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| Escursione sul Monte Brione (foto Agh) |
Girovagando in Trentino ritorna nell'Alto Garda
Trentino per godere dello spettacolo primaverile in questo angolo
di Mediterraneo incastonato nelle Alpi. Per un'ampia panoramica della
zona vi rimandiamo alle numerose puntate precedenti.
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| "Mezzogiorno sulle Alpi"
(1891) |
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| Vacca bruna all'abbeveratoio"
(1887) |
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| Palazzo dei Panni ad Arco (foto Agh) |
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Foto giovanile di Segantini |
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| Una sala della mostra (foto Agh) |
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Giovanna Nicoletti dir. Galleria Civica |
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| "Costume grigionese" (1887)
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| "Ritorno all’ovile"
(1888) |
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| "La raccolta del fieno"
(1889) |
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Giovanni Segantini
"Della Natura"
Galleria Civica Arco
A centocinquanta anni dalla nascita di Giovanni
Segantini, Arco, sua città natale, rende omaggio al maestro
del divisionismo
italiano con una mostra e una serie di eventi che celebrano la ricerca dedicata
all’interpretazione del paesaggio come segno di armonia tra uomo e
natura. Giovanna Nicoletti, direttore della
Galleria Civica
di Arco ci conduce in visita alla mostra di cui è anche curatrice.
Attraverso una quarantina di opere tra olii e
disegni, si propone di ripercorrere le tappe più significative
della vicenda dell’artista, grazie anche importanti prestiti provenienti
da istituzioni museali, soprintendenze e collezioni pubbliche e private.
Dal 1880 Segantini soggiorna in Brianza
con la compagna Bice Bugatti alla ricerca
di una nuova rappresentazione del paesaggio,
prima a Pusiano, poi a Carella e a Cornano. Sono di questi anni i suoi soggetti
che percorrono la vita agreste: il lavoro nei campi, il pascolo, la tosatura
e la filatura. Importanti sono i disegni che accompagnano lo sviluppo della
tematica agreste, manifestando lo studio dell’effetto
di luce che circonda figure e animali e definendo la plasticità
della composizione. Ben presto la necessità di tradurre il paesaggio
in una visione reale di luce spinge l’artista ad un nuovo
viaggio verso Savognino (Grigioni, Svizzera), dove si trasferisce
con la famiglia nel 1886. Le figure affiorano dallo spazio del paesaggio
di una natura bucolica. Sono portatrici
d’acqua, pastorelle sognanti, ragazze che indossano il costume tipico
dei Grigioni e per tutte queste pose è "la Baba" la sua
modella, la ragazza che aiuta nelle faccende domestiche la famiglia Segantini.
È il momento della relazione tra uomo e
natura, delle visioni pervase da un sentimento “di magica dispersione”
come evidenzia Annie Paule Quinsac. Anche sulla famosa tela dedicata a "La
raccolta del fieno", realizzata nel 1889 ma rielaborata per la
parte del cielo nel 1898, possiamo osservare quasi una doppia presenza:
da una parte il terreno che raccoglie e isola la figura piegata e, dall’altra,
il cielo nel quale una nuvola minacciosa sembra voler oscurare la luce e
forse accennare agli eventi tumultuosi che riguarderanno la prematura morte
dell’artista. Da questo lavoro la rappresentazione della natura si
traduce nell’esperienza simbolica. Giovanni
Segantini nasce ad Arco il 15 gennaio
del 1858. Dal 1878 al 1879 frequenta i corsi regolari dell’Accademia
di Brera, studiando con Giuseppe Bertini. I suoi primi lavori, esposti
all’Esposizione Nazionale di Brera del 1879 e seguiti con attenzione
dalla critica, già mostrano l’influenza della tecnica
divisionista sulla scia del verismo lombardo. I suoi soggetti preferiti
riguardano la vita agreste: il lavoro nei campi, il pascolo, la tosatura
e la filatura. Il periodo in Svizzera coincide con l’adesione
totale alla tecnica divisionista, scelta descritta con queste parole:
«...il mescolare i colori sulla tavolozza
è una strada che conduce verso il nero; più puri saranno i
colori che getteremo sulla tela, meglio condurremo il nostro dipinto verso
la luce, l’aria e la verità». La
mostra è aperta fino al 11 maggio 2008.
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| Giovanni Segantini con la famiglia
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Galleria Civica G. Segantini
Palazzo dei Panni, Via Segantini 9, 38062 Arco
tel. 0464 / 583653, fax. 0464 583615
www.galleriacivica-arco.it |
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| Città di Arco, sullo sfondo il Castello
(foto Agh)
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| Alto Garda Trentino (foto Giampaolo
Calzà) |
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| Nordic Walking sulla spiaggia (foto
Giampaolo Calzà) |
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| Giovanni Laezza (foto Agh) |
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Carla Costa (foto Agh) |
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| Mountain bikers sul Garda ( G. Calzà) |
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Angelo Seneci (foto Agh) |
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| Vela e arrampicata sul Lago di Garda
(foto Giampaolo Calzà) |
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| Trekking sul Monte Altissimo di Nago
(foto Giampaolo Calzà) |
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| Corsa sul Monte Altissimo (foto Giampaolo
Calzà) |
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"Outdoor days"
Riva del Garda
23 - 25 maggio 2008
Nel terzo weekend di maggio 2008 il Garda
Trentino ospiterà il primo evento italiano
interamente dedicato all'outdoor. Più che una fiera, una gigantesca
palestra all'aperto, dove i grandi campioni e gli appassionati di
tutta Europa potranno testare i nuovi prodotti, fare sport e gareggiare.
Si tratta di un evento unico nel panorama internazionale
che riunisce tutti gli appassionati dell’outdoor nel quartiere
fieristico di Riva del Garda, dove sarà allestito il “Villaggio
dell’Outdoor”, in cui le aziende potranno far conoscere
e testare tutte le novità del mercato. Il Villaggio darà occasione
agli appassionati di vivere momenti d’incontro, relax ed intrattenimento
che renderanno viva l'area espositiva. Gli Outdoor Days dal Villaggio si
espanderanno su tutto il territorio del Garda
Trentino e saranno allestite le aree test, dove il
pubblico potrà provare i materiali messi a disposizione dalle aziende,
e le aree experience, dove si potranno praticare
gli sport outdoor con la guida di professionisti (ospite tra gli
altri l'alpinista italiano Simone Moro),
ma anche partecipare e assistere alle competizioni in programma. L’area
espositiva sarà riservata ad attrezzature ed abbigliamento tecnico,
hi-tech, editoria, cartografia, settore alimentare, enti di promozione turistica,
agenzie di viaggi e strutture ricettive che puntano sul mercato in espansione
della vacanza attiva. Da sottolineare la caratterizzazione internazionale
della manifestazione, che godrà di spettacoli e di un’animazione
multilingue. Sono attese circa 30.000 persone durante l’evento. Nella
puntata in tv interviste a Giovanni Laezza,
direttore di Riva del Garda Fierecongressi spa, Carla
Costa responsabile Fiera Italia, Angelo
Seneci responsabile tecnico del progetto Outdoor Days. Tra gli appuntamenti
da non perdere due spettacolari competizioni:
la Skytriathlon
(nuoto, bicicletta e corsa) il 24 maggio e la Ronda
Run, gara podistica su percorso circolare attorno alla conca del Garda
Trentino il 25 maggio.
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| Torbole e il Lago di Garda (foto Agh) |
Outdoor Days
info tel. 0464 570133 - 0464 520000
fax. 0464 570140 - 0464 552555
www.outdoordays.it |
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| Il polo fieristico visto dall'alto
(foto Riva Fierecongressi) |
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Riva del Garda Fierecongressi Spa
Riva del Garda Fierecongressi Spa è la società che rappresenta
da oltre dieci anni il polo fieristico e congressuale
del Trentino. Riva del Garda Fierecongressi ha come obiettivo strategico
quello di ospitare e sviluppare nuovi eventi nazionali
ed internazionali nell'intento di sostenere l'economia del territorio
e la de-stagionalizzazione dell'offerta turistica. Attivando
sinergie con gli operatori turistici e commerciali del luogo e con
l'Amministrazione pubblica svolge un ruolo di stimolo a rendere il territorio
sempre più partecipe nell'affermarsi come destinazione, il cui qualificato
sistema dei servizi e dell'accoglienza turistica offerti, garantisce i massimi
risultati all'organizzazione di eventi di comunicazione,
congressuali e fieristici. Lo staff di Riva del Garda Fierecongressi
S.p.a. ha come obiettivo di lavoro quotidiano il miglioramento costante
della propria efficienza e dei servizi offerti. Con una forte
apertura all'innovazione, nella piena valorizzazione
della tradizione dell'ospitalità, l'organizzazione assiste
costantemente il cliente in ogni fase dell'evento.
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| Riva del Garda con il porto visto
dalla Torre Apponale (foto Agh) |
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| Torbole con il Lago di Garda (foto Agh) |
Riva del Garda Fierecongressi Spa
Parco Lido
38066 Riva del Garda (TN)
tel. +39 0464 520000 - fax + 39 0464 555255
www.rivadelgardacongressi.it
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| Sul Monte Brione in mountain bike
(foto Agh)
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| Sul Brione con Carlo
Argentieri di Gardaonbike.com (foto Agh) |
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| Giampaolo Calzà (foto Agh) |
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Gino Malfer (foto Agh) |
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Alto
Garda Trentino, paradiso per mountain bike e arrampicata
Con Giampaolo
Calzà coordinatore di Outdoor Days e guida alpina di Arco,
Gino
Malfer, anch'egli guida alpina del team guidelapinearco.com,
e insieme al gruppo di bikers capeggiati da Carlo
Argentieri
di gardaonbike.com,
ci rechiamo sul Monte Brione e sulle Placche
di Baone per una dimostrazione e per poter effettuare le riprese
televisive. L'Alto Garda Trentino è giustamente considerato un
paradiso per gli sport outdoor: per i bikers
ci sono migliaia di km di percorsi con panorami mozzafiato, per i
climbers invece, Arco con la valle del Sarca è
considerata la capitale mondiale dell’arrampicata, con fantastiche
falesie facilmente raggiungibili e clima ottimo tutto l'anno.
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| Il Monte Brione si erge nella piana
del Sarca tra Riva del Garda e Torbole (foto Agh) |
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| Salita al Monte Brione (foto Agh) |
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| Slalom nel bosco.. . (foto Agh) |
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| Sull'Alto Garda Trentino tantissimi
percorsi in bici per tutti i gusti (foto Agh) |
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| Salita al Monte Brione (foto Agh) |
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Il
Monte Brione
Grazie alla sua posizione strategica in mezzo alla piana del Sarca, dove
domina il Lago di Garda, da sempre ha attirato le attenzioni dell'uomo,
ma è nel periodo asburgico che si sviluppano fortificazioni su tutto
il suo arco, essendo a ridosso della linea di confine con l'Italia. Percorrendo
il sentiero panoramico si incontrano forti,
roccaforti, trincee e una serie impressionante di postazioni militari, unico
esempio esistente dell'evoluzione architettonica austroungarica. Il Forte
S. Niccolò alla base è stato costruito nel 1860 e controllava
il traffico terrestre. Continuando il percorso si incontrano nell'ordine:
il Forte Garda, la
batteria di Mezzo e il Forte S. Alessandro,
posto nell'estremità nord del monte che controllava il versante di
Arco. Il Brione è uno dei 68 biotopi protetti
del Trentino dove convivono differenti ambienti naturalistici come
il bosco di latifoglie, l'olivaia ed i prati aridi. La coltivazione dell'ulivo
è da secoli tradizione sul Brione e lungo tutto il versante di Riva
una serie di terrazzamenti con migliaia di piante di ulivo caratterizzano
il paesaggio. Nei mesi di novembre e dicembre viene effettuata la raccolta
ancora con metodi tradizionali, cioè a mano, e l'olio prodotto è
considerato di ottima qualità. Per gli
amanti della mountain bike il Monte Brione è diventato una
sorta di palestra a pochi minuti dal centro di Riva. La
breve ma impegnativa salita fino all'antenna (un ripetitore televisivo
visibile sulla cima) e la piacevole discesa nel bosco che porta a S. Alessandro
sono le principali caratteristiche che ne fanno una meta apprezzatissima
dai bikers. L'escursione sul Monte Brione, a piedi o in bici, è un
occasione unica per conoscere le bellezze naturalistiche della zona settentrionale
del lago a pochi minuti dalla città.
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| La strada forestale che sale al Monte
Brione (foto Agh) |
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| Placche di Baone a Chiarano (foto Agh) |
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| Ideale anche coi bambini (foto Agh) |
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Vie facili per iniziare (foto Agh) |
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Placche
di Baone
Questa falesia è situata sopra il
paese di Chiarano vicino ad Arco. E' un'enorme
placca di roccia appoggiata (cioè non verticale) alta circa
100 metri con vie facili di più tiri. E' utilizzata in gran parte
per la didattica e come primo approccio all'arrampicata,
in quanto offre roccia liscia compatta,
da arrampicare in aderenza, con vie adatte a principianti
e anche ai bambini. Il panorama dalle Placche di Baone è stupendo,
immerso in silenziose e ombrose olivaie: si vede
il Castello, a sud la conca di Arco e sullo sfondo le acque argentate
del Lago di Garda. Il
Monte Stivo e il Monte
Altissimo, montagne di oltre 2000 metri, fanno da corona e singolare
contrasto tra l'ambiente mediterraneo del fondovalle e quello alpino in
quota. Per la tutela e la conservazione del delicato equilibrio ambientale
delle Placche di Baone, immerse in una zona naturalistica molto caratteristica
e su terreni di proprietà privata, l'accesso avviene a piedi, dal
campo sportivo di Vigne o dal centro di Arco, attraverso le
olivaie dalle quali si ricava il pregiato Olio del Garda.
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| L'enorme placca di Baone alta oltre
cento metri (foto Agh) |
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| La sala da pranzo del Binario (foto Agh) |
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| L'ex stazione della ferrovia (foto Agh) |
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Alvaro Ferrari (foto Agh) |
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| Asparagi marinati con lonza (foto Agh) |
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Cocotte di asparagi (foto Agh) |
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| Tagliatelle con asparagi (foto Agh) |
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Nosiola della Cantina Riva del Garda
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| Tagliata di scottona al rosmarino |
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Granatina al gusto di Melinda |
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A tavola: ristorante Binario a Riva del Garda
Il ristorante Binario, gestito dal direttore Alvaro
Ferrari per la Cooperativa
Mimosa, si trova nello storico edificio
della ex stazione della vecchia ferrovia che collegava Riva del Garda con
Mori. Il Binario propone una cucina fresca,
rigorosamente stagionale, trentina
e italiana, con piatti di carne, pesce di lago e di mare, dolci e
pasta fatti in casa. La proposta gastronomica, a cura dello chef Massimo
Rigo, si basa su un'accurata selezione delle materie prime: le
lavorazioni e le cotture esaltano le caratteristiche dei prodotti utilizzati.
Dalla pasta fresca al riso, dal pesce alle carni, dalle verdure croccanti
alle zuppe, quello che arriva in tavola è semplice e saporito. I
dolci sono tutti prodotti in casa, il menù comprende la
pizza anche a mezzogiorno. La carta vini propone circa un centinaio
di etichette tra regionali e nazionali. Oltre alla ristorazione il Binario
ospita, in due programmi distinti inverno-estate, iniziative
culturali di arte, cultura, musica, con mostre, concerti, spettacoli,
incontri d'autore, degustazioni, cene a tema, serate musicali, corsi di
cucina. Aperto tutto l'anno, giorno di chiusura il martedì. I
piatti degustati dalla troupe di Girovagando sono stati: asparagi
marinati con lonza stagionata della Val di Ledro (macelleria Massimo
Cis di Bezzecca) su letto di misticanza e vinagrette agli agrumi; una deliziosa
cocotte di asparagi con provola affumicata;
eccellente tagliata di scottona al rosmarino,
affettata al tavolo, con olio extra vergine del Garda Trentino (del frantoio
Agraria Riva del Garda). Per finire, una fresca granatina
al gusto di Melinda e sedano. Per i vini: Nosiola
e Merlot prodotti da Agraria
Riva del Garda. Tutto molto buono.
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| Due simpatiche olandesine... |
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Mostra fotografica "Come eravamo"...
Nell'ambito dell'attività cultura del Binario, all'interno del ristorante
c'è la bella mostra fotografica "Come
eravamo", che illustra gli anni
del divertimento semplice e condiviso, le serate mondane, la musica, la
bella gente che frequentava la Riva frivola degli anni ruggenti, e l'indimenticabile
"Spiaggia degli Olivi" La mostra
è una piccola parte della vasta collezione fotografica di Gianfranco
(Franco) Chemolli, gestore storico della Spiaggia
degli Olivi, dagli anni '50 fino al 2005, che nell'intervista nella
puntata in tv rievoca i bei tempi di "dolce vita" rivana, anche
con qualche gustoso aneddoto. Gran parte delle foto della mostra sono state
scattate dal "mitico" Aldo Speziali.
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| 1962, Franco Chemolli con la sua
cinepresa Bolex Paillard |
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| Turiste straniere... |
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Festa del Circolo Tennis... |
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| Rezzaghi D'Annunzio con la mitica Montreal |
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1953: la cantante Gabriella |
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| Un giovanissimo Franco Chemolli barman
a 13 anni |
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Franco Chemolli durante l'intervista
(foto Agh)
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| Turismo anni '50 |
Restaurant Cafè Binario
Largo Medaglie d’Oro al Valor Militare
38066 Riva del Garda, Tn - Italy
Tel 0464 / 520600
www.restaurantcafebinario.it
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| La nuova sede di Agraria Riva a Riva
del Garda (foto Agh) |
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| Vino "Gere" delle Selezioni
(foto Agh)
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Il punto vendita (foto Agh) |
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| I migliori prodotti locali e trentini |
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Massimo Fia (foto Agh) |
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| Olio DOP extravergine di oliva "Garda
Trentino" (foto Agh) |
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Agraria Riva del Garda
Molta della ricchezza e bellezza paesaggistica dell’Alto Garda Trentino
nasce dall’amore degli agricoltori per la
propria terra e dalla cura con cui si prodigano per mantenerla inalterata.
Da questo concetto, e con la prerogativa di promuovere e valorizzare il
comparto agricolo dell’Alto Garda, fu fondata nel 1926 Agraria
Riva del Garda, cresciuta poi nel tempo grazie allo spirito e alla
passione dei propri soci. Dal 2007 Agraria ha una nuova sede (vedi puntata
di Girovagando
del 1 maggio 2007, dove la tecnologia è messa al servizio della
tradizione, nella propria cantina e frantoio,
e dove la produzione è al servizio dell’accoglienza nei due
punti vendita. Lo scopo è quello di proporre e far conoscere ai visitatori
il valore del vino, dell’olio
e dei prodotti tipici locali, frutto del proprio territorio. Il direttore
Massimo Fia ci presenta un nuovo prodotto
della cantina, il nuovo Traminer aromatico Trentino
Doc La Prèa. Fa parte anch'esso delle Selezioni,
vini che nella loro diversità, rappresentano al meglio le peculiarità
del territorio: i vigneti da cui nascono sono posti nelle zone
storicamente più vocate e sono gestiti dai viticoltori per
ottenere la migliore maturazione delle uve. La Prèa nasce in una
località a nord est del paese
di Tenno, a circa 450 metri di quota, particolarmente adatta alla coltivazione
del Traminer Aromatico. Sviluppato con l'ausilio del Consorzio
Tutela di Tenno, questo vino si caratterizza per l'intensità
e finezza dei suoi profumi.
Agraria Riva del Garda
Società cooperativa
Loc. S. Nazzaro, 4 Riva del Garda (TN)
Tel 0464 552133 - Fax 0464 553059
www.agririva.it |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
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| L'Alto Garda Trentino visto dalla
strada che da Nago sale al Monte Altissimo (foto Agh) |
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