GRUMES - val di cembra
Il sentiero dei vecchi mestieri - 10 ottobre 2009
VIDEO
 
Il Mulino Cristofori presso Grauno: risale al 1830, quando l'attività dei mulini in zona era fiorente (foto Agh)

Questa settimana siamo nel paese di Grumes in valle di Cembra, dove la locale società Sviluppo turistico Grumes srl guidata da Pio Rizzolli, sta sviluppando interessanti iniziative per valorizzare questa zona dalle grandi potenzialità.

 
Un magnifico melo in località Noldi (foto Agh)  
 
Splendido esemplare di Salamandra, segno di ambiente integro (foto Agh)  
Turismo sostenibile

La società per lo sviluppo turistico di Grumes è nata il 7 dicembre 2007 con l'obiettivo di gestire le strutture realizzate in sette anni di lavoro e per fornire a Grumes e all’alta Val di Cembra una opportunità di crescita economica e sociale. Si propone di invertire il processo di spopolamento che nel secolo scorso ha dimezzato i residenti, facendo leva soprattutto sull’offerta di un territorio sostanzialmente integro e in grado di proporsi sul mercato a prezzi concorrenziali. La forte identità e il senso di appartenenza della popolazione sono uniti nel desiderio di non rimanere con "le mani in mano" ma di agire con molteplici proposte di imprenditoria, legate alla creazione di posti di lavoro attraverso l’uso equilibrato dell’ambiente e di un turismo alternativo. Tra le principali iniziative, la valorizzazione del Sentiero Europeo E5, che attraversa parte del territorio, il recupero del Sentiero dei Molini, dove un tempo vi era una fiorente attività, il sostegno ad attività di ristoro e ospitalità come l'Agritur Casel dei Masi e il nuovo rifugio Potzmauer.

Veduta della Val di Cembra (foto Agh)
Un tratto del sentiero botanico (foto Agh)
Delle bellissime "mele di montagna" (foto Agh)

 
Il paese di Grumes in Valle di Cembra (foto Agh)  
 
Foto d'epoca a Grumes, davanti al bar Stella Alpina (foto Pojer)  
 
Le nuove generazioni: scolari di Grumes (foto Agh)  
Il paese di Grumes

Grumes fu anticamente una giurisdizione del Principato Vescovile di Trento, con un proprio castello chiamato “Grumesperg” o “Grumesburg”, che sorgeva sul dosso del “castelét” proprio sopra il corso del torrente Avisio, a guardia della via di passaggio e del ponte. La rocca fu un bene dei Conti di Eppan, vassalli vescovili, sin dal X secolo. Viene nominata in documenti del 1185 allorché il principe vescovo di Trento Alberto di Campo investì i fratelli Odolrico e Arnoldo dei conti Eppan di alcuni beni. Da parte loro i due signori “reputarono” al vescovo il castello di “Grumsperg” per distruggerlo o essere restituito in feudo. Il castello a quell’epoca era abitato permanentemente. Nel Codex Wangianus sono citati inoltre Egeno (1202), Odorico (1189 – 1210) e Otto (1202), signori “von Grumsperg”. Nel castello, secondo alcuni studiosi, nel 1106 vennero rinchiusi dai conti di Eppan i legati pontifici che il papa Adriano IV aveva inviato al duca di Baviera Enrico il Leone, e probabilmente vi furono imprigionati anche gli ambasciatori imperiali che erano stati inviati a Roma da Federico Barbarossa. La rocca in seguito venne abbandonata e abbattuta, ma oggi sul dosso è ancora visibile traccia della torre quadrangolare [leggi tutto..]

Bar Stella Alpina in un foto degli anni '50: Emilia Degasperi e Lidia Pojer in Santuari
"Marcia del Nord" da Grumes a Salorno, 1973

 
Concertino al Bar Alpino di Grumes (foto Agh)  
Grumes nella puntata di Girovagando

Nella puntata in tv vedremo una breve visita a Grumes e un'intervista a Pio Rizzolli, con riprese nei due bar storici del paese, il bar Stella Alpina di
Luciano Pojer (vicepresidente della società di Sviluppo Grumes) e il bar Alpino di
Luca Pojer, dove il bravissimo Roberto Nones di Capriana ha improvvisato per noi di Girovagando un simpatico concertino con la sua fisarmonica.

Roberto Nones suona per Girovagando (foto Agh)
 
Bar pizzeria Stella Alpina (foto Agh)   Con Luciano Pojer (foto Agh)
 
Nel bar Alpino di Luca Pojer (foto Agh)   Ballo improvvisato in piazza a Grumes (foto Agh)
La via principale di Grumes (foto A.C.)
Val di Cembra: i paesi di Scancio e Stedro, dove passa il sentiero Europeo verso Bedollo (foto Agh)

 
Il Sentiero E5 risale dal Pinetano verso il paese di Regnana (foto Agh)  
 
Cartelli al Rifugio Tonini con il Sentiero E5 (foto Agh)  
 
Da Cauria verso Potzmauer (foto Agh)  
 
Il sentiero E5 nel Lagorai (foto Agh)  
 
Lago Santo in Val di Cembra (foto Agh)  
 
Sentiero E5 nel Lagorai centrale (foto Agh)  
La mostra sul Sentiero Europeo E5

A Cembra visitiamo la mostra dedicata al Sentiero Europeo E5, "Sulle rotte degli antichi viaggiatori per un moderno escursionismo". La mostra è stata allestita nell’ambito dell’importante convegno sul Sentiero Europeo E5 tenutosi a Grumes nei giorni 11-13 settembre 2009. Il sentiero E5, lungo 3050 km, inizia dalla costa dell'Atlantico in Bretagna (Francia) e attraversa le Alpi passando per Svizzera, Germania, Austria, raggiungendo l'Italia e terminando a Venezia. Attualmente il tratto Verona - Venezia non è ancora definito, per cui il sentiero al momento termina all'Arena di Verona. La parte più comunemente percorsa quindi è quella che dal Lago di Costanza raggiunge Verona: un percorso di 600 km per il quale sono mediamente necessari circa 30 giorni di cammino. Nonostante il sentiero attraversi anche zone rocciose con alte cime, non è necessaria alcuna esperienza alpinistica. Lungo il percorso vi sono diverse possibilità di riparo e pernottamento, tipicamente in rifugi alpini. Hans Schmidt, l'ideatore del sentiero, raccontò in breve come nacque il progetto: “Avevo sempre desiderato recarmi a piedi da Sonthofen, località germanica ove vivo, a Colterenzio - Schreckbichl in provincia di Bolzano, ove trascorro da anni le mie vacanze. Nel mese di luglio 1969, dopo nove giorni di entusiasmante cammino, ho attraversato le Alpi ed ho finalmente esaudito questo desiderio ma allora non avevo pensato neppure lontanamente che questo percorso potesse diventare un giorno parte di una delle vie escursionistiche europee più note ed apprezzate! Tornato a casa, scrissi per un giornale locale un breve reportage di questa mia esperienza, ed esso capitò nelle mani del presidente della Associazione dei Circoli Escursionistici Tedeschi, una delle maggiori per numero di iscritti di tutta Europa. Pochi giorni dopo ricevetti l’invito a partecipare alla conferenza internazionale indetta per fondare l’Associazione Europea Escursionisti. Accettai, senza riserve, di tracciare un sentiero che congiungesse il lago di Costanza all’Adriatico. Non mi venne imposto il percorso e quindi mi buttai con entusiasmo a svolgere questo compito. Così è iniziata la storia del Sentiero Europeo E5”. La mostra è itinerante e, dopo Cembra, si sposterà in altri luoghi. Noi di Girovagando vi offriamo, grazie alla collaborazione dell'Apt Piné-Cembra, i testi della mostra nel link qui sotto.

Sentiero Europeo E5 (testi della mostra)

Il sentiero botanico nel tratto Grauno - Grumes (foto Agh)
A cavallo lungo il sentiero E5 a Potzmauer (foto Agh)
Uno dei mulini ristrutturati nella Val dei Molini tra Grauno e Grumes (foto Agh)

 
Sentiero dei vecchi mestieri: Molino Cristofori (foto Agh)  
 
La passerella che risale la Val dei Molini (foto Agh)  
 
Ruderi dei vecchi opifici lungo il rio dei Molini (foto Agh)  
 
La segheria veneziana lungo il Rio dei Molini (foto Agh)  
 
Una bellissima salamandra (foto Agh)  
Sentiero dei vecchi mestieri

Con Pio Rizzolli percorriamo un tratto del Sentiero dei vecchi mestieri, in una piccola valle a ridosso di Grauno, dove un tempo esistevano circa 20 mulini che, sfruttando la forza dell'acqua, davano da vivere a molte famiglie, in un recente passato fatto di sacrifici e solidarietà umana. Una passerella d'acciaio permette di risalire (o scendere) comodamente la valle lungo il Rio dei Molini, con tratti incantevoli che si alternano ad altri più selvaggi e misteriosi, laddove in alcuni passaggi si attraversano delle impressionanti forre. Nelle giornate umide si possono vedere molte bellissime salamandre. Lungo il percorso si vedono i ruderi di antichi opifici come il Molino Gottardini, la Segheria Valentini, la Fucina Felicetti e il Molino Cristofori. Alcuni di questi sono stati recentemente ristrutturati e rimessi in funzione, come la segheria veneziana e alcuni mulini. Questa concentrazione di opifici su un piccolo rio come quello dei Molini, indica lo sforzo della popolazione di sfruttare tutte le opportunità offerte dal territorio, che era povero, impervio e isolato geografricamente, sul quale si poteva sviluppare un'economia di pura sussistenza. La Segheria Valentini risale probabilmente al 1800, mentre il Molino Gottardini è un poco più recente, del 1850, e la sua attività terminò agli inizi degli anni ’50. La Fucina Felicetti fino al 1910 era un Mulino, successivamente il nuovo proprietario, l’operaio Andrea Felicetti, la modificò in fucina specializzata nella costruzione di chiodi per scarpe (sempre a produzione costante di 1000 chiodi al giorno!). Raggiunto il Molino Gottardini si ha la possibilità di svoltare a sinistra lungo il Sentiero Botanico e raggiungere Grumes oppure svoltare a destra e raggiungere Grauno.

Rio dei Molini (foto Agh)

 
Rifugio Potzmauer (foto Agh)  
 
Roberto Leonardi con la sua fisarmonica (foto Agh)  
 
Un angolo della sala da pranzo (foto Agh)  
 
Roberto Nones e Roberto Leonardi (foto Agh)  
A tavola: nuovo rifugio Potzmauer

Quella che un tempo era una vecchia malga, è ora il nuovo rifugio Potzmauer, gestito da Roberto Leonardi, ex gestore del Rifugio Marchetti allo Stivo. "Quando ho visto per la prima volta questo posto per gestire il nuovo rifugio" ci ha detto Roberto "mi sono interrogato: abituato al panorama sterminato dalla Cima dello Stivo, non andrò in depressione? Invece questo posto mi piace sempre di più, per la grande tranquillità e serenità che danno questi prati e questi boschi". La via più breve per raggiungere a piedi il rifugio Potzmauer è da Noldi, sopra Grumes in Valle di Cembra, in circa un'ora di cammino. Molto bella anche la "traversata" da Cauria, in Alto Adige, o dal Lago Santo sul lato cembrano. Il rifugio sorge in una magnifica spianata, circondato dal bosco. E' la prima struttura in provincia di Trento del Sentiero Europeo E5 sulla tratta Trodena - Cauria - Lago Santo. E' punto di partenza per escursioni a piedi, in mountain bike e a cavallo. Naturalmente è anche il punto di arrivo per un passeggiata rilassante con cui stimolare giustamente l'appetito per una bella mangiata, dove la cucina di Roberto sa farsi valere. "Ho deciso, come quando ero allo Stivo, di concentrarmi sulla qualità, e chi mi conosce lo sa: pochi piatti ma fatti come dio comanda. E poi tanta ospitalità ed allegria, con la mia fisarmonica si divertono tutti. Qui anzi abbiamo organizzato alla fine di settembre il 1° Festival della Fisarmonica al quale hanno partecipato dei bravi musicisti". Nella puntata in tv un'intervista a Fiorentino Sandri, della Cantina Pojer & Sandri e membro della società di Sviluppo di Grumes: ci parlerà dell'importante progetto di bonifica e riordino agrario a Grumes, dove sono stati acquistati 30 ettari di terreni che saranno destinati a un progetto di viticoltura biologica con particolari varietà di viti, è sarà un impianto unico nel suo genere in Italia.

Roberto Leonardi, dal Rifugio Marchetti sullo Stivo al nuovo rifugio Potzmauer (foto Agh)
 
Rifugio Potzmauer (foto Agh)   Tagliere di affettati e formaggi (foto Agh)
 
Piatto tipico del rifugio (foto Agh)   Mauro Leonardi (foto Agh)
 
Esibizione durante il festival della fisarmonica   Il pubblico al rifugio Potzmauer (foto Agh)
 
Roberto Nones di Capriana (foto Agh)   Nadir Lazzeri (foto Agh)
 
A cavallo lungo il sentiero E5 (foto Agh)   Escursionisti (foto Agh)
Luciano Da Canal, Pio Rizzolli, Fiorentino Sandri (foto Agh)

Rifugio Potzmauer
Grumes, Valle di Cembra
gestore Roberto Leonardi tel. 0461 / 858331 - cell. 338 7033945
robertoleonardi@interfree.it



testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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Altopiano di Piné: la chiesa di Piazze con l'acrobaleno (foto Agh)
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Piazza Municipio, n. 8 - 38030 Grumes (TN)
Tel 0461/688003 - fax 0461/685090
www.sviluppogrumes.it
     
  A.P.T. ALTOPIANO PINE' - VALLE DI CEMBRA
38042 Baselga di Piné
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Comune di Cembra
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Portali locali
valledicembra.to
www.altopianodipine.com
www.valdicembra.it
www.bedollo.com

Ecomuseo
Ecomuseo dell'Argentario

Enogastronomia
Strada del vino e dei sapori Colline Avisiane, Faedo, Valle di Cembra
Rassegna del Müller Thurgau
Cantina La Vis | www.cantinavalledicembra.com

Itinerari

La via dei Santuari (rtf)
Sulle vie dei Castelli e delle dimore principesche (rtf)
Sulle vie della Cristianità Romanica e Gotica (rtf)
Sulle vie di Maria (rtf)

In bici | a piedi (da www.cicloweb.net)
Dürerweg sito ufficiale del sentiero del Dürer

Natura
Servizio Foreste e Fauna Provincia Autonoma di Trento
Piramidi di Segonzano
Aree Protette del Trentino
Biotopi del Trentino


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Rifugio Potzmauer
Grumes 38030 - Valle di Cembra
gestore Roberto Leonardi tel. 0461 / 858331 - cell. 338 7033945
robertoleonardi@interfree.it


Locanda El Casèl dei Masi
Maso Noldi 7, Grumes, Valle di Cembra
tel. 0461 / 688012 - cell. 348 / 2604673
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Azienda Agricola "Pojer e Sandri"
via Molini 4, Faedo (TN)
www.pojeresandri.it


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