresentazione di quest'anno si è tenuta nella struttura
coperta di Prade il 28 giugno, le prossime saranno sabato 19 luglio, venerdì
8 e mercoledì 20 agosto, sabato 6 settembre, tutte alle ore 21.00.
Nella puntata in tv interviste a Tiziano
Mellarini assessore provinciale all'agricoltura, al commercio
e turismo, Elena Corona, collaboratore
dell'Eco Museo del Vanoi, Marco Felici presidente
del Comitato Promotore della "Tragedia di Godimondo". Elena Corona
ci parla della Stanza del Sacro dell'Ecomuseo
del Vanoi a Zortea, della mostra che illustra il rapporto tra uomo,
religiosità e territorio, di Cicona
fumetto (traduzione fumettistica dello spettacolo), e della mostra temporanea
sulla rappresentazione di Godimondo e Fortunato.
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| Vecchia foto dello rappresentazione
"Godimondo e Fortunato" nella piazza di Prade nel 1932 |
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| A sx il Passo Gobbera, antica via
di comunicazione tra Primiero e Vanoi, visto dal Col Rattin (foto Agh) |
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| La famiglia Zurlo, tra i promotori
dello rappresentazione: al centro Giuseppe Zurlo e Giovanna Gobber
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| La tentazione induce al peccato
Fortunato... (foto Agh) |
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| Epulone sale dalle fiamme dell'inferno...
(foto Agh) |
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"La tragedia di Godimondo"
Il filo che tesse la trama de “La Tragedia di Godimondo” è
di certo profondamente religioso. In un'epoca
imprecisata, si raccontano le vicende del cavaliere
gaudente Godimondo e di Fortunato, suo compagno di sventura. Su di
loro sta per cadere il fatale decreto di dannazione
eterna da parte della Giustizia, ma nelle loro vite interviene la
Misericordia, la quale si incarica di salvarli
grazie all'aiuto degli angeli custodi,
che dovranno indurre i due paladini sulla retta via. Ad intralciare l'operato
degli angeli, provvede un gruppo di demoni capeggiati
da Belzebù, ai quali seguono ripetuti interventi delle forze
del bene e del male. Fortunato vista la sua conversione
riceve la grazia della salvezza, Godimondo
invece muore da peccatore, superbo e sprezzante, finendo tra i demoni.
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| Lo rappresentazione fa parte del filone
di "teatro gesuitico" con intenti educativi e moralizzatori
(foto Agh) |
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| L'epilogo: la morte di Godimondo...
(foto Agh) |
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| I poveri Olibrio e Dorotea con don
Colombano (foto Agh) |
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| La Tentazione con Fortunato... (foto Agh) |
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Esempio unico di teatro religioso popolare
L'ambiente riproposto dall'opera rievoca suggestioni e particolari emozioni
forse dimenticati dalla nostra società moderna. Tra i vari personaggi,
rivivono cavalieri di ogni sorta: spiriti
divini e demoni, poveri,
anime del paradiso e dell'inferno, servi
e, mercanti, fino a Don
Colombano, il sacerdote. Questa tradizione rappresenta l'unico
esempio rimasto oggi in Trentino di una consuetudine popolare drammatica
diffusa nel passato su tutto il territorio provinciale. Tra le ipotesi che
possono spiegare la sopravvivenza nella sola valle
del Vanoi di questa pratica di teatro religioso
popolare, la più convincente è l'isolamento
dei suoi paesi, assieme all'orgoglio
nato dalla consapevolezza di essere quasi i proprietari esclusivi dell'opera
di “Godimondo e Fortunato”. Ecco perché, oggi più
di ieri, il contenuto del dramma rispecchia forse l'esperienza spirituale
degli abitanti e anche gli aspetti fantastici di molti personaggi e situazioni
che hanno contribuito a coinvolgere e stupire gli spettatori sino ai giorni
nostri. Dalla rappresentazione di Godimondo è stato tratto anche
un libro "Prade, un paese
in scena", la tragedia di Godimondo,
La vita di comunità nei suoi personaggi dal 1700 ad oggi, di Christian
Zurlo.
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| La compagnia teatrale, di attori
non professionist e, tutti originari del paese (foto Agh) |
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| Baita Oasi circondata dal verde (foto Agh) |
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| Il soggiorno (foto Baita Oasi) |
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Il centro wellness (foto Baita Oasi) |
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| Massaggi rilassanti... (foto Agh) |
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Centro wellness (foto Baita Oasi) |
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| Camera da letto (foto Agh) |
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Con Santo Rattin (foto Agh) |
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| Dimostrazione di Nordic Walking (foto Agh) |
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"Baita Oasi" a Canal San Bovo
Nei pressi di Canal S. Bovo, nel Vanoi, visitiamo una
nuova struttura turistica gestita da Santo
Rattin con la sua compagna Egilda Bortolotti.
In origine era un vecchio maso famigliare scampato
per miracolo alle alluvioni del 1966 e 1975 quando, per poco, il rio
affluente del Vanoi non travolse
l'edificio. Ora la struttura è stata totalmente riedificata per
uso turistico. Baita Oasi offre camere molto confortevoli,
rifinite in legno, con trattamento di mezza pensione
e/o Bed & Breakfast, un centro wellness
con trattamenti estetici personalizzati,
doccia effusiva, bagno turco, idromassaggio e sauna. Ampi
spazi sono a disposizione dei clienti per consumare la colazione a buffet.
La cena è preparata con menù gustosi ma equilibrati, con un
occhio di riguardo per una sana alimentazione. Alla sera,
davanti al caminetto, si possono progettare i percorsi dei vari itinerari
nella zona, conversando con i titolari e gli altri ospiti in un'atmosfera
rilassata. Baita Oasi si trova in località
Simbolda, poco fuori del paese in zona tranquillissima nel verde:
in pochi minuti si raggiunge il Parco
Fluviale del Vanoi, luogo ideale per praticare canoa,
footing e nordic
walking. Fabio Ober e Decimo
Zorzi, istruttori di nordic walking, ci offrono una dimostrazione
di questo nuovo sport
adatto veramente a tutti. Dalla Baita Oasi ci sono diversi interessanti
percorsi come “l’Anello
dell’acqua”, ideato dall’Ecomuseo
del Vanoi, il “Canyon della Cortella”
e le “Grotte della Fosca”.
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| Fabio Ober e Decimo Zorzi, istruttori
di nordic walking (foto Agh) |
Baita Oasi
Località Simbolda
Canal San Bovo (TN)
tel. 0439 / 719021 - cell. 338 / 7496126
www.baitaoasi.it |
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| Malga Lozen: Telmo Brolio, che accompagna
i turisti coi cavalli, con Angelita Orler (foto Agh) |
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| Agritur Malga Lozen (foto Agh) |
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| Silvia Iagher (foto Agh) |
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Il logo degli Agritur trentini |
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| La cucina propone piatti tradizionali
trentini e del Primiero (foto Agh) |
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Agritur "Malga Lozen"
m 1493
L'Agritur Malga Lozen, circondato da pascoli,
prati e boschi, si trova lungo la strada per il
Lago di Calaita. E' quindi un punto di partenza ideale per passeggiate
ed escursioni nei dintorni. L'agritur rispetta le
antiche tradizioni dell'alpeggio, ed offre una cucina
casalinga da gustare nella tranquillità dell'ambiente di montagna:
la carne e gli insaccati sono quelli del proprio allevamento, la genuinità
dei piatti è quindi garantita direttamente dai gestori Angelita
Orler e Bruno Orsega. Gli ospiti
sono invitati, se lo desiderano, a partecipare alle attività della
malga e della fattoria didattica: dalla
fienagione alla mungitura, fino al ciclo dal latte che diventa formaggio,
alla scoperta delle tante attività del malgaro. Noi abbiamo degustato
una serie di piatti tipici tra i quali
la famosa Tosèla, il formaggio fritto
tipico del Primiero, e la "Casàda",
un piatto a base di ricotta e panna che si consuma con la polenta. L'agritur
Malga Lozen è aperto da metà giugno a metà settembre,
ed è accessibile anche ai disabili.
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| Malga Lozen (foto Agh) |
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Angelita Orler (foto Agh) |
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| Affettatati e formaggi misti (foto Agh) |
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Salsiccia grigliata con la "Tosela" (foto Agh) |
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| Funghi sott'olio (foto Agh) |
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Telmo Brolio (foto Agh) |
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| La polenta fumante... (foto Agh) |
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La "Casada" (foto Agh) |
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| Dolci fatti in casa (foto Agh) |
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Sala da pranzo (foto Agh) |
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| Luciano Da Canal e Antonio Stompanato
(a dx) con lo staff dell'Agritur di Malga Lozen (foto Agh) |
Agritur Malga Lozen
Loc. Lozen (strada per il Lago di Calaita)
38050 Mezzano
cell: 347/5167624 |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2008 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
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| Gattino a Malga Lozen (foto Agh) |
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A.P.T.
SAN MARTINO Dl CASTROZZA,
PRIMIERO E VANOI
38058 San Martino di Castrozza
Via Passo Rolle, 165
Tel. 0439 / 768867- Fax 0439 / 768814
www.sanmartino.com
| info@sanmartino.com
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TRENTINO
SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
www.trentino.to |
| Puntate
precedenti in Primiero |
| Escursioni
scelte di Girovagando nella zona del Primiero |
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Pale
di S. Martino
Attraverso i grandiosi deserti "lunari" dell'Altopiano
delle Pale di S. Martino: mini trekking di 15 chilometri a 2500
metri di quota 27/AGO/2004 |
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Giro
della Cavallazza m 2324
Sulle tracce della Grande Guerra nella zona di Passo Rolle tra
trincee, gallerie, caverne, fortificazioni 9/SET/2004 |
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Piccolo
Colbricon m 2511
Escursione "storica" sulle tracce della Grande Guerra
in Lagorai: salita al Piccolo Colbricon dalle Buse dell'Oro,
attraverso la "cittadella" di trincee e fortificazioni
austriache - 23/09/2004
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Cima
Juribrutto m 2687
Una "classicissima" nei pressi di Passo Valles, da
fare in ogni stagione, a piedi, con gli sci o con le ciaspole
12/11/2004 |
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| La grandiosa barriera corallina
delle Pale: incappucciato dalle nuvole il Cimon della Pala (foto Agh) |
Pale di S. Martino versante Ovest:
Foto
fissa con legenda delle cime (750 k) Foto
panoramica in movimento (file exe autoeseguibile 1,1 mb)
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| L'Altopiano desertico delle
Pale (foto Agh) |
Pale di S. Martino versante Est:
Foto
fissa con legenda delle cime (900 k) Foto
panoramica in movimento (file exe autoeseguibile 1,3 mb)
Portali locali Primiero
Dolomiti il sito ufficiale della valle di Primiero primiero.net
Vanoi.it il cuore
verde del Trentino www.primieroli.com
Dolomiti.it
- San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Fiera di Primiero
Primiero
Iniziative Primieroli.com
sito indipendente d'informazione del Primiero Infotrentino
- Primiero Le
web page di San Martino di Castrozza Girovagando
a Primiero
Natura
Parco
Naturale Paneveggio
Ecomuseo
del Vanoi
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ParcoPan
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Parks.it il portale
dei parchi italiani
Sport Dolomiti
Superski San Martino di Castrozza
Impianti
di Risalita Colverde Rosetta - San Martino di Castrozza
Trekking delle Leggende Guide
Alpine di San Martino di Castrozza Unione
Sportiva Primiero San Martino Le
falesie del Primiero da primiero.net Falesie
del Totoga da up-climbing.com Itinerari
nelle Pale di San Martino
Associazione
Pescatori Dilettanti Alto Cimon e Primiero Ippovia
del Trentino orientale (pdf 487 k)
Agriturismo in Trentino
www.agriturismotrentino.com
Agritur Malga Lozen
Loc. Lozen (strada per il Lago di Calaita)
38050 Mezzano
cell: 347/5167624
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