La Ciaspolonga sulla Paganella e
Monte Gazza (foto Max
Nicolodi)
Questa puntata è dedicata a Covelo in Valle
dei Laghi e alla presentazione della Ciaspolonga,
la marcia non competitiva di 10 km sul Monte Gazza
che avverrà il 18 gennaio 2009.
Un grazie alla calorosa accoglienza del Gruppo
Alpini di Covelo, del Comitato Organizzatore e del sindaco di Terlago,
Agostino Depaoli. Per una panoramica della
Valle dei Laghi vi rimandiamo come di consueto alle
puntate precedenti.
Il filmato della Ciaspolonga 2008
(video Comitato Organizzatore)
Il percorso si svolge sull'ampia
dorsale del Monte Gazza (foto Comitato)
10 km di percorso adatto a tutti
Punto di ristoro
Concorrenti
In fila indiana
Nella neve fresca (foto Comitato
Organizzatore)
Gli spettacolari scenari in quota
(foto Max
Nicolodi)
Le ampie spianate sull'altopiano
del Monte Gazza (foto Max
Nicolodi)
Qualche "tombola" lungo
il percorso... (foto Max
Nicolodi)
Ciaspolonga
18 gennaio 2009
La Ciaspolonga è una marcia non competitiva
di circa 10 km, da fare con le ciaspole. Non ci sono limiti di tempo
ed è quindi possibile sostare lungo il percorso per godersi gli spettacolari
scenari della Paganella. La partenza è da Malga
Terlago m 1750, nei pressi degli impianti di risalita che da Andalo
portano in vetta, mentre l'arrivo è fissato nella piazza
principale di Covelo. Il percorso si snoda lungo la grande dorsale
del Gazza per strade forestali con neve battuta e lungo i resti di un'antica
strada romana. La Ciaspolonga è nata nel
2001 per dare a Covelo un evento
importante dal punto di vista turistico e di immagine. Alcuni membri del
Gruppo Alpini A.N.A. Covelo, hanno ideato
la manifestazione che viene organizzata con il supporto di tutti. La comunità
ha collaborato alla riuscita dell'evento e grazie alla presenza e alla disponibilità
di tanti operatori economici della valle, sono stati raccolti fondi da destinare
all'organizzazione e alla premiazione dei partecipanti, limitando al massimo
le spese di iscrizione. La manifestazione ha riscosso subito un
inaspettato successo in termini di popolarità e di partecipazione:
dai 125 partecipanti della prima edizione si è arrivati ai quasi
900 dell'edizione 2006. La mancanza di neve ha "menomato"
in parte l'edizione 2007, che in compenso si è trasformata in una
meravigliosa e spettacolare passeggiata ricca
si panorami mozzafiato. Vista la crescente richiesta di iscrizioni,
per l'edizione del 2009 si è deciso di limitare, per motivi logistici
e di organizzazione, la partecipazione ad un numero
massimo di 1.000 iscritti. La manifestazione rappresenta un momento
di incontro e di ritrovo per molti gruppi di alpini
e in generale per gli amanti della montagna provenienti da tutta la penisola.
Proprio i gruppi sono i protagonisti della premiazione che avviene anche
in base alla loro consistenza e alla loro distanza geografica. La
vicinanza alla città di Trento e quindi all'autostrada e ai
mezzi di trasporto rende la Ciaspolonga un evento facilmente raggiungibile
da tutta Italia. Di prestigio la presenza nelle scorse edizioni di campioni
quali Antonio Molinari (campione del mondo
di corsa in montagna) e il noto alpinista "noneso" Gianfranco
Corradini. Ogni anno vengono abbinati alla Ciaspolonga una serie
di manifestazioni di contorno per coinvolgere la gente del luogo e gli operatori
economici della zona. La Ciaspolonga è ormai un importante riferimento
per tutta la comunità della Valle dei Laghi. Le
iscrizioni sono aperte fino a venerdì 16 gennaio 2009 (25
euro o 30 euro con ciaspole noleggiate). Il gruppo ANA più numeroso
si aggiudicherà il 2° trofeo "Caduti di Covelo".
Nella sede degli Alpini di Covelo
con Carlo Perri e Modesto Cappelletti
Nella sede Alpini di Covelo (foto Agh)
Modesto Cappelletti (foto Agh)
Il cannone a Covelo (foto Agh)
Stemma del Gruppo Alpini (foto Agh)
Guido Verones, capogruppo onorario
Ferdinando Verones, caduto nel 1943
Con Valentino Verones, personaggio di Covelo e componente
del coro
Il Gruppo Alpini di Covelo
Guidato da Modesto
Cappelletti, il gruppo Alpini di Covelo
è un importante punto di aggregazione del paese. Fondato nel 1964
e intitolato a Ferdinando Verones, caduto
sul fronte greco albanese nel 1943, oggi è composto da circa 60 ex-militari
di leva e 32 simpatizzanti. Il suo presidente onorario è Guido
Verones, classe 1923. Il Gruppo Alpini è parte attiva, assieme
al Gruppo Sportivo, nell'organizzazione della Ciaspolonga. Nel 2008 si è
fatto promotore per l'installazione di un pezzo
di artiglieria donato dal 2° Reggimento artiglieria alpina terrestre
«Vicenza», con base a Trento presso la caserma gen. Gavino Pizzolato,
quale monito contro tutte le guerre. Si tratta di un cannone
controcarro da 76 mm americano modello «Carriage Gun M2»,
costruito dalle forze armate statunitensi nel 1944 negli stabilimenti Harvester
Comp. di Chicago in Illinois, nota fabbrica di trattori fondata nel 1902.
E' un tipo di artiglieria andato progressivamente in disuso alla fine della
seconda guerra mondiale per l’avvento dei più micidiali missili
controcarro. Il pezzo è stato piazzato a fianco del monumento dei
caduti di Covelo (15 morti nella prima guerra mondiale, 5 nel secondo conflitto),
per i quali il 2 giugno 1968 fu eretta in memoria la stele
marmorea che oggi, a distanza di quarant'anni, vuole essere un richiamo
alla pace, fratellanza e amicizia.
Veduta di Covelo dalla Chiesa di
S. Giacomo (foto Agh)
Valle dei Laghi imbiancata: la dorsale del Gazza
in primo piano e, sullo sfondo, le guglie del Brenta
Culla di civiltà fin da tempi remoti grazie alla sua posizione strategica
e al clima, la Valle dei Laghi fu una delle principali
vie di accesso al Trentino e tramite economico-culturale tra Mediterraneo
ed Europa continentale. Cinquemila anni di storia rimasti impressi nel territorio
sono testimoniati da gioielli di raro pregio: i numerosi reperti archeologici
di epoca romana, le ville nobiliari e gli antichi castelli. Sono ben quattro
castelli che sorgono in Valle: Castel Terlago,
Castel Madruzzo, Castel
Toblino e Castel Drena. Il castello
più importante storicamente è Castel
Madruzzo: di epoca medioevale e rinascimentale insieme, domina la
piana di Lasino, proteggendo come in un possente abbraccio il villaggio
omonimo sottostante. Il maniero diede il nome ad una delle dinastie più
potenti della storia del Trentino, la famiglia
Madruzzo, che esercitò il suo potere sulla Diocesi di Trento
dal 1539 al 1658 con quattro Principi Vescovi, il più famoso dei
quali fu il cardinale Cristoforo Madruzzo.
La Valle dei Laghi è percorsa dall'antica
strada romana, dove si trova a tratti la tipica selciatura (lapidus
lastrata), che collegava la Valle dell'Adige con
il Garda passando sul crinale che divide la Valle di Cavedine dalla
Valle del Sarca.
Castel Madruzzo (foto Agh)
Castel Terlago (foto APT)
Scorcio di Terlago, sullo sfondo la Paganella
(foto Agh)
Terlago
Il paese di Terlago è un villaggio
sorto attorno a dei castellieri preistorici.
L'antico Castello dei Conti di Terlago
(1500) e la Torre medioevale di Braidone
sono l'emblema del paese. Notevoli i palazzi nel circondario:
Palazzo Tabarelli de Fatis, Palazzo Cesarini
Sforza (con parco), Palazzo Altenpurger
(detto del Principe), Palazzo Mamming (con
parco), Palazzo Mazzonelli e Paissan (con
loggia), Villa Rosa (con parco), Casa
Aldrighetto (1600). Nelle immediate vicinanze del centro abitato
si trova il lago omonimo, dove è possibile praticare la pesca e fare
i bagni. Del comune fanno parte la frazione di Monte
Terlago, i i Laghi di Lamar sotto
le pendici della Paganella, circondati da un bosco ricco di faggi, e la
frazione di Covelo.
Le mura merlate di Castel Terlago
con lo sfondo del Canfedin (foto Agh)
Veduta aerea di Castel Terlago (foto Comune di
Terlago)
Frontone di Palazzo Sizzo o "Palazzo
delle cento finestre" (foto Agh)
Case di Covelo (foto Agh)
Covelo
Il paese sorge isolato poco sotto un colle roccioso,
la cui sommità è occupata dalla chiesa
medievale di S. Giacomo con il caratteristico campanile romanico.
Le case del piccolo borgo digradano dall’altura verso la piana del
fondovalle. L'agglomerato è diviso in due nuclei: Villa
Bassa e Villa Alta. Villa Bassa
è caratterizzata da alcune case costruite sotto i "coveli"
(caverne di erosione glaciale) della parete rocciosa dei Dossi. Il borgo
è nobilitato dalla presenza del settecentesco Palazzo
Sizzo, detto anche delle "palazzo
delle cento finestre" per la ricca finestratura sulle quattro
pareti dell’edificio, con annesso giardino delimitato da una cinta
muraria di sassi. La villa, costruita dalla famiglia Perotti, passò
poi, per matrimonio, ai Sizzo. Al suo interno sono conservate alcune pitture
a fresco di Carlo Henrici di Bolzano e
varie tempere di Pietro Antonio Bianchi
di Milano. Villa Alta invece è caratterizzata dalla piazza principale
di accesso e da un agglomerato rustico con dei portici in pietra.
Le cime "fumanti" del Canfedin
viste da Covelo (foto Agh)
La tavolata di Girovagando (foto Agh)
Intervista a Germano Verones (foto Agh)
Nella cantina con il sindaco di Terlago,
Agostino Depaoli (foto Agh)
A tavola: Osteria "Ca' dei Giosi"
Nei pressi della chiesa di Covelo raggiungiamo
l'Osteria Ca' dei Giosi, dove siamo ospiti
per pranzo. Il locale a conduzione famigliare è gestito da Germano
Verones: è stato aperto nel dicembre del 1995, ricavato da
vecchie stalle e cantine di una casa ormai centenaria, costruita totalmente
dal nonno paterno Giosafate, detto "Giosa",
da cui il locale ha preso il nome "Ca' dei Giosi" (casa dei Giosi).
In cucina, ai fornelli, la moglie Ornella
e il fratello Fernando preparano i piatti
tipici della tradizione trentina. Per gli antipasti,
i formaggi trentini, i salumi locali, lo speck trentino, gli affettati di
selvaggina, la trota affumicata. Tra i primi, la pasta fatta in casa, ad
esempio le pappardelle all’ortica servite con un ragù di cervo,
le tagliatelle alle erbette aromatiche con ragù d’anatra, gli
strangolapreti, gli gnocchi di patate, i canederli, l'orzotto, i gnocchetti
di polenta con ragù di cervo e altro ancora in base alla stagione.
Per i secondi piatti, il coniglio al forno,
lo stinco al forno e le puntine di maiale, la carne alla piastra, le lombatine
o le polpette di cervo alle erbe aromatiche sfumate con la grappa, il tonco
del Pontesel, la tosella, la ricotta arrostita, il formaggio fuso, la trota,
il salmerino, la carne salada e fasoi, accompagnati dalla polenta, le patate
alla trentina, le verdure alla piastra, i crauti, i funghi e alti piatti
ancora. Anche i dessert sono fatti in casa:
il tiramisù, la panna cotta con frutti di bosco, lo strudel, la torta
alla ricotta, il rumtopf, i semifreddi e i gelati.
Nella fornita cantina con oltre 150
etichette (foto Agh)
Fernando, Ornella e Germano con Luciano
Da Canal (foto Agh)
La lista vini della cantina é forte di
quasi centocinquanta etichette per la maggior parte vini trentini,
e un assortimento di grappe trentine tra cui quelle rinomate dei noti
distillatori della Valle dei Laghi. Insomma la Ca' dei Giosi è
davvero il regno dei ghiottoni. Dispone di 60 posti a sedere interni e 20
esterni, ampio parcheggio, giardino con parco giochi per bambini, servizi
per disabili. Dista solo dodici km dal casello
autostradale Trento centro e quindi raggiungibile con facilità.
Il menù per la troupe di Girovagando:
per antipasto una selezione di formaggi trentini
con mostarda di frutti di bosco e miele trentino, prosciutto
di cervo e salamini di cervo di propria produzione con pere sciroppate
fatte in casa e composta di mirtilli rossi, oltre all'antipasto della casa
con selezione di affettati trentini con
frutta fresca e frutta sciroppata, con peperoni in agrodolce fatti in casa.
Per i primi piatti un piatto tris di gnocchetti
di polenta e ricotta con ragù di cervo, tagliatelle alle erbette
aromatiche con ragù d’anatra, e mezze lune ripiene con porcini
e taleggio; per secondo, coniglio al forno,
stinco di maiale al forno, tonco
del Pontesel, spezzatino con polenta,
patate saltade, funghi e crauti. Per i dolci, strudel
di mele con Valentina
la mela trentina, panna cotta con frutti
di bosco, il zelten, la torta
alla ricotta, la crema catalana,
il semifreddo al uva fraga, e il semifreddo
alla grappa al mugo. Tutto ottimo! Da provare.
Visita alla distilleria con Renata
e Bernardino (foto Agh)
Azienda Agricola Distilleria Casimiro
La puntata si conclude con una rapida visita all'Azienda
Agricola Distilleria Casimiro di Bernardino
Poli, a Santa Massenza, che ci presenta la grappa "Antenata".
"L’abbiamo chiamata così
-dice Bernardino- in omaggio ad un’antica
tradizione famigliare e nel ricordo del fondatore della azienda, Casimiro
Poli". Realizzata in produzione limitata,
è il frutto dell’assemblaggio di grappe ottenute dalla distillazione
di vinacce rosse profumate perfettamente
conservate e distillate con cura particolare. I
vari distillati vengono affinati separatamente per 10 anni quindi
si passa all’assemblaggio dopo una attenta selezione gustativa, qualitativa
e analitica. "Antenata" è una grappa dalle sensazioni delicate
e di spiccata personalità, che ripropone le caratteristiche delle
grappe di un tempo.
Il nuovo libro dei fratelli Sforzellini
"Armonie di Gusto" (foto A. Tombini)
Luca Sforzellini (foto A. Tombini)
Luigi Sforzellini (foto A. Tombini)
La presentazione del libro a Palazzo
Roccabruna (foto A. Tombini)
Luigi Sforzellini in cucina (foto
da www.sforzelliniconsulting.it)
"Armonie di Gusto",
il nuovo libro dei fratelli Sforzellini
Armonie di Gusto "Cibo & Vino - Sinergie
Sensoriali" è il nuovo libro dei fratelli
Luigi e Luca Sforzellini, nato d'intesa con l’amico Lorenzo
Simoni, titolare di Cantine
Monfort, discutendo e argomentando dell'incontro
tra vibo e vino. Il libro è stato presentato ufficialmente
a Palazzo Roccabruna a Trento il 19 dicembre scorso, alla presenza di Luciano
Da Canal nella veste di "comunicatore territoriale", del
giornalista enogastronomico Nereo Pederzolli,
di Marco Bridi appassionato gourmet e
di Giuliano Tamanini, fotografo professionista.
"Armonie di Gusto" è un lavoro editoriale a cui i fratelli
Sforzellini, definiti simpaticamente nel circuito gastronomico internazionale
“Sforzellini Brothers”, hanno dato forma con un ventaglio di
proposte gastronomiche legate alla loro filosofia culinaria, visualizzata
sapientemente dall’amico Giuliano Tamanini, riconosciuto "food
art photographer". Il volume propone quattordici
ricette firmate, abbinate a quattordici
vini della Cantina Monfort. Le ricette contenute nel libro sono tendenzialmente
"modaiole", ma ispirate alle esigenze salutari del momento, appetitose
e golose, attentamente calibrate nei contenuti. La firma Sforzellini rappresenta
da sempre unicità, eleganza, prestigio e qualità del cibo.
Il volume è pubblicato anche in inglese. Prezzo di copertina €
15,00.
Per
info libreria.trento@ancoralibri.it
| www.sforzelliniconsulting.it
Cima
Canfedin m 2034
Grandiosi scenari dalla dorsale del Gazza-Paganella fino all'eccezionale
punto panoramico di Cima Canfedin n.
270 - 10 novembre 2007