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| Il Mulino Cristofori presso Grauno:
risale al 1830, quando l'attività dei mulini in zona era fiorente
(foto Agh) |
Questa settimana siamo nel paese di Grumes
in valle di Cembra, dove la locale società
Sviluppo turistico
Grumes srl guidata da Pio
Rizzolli, sta sviluppando interessanti iniziative per valorizzare questa
zona dalle grandi potenzialità.
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| Un magnifico melo in località
Noldi (foto Agh) |
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| Splendido esemplare di Salamandra, segno di ambiente
integro (foto Agh) |
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Turismo
sostenibile
La società per lo sviluppo turistico di Grumes è nata il 7
dicembre 2007 con l'obiettivo di gestire le strutture realizzate in sette
anni di lavoro e per fornire a Grumes e all’alta Val di Cembra una
opportunità di crescita economica e sociale.
Si propone di invertire il processo di spopolamento che nel secolo scorso
ha dimezzato i residenti, facendo leva soprattutto sull’offerta di
un territorio sostanzialmente integro e
in grado di proporsi sul mercato a prezzi concorrenziali. La forte
identità e il senso di appartenenza della popolazione sono
uniti nel desiderio di non rimanere con "le mani in mano" ma di
agire con molteplici proposte di imprenditoria, legate alla
creazione di posti di lavoro attraverso l’uso equilibrato dell’ambiente
e di un turismo alternativo. Tra le principali iniziative, la valorizzazione
del Sentiero Europeo E5, che attraversa
parte del territorio, il recupero del Sentiero
dei Molini, dove un tempo vi era una fiorente attività, il
sostegno ad attività di ristoro e ospitalità come l'Agritur
Casel dei Masi e il nuovo rifugio Potzmauer.
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| Veduta della Val di Cembra (foto Agh) |
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| Un tratto del sentiero botanico (foto Agh) |
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| Delle bellissime "mele di montagna" (foto Agh) |
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| Il paese di Grumes in Valle di Cembra (foto Agh)
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| Foto d'epoca a Grumes, davanti al
bar Stella Alpina (foto Pojer) |
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| Le nuove generazioni: scolari di
Grumes (foto Agh) |
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Il
paese di Grumes
Grumes fu anticamente una giurisdizione
del Principato Vescovile di Trento, con un proprio castello chiamato
“Grumesperg” o “Grumesburg”, che sorgeva sul dosso
del “castelét” proprio sopra il corso del torrente
Avisio, a guardia della via di passaggio e del ponte. La rocca fu
un bene dei Conti di Eppan, vassalli vescovili,
sin dal X secolo. Viene nominata in documenti del 1185 allorché il
principe vescovo di Trento Alberto di Campo investì i fratelli Odolrico
e Arnoldo dei conti Eppan di alcuni beni. Da parte loro i due signori “reputarono”
al vescovo il castello di “Grumsperg” per distruggerlo o essere
restituito in feudo. Il castello a quell’epoca era abitato permanentemente.
Nel Codex Wangianus sono citati inoltre
Egeno (1202), Odorico (1189 – 1210) e Otto (1202), signori “von
Grumsperg”. Nel castello, secondo alcuni studiosi, nel 1106 vennero
rinchiusi dai conti di Eppan i legati pontifici che il papa Adriano IV aveva
inviato al duca di Baviera Enrico il Leone, e probabilmente vi furono imprigionati
anche gli ambasciatori imperiali che erano stati inviati a Roma da Federico
Barbarossa. La rocca in seguito venne abbandonata e abbattuta, ma oggi sul
dosso è ancora visibile traccia della torre quadrangolare [leggi
tutto..]
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| Bar Stella Alpina in un foto degli
anni '50: Emilia Degasperi e Lidia Pojer in Santuari |
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| "Marcia del Nord" da Grumes
a Salorno, 1973 |
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| Concertino al Bar Alpino di Grumes
(foto Agh)
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Grumes
nella puntata di Girovagando
Nella puntata in tv vedremo una breve visita a
Grumes e un'intervista a Pio Rizzolli,
con riprese nei due bar storici del paese,
il bar Stella Alpina di
Luciano Pojer (vicepresidente della società di Sviluppo Grumes) e
il bar Alpino di
Luca Pojer, dove il bravissimo Roberto Nones
di Capriana ha improvvisato per noi di Girovagando un simpatico concertino
con la sua fisarmonica.
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| Roberto Nones suona per Girovagando
(foto Agh)
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| Bar
pizzeria Stella Alpina (foto Agh) |
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Con Luciano Pojer (foto Agh) |
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| Nel bar Alpino di Luca Pojer (foto Agh) |
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Ballo improvvisato in piazza a Grumes
(foto Agh) |
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| La via principale di Grumes (foto A.C.) |
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| Val di Cembra: i paesi di Scancio
e Stedro, dove passa il sentiero Europeo verso Bedollo (foto Agh) |
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| Il Sentiero E5 risale dal Pinetano verso il
paese di Regnana (foto Agh) |
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| Cartelli al Rifugio Tonini con il Sentiero E5 (foto Agh) |
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| Da Cauria verso Potzmauer (foto Agh) |
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| Il sentiero E5 nel Lagorai (foto Agh) |
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| Lago Santo in Val di Cembra (foto Agh) |
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| Sentiero E5 nel Lagorai centrale
(foto Agh)
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La mostra sul Sentiero Europeo E5 A Cembra
visitiamo la mostra dedicata al Sentiero Europeo
E5, "Sulle rotte degli antichi viaggiatori per un moderno
escursionismo". La mostra è stata allestita nell’ambito
dell’importante convegno sul Sentiero
Europeo E5 tenutosi a Grumes nei giorni 11-13 settembre 2009. Il sentiero
E5, lungo 3050 km, inizia dalla costa
dell'Atlantico in Bretagna (Francia) e attraversa
le Alpi passando per Svizzera, Germania, Austria, raggiungendo
l'Italia e terminando a Venezia. Attualmente il tratto Verona - Venezia
non è ancora definito, per cui il sentiero al momento termina all'Arena
di Verona. La parte più comunemente percorsa
quindi è quella che dal Lago di Costanza raggiunge Verona:
un percorso di 600 km per il quale sono
mediamente necessari circa 30 giorni di cammino. Nonostante il sentiero
attraversi anche zone rocciose con alte cime, non è necessaria
alcuna esperienza alpinistica. Lungo il percorso vi sono diverse possibilità
di riparo e pernottamento, tipicamente in rifugi alpini. Hans
Schmidt, l'ideatore del sentiero, raccontò in breve come
nacque il progetto: “Avevo sempre desiderato
recarmi a piedi da Sonthofen, località germanica ove vivo, a Colterenzio
- Schreckbichl in provincia di Bolzano, ove trascorro da anni le mie vacanze.
Nel mese di luglio 1969, dopo nove giorni di entusiasmante cammino, ho
attraversato le Alpi ed ho finalmente esaudito questo desiderio ma allora
non avevo pensato neppure lontanamente che questo percorso potesse diventare
un giorno parte di una delle vie escursionistiche europee più note
ed apprezzate! Tornato a casa, scrissi per un giornale locale un breve
reportage di questa mia esperienza, ed esso capitò nelle mani del
presidente della Associazione dei Circoli Escursionistici Tedeschi, una
delle maggiori per numero di iscritti di tutta Europa. Pochi giorni dopo
ricevetti l’invito a partecipare alla conferenza internazionale
indetta per fondare l’Associazione Europea Escursionisti. Accettai,
senza riserve, di tracciare un sentiero che congiungesse il lago di Costanza
all’Adriatico. Non mi venne imposto il percorso e quindi mi buttai
con entusiasmo a svolgere questo compito. Così è iniziata
la storia del Sentiero Europeo E5”.
La mostra è itinerante e, dopo Cembra, si sposterà in
altri luoghi. Noi di Girovagando vi offriamo, grazie alla collaborazione
dell'Apt Piné-Cembra, i testi della mostra nel link qui sotto.
Sentiero Europeo E5 (testi
della mostra)
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| Il sentiero botanico nel tratto Grauno
- Grumes (foto Agh) |
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| A cavallo lungo il sentiero E5 a
Potzmauer (foto Agh) |
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| Uno dei mulini ristrutturati nella
Val dei Molini tra Grauno e Grumes (foto Agh) |
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| Sentiero dei vecchi mestieri: Molino
Cristofori (foto Agh) |
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| La passerella che risale la Val dei
Molini (foto Agh) |
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| Ruderi dei vecchi opifici lungo il
rio dei Molini (foto Agh)
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| La segheria veneziana lungo il Rio
dei Molini (foto Agh) |
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| Una bellissima salamandra (foto Agh) |
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Sentiero dei vecchi mestieri
Con Pio Rizzolli percorriamo un tratto
del Sentiero dei vecchi mestieri, in una
piccola valle a ridosso di Grauno, dove
un tempo esistevano circa 20 mulini che, sfruttando la forza dell'acqua,
davano da vivere a molte famiglie, in un recente passato fatto di sacrifici
e solidarietà umana. Una passerella d'acciaio
permette di risalire (o scendere) comodamente la valle lungo il Rio dei
Molini, con tratti incantevoli che si alternano ad altri più selvaggi
e misteriosi, laddove in alcuni passaggi si attraversano delle impressionanti
forre. Nelle giornate umide si possono vedere molte bellissime salamandre.
Lungo il percorso si vedono i ruderi di antichi opifici come il Molino Gottardini,
la Segheria Valentini, la Fucina Felicetti e il Molino Cristofori. Alcuni
di questi sono stati recentemente ristrutturati e rimessi in funzione, come
la segheria
veneziana e alcuni mulini. Questa concentrazione
di opifici su un piccolo rio come quello dei Molini, indica lo sforzo
della popolazione di sfruttare tutte le opportunità offerte dal territorio,
che era povero, impervio e isolato geografricamente, sul quale si poteva
sviluppare un'economia di pura sussistenza. La Segheria
Valentini risale probabilmente al 1800, mentre il Molino
Gottardini è un poco più recente, del 1850, e la sua
attività terminò agli inizi degli anni ’50. La Fucina
Felicetti fino al 1910 era un Mulino, successivamente il nuovo proprietario,
l’operaio Andrea Felicetti, la modificò in fucina specializzata
nella costruzione di chiodi per scarpe (sempre a produzione costante di
1000 chiodi al giorno!). Raggiunto il Molino Gottardini si ha la possibilità
di svoltare a sinistra lungo il Sentiero Botanico
e raggiungere Grumes oppure svoltare a
destra e raggiungere Grauno.
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| Rio dei Molini (foto Agh) |
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| Rifugio Potzmauer (foto Agh) |
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| Roberto Leonardi con la sua fisarmonica
(foto Agh) |
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| Un angolo della sala da pranzo (foto Agh) |
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| Roberto Nones e Roberto Leonardi (foto Agh) |
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A
tavola: nuovo rifugio Potzmauer
Quella che un tempo era una vecchia malga, è ora il nuovo
rifugio Potzmauer, gestito da Roberto
Leonardi, ex gestore del Rifugio Marchetti allo Stivo. "Quando
ho visto per la prima volta questo posto per gestire il nuovo rifugio"
ci ha detto Roberto "mi sono interrogato:
abituato al panorama sterminato dalla Cima dello Stivo, non andrò
in depressione? Invece questo posto mi piace sempre di più, per la
grande tranquillità e serenità che danno questi prati e questi
boschi". La via più breve per
raggiungere a piedi il rifugio Potzmauer è da Noldi, sopra
Grumes in Valle di Cembra, in circa un'ora di cammino. Molto bella anche
la "traversata" da Cauria, in Alto Adige, o dal Lago Santo sul
lato cembrano. Il rifugio sorge in una magnifica
spianata, circondato dal bosco. E' la
prima struttura in provincia di Trento del Sentiero
Europeo E5 sulla tratta Trodena - Cauria - Lago Santo. E' punto di
partenza per escursioni a piedi, in mountain bike e a cavallo. Naturalmente
è anche il punto di arrivo per un passeggiata rilassante con cui
stimolare giustamente l'appetito per una bella mangiata, dove la
cucina di Roberto sa farsi valere. "Ho
deciso, come quando ero allo Stivo, di concentrarmi sulla qualità,
e chi mi conosce lo sa: pochi piatti ma fatti come dio comanda. E poi tanta
ospitalità ed allegria, con la mia fisarmonica si divertono tutti.
Qui anzi abbiamo organizzato alla fine di settembre il 1°
Festival della Fisarmonica al quale hanno partecipato dei bravi musicisti".
Nella puntata in tv un'intervista a Fiorentino
Sandri, della Cantina
Pojer & Sandri e membro della società di Sviluppo di Grumes:
ci parlerà dell'importante progetto di bonifica e riordino agrario
a Grumes, dove sono stati acquistati 30 ettari di terreni che saranno destinati
a un progetto di viticoltura biologica
con particolari varietà di viti, è sarà un impianto
unico nel suo genere in Italia.
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| Roberto Leonardi, dal
Rifugio Marchetti sullo Stivo al nuovo rifugio Potzmauer (foto Agh) |
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| Rifugio Potzmauer (foto Agh) |
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Tagliere di affettati e formaggi
(foto Agh)
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| Piatto tipico del rifugio (foto Agh) |
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Mauro Leonardi (foto Agh) |
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| Esibizione durante il festival della
fisarmonica |
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Il pubblico al rifugio Potzmauer
(foto Agh)
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| Roberto Nones di Capriana (foto Agh) |
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Nadir Lazzeri (foto Agh) |
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| A cavallo lungo il sentiero E5 (foto Agh) |
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Escursionisti (foto Agh) |
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| Luciano Da Canal, Pio Rizzolli, Fiorentino
Sandri (foto Agh) |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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| Altopiano di Piné: la chiesa di Piazze
con l'acrobaleno (foto Agh) |
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