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| Parco Naturale Adamello Brenta: la
Pietra Grande (foto Agh) |
Questa puntata è dedicata al Parco Naturale
Adamello Brenta, la più vasta area protetta del Trentino (vedi
mappa del parco). Con
i suoi 620,51 kmq comprende i gruppi montuosi dell'Adamello
e del Brenta. Il parco è situato
nel Trentino occidentale e interessa 39
comuni divisi tra Val Rendena, Val
di Non, Val di Sole e le
Valli Giudicarie.
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| Laghi di S. Giuliano (foto Agh) |
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| Ingresso al Parco (foto Agh) |
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Orso bruno (foto Parco) |
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| Raponzolo delle rocce (foto Agh) |
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Nel parco con le biciclette (foto Agh) |
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| Camoscio (foto Parco) |
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Semprevivo (foto Agh) |
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| Presanella (foto Agh) |
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Passo della Nana (foto Agh) |
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| Lago di Tovel (foto Agh) |
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Campo Flavona (foto Agh) |
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| Cascate di Vallesinella (foto Agh) |
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| Le guglie delle Dolomiti di Brenta
(foto Agh)
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Il Parco Naturale Adamello Brenta
L'ambiente del Parco è estremamente vario: il territorio comprende
una fascia altimetrica che va da circa 400 metri
di quota fino ai 3556 metri della Cima Presanella. Per questo motivo
si alternano boschi, pascoli, arbusteti, praterie, ambienti rocciosi e ghiacciai.
Nel parco ci sono circa 50 laghi, quasi
tutti di origine glaciale: il più conosciuto è il Lago
di Tovel, nel cuore del Gruppo di Brenta. Molte anche le cascate
e i corsi d'acqua: famose le Cascate di Nardis
e del Lares in Val di Genova e le Cascate
di Vallesinella. Nel parco c'è il ghiacciaio
dell'Adamello, uno dei più estesi d'Europa. Il Parco Naturale
Adamello Brenta gode di una ricchezza faunistica
straordinaria, grazie all’integrità e varietà
ambientale del suo territorio. Nell’area sono presenti tutte le specie
caratteristiche delle Alpi, tra le quali spicca l’orso
bruno (Ursus arctos), animale simbolo del Parco giunto sull’orlo
dell’estinzione e oggi in espansione grazie ad un intervento di ripopolamento
(Life
Ursus). L’Ente Parco opera attraverso un Comitato
di gestione, nel quale i comuni dell’area protetta e le principali
realtà locali hanno una rappresentanza maggioritaria. Alle comunità
locali è così assicurato un ruolo da protagoniste nelle scelte
gestionali. Il Parco Naturale Adamello Brenta tutela
le caratteristiche naturali e ambientali del territorio, promuove
lo studio scientifico e l'uso sociale dei beni ambientali. In particolare
salvaguarda e valorizza il patrimonio naturale,
culturale e umano
del territorio attraverso due strumenti di gestione: il Piano
del Parco e il Piano
Faunistico. Il Parco Naturale Adamello Brenta è impegnato nel
promuovere un turismo sostenibile e nello
stesso tempo attraente per il mercato, che si ispira a 3 principi: coinvolgere
nelle scelte, in modo partecipato e attivo, tutti gli interessi in
gioco nel comprensorio turistico; proteggere la
diversità, quindi tutelare le motivazioni turistiche esistenti;
promuovere la diversità, ovvero
scoprire e inventare nuove occasioni di turismo.
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| La Pietra Grande vista da Campo Flavona
(foto Agh)
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| Val di Fumo (foto Agh) |
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| Sede del parco (foto Agh) |
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Lorenzo Mosca (foto Agh) |
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| Chiara Scalfi (foto Agh) |
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Baita nella neve (foto Agh) |
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| Antonello Zulberti (foto Agh) |
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Alberto Pacher (foto Agh) |
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L'attività didattica
Molto importante è l'attività didattica,
sui temi dell’ecologia, delle strategie
di conservazione, del mantenimento delle conoscenze delle tradizioni
e dei valori storico-culturali di un territorio, per un turismo
sostenibile. Le proposte educative sono strutturate secondo classi
di età: scuola materna, elementare, scuole medie. Per l'anno scolastico
2008-09 prosegue il progetto "Qualità Parco per gli istituti
scolastici" rivolto alle scuole del Parco. L'iniziativa vuole promuovere
una cultura ambientale volta a migliorare gli impatti determinati
dalle scelte di ogni cittadino, al fine di rispettare e stimolare comportamenti
in equilibrio con la natura. Da ottobre a giugno sono molte le
proposte di educazione ambientale che si articolano in tre sezioni:
"Case del Parco", visite guidate alle case del Parco; "Vivere
il Parco", attività stanziali nelle foresterie e nei rifugi;
"Il Parco a scuola", incontri in classe e uscite sul territorio.
Nella puntata in tv interviste ad Antonello Zulberti
presidente del Parco, Chiara Scalfi responsabile
della didattica, Lorenzo Mosca guardia
forestale e guida parco, Alberto Pacher assessore
provinciale all'ambiente ed ai trasporti.
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| Dolomiti di Brenta (foto Agh) |
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| Distesa di eriofori nei pressi del
Lago Gelato, nel Gruppo Adamello Presanella (foto Agh) |
Parco Naturale Adamello Brenta
Sede Amministrativa
Via Nazionale, 24 38080 Strembo (TN)
Tel. 0465 806666 - Fax 0465 806699
www.pnab.it |
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| Brocca dell'Antica Vetreria di Carisolo
(foto Agh)
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| La sede della mostra permanente |
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La sala espositiva (foto Agh) |
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| Bicchieri (foto Agh) |
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Brocca lavorata (foto Agh) |
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| Ricostruzione dell'opificio della
vetreria di Carisolo (foto Agh) |
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| Maria Pernici (foto fondazione M. P.) |
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Modellino di segheria (foto Agh) |
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| "Tromba del postale" in vetro |
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Manuela Bonfioli (foto Agh) |
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| Decorazione di una fiaschetta (foto Agh) |
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L'antica
vetreria di Carisolo
La “Fabbrica dei Cristalli” di Carisolo
fu fondata dai soci Pernici e Bolognini
nel 1805 e fu operativa fino al 1888. L’insediamento all’imbocco
della Val di Genova non fu casuale: in
val Rendena esisteva una grande ricchezza di minerali
quarziferi, principali elementi della composta vetrosa. La piana
nella zona di Carisolo era molto adatta perché il fiume
Sarca si suddivideva in alcune ramificazioni, fornendo la forza idraulica
per far funzionare il mulino dove veniva frantumato
il quarzo e la segheria del legname.
I boschi che ricoprivano le vallate fornivano abbondante quantità
di combustibile necessario per la fornace del vetro, che a quell’epoca
era alimentata a legna. Si fecero arrivare dalla Boemia,
dall’Alsazia e dalla Lorena le maestranze
specializzate nell’arte della soffiatura, che impostarono la
produzione secondo le loro specifiche esperienze e capacità. L’attività
intrapresa diede subito i risultati auspicati e con la produzione delle
cosiddette “galanterie di cristallo ad uso di Boemia”, la Pernici
e Bolognini fu premiata nel 1812 con la medaglia
d’argento "Premio d’Industria" che il governo
napoleonico aveva istituito a Milano. Il commercio
dei manufatti si dirigeva verso le grandi città della pianura
Padana, dove più cospicua poteva essere la richiesta di simili preziosi
oggetti. L'attività, inevitabilmente legata agli eventi storici dell'epoca,
proseguì fino nel 1888, quando le fornaci si spensero per sempre.
A distanza di 200 anni la vicenda della gloriosa fabbrica di cristalli ritorna
alla luce per l’iniziativa dei discendenti
del fondatore Demetrio Pernici, attuali proprietari degli stabili
che, restaurati negli anni, sono oggi meta di soggiorni turistici. Per riscoprire
e conservare la memoria delle vicende dell’attività
vetraria ottocentesca è stata costituita nel 2003 la Fondazione
“Maria Pernici – Antica Vetreria”, retta da Manuela
Bonfioli, discendente della stirpe
dei vetrai, che in collaborazione con la Proloco
di Carisolo e il Parco Adamello Brenta, propone visite
guidate e percorsi didattici. Un edificio è stato destinato
a mostra permanente dove è allestita
una raccolta storica con i cristalli prodotti
dalla fabbrica, i documenti originali ancora rimasti e varie attrezzature.
Fondazione Maria Pernici - Antica Vetreria
38080 Carisolo (Trento)
tel. 0465 / 501170 www.anticavetreria.it |
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| Bicchierata al Maso Doss (foto Agh) |
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| Maso Doss: Ugo Caola, Luciano Da Canal e Lorenzo Mosca
(foto Agh)
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| Maso Doss (foto Agh) |
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Angolo relax (foto Agh) |
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| Camera da letto (foto Agh) |
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Camera da letto (foto Agh) |
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| Ugo Caola (foto Agh) |
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"Stuzzichino" (foto Agh) |
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Maso Doss
A Sant'Antonio Mavignola facciamo visita
a un vecchio amico di Girovagando, Ugo Caola,
che con la famiglia gestisce il bellissimo Maso
Doss (vedi puntata
Val Rendena 21 maggio 2005). E' un antico maso del '600 in Val
Brenta, ristrutturato e mantenuto con amore, gusto e rispetto delle
tradizioni trentine. E' situato in posizione strategica a
pochi km da Madonna di Campiglio e da Pinzolo, in un luogo tranquillissimo.
E' un particolare hotel-relais di montagna, per una vacanza romantica e
di relax. Per il suo ambiente romanticoè particolarmente indicato
per le coppie che vogliono vivere una vacanza un po' appartata, ma non isolata,
nella natura, in una calda atmosfera famigliare. Ugo Caola, che nel settembre
del 2008 ha festeggiato i 25 anni di attività
come ristoratore, è stato da sempre un precursore del "turismo
lento": già vent'anni fa proponeva le escursioni
in ciaspole e lo sci con la tecnica del telemark.
La famiglia Caola oltre a Maso Doss gestisce anche il Centro
Pineta a Pinzolo.
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| Con lo staff di Maso Doss: Ugo Caola,
Luciano Da Canal, Fausta Oddone e Omar D'Abbraccio (foto Agh) |
Maso Doss
Informazioni presso Hotel Centro Pineta
38086 Pinzolo Telefono: (+39) 0465 502758 - fax: (+39) 0465 502311
www.masodoss.com
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| Il bar della taverna dell'Hotel Bertelli,
il "Gallo Cedrone" a Madonna di Campiglio (foto Agh) |
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| Sala da pranzo (foto Agh) |
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| Intervista a Marco Masè (foto Agh) |
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Saletta (foto Agh) |
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| La "cigar room" (foto Agh)
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Antipasto |
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| Antipasto (foto Agh) |
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Riso Carnaroli all'astice (foto Agh) |
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| Piccione al "Gran Caracas" (foto Agh) |
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Il dessert (foto Agh) |
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| Marco Masè, Marianna Cappotto, Luciano e Giuseppe
Greco (foto Agh) |
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A tavola: ristorante "Gallo Cedrone" a
Campiglio
Prodotti gastronomici di nicchia, vini d’eccellenza, distillati pregiati
e sigari d’annata in un nuovissimo ambiente di grande raffinatezza:
tutto questo e molto altro si può trovare alla taverna dell'Hotel
Bertelli, ovvero il ristorante Gallo Cedrone
della famiglia Masè. Un locale dedicato
ai golosi dove gustare in compagnia prodotti selezionati, vini ricercati
e grandi distillati. Ai palati più raffinati il piacere di scoprire
i mille profumi e sapori del Trentino.
Oltre all’elegante sala da pranzo, c'è un american bar, le
due cantine dei vini bianchi e rossi che ospitano ben 800 etichette, le
dispense separate per la conservazione di salumi e formaggi, la "cigar
room" con poltrone in pelle sulle quali sorseggiare Whisky e Armagnac,
o fumare sigari. Il locale è stato di recente totalmente
ristrutturato e si presenta oggi in una veste elegante e sontuosa.
La filosofia del Gallo Cedrone propone prodotti
gastronomici di altissimo livello ad un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Noi abbiamo degustato: antipasto di benvenuto,
per il primo un risotto Carnaroli al limone e
rosmarino con spiedo d'astice al vermouth dry; per secondo, piccione
al "Gran Caracas" e pesto di ginepro, con carciofi violetti
croccanti ed essenza al vin brulè; per il dessert, torta
di mele "Golden Delicious", gelato alla vaniglia, terrina
di mango e cioccobianco, sigaro alle "Fave
di Tonka", crema gelata al tabacco e rhum.
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| Francesca Negri autrice di "Oro
Giallo" |
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| Vinicio Tenni e Marco Masè
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Polenta con astice |
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| "American Beauty" |
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Con Antonio Caprarica dir. GR1 Rai |
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"Oro Giallo" il libro di Francesca Negri
Nell'ambito degli eventi enograstronomici ospitati dal ristorante "Gallo
Cedrone", è stato presentato di recente il nuovo libro di Francesca
Negri, "Oro
Giallo", dedicato alla polenta
con ricette di Gualtiero
Marchesi, Peter Brunel (vedi
puntata
1 dicembre 2007) e Vinicio Tenni (chef
del Gallo Cedrone).
"Oggi è tempo di non vedere più
la polenta solamente come l’ideale accompagnamento di intingoli, spezzatini
di carne, piatti di pesce" è la tesi del libro: "E'
tempo che diventi una sfoglia pronta ad accogliere prelibati ragu (di funghi,
di carne, di verdure), che prenda la forma di gnocchi e di spaghetti, che
si faccia base di sfiziosi crostini da servire come aperitivo e che poi
diventi dolce, per sorprendere nei dessert". Insomma da umile
contorno a regina della tavola: la farina gialla infatti sta entrando prepotentemente
nelle ricette degli chef più creativi e tra i fornelli dei ristoranti
d’haute cuisine, e arriva in tavola sottoforma di grissini, croccanti
panini caldi, cialde, pizze, biscotti e gelato. Ed è proprio questo
l’intento di Oro Giallo: far scoprire quanto può essere duttile
la polenta. Nella serata - degustazione
al Gallo Cedrone, Marco Masè, Andrea
Aldrighetti e Giuseppe Greco dell’Associazione
Italiana Sommelier Trentino, sezione Madonna di Campiglio, hanno curato
gli abbinamenti enologici con le ricette proposte.
Oro
Giallo, di Francesca Negri
pagine 104, formato 26x26 cm. ISBN 978-88-89898-59-8
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| Marco Masè, Luciano Da Canal
e Armando Masè (foto Agh) |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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| Laghi di S. Giuliano (foto Agh) |

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