MINIERA DI CALCERANICA
Il Parco Minerario della Valsugana - 31 ottobre 2009
VIDEO
 
Visita alla miniera di Calceranica (foto Agh)

Questa 1a puntata sul web del ciclo anteprima inverno riguarda lo speciale sulla Miniera di Calceranica andato in onda su Rai Tre Regionale il 18 ottobre scorso, all'interno del programma "Terra di Montagna" curato da Alberto Folgheraiter. Nella puntata in onda sabato prossimo 31 ottobre, presentiamo le principali novità della stagione invernale con i responsabili di Trentino Spa e dei vari comprensori turistici.

 
L'ingresso della miniera di Calceranica (foto Agh)  
 
Luciano Da Canal con la guida Maurizio Fernetti (foto Agh)  
 
Nella galleria Leyla (foto Agh)  
 
Dalla sala compressori si pompava l'aria nelle gallerie (foto Parco Minerario)  
 
Minatore al lavoro (foto Parco Minerario)  
 
Pausa per il pranzo (foto Parco Minerario)  
 
Appositi convogli portavano il materiale a Marghera e a Sinigo (foto PM)  
 
I vagoncini della miniera (foto Parco Minerario)  
 
Galleria Leyla (foto Agh)  
 
La galleria Leyla conduceva al giacimento di pirite (foto Agh)  
 
Durante la visita alla miniera di Calceranica (foto Agh)  
Miniera di Calceranica

La storia dell'attività mineraria di Calceranica si perde nella notte dei tempi. L'antica miniera, che si trova all'imbocco della Val Mandola, a sud del paese, sfruttava un giacimento costituto da solfuri inorganici, da cui si estraeva principalmente la pirite. Il giacimento è il più grande di tutta l’alta Valsugana e si è formato tra 450 e 430 milioni di anni fa. È possibile che già nella preistoria, sul territorio dell’odierno Comune di Calceranica, fossero presenti dei forni fusori per lavorare il rame che affiorava dalle rocce. Presso Maso Fosina, nome che significa “fucina”, sono presenti ancor’oggi scorie di fusione di epoca preistorica. Si è ipotizzato che lo sfruttamento delle vene metallifere abbia avuto luogo anche in epoca romana, ma fino ad oggi non sono state raccolte prove sicure in questo senso. Fu nel medioevo che tale attività divenne più consistente, con l’apertura di scavi e gallerie per l'estrazione di minerali che, opportunamente lavorati, fornivano rame e ferro, oltre a piccole quantità di argento e di oro. Le prime notizie documentate su una fiorente attività mineraria nella regione dei laghi di Caldonazzo e di Levico risalgono al XVI secolo e riguardano Tenna, dove era localizzata una manifattura mineraria nella quale veniva lavorato anche il rame proveniente da Calceranica. I primi scavi medioevali si trovavano in località “ai Somi”, sul versante che sovrasta Calceranica, ed erano noti con il nome di “miniera di Caldonazzo”. Qui era localizzato un forno fusorio che produceva i lingotti di rame che venivano inviati a Tenna. Scavi minerari erano realizzati anche a monte della frazione di Campregher. Il ferro in particolare veniva estratto dalla pirite in una fucina che si trovava presso l’attuale chiesetta di S. Ermete, non lontano dallo sbocco della valle del Mandola. La bassa qualità del metallo ottenuto, causata dalla presenza di zolfo, decretò però l’abbandono di questa attività, e gli imbocchi minerari “ai Somi” furono chiusi. Alla metà del ‘600 fu aperta una nuova importante miniera. Si trattava della cosiddetta “miniera di vetriolo della Mandola”, con diversi imbocchi, ubicata in località Val presso Migazzone. Essa rimase in attività fino alla fine del ‘700. La pirite del giacimento minerario era utilizzata per ricavare il vetriolo, un acido solforico utilizzato nelle manifatture tessili e in metallurgia come colorante e detergente, e la sugarina, la polvere di pirite di colore dorato (chiamata per questo anche "spolverino d'oro") utilizzata come assorbente per l’inchiostro. Dalla sugarina deriva il nome della valle, Valsugana. Tra il 1819 e il 1882 la famiglia Schmid di Calceranica, proseguendo la locale tradizione mineraria ormai plurisecolare, si trovò a gestire una “fossa di ghiaia solforosa”, cioè di pirite. Si trattava della cosiddetta “cava alle Andreolle” localizzata non lontano dal punto dove il Torrente Trambario confluisce nel Mandola. Gli Schmid ricavavano in media ben 500 quintali di pirite all’anno, che veniva macinata a Calceranica per ottenere la sugarina. La disastrosa alluvione che colpì il Trentino nel 1882 provocando ovunque frane e smottamenti, sommerse però di materiali anche la “cava alle Andreolle” che divenne così inagibile. Tra il 1901 e il 1904 fu Dario Graziadei, farmacista di Caldonazzo, a condurre prospezioni minerarie sia “alle Andreolle” che presso Migazzone, ottenendo diverse decine di tonnellate di pirite. I positivi risultati incoraggiarono il Graziadei a potenziare l'attività, e per questo fondò una società con Abramo Pasqualini, possidente di Bosentino, e Francesco Eugenio Tomasi, negoziante di Trento. Nei primi anni di attività dalle due miniere si ricavarono annualmente diverse migliaia di quintali di minerale, tanto da suggerire l’esecuzione di ulteriori sondaggi minerari allo scopo di ampliare l’area di scavo, nonché l’ingresso in società di un nuovo finanziatore viennese. Successivamente però l’attività mineraria entrò in crisi; il Graziadei si ritirò dalla società nel 1909 e non molti anni più tardi, nel 1915, anche i due soci superstiti decisero di sospendere i lavori di scavo.

Maurizio Fernetti illumina la parete di roccia con una vecchia lampada a carburo (foto Agh)
L'imbocco della Val di Mandola (foto Agh)

 
L'entrata della Galleria Leyla, realizzata nel 1929 (foto Agh)  
 
L'iscrizione all'ingresso della Galleria Leyla, aperta nel 1924 (foto Agh)  
 
All'interno della galleria, un vagoncino per il trasporto del materiale (foto Agh)  
 
Ricostruzione della postazione di lavoro del minatore (foto Agh)  
 
Maurizio Fernetti spiega la conformazione della roccia (foto Agh)  
La miniera nel '900

Nei primi anni del ‘900 dalla cosiddetta “miniera di solfuro di ferro Andreolle”, si ricavavano annualmente migliaia di quintali di minerale. Con lo scoppio della Prima Guerra mondiale le miniere vennero "militarizzate" dall’esercito austro-ungarico, che necessitava dell’acido solforico che si ricavava dalla pirite per produrre esplosivi. Dopo la guerra gli scavi minerari ripresero ad opera dell’azienda Eugenio Efrati che lasciò poi il posto, nel 1922, alla Società Anonima Miniere di Calceranica. Nel 1924-1925 fu realizzata la Galleria Leyla che con i suoi 750 metri di lunghezza consentiva di raggiungere i cunicoli minerari direttamente dalle vicinanze del paese, evitando di dover percorrere il disagevole tracciato lungo la valle del Torrente Mandola. Nel 1929 la miniera entrò in possesso della Società Montecatini che ne proseguì lo sfruttamento, aumentando notevolmente i lavori di scavo. In questo ultimo periodo di attività la miniera di Calceranica si dilatò in decine di chilometri di gallerie, con pozzi che scendevano per centinaia di metri nelle viscere della terra. Centinaia di minatori lavoravano nella miniera, e il materiale era trasportato con appositi convogli ferroviari fino a Porto Marghera e a Sinigo, presso Merano, dove lo zolfo ricavato dalla pirite di Calceranica era utilizzato per produrre acido solforico e concimi chimici. Dalle 10.000 tonnellate all’anno del 1929, la produzione di pirite raggiunse nel 1953 il picco di ben 111.841 tonnellate per poi decrescere per il progressivo esaurimento del giacimento. Nel 1964 la Montecatini chiuse definitivamente la miniera di Calceranica, che nel periodo di massima attività aveva occupato oltre 500 lavoratori tra minatori, operai ed impiegati.

Maurizio Fernetti nel piccolo museo del Parco Minerario (foto Agh)

 
Un tabellone del Parco Minerario (foto Agh)  
 
Visita alla miniera (foto Agh)  
   
Maurizio Fernetti (foto Agh)   Paolo Facinelli (foto Agh)  
   
Mario Angheben (foto Agh)   Con Carlo Marchi (foto Agh)  
 
Foto d'epoca, lavoratore della miniera (foto Parco Minerario)  
 
Il vecchio trenino alimentato ad energia elettrica (foto Agh)  
Il parco minerario

Nel 2008 il Comune di Calceranica, con il sostegno della popolazione locale e dei finanziamenti dell'Unione Europea, inaugura il nuovo Parco Minerario, con l'intento di recuperare la memoria storica della miniera e valorizzare un'indubbia attrazione, anche turistica. Già nel 2004 erano infatti iniziati i lavori di recupero della parte iniziale della Galleria Leyla, utilizzata dai minatori per raggiungere il reticolo di gallerie di coltivazione vera e propria. E' stato recuperato ed allestito anche l'antico sentiero percorso da molti minatori residenti nei sovrastanti abitati di Vattaro e Bosentino, che attraversava la selvaggia valle del Torrente Mandola. Il Parco è ora gestito dal Comune di Calceranica con la collaborazione del consorzio ConSolida delle cooperative di solidarietà sociale trentine, che si avvale della sua rete per creare un'occasione di conoscenza, recupero della memoria, ma anche attività ricreative. Nella puntata in tv faremo una visita guidata alla miniera, accompagnati dal direttore del Parco Minerario, Paolo Facinelli, Carlo Marchi, tra i responsabili culturali della miniera, da Maurizio Fernetti, guida e accompagnatore di territorio. Parte della miniera è stata trasformata in museo ed è visitabile in sicurezza. Il centro fornisce un caschetto di protezione e una mantella impermeabile, dopidiché grazie alla guida si può ripercorrere la Galleria Leyla, addentrandosi nelle viscere della terra, alla scoperta della dura vita dei minatori. E' così possibile osservare le gallerie, gli scavi, conoscere la storia della formazione del giacimento minerario, visitare alcuni antichi imbocchi minerari. La durata della visita è di circa 2 ore e mezza. Nel corso della puntata, un'intervista a Mario Angheben, ex lavoratore nel settore del porfido, che con un'accorata lettera al giornale l'Adige, ha sollevato l'attenzione su questo patrimonio storico ancora poco conosciuto.

Gli uomini neri di Calceranica racconto di Pino Lo Perfido sulla Miniera

Miniera di Calceranica
Via della Miniera, Calceranica
numero verde 800.911.778
www.minieracalceranica.it

   
"Sala Rombo" di Trentino Spa   Maurizio Rossini (foto Tombini)  
   
Piero Degodenz (foto Tombini)   Paola Pancher (foto Tombini)  
   
Roberta Maraschin (foto Tombini)   Ivo Winkler (foto Tombini)  
1a puntata in tv di "Anteprima Inverno"

In questa prima puntata in tv del ciclo anteprima inverno, un servizio al ristorante Chiesa di Trento, dove lo chef Peter Brunel presenta l'evento gastronomico "Induzione culinaria". Quindi una serie di interviste ai responsabili di Trentino Spa e dei comprensori turistici, che ci illustreranno le principali novità della stagione invernale: Maurizio Rossini direttore Marketing Trentino spa, Piero Degodenz presidente APT Val di Fiemme, Roberta Maraschin direttrice APT InGarda, Paola Pancher Responsabile comunicazione Trentino spa. Infine un'intervista a Ivo Winkler, che ci parla della mostra "Storie delle genti trentine" a Palazzo Trentini a Trento, in omaggio a suo padre nel decennale della morte, il grande artista Othmar Winkler. La mostra è aperta fino al 29 novembre.

Bassorilievo di Othmar Winkler esposto nella mostra di Palazzo Trentini a Trento

 
La tavolata di Girovagando al Ristorante Chiesa a Trento (foto Agh)  
   
Affettati (foto Agh)   Mozzarelline di bufala (foto Agh)  
   
Bocconcini di salmerino e risotto   Dessert (foto Agh)  
 
L'originale strudel in tubetto (foto Agh)  
 
Lo chef Peter Brunel (foto Agh)  
A tavola: "Ristorante Chiesa" a Trento

Per il pranzo siamo ospiti del rinnovato ristorante Chiesa e dello chef Peter Brunel, che per l'occasione ci presenta uno speciale evento: "Induzione culinaria". Si tratta di 8 serate con 8 grandi chef "stellati" di grande livello nazionale ed internazionale. L'iniziativa è partita il 12 ottobre, ogni lunedì sera lo chef prescelto propone un menu appositamente ideato per questa occasione, riservato a sole 14 persone. Ad ogni menu è abbinata un'azienda vinicola trentina produttrice del TRENTODOC. Al termine dell’evento sarà realizzato un libro, edito della casa editrice Curcu&Genovese e in collaborazione con la giornalista Francesca Negri, illustrato dalle foto di Pierluigi Orler (conosciuto nella puntata del 13 giugno 2009). Il libro conterrà ricette, fotografie, la presentazione delle cantine abbinate, le biografie degli Chef. Il prossimo appuntamento è il 2 novembre con lo chef Thomaz Kavcic. Peter Brunel ha conquistato di recente il premio "Sorpresa dell'anno" della guida gastronomica i Identità Golose 2010. Noi abbiamo degustato un rapido pranzo con affettati misti, mozzarelline di bufala con basilico, bocconcini di salmerino con verdure, risotto in teglia alla crema di broccoli. Infine una varietà di dessert, tra cui la curiosità dello strudel in tubetto, un'invenzione di Peter Brunel ispirata alla sua infanzia, quando si succhiavano con avidità i tubetti di dolce latte condensato.

Ristorante Chiesa
Parco San Marco, Trento 38100
tel. 0461 / 238766
www.ristorantechiesa.it


testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

© Copyright 2001-2009 - E' vietata la riproduzione di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All rights reserved


Un angolo della sala da pranzo del ristorante Chiesa (foto Agh)
  VALSUGANA AZIENDA PER IL TURISMO
Villa Sissi – Loc. Parco, 3
38056 Levico Terme
tel. 0461 706101 - fax 0461 706004 - n.verde 800 018925
www.valsugana.info
     
  TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
www.visittrentino.it

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n 223 - 23 novembre 2006

Link

Istituzioni

Comune di Levico
Comune di Pergine
Comune di Caldonazzo
Comune di Calceranica al Lago
Associazione Albergatori
Unione Commercio

Portali locali

www.levico.it
www.valsugana.com
www.levicotermeincontra.com
www.valsugana.net

www.panarotta.it portale del Monte Panarotta
www.valsuganastore.it portale territoriale attività economiche della Valsugana

Sci
www.panarotta.it Monte Panarotta
www.skilagorai.it Passo Brocon

Manifestazioni indoor
Palalevico

Storia
Via Claudia Augusta
www.castelpergine.it

Terme

Terme di Levico
Terme di Roncegno

Itinerari

www.minieracalceranica.it
Musei e itinerari dal sito del Comune di Levico
SAT - Società Alpinisti Tridentini - Sezione di Levico

Sport
www.hockeypergine.it
Centro Orienteering Valsugana

Economia
BSI Valsugana Fiere - Valsugana Expo
Associazione per lo sviluppo della Valsugana

A tavola

Ristorante Chiesa
Parco San Marco, Trento 38100
www.ristorantechiesa.it


www.trentodoc.com

La puntata in video streaming disponibile in video

Miniera di Calceranica e Parco Minerario - andato in onda su Rai Tre Regionale 18 ottobre 2009 ore 9.45, all'interno di "Terra di Montagna" curato da Alberto Folgheraiter
 
1a puntata di "Anteprima Inverno" 2009/2010 andata in onda su RTTR il 31 ottobre 2009