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| Parco Nazionale dello Stelvio: Valle
di Cercena, sullo sfondo a destra il Cevedale (foto Agh) |
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| Angelo Dalpez (foto Agh) |
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Gianpietro Martinolli |
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Paola Zalla (foto Agh) |
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Girovagando inizia il nuovo ciclo primavera 2008
con una puntata in Val di Pejo, una laterale
della Val di Sole, nel
cuore del Parco Nazionale dello Stelvio (settore trentino), che abbiamo
visitato più volte, in stagioni diverse, nelle
precedenti puntate. Ci accolgono, con la consueta cordialità,
Paola Zalla responsabile delle pubbliche
relazioni del Parco, Angelo Dalpez, presidente
del Comitato di Gestione per la Provincia Autonoma di Trento del Parco e
sindaco di Pejo, Gianpietro Martinolli
assessore al turismo del Comune di Pejo.
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| Capriolo nell'area faunistica del
Parco (foto Agh) |
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| L'Area faunistica del Parco in Val
di Pejo (foto Agh)
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| Roberto Zanella (foto Agh) |
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Animali nell'area faunistica |
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| Il capriolo mangia senza timore dalla
mano di Roberto Zanella (foto Agh) |
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| Questo capriolo è stato salvato
e curato dopo un investimento d'auto (foto Agh) |
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| Roberto Zanella offre una mela ad
uno splendido esemplare di cervo (foto Agh) |
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Area Faunistica
L'area faunistica si trova a metà strada del tratto Pejo Fonti -
Pejo Paese. Essa permette un approccio didattico
alle tematiche di un Parco naturale e, soprattutto, l’osservazione
degli animali da vicino. La “Casa dei cervi” è
dotata di un moderno punto informativo dove è facile trasformarsi
in “piccoli esploratori", imparando ad
osservare e riconoscere orme e tracce degli animali che popolano
il Parco. L’area ospita 13 cervi e 2 caprioli, amorevolmente accuditi
dal custode Roberto Zanella. Sono tutti
animali salvati dall'uomo, raccolti feriti o in
precarie condizioni fisiche, condotti nel centro e curati. Poiché
la loro reimmissione in natura avrebbe scarse
o nulle possibilità di successo dopo il contatto prolungato
con l’uomo, sono trattenuti nel centro dove sono nutriti ed accuditi
per una “serena vecchiaia”. La piccola comunità iniziale
si è pian piano allargata con la nascita di nuovi cuccioli.
L’osservazione degli animali nel
loro ambiente naturale è un’esperienza fantastica: il
Parco organizza uscite escursionistiche a piedi o con le ciaspole nei luoghi
dove è più facile l’osservazione, ad occhio nudo o con
l’aiuto di binocoli. Il calendario 2008
delle attività del Parco Nazionale dello
Stelvio si presenta ricco di interessanti proposte: il 17-18 aprile nella
sala congressi del Parco a Cogolo il convegno “L’uomo
e la montagna. Mutamenti climatici e tutela dei beni culturali nei ghiacciai”
importante occasione di confronto con esperti nazionali e stranieri. Il
25 aprile la tappa finale del “32° Giro
del Trentino”, che va dal Garda a Pejo Fonti nel cuore trentino
del Parco Nazionale dello Stelvio. Il 22 giugno sarà inaugurato “Il
Gioco del Parco”, un’area didattica-ludica per ragazzi in
località Fontanino al Coler in Val di Rabbi. Da
non perdere la manifestazione “In
Montagna con Reinhold Messner” in calendario
l’8 agosto: passeggiate ed escursioni col “Re degli Ottomila”.
Il 16 agosto il concerto del Coro Sasso
Rosso al Rifugio Larcher Cevedale per la manifestazione
“Suoni
delle Dolomiti”.
Calendario
completo attività 2008 (rtf 16 k)
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| Enzo Casanova presidente del Caseificio
di Pejo (foto APT) |
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| Lo spaccio-punto vendita del Caseificio
(foto Agh)
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| Il casaro ieri... (foto Agh) |
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.. ed oggi: Bruno Pegolotti (foto Agh) |
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| Enzo Casanova (foto Agh) |
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Le caldaie in rame (foto Agh) |
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| Pegolotti dietro al banco vendita
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Sala stagionatura (foto Agh) |
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Il Caseficio turnario di Pejo
In piazza San Giorgio a Pejo paese, vicino alla bellissima chiesa di S.
Giorgio col suo magnifico campanile
affrescato, ha sede l’ultimo
caseificio turnario del Trentino oggi in funzione. Si chiama "turnario"
perché era usato dai soci, a turno, per la lavorazione del latte.
Il casaro, Bruno Pegolotti, produce quotidianamente
squisiti formaggi tra i quali il Pegaes,
il "misto" (con latte di capra e vaccino), il famoso formaggio
tipico Casolet, di mucca e di capra, burro
e ricotta con il latte delle vacche allevate nella zona. Ogni caserada,
ossia l’insieme dei prodotti lavorati in un giorno, è proprietà
di uno dei soci del caseificio, a turno. Il numero delle caserade cui ciascun
socio ha diritto è proporzionale alla quantità di latte conferita.
Enzo Casanova, il presidente, ci fa visitare
il caseificio, in cui si lavora secondo il sistema tradizionale: vi sono
3 grandi caldaie in rame, il locale con le vasche d’acqua per l’affioramento
della panna e quello per la salamoia. I formaggi
sono semplicemente squisiti, se passate in zona non lasciatevi sfuggire
l'occasione di comprare dei formaggi che ormai sono pressoché introvabili
nei normali negozi!
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| Malga in Val di Pejo (foto Agh) |
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| Foto d'epoca al Caseificio turnario
di Pejo (foto Agh) |
Caseificio Turnario di Pejo
per visite guidate: sede del Parco a Cogolo tel. 0463 / 746121
oppure al Centro Visitatori di Cogolo tel. 0463 / 754186
info.tn@stelviopark.it
www.stelviopark.it |
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| Alta Val di Pejo nel Parco Nazionale
dello Stelvio (foto Agh) |
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| Il Museo della Guerra di Pejo (foto Agh) |
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| Cucina da campo (foto Agh) |
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| Postazione di mitragliatrice (foto Agh) |
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| Mortaio Skoda (foto Agh) |
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| Vicenzi impegnato nel recupero dei
3 Kajserschützen austriaci (foto
Bernardi) |
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Museo della Guerra di Pejo
Il museo porta il titolo di "La guerra sulla porta" proprio per
marcare il senso di coinvolgimento dell'intera comunità in una guerra
immane, che ha cambiato la fisionomia del mondo. E' nato nel 2003
per iniziativa di Maurizio Vicenzi e il
suo gruppo di appassionati di storia e di reperti bellici, che hanno avuto
l'idea di mettere a disposizione della comunità e del pubblico il
materiale che avevano raccolto negli anni. Il piccolo museo si propone di
testimoniare la vita quotidiana dei soldati al fronte e della popolazione
nelle retrovie. Il 24 maggio 1915 la guerra, che aveva già
provato duramente molte famiglie della Val di Sole sottraendo loro i
figli per portali al fronte, e spesso alla morte, si assestò
stabilmente sulla "porta di casa" quando il vecchio
confine amministrativo con il Regno d'Italia divenne linea di fronte.
L'esercito austriaco impose un duro controllo nella vallata, il
paese di Vermiglio fu evacuato, donne e ragazzi furono costretti
a dure corvee di guerra, i generi alimentari
furono razionati, requisiti, rubati. La povertà, la miseria,
la fatica, la paura, l'intimidazione diventarono pane quotidiano. Sulle
montagne soprastanti si attestò uno dei
fronti di guerra più alti che la storia ricordi, mentre nelle
valli, specialmente in quella di Pejo, la guerra diventò una battaglia
giornaliera per la sopravvivenza. Gli alpini italiani e i Landes-Kajserschützen
imperiali si scontrarono in epiche battaglie sui
ghiacciai a oltre 3000 metri di quota. Sulla Cima di San Matteo a
m 3678 di quota, fu combattuta la più alta
battaglia della storia, che divenne in qualche modo il simbolo della
"Guerra Bianca", una guerra disumana quanto assurda. Nel 2004
sul ghiacciaio dei Forni nei pressi del Piz Giumella
a 3580 metri di quota, Vicenzi con una squadra di operatori del museo
e con l'aiuto del Soccorso Alpino hanno recuperato 3
corpi di soldati austriaci Kajserschützen, che ora si trovano
sepolti nel piccolo cimitero della Chiesetta di
San Rocco, sopra al paese di Pejo. Le condizioni di ritiro progressivo
dei ghiacciai favoriscono questi eccezionali
ritrovamenti, a distanza di 90 anni.
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| La chiesetta di S. Rocco (foto Agh) |
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Le tre tombe dei Kajserschützen (foto Agh) |
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| Maurizio Vicenzi (foto Agh) |
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Cannone da montagna Skoda M15-7,5 cm (foto Agh)
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| Olimpio Pontara, uno degli ultimi
contadini di Celledizzo (foto Agh) |
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| La stube (foto Agh) |
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| Hotel Stella Alpina (foto Agh) |
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La tavolata di Girovagando (foto Agh) |
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| Saletta interna (foto Agh) |
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Samuele e Diego (foto Agh) |
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| Antipasto di affettati misti (foto Agh) |
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Gnocchetti di ricotta (foto Agh) |
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| Farfalle alla crema di gorgonzola |
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Risotto ai funghi (foto Agh) |
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| Spezzato di capriolo (foto Agh) |
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Il dessert (foto Agh) |
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A tavola: Hotel Stella Alpina di Cogolo
Per pranzo siamo ospiti del ristorante dell'Hotel
Stella Alpina, a pochi passi della Sede del Parco dello Stelvio a
Cogolo. Nato circa 40 anni fa, l'albergo fu costruito da Gino
Sonna. Nel 2002 il figlio Enrico
insieme con la moglie Ida hanno rilevato
l'attività, ampliando e ammodernando la struttura. L'albergo, nel
centro del paese in posizione panoramica e soleggiata, lavora molto
in estate con la clientela italiana mentre in inverno gli ospiti sono prevalentemente
stranieri. L'atmosfera è famigliare,
cordiale e rilassata, gli ambienti molto accoglienti. L'hotel si trova in
una posizione strategica per escursioni
a piedi o in bici partendo direttamente dall'albergo, o per gite in auto
nei dintorni. Ida è anche istruttore di
Nordic Walking, l'albergo mette a disposizione gratuitamente
per gli ospiti gli appositi bastoncini,
oppure le biciclette, in inverno le ciaspole.
La cucina proposta da Enrico, che è cuoco, propone principalmente
i piatti tradizionali trentini ma anche ricette
della cucina nazionale. Noi abbiamo degustato: antipasto
di affettati misti, una serie di primi come strangolapreti
ai semi di lino, risotto ai funghi, gnocchetti
di ricotta al profumo di affumicato, farfalle
alla crema di gorgonzola e noci; per i secondi,
puntine al finocchio, filetto di maiale
in salsa di Teroldego, spezzato di capriolo
"alla bracconiera", carne salada al
limone, speck e formaggio alla griglia.
Per i dolci: la torta Linz, strudel
di mele e torta di carote. Tutto
decisamente buono, da provare!
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| Luciano Da Canal con Ida ed Enrico
Sonna, col piccolo Diego (foto Agh) |
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Hotel Stella Alpina
Via Roma, 48 - 38024 Cogolo di Pejo (TN)
tel.+39 0463 754084 Fax +39 0463 746675
www.hotelstellaalpina.to |
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| La Opel Antara di Girovagando alle
Terme di Pejo (foto Agh) |
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| Il salone (foto Agh) |
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L'accettazione (foto Agh) |
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| La palestra (foto Agh) |
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La piscina (foto Agh) |
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| Aerosol (foto Agh) |
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Massaggio rilassante (foto Agh) |
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| Daniela Rossato, direttore Terme |
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Giovanni Rubino, direttore sanitario |
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Terme di Pejo
La prima testimonianza storica sulla Antica Fonte
di Pejo sottolinea che già nell'anno 1549
si faceva menzione dell'acqua minerale e dei "Bagni
di Pej". Ma una notizia certa sulle fonti risale all'incirca
intorno al 1660, da una monografia scritta
in latino. Pejo è perciò un nome
storico dell’idrotermalismo italiano. Dalla Fonte Alpina si
ha un’ottima acqua oligominerale
che ha portato il nome di Pejo sulle tavole di tutta Italia. Due sono i
tipi di acqua consigliati in varie terapie dalla moderna medicina idrotermale:
l’acqua mediominerale ferruginosa dell’Antica
Fonte, utilizzata nella cura delle anemie, malattie gastroenteriche
e del tubo digerente, gotta, nevrosi e psicosi a carattere depressivo; l’acqua
oligominerale della Fonte Alpina, che ha azione diuretica, antiurica,
anticalcolotica. Nel nuovo Centro Termale completo di piscina,
palestra e teatro/sala
congressi vengono praticate, con servizio ambulatoriale di prescrizione
e controllo, la cura idropinica (malattie
dell’apparato digerente, malattie del ricambio, malattie dell’apparato
urinario, anemie ipocroniche, linfatismi), la cura
balneoterapica (arteriopatie croniche periferiche, patologie linfatiche).
Lo stabilimento termale propone particolari pacchetti
termali "piena forma e benessere" studiati per integrare
al meglio la vacanza con i trattamenti termali.
Terme di Pejo
Via delle Acque Acidule, 3
38020 Pejo, Italia
Tel: +39(0463)753226 - Fax: +39(0463)743207
www.termepeio.it
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testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2008 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
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| Valle di Sole, sullo sfondo il Passo
Tonale (foto Agh) |
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A.P.T.
DELLE VALLI DI SOLE, PEJO E RABBI
Via Marconi 7
38027 Malé (Tn),
Tel. 0463 / 901280 - Fax 0463 / 902911 www.valdisole.net |
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TRENTINO
SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
www.trentino.to |
| Puntate
precedenti in Val di Sole |
| Escursioni
di Girovagando in Val di Sole |
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Cima
Tremenesca m 2882
Magnifica e selvaggia escursione nel solitario Gruppo Vegaia-Tremenesca
in Val di Sole, nella pittoresca valletta di Soprasasso coi
suoi splendidi laghetti, e l'impegnativa ascensione a C. Tremenesca
- n. 263 - 15 settembre 2007 |
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Monte
Redival m 2973
Splendida escursione da Passo Tonale al Monte Redival passando
per la "Città Morta", il grande accampamento
militare austriaco a 2500 metri di quota. Percorso ad anello
facile, solo il tratto finale alla cima richiede attenzione
- n. 272 - 24 novembre 2007 |
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Cima
Nera m 3037
Facile e spettacolare "tremila" in Val di Pejo nel
Parco Nazionale dello Stelvio: Cima Nera di m 3037, sopra al
Rifugio Larcher m 2608 n. 257 3 agosto
2007 |
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Monte
Vioz m 3644
Spettacolare e facile escursione nel Gruppo del Cevedale, con
la salita al Vioz e al Rifugio Mantova, il più alto rifugio
delle Alpi centrali e orientali n. 213
- 14 settembre 2006 |
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La
Scalinata dei Larici Monumentali
Escursione d'autunno nel Parco dello Stelvio: alla scoperta
dei giganti vegetali in Val di Rabbi.
30/102004 |
Istituzioni
Comune di
Peio
Servizio Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento
Provincia Autonoma
di Trento
Comprensorio Valle di Sole
Parchi
Parco Nazionale
dello Stelvio sito ufficiale - Calendario
completo attività 2008 (rtf 16 k) Il
Parco Nazionale dello Stelvio da www.parks.it Parco
Adamello Brenta
Impianti di sci
Ski.it impianti Folgarida-Marilleva-Pejo Skirama
Dolomiti Adamello Brenta Montagna
www.guidealpinevaldisole.it
Escursioni
in Val di Sole da www.dolomiti.it Soccorso
Alpino trentino
Terme
Terme di
Pejo
Terme di Rabbi
| Grand
Hotel Rabbi
Portali locali
www.valdisole.it
www.valdisole.com
Passo
del Tonale
Museo etnografico
Museo della Civiltà Solandra
Palazzo della ex Pretura, via Trento 1, Malé
Info e prenotazioni visite tel. 0463 / 901780
Hotel Stella Alpina
Via Roma, 48 - 38024 Cogolo di Pejo (TN)
tel.+39 0463 754084 Fax +39 0463 746675
www.hotelstellaalpina.to
La
puntata in video streaming  |
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