"Il cuore in volo", prodotto
dall'Ufficio Stampa PAT realizzato da Archimedia
video di A. Tombini
Questa ultima puntata del ciclo autunnale di Girovagando in Trentino è
dedicata alla festa del 50° anniversario del
Nucleo Elicotteri dei Vigili del Fuoco di Trento, che si è
svolta a Trento domenica 18 ottobre 2009.
Il logo del Nucleo Elicotteri
In volo in Valle dei Laghi (foto
Protezione Civile Trentino)
Decollo in volo notturno (foto Protezione
Civile Trentino)
(foto Protezione Civile Trentino)
La
festa del Nucleo Elicotteri all'aeroporto Caproni
Sono arrivati in migliaia per vederli volare da vicino, per osservare in
diretta decolli, aperture, virate e atterraggi, tra una traslazione, un
hovering e la sequenza dimostrativa del recupero in parete con il verricello
di un alpinista infortunato. Uno spettacolo che
ha divertito ed emozionato il pubblico accorso domenica 18 ottobre alla
festa del Nucleo Elicotteri. Dal 1959 al 2009, cinquant'anni con
"il cuore in volo", raccontati in un film e in una mostra, riassunti
in una mattinata di sole e di spettacolo per un compleanno che ha trasformato
la pista dell'aeroporto di Mattarello in un teatro a scenario multiplo,
con gli elicotteri gialli dei Vigili del fuoco impegnati a simulare, per
una volta (anche se hanno dovuto rispondere, durante la manifestazione,
ad una chiamata d'emergenza vera), ciò che fanno tutti i giorni da
mezzo secolo, esattamente da quel 14 gennaio 1959,
il giorno in cui arrivò a Trento lo "Jota",
il primo elicottero. Sulla pista dell'aeroporto un pubblico di famiglie,
molti i bambini, e molti gli amici e i collaboratori di piloti, coadiutori
di volo e tecnici del Nucleo, a partire dai vigili del fuoco volontari,
uomini del soccorso alpino e operatori di Trentino Emergenza 118. A tutti
loro è dedicata la medaglia conferita dal presidente della Repubblica,
a tutti loro è andato il ringraziamento del presidente Dellai per
questo gioiello della Protezione civile trentina, un'organizzazione di assoluta
eccellenza che anche il Papa ha voluto nei giorni scorsi ringraziare, attraverso
il vescovo di Trento monsignor Luigi Bressan,
in particolare per l'intervento prestato in Abruzzo.
L'hangar all'aeroporto Gianni Caproni
di Trento (foto Agh)
Il primo elicottero del soccorso
nel 1959, pilotato da Ernesto
Zanlucchi (foto archivio Zanlucchi)
Atterraggio a Cima Juribrutto, sullo
fondo le Pale di S. Martino (foto Protezione Civile Trentino)
Recupero con verricello (foto Protezione Civile
Trentino)
Video prodotto dall'Ufficio Stampa PAT
e realizzato da Archimedia
video
Video prodotto dall'Ufficio Stampa PAT e realizzato da
Archimedia
video
Volo in alta montagna (foto Protezione
Civile Trentino)
(foto Protezione Civile Trentino)
Operazione di volo (foto Protezione
Civile Trentino)
Al Passo Rolle (foto Protezione Civile
Trentino)
Oskar Piazza del Soccorso Alpino
(foto Agh)
Volo a bassa quota (foto Protezione
Civile Trentino)
Esercitazione sul Bondone (foto Agh)
50° anniversario
Nel piazzale antistante l'ingresso dell'aeroporto
Caproni e dell'omonimo museo, con al centro la scultura di Othmar
Winkler dedicata al volo, si è svolta la parte ufficiale della cerimonia
con gli interventi del presidente della Provincia, Lorenzo
Dellai, di Claudio Bortolotti accountable
manager del Nucleo Elicotteri, del comandante Bruno
Avi, del neo direttore dell'Enac di Venezia, Renata
Cecchi Paone, del direttore e del presidente del Museo Tridentino
di Scienze naturali Michele Lanzingher
e Giuliano Castelli. In occasione del 50°
del Nucleo Elicotteri il presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano, ha voluto conferire una medaglia che è
stata consegnata da Dellai al capo della Protezione civile trentina Raffaele
De Col e al comandante del Corpo permanente dei Vigili del fuoco
di Trento, Silvio Zanetti. Dellai ha ricordato
i pionieri del Nucleo Elicotteri, tra i quali Ernesto
Zanlucchi, al quale ha reso visita due giorni fa per ringraziarlo
a nome di tutta la comunità trentina, ed ha espresso la propria riconoscenza
a tutte le componenti della Protezione civile, senza la quale non sarebbe
stato possibile raggiungere gli attuali livelli di eccellenza operativa
oggi garantiti dal servizio di elisoccorso trentino. Non sono purtroppo
molti i testimoni che ancora possono raccontare di come iniziò la
storia del Nucleo Elicotteri trentino, uno dei primi ad essere costituito
in Italia. Uno di questi è Ernesto Zanlucchi, 94 anni, uno dei pionieri,
assieme a Riccardo Degasperi e Ilario
Stringari, oggi scomparsi ma indimenticati protagonisti. Furono loro
a pilotare i primi Agusta Bell 47, aprendo
con il loro coraggio la strada, anzi il cielo, all'elisoccorso alpino. Una
festa dai molti significati simbolici, che arriva a cinquant'anni dal quel
primo volo in soccorso di un alpinista (era l'agosto del 1959), e alla vigilia
di una nuova fase che vedrà il potenziamento della flotta, destinata
ad essere in parte rinnovata con nuovi e più efficienti elicotteri
con i quali il servizio, già oggi ad un livello di eccellenza, potrà
essere garantito 24 ore al giorno tutti i giorni
dell'anno, e in prospettiva la nuova sede del Nucleo, per la quale
sono da poco iniziati i lavori. Una storia raccontata anche nel filmato
realizzato dall'ufficio stampa della Provincia e Archimedia e nella bella
mostra (rimarrà aperta fino a metà marzo 2010) allestita
dal Museo dell'Aeronautica "Gianni Caproni", oggi presa d'assalto
all'apertura inaugurale da migliaia di visitatori. Momento centrale della
giornata la manifestazione aerea, la più
attesa, organizzata dal Servizio Antincendi della
Protezione civile trentina, con le dimostrazioni
operative degli elicotteri, i due AS 365 N3 Dauphin
specificamente adibiti al servizio di soccorso, e i due AS
350 B3 Ecureuil impiegati nel lavoro aereo. Per un'ora e mezza il
pubblico ha potuto assistere ad una serie di interventi
simulati che hanno mostrato come si effettua un soccorso sanitario
con elicottero, come operano le varie componenti degli equipaggi
HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) - piloti e coadiutori
di volo, medici anestesisti - rianimatori e infermieri specializzati, tecnici
dell'elisoccorso del Soccorso alpino - ma anche come avviene un intervento
di spegnimento di un incendio boschivo o il trasporto di materiale. I circa
cinquemila trentini assiepati sulla pista
del "Caproni", che hanno ripetutamente applaudito le esibizioni
degli elicotteri gialli, non hanno solo assistito ad uno spettacolo e potuto
provare a pilotare un elicottero grazie ai simulatori
di volo, vera attrazione della mostra "Search
and Rescue", ma hanno anche compreso, come forse mai fino ad
oggi, il valore e la qualità del servizio svolto dal Nucleo Elicotteri
VVF di Trento, tra l'altro l'unico in Italia ad essere direttamente gestito
dall'ente pubblico.
Nella puntata in tv di "Girovagando in Trentino", il resoconto
della manifestazione all'aeroporto Giovanni Caproni di Trento, inoltre
interviste a Lorenzo Dellai, presidente
della Provincia Autonoma di Trento ed ai responsabili del Nucleo Elicotteri:
Raffaele De Col responsabile del Dipartimento
di Protezione Civile del Trentino, Bruno Avi
direttore operativo, Ciro Valentini pilota
di elicottero.
L'elicottero del Soccorso Alpino
durante un'esercitazione sul Monte Bondone (foto Agh)
Il personale del Nucleo Elicotteri
NUCLEO
ELICOTTERI VIGILI DEL FUOCO DI TRENTO
Aeroporto "Caproni" Mattarello
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Puntate
precedenti
Il
Soccorso Alpino della Provincia Autonoma di Trento Una giornata in volo con il Nucleo Elicotteri
dei Vigili del Fuoco di Trento: due esercitazioni di soccorso
alpino, in Val di Fassa e sul Monte Bondone. A tavola: al "Ristorante
Foresta" di Moena in Val di Fassa - n.
184 - 25 febbraio 2006
Il racconto
Salvataggio
estremo sul Brento(pdf 90 k) Soccorso Alpino: cronaca di un recupero sotto i tetti
della "Vertigine"
di Gianluca Tognoni